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21 apr 2020

GENOVA | Superati i 1000 metri del nuovo Ponte di Genova, countdown verso gli ultimi 50 metri

di mobilita

Sollevato oggi anche il penultimo impalcato del nuovo Ponte di Genova, il cantiere che non dorme mai si prepara al varo dell’ultima campata da 50 metri tra le pile 11 e 12 perché i genovesi nei prossimi giorni possano vedere completa tutta la struttura dell’opera, realizzata da Salini Impregilo (Webuild) e Fincantieri. Con il sollevamento di oggi, il quinto da inizio mese, il Ponte supera i 1000 metri sui 1067 totali, mentre i lavori vanno avanti in parallelo senza tregua, adottando al contempo tutti i presidi di sicurezza anti COVID-19, per organizzare e procedere con tutta la parte di vestizione del Ponte. La campata varata oggi tra le pile 2 e 3, è lunga 44 metri e ha un peso di circa 940 tonnellate comprensivo anche dei carter laterali. Il Ponte si prepara dunque ad essere calato nella sua posizione definitiva, 26 centimetri più bassa dell'attuale, per passare poi al getto della soletta in calcestruzzo armato, di uno spessore di 21 centimetri, che farà da base alla pavimentazione stradale vera e propria. Sotto il manto stradale, si lavorerà all’anima tecnologica che renderà il ponte autonomo dal punto di vista energetico, agli impianti per la raccolta dati e l’alimentazione della struttura.   Tutte le fasi di costruzione del cantiere sono visibili in un video 3D, con i diversi cantieri portati avanti in contemporanea su più fronti, insieme alle complesse tecniche ingegneristiche utilizzate per la costruzione dell’opera in tempi record. Il cantiere si prepara adesso al varo dell'ultima campata da 50 metri tra le pile 11 e 12    

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10 apr 2020

Fincantieri pronta a ripristinare le attività dopo la chiusura

di mobilita

Fincantieri è tra le aziende in procinto di chiedere la concessione di deroga per ripristinare le attività dopo la chiusura, a metà marzo, dei cantieri navali a seguito del manifestarsi del fenomeno epidemiologico Coronavirus,  E' già pronto un piano che definisce i provvedimenti necessari per far rientrare i lavoratori nei vari cantieri, previsto per il 14 aprile in attesa, però. delle decisioni del governo. L'azienda ha già modificato gli ingressi per evitare assembramenti e rischio di contagi e sta predisponendo tutti i meccanismi per far rispettare le distanze e le misure di sicurezza. Previsto anche uno stallo giallo per l’inserimento della postazione di rilevamento del termoscanner e sta inoltre implementato lo smart working. TI POTREBBE INTERESSARE: Fincantieri sospende le attività produttive per due settimane  

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20 mar 2020

GENOVA | Il Ponte di Genova continua la sua corsa per consegnare rapidamente l’opera alla città

di mobilita

Il nuovo Ponte di Genova prosegue la sua corsa contro il tempo. Dopo la consegna di tutte le pile, il cantiere si concentra sulle prossime operazioni di sollevamento del terzo impalcato da 100 metri, che porterà a 750 metri la lunghezza del ponte e scavalcherà la linea ferroviaria, con il completamento dei lavori propedeutici per la realizzazione delle aree dove dovranno muoversi i grandi semoventi che sposteranno l'impalcato, e sulla preparazione delle lavorazioni per la soletta delle sezioni già completate. Il modello fast track, che permette di lavorare in parallelo nei diversi cantieri creati nell’area, per sottofondazioni, fondazioni delle pile, elevazione delle pile, sollevamento degli impalcati e completamento delle sovrastrutture, viene in questa fase utilizzato per preparare l’area per la fase conclusiva di sollevamento del nuovo impalcato. L’allestimento di una sorta di “stabilimento mobile” nell’area del cantiere, che ancora durante la realizzazione delle pile ha consentito di accogliere le porzioni di impalcato e quindi il suo assemblaggio per renderlo pronto per l’innalzamento, viene adesso utilizzato per gestire le delicate operazioni di movimentazione e sollevamento in quota. Le attività, gestite dalla joint venture PerGenova costituita da Salini Impregilo e Fincantieri, sono svolte in un contesto inurbato molto complesso, interessato da quattro strade principali di collegamento nord-sud oltre che dalla linea ferroviaria in esercizio e dal torrente Polcevera, che durante la costruzione del ponte ha richiesto la gestione di quasi 80 interferenze con sottoservizi preesistenti. Ogni lavorazione deve essere quindi accuratamente analizzata e pianificata con la precisione di un cronometro svizzero, così da ridurre al minimo il potenziale rischio di errore. In parallelo, mentre si pianifica il completamento della nuova attività in quota, Salini Impregilo sta organizzando le complesse operazioni per la preparazione della soletta del ponte: 8.000 metri cubi di calcestruzzo che saranno lavorati in contemporanea, dalle estremità del viadotto verso il suo centro, a getto continuo 24 ore su 24 in circa 7-8 giorni, più che dimezzando i normali tempi di realizzazione. Una gestione accuratamente pianificata anche a livello logistico. Sulla soletta completa e finita si procederà quindi con l’allestimento finale della piattaforma stradale e di tutte le opere a corredo dell’infrastruttura e della sicurezza del suo esercizio, completando le attività di un cantiere in cui il modello fast track ha permesso di iniziare la prima fondazione il 24 giugno 2019 ed eseguire in pochi mesi le sottofondazioni, le fondazioni e le elevazioni, con una media di circa 3 pile al mese.

