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31 ott 2018

MESSINA | Da sabato istituita nuova linea 15/BIS e modifiche su altre linee

di mobilita

Da sabato 3 novembre l’Azienda Trasporti Messina immetterà in servizio la nuova linea 15/bis (Unrra-Cavallotti) con il seguente tragitto: villaggio Unrra, via Marco Polo, via La Farina, Cavallotti, via T. Cannizzaro, via C. Battisti, via Catania, via Celi, villaggio Unrra. Di conseguenza sarà modificata la linea 6 (Tipoldo-Larderia-Unrra- Zir). Per motivi logistici e per ottimizzare il servizio si attiveranno inoltre le seguenti modifiche: lo spostamento del capolinea situato nell’area ex Gasometro a piazza Castronovo; variazione percorso linea 1 (Shuttle), a seguito dell’ordinanza comunale per lavori in via I Settembre; modifiche dei tragitti delle seguenti linee: 18 (San Michele–Castronovo), 18/Bis (Giampilieri-San Michele), 19 (Giostra-Cavallotti), 20 (San Licandro), 21 (Circonvallazione) e 32 (Ponte Gallo-Papardo); linea 1 (Shuttle), modifica del percorso in esecuzione dell’ordinanza del dipartimento Mobilità Urbana e Viabilità n. 789 dello scorso 23 ottobre e per lavori della rete fognaria in via I Settembre. Nuovo percorso andata: Giampilieri-S.S.114-Cavallotti-Via Santa Maria Alemanna-viale San Martino-via T. Cannizzaro-corso Cavour-via Garibaldi-Terminal Annunziata-capolinea via Circuito; linea 6 (Tipoldo-Larderia), nuovo tragitto: Tipoldo-Larderia-S.S.114-Zir; linea 15/Bis (villaggio Unrra-Cavallotti), percorso: villaggio Unrra-via Marco Polo-via La Farina-Cavallotti-via T. Cannizzaro-via C. Battisti-via Catania-via Celi-villaggio Unrra; linea 18 (San Michele-Castronovo) nuovo tragitto: San Michele-viale Giostra-piazza Castronovo-via Istria-viale della Libertà-viale Giostra-San Michele; linea 18/bis (Giampilieri-San Michele) nuovo percorso: Giampilieri Superiore-San Michele-viale Giostra-via Garibaldi-via T. Cannizzaro-Cavallotti; linea 19 (Giostra-Cavallotti) nuovo tragitto: Cavallotti-via Santa Maria Alemanna-viale San Martino-via T. Cannizzaro-corso Cavour-via Garibaldi-via Ogliastri-Giostra; linea 20 (San Licandro) nuovo tragitto: contrada Citola-Conca D’Oro-San Licandro-viale Regina Elena-viale Regina Margherita-via T. Cannizzaro-Cavallotti; linea 21 (Circonvallazione), nuovo capolinea in piazza Castronovo. Nuovo tragitto: piazza Castronovo-via Istria-viale della Libertà-viale Giostra-via Regina Margherita- viale Principe Umberto-viale Europa-via La Farina-Cavallotti; linea 31 (Sperone-Torre Faro), nuovo capolinea in via Circuito (Torre Faro). Nuovo tragitto: contrada Badessa-Serri-ospedale Papardo-via Consolare Valeria-via Circuito-padre Pio-Torre Faro-Istituto Marino; linea 32 (Ponte Gallo-Papardo), nuovo capolinea Terminal Annunziata. Nuovo tragitto: Ponte Gallo-Spartà-ospedale Papardo-via ConsolareValeria- Terminal Annunziata. Le variazioni potranno essere consultate sul sito dell’ATM www.atmmessina.it.

