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30 nov 2017

VIDEO | AGRIGENTO: A gennaio la gara d’appalto per il viadotto Petrusa

di redazioneinfoag

La chiusura del viadotto Petrusa sta comportando enormi disagi: è aumentato il traffico nel centro di Agrigento, specie nella zona di via Papa Luciani, mentre per raggiungere i quartieri nord da San Leone e Villaggio Mosè è necessario compiere lunghi giri senza peraltro poter usufruire della rinnovata SS 640. Il viadotto Petrusa appartiene alla SS 122, l’antico tracciato tra la città dei templi e Caltanissetta e dunque la sua ricostruzione non poteva essere inserita tra le opere della nuova SS 640. Questo sta comportando una lunga chiusura, essendo già dal mese di marzo che l'opera è inutilizzabile con una campata parzialmente demolita; per riconsegnare il viadotto agli agrigentini, si sta seguendo l'iter classico che prevede però allungamento dei tempi dettati meramente dalla burocrazia. Negli ultimi giorni, in tal senso, sono arrivate in merito alcune importanti notizie: se da un lato confermano che ci vorrà ancora tempo per aprire i cantieri, dall’altro però sembra esserci stata quanto meno molta più chiarezza; in un comunicato dello scorso 28 novembre, la deputata nazionale Maria Iacono ha affermato di aver parlato con il direttore regionale dell’Anas, Valerio Miele, il quale ha spiegato l’attuale situazione sul fronte dei lavori per il ripristino del Petrusa. In particolare, Miele ha dichiarato alla Iacono che si sta seguendo la consueta procedura per la costruzione delle opere e nel mese di gennaio verrà espletata la gara d’appalto: dopo il progetto presentato nei mesi scorsi ed approvato, così come dopo la definizione dell’iter per gli espropri, con l’avvento dell’anno nuovo si procederà quindi all’affidamento dei lavori ed all’apertura dei cantieri.  

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24 ott 2017

Sicilia: sopralluogo del Ministro Delrio sui principali cantieri dell’isola

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha effettuato un doppio sopralluogo sui cantieri della rete siciliana: prima la Palermo – Agrigento e a seguire SS 640 “Strada degli Scrittori”, oltre ad un incontro con i sindaci del territorio a Caltanissetta. "In Sicilia ci sono cantieri per due miliardi e mezzo di euro già impegnati ed in gran parte spesi per il raddoppio della SS 640 Porto Empedocle-Caltanissetta, della 189 Agrigento-Palermo e della A19 Palermo-Catania ed altri 10 miliardi da spendere nei prossimi anni, equamente divisi tra rete stradale e ferroviaria. - ha detto il Ministro - Queste sono opere importanti e maestose ma non ci fermeremo qui. Nel nuovo contratto di programma con Anas ci sono 23 miliardi di euro per nuove opere; di questi 10 miliardi sono per il Sud e la Sicilia. I cantieri dello Stato devono andare avanti e andranno avanti". “La manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza sono davvero decisive: per questo ho fatto anche un sopralluogo sulla Palermo-Agrigento. E' stata una giornata di lavoro sui cantieri", ha commentato il Ministro durante la doppia visita, nella quale era accompagnato dal Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani.  Cantiere dei lavori di ammodernamento del tratto Bolognetta - Bivio Manganaro, lungo l’itinerario Palermo - Agrigento La fine dei lavori del lotto in esecuzione - giunti al 64% e il cui finanziamento, pari a quasi a 300 milioni di euro, è interamente coperto - è prevista entro i primi mesi del 2019.  Nel corso dei lavori si sono verificate, a seguito degli eventi alluvionali del 2015, numerose criticità la cui risoluzione è oggetto di confronto tra Anas e Contraente Generale. Nell’ambito dell’itinerario Palermo - Agrigento, il prossimo lotto per i quali verranno avviati i lavori, previo completamento delle attività di progettazione ed espletamento delle procedure di gara, è il tratto Palermo - Bolognetta: tale intervento, per un importo di 355,4 milioni di euro, è infatti inserito nel Contratto di Programma Anas approvato dal Cipe lo scorso mese di agosto. Nuova statale 640 “Strada degli Scrittori” Si prevede il raddoppio della preesistente carreggiata, da Agrigento fino all’innesto con l’autostrada A19 “Palermo-Catania”. L’opera, finanziata per il tramite della Regione Siciliana anche con i fondi del Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Sicilia 2007-2013, comporta un investimento complessivo per oltre 1,5 miliardi di euro. Il primo lotto della nuova statale 640, aperto lo scorso 28 marzo, ha previsto un investimento complessivo pari a 535 milioni di euro e la realizzazione di 31,200 km  di nuovo tracciato. I lavori del Lotto 2° comportano un investimento complessivo di 990 milioni di euro, hanno raggiunto un avanzamento del 75% circa e se ne prevede il completamento entro il 2018. Comportano un rilevante impegno tecnico per la realizzazione di 14 viadotti, uno dei quali recentemente dedicato alla memoria del Giudice Antonino Saetta, e di 9 gallerie, tra le quali la galleria “Caltanissetta” di lunghezza pari a 4 km e il cui scavo, realizzato con TBM, è stato ultimato il 15 giugno scorso. Il solo scavo della galleria "Caltanissetta" incide nell'investimento complessivo per oltre 200 milioni. Nell’ambito del secondo lotto, lungo complessivamente 28 km,  sono stati già aperti al traffico 12,5 km e nei prossimi giorni verrà reso fruibile anche lo svincolo di Delia-Sommatino”. Raddoppio della Catania-Ragusa Il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani  ha inoltre confermato chel'ANAS è seriamente interessata a realizzare i lavori riguardanti il raddoppio della Catania-Ragusa,  "Stiamo studiando il progetto - ha detto ieri Armani – anche perché a nostro avviso senza un soggetto credibile come Anas la realizzazione di questa importante arteria stradale risulta impossibile". Ponte dello stretto Il presidente dell’Anas ha anche parlato del Ponte sullo Stretto di Messina: "Sino ad oggi è sempre stato detto che non aveva senso realizzare il Ponte sullo Stretto senza la Salerno-Reggio Calabria. Adesso l’autostrada è stata completata e viene utilizzata, quindi se si vuole fare uscire dall’isolamento la Sicilia bisogna fare il Ponte sullo Stretto anche per evitare che la ferrovia resti una cosa interna alla regione. E qui si potrà capire cosa si vuole veramente fare con l’alta velocità in Sicilia: non ha infatti senso pensare di fare il ponte se poi nell’isola i treni continueranno a muoversi così come accade adesso".