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14 mar 2020

Fincantieri sospende le attività produttive per due settimane

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Fincantieri, a seguito del manifestarsi del fenomeno epidemiologico Coronavirus e in applicazione dei provvedimenti che il Governo ha progressivamente messo in campo, ha tempestivamente posto in essere tutta una serie di azioni volte a prevenire e a contrastare la possibilità di contagio nei propri stabilimenti. Coerentemente a ciò Fincantieri vuole ancora una volta porre al centro delle priorità aziendali la salvaguardia del proprio personale e di quello delle ditte dell’indotto che con essa fanno sistema, nonché adeguarsi alle attuali necessità del Paese. Per questo motivo, come tra l’altro era stato chiesto dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali nel comunicato delle Segreterie FIM-FIOM-UILM datato 12 marzo, la società ha deciso di sospendere le attività produttive nei siti italiani del Gruppo dal 16 al 29 marzo, disponendone la chiusura con ricorso alle ferie collettive, anticipandole rispetto al godimento nel consueto periodo estivo. Tale decisione è stata presa nella consapevolezza che la sospensione delle attività per un periodo di 14 giorni è coerente con le indicazioni imposte dalle autorità sanitarie in tema di quarantena al fine di ridurre le possibilità di contagio, rispondere alle misure governative di restrizione, nonché consentire a tutti i lavoratori di porre in essere adeguati comportamenti per affrontare l’emergenza. La modalità adottata, alla normalizzazione della situazione, consentirebbe di ripartire “ventre a terra” per salvaguardare il futuro dell’Azienda e del Paese e, peraltro, non si tradurrà in una perdita economica per i lavoratori. Solo in questo modo, senza nessun reale sacrificio rispetto allo stato di emergenza dell’Italia, potremo non pregiudicare il nostro futuro, salvaguardare la continuità operativa dell’azienda, il mantenimento dei livelli occupazionali e la credibilità guadagnata da Fincantieri con la propria clientela nazionale ed estera e quest’ultima potrà trovare l’assicurazione, a situazione normalizzata, che le consegne successive saranno rispettate adempiendo alle scadenze di contratto.

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10 mar 2020

GENOVA | Il Ponte verso il rush finale: superati i 650 metri con varo dell’impalcato sul Polcevera

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Dopo il completamento delle pile dello scorso 18 febbraio, il nuovo Ponte di Genova accelera verso la fine dei lavori con il varo di oggi dell'impalcato da 100 metri che scavalca il fiume Polcevera. L'opera, realizzata dalla joint venture tra Salini Impregilo e Fincantieri, supera la lunghezza complessiva di 650 metri, con 11 campate issate sulle 19 che compongono il Ponte, con numerosi cantieri all'opera in contemporanea e su più fronti. Le operazioni per la costruzione del Ponte, che vanno avanti nel rispetto delle precauzioni e delle misure di sicurezza per i lavoratori, come in tutti i cantieri Salini Impregilo, vedono infatti in campo, nei momenti di picco, fino a 600 persone, e oltre 1000 se si considera anche l'indotto. Un impegno comune su numerose attività in parallelo: dall'assemblaggio a terra delle campate, alle operazioni sugli impalcati già in quota per il montaggio degli impianti e per le molature delle componenti accessorie come carter, velette e predalles. Il varo di oggi ha visto salire tra la pila 9 e la pila 10, a 40 metri d'altezza una trave d'acciaio lunga 94 metri per un peso di 1800 tonnellate. Per il sollevamento della maxi trave, trasportata da una parte all'altra del fiume, è servito l'ausilio di alcuni carrelli radiocomandati (già usati per spostare le travi smontate del vecchio Morandi) che si sono mossi proprio sul greto del Polcevera. E' stato necessario intervenire direttamente nell'alveo del torrente per creare prima, e ripristinare negli scorsi giorni a seguito del maltempo, l'isola artificiale che ha sostenuto i carrelli per la movimentazione dell'impalcato. Dopo essere stata presa in carico dai carrelloni in alveo, la campata è stata infatti traslata verso levante e poi verso nord, per essere poi sollevata, a circa 5 metri all'ora dagli strand jack istallati sulle pile.

