Articolo
14 feb 2018

AEROPORTO DI CROTONE | Impegno della regione Calabria per l’attivazione di nuovi collegamenti

di mobilita

Si è svolto ieri pomeriggio, nella Cittadella regionale, un incontro sull’Aeroporto S.Anna di Crotone. Il Presidente della Giunta Oliverio ha manifestato la volontà da parte della Regione di concorrere in maniera concreta alla ripartenza dello scalo per renderlo operativo già dall’imminente stagione estiva. Per quanto riguarda la gestione, i sindaci presenti all’incontro hanno manifestato la propria disponibilità a sostenere con ogni forma, in questa fase transitoria e in attesa che lo scalo entri operativo a pieno regime, nel rispetto delle normative vigenti. La Regione ha già disposto una concreta e cospicua disponibilità finanziaria, anche in questo caso nel rispetto delle normative vigenti, per concorrere alla ripresa dell’attività dei voli sullo scalo crotonese. I sindaci presenti all’incontro convocheranno nei prossimi giorni un’assemblea dei rappresentati di tutti gli enti locali del Crotonese per concretizzare la propria disponibilità. Il Presidente Oliverio ha informato di aver avuto contatti con Ryanair, per l’attivazione di nuovi collegamenti dal S.Anna, che ha messo in collegamento con Sacal al fine di verificare concretamente la possibilità di attivare eventuali collegamenti sin dai prossimi mesi antecedenti la stagione estiva.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 gen 2018

AEROPORTO DI CROTONE | Un tavolo tecnico per rilanciare lo scalo

di mobilita

Ieri si è tenuta, nella Cittadella regionale a Catanzaro, una riunione per discutere sull'aeroporto S.Anna di Crotone. All'incontro erano presenti i vertici di Sacal - il presidente del Cda Arturo De Felice e il direttore generale Piervittorio Farabbi -, il sindaco pitagorico Ugo Pugliese e i capigruppo del Comune di Crotone, la Consigliera regionale Flora Sculco, il Dirigente generale alla Programmazione Paolo Praticò, le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, la Confcommercio di Crotone e i rappresentanti del comitato cittadino “Crotone deve volare”. Durante l'incontro è stata fatta una lunga disamina della situazione dello scalo crotonese alla luce della decisione, a tutti parsa grave e irresponsabile, da parte della compagnia Fly Service di ritirarsi dallo scalo e annullare i voli già venduti. Ma sono state avanzate anche altre ipotesi su eventuali accordi da concludersi nel più breve tempo possibile con altri vettori, tra cui una compagnia internazionale con cui è stata già avviata una trattativa dalla Sacal e dal Presidente Oliverio. È già al lavoro inoltre un tavolo tecnico operativo composto dai vertici e dal management della Sacal e dai tecnici e i dirigenti del Dipartimento Programmazione della Regione per l'individuazione di soluzioni tecniche in grado di sostenere, all'interno delle regole del settore, un maggiore sostegno ai percorsi di rafforzamento economico dello scalo e dei suoi collegamenti. Entro martedì prossimo le parti si aggiorneranno sulle soluzioni tecniche individuate e su eventuali novità riguardanti nuovi accordi con compagnie aeree in grado di collegare definitivamente l'Aeroporto S.Anna ad altri scali nazionali ed internazionali. Tutti gli intervenuti hanno apprezzato la disponibilità della Regione a farsi carico della situazione generata dalla decisione di Fly Service di abbandonare Crotone ed è stata da più parti rimarcata l'esigenza di trovare al più presto una soluzione positiva relativa alla presenza di un nuovo vettore per far uscire dall'isolamento il capoluogo paitagorico e favorire la crescita turistica e commerciale di un comprensorio dalle grandi risorse e possibilità. Le parti si sono dunque date appuntamento per un nuovo incontro nella prossima settimana

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 gen 2018

AEROPORTO DI CROTONE | Il comunicato dell’amministratore Unico Sacal GH S.p.A.

