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25 ago 2021

ALSTOM | Il treno a idrogeno Coradia iLint viaggia per la prima volta in Svezia

di mobilita

Il treno passeggeri Coradia iLint di Alstom, il primo al mondo ad essere alimentato a idrogeno, fa il suo debutto svedese a Östersund oggi. Il team di Alstom ha presentato il treno a una varietà di parti interessate locali, inclusi operatori regionali, autorità dei trasporti, decisori governativi e principali media, per evidenziare il potenziale di Coradia iLint per il trasporto sostenibile in Svezia. “I treni Coradia iLint rappresentano un'enorme opportunità per la Svezia di ridurre le emissioni di CO2 e persino di decarbonizzare il trasporto ferroviario. Grazie al trasporto pubblico alimentato a idrogeno, gli operatori regionali possono essere fari della mobilità moderna, come sperimentato di recente in Germania, Paesi Bassi e Austria, che hanno testato e stanno implementando (o pianificando di implementare) treni a idrogeno", afferma Rob Whyte, CEO di Alstom Nordici. Mobilità sostenibile senza compromessi Nel 2016, il lancio del Coradia iLint, un treno regionale privo di emissioni di CO2 che rappresenta una vera alternativa all'energia diesel, ha posizionato Alstom come il primo produttore ferroviario al mondo a sviluppare un treno passeggeri basato sulla tecnologia dell'idrogeno. I primi due treni iLint 100% H2 sono entrati in servizio commerciale nel 2018 in Germania e hanno già percorso più di 100.000 km. Ad oggi, in Germania sono stati ordinati 41 convogli e si sono svolte prove di successo in Austria e nei Paesi Bassi. In Italia, l'operatore FNM ha confermato un ordine per 14 treni 100% H2 alla fine del 2020. In linea con il suo obiettivo di facilitare una transizione globale verso un sistema di trasporto a basse emissioni di carbonio, Alstom ha aperto la strada a diverse soluzioni di mobilità sostenibile. Il Coradia iLint è una perfetta illustrazione dell'impegno di Alstom nel progettare e fornire soluzioni innovative ed ecocompatibili: il Coradia iLint è il primo treno passeggeri al mondo alimentato da una cella a combustibile a idrogeno, che produce energia elettrica per la trazione. Questo treno a emissioni zero emette bassi livelli di rumore, con i gas di scarico costituiti solo da vapore e acqua condensata. Le sue prestazioni corrispondono ai normali treni regionali con una velocità massima di 140 km/he prestazioni di accelerazione e frenata comparabili. Allo stesso modo, la capacità dei passeggeri è fino a 300 passeggeri e il treno ha un'autonomia di 1.000 chilometri. Le innovative tecnologie dell'idrogeno implementate da Alstom sono state riconosciute dall'industria. Nel 2021, il primo treno al mondo a idrogeno Coradia iLint è stato premiato con l'European Railway Award 2021. Alstom sta anche facendo questo per dimostrare che l'idrogeno è una possibile soluzione ecologica per i treni in generale, non solo per iLint. Treni a idrogeno per percorsi non elettrificati Progettato specificamente per l'uso su linee non elettrificate, Coradia iLint consente operazioni ferroviarie pulite e sostenibili. Questo è di grande importanza per l'ambiente: la sostituzione di un treno regionale diesel con un treno a idrogeno ridurrà l'emissione annuale di CO2 equivalente a 400 auto.

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16 ott 2017

In Svezia il treno si prende con un microchip sottopelle

di Roberto Lentini

La compagnia ferroviaria di Stato svedese «SJ» ha cominciato ad accettare biglietti caricati su microchip impiantati tra il pollice e l'indice della mano al posto del biglietto cartaceo. Il biglietto può essere acquistato sul web o sull'app della compagnia ferroviaria svedese e i dati vengono successivamente trasferiti sul microchip. Al controllore basta solo avvicinare il lettore alla mano del passeggero e appaiono tutti i dati del biglietto. Per accedere al servizio occorre essere registrati al programma fedeltà è già 3.000 persone si sono dotate del microchip (che usa la tecnologia NFC Near Field Communication), e altri 200 utenti ne attendono l'impianto. "Le persone non capiscono che già adesso sono dei cyborg. Se ti dimentichi il cellulare - afferma Elon Musk, presidente di Tesla - ti senti come se ti mancasse un braccio. Ci stiamo già fondendo con i telefonini e la tecnologia". SJ non è l'unica società svedese a utilizzare il microchip biometrico. Una società, Epicenter, dà ai dipendenti la possibilità di avere un chip impiantato per accedere agli uffici, mentre una catena di palestre svedesi consente ai clienti di utilizzare il microchip come tessera d'ingresso. Sarà questo il futuro per viaggiare? È molto difficile dirlo perché la velocità della digitalizzazione è così veloce che qualsiasi cosa può essere obsoleta in meno di 12 mesi. Probabilmente ci sarà una nuova  generazione di microchip molto più sofisticata. Si pensi ad esempio a Finnair sta che sta utilizzando il il check-in con il riconoscimento facciale senza l'utilizzo di passaporto cartaceo.  Probabilmente il futuro ci riserverà grosse novità per viaggiare su treni o aerei.

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07 giu 2016

Svezia: al via la sperimentazione delle autostrade elettriche

di Andrea Baio

Tra qualche giorno partirà in Svezia, lungo un tratto di 2 km dell'autostrada E16, una sperimentazione che mira a ridurre fortemente l'impatto in termini di inquinamento atmosferico prodotto dai mezzi pesanti che trasportano quotidianamente le merci. L'idea è partita già tempo fa negli USA, precisamente a Los Angeles, con l'obiettivo di collegare il porto a un deposito merci. La sperimentazione prevede l'utilizzo di veicoli Scania dotati di pantografo (esattamente con i sistemi tranviari, ferroviari e filobus) che consentirà l'apporto di energia elettrica al veicolo. Il pantografo "intelligente" si abbassa una volta che il veicolo abbandona la corsia elettrificata tramite catenaria, per effettuare ad esempio un sorpasso. I veicoli pertanto sono ad alimentazione ibrida. Tuttavia, se la sperimentazione andasse a buon fine, si aprirebbe un nuovo mercato dove la Germania in primis sarebbe disposta ad investire molto. Le perplessità tuttavia non sono poche. I costi di produzione per corsie elettrificate sono infatti molto alti (nell'ordine del milione di euro a chilometro), e potrebbero diventare un problema non indifferente su larga scala. Inoltre, c'è da chiedersi quanto sia il risparmio effettivo in termini di inquinamento atmosferico, dato che il problema in realtà viene solo spostato altrove; infatti, l'energia elettrica è prodotta dai carburanti fossili. Pertanto, si risparmierebbe inquinamento atmosferico nei centri urbani, che verrebbe però dirottato nei centri di produzione.

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