Firenze | Il giorno del varo del ponte sull’Arno

varo-ponte-sullarno-firenze-tram-tramvia_sd
Spread the love

Il Varo ponte sull’Arno tra Gavinana e Bellariva è in corso in queste ore, a partire dalle 9 del mattino, e segna una delle fasi più delicate dell’intero cantiere della linea Libertà–Bagno a Ripoli. L’operazione prevede la movimentazione e la rotazione dell’impalcato principale, trasformando il nuovo attraversamento in un collegamento strutturale tra le due sponde e avvicinando l’apertura al traffico prevista per l’inizio dell’estate.

Il varo rientra nel progetto della nuova linea tranviaria Libertà–Bagno a Ripoli (linea 3.2.1/T3), di cui il ponte Bellariva–Gavinana è una delle opere maggiori.

Il nuovo ponte è pensato per accogliere il traffico veicolare oggi sul ponte Da Verrazzano, che verrà in gran parte dedicato al passaggio della tramvia, rendendo possibile l’estensione del sistema su ferro verso Bagno a Ripoli e la riorganizzazione complessiva della mobilità nel quadrante sud‑est della città

Il varo dell’impalcato principale

L’intervento di varo dell’impalcato interessa circa 140 dei 160 metri complessivi del nuovo ponte di Bellariva. La struttura, del peso di circa 1.700 tonnellate, viene sollevata e depositata sulla spalla lato Gavinana e sulla pila centrale nell’alveo dell’Arno mediante maxi carrelli posizionati al di sotto dell’impalcato.
A partire dalla configurazione attuale, in cui il ponte è disposto parallelamente al fiume, la struttura scorre sui carrelli e viene progressivamente ruotata fino a raggiungere una configurazione obliqua rispetto all’alveo, assumendo l’assetto definitivo in linea con l’asse viario. L’intera operazione di rototraslazione occupa un arco temporale di circa tre ore, durante le quali vengono controllati in continuo spostamenti, carichi e quote.

Ponte sull’Arno: le fasi preliminari e le criticità geotecniche

Per consentire il Varo ponte sull’Arno è stato necessario un importante lavoro preparatorio sulle opere provvisorie e di fondazione. Le squadre di cantiere hanno lavorato alla demolizione delle pile provvisorie, al posizionamento dell’impalcato sui sistemi di carrelli e alla realizzazione di opere di protezione dal fiume e sottofondazioni adeguate alle caratteristiche del terreno dell’alveo.
Le criticità principali hanno riguardato la natura del terreno e la gestione del regime idraulico: sono state predisposte strutture di protezione e consolidamento per garantire stabilità alle fondazioni della pila centrale e massima sicurezza durante tutte le fasi del varo.

L’impalcato del ponte durante le fasi di assemblaggio

Completamento strutturale e cronoprogramma

Una volta posizionato l’impalcato alla quota definitiva, sono previste le successive lavorazioni strutturali.
Il cronoprogramma include il montaggio degli elementi in acciaio integrativi, il getto della soletta in cemento armato e, a seguire, la posa della pavimentazione in conglomerato bituminoso.

Il completamento di queste fasi consentirà di aprire il ponte al traffico tra fine maggio e inizio giugno, mentre l’ultima porzione di impalcato, pari a circa 20 metri, verrà assemblata e collegata alla struttura entro fine aprile, chiudendo il ciclo delle principali operazioni di varo e montaggio.

Caratteristiche tecniche del nuovo ponte sull’Arno

Il nuovo ponte sull’Arno si sviluppa su due campate con una pila centrale in alveo e raggiunge una lunghezza complessiva di 160 metri.

La sezione stradale prevede tre corsie: due corsie in direzione lungarno Colombo e una corsia verso Gavinana, integrate da percorsi pedonali e ciclopedonali laterali.
Dal punto di vista della mobilità urbana, l’opera è destinata ad alleggerire in modo significativo il traffico sul ponte di Verrazzano, instaurando un nuovo asse di collegamento tra via Lapo da Castiglionchio (Gavinana) e via Marco Minghetti (Bellariva) e migliorando la distribuzione dei flussi in ingresso e uscita dalla città.

Aspetto architettonico e fasi successive

All’apertura al traffico il ponte si presenterà con l’aspetto “grezzo”, caratterizzato dal rivestimento in corten con tonalità marrone‑arancio e riflessi ramati.

Solo in una fase successiva verrà installato il cosiddetto carter: un prefabbricato bianco che costituirà la pelle architettonica esterna del ponte, come già visibile nei rendering di progetto.
L’installazione del carter avverrà dopo l’apertura al traffico e richiederà temporanei restringimenti di carreggiata; le attività sono programmate in modo da essere completate in un periodo relativamente breve successivo all’estate, limitando l’impatto sulla circolazione.

Organizzazione del cantiere e viabilità

Il Varo ponte sull’Arno è il risultato di una programmazione intensiva del cantiere, che da Natale a oggi ha coinvolto almeno 15 operatori tra saldatori e montatori e circa 50 addetti alle opere in cemento armato e ai movimenti terra. Le lavorazioni sono proseguite anche in orario notturno per rispettare le scadenze del cronoprogramma.


In parallelo, lungo lungarno Colombo è attivo un assetto provvisorio della viabilità in vista del varo: sul lato Arno, nel tratto compreso tra via di Bellariva e lungarno Moro, è in vigore un restringimento di carreggiata con una corsia disponibile in uscita città, mentre restano due corsie in ingresso verso il centro. Questa configurazione è prevista per circa un mese, in attesa del completamento delle fasi più critiche.

Questo ponte costituisce strutturalmente una delle opere più importanti degli ultimi 50 anni a Firenze.

Credits foto: Architecna Engineering

Post correlati

Lascia un commento