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21 gen 2019

PORTO MONFALCONE | Via libera ai lavori di scavo dei fondali per raggiungere la profondità di 12,5 m

di mobilita

Il ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare ha dato parere favorevole ai lavori di scavo dei fondali del Porto di Monfalcone per raggiungere la profondità di 12,5 metri ed entro la fine di gennaio potrà partire la validazione del progetto esecutivo. Lo ha comunicato oggi alla Giunta regionale l'assessore a Infrastrutture e Trasporti, Graziano Pizzimenti, il quale ha evidenziato che "l'importanza rivestita dall'area portuale monfalconese nel contesto logistico e infrastrutturale regionale, in particolare per i settori produttivo e commerciale, comporta l'esecuzione urgente di quest'opera". "Si tratta - ha spiegato l'assessore - di un progetto di assoluta rilevanza sotto il profilo ambientale che interesserà circa 900.000 metri cubi di materiale da sistemare, previa preparazione, nella cassa di colmata del Lisert, consentendo l'adeguata collocazione dei sedimenti nel rispetto della normativa e della tutela ambientale. È un'operazione ambiziosa e complessa che prevede la regolarizzazione del fondo della cassa con la realizzazione di un sistema di drenaggio, l'innalzamento e il rinforzo delle attuali arginature perimetrali e la realizzazione di un diaframma impermeabile per contenere il materiale dragato". Il progetto è stato sottoposto a procedure di valutazione d'impatto ambientale nazionale (decreto Via 167 del 6 agosto 2015) che hanno portato alla sua approvazione con alcune prescrizioni, rendendo quindi necessaria una revisione progettuale sostanziale. Il programma rivisto è stato presentato nuovamente al ministero dell'Ambiente per il recepimento delle prescrizioni di Arpa Fvg che troveranno riscontro nel progetto esecutivo e durante lo svolgimento dei lavori. "In base alla notifica formale ricevuta dalla Giunta - ha aggiunto Pizzimenti - tutte le prescrizioni del Ministero sono state ottemperate, quindi con gli ultimi provvedimenti si è chiusa questa parte dell'iter burocratico. Un passaggio fondamentale perché l'ottemperanza alle prescrizioni del ministero dell'Ambiente condizionava anche la verifica del rispetto di quelle del ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo (Mibact) che verranno definite entro i prossimi giorni. Entro la fine del mese sarà quindi possibile dare il via alla validazione del progetto esecutivo di un intervento atteso da quasi dieci anni". L'ente certificatore per la validazione è stato individuato, di conseguenza l'ultimazione anche di questa procedura è prevista entro febbraio in maniera tale da pubblicare gli atti di gara entro marzo. Parallelamente verranno eseguite le operazioni di indagine e bonifica bellica della vasca di colmata del Lisert necessarie ai fini dell'appaltabilità. Pizzimenti ha rimarcato che "il valore dell'intervento è di circa 16 milioni di euro e la consegna dei lavori è prevista entro ottobre. Le operazioni richiederanno circa due anni: il primo sarà dedicato alla preparazione della cassa di colmata, mentre nel secondo saranno effettuati i dragaggi, ovviamente nei periodi consentiti dalle prescrizioni ambientali". "Attraverso quest'opera - ha evidenziato l'assessore - la Regione dimostra ancora una volta l'importanza del Porto di Monfalcone, a supporto del quale sono in corso importanti interventi di manutenzione straordinaria dell'intero raccordo ferroviario del Lisert. I lavoro - ha precisato - si concluderanno entro maggio 2019 e consentiranno di proseguire il servizio di trasporto delle cosiddette bramme (semilavorati metallici di grandi dimensioni) dal porto alle imprese su rotaia, riducendo il traffico su gomma e aumentando la sicurezza sulle strade".

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26 apr 2018

PORTO MONFALCONE | Aggiudicata gara per la redazione piano regolatore

di mobilita

E' stata aggiudicata la gara per l'affidamento del servizio tecnico di pianificazione, progettazione e coordinamento tecnico scientifico del Piano regolatore del porto di Monfalcone al costituendo raggruppamento temporaneo formato da Modimar srl (mandatario), SJS Engineering srl (mandante) e Archest srl (mandante). La stipula del contratto potrà avvenire decorso il termine di 35 giorni dalla comunicazione del provvedimento di aggiudicazione, avvenuta in data 29 marzo 2018, ai sensi dall'articolo 32, comma 9 del decreto legislativo 50/2016 e, dunque, dopo il 3 maggio 2018. Nelle more della stipula del contratto, sarà cura dell'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia indire un incontro finalizzato alla definizione aggiornata degli indirizzi puntuali di sviluppo dello strumento pianificatorio, quale momento propedeutico di sintesi strategica e che non può che vedere coinvolti tutti i soggetti interessati alla formazione del piano regolatore portuale. Tale attività, da svilupparsi preliminarmente all'elaborazione del piano stesso, terrà conto delle risultanze delle consultazioni preliminari di Vas svolte con i soggetti competenti in materia ambientale, nonché dei recenti sviluppi che interessano il sistema portuale regionale.

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14 mar 2018

PORTO MONFALCONE | Il trasporto via mare delle bramme ha tolto 2300 camion da strade

di mobilita

Dalla fine dello scorso anno ad oggi sono 80 mila le tonnellate di bramme trasportate via mare dal porto di Monfalcone alla zona industriale dell'Aussa Corno, modalità questa che ha prodotto come conseguenza l'eliminazione del passaggio di circa 2300 camion dalle strade per la movimentazione delle barre di acciaio. Da aprile, inoltre, partirà anche il trasporto via ferro. Lo ha affermato l'assessore regionale Mariagrazia Santoro rispondendo oggi in Aula a Trieste ad una interrogazione presentata dal consigliere del M5S Cristian Sergo su questo specifico argomento. Santoro ha evidenziato come la modalità di trasporto dei materiali tanto via mare quanto con l'utilizzo della ferrovia sia ora diventata una realtà. "Grazie alla costante attività dell'amministrazione regionale e alla rinnovata collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, le aziende insediate e gli operatori di settore individuati - ha detto l'assessore - il trasporto marittimo ha già iniziato la sua fase operativa. Finora i servizi via mare, tra quelli sperimentali disposti autonomamente dai vettori marittimi e quelli avviati a seguito degli aiuti assicurati dalla Regione, hanno movimentato quasi 80 mila tonnellate di bramme, pari a oltre 2.300 camion che non hanno percorso le strade della Bassa isontina e della Bassa friulana". Santoro ha poi ricordato che la giunta, con una delibera dello scorso 9 marzo, ha integrato le risorse per il trasporto via mare e confermato gli stanziamenti per quelli che utilizzeranno la ferrovia. Inoltre sono stati individuati anche i due soggetti che assicureranno l'avvio del trasporto delle bramme via ferro ossia Mercitalia Spa e Inter-Rail Srl. L'attività potrà essere da subito operativa, senza alcuna ulteriore verifica all'infrastruttura. "Ciò significa - ha assicurato Santoro - che entro il mese di aprile possa quindi prendere il via anche la movimentazione con l'uso della ferrovia". "Quello che abbiamo conseguito - ha concluso l'assessore regionale - è un risultato importantissimo, reso possibile dal lavoro svolto dalla Regione a partire dalle previsioni normative, fino agli interventi realizzati sull'infrastruttura ferroviaria e quelli sul bacino di Porto Marghret e relativo canale di accesso. A tutto questo si è aggiunta anche la previsione delle risorse regionali a sostegno del trasporto via ferro e mare, per complessivi 1,38 milioni di euro".

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