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27 feb 2020

Varata, presso lo stabilimento Fincantieri, la prima corvetta per il Qatar

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Si è svolto oggi presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia) il varo tecnico della corvetta "Al Zubarah", prima unità della classecommissionata a Fincantieri dal Ministero della Difesa del Qatar nell'ambito del programma di acquisizione navale nazionale. L'unità, che verrà consegnata nel 2021, progettata in accordo al regolamento RINAMIL, sarà altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento con capacità di soccorso in mare al ruolo di nave combattente. Lunga circa 107 metri, larga 14,70 metri, sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel e diesel (CODAD), potrà raggiungere una velocità massima di 28 nodi ospitando a bordo 112 persone. Inoltre l'unità potrà impiegare mezzi veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) imbarcandoli tramite una gru laterale e una rampa situata all'estrema poppa. Il ponte di volo e l'hangar saranno attrezzati per accogliere un elicottero NH90.

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14 feb 2020

GENOVA | Si è allungato di 100 metri in una sola volta il “ponte-nave” della Val Polcevera

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Si è allungato di 100 metri in una sola volta il "ponte-nave" della Val Polcevera, la cui costruzione è affidata a Fincantieri Infrastructure del Gruppo Fincantieri e Salini Impregilo, unite nella joint venture PERGENOVA. È iniziato nel pomeriggio del 13 febbraio il primo di 3 vari eccezionali che vedranno salire, a oltre 40 metri di altezza, 3 tratti di impalcato dalle misure straordinarie di 100 metri l'uno. Ad essere posizionata fra la pila 8 e la pila 9, la prima mastodontica campata in acciaio da oltre 1.800 tonnellate, che si aggiunge alle altre 8 che negli scorsi mesi hanno fatto il loro ingresso nello skyline genovese. Le dimensioni del nuovo tratto di impalcato hanno reso necessario per l'innalzamento l'utilizzo degli strand jack, speciali macchinari capaci di garantire, in condizioni meteorologiche ottimali, un'ascesa della campata di 5 metri all'ora. "Fin dal primo momento abbiamo raccolto questa sfida animati dallo spirito di servizio e dalla voglia di partecipare alla rinascita di un territorio a beneficio del Paese. Oggi quello che metro dopo metro sta prendendo corpo è il risultato del lavoro di tutti, di maestranze, ingegneri e tecnici che arrivano da ogni parte d'Italia per dare il loro contributo a quest'opera innovativa e necessaria, che racchiude tutto il nostro know-how e ci consente di metterlo a disposizione di Genova, una città alla quale da sempre ci sentiamo profondamente legati" ha detto Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri. La struttura di acciaio, il cuore del nuovo ponte, che sarà costituita in totale da 19 campate, è così sollevata per 500 metri complessivi e circa 7.000 tonnellate totali, compresi tutti i carter laterali, le "ali del ponte", che conferiranno alla struttura il caratteristico profilo voluto dall'Architetto Renzo Piano, facendola assomigliare alla carena di una nave. Per l'intera opera occorreranno 9.000 tonnellate d'acciaio per armatura e 15.000 tonnellate per le carpenterie. Numeri eccezionali che stanno impegnando senza sosta tre stabilimenti di Fincantieri: l'ultimo arrivato nel gruppo, quello di Valeggio sul Mincio, che ha iniziato a produrre per Fincantieri proprio in relazione alla costruzione dell'infrastruttura genovese, lo stabilimento di Sestri Ponente e quello di Castellammare di Stabia. Oltre 800 persone impegnate da Nord a Sud nella produzione dei conci e nell'assemblaggio degli impalcati. Con questo sono 9 i vari in quota effettuati, 2 solo negli ultimi 5 giorni, e mentre il ponte si mostra per la metà della sua lunghezza, in cantiere si sta concludendo l'elevazione dell'ultima delle 18 pile della struttura: la costruzione del nuovo viadotto di Genova procede a una velocità mai conosciuta prima nella storia delle infrastrutture italiane, neppure negli anni del boom economico.

