03 giu 2020

Il protocollo di IATA e ACI World per la ripartenza


La ripresa dei voli passeggeri nel post-epidemia rappresenta un passaggio importante e cruciale per il riavvio dell’economia.

IATA (Internation Air Transport Association), associazione internazionale del trasporto aereo, ha pubblicato Biosecurity for Air Transport: A Roadmap for Restarting Aviation che delinea la proposta della IATA per una stratificazione di misure temporanee di biosicurezza. La tabella di marcia mira a fornire la fiducia necessaria ai governi per consentire la riapertura delle frontiere ai viaggi passeggeri; e la fiducia che i viaggiatori dovranno tornare a volare.

Alexandre de Juniac, CEO di IATA, ritiene che non esista un’unica misura che riduca il rischio e consenta un riavvio sicuro del volo, ma le misure di stratificazione implementate e reciprocamente riconosciute a livello globale dai governi, possono generare gli effetti auspicati.

I principali punti del programma di ripresa comprendono delle condizioni necessarie ed imprescindibili che i governi saranno obbligati ad attuare, tra cui la raccolta di informazioni sanitarie dei passeggeri prima del viaggio, attraverso programmi elettronici di autorizzazione ai viaggi o i soliti visti elettronici (eVisa). Tutte queste misure saranno necessarie per la ripresa dei voli internazionali.

Inoltre, all’aeroporto di partenza, IATA prevede diversi livelli di misure di protezione, i quali possono riassumersi tra:

-       Accesso all’edificio dei terminal limitato ai lavoratori dell’aeroporto e delle compagnie aeree;

-       Screening della temperatura nei punti di ingresso al terminal;

-       Distanziamento sociale in tutte le operazioni sia di imbarco sia di gestione delle code;

-       Utilizzo di dispositivi di protezione individuale sia per passeggeri sia per personale di bordo;

-       Incentivo all’utilizzo di self-service check-in per ridurre punti di assembramento e formazione delle code, oltre all’incentivo di check-in da remoto con carte d’imbarco stampate a casa o elettroniche su smartphone;

-       Operazioni di imbarco più efficienti con ingresso contingentato ai gate con aree appositamente riprogettate;

-       Pulizia e sanificazione delle zone in cui vi è alta possibilità di contatto.

 

In volo e all’aeroporto di destinazione, IATA prevede:

-       Screening della temperatura a bordo;

-       Procedure automatizzate per il controllo delle dogane/frontiere con l’utilizzo di app e tecnologie biometriche;

-       Recupero bagagli per evitare assembramenti in prossimità dei nastri;

-       Tracciabilità degli spostamenti dei passeggeri per ridurre il rischio di catene di trasmissione importate.

IATA, d’altro canto, comunica che queste misure sono da ritenersi temporanee e soggette a variazioni a seconda dei contesti e dell’eventuale efficienza/inefficienza di tali previsioni, in attesa di una cura definitiva.

Un elemento importante del documento pubblicato da IATA è quello della previsione del “Passaporto di immunità”, cioè un passaporto rilasciato ai viaggiatori a rischio zero (in base a dichiarazioni rilasciate dalle istituzioni sanitarie riconosciute dal governo). IATA, inoltre, ribadisce l’opposizione sia all’eliminazione del posto centrale a bordo degli aerei (che danneggerebbe le compagnie) rendendo disponibili per la vendita circa il 62% del totale, sia alle misure di quarantena nel Paese di destinazione. Tracciando il passeggero e misurando la temperatura corporea – in più fasi prima e durante il volo – non sarebbero necessarie misure di isolamento dello stesso una volta atterrato nel Paese di destinazione, riducendo al minimo il rischio di passeggeri positivi. Così come negli aeroporti, anche negli aerei sarà obbligatorio indossare dispositivi di protezione individuale (come già previsto dalle singole compagnie) per tutta la durata del volo.

Nella giornata del 20.05.2020, in aggiunta, IATA e ACI World (Airports Council International World), hanno invitato i governi a garantire che eventuali nuove misure introdotte per gli aeroporti e per le compagnie aeree siano supportate da prove scientifiche ed omogenee in tutto il mondo. La ripresa equilibrata ed efficace dell’aviazione sarà possibile solo se tutti gli operatori (governi, compagnie aeree ecc.) coopereranno tra loro.


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