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25 set 2017

AGRIGENTO | Aperti al traffico altri 8,5km della SS 640 “Degli Scrittori”

di redazioneinfoag

Avanzano i lavori lungo la nuova SS 640, la quale al termine delle opere sarà interamente con caratteristiche autostradali e permetterà di collegare in poco più di mezzora Agrigento con l'autostrada A19, passando per Caltanissetta. In questo lunedì è stato aperto al transito un nuovo tratto, il primo ricadente all'interno del territorio della provincia di Caltanissetta e facente parte del secondo macro lotto i cui lavori sono iniziati nel 2012; si tratta, in particolare, di un lungo rettilineo, che da Grottarossa attraversa il territorio di Serradifalco fino a giungere ad una galleria e ad un viadotto che, da ora in avanti, sarà intitolato al giudice Saetta e che permette di arrivare quasi a ridosso di San Cataldo. Prima dell'apertura al traffico, Proprio nella mattinata di lunedì, si è svolta la cerimonia di intitolazione di questo tratto della 640 alla memoria del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano, assassinati dalla mafia esattamente 29 anni fa, il 25 settembre 1988, mentre percorrevano il vecchio tratto di statale che da oggi verrà declassato a favore del nuovo percorso a quattro corsie. Alla cerimonia, al termina della quale è stata anche scoperta una stele in ricordo del giudice, hanno partecipato autorità e familiari di Saetta, oltre che i vertici dell’ANAS e della CMC, l’azienda che sta realizzando l’intera opera. L’inaugurazione dei 9 km in territorio nisseno, segna l’apertura del primo tratto del secondo lotto, i cui lavori sono iniziati nel 2012; dopo la fine delle opere del primo lotto che ricade nella provincia di Agrigento e che misura 31 km, il tratto odierno porta a 40 i km di statale consegnata ed aperta al transito con caratteristiche autostradali, su un totale complessivo di 70. Nella parte inaugurata in questo lunedì, tra le opere spicca quella inerente il viadotto Saetta, prima conosciuto come Giulfo, in territorio di Serradicalco; il nuovo cavalcavia ha permesso una variante rispetto al percorso originario che di fatto taglia numerose curve e permette di raggiungere San Cataldo da un lato e Canicattì dall’altro in totale sicurezza. Proseguono intanto i lavori per completare i rimanenti 30 km, molti dei quali percorsi tra viadotti e gallerie. Breve biografia del Giudice Antonino Saetta Antonino Saetta, nato a Canicattì (AG), il 25 ottobre 1922, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo nel 1940, dopo avere conseguito la maturità presso il liceo classico statale di Caltanissetta. Laureatosi nel 1944 con il massimo dei voti, entrò in Magistratura nel 1948. Dopo il primo incarico ad Acqui Terme, si trasferì al tribunale di Caltanissetta nel 1955, a Palermo nel 1960, e a Sciacca, quale Procuratore della Repubblica, dal 1969 al 1971. Tra il 1976 e il 1978 fu Consigliere presso la Corte d'Assise d'Appello di Genova, negli anni 1985 e 1986 fu Presidente della Corte d'Assise d'Appello di Caltanissetta e, successivamente, ebbe lo stesso incarico a Palermo. Pochi mesi dopo la conclusione di un importante processo di mafia, il Giudice Antonino Saetta venne assassinato insieme al figlio Stefano, il 25 settembre 1988, all'età di 65 anni, mentre percorreva la statale 640.