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13 feb 2020

Presentata nello stabilimento di Sestri Ponente “Scarlet Lady” di Virgin Voyages

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È stata presentata oggi nello stabilimento di Sestri Ponente (Genova), "Scarlet Lady", la prima di quattro navi da crociera commissionate a Fincantieri da Virgin Voyages, nuovo operatore del comparto crocieristico e brand del Gruppo Virgin di Sir Richard Branson. Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, il Presidente e Amministratore delegato di Virgin Voyages Tom McAlpin, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci, accolti dal Presidente di Fincantieri Giampiero Massolo e dall'Amministratore delegato Giuseppe Bono. "Scarlet Lady" ha una stazza lorda di circa 110.000 tonnellate, è lunga 278 metri e larga 38. La sua gemella, "Valiant Lady", attualmente in costruzione presso lo stesso cantiere, verrà consegnata nel 2021, mentre la terza e la quarta unità, ancora senza nome, prenderanno il mare rispettivamente nel 2022 e 2023. Saranno tutte dotate di oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.770 passeggeri, assistiti da un equipaggio di 1.160 persone per garantire lo stile distintivo di Virgin. La qualità della vita a bordo è garantita dalla certificazione "comfort class", che attesta livelli minimi di rumore e vibrazione percepiti, e da un utilizzo estensivo della domotica, grazie alla quale gli ospiti sono in grado di gestire un'ampia serie di funzioni della cabina (condizionamento, illuminazione, apertura e chiusura delle tende, musica e televisione) attraverso una app da installare sul proprio smartphone. La nuova unità si caratterizza per il design originale e per la particolare attenzione prestata al recupero energetico grazie all'utilizzo di tecnologie alternative e all'avanguardia nel settore capaci di ridurre l'impatto ambientale complessivo. "Scarlet Lady" è infatti dotata di un sistema di produzione di energia elettrica da circa 1 MW che utilizza il calore di scarto dei motori diesel. È inoltre installata, oltre ad un sistema di scrubber per lo smaltimento degli ossidi di zolfo, anche una marmitta catalitica capace di abbattere anche gli ossidi di azoto. La nave è interamente allestita con luci led per la riduzione del consumo energetico, mentre il design idrodinamico dello scafo può assicurare performance eccellenti, con un conseguente risparmio di carburante. Foto di copertina: Nicolo Piccardo TI POTREBBERO INTERESSARE: Varata “Scarlet Lady” la prima nave crociera commissionata a Fincantieri da Virgin Voyages Ecco le RockStar Suite della nave crociera Scarlet Lady che salperà nel 2020 Fincantieri costruirà una quarta nave per Virgin Voyages

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26 gen 2020

Varata la decima fregata multiruolo “Emilio Bianchi”

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Alla presenza del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, si è svolta presso lo stabilimento di Riva Trigoso la cerimonia di varo della fregata "Emilio Bianchi", decima e ultima unità del programma FREMM – Fregate Europee Multi Missione, commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell'ambito dell'accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l'organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti. Madrina del varo è stata la signora Maria Elisabetta Bianchi, figlia della Medaglia d'Oro al Valor Militare Emilio Bianchi. Per Fincantieri il Presidente Giampiero Massolo ha accolto, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Enzo Vecciarelli, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm. di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, oltre a numerose autorità. A seguito del varo, l'unità proseguirà le attività di allestimento presso lo stabilimento di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nel 2021. Nave "Emilio Bianchi" sarà caratterizzata, come le altre, da un'elevata flessibilità d'impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate. Potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone. Il programma FREMM, che rappresenta lo stato dell'arte della difesa italiana ed europea, nasce dall'esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli anni Settanta. Nel corso del 2013 sono state consegnate "Carlo Bergamini" e "Virginio Fasan", nel 2014 "Carlo Margottini", nel 2015 "Carabiniere", nel 2016 "Alpino", nel 2017 "Luigi Rizzo", nel 2018 "Federico Martinengo" e nel 2019 "Antonio Marceglia". Con l'esercizio dell'opzione, nell'aprile 2015, per la costruzione della nona, "Spartaco Schergat", e della decima unità, si è data completa attuazione al programma italiano. L'iniziativa vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l'Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) e per la Francia di Armaris (Naval Group + Thales). Questa cooperazione ha capitalizzato l'esperienza positiva del precedente programma italo-francese Orizzonte che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpediniere per la Marina italiana, l'"Andrea Doria" e il "Caio Duilio", consegnate rispettivamente nel 2007 e nel 2009. Proprio grazie a programmi come FREMM e Orizzonte, Fincantieri ha raggiunto posizioni di eccellenza e di livello assoluto, e ha dato vita con Naval Group alla joint venture paritaria Naviris, che apre la strada al consolidamento della difesa navale europea in risposta alla crescente pressione dei concorrenti mondiali.  

