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10 set 2019

AEROPORTO GENOVA | Sarà lo studio One Works a realizzare il progetto dell’ampliamento del terminal

di mobilita

Sarà lo studio di architettura milanese One Works a realizzare il progetto definitivo dell’ampliamento del terminal dell’Aeroporto di Genova. L’intervento consisterà nella revisione e nell’adeguamento del progetto originale, approvato da ENAC nel 2011, e nella progettazione definitiva del nuovo impianto di smistamento bagagli. Entro 60 giorni da oggi One Works consegnerà il progetto definitivo, consentendo così l’avvio dei lavori propedeutici, che prenderanno il via entro la fine dell’anno con l’adeguamento dei sottoservizi nell’area interessata dall’ampliamento. L’importo del contratto di progettazione è di 288.000 euro, mentre la spesa complessiva per la realizzazione dell’opera sarà di circa 16 milioni. L’intervento relativo al terminal passeggeprevede la realizzazione di un nuovo fabbricato di circa 5.500 metri quadri, su tre livelli, e il restyling dell’edificio esistente, con particolare riferimento all’area accettazione e imbarchi. Il progetto comprende anche la predisposizione di un nuovo impianto di smistamento bagagli, realizzato con la consulenza di Airport Development Engineering & Trading SA (AD-ET), e la preventiva predisposizione dei sottoservizi. L’ampliamento dovrà essere completato entro 36 mesi e consentirà di offrire ai passeggeri in partenza dal “Cristoforo Colombo” un’esperienza completamente rinnovata, grazie al raddoppio dei varchi dei controlli di sicurezza e all’apertura di nuove zone commerciali e di ristorazione. L’intervento di ampliamento del terminal passeggeri sarà realizzato da One Works, tra i principali studi di architettura italiani con profilo internazionale e con una particolare specializzazione nella progettazione delle infrastrutture di trasporto e dei nodi intermodali. Per rispondere ai bisogni dell’Aeroporto di Genova e in forza della propria esperienza, One Works realizzerà un primo ampliamento e ristrutturazione nel rispetto dei più elevati standard internazionali. L’obiettivo è risolvere l’esigenza di aumentare la capacità dell’aerostazione rispetto al traffico passeggeri atteso, adeguando nel contempo il terminal dal punto di vista funzionale e qualitativo. Il corpo di ampliamento, che verrà realizzato a est dell’attuale aerostazione, esprimerà il nuovo carattere identitario del terminal passeggeri garantendo al tempo stesso l’integrazione architettonica con i volumi esistenti. Il progetto si concentrerà nella definizione dell’involucro esterno, tenendo conto della specificità del sito in cui è inserito quanto degli spazi interni, prevedendo la riqualificazione degli ambienti del terminal esistente. Tutti i passeggeri in partenza potranno muoversi facilmente dall’edificio esistente al nuovo passando attraverso la nuova area dei controlli di sicurezza e da qui raggiungeranno la nuova sala imbarchi. Il nuovo volume sarà caratterizzato da geometrie razionali e da ampie superfici vetrate che consentiranno di illuminare di luce naturale gli spazi interni migliorandone la vivibilità e, al contempo, incrementando il livello di comfort del passeggero. Inoltre, coerentemente con il costante lavoro di approfondimento dei temi di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica da parte dello studio, verranno scelti materiali di rivestimento e finiture architettoniche ad alto contenuto di materiale riciclato e con elevate prestazioni tecniche.

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17 dic 2018

AEROPORTO VENEZIA | Presentato il progetto del nuovo ampliamento del terminal passeggeri area Schengen.