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15 giu 2017

Abbattuto l’ultimo diaframma della galleria “Caltanissetta” della SS 640 “Degli Scrittori”

di Fabio Nicolosi

I numeri: quasi 4000 metri per ogni canna, 15 metri di diametro, 178 metri quadrati di sezione, 545 giorni di scavo, 210 milioni di euro di investimento Anas comunica che questa mattina è stato ultimato lo scavo della seconda canna della galleria “Caltanissetta”, nell’ambito dei lavori di costruzione della nuova strada statale 640 “Degli Scrittori”, tra Agrigento e l’autostrada A19 “Palermo-Catania”. L’intervento, per un investimento complessivo pari a 1,5 miliardi di euro, prevede la realizzazione di una nuova piattaforma stradale a carreggiate separate, ciascuna costituita da due corsie di 3,75 metri, una banchina esterna da 1,75 metri e una banchina interna da 1,25 metri, per una sezione stradale complessiva di larghezza pari a 23,50 metri. Il primo lotto della statale, da Agrigento a Grottarossa, è stato definitivamente aperto al traffico lo scorso 28 marzo. Nell’ambito del secondo lotto, i cui lavori sono in corso con ultimazione prevista il prossimo anno, le opere d’arte sono costituite da 6 svincoli, in adeguamento a quelli esistenti, 1 cavalcavia, 7 sottovia scatolari, 14 viadotti, 5 gallerie artificiali e 4 gallerie naturali. La galleria Caltanissetta - la maggiore delle quattro gallerie naturali ma, in realtà, la più lunga galleria stradale della Sicilia - si trova su un tratto stradale di nuova realizzazione, in variante rispetto all’attuale tracciato della statale, nel comune di Caltanissetta. Il costo della galleria Caltanissetta ammonta a circa 210 milioni di euro. La galleria sottopassa la collina di Sant’Elia con doppia canna, una per senso di marcia, con interasse tra i due scavi compreso tra 35 e 80 metri, una lunghezza di quasi 4000 metri (3971,34 metri in direzione A19, 3964,51 metri in direzione Agrigento), un diametro di scavo pari a 15,08 metri per una superficie di scavo pari a 178 metri quadrati, che consentirà di disporre di una corsia di emergenza per tutta l’estensione delle gallerie. L’opera riveste particolare importanza anche sotto il profilo della tecnologia adoperata e della metodologia di scavo: è stato infatti realizzato tramite una fresa Tunnel Boring Machine – battezzata “Barbara” dagli operai del cantiere, in omaggio alla Santa protettrice dei minatori - che è la più grande TBM mai utilizzata dall’Anas e tra le più grandi e potenti costruite in Europa. Realizzata in Francia, nella zona di Lione, ha raggiunto il porto per l’imbarco verso la Sicilia tramite trasporto fluviale e stradale. Raggiunta Porto Empedocle via mare, è stata trasportata al cantiere di Caltanissetta tramite trasporti eccezionali. I 22 motori elettrici della macchina - ciascuno di potenza pari a 348 kW per una potenza complessiva di 7656 kW – hanno consentito una velocità massima di avanzamento, in fase di scavo, pari a 65 mm al minuto. Una volta scavato dalla testa rotante, il materiale veniva estratto dalla camera di scavo e portato verso la parte posteriore tramite un nastro trasportatore. La canna in direzione Agrigento, la prima ad essere realizzata, è stata ultimata in 290 giorni. Lo scavo della canna in direzione autostrada è stato avviato dopo 160 giorni, necessari per consentire lo smontaggio, la manutenzione e il riposizionamento della fresa che è lunga 115 metri. I tempi di realizzazione dello scavo di entrambe le canne sono stati di 545 giorni effettivi, con una media di scavo effettiva di 14,30 metri / giorno.

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28 mar 2017

SS640: Aperti oltre 31 km della “Strada Degli Scrittori”