di mobilita

In merito alla vicenda dell’aeroporto di Crotone vi riportiamo integralmente il comunicato dell'ing. Manlio Guadagnuolo, Consigliere di Amministrazione S.A.Cal. S.p.A. e Amministratore Unico Sacal GH S.p.A. La vicenda dell’aeroporto di Crotone, che è stata nei giorni scorsi stigmatizzata sui media regionali e nazionali, è sintomatica di una gestione inappropriata della S.A.Cal. S.p.A., che si sta operando da circa otto mesi. Fin dall’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, avvenuto l’11 maggio scorso, sono emerse, in forma chiara ed evidente, due scuole di pensiero e due “modi operandi” totalmente diversi: da un lato, chi, come me, ha promosso azioni volte ad una gestione esclusivamente manageriale e mirata al raggiungimento di obiettivi di sviluppo, di traffico aereo e di bilancio, a breve, medio e lungo termine; dall’altro, chi ha avuto il timone in mano, ed ha effettuato una navigazione a vista, senza alcuna preventiva programmazione e organizzazione. Fin da subito, ho evidenziato che “in una gestione manageriale i sentimenti e i desideri devono trovare conforto nei numeri” e che sarebbe stato necessario predisporre, senza indugio, piani industriali aggiornati e attendibili per gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, nonché il nuovo piano industriale della S.A.Cal., riguardante le prospettive della gestione integrata dei tre scali calabresi, mantenendo quale fulcro l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, non a caso collocato tra gli scali strategici nel Piano Nazionale degli Aeroporti. Tutto ciò sarebbe stato indispensabile per fare una seria previsione e programmazione della gestione unitaria dei tre scali calabresi, con dati attendibili, prospettive concrete e lungimiranti, e obiettivi raggiungibili. Tali considerazioni sono state da me effettuate nell’ambito delle riunioni dei C.d.A. della S.A.Cal., nonché dettagliatamente evidenziate nella relazione da me presentata nella seduta del Consiglio Comunale di Lamezia Terme dello scorso 19 settembre – per la quale ho ricevuto gli apprezzamenti unanimi di tutti i Consiglieri Comunali (sia di maggioranza che di opposizione) – e poi depositata e allegata al verbale del C.d.A. tenutosi nel pomeriggio dello stesso giorno, nel quale ho evidenziato anche le priorità deliberate nello stesso Consiglio Comunale, tra cui, in primis, la realizzazione della nuova aerostazione nello scalo di Lamezia Terme, la redazione dei piani industriali e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Proprio per questo, ritengo siano non peregrine le preoccupazioni del Sindaco di Crotone sul futuro dello scalo pitagorico, avendo evidenziato “lentezza”, “improvvisazione”, “leggerezza”, “assenza di un reale piano di rilancio”, e che “la S.A.Cal. non ha il management necessario per affrontare la sfida della gestione unitaria dei tre scali calabresi”. Ma se è stata operata una gestione improvvisata e raffazzonata da parte della S.A.Cal., nonché priva di alcuna visione strategica, non si può non evidenziare che il management della S.A.Cal., fin dal nostro insediamento, è stato ed è attualmente rappresentato solo ed esclusivamente dal Presidente e Amministratore Delegato Dott. Arturo De Felice, che assomma in sé tutte le deleghe e, quindi, tutte le responsabilità sui risultati presenti e futuri. Al riguardo, nel Consiglio di Amministrazione abbiamo fin dal principio offerto disponibilità e aiuto al Dott. De Felice, con proposte e azioni concrete, non avendo certo l’intenzione di ledere maestà, ma il Presidente ha fortemente voluto operare in forma di “uomo solo al comando”, senza condividere e accettare idee e suggerimenti. Pertanto, pur in assenza dei piani industriali e di una seria e concreta programmazione, l’azione della S.A.Cal. è stata improntata, dapprima, sull’acquisizione della gestione dello scalo di Reggio Calabria, e, immediatamente a seguire, sulla riapertura e gestione dello scalo di Crotone, affidandosi incautamente ad un intermediario commerciale di una compagnia aerea, con i risultati che ben conosciamo. In molti si stanno chiedendo quali saranno gli effetti sul bilancio 2017, ma soprattutto su quello del 2018, della S.A.Cal. S.p.A., per via degli investimenti infruttuosi effettuati finora su Crotone e di quelli effettuati su Reggio Calabria (comprese le spese per le attrezzature e per il personale). Ma di ciò, ad oggi, nessuno è a conoscenza, come non si è a conoscenza delle previsioni di “break even point” per ciascuna delle due nuove gestioni. Ma vi è di più. Pur rappresentando lo scalo lametino il “core business” della S.A.Cal. S.p.A., tale discutibile opera gestionale ha, peraltro, finora, penalizzato lo scalo “strategico” internazionale di Lamezia Terme, per il quale in questi mesi nulla è stato fatto, nonostante le mie sollecitazioni in C.d.A. a potenziare, a brevissimo termine, l’attuale aerostazione (anche implementando nuove aree check-in ed efficienti e moderne infrastrutture informatiche), nonché ad accelerare la realizzazione della nuova aerostazione, indispensabili per scongiurare gli attuali pericoli di sicurezza per i passeggeri nei casi di “troppo pieno” dell’aerostazione, migliorare sensibilmente la qualità dei servizi ai passeggeri ed attrarre nuove aliquote di traffico passeggeri sulle rotte nazionali e internazionali. Infine, nell’ultimo C.d.A. di S.A.Cal. dello scorso mese di dicembre – ancora una volta senza aver prodotto alcun preventivo studio di fattibilità sulla migliore soluzione tecnico-economica da adottare – su proposta del Presidente e A.D. Dott. De Felice, è stato deliberato, con il mio voto contrario, di affidare a terzi la gestione dei servizi di handling negli scali di Reggio Calabria e Crotone, senza valutare se potesse essere più conveniente gestirli attraverso la controllata Sacal GH, godendo in tali scali del monopolio sulla gestione di tali servizi, essendo al di sotto della soglia dei 2 milioni di passeggeri. Diversamente dalla gestione S.A.Cal. sono andate le cose in Sacal GH S.p.A., società controllata da S.A.Cal. S.p.A., che si occupa della gestione dei servizi a terra, ai passeggeri e agli aeromobili, nello scalo lametino, nella quale Sacal GH, dallo scorso 11 maggio, rivesto il ruolo di Amministratore Unico, su nomina del C.d.A. di S.A.Cal. e su proposta del Presidente De Felice “in considerazione della esperienza e professionalità”, come si rileva dal mio curriculum e dal verbale del C.d.A.. Difatti, sulla mia gestione altamente manageriale della Sacal GH, i Consiglieri di Amministrazione della S.A.Cal., tra cui il Presidente De Felice, nella seduta dello scorso 14 settembre “apprezzano l’operato svolto nell’interesse della società controllata”, mentre nell’Assemblea dei Soci della S.A.Cal. dello scorso 9 ottobre e nell’Assemblea del Socio Unico (S.A.Cal.) della Sacal GH dello scorso 14 novembre, sono state evidenziate le risultanze positive dei primi mesi della mia gestione e le previsioni incoraggianti dei risultati di fine anno 2017. Inoltre, nel corso dell’incontro della Sacal GH con le Organizzazioni Sindacali, dello scorso 18 ottobre, su mia proposta, è stato approvato il “Regolamento di valutazione e valorizzazione del personale”, e le OO.SS. hanno dichiarato che si è trattato di un accordo che rappresenta una “svolta epocale” in quanto i lavoratori “non saranno più valutati sulla base di simpatie o raccomandazioni politiche ma sul merito e sul valore di ciascun dipendente”. È chiaro ed evidente, pertanto, che la mia esperienza e opera manageriale rappresenta, in S.A.Cal., elemento di disturbo per “il manovratore” o “i manovratori” del momento. Ma è altrettanto evidente che io sia stato nominato nel C.d.A. della S.A.Cal. non dal Comune di Lamezia Terme ma dall’Assemblea dei Soci della S.A.Cal., e che io sia stato nominato Amministratore Unico della Sacal GH non dal Comune di Lamezia Terme bensì dal C.d.A. della S.A.Cal.. Resta il fatto che la preoccupante vicenda di Crotone è soltanto la punta dell’iceberg dell’attuale discutibile gestione degli aeroporti calabresi. La Calabria, per volare alto, non ha bisogno di presunti manager docili e plaudenti, ma di manager e tecnici autorevoli, seri e competenti, per incentivare (e non spaventare) gli investimenti, soprattutto quelli privati, assolutamente indispensabili per ricreare lo sviluppo e l’occupazione di questa regione. ing. Manlio Guadagnuolo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 gen 2018

