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20 feb 2017

In Olanda semafori a terra per salvare la vita a chi usa lo smartphone

di Roberto Lentini

Più di 270.000 vittime di incidenti stradali, su un totale di 1,24 milioni di persone che perdono la vita ogni anno sulle strade di tutto il mondo, secondo uno studio condotto dall’associazione GHSA, sono pedoni. Così come per tutti i tipi di incidenti stradali, gli urti di tipo veicolo-pedone non dovrebbero essere accettati con passività e considerati inevitabili in quanto, in realtà, costituiscono eventi prevedibili e prevenibili. Nella cittadina di Bodegraven-Reeuwijk, in Olanda si sta cercando di prevenirli attraverso la sperimentazione di semafori a terra dotati di illuminazioni a LED che diventano rossi o verde in base al colore del semaforo corrispondente e sono costituiti dalla proiezione di una striscia luminosa sul marciapiede.   I nuovi semafori si chiamano Lichtlijn e sono pensati per i dipendenti da smartphone. che non riescono a staccare lo sguardo dal cellulare. Gli smartphone stanno infatti diventando tra le cause principali di incidenti stradali. Secondo uno studio effettuato dall’ente tedesco Dekra,  il 10% degli investimenti mortali di pedoni è stato dovuto alla loro distrazione nell'utilizzo dello smartphone. Per ora i semafori impiantati sono tre posizionati nelle vicinanze di scuole e, a seconda del risultato, saranno poi estesi in altri quartieri della città. Anche nella città tedesca di  Augusta, in Baviera, dopo l'ultimo grave incidente che ha coinvolto una 15enne travolta dal tram mentre camminava digitando sul proprio smartphone,  è stato attivato un semaforo a led che si attivano in concomitanza con il semaforo rosso per avvisare dell'arrivo del tram. A Cambrils, in Spagna, il problema della sicurezza dei pedoni è stato affrontato installando le strisce pedonali intelligenti con sensori di pressione, led e pannelli fotovoltaici, per impedire che i pedoni vengano travolti durante l'attraversamento.  

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19 gen 2017

Olanda: primo paese al mondo con il 100% dei treni a energia eolica

di Alessandra Santoni

Si sa, per l'Olanda non è certo una novità puntare sull’utilizzo delle energie rinnovabili, ma il traguardo raggiunto questa volta è, possiamo dirlo, incredibilmente notevole: infatti i treni della rete ferroviaria olandese NS dal 1 gennaio sono alimentati esclusivamente da elettricità eolica. L'obiettivo raggiunto è unico al mondo e, oltre a questo, è stato realizzato in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano di sostenibilità predisposto dalla compagnia. Infatti il portavoce di NS, Ton Boon, ha spiegato che tutto è iniziato due anni fa, quando la compagnia energetica Eneco si aggiudicò il bando per collaborare con NS per elettrizzare il trasporto su rotaia, elaborando un progetto che prevedeva la creazione di una rete ferroviaria elettrica totalmente alimentata da energia eolica da completarsi entro il 2018; la scadenza è stata quindi più che rispettata: infatti il progetto è stato ultimato con un anno di anticipo, grazie all’aumento delle centrali installate sul territorio e al largo delle coste. Giusto per fornire qualche dato, i treni in Olanda trasportano ogni giorno 600mila persone, per un totale di 5500 viaggi quotidiani. L’energia complessivamente consumata dalla rete ferroviaria è pari a 1,2 miliardi di KW-ore all’anno e oggi una turbina eolica impiega circa un’ora per produrre l’energia sufficiente a percorrere un tratto ferroviario di 120 miglia (193 chilometri). Ma le ferrovie olandesi non sono comunque soddisfatte e puntano a ottimizzare ulteriormente il consumo di energia da parte dei propri treni: l’obiettivo è ridurlo del 35% entro il 2020. E mentre qui si continua a trivellare, il direttore di NS, Roger Van Boxtel, per festeggiare si fa attaccare alla pala di un mulino a vento... (trovate la traduzione sotto al video) https://youtu.be/mpmN2S_frzg La NS utilizza molta energia, e questo non va bene per l'ambiente. E quindi ci siamo detti: qualcosa deve cambiare. Dal 1 gennaio 2017 tutti i treni in Olanda saranno alimentati con il 100% di energia eolica. E' molto olandese adattarsi al vento, no? Lo sai che un giro delle pale di un mulino ti porta da Utrecht a Groningen? Joe! (...) Viaggiare con il vento: volo via! In Olanda i primi nel mondo a coprire i viaggi su rotaia con il 100% di energia eolica Foto: Treinliefhebber  