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09 ott 2018

MESSINA | Shuttle, da sabato 13 partono i primi correttivi

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Il nuovo piano viario, varato da ATM, non decolla e il sindaco di Messina Cateno di Luca ha voluto verificare personalmente come si viaggia sullo shuttle nella zona sud. E' salito a Giampilieri ed è sceso, dopo un ritardo di circa 33m, presso la sede ATM  rendendosi conto che il servizio, così come è impostato, non funziona. Mentre era a bordo ha ascoltato alcune proposte tra le quali: Prevedere delle corse via autostrada da Tremestieri o San Filippo con uscita al centro; Istituire il senso unico da sud a nord nel tratto di via Marco Polo da Contesse a MINISSALE con l'uscita dello Shuttle in Largo La Rosa. Subito dopo il sindaco ha indetto una riunione con le parti interessate per individuare ed applicare le soluzioni (la n 2) in cui si è deciso di avviare i correttivi già da sabato 13. " Abbiamo preso atto di alcuni errori di valutazione a seguito del viaggio che stamani ho fatto sullo shuttle ed abbiamo deciso di mettere in campo da sabato 13 ottobre alcuni correttivi che ruotano attorno alla soluzione proposta dall’ ispettore Capo Domenico Caminiti della polizia municipale di Messina".  

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06 ott 2018

MESSINA | Parte il nuovo piano di esercizio invernale dell’Atm ma è già fallimentare

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Oggi è partito il nuovo piano di esercizio invernale dell'Atm che prevede una dorsale principale lunga 30 Km (SHUTTLE) e da linee a pettine che dalle periferie vanno fino ad intersecarsi con la dorsale principale. La prima prova, nonostante la giornata di sabato, con scuole e uffici chiusi, è stata fallimentare. Lo shuttle, con tempi di attesa oltre i 20 minuti, è stato perennemente in ritardo, incolonnato nel traffico e impossibilitato ad utilizzare le corsie preferenziali perchè costantemente occupate da auto in sosta nonostante l'intervento dei vigili. Naturalmente si tratta di un test ma era comunque prevedibile vista la mancanza di intermodalità del nuovo piano e che punta solo sul gommato escludendo di fatto la linea tramviaria già presente. Ti potrebbero interessare: MESSINA | Lo Shuttle e il nuovo piano dei trasporti sono destinati a fallire, ecco perchè MESSINA | Niente più tram le domeniche e i festivi MESSINA | Tutti i dettagli del nuovo piano invernale di esercizio dei trasporti MESSINA | Per Il sindaco De Luca via i tram entro giugno 2019