di Fabio Nicolosi

Anas ha aperto al traffico l’ultimo tratto che rende interamente fruibili 31,2 km di viabilità relativa al primo lotto della statale 640 “Strada Degli Scrittori”. Il tracciato è compreso tra Agrigento e Grottarossa, al confine con la provincia di Caltanissetta e precede il secondo lotto dei lavori di ammodernamento della statale, in corso di realizzazione. L’opera, finanziata anche con i fondi del Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale P.O. FESR Sicilia 2007-2013, ha comportato un investimento pari a 535 milioni di euro e rientra nel Grande Progetto di ammodernamento della statale 640, che prevede il raddoppio della carreggiata fino all’innesto con l’autostrada A19 “Palermo-Catania”: l’investimento complessivo supera 1,5 miliardi di euro. All’apertura del nuovo tratto stradale hanno preso parte, tra gli altri, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano, l’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Giovanni Pistorio, il Sottosegretario di Stato Simona Vicari, il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani e il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto. “La realizzazione della nuova opera - ha dichiarato il Presidente, Gianni Vittorio Armani - offrirà una adeguata risposta alla rilevante domanda di mobilità della Sicilia Sud-Occidentale costituendo la connessione principale con la viabilità autostradale della regione, migliorando al contempo la sicurezza del traffico locale che viaggerà su viabilità complementare”. Nell’occasione è stato presentato il programma di valorizzazione della “Strada degli Scrittori” promosso dal Consorzio Distretto Turistico Valle dei Templi e sostenuto da Anas, anche con la predisposizione di apposita cartellonistica turistica. Un primo cartello, già posizionato nei pressi della località “San Pietro” del comune di Agrigento, preannuncia agli automobilisti l’ingresso in una strada che unisce cultura e turismo percorrendo i luoghi di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Antonio Russello, Pier Maria Rosso di San Secondo, da Racalmuto a Porto Empedocle, passando per Favara e Agrigento fino a Caltanissetta. Tutti gli svincoli interessati saranno dotati di segnali stradali turistici per individuare le tappe fondamentali del percorso della “Strada degli Scrittori”. Il pubblico ha a disposizione da oggi il sito web www.stradadegliscrittori.it per approfondire e programmare il viaggio attraverso i luoghi vissuti e amati dagli scrittori e quelli descritti nei romanzi. “L’impegno dell’Anas in Sicilia - ha concluso Armani - non vuole solo limitarsi al rilancio delle infrastrutture dell’Isola. Il processo di potenziamento del patrimonio stradale siciliano nelle intenzioni di Anas deve comprendere anche la valorizzazione culturale e turistica del territorio attraversato da strade con le quali si integra in una simbiosi quotidiana. Una rete stradale - ha aggiunto - che si interseca visceralmente con la storia, i costumi, la tradizione e la cultura siciliana, compresa la storia della Letteratura e la memoria delle vittime della mafia”. Primo lotto statale 640 “Strada Degli Scrittori” Il primo lotto della statale 640 “Strada Degli Scrittori”, aperto oggi, ha comportato la realizzazione di 31,200 km di nuovo tracciato a carreggiate separate con due corsie per senso di marcia da 3,75 metri oltre che di una banchina laterale pavimentata. L’orografia dei luoghi ha reso necessaria la realizzazione di 22 nuovi viadotti per un totale di 6100 metri per senso di marcia, pari a quasi il 20% dell’intero tracciato. Tra di essi spiccano, per estensione, i viadotti “Serra Cazzòla 1” (980 m), “Pellegrino” (780 m), “San Benedetto 3” (738 m) e “Giudice Livatino” (500 m). Sono stati anche realizzati una galleria artificiale da 125 metri e ulteriori viadotti a servizio della viabilità complementare ed opere d’arte minori. Otto svincoli (“Petrusa”, “Favara/Caldare”, “Scintilia”, “Racalmuto/Noce”, “Castrofilippo/Culmitella”, “Aquilata”, “Vecchiadama”, “Cannemaschi”) e la rotatoria “San Pietro”, di connessione con il preesistente tracciato, completano i collegamenti costituiti dalla nuova arteria, che svolge la duplice funzione di dorsale strategica per la viabilità regionale e di itinerario per gli spostamenti locali. Secondo lotto statale 640 “Strada Degli Scrittori” I lavori del Lotto 2° comportano un investimento complessivo di 990 milioni di euro ed hanno raggiunto un avanzamento del 65% circa e si prevede il completamento dei lavori entro il 2018. Comprendono un rilevante impegno tecnico che comporta la realizzazione di 14 viadotti e di 9 gallerie, tra le quali la galleria “Caltanissetta” di lunghezza pari a 4 km e il cui scavo, realizzato con TBM, è stato ultimato nella canna in direzione Agrigento ed è giunto al 75% di avanzamento in direzione dell’autostrada. Il solo scavo della galleria "Caltanissetta" incide nell'investimento complessivo per oltre 200 milioni. Storia della statale 640 “Strada Degli Scrittori” La statale 640 “di Porto Empedocle” ora “Strada Degli Scrittori” ha inizio da Porto Empedocle, attraversa la Valle dei Templi a sud della Città di Agrigento e, dopo aver interessato i territori di numerosi comuni delle province di Agrigento e Caltanissetta, termina sull’Autostrada A19 Palermo–Catania, fra Caltanissetta ed Enna. Lunga circa 72 km, rappresenta il collegamento diretto tra i capoluoghi di provincia Agrigento e Caltanissetta, ma anche una dorsale strategica della viabilità regionale, essendo itinerario preferenziale di collegamento tra la Sicilia sud-occidentale e l’anello viario principale dell’isola, costituito dai collegamenti autostradali fra i tre principali centri metropolitani: A19 Palermo - Catania, A 20 Messina - Palermo e A18 Messina - Catania. La statale 640 inoltre si connette, lungo il suo percorso, con altre infrastrutture viarie principali quali l’itinerario tra Palermo ed Agrigento, la Statale 123 Canicattì - Licata, la Statale 626 Caltanissetta - Gela e la Statale 115 nel tratto Gela - Agrigento - Castelvetrano. L’area attraversata ha una morfologia prevalentemente collinare. Il paesaggio dell’altopiano è costituito da una successione di colline e basse montagne comprese fra 400 e 600 metri. I rilievi solo raramente si avvicinano ai 1000 metri di altezza nella parte settentrionale, dove sono presenti masse piuttosto ampie e ondulate, versanti con medie e dolci pendenze, dorsali e cime arrotondate. La vecchia statale 640 presentava un’unica carreggiata con due corsie, una per ogni senso di marcia, affiancate da banchine pavimentate. La vetustà della sua concezione e l’aumento dei flussi di traffico avevano determinato un innalzamento della pericolosità dell’itinerario, dovuta anche alla presenza di numerose intersezioni a raso ed accessi alle proprietà private (un accesso ogni circa 250 metri). Ciò comportava inevitabilmente ridotte velocità di percorrenza, un basso livello del comfort di viaggio, un elevato costo generalizzato del trasporto e, naturalmente, un elevato rischio di incidente. Ecco un breve video: Un video realizzato da Mauro Indelicato che spiega nel dettaglio la nuova viabilità