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17 gen 2017

Dalle buche all’asfalto permeabile e solare: l’evoluzione delle strade al 2017 e un video storico di grande impatto

di Giulio Di Chiara

Lo calpestiamo giornalmente e probabilmente lo abbiamo maledetto più di una volta quando abbiamo rischiato di inciampare durante una passeggiata o quando con l'auto siamo transitati "dentro" una buca. Tutta colpa dell'asfalto, definito in un video d'epoca lo "smoking della strada". L'asfalto è composto da una componente calcarea porosa e naturalmente dal bitume, volgarmente considerato lo scarto del petrolio. La qualità dei suoi componenti e il suo posizionamento sulla pavimentazione incidono fortemente sul comfort e sulla sicurezza dei nostri spostamenti sulle strade. Nel video seguente scopriamo grazie al famoso programma televisivo "Com'è fatto?" in che modo nasce questo composto e il perchè delle diverse consistenze, che causano anche diversi tempi di deterioramento. Guardatelo, è molto interessante scoprire quanti passaggi sono richiesti per arrivare al prodotto finale. Ma soprattutto, quante miniere servono per il fabbisogno delle città odierne?   Come abbiamo visto, l'asfalto è una malta che col tempo si deteriora, soprattutto quando è notevolmente stressato dal transito dei veicoli. Chiaramente più il composto è costituito da inerti, più la resistenza aumenta, ma è fondamentale che tutti i componenti siano ben legati tra loro. Capita spesso che si possano aprire delle crepe in alcuni tratti della pavimentazione. Molte amministrazioni locali, anzichè pianificare una nuova scarificatura della strada (che comporta dei costi non indifferenti) sono ricorse ad una soluzione tampone, ovvero l'asfalto liquido, che consente di riempire i buchi nell'asfalto appianando eventuali dislivelli. (esempio di asfalto liquido su pavimentazione privata, viene applicata anche in diverse strade urbane) Non tutti i comuni ricorrono a questi espedienti, probabilmente anche per motivi di bilancio, pertanto i cittadini devono spesso attendere una nuova messa in opera della pavimentazione stradale, che avviene dopo svariati mesi o anche anni. Oppure si interviene con rattoppi che non fanno che peggiorare la situazione. Diversi livelli di asfalto, diverse consistenze, sconnessioni e avvallamenti, con buona pace di pedoni, ciclisti e automobilisti.     Verso dove va la tecnologia? Di questi tempi assistiamo allo sviluppo di prodotti innovativi, frutto della ricerca. Ad esempio alcune aziende producono già l'asfalto permeabile, in grado di assorbire grandi quantità di acqua. In questo video un esempio di malta che assorbe fino a 4000 litri. Si va oltre, si sperimentano le strade fotovoltaiche: Si tratta di strade pavimentate con pannelli quadrati larghi come la carreggiata, che produrranno energia sfruttando i principi dei pannelli fotovoltaici e lavorando allo stesso modo dei moduli normalmente installati sulle nostre case, ma posti in sostituzione dei comuni asfalti per il manto stradale. Trattandosi di un prototipo, i dati definitivi sono ancora incerti, ma se si stima un’insolazione media di 4 ore al giorno e un’efficienza intorno al 15%, ogni pannello produrrà, giornalmente 1,6 kWh di energia elettrica, che potrà essere immessa nella rete pubblica, utilizzata per l’illuminazione stradale o per la ricarica delle auto elettriche tramite colonnine (fonte) In Olanda nel 2013 si è iniziato a sperimentare la “Smart Highway”, il primo prototipo di autostrada intelligente e a risparmio energetico: tra le soluzioni introdotte: segnaletica fotoluminescente in grado di ricaricarsi di giorno e illuminarsi di giorno luci che si accedono solo al passaggio delle autovetture cristalli di ghiaccio che si illuminano in caso di temperatura sotto lo zero e una corsia a induzione grazie alla quale i veicoli elettrici potranno ricaricarsi semplicemente percorrendola sfruttamento di energie rinnovabili, con una serie di turbine eoliche poste ai lati della carreggiata che, mosse dal vento causato dal transito delle auto, produrranno energia elettrica necessaria all'illuminazione della strada Insomma, anche in questo campo il mondo va a diverse velocità. In Italia rimane ancora attuale la diatriba tra trasporto pubblico - trasporto privato, secondo molti ancora troppo esposta a favore di quest'ultimo. Sta di fatto che anche le strade devono godere di un livello di comfort e manutenzione molto alto. Le sperimentazioni costano e diversi comuni italiani non riescono nemmeno a garantire la semplice manutenzione. Non ci resta che chiudere questo excursus con una nota storica: un filmato del 1961 dell'Istituto Luce, dove veniva presentata l'attività mineraria nei pressi di Ragusa. Immagini che ancora oggi hanno il loro fascino.  

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