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19 giu 2018

LA SPEZIA | Firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo waterfront

di mobilita

Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini la Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo, il Direttore generale dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e Mauro Coletta, Dirigente generale Ministero Infrastrutture e Trasporti hanno sottoscritto presso la terrazza del Castello San Giorgio il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo waterfront della Spezia. È stata così posta la prima pietra del progetto di cambiamento che ridisegnerà completamente l’assetto urbano del fronte mare. Tutti gli Enti firmatari, per le rispettive competenze, hanno concordato sull’avvio di un procedimento a conclusione del quale una rilevante porzione di aree, fino ad oggi territorialmente in capo all’ Autorità di Sistema Portuale, in quanto aree del demanio marittimo, sarà trasferita al Comune della Spezia. Il provvedimento di riassetto del Waterfront rappresenta un’occasione unica per delineare la strategia complessiva volta alla riconquista del rapporto fra La Spezia e il mare. Un legame destinato a rafforzarsi sempre più, grazie al quale la città si appresta a ritagliarsi un nuovo ruolo attraverso la revisione strategica della sua vocazione originaria: da sede portuale a metropoli d’acqua, in grado di attrarre attività diverse tali da valorizzare e rafforzare l’economia locale. “Diamo il calcio d’inizio a un opera che cambierà il volto di questa città e la avvierà in quel percorso di sviluppo che con il sindaco Peracchini abbiamo promesso ali elettori e a cui stiamo dando corpo – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. Oggi si mette la prima pietra, la prima firma, sul waterfront della città: un progetto che trasformerà la Spezia in un hub crocieristico di primaria importanza nel Mediterraneo, che permetterà la realizzazione di tutta una serie di servizi per la cittadinanza e per i turisti, di creare posti di lavoro per la città. Oltre a questo – aggiunge Toti – farà della Spezia il terzo home port della nostra Regione, dopo Genova per MSC e Savona per Costa: qui ci saranno entrambe le compagnie, con anche Royal Caribbean. È un momento, epocale, storico. Riguardo i tempi, si può pensare che nel corso di questo mandato si vedranno i primi risulti di questa grande opera”. “Una giornata importante, un risultato frutto della grandissima collaborazione tra tutti gli enti interessati – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone-. C’è ancora molto da fare, molto da costruire, ma credo che, con l’accordo di programma e con l’avvio di un percorso basato sulla condivisione degli intenti, si sia vissuta oggi una giornata storica per la città e per il suo sviluppo futuro. Non solo per questa generazione, ma anche per quelle che verranno”. L’importanza dell’accordo è testimoniata dalla consistenza del trasferimento delle aree per le quali si avvia il percorso, coincidenti con gran parte di Calata Paita. Questo importante passaggio consentirà al Comune della Spezia di disporre, si auspica con largo anticipo rispetto alle procedure ordinarie, grazie al consenso di tutti i firmatari dell’accordo, di aree di pregio su cui poter programmare il proprio futuro, offrire nuove opportunità ed attrarre investitori di prestigio mondiale. IL PROGETTO La Spezia come cittá di riferimento; deve porsi al centro dell'attenzione dell'attivitá economica e sociale nel Mediterraneo Occidentale. Due obiettivi principali: dotare la cittá di una nuova area dinamica e consolidarne il ruolo di nuovo polo turistico. Area d’intervento di circa 300.000 mq dei quali 40.000 mq saranno destinati ad aree verdi. Saranno realizzati, tra le altre cose, una nuova marina, due hotel, un centro congressi e un nuovo terminal crocieristico. Investimento totale di circa 250.000.000 di Euro. La configuarazione dello spazio libero é concepita secondo i criteri dettati necessitá di stabilire e rafforzare la connessione diretta tra il tessuto urbano consolidato con il lungomare. Ampliamento del sistema verde già esistente che rafforza le attività previste nel complesso. Gli spazi terziari e i servizi devono essere concepiti in continuitá con i blocchi edificati della cittá esistente L'intervento completa le dotazioni della cittá e crea nuove funzioni nell'ottica di una implementazione degli usi.