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08 apr 2016

SS 640 | Riparte lo scavo della TBM ‘Barbara’

di Mauro Indelicato

Continuano i lavori sulla SS 640, al termine dei quali l'arteria che collega Agrigento con Caltanissetta e l'autostrada A19 sarà a doppia carreggiata e trasformata quindi in strada extraurbana principale. Nelle ultime due settimane, le notizie principali arrivano dalla zona di Caltanissetta; intorno al capoluogo nisseno infatti, si è proceduto all'avvio di un cantiere molto importante ed all'apertura parziale di un nuovo tratto che permette la fine di una lunga deviazione e numerosi disagi. Partendo proprio da quest'ultimo fatto, è da segnalare in proposito l'apertura avvenuta lo scorso 23 marzo della bretella che dallo svincolo di Caltanissetta nord permette di arrivare presso l'autostrada A19. Il tratto di strada in questione, chiuso da due anni, ha fatto sì che in questo lasso di tempo gli automobilisti provenienti dal nisseno e dall'agrigentino, dovessero transitare in una lunga deviazione che dallo svincolo della zona industriale di Caltanissetta, si dirige verso la SS 626; di fatto, un vero e proprio aggiramento della città, che adesso però è solo un ricordo. L'apertura al transito di questo tratto di 5 km comunque, è parziale; le auto transitano in quella che sarà la futura corsia in direzione Agrigento, l'altra invece è ancora incompleta con gli operai quindi a lavoro e dunque la bretella al momento è ad unica carreggiata a doppio senso di circolazione. Per quanto riguarda invece l'apertura del nuovo cantiere, esso riguarda lo scavo della seconda canna della galleria Caltanissetta; sulla prima, i lavori di scavo sono terminati nello scorso ottobre grazie all'impiego della 'talpa' TBM denominata 'Barbara', la quale ha battuto diversi record e nel giro di 500 giorni ha terminato il proprio lavoro sotto la collina Sant'Elia. Questa stessa talpa poi, una volta smontata, ha percorso il tragitto inverso per tornare al campo base del cantiere situato in contrada Bigini e qui è stata ricomposta e pochi giorni fa ha iniziato il suo nuovo lavoro di scavo; è previsto che nel giro di un anno, anche la canna in direzione Agrigento verrà completata. Le due opere compiute dalla talpa Barbara, andranno a costituire la futura galleria 'Caltanissetta', forse l'opera più importante del tratto nisseno della SS 64o; si tratta infatti, di una galleria di quasi quattro chilometri che, una volta ultimata, metterà in comunicazione diretta la zona compresa tra San Cataldo ed il capoluogo con il tratto finale della SS 640 e quindi con la bretella che conduce verso la A19. I lavori sopra descritti, fanno parte del secondo maxi lotto della SS 640, che coincide con il tratto nisseno ed il cui contraente è il gruppo temporaneo di imprese 'Empedocle 2', all'interno del quale in passato vi è stata anche la Tecnis, azienda coinvolta in note vicende giudiziarie. A tal proposito, l'ANAS e la CMC (azienda principale presente nel raggruppamento Empedocle 2) nelle scorse settimane hanno annunciato che quanto accaduto alla società catanese non avrà influenza sull'andamento dei lavori della SS 640. Il raddoppio completo dell'arteria comunque, dovrebbe vedere la luce entro i primi mesi del 2018; si lavora in tutto il tratto nisseno, da Grottarossa fino alla bretella sopra citata; il tratto agrigentino invece, affidato alla Empedocle 1, risulta completo al 93%: rimangono da completare i tratti di contrada Petrusa/Gasena (alle porte di Agrigento e della Valle dei Templi), così come quelli del rettilineo di contrada Noce, a Racalmuto. Nella scorsa estate i lavori in queste zone erano ripresi con l'annuncio del loro completamento entro questa primavera; tuttavia al momento, non sembrano che le opere siano in fase di ultimazione, anzi in tanti sui social lamentano una presenza molto blanda di operai e mezzi a lavoro, novità in tal senso probabilmente nelle prossime settimane.

