Linea 2 Metropolitana Torino: via alla gara da 1 miliardo

Linea 2 Metropolitana Torino
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La Linea 2 della Metropolitana di Torino entra ufficialmente nella fase realizzativa. È stata infatti pubblicata la procedura di gara per l’affidamento delle opere civili dell’infrastruttura, per un valore complessivo di circa 1 miliardo di euro. Un passaggio strategico per uno dei progetti di mobilità urbana più rilevanti in Italia, destinato a ridefinire il sistema di trasporto pubblico del capoluogo piemontese e a generare importanti interventi di rigenerazione urbana.

Due lotti funzionali per accelerare i lavori

L’appalto sarà suddiviso in due lotti funzionali, differenziati sia dal punto di vista tecnico sia per le modalità costruttive previste.

Il primo lotto interesserà la tratta tra Rebaudengo e il piazzale della Croce Rossa, sviluppandosi prevalentemente lungo l’ex trincerone ferroviario. In questo segmento saranno realizzati il capolinea Rebaudengo, che fungerà da nodo di interscambio con il passante ferroviario, tre stazioni superficiali e le principali infrastrutture operative della linea, tra cui deposito interrato, officina e sala controllo.

Le stazioni previste lungo il trincerone — Gottardo/Sempione-Giulio Cesare, Giovanni Bosco e Corelli/Tabacchi — saranno progettate come elementi urbani aperti e integrati nel nuovo boulevard previsto dal progetto, grazie alla presenza di accessi su entrambi i lati dell’asse ferroviario.

Tunnel profondo e TBM per il secondo lotto

Il secondo lotto riguarderà invece la tratta compresa tra piazzale della Croce Rossa e Porta Nuova.

In questo caso il tracciato sarà completamente sotterraneo e realizzato mediante TBM (Tunnel Boring Machine), la cosiddetta “talpa meccanica”, che opererà a una profondità compresa tra 25 e 30 metri.

Lo scavo partirà dall’area della Croce Rossa e attraverserà via Bologna, corso Novara e corso Verona, passando successivamente sotto il fiume Dora e i Giardini Reali, fino ad arrivare nel centro storico e al nodo strategico di Porta Nuova, dove avverrà l’interscambio con la Linea 1.

In questa tratta saranno realizzate sei stazioni profonde articolate su tre o quattro livelli: Bologna, Novara, Verona, Mole/Giardini Reali, Carlo Alberto e Porta Nuova.

Integrazione tecnologica e progettazione architettonica

Tra gli aspetti più innovativi della procedura di gara figurano i documenti di interfaccia inseriti per garantire la piena integrazione tra opere civili, sistemi tecnologici, treni e architettura.

La documentazione comprende infatti il contributo sviluppato da Hitachi Rail, società aggiudicataria della fornitura dei convogli, finalizzato ad assicurare la compatibilità tra gallerie, stazioni e materiale rotabile.

È inoltre presente il documento preliminare di architettura elaborato da UNStudio, studio internazionale vincitore del concorso di progettazione, che definirà l’identità estetica e funzionale della nuova linea.

Premialità per innovazione e riduzione dell’impatto urbano

La stazione appaltante ha introdotto specifici criteri premiali per valorizzare le proposte migliorative delle imprese partecipanti.

Saranno favorite le soluzioni capaci di ridurre l’impatto dei cantieri sul tessuto urbano e sulla vita quotidiana dei cittadini, così come le proposte orientate all’ottimizzazione dei tempi di esecuzione e alla futura manutenzione degli impianti.

L’obiettivo dichiarato è accelerare la restituzione degli spazi pubblici occupati dai cantieri e garantire elevati standard di efficienza nel lungo periodo.

Possibile prolungamento fino al Politecnico

Come già previsto nella gara per la fornitura dei treni, anche l’appalto delle opere civili include un’opzione per il prolungamento della linea oltre Porta Nuova, fino al Politecnico di Torino, subordinata alla disponibilità di ulteriori risorse finanziarie.

Secondo il sindaco Stefano Lo Russo, la scelta di includere già ora il lotto nel progetto consentirà, una volta reperiti i fondi, di proseguire i lavori senza dover avviare una nuova procedura di gara.

Cronoprogramma: aggiudicazione entro ottobre

La procedura di gara dovrebbe concludersi entro ottobre 2026. Successivamente gli aggiudicatari procederanno con la progettazione esecutiva e con l’avvio dei cantieri preliminari entro la fine del 2026.

Le prime attività riguarderanno indagini integrative, adeguamento dei sottoservizi e bonifica bellica. Le lavorazioni principali — comprese la realizzazione delle stazioni e lo scavo della galleria — inizieranno nel 2027, con completamento dell’opera previsto entro la fine del 2032.

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