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04 ott 2018

MESSINA | Tutti i dettagli del nuovo piano invernale di esercizio dei trasporti

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In vista dell’avvio del nuovo piano invernale di esercizio dei trasporti previsto sabato 6, l’Azienda Trasporti Messina ha organizzato un programma di attività di piazza per la promozione delle nuove linee ed orari. Sono previste l’esposizione di un bus storico di ATM e la distribuzione di mappe, domani, venerdì 5, dalle ore 10 alle 13, a piazza Castronovo, e dalle 17.30 alle 20.30, a piazza Cairoli, con animazione del mago Alex; sabato 6, dalle 17.30 alle 20.30, a piazza Cairoli, e, dalle 16 alle 19, a villa Mazzini, con animazione per bambini; domenica 7, dalle 10 alle 13, al Centro commerciale di Tremestieri con animazione ed esposizione del bus storico di ATM, dalle 17 alle 20.30, sempre al Centro commerciale di Tremestieri con animazione, e dalle 16 alle 18, in piazza Municipio (Piazza Unione Europea) con l’esposizione del bus storico e la distribuzione del materiale informativo. Il piano invernale ATM prevede 35 linee con 48 autobus e 160 autisti, garantendo comunque gli stessi servizi e le stesse utenze del precedente. Messina è oggi, insieme a Roma e Catania, la città in cui il tasso di motorizzazione è il più alto d’Italia; quindi è tra le città in cui si usa meno il mezzo pubblico. Allo scopo dunque di aiutare a raggiungere degli standard ottimali di utilizzo degli autobus, si è pensato di ottimizzare le risorse esistenti ridisegnando totalmente la rete di trasporto e di offrire alla cittadinanza un servizio più semplice, più “sicuro”, ma soprattutto più frequente e quindi, più appetibile. I criteri per raggiungere gli obiettivi saranno i seguenti: disattivare le linee di bus non frequentate dai viaggiatori (rami secchi); riallocare le risorse (mezzi e personale) dove è maggiore il numero di viaggiatori trasportati; potenziare i collegamenti principali diretti verso il centro; regolarizzare le linee esistenti per renderle più affidabili in termini di puntualità e regolarità; favorire l’interscambio con lo Shuttle, con la stazione Centrale, con traghetti e aliscafi e la metroferrovia. L’analisi dei tragitti, che tutti gli autobus cittadini devono oggi percorrere per svolgere il loro servizio, ha rivelato che tali linee risultano, in molti casi, inadeguate ed obsolete. Basti pensare infatti, che quasi tutte le linee partono dalla stazione Centrale e raggiungono le periferie affiancandosi e sovrapponendosi l’una sull’altra con servizi che, seppur garantiti, risultano largamente insufficienti e poco attraenti. Solo dalla zona sud arrivano, spesso contemporaneamente, 22 linee di autobus che collegano in modo indipendente i vari villaggi. Ovviamente avere 22 linee in partenza dalla Stazione e poca frequenza da e per ogni villaggio non rappresenta certo un vantaggio per l’utente ed anche per il traffico cittadino che risulta sovraccaricato. Il progetto prevede infatti la realizzazione di un collegamento a “pettine” dai vari villaggi alle due litoranee, nord e sud, con un servizio navetta ad alta frequenza verso il centro città. L’asse centrale del progetto è dato dalla dorsale principale (SHUTTLE) che ricalca i tragitti delle linee 2 e 79 per un totale di 30 km da nord a sud, permettendo di raggiungere i punti nevralgici della città: stadi San Filippo e Celeste, Policlinico, stazione Ferroviaria, terminal Aliscafi e Traghetti, Università, Tribunale, Municipio, Prefettura e Museo. Grazie ai collegamenti a pettine lo Shuttle sarà interconnesso con le altre linee. Il nuovo tragitto è pertanto più breve ed il tempo di percorrenza è minore, portando quindi il tempo stimato a circa 100/110 minuti per l’intero tratto. Proprio su questa linea si è aumentata la frequenza per garantire all’utenza cittadina una dorsale ad alta efficienza ed appetibilità. I mezzi previsti saranno, nella prima fase, 10 bus, consentendo pertanto di portare un autobus ogni 20 minuti su questo tratto. Le altre linee in partenza dai villaggi e dalle periferie saranno servite da bus non più diretti alla stazione Centrale (Cavallotti) ma alle intersezioni con la dorsale principale con la quale, tramite scalo, proseguire il viaggio. In merito al progetto dei bus elettrici, il nuovo piano bus tiene conto della volontà dell’Amministrazione di dotarsi di una nuova linea cittadina legata alla messa in esercizio dei 13 bus elettrici appena acquistati e che si prevede in arrivo per il mese di novembre. “Al fine di migliorare e razionalizzare la viabilità e il trasporto pubblico per la città di Messina – ha dichiarato il presidente di ATM Giuseppe Campagna – si è reso necessario attualizzare l’offerta del servizio pubblico alle esigenze. Un trasporto pubblico efficiente risulta sempre conveniente per la collettività, non solo perché diminuisce la congestione dovuta all’uso dei mezzi individuali nelle aree urbane e sulle grandi arterie, ma anche perché riduce i fattori inquinanti, gli ingorghi, i ritardi, i costi del viaggio, assicurando un notevole incremento delle frequenze in quasi tutte le linee oggi in servizio. La mobilità punta anche alla valorizzazione delle periferie. Mediante l’adozione del nuovo piano sarà quindi possibile ridurre il numero di autobus oggi circolanti in città, spesso sovrapposti e sottoutilizzati, avendo come prima conseguenza positiva una depressurizzazione del centro città a vantaggio di un traffico meno congestionato. Le nuove linee, inoltre, con orari più ampi e comodi, saranno di incentivo per quei soggetti, pendolari di uffici e negozi, che oggi non riscontrano benefici nell’utilizzo del mezzo pubblico”.