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09 nov 2015

AGRIGENTO| SS 640: report fotografico dei lavori nei due maxi lotti

di Mauro Indelicato

Procedono i lavori per il completamento della SS 640; la statale, che collegherà Agrigento con la A19, è pronta nel 90% del suo percorso in provincia di Agrigento, mentre nel tratto nisseno, che va da contrada Grottarossa fino al raccordo con lo svincolo di Caltanissetta della Palermo - Catania, si procede con la costruzione delle principali opere tra viadotti e gallerie. Nella foto sopra, siamo proprio all'ingresso del futuro nuovo percorso della SS 640 partendo dall'autostrada A19; di recente, tramite alcune fonti locali, si è saputo che la bretella posta tra questa zona e la città di Caltanissetta sarà pronta il prossimo 4 dicembre, chiudendo quindi la deviazione che, sfruttando la statale per Pietraperzia, conduce sulla SS 626 (Caltanissetta - Gela) e da lì quindi poi allo svincolo autostradale. Percorrendo verso Agrigento la SS 640, si incontra la base del cantiere della galleria 'Caltanissetta', la più importante infrastruttura compresa nel lotto nisseno dei lavori della statale; pochi giorni fa, si è avuto l'abbattimento del diaframma della prima canna della galleria, scavata con la moderna talpa TBM denominata 'Barbara', tra le più importanti in Europa e capace di realizzare ben due record nazionali di scavo in un solo giorno di galleria. A questo punto la statale diventa, o meglio diventerà, un unico grande rettilineo fino al suo innesto con il tratto agrigentino; si 'dribbla' la zona industriale di San Cataldo, passando a sinistra rispetto all'attuale incrocio per il paese nisseno posto sul tracciato vecchio della statale grazie al costruendo viadotto Fosso Mumia ed incontrando quindi la galleria Papazzo, le cui due canne sono state già ultimate con i rispettivi diaframmi abbattuti tra i mesi di febbraio ed agosto e sul quale adesso si lavora per ultimare le infrastrutture stradali. La galleria Papazzo troverà il suo sbocco quindi, procedendo sempre verso Agrigento, sull'attuale rettilineo posto nel comune di Serradifalco della SS 640, con il quale verrà collegata tramite il viadotto Favarella, i cui lavori sono nella loro fase iniziale; in questo piccolo tratto si sta procedendo al raddoppio del tracciato ed alla costruzione del nuovo svincolo per Serradifalco. Il raddoppio di questo rettilineo, sembra procedere celermente con i rilevati già realizzati e tra non molto si potrebbe già procedere alla posa dell'asfalto, così come dimostra la foto seguente. Dopo questo rettilineo, l'attuale tracciato della SS 640 ad unica carreggiata curva a sinistra in località Grotta D'acqua, seguendo l'altimetria della zona; la nuova statale invece, continuerà ad andare dritta grazie al viadotto Giulfo. Il rettilineo che segue il viadotto Giulfo, sarà quello che immetterà poi verso Grottarossa e quindi nel tratto agrigentino della SS 640; qui i lavori sono già ultimati, con le linee della segnaletica orizzontale bianche che indicano come l'area non è più soggetta a cantiere. La doppia carreggiata qui è realtà; anche l'asfalto sembra in condizioni migliori rispetto a quello provvisorio che vi era fino ai mesi scorsi; poco più avanti, le linee ridiventano gialle e segnano l'ingresso in una nuova area in cui devono essere ultimati gli ultimi dettagli, pur tuttavia il tratto prosegue a doppia carreggiata in maniera lineare e senza deviazioni fino ad oltre il viadotto Serracazzola ed all'altezza del centro commerciale Le Vigne. Subito dopo, vi è la penultima 'strozzatura' del tratto a doppia carreggiata rimasto sul lotto agrigentino; si entra infatti in contrada Noce, territorio di Racalmuto: sulla sinistra, nella carreggiata verso Caltanissetta, insiste ancora un distributore di benzina Esso che attualmente occupa la strada e che impedisce l'apertura di un tratto di poco più di 200 metri che risultato completato. C'è da dire comunque che, pare, a livello burocratico le pratiche si siano sbloccate ed il distributore appare sigillato e forse già pronto ad essere smontato, consentendo l'apertura della nuova carreggiata e l'eliminazione della corsia unica su questo rettilineo. Poco più avanti, procedono i lavori sul secondo tratto di rettilineo di contrada Noce; le opere qui sono procedute a rilento per via del ritrovamento di reperti archeologici ma adesso si lavora per consegnare entro pochi mesi le due nuove corsie. Non sembrano esserci, in tal senso, particolari difficoltà essendo il tratto di contrada Noce interamente in rettilineo e senza viadotti od altre opere più complesse da realizzare. Da qui in avanti, si riprende con il tratto a doppia carreggiata già ultimato; la SS 640 risulta quindi interamente completa fino al tratto conclusivo in territorio di Agrigento. Precisamente, tra le contrade Gasena e Petrusa si lavora da inizio anno per cercare di aprire entro marzo gli ultimi chilometri di tratto agrigentino ancora non ultimato. Nella zona immortalata nella foto di sopra, il traffico è ancora regolato dall'ultimo semaforo posto lungo il tracciato della SS 640; si nota sulla destra, la bretella dello svincolo Petrusa che collegherà, una volta terminata, la SS 122 con la corsia per Caltanissetta. Il piccolo viadotto di sopra, introduce (scendendo sempre verso Agrigento) nell'ultimo tratto di rettilineo prima della rotonda all'altezza del distributore Erg che segnerà la fine della SS 640. Nel mese di settembre, è entrata in funzione proprio tale rotonda, aprendo contestualmente la corsia verso Caltanissetta e chiudendo il vecchio tracciato che scorre parallelo, il quale è interessato adesso dai lavori che lo trasformeranno nella futura corsia in direzione Valle dei Templi/Zona balneare di Agrigento. Cronometro alla mano, il sottoscritto senza oltrepassare i limiti di velocità, ha impiegato da Canicattì ad Agrigento appena 23 minuti e nonostante due deviazioni; segno questo che, a lavori ultimati, queste due zone della provincia saranno molto più vicine ma soprattutto l'intera provincia agrigentina sarà finalmente degnamente collegata con il nodo autostradale e ciò vorrà dire abbattere i tempi di percorrenza per Catania e l'aeroporto Fontanarossa.