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20 nov 2019

Fincantieri e Ponant firmano un accordo per la costruzione di 2 navi da crociera di nuova generazione

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Fincantieri ha firmato un memorandum of agreement (MoA), del valore di circa 300 milioni di euro, per la progettazione e costruzione di 2 navi da crociera di lusso di piccole dimensioni di nuova generazione per l'armatore francese PONANT, società controllata dal gruppo Artemis (holding company della famiglia Pinault). Il MoA prevede inoltre un'opzione per un'ulteriore unità gemella. La finalizzazione del contratto è subordinata alla definitiva messa a punto degli aspetti finanziari e tecnici dell'accordo. In passato Fincantieri ha già costruito per PONANT quattro unità ad Ancona, "Le Boréal", "L'Austral", "Le Soléal" e "Le Lyrial", consegnate rispettivamente nel 2010, 2011, 2013 e 2015. VARD, società norvegese controllata di Fincantieri e attiva nella progettazione e costruzione di navi expedition cruise, ha realizzato tra il 2018 e il 2019 quattro unità della classe "PONANT EXPLORERS", e consegnerà le ultime due della serie nel 2020. VARD, inoltre, consegnerà "Le Commandant Charcot", la prima nave da crociera artica ibrido-elettrica alimentata a LNG, a PONANT nel 2021. Le nuove unità, con consegne previste entrambe nel 2022, saranno l'evoluzione di quelle della classe "PONANT EXPLORERS". Opereranno nell'area del Sud Pacifico per il brand "PAUL GAUGUIN CRUISES", al pari dell'unità eponima acquisita di recente da PONANT, portando così a 3 il numero delle navi in flotta per questo brand. Saranno realizzate dal network produttivo del gruppo VARD, e avranno una stazza lorda di circa 11.000 tonnellate, ospitando a bordo circa 230 passeggeri. Saranno costruite adottando le più avanzate tecnologie in tema di protezione ambientale e delle persone, caratterizzate dall'apparato-batterie più grande nel comparto, che consentirà operazioni senza fumo all'ancora, nei porti e nelle aree sensibili sotto il profilo ecologico. L'accordo, inoltre, apre la strada a un'ulteriore cooperazione tra Ponant, Fincantieri e VARD per lo sviluppo di nuovi progetti ecocompatibili. Jean Emmanuel Sauvée, CEO di PONANT, ha commentato: "Siamo lieti di continuare la nostra storica collaborazione con Fincantieri. Questo accordo per altre due navi ci consente di sviluppare il marchio PAUL GAUGUIN acquisito alcune settimane fa e consolida la nostra posizione di leader mondiale nel segmento luxury expedition. Per la prima volta nel mondo della crocieristica, queste due nuove navi spegneranno i motori e cesseranno tutte le emissioni ogni giorno durante ogni sosta, per quasi dieci ore al giorno. Navi di capacità contenuta e all'avanguardia tecnologicamente e sotto il profilo della salvaguardia dell'ambiente: questo progetto rispecchia pienamente la nostra filosofia del turismo sostenibile". L'Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: "La conferma della collaborazione con un operatore vivace come PONANT, con il quale arriveranno a 13 le unità complessive, per un progetto di nuova generazione e fortemente ispirato alla tutela dell'ambiente, non può che essere accolta con grande soddisfazione". Bono ha concluso: "Il rafforzamento delle relazioni commerciali con i nostri clienti, e il consolidamento degli indirizzi produttivi dei cantieri del Gruppo con le sinergie che essi sono in grado di sviluppare, rappresentano il miglior riscontro del successo delle strategie messe in campo dalla nostra società".

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