Generali Stadium, il progetto del nuovo stadio di Milano

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Generali Stadium, il progetto del nuovo stadio di Milano

Il 30 ottobre 2026 AC Milan e FC Internazionale Milano hanno presentato il progetto del Generali Stadium, il nuovo impianto condiviso previsto nell’area di San Siro. Disegnato da Foster + Partners e MANICA, lo stadio avrà una capienza di 71.500 spettatori, una cavea articolata su due anelli continui e una copertura a doppia curvatura. L’arena sarà inserita in un intervento urbano di 281.000 metri quadrati.

L’avvio dei lavori è indicato per il 2028, mentre la prima partita è prevista nella stagione 2031/32, subordinatamente alle approvazioni necessarie.

Generali Stadium: struttura in calcestruzzo e copertura curva

L’elemento principale delle facciate è una struttura ritmica in calcestruzzo con geometria a X. Il sistema parte dai porticati perimetrali naturalmente ventilati e si sviluppa in altezza fino a sostenere la copertura. Foster + Partners e MANICA indicano come riferimenti progettuali la tradizione dell’ingegneria italiana e la composizione costruttiva e artigianale del Duomo di Milano. Gli accessi sono contraddistinti da strutture a forma di diamante, dalle quali si raggiungono gli spazi interni e i percorsi panoramici affacciati sulla città.

La sagoma dell’arena è definita da una copertura a doppia curvatura, configurata per evidenziare geometricamente le due curve collocate alle estremità del campo. Nel sistema di copertura saranno integrate tecnologie fotovoltaiche, dispositivi per la gestione delle prestazioni acustiche e soluzioni relative alle prestazioni ambientali dell’edificio. I porticati aperti alla ventilazione naturale costituiscono un ulteriore elemento della configurazione perimetrale. I dettagli relativi al dimensionamento strutturale, alle superfici fotovoltaiche e ai materiali di rivestimento non sono ancora indicati nella presentazione disponibile.

Il progetto architettonico è firmato da Foster + Partners e MANICA. La struttura a X, gli ingressi a diamante e la copertura curva compongono il sistema formale esterno, mentre l’organizzazione interna è basata su una cavea continua. Il progetto procede ora verso le successive fasi di sviluppo tecnico e autorizzativo, nelle quali saranno definiti gli aspetti esecutivi e impiantistici non specificati nella presentazione iniziale.

La cavea del Generali Stadium e le gradinate a 37 gradi

Il Generali Stadium sarà organizzato su due anelli continui che formeranno una cavea estesa a 360 gradi intorno al terreno di gioco. Secondo le indicazioni progettuali, questa disposizione è studiata per gestire la visibilità dagli spalti e ridurre la distanza visiva tra gli spettatori e il campo. La configurazione comprende differenti categorie di posti e servizi destinati alle varie modalità di fruizione dell’impianto. La capienza complessiva dichiarata è pari a 71.500 posti.

Le due curve saranno configurate come pareti continue di gradinate, con sedute disposte lungo pendenze che raggiungeranno i 37 gradi. Questa inclinazione è stata prevista dai progettisti per collocare gli spettatori delle estremità in prossimità visiva del terreno di gioco. Anche il comportamento acustico dell’arena rientra negli elementi analizzati dal progetto: copertura, geometria della cavea e superfici interne saranno coordinate con soluzioni destinate alla raccolta e alla propagazione del suono prodotto dal pubblico. La documentazione presentata richiama inoltre accessibilità e servizi, senza fornire dati quantitativi su percorsi, settori o dotazioni.

Il distretto urbano da 281.000 metri quadrati

Lo stadio sarà inserito in un intervento di rigenerazione urbana con una superficie complessiva dichiarata di 281.000 metri quadrati. Il programma comprende spazi pubblici, aree verdi, attività commerciali e luoghi destinati al tempo libero. Queste funzioni saranno distribuite nell’area circostante l’impianto e ne definiranno l’assetto al di fuori del calendario delle partite. La presentazione non specifica le singole superfici assegnate alle diverse destinazioni d’uso né i rapporti dimensionali tra edifici, verde e percorsi pubblici.

Le soluzioni ambientali indicate comprendono ventilazione naturale nei porticati, produzione fotovoltaica integrata nella copertura e sistemi orientati alla riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale. Non sono stati comunicati, in questa fase, valori relativi alla potenza installata, al fabbisogno energetico previsto, alle emissioni incorporate o agli standard di certificazione ambientale eventualmente adottati. Tali parametri dipenderanno dalle successive fasi di progettazione e dalle procedure autorizzative.

L’intervento segue l’accordo raggiunto nel 2025 tra AC Milan, FC Internazionale Milano e il Comune di Milano per la trasformazione dell’area di San Siro. Il cronoprogramma presentato indica l’avvio dei lavori nel 2028 e lo svolgimento della prima partita nella stagione 2031/32. Entrambe le scadenze restano subordinate alle approvazioni richieste. Il progetto presentato definisce quindi la configurazione architettonica generale, la capienza, l’organizzazione della cavea e l’estensione del distretto, mentre gli aspetti costruttivi di dettaglio saranno sviluppati negli stadi progettuali successivi.

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