La Galleria di Base del Brennero è una delle opere infrastrutturali più ambiziose d’Europa.
Con i suoi 64 chilometri di lunghezza complessiva, sarà il tunnel ferroviario più lungo del mondo, riducendo significativamente i tempi di percorrenza tra Italia e Austria e favorendo il trasporto sostenibile delle merci e dei passeggeri lungo l’asse ferroviario europeo Scandinavo-Mediterraneo.
In questo scenario, il cantiere di Bolzano rappresenta un nodo strategico, e tra le protagoniste di questa impresa ingegneristica c’è la TBM Ida, una delle talpe meccaniche impiegate nello scavo.
I chilometri scavati e le sfide geologiche
Ida è attualmente operativa nel cantiere più a nord della galleria, e il suo viaggio è caratterizzato da continue sfide geologiche. Avviata il 27 giugno 2023, la fresa ha già percorso 6 chilometri nella galleria di linea ovest, superando con successo tre complessi tratti di faglia: “Viggartal”, “Walzn” e, più recentemente, “Werner”.
“Considerando che il percorso totale di Ida è di 8,4 chilometri, possiamo dire che ha già coperto tre quarti del suo viaggio. La complessità del contesto geologico in cui si muove rende il risultato ancora più significativo”, spiega Romed Insam, responsabile del progetto per il lotto H41 Gola del Sill-Pfons.
I numeri dello scavo ad oggi
La fresa, che oggi si trova al chilometro 14,2 del suo percorso in direzione sud, ha scavato un volume di roccia pari a 510.000 metri cubi e montato 21.500 conci prefabbricati.
Questi elementi strutturali sono prodotti direttamente nell’area di cantiere di Ahrental, una scelta che ha consentito di evitare circa 27.000 viaggi di camion sulle strade, riducendo così l’impatto ambientale del progetto.
Il nome “Ida” della TBM
Il nome “Ida” non è casuale: è stato scelto nella primavera del 2023 dagli alunni della scuola elementare di Navis, che hanno voluto dare alla TBM un’identità che rappresentasse dinamismo e operosità.
Ma Ida non è solo un simbolo di progresso ingegneristico. Il suo lavoro rappresenta un passo avanti verso un futuro più sostenibile, in cui la mobilità ferroviaria sarà sempre più centrale per collegare l’Europa.
Credits foto: BBT SE.