Aeroporto di Crotone | Ancora un rinvio per l’apertura

di mobilita

Ancora un rinvio per l'aeroporto di Crotone, ma questa volta non è da imputarsi a ritardi burocratici ma ad una vendita biglietti assai deludente tanto da costringere Flyservus a cancellare i voli. La nuova partenza dovrebbe essere fissata per il 26 marzo, secondo quanto descritto nel comunicato di Flyservus. "Considerando che avevamo programmato e offerto in vendita sul nostro sito web migliaia di posti, solo 47 prenotazioni fisse non possono sostenere alcun ragionevole, operazione sostenibile - ha commentato la Flyservus in un comunicato stampa- Di conseguenza, tutti e 47 i passeggeri sono stati informati che non opereremo come previsto e che i loro soldi sono già stati rimborsati per intero al momento del rilascio del comunicato. Cogliamo l'occasione per ringraziare SACAL e il suo management e tutti i soggetti coinvolti per aver letto l'aeroporto di Crotone in tempi record, inclusi investimenti in pubblicità e marketing e promuovere i nostri nuovi servizi aerei da e per Crotone. Nonostante questo inizio molto deludente, Flyservus crede ancora nel suo progetto a Crotone e, oltre a ritardare l'avvio delle operazioni fino al 26.3.2018, renderemo presto disponibile la prenotazione per le rotte estive e la struttura di marketing e vendita. tutti i 47 passeggeri sono stati informati che non opereremo come previsto e che i loro soldi sono già stati rimborsati per intero al momento del rilascio del comunicato". L'aeroporto di Crotone è l'esempio di tanti altri piccoli scali che non riescono a decollare per il frutto di gestioni fallimentari e per grotteschi giochi politici che vorrebbero aeroporti in ogni città invece di investire in ferrovie veloci capaci di collegare le varie città a sistemi aeroportuali di interesse nazionale in tempi ragionevoli.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 ott 2017

