Nuovo stadio Flaminio: il progetto della Lazio verso il 2032

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Nuovo stadio Flaminio: progetto ambizioso verso il 2032

Il nuovo stadio Flaminio, una struttura da 50 mila posti, è previsto per il completamento entro il 2032, mirato a preservare il patrimonio storico e proiettarsi nel futuro.

Questo ambizioso progetto, se realizzato, trasformerà l’impianto originariamente progettato dall’ingegnere Pierluigi Nervi nel 1959 in una moderna struttura di proprietà del club biancoceleste. L’architetto Marco Casamonti dirige il piano, che si basa su un design innovativo che rispetta i vincoli architettonici esistenti e prevede la costruzione di un secondo anello sospeso per proteggere l’opera originale.

Dettagli tecnici del nuovo stadio Flaminio

Il cuore del progetto è costituito dalla costruzione di un nuovo stadio che si sovrappone all’esistente, permettendo di mantenere inalterata la storica struttura di Nervi. Il nuovo anello, realizzato interamente in cemento armato, si erge sopra l’impianto per un totale di 50 mila unità.

Questo include 20 mila posti nella struttura originale e 30 mila nel nuovo anello. L’infrastruttura garantirà la longevità della struttura originale, proteggendola contro l’usura provocata dagli elementi atmosferici, e prevede una ristrutturazione delle parti danneggiate.

Piani temporali e sogni europei

La Lazio spera di concludere tutte le approvazioni burocratiche entro la prima metà del 2027, per avviare i lavori e completarli entro il 2031. L’obiettivo è di candidare lo stadio come una delle sedi per l’Europeo 2032.

Tuttavia, i tempi per la candidatura sono stretti, con la necessità di presentare l’elenco degli stadi entro l’estate prossima. La sfida principale rimane rispettare la tempistica prefissata dalla squadra, indipendentemente dal coinvolgimento nell’Europeo.

Nodi da sciogliere e vincoli strutturali

Numerosi ostacoli devono essere superati prima di procedere.

L’autorizzazione della Soprintendenza ai beni culturali è necessaria per rispettare i vincoli architettonici esistenti.

Ulteriori sfide includono la questione dell’attuale tettoia della tribuna centrale e l’effettuazione di scavi archeologici per i piloni del nuovo anello. La viabilità e i parcheggi rappresentano un’altra difficoltà data la posizione centrale dello stadio. Nel progetto è previsto lo sviluppo di un sistema di trasporto efficiente, con parcheggi dislocati lontano dal sito e accessi agevolati tramite navette.

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