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23 mar 2019

Giornate FAI di Primavera

di mobilita

«Qui tutto mi sembra un idillio, l’uomo si sente come nella capitale del mondo», scriveva Richard Wagner nel 1880 soggiornando a Villa Doria d’Angri, sulla collina di Posillipo a Napoli. Questo è soltanto uno degli oltre 1.100 luoghi aperti in 430 città italiane per le Giornate FAI di Primavera, sabato 23 e domenica 24 marzo. Luoghi solitamente mai accessibili o poco conosciuti, che conservano storie che meritano di essere scoperte. Dimore nobiliari, castelli, campanili, aree archeologiche, navi, musei e borghi particolari. Questa impresa del FAI richiama e riunisce ogni anno migliaia di persone nel segno dell’amore per il patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico del Belpaese, oltre a rappresentare un’occasione importante di raccolta fondi a sostegno delle attività del Fondo Ambiente Italiano. A Roma si aprono le porte di Palazzo della Consulta, sede della Corte Costituzionale dal 1955, e di Palazzo della Rovere o dei Penitenzieri, oggi sede dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che al piano nobile custodisce il Soffitto dei semidei, capolavoro del Pinturicchio. A Milano si possono visitare i saloni del Palazzo della Banca d’Italia, ricchi di opere e arredi, A Torino la Passeggiata del re, all’interno di Palazzo Reale, diventa per due giorni interamente accessibile. Nel porto di La Spezia mostra tutto il suo valore Nave Italia, brigantino di 61 metri simbolo dell’impegno sociale della Marina Militare. Poi ci sono Palazzo Donn’Anna a Napoli (ingresso riservato agli iscritti al FAI), splendida residenza di viceré edificata a metà del ’600 per volere di Donna Anna Carafa, e la vicina Villa Doria d’Angri, sede di rappresentanza dell’Università Parthenope, che avendo ospitato più volte il compositore tedesco Richard Wagner ha una sala in suo onore.   Due i siti da scoprire a Matera, Capitale europea della cultura, il percorso Sassi e set e il Centro Geodesia Spaziale. Lo stadio Artemio Franchi di Firenze, il Museo a cielo aperto Maria Lai di Ulassai (NU) e il Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Infine, grazie al progetto FAI ponte tra culture, si promuovono luoghi per favorire l’integrazione e la connessione tra i popoli. Tra questi, il borgo medievale di Badolato, nel catanzarese, simbolo della convivenza virtuosa di differenti etnie, balcone naturale sullo Ionio. Definito paese dell’accoglienza nel 1997, in seguito all’approdo sulla sua costa di una nave di migranti curdi, il suo progetto pilota di ospitalità e solidarietà ha ridato vita a una comunità morente ottenendo un ammirevole sviluppo turistico e culturale. Tra le numerose iniziative del FAI, il censimento I luoghi del cuore quest’anno ha raccolto oltre due milioni e 200mila voti. Una straordinaria mappatura che lega le persone ai territori ma anche una dimostrazione di impegno civico: al primo posto quest’anno il Monte Pisano, Calci e Vicopisano (PI), zona colpita da un disastroso incendio a settembre scorso e scelto dalla maggioranza anche per lanciare un grido di dolore. Saranno infatti necessari decenni per una piena rinaturalizzazione dell’area. Visita il sito del Fondo Ambiente Italiano

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24 mar 2018

VENEZIA | Torna il 24 e il 25 marzo l’appuntamento con le Giornate Fai di Primavera

di mobilita

Mille luoghi da visitare in tutta Italia tra chiese, ville giardini, aree archeologiche e borghi. Torna il 24 e il 25 marzo l'appuntamento con le Giornate Fai di Primavera, l'iniziativa promossa dal Fondo Ambiente nazionale giunta alla 26. edizione. Come ogni anno, grazie all'impegno di 7500 volontari e 35 mila apprendisti ciceroni si potranno scoprire tesori di arte e natura sconosciuti o generalmente inaccessibili. Anche a Venezia saranno diversi i beni culturali aperti al pubblico, come è stato spiegato nel corso della presentazione della 26. Giornata Fai di Primavera a cura delle delegazione di Venezia. All'appuntamento, a cui ha partecipato in rappresentanza dell'Amministrazione comunale la vicesindaco Luciana Colle, sono intervenuti tra gli altri, l’ambasciatore Giampaolo Scarante, presidente dell’Ateneo Veneto, Francesca Barbini e Laura Corti della delegazione Fai di Venezia, Gaetano De Stefano del Ministero della Difesa, Adriana Baso del Casinò di Venezia e gli studenti degli Istituti Benedetti, Gritti, Guggenheim, Polo che faranno da guida nel corso delle visite. Per le Giornate di primavera nel territorio veneziano saranno accessibili al pubblico: Ca’ Vendramin Calergi Chiesa di Sant’Elena Imperatrice Chiesa di Sant’Iseppo Chiesa di san Giovanni Elemosinario Palazzo Morosini Gatterburg Forte San felice a Chioggia Villa Priuli Grimani Morosini - Ca' della Nave a Martellago Passeggiata nella storia di Mirano Negozio Olivetti a Venezia Casa Bortoli a Venezia “Mi piace molto questo sguardo allargato alla Città metropolitana – ha commentato la vicesindaco Luciana Colle. Noi siamo circondati da monumenti e opere d’arte, ma ogni tanto ce ne dimentichiamo. E’ significativo riscoprirle, con consapevolezza, perché scontate non sono, così come è importante averne cura e rispettarle. Ringrazio il Fai, promotore di questa iniziativa e tutti i giovani coinvolti che spiegheranno con uno sguardo diverso questi tesori”.  Per l’elenco completo delle 1000 aperture, dal 14 marzo sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it

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