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03 ott 2018

MESSINA | Lo Shuttle e il nuovo piano dei trasporti sono destinati a fallire, ecco perchè

di mobilita

Il segretario della Uil trasporti Messina, Michele Barresi fa un'analisi attenta sul sistema della Moblità della città di Messina in visione del nuovo piano dei trasporti varato dall'amministrazione De Luca.   "Nel piano esercizio Atm una scommessa sul gommato errata e in controtendenza rispetto alle politiche nazionali, ma soprattutto una follia per Messina terza città d’Italia per traffico veicolare. Il cittadino messinese perde mediamente 5,4 giorni l’anno della propria vita nel traffico veicolare cittadino. Sono i dati ufficiali di uno studio della Tomtom Telematics, che vedono Messina come la terza città d’Italia per mole di traffico stradale, code e tempi di attesa, con danni sulla vivibilità delle persone ma anche economici derivanti le per attività pubbliche e private stimati in oltre 10 milioni di euro annui. Mentre le politiche nazionali si orientano verso la limitazione della presenza veicolare in centro città, con aree pedonalizzate, limitazioni della sosta e incentivi al trasporto su ferro, come anche indicato nelle linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città di Messina completato dal prof. Domenico Gattuso ad inizio 2018, la programmazione della mobilità presentata dall’amministrazione De Luca è orientata ad incentivare linee forti di trasporto gommato (Shuttle) e all’eliminazione della linea tranviaria".  La navetta su gomma, Shuttle "Lo Shuttle si presenta avveniristico nel nome, nei fatti resta una navetta su gomma, piccola e insufficiente nella capienza. Presentata come l’elemento di forza del nuovo piano esercizio di ATM, rischia di essere una scelta politica sbagliata ed in contro tendenza con le logiche nazionali di trasporto urbano. La velocità commerciale degli autobus di Tpl nei grandi comuni è stimata in 16,6 km/h, a Messina nel 2017 si attesta  a soli 13,5 km/h , ma  lo Shuttle, sponsorizzato come navetta veloce “100 minuti per 100 fermate”, dovrebbe percorrere circa 30 km da Faro a Giamplieri con una velocità commerciale di ben 18 km/h, “sfrecciando” nella terza città d’Italia per mole di traffico veicolare. Consentiteci qualche ragionevole dubbio. La rete di trasporto urbana coperta dalle linee bus (dati Pums 2016) si estende in città per 233 km e in ambito urbano si sviluppano solo 6,2 km di corsia preferenziale in sede protetta, per buona parte non sul tragitto dei 30 km dello shuttle che così rischia di diventare una più modesta corriera di paese, specialmente nelle fasce orarie di punta dei giorni feriali, tra le 8 e le 9 del mattino e le 18 – 19 di sera. In tale contesto, che va ben oltre la inciviltà delle doppie file di certo malcostume da contrastare, ma che è insito nella conurbazione e nella struttura della viabilità e delle arterie cittadine, appare chiaro che predisporre una linea forte su gomma come perno del futuro trasporto pubblico cittadino è rischioso e di certo fuori dalle logiche delle politiche di trasporto nazionali finalizzate a decongestionare il traffico veicolare dei centri urbani. Per questo la scelta dello Shuttle non convince, specialmente in assenza di necessarie corsie preferenziali, ma soprattutto nella prospettiva a breve termine della sospensione del servizio tranviario paventato entro il 2019 prima di realizzare alternative di trasporto urbano su ferro. Il 6 ottobre si parte rivoluzionando tutto con discutibile fretta ed  in mancanza di integrazione a sud con la Metroferrovia di Trenitalia, che dovrebbe servire un bacino di oltre 110 mila cittadini