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04 feb 2018

NAPOLI | Progetto per la risistemazione del waterfront del porto

di mobilita

L’intervento – Riqualificazione dell’area monumentale del porto di Napoli – Calata Beverello è un lotto funzionale del più ampio progetto di riqualificazione del waterfront del porto di Napoli. Nel suo insieme, il progetto, basato sulla idea progettuale vincitrice del concorso internazionale del 2004, si propone di realizzare una rivisitazione dell’intero fronte del porto, che si collega più direttamente alla città antica, a partire da Molo S. Vincenzo sino a Piazza Mercato. Un intervento così delicato può essere strutturato necessariamente solo per fasi funzionali che preservino al tempo stesso una visione integrata di assieme. Il primo elemento funzionale, quello più urgente rispetto alla necessità di migliorare i servizi al passeggero, riguarda la realizzazione di un nuovo terminal passeggeri del Molo Beverello, che rappresenta il principale hubdel porto di Napoli per l’approdo degli aliscafi e dei traghetti che servono il traffico passeggeri da e per le isole del Golfo. Parliamo complessivamente di più di 6,5 milioni di turisti e cittadini, che ogni anno si avvalgono dei collegamenti verso le Isole del Golfo, e verso la Costiera. Il costo di questa fase è pari a 20,5 milioni di euro, ed è finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; il progetto ha superato tutto l’iter previsto dalle nuove linee guida in tema di finanziamento delle opere portuali, compresa l’approvazione della analisi costi benefici valutata dalla struttura tecnica di missione del Ministero. Il progetto prevede la demolizione delle strutture esistenti e la realizzazione di una nuova stazione marittima per le vie veloci di collegamento con le isole del Golfo di Napoli e con la Costiera, i cui manufatti saranno utilizzati per i servizi connessi alle attività di banchina e di traffico passeggeri nonché alla realizzazione, nella parte relativa alla copertura, di una passeggiata – lungomare – di cui la città è sprovvista, in continuità con l’accesso alla città, attraverso la nuova stazione della metropolitana di piazza municipio. Il progetto consiste nella riqualificazione delle infrastrutture esistenti, attraverso la valorizzazione architettonica dei luoghi e il potenziamento dell’efficienza trasportistica di quest’ambito portuale. La superficie complessiva interessata dal progetto è di circa 14.000 mq. Si parte dalla realizzazione di un nuovo terminal passeggeri di servizio al traffico marittimo (metrò del mare) del golfo di Napoli. Il terminal è stato pensato come una struttura multifunzionale in cui saranno collocate aree biglietterie, uffici, negozi, bar e servizi, oltre ad aree attesa con i relativi servizi (wc, sala internet etc.). Il riassetto del molo prevede un nuovo Terminal plurifunzionale con le seguenti funzioni: servizi ai passeggeri (spazi di attesa, biglietterie, servizi igienici ecc.) di complessivi mq 3260 circa; servizi commerciali per complessivi 465 mq circa; servizi di ristorazione per complessivi 475 mq circa; uffici per complessivi 220 mq circa; La realizzazione del terminal passeggeri risponde non solo ad esigenze di tipo strutturale, data la vetustà delle strutture esistenti, che, realizzate negli anni ’90, non più in grado di sostenere i rilevanti flussi di passeggeri ma anche ad esigenze di tipo organizzativo, connesse alle inefficienze dei servizi di banchina e all’organizzazione del sistema di flusso dei passeggeri. Il progetto prevede azioni dedicate per fronteggiare le inefficienze organizzative e realizzare una gestione adeguata dei flussi di passeggeri attraverso l’erogazione di servizi specifici quali: sistemi di annuncio delle partenze/arrivi; sistemi di annuncio per le coincidenze mare/mare e mare/metro; punti di informazione permanenti; evoluzione di sistemi auto organizzanti; servizi di informazione di stazione e a distanza; servizi di biglietteria on line; servizi per la sicurezza, quali punto di vigilanza permanente e gestione degli stati di panico; servizi di assistenza sanitaria ai pass. Dal punto di vista tecnico il progetto prevede: la demolizione delle preesistenze (biglietterie e locali di ristoro esistenti); la realizzazione di una nuova struttura di circa 2.400 mq di basso impatto visivo ma di elevata qualità architettonica, nella quale riorganizzare le attività del terminal passeggeri (accoglienza imbarco-sbarco, biglietterie, sosta, ristoro, informazione ecc.); miglioramento dell’assetto di banchina mediante la realizzazione dei due nuovi pontili previsti in ATF, con un sostanziale miglioramento delle operazioni di attracco e di imbarco razionalizzazione dei flussi di traffico carrabile e pedonale in partenza e in arrivo e delle aree di sosta; realizzazione di una nuova struttura di circa 360 mq adibita alla ricollocazione delle attività bar-ristoro demolite spazialmente connessa al terminal; realizzazione sul lato del Maschio Angioino, a ridosso di Via Acton di un’area dedicata ai taxi e alla sosta breve delle auto private e pullman; creazione di un nuovo lungomare pubblico, in continuità con la piazza della Stazione Marittima, utilizzando la copertura del terminal come un percorso attrezzato ed un affaccio verso il mare e verso il Maschio Angioino; autonomia funzionale dei nuovi edifici rispetto al sistema complessivo di riqualificazione del waterfront monumentale del porto