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08 set 2015

AGRIGENTO| SS 640: verso il completamento del tratto agrigentino

di Mauro Indelicato

Sono ripresi i lavori, dopo la pausa estiva delle settimane a cavallo di ferragosto, sulla SS 640; dal 23 agosto scorso, un centinaio di operai sono tornati a lavoro per dare l'ultima e definitiva accelerazione della costruzione delle opere nel tratto agrigentino. E' bene infatti ricordare che il raddoppio a quattro corsie della SS 640, la quale collega Agrigento con Caltanissetta e si raccorda con l'Autostrada A19 Palermo - Catania, prevede due maxi lotti: il primo corrisponde alla provincia di Agrigento ed i cantieri sono stati aperti nell'aprile del 2009, l'altro tratto invece è in provincia di Caltanissetta. Dopo anni di problematiche varie e dopo gli ultimi mesi costellati di incertezza, oramai sul tratto agrigentino sta per calare il sipario sui lavori; circa il 90% delle opere sono state completate e sono attualmente fruibili, restano due tratti ancora da completare su cui si sta lavorando alacremente. Andando a fare una panoramica generale della situazione, mancano all'appello due tratti: il rettilineo di Racalmuto ed i 2 km che costituiscono il tracciato che va dallo svicolo di Favara/Petrusa alla rotonda che segnerà (provenendo da Caltanissetta) la fine della nuova superstrada. Come si può vedere dalla foto, scattata da un cavalcavia presente sopra la rotonda che costituirà il punto finale della nuova SS 640 (od iniziale partendo da Agrigento), l'asfalto per la corsia che va verso Caltanissetta è già stato passato. Fino al mese scorso, era ancora visibili soltanto i rilevati; adesso invece, tale corsia sembrerebbe poter essere pronta per il mese di ottobre, verosimilmente subito dopo si passerà al livellamento ed al completamento con il nuovo strato di asfalto dell'altra corsia, che attualmente compone la sede stradale della 'vecchia' SS 640 a due corsie ed è regolarmente aperta il traffico. Andando verso lo svincolo di Favara/Petrusa, a circa 1 km dalla rotonda in foto, si sta completando il nuovo viadotto sul fiume Ipsas; il traffico al momento anche qui passa sul vecchio tracciato che lambisce la riva di tale fiume e sul quale dal mese di maggio il flusso di auto è regolato da un semaforo. Il viadotto pare comprenderà soltanto due delle quattro corsie, dunque servirà soltanto per la carreggiata verso Caltanissetta; l'altra carreggiata invece sarà, anche in questo caso, molto probabilmente costituita dall'ammodernamento e livellamento del tratto attualmente in uso. Contestualmente, sull'incrocio Favara/Petrusa si sta lavorando per completare le bretelle di collegamento con la SS 122: da questo incrocio infatti, per mezzo di una rotatoria parzialmente completata negli anni scorsi, sarà possibile raggiungere tramite proprio la SS 122 sia la zona nord di Agrigento e la SS 189 che conduce verso Palermo e sia il centro abitato di Favara. A Racalmuto invece, si lavora sul rettilineo di contrada Noce; le ultime notizie parlando di un cantiere che, dopo il via libera di giugno, adesso è in piena fase di evoluzione ed entro ottobre almeno una corsia sarà aperta. Poco più avanti, procedendo verso Caltanissetta, fra poco meno di un mese è prevista l'apertura della carreggiata verso il capoluogo nisseno all'altezza del distributore Esso, in un tratto quindi rimasto a lungo fermo per via di ricorsi inerenti gli espropri. Già da luglio invece, risultano definitivamente aperti i tratti tra Grotte e Castrofilippo dove si procedeva ad una corsia per ogni senso di marcia per via di problemi riscontrati in alcune opere di recente costruzione; complessivamente dunque, ad ottobre si assisterà ad un grande avanzamento dei lavori finali, mentre entro l'anno il cantiere del maxi lotto agrigentino dovrebbe essere definitivamente concluso. TRATTO NISSENO - Arrivano buone notizie anche dal tratto in provincia di Caltanissetta; abbattuti i diaframmi di entrambe le canne della galleria Papirazzo, si aspetta per settembre il completamento della prima canna della galleria 'Caltanissetta', l'opera più importante del secondo maxi lotto. Cinque chilometri di galleria in cui sta operando la TBM 'Barbara', la quale verrà poi smontata e rimontata nella base del cantiere di tale opera per scavare l'altra canna; in corso d'opera altri tre viadotti per un tratto che dovrebbe essere pronto nel 2017. La nuova Ss 640 a doppia carreggiata con quattro corsie, permetterà di raggiungere da Agrigento il nodo autostradale Palermo - Catania in 35 minuti e di collegare la provincia agrigentina con l'aeroporto di Fontanrossa in meno di un'ora e mezzo. Una boccata d'ossigeno per un territorio assetato di grandi opere.