Aeroporto di Crotone. Dal 1 dicembre riprendono i voli

di Roberto Lentini

Dal 1 dicembre riprendono i voli dallo scalo di Crotone. La prima compagnia che opererà i voli appartiene al gruppo Lufthansa, probabilmente la Austrian Airlines. che utilizza aerei DHC8Q400 da 78 posti e gli EMB195 da 120 posti. Sono previsti tre collegamenti nazionali e uno internazionale con Londra. I collegamenti nazionali prevedono: due collegamenti con Roma (partenza da Crotone ore 8,30 e  19,30 e da Roma 10, 30 e 21,50), due collegamenti con Milano (partenza da Crotone ore 8  e 18, da Milano 10,25 e 20,40); un collegamento con Bologna, con voli andata e ritorno per tre volte alla settimana. Per la prima volta l'aeroporto di Crotone avrà un collegamento, due volte la settimana, con l’aeroporto Luton di Londra.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ott 2017

Aeroporti della Calabria, per SACAL dovranno costituire la “porta di accesso al territorio”

di mobilita

Gli scali aeroportuali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone sono gestiti dalla società a capitale misto S.A.Cal, il cui 50,75% delle azioni è detenuto da Enti Pubblici e il rimanente da investitori privati. La Società ha un capitale sociale pari a € 13.920.225,00. In qualità di gestore aeroportuale, SACAL coordina e gestisce gli aeroporti, pianifica e coordina lo sviluppo infrastrutturale degli scali, cura la manutenzione e la pulizia; gestisce i controlli di sicurezza sui passeggeri in partenza, le aree parcheggio e la fornitura di servizi commerciali e pubblicitari attraverso concessione a terzi. Per S.A.Cal i tre aeroporti dovranno costituire la “porta di accesso al territorio” e innalzare in tal senso i livelli di qualità per ricettività, accoglienza e funzionalità. La fusione tra i tre scali calabresi è quindi il passaggio fondamentale per la realizzazione di un unico sistema aeroportuale in linea con quanto previsto dal Piano Nazionale Aeroportuale approvato dal Ministero dei Trasporti Italiano. Grazie alle sinergie tra i tre aeroporti ed alla complementarità dell’insieme di offerta del Sistema, sarà, possibile, incrementare il numero delle destinazioni raggiungibili dagli scali calabresi e delle compagnie aeree presenti. Lo sviluppo degli aeroporti sarà attuato in modo complementare, non concorrenziale ma sinergico, esaltando le specificità di ciascuno. L’aeroporto di Crotone continuerà a sviluppare il traffico turistico e leisure attraverso vettori low cost e charter, l’aeroporto di Lamezia Terme privilegerà non solo i vettori low cost ma anche i full service carrier collegando i principali hub europei e punterà anche allo sviluppo di voli intercontinentali, l’aeroporto di Reggio Calabria manterrà la sua naturale vocazione di City Airport, quale alimentatore dei principali Hub. Nel 2016 l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme ha fatto registrare un totale di 2.514.078 passeggeri, quello di Reggio Calabria di 479.437 e quello di Crotone di 217.136. La Calabria potrà così contare su un importante sistema aeroportuale, in grado da costituire un volano di sviluppo economico del territorio all’altezza di una delle regioni più note e amate al mondo e di competere con i principali scali nazionali ed europei.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 set 2017

Firmata La convenzione ENAC – SACAL per l’affidamento della gestione totale dell’aeroporto di Crotone

di mobilita

Lunedi 4 settembre il Direttore Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Alessio Quaranta, e il Presidente della società SACAL S.p.A., Arturo De Felice, hanno firmato la convenzione di gestione totale di durata trentennale dell’Aeroporto di Crotone. La società SACAL, infatti, era risultata aggiudicataria di entrambi i lotti relativi alla gara ad evidenza pubblica bandita dall’ENAC per l’affidamento della concessione della gestione totale degli aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone. La convenzione odierna, che specifica tutti gli oneri e gli obblighi che SACAL si assume per la gestione dello scalo di Crotone, è un adempimento propedeutico per il rilascio della concessione trentennale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che avverrà attraverso l’emanazione di un apposito decreto interministeriale.

Leggi tutto    Commenti 0