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07 giu 2020

ROMA | Da domani Cotral potenzierà il servizio tra Latina e Roma Laurentina

di mobilita

Grazie all’acquisto di tre nuovi bus bipiano da 90 posti, Cotral a partire dal prossimo lunedì 8 giugno, potenzierà il servizio tra Latina e Roma Laurentina, capolinea della Metro B. Ci saranno dodici corse express, sei all’andata e sei al ritorno con un tempo di percorrenza di '60 minuti e con tre le fermate lungo il percorso: Borgo Piave, Aprilia bivio sud, Aprilia bivio nord e Sant’Eugenio. Ecco tutti gli orari: Latina – Roma Laurentina 5:30 – 6:15 – 8:10 – 9:45 – 12:00 – 15:45 Roma Laurentina – Latina 7:00 – 8:30 – 11:00 – 12:15 – 13:15 – 16:50  

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25 giu 2018

LATINA | Presentato il nuovo servizio di trasporto pubblico

di mobilita

È stato inaugurato oggi, alla presenza di Damiano Coletta, Sindaco di Latina, dell’Assessore alla Mobilità Francesco Castaldo, del dirigente del Servizio Trasporti del Comune di Latina Francesco Passaretti e di Andrea Buonomini, AD di RATP DEV Italia e AD di CiliaItalia, mandataria ATI CSC, il nuovo servizio di trasporto pubblico nel Comune di Latina. Sarà gestito da CSC, un raggruppamento di tre imprese, CiliaItalia (la mandataria, parte del gruppo francese RATP-azienda leader mondiale nel trasporto pubblico locale), Cialone Tour e Sac mobilità, aggiudicataria della gara bandita dall’Amministrazione. I mezzi – Saranno 39 le nuove vetture su strada in grado di garantire la migliore qualità di trasporto urbano, divise in 3 diverse tipologie di mezzi: 14 Iveco Daily Mobi – minibus di circa 8 metri di lunghezza e 2,5 metri di larghezza, in grado di ospitare fino a 14 persone sedute e 27 in piedi con pedana per persone con mobilità ridotta; 19 Mercedes-Benz Citaro– autobus di ultima generazione di circa 12 metri di lunghezza con porta di salita anteriore e 2,5 metri di larghezza, con un totale di 106 posti e pedana per persone con mobilità ridotta e contrassegno Ecologico Blue Angel (criteri ottimali di rumorosità); 6 BMC Procity – autobus di circa 12 metri di lunghezza e 2,5 metri di larghezza, con totale di 97 posti e pedana per persone con mobilità ridotta. Ogni vettura è dotata di uno schermo frontale luminoso collegato a una centralina di gestione che aggiorna percorsi e destinazioni del mezzo. A bordo di tutti i veicoli, per garantire l’efficienza e la sicurezza del servizio, sono installate centraline per il sistema di geolocalizzazione e telecamere per il sistema di videosorveglianza. All’interno di ogni mezzo sono installate, inoltre, sistemi conta passeggeri. Un servizio efficiente e vicino al cittadino – Il cittadino potrà reperire tutte le informazione sul nuovo servizio da un sito web dedicato (ww.cscmobilita.com ) e dal profilo Twitter CSC Mobilità, connesso in automatico con gli avvisi pubblicati sul sito. Potrà, inoltre, grazie alla condivisione dei dati in tempo reale mediante standard di comunicazione avanzati, consultare orari e percorsi tramite applicazioni quali “Moovit” e “Google Transit” o pianificare un viaggio con mezzi pubblici locali, tramite Trip planner sviluppato appositamente per il servizio del Comune di Latina. Qualora non disponga di uno smartphone o di un tablet, si potranno avere comunque informazioni in tempo reale grazie ai pannelli elettronici (posizionati alle principali fermate dell’autobus). «Siamo davvero entusiasti – ha detto Andrea Buonomini, AD di RATP DEV Italia e AD di CiliaItalia, mandataria ATI CSC – di poter iniziare a operare in un Comune importante come Latina. CSC è una società composta da tre aziende del settore trasporti e mobilità urbana ed extra urbana: CiliaItalia (51%), Cialone Tour (35%), e Sac Mobilità (14%). Tre aziende che operano già da tempo nel territorio laziale ma con una vasta esperienza anche nazionale e internazionale, rafforzata dalla presenza del Gruppo RATP, di cui CiliaItalia è parte. Un raggruppamento che garantisce, dunque, non solo conoscenza del territorio ma anche competenza, affidabilità, solidità economica, innovazione tecnica e dei processi organizzativi. Proprio il Gruppo RATP, rappresenta una tra le più importanti realtà al mondo in tema di trasporto pubblico locale, basti citare la gestione del trasporto pubblico di Parigi. Metteremo, pertanto, a disposizione dei cittadini del territorio di Latina, tutta la nostra esperienza e l’entusiasmo per iniziare assieme un nuovo viaggio, improntato sulla massima qualità del servizio».  «Il nuovo servizio di trasporto pubblico locale, insieme al car-sharing elettrico e al piano della mobilità sostenibile – ha dichiarato Damiano Coletta, Sindaco di Latina – porta avanti l’indirizzo di riduzione dell’impatto degli automezzi e di miglioramento della qualità della vita che l’attuale Amministrazione sta seguendo. In una città che per abitudini e per caratteristiche di distribuzione della popolazione è tra le più motorizzate in Italia siamo il primo Comune di media dimensione in Italia ad aver interrotto la consuetudine della gestione in proroga per affidare il servizio ad un nuovo gestore attraverso una procedura ad evidenza pubblica. Si parte il 1° luglio con un’associazione temporanea di imprese, 39 autobus nuovi, applicazioni per informare in tempo reale gli utenti sul percorso e sui tempi di attesa dei bus. Dopo anni di gestione in proroga è un passo netto verso un cambiamento che vuole tradursi anche nell’offerta di un servizio efficiente, moderno ed in linea con gli standard europei».