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Articolo
26 mag 2015

AGRIGENTO | Anas: abbattuto il diaframma della galleria “Papazzo” sulla AG-CL

di Fabio Nicolosi

E' stato abbattuto ieri il diaframma della galleria naturale “Papazzo”, in costruzione al km 10,270 della strada statale 640 di “Porto Empedocle”, dove sono in corso da parte dell'Anas i lavori di realizzazione del 2° tratto dell’Itinerario Agrigento-Caltanissetta, compreso tra il km 44,000 e lo svincolo con l’autostrada A19 “Palermo-Catania”. Il nuovo tunnel è costituito da due canne, ciascuna di una lunghezza complessiva di circa 700 metri.  Le attività di scavo si sono concluse nella canna in direzione Caltanissetta, mentre per quella in direzione Agrigento restano da scavare circa 80 metri. L’importo complessivo della nuova galleria ammonta a circa 52 milioni di euro. Per il completamento della nuova galleria naturale, restano da eseguire il rivestimento definitivo, la posa in opera della sovrastruttura stradale, la realizzazione degli impianti tecnologici e la segnaletica. I lavori di realizzazione del nuovo itinerario Agrigento-Caltanissetta riguardano, in particolare, il raddoppio della strada statale 640 “di Porto Empedocle”, che ha inizio nell’area dell’omonimo porto, attraversa la Valle dei Templi a sud della città di Agrigento, i territori di numerosi comuni delle Province di Agrigento e Caltanissetta e termina all’innesto con la statale 626 Caltanissetta–Gela. La dorsale, importantissima per la viabilità regionale della Sicilia, rappresenta non soltanto un asse stradale di penetrazione a servizio delle aree interne, ma anche l’itinerario preferenziale tra la Sicilia Sud-occidentale e l’Autostrada A19 Palermo-Catania e quindi il collegamento diretto tra la Provincia di Agrigento e l’anello viario principale dell’isola costituito dai collegamenti autostradali fra i tre principali centri metropolitani (Palermo, Catania, Messina). L’intervento di adeguamento è stato suddiviso su due lotti: il primo tratto, in fase di ultimazione, ricade nella provincia di Agrigento per una lunghezza complessiva di circa 34 km. Il secondo tratto, dove è ubicata la nuova galleria Papazzo in costruzione, ricade nella provincia di Caltanissetta ed è lungo 28 km. Sul secondo lotto sono previsti 6 nuovi svincoli, in adeguamento a quelli già esistenti, tra i quali quello di collegamento con l’autostrada A19 e importanti opere d’arte, tra le quali 13 viadotti, 5 gallerie artificiali, 4 gallerie naturali, 1 ponte e 9 cavalcavia. Il costo complessivo dell’intera opera ammonta a 990 milioni di euro. L’opera d’arte principale, che caratterizza l’intero lotto, è costituita dalla Galleria Naturale “Caltanissetta”, il cui costo complessivo ammonta a 187 milioni di euro. La galleria costituita da due canne e della lunghezza complessiva di circa 4 km, sottopassa la periferia dell’agglomerato urbano di Caltanissetta con una copertura massima di 110 metri. La sezione di scavo è di 15,08 metri e consente la realizzazione di una piattaforma stradale di larghezza totale di 11.25 metri, costituita da 2 corsie (marcia lenta e sorpasso), una banchina a sinistra  e una corsia di emergenza a destra. Lo scavo della galleria, attualmente in corso nella sola canna in direzione Agrigento, viene eseguito attraverso l’utilizzo della TBM, la fresa meccanica a piena sezione. Ad oggi sono stati scavati circa 2800 metri sui 4000 previsti.  

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