di mobilita

Il progetto del nuovo ampliamento del terminal passeggeri dell’aeroporto Marco Polo di Venezia è stato presentato in data odierna alla presenza del Presidente di SAVE, Enrico Marchi, del Direttore Generale di ENAC, Alessio Quaranta, del Direttore Centrale Vigilanza Tecnica di ENAC, Roberto Vergari, e del Vicepresidente di BEI, Dario Scannapieco. A sette mesi dalla posa della prima pietra dell’ampliamento area Extra Schengen, i cui lavori stanno proseguendo sulla base della prevista tabella di marcia, viene presentato il secondo ampliamento dell’aerostazione che riguarda l’area Schengen e il cui progetto esecutivo è stato di recente approvato da ENAC. Il costo del nuovo ampliamento è di circa 350 milioni di euro. BEI finanzierà con 150milioni di euro opere per complessivi 477 milioni. Il finanziamento è destinato in parte al nuovo ampliamento del terminal, in parte ai lavori di rifacimento delle piste di volo attualmente in corso di esecuzione. I lavori del nuovo ampliamento saranno suddivisi in tre fasi che per alcuni periodi si intersecheranno: la prima fase inizierà a maggio 2019 e terminerà ad aprile 2021; la seconda fase partirà a maggio 2019 e finirà ad aprile 2023; la terza fase sarà avviata a marzo 2023 e si concluderà a maggio 2025. L’opera verrà progressivamente aperta al pubblico con rilasci parziali coincidenti con il completamento di ogni singola fase. Il progetto, realizzato da One Works, è distribuito su vari livelli, i principali interventi riguardano: nuova sala imbarchi remoti Schengen - ampliamento del corridoio arrivi Schengen al piano mezzanino nuovo impianto di smistamento bagagli (BHS) ampliamento della hall partenze landside e check-in realizzazione della nuova zona security ampliamento della sala imbarchi Schengen realizzazione di 5 nuovi pontili di imbarco a servizio dei voli Schengen realizzazione di nuovi locali impianti al piano secondo realizzazione di un fabbricato esterno a nord destinato alla logistica per l’approvvigionamento delle merci e la gestione dei rifiuti nuovo livello interrato destinato a funzioni tecniche di supporto all’attività aeroportuale. Dal punto di vista architettonico, il progetto riprende sia l’articolazione volumetrica che i tratti stilistici dell’attuale terminal passeggeri, in modo da garantire l’uniformità architettonica complessiva. Le grandi superfici vetrate offrono ai passeggeri in attesa nelle nuove aree di imbarco la possibilità di godere della vista esterna sul piazzale aeromobili e dello skyline della città di Venezia. Per il rivestimento delle pareti esterne è stata scelta la stessa finitura che caratterizza il terminal esistente, ovvero il mattone faccia a vista. Nelle hall landside, al primo piano, è previsto l’utilizzo di materiali tipici del territorio quali trachite euganea e marmo di Chiampo. Le sale d’imbarco hanno una pavimentazione in parquet, in continuità con l’esistente. La facciata vetrata prospiciente il piazzale aeromobili segue la stessa scansione orizzontale della facciata del terminal attuale. “Con la presentazione odierna si chiude un anno importante per l’aeroporto di Venezia, caratterizzato da un forte incremento del traffico, che a fine dicembre supererà 11milioni di passeggeri, e dalla continuità progettuale ed esecutiva che da anni contraddistingue il nostro scalo” – ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente di SAVE - “L’approvazione da parte di ENAC del progetto esecutivo del nuovo ampliamento del terminal ci ha permesso di procedere con la gara di affidamento dei lavori. Nel contempo, il finanziamento da parte della Banca Europea per gli Investimenti, nel riconoscere l’eligibilità dei nostri progetti, conferma il ruolo dell’aeroporto di Venezia quale infrastruttura di riferimento per la mobilità e lo sviluppo economicosociale del territorio”. “Si tratta di un ulteriore potenziamento di uno dei più importanti scali d’Italia” - ha commentato il Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta. – “Il progetto si inserisce nella visione di sviluppo della competitività dei nostri aeroporti. Contribuirà a incrementare la capacità operativa del terminal e a innalzare gli standard qualitativi dei servizi offerti sia ai passeggeri, sia agli operatori, secondo le migliori pratiche internazionali. Nello svolgimento del suo ruolo istituzionale, l’ENAC vigila sull’esecuzione degli interventi e affianca i gestori nella progettazione verificando che le opere rispondano pienamente ai requisiti di sicurezza aeronautica e, al contempo, offrano ai passeggeri un ambiente confortevole e pregevole sotto il profilo architettonico”. “Per un’area come il Veneto, caratterizzata da una forte vocazione turistica e da un ricco e dinamico tessuto imprenditoriale, un’operazione di queste dimensioni sul principale aeroporto e’ garanzia del fatto che si investe sul futuro, perche’ la mobilita’di merci e persone e’ condizione essenziale per lo sviluppo economico e sociale”, ha commentato Dario Scannapieco, Vice Presidente della BEI.

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