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07 ago 2017

Al via la cabina di regia del waterfront di Genova

di mobilita

Si è costituita la cabina di regia che dovrà disegnare il nuovo waterfront di Genova. Obiettivi primari, la definizione di un masterplan che dovrà ridisegnare il fronte mare del capoluogo e l’avvio di un processo di semplificazione societaria, per arrivare ad avere un unico, grande interlocutore istituzionale. Il tutto tenendo ovviamente conto della situazione esistente e dei diversi nodi da sciogliere, in primis il recupero di Ponte Parodi e dell’ex silos granaio Hennebique. Al tavolo che ha dato il via alla cabina di regia erano presenti Regione Liguria con il presidente Giovanni Toti e l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi, il comune di Genova con il sindaco Marco Bucci, la Camera di commercio rappresentata dal presidente Paolo Odone e Paolo Emilio Signorini, presidente dell’autorità di sistema portuale di Genova e Savona. “Oggi abbiamo insediato una cabina di regia con le principali istituzioni pubbliche della città che hanno un interesse nel waterfront e che hanno come compito istituzionale quello di ridisegnare questo waterfront – spiega il presidente della Regione Giovanni Toti - . Il nostro orizzonte è una società unica di gestione e valorizzazione che possa prendersi carico della realizzazione del Blueprint di Renzo Piano, ma anche della ristrutturazione di Hennebique e della gestione di tutti quegli spazi che oggi sono gestiti da varie società, la Fiera e Porto Antico. Cominceremo un percorso di semplificazione societaria ma anche di costruzione del masterplan già nelle prossime settimane, per arrivare ad avere un ampio progetto condiviso che contempli sia realizzazioni urbanistiche sia una struttura societaria che siano in qualche modo appetibili ai vari partner privati, che via via dovranno collaborare allo sviluppo di questo grande progetto nei prossimi anni”. “Abbiamo fissato una serie di step, una road map molto stringente – aggiunge il presidente -, ci rivedremo già alla fine di agosto per dare avvio alla costruzione del masterplan, che deve tenere conto evidentemente della visione di tutti gli enti, ma anche dei vincoli che ci sono su quelle importanti aree, che sono sia di carattere industriale che urbanistico. Ai primi di settembre ci vedremo per i primi passi sulla via della semplificazione delle strutture di molte società di cui a vario titolo facciamo parte, per ricondurre tutto questo alla costruzione di una società di waterfront che sia poi un grande interlocutore istituzionale in grado di rapportarsi con il mondo del privati, un mondo che in questi mesi sta cercando Genova come una delle città che potrebbero svilupparsi di più nei prossimi anni”. Su due dei nodi più sentiti e problematici del fronte mare, l’ex silos Hennebique e Ponte Parodi, il presidente è chiaro: “Sono una visione unica. Sono uno accanto all’altro, credo che ristrutturare e valorizzare Ponte Parodi senza pensare a Hennebique sia miope, sarebbe una cosa anche antiestetica, e dall’altra parte ragionare di Hennebique senza trovare una destinazione finale a Ponte Parodi, su cui peraltro grava già un accordo di programma con interlocutori privati che vanno necessariamente coinvolti sarebbe altrettanto miope. Questo è il primo lavoro da fare, incanalare nuovamente quelle trattative e quel progetto nella giusta direzione”. Intanto al Renzo Piano Building Workshop l'architetto Renzo Piano ha incontrato il sindaco Marco Bucci: "Stiamo ragionando su un progetto che interesserà anche le nuove generazioni e che darà un volto nuovo al fronte mare di Genova: oggi ci siamo resi conto di avere una visione comune sul futuro dell’area – ha commentato il sindaco Marco Bucci alla fine dell’incontro - Ringrazio Renzo Piano per essersi reso disponibile e per aver permesso di proseguire il percorso che ci porterà alla realizzazione del nuovo waterfront di levante del porto di Genova".

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