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14 ott 2015

Latina ci ripensa: ei fu Translohr

di Alessandro Graziano

A poche settimane dall'inaugurazione ufficiale del sistema tranviario di Venezia- Mestre con sistema Translohr, sembra corretto parlare di un altro sistema di questo tipo previsto per la città di Latina (116.000 abitanti), ma purtroppo accantonato per motivi di gestione finanziaria ovvero gli alti costi del piano di esercizio. Il sistema avrebbe dovuto collegare  la stazione centrale di Latina al centro città ed i quartieri litoranei di Nuova Latina e Nascosa , per un totale di 15 km.   La storia di questa tranvia, definita erroneamente "metropolitana leggera" di leggero non ha nulla, visto che il progetto si è risolto nell'aver ordinato e pagato 6 convogli tranviari senza di fatto costruire la tranvia. Il costo annuo che, secondo la Convenzione sottoscritta tra il Comune di Latina e la Società concessionaria Metro Latina (ma quale metro?) in data 24 settembre 2007, dovrebbe essere coperto dal contributo della Regione Lazio. Ovvero un "contributo" di 5 milioni di euro all’anno, che per i 30 anni di gestione previsti in Convenzione farebbero 150 milioni di euro a carico del bilancio (e quindi dei cittadini) della Regione Lazio. Non si comprende secondo quale criterio il Comune abbia proceduto a firmare nel 2007 una Convenzione estremamente onerosa senza prima aver ottenuto le necessarie coperture economiche. Perché dalla firma ad oggi nulla è cambiato su questo aspetto essenziale, tanto è vero che anche il Concessionario non dispone del finanziamento della sua quota di investimento di oltre 55 milioni di euro, nonostante l’impegno assunto in Convenzione.   Un'occasione persa per una città di medie dimensioni che avrebbe bisogno di investimenti sul TPL senza che la politica di turno sperperi risorse. Quindi senza le risorse finanziarie per gestire l'infrastruttura e il servizio non avrebbe alcun senso portare avanti i lavori di costruzione della stessa, peraltro mai iniziati. La mancanza di una pianificazione urbanistica e dei trasporti unita alla totale mancanza di una pianificazione economica dei progetti produce tali scempi.Scempio perché si sono investiti comunque soldi pubblici, per progetti e convogli, ma la cittadinanza almeno peri prossimi anni non vedrà nessun tram percorrere i quartieri della città.Tanto i politici continueranno ad usare le auto blu, per nulla leggere.  Questo riporta un articolo de IL Messaggero del 14 Settembre 2014: «Si è tentato fin dall’inizio di porre come secondaria la copertura finanziaria della Regione, che in realtà rappresenta il 77% delle fonti di rimborso del debito secondo il Piano Economico e Finanziario che sta alla base del Progetto ed è allegato al contratto - continua la nota - Da allora nulla è cambiato, si sono alternate giunte di diverso colore politico ma nessuna ha mai messo nero su bianco un impegno tanto oneroso. Il vero, irrimediabile errore è stato quello di firmare il contratto senza essersi prima assicurati l’impegno ad onorare il debito da parte della Regione. Il “trucco” contrattuale, escogitato dal Concessionario e sottoscritto dal Comune, non ha sortito alcun effetto nei confronti degli istituti bancari potenziali finanziatori: il Comune che garantisce e, di fatto, si costituisce fideiussore della Regione in caso di mancata erogazione dei fondi da parte di quest’ultima. Una vera furbata all’italiana cui non ha abboccato nessuno. Per legge, l’uscita del Committente (il Comune) da un siffatto contratto comporta il riconoscimento al Concessionario del 10% del valore dell’opera: ogni verifica successiva alla firma è quindi già viziata da questo “peccato originale”. Oltre alla c.d. penale del 10%, il Comune dovrà anche pagare i veicoli inspiegabilmente già realizzati dalla Translhor. Indipendentemente dalle modalità di pagamento, ciascun veicolo (composto di tre vagoni) contrattualmente costa, al netto dell’Iva e della rivalutazione monetaria, 2,25 milioni di Euro ed il Comune ha già riconosciuto nel 2010, mediante formale approvazione di due stati avanzamento lavori (SAL), il completamento di 6 veicoli più la scocca di un settimo. Oltre ai veicoli, con il secondo SAL sono state approvate anche spese tecniche per circa 2,5 milioni di Euro. Ora siamo nella fase in cui il Comune, se non l’avesse già fatto, dovrebbe preoccuparsi di uscire da questa trappola in cui si è volontariamente cacciato, riducendo al minimo gli esborsi per le sue casse. Rinascita Civile è a disposizione del Sindaco e dei suoi tecnici per dare un contributo di idee e soluzioni affinché lo spreco di denaro pubblico, cioè dei cittadini, sia per quanto possibile limitato. Sarà comunque un bagno di sangue di cui qualcuno prima o poi dovrà rispondere». (fonte IL Messaggero)

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