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04 gen 2019

Tirrenia, crescita di oltre il 35% nel traffico merci da e per la Sicilia

di mobilita

Una crescita di oltre il 35%, pari a un incremento di più di 500.000 metri lineari nel totale trasportato da e per la Sicilia. Tirrenia archivia il 2018 con un risultato commerciale e operativo eccezionale specie per quanto attiene i servizi da e per la Sicilia. Risultato ancora più significativo se si prendono in considerazione i contenuti di dettaglio di questo consuntivo: lo sbarco in forze del gruppo Onorato Armatori in Sicilia ha infatti sbloccato e sdoganato, consentendogli l’accesso ai servizi delle autostrade del mare, tutto quel mondo dell’autotrasporto di medie e anche di piccole dimensioni che ne era stato escluso. Più di 1500 diverse società di autotrasporto hanno usato le navi Tirrenia per trasportare i loro mezzi sull’asse Nord-Sud su rotte strategiche come la Napoli-Catania, con un effetto tangibile e verificabile di decongestionamento della rete autostradale e con vantaggi economici e operativi ormai consolidati. Ciò a conferma dello slogan che campeggia sulle fiancate delle navi del gruppo: Sicilia libera e Malta libera. Slogan che evidenzia e sintetizza il vero obiettivo che è stato perseguito nel corso di tutto il 2018. “Sulla Sicilia – sottolinea il vice presidente e responsabile commerciale del gruppo, Alessandro Onorato – abbiamo vinto la scommessa, consentendo a questo mercato di dispiegare le vele delle sue enormi potenzialità e specialmente, anche attraverso investimenti concentrati oggi nel porto di Catania, ma destinati già nei prossimi mesi ad ampliarsi ad altri scali dell’isola, a fornire all’estesa platea di piccole e medie imprese dell’autotrasporto, che rappresentano l’asse portante dell’economia isolana, di accedere a servizi che, in situazioni di monopolio di fatto, erano preclusi e riservati a una ristretta cerchia di aziende di grandi dimensioni”. “Nel numero delle aziende che ci hanno dato fiducia – sottolinea Pierre Canu, direttore commerciale merci di Tirrenia – è riflessa l’attenzione che abbiamo dedicato e dedichiamo al rapporto con ogni singolo operatore dell’autotrasporto, attraverso un dialogo costante che è sfociato anche nella definizione di orari e scheduling tarati sulle necessità di consegna delle merci e quindi sulle esigenze reali dell’autotrasporto. E proprio questa attenzione ha rappresentato e rappresenta la chiave di un rapporto del tutto nuovo di collaborazione con l’autotrasporto”. Per altro proprio per rispondere a una domanda crescente, a fine 2018 il Gruppo ha annunciato l’apertura di due nuove linee sinergiche a quella sull’asse Genova-Livorno-Catania-Malta, linee che collegano Genova con Napoli e Livorno con Napoli, con effetto hub di smistamento dei traffici verso il sud. In forte sviluppo anche il traffico sul collegamento Sicilia-Malta, con il risultato di oltre il 50% del traffico di rotabili in e out su Malta trasportato dalle navi del gruppo.

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10 apr 2018

VENEZIA | In crescita il porto grazie alle autostrade del mare

di mobilita

Quali funzioni di integrazione economica e sociale possono rivestire i porti? E su quale scala? Sono queste alcune delle domande che hanno trovato risposta nel corso della Conferenza “Shaping the Port of the Future – The societal, economic and management challenges” che ha visto confrontarsi operatori internazionali, autorità e rappresentanti dell’Unione europea; scopo principale dell’evento, approfondire i link esistenti fra porti, territorio e catena logistica integrata. Con un intervento titolato “Developing and upgrading of the East-Mediterranean Motorways of the Sea (Italy-Greece MoS link)” il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale Pino Musolino ha sottolineato come “Venezia è uno dei nodi fondamentali della catena logistica continentale che dà corpo al processo di integrazione economica e sociale. L’essenza di nodo fondamentale della rete di Trans-europea di Trasporto del Porto di Venezia ci pone infatti al centro delle relazioni commerciali fra l’Europa e il mondo e fra gli Stati Membri dell’Unione Europea. In questo senso, la realizzazione del Terminal delle Autostrade del Mare a Fusina ha dato il via ad una crescita costante del settore Ro/Ro che, nel 2017 ha registrato un aumento di traffico pari al 42.8%. Una crescita frutto anche della piena intermodalità del Terminal, dotato di binari di standard europeo, che già oggi offre servizi ferroviari Venezia-Francoforte per le linee in arrivo da Patrasso. E a questi si aggiungeranno anche servizi ferroviari verso Duisburg e Verso Rostock. I mercati e l’Europa hanno dimostrato di credere nello sviluppo del settore Ro/Ro a Venezia. Attendiamo dall’Italia la rimozione di alcune storture competitive per permettere al nostro Porto di esprimere a pieno il proprio potenziale”.

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