della I, II, e III circoscrizione, si annuncia entro un anno la sospensione del servizio tranviario che opera da interscambio e nel bacino del centro città servendo la IV e V circoscrizione che contano assieme oltre 95 mila cittadini e si ipotizza quindi che tutta questa mole di utenza si riversi unicamente sulla gomma, forse pubblica ma più probabilmente temiamo privata. Nell’ora di punta del mattino, a Messina, l’entità della domanda complessiva di Trasporto pubblico ammonta a circa 34 mila spostamenti che salgono a 45.400 per l’ora di punta meridiana, con un volume di traffico interno all’area urbana pari a 36.400 spostamenti in buona parte incentrati nell’area di incidenza del tram mentre la percentuale del trasporto con mezzo privato resta altissima (dati Pums 2018)". Il servizio s Tram "Giustificare la scelta dell’eliminazione del Tram per convenienza economica è mera propaganda, esempio di una politica che va contro la natura sociale del servizio pubblico, il quale non nasce per fare business e su tale principio non può reggersi con regole di mercato in nessuna realtà italiana, motivazione invece con cui  l’amministrazione De Luca, producendo dati discutibili e tutti da verificare, continua a ridurre tutti i servizi e di conseguenza il personale di Atm. La dotazione nazionale di infrastrutture di Tpl su ferro cresce di anno in anno, in controtendenza a quanto detto dall’amministrazione comunale, l’estensione della linea tranviaria aumenta in Italia del 4,6%  (Istat) nel 2017, Firenze ha recentemente inaugurato i primi 7,4 km di linea tranviaria a cui a breve se ne aggiungeranno altri 10 Km, la città di Palermo ha inaugurato nel 2017 ben 4 linee di tram per complessivi 17 Km e prevede di realizzarne altri 29, da integrare con la realizzazione dell’anello e del passante ferroviario che si aspetta da molti anni. Di certo la linea ferrata messinese ha i suoi difetti progettuali, le vetture risultano da sempre di costosa manutenzione, ma vi sono già intercettate risorse adeguate pari a 11,4 milioni di euro dalla delibera Cipe del 22 dicembre 2017 del Ministero delle Infrastrutture per “Rinnovo e upgranding infrastrutturale della rete tranviaria”  tra le fermate di Municipio e Boccetta e per la manutenzione necessaria a passare dalle attuali 8 vetture utilizzabili a 12 mezzi efficienti per i quali sono anche destinati tra i fondi Poc Metro, 5,5 milioni per il revamping delle vetture del Tram. Cessare il servizio vorrebbe dire perdere queste risorse non stornabili per altri usi, come vorrebbe fare l’amministrazione (risanamento) ma sarebbe una follia incomprensibile prima di avere pronta un’alternativa credibile di trasporto su ferro". Una strategia lontana da una logica funzionale e amientalista "Nei piani legati alla mobilità cittadina fin qui presentati non si vede di certo una logica né funzionale né tantomeno ambientalista di questa amministrazione. In Italia sale a 36,5 metri quadri ogni 100 abitanti la dotazione di aree pedonali e a 19,4 km ogni 100 km quadrati la densità delle piste ciclabili.  In città restiamo a numeri drasticamente più bassi con 7,1 km complessivi di piste ciclabili, in buona parte in pessime condizioni di utilizzo, e nell’insieme si registra una estesa di aree pedonali pari a 51.527 mq e di strade pedonali di 1,5 km (dati Pums). Viene da chiedersi, dati alla mano, se questa amministrazione abbia in programma di adeguarsi alle medie nazionali in materia di mobilità sostenibile, dare ai cittadini una città a misura di pedone e di pendolare, realizzando progetti di mobilità per decongestionare il centro e rendere più vivibile la città risultata nel 2017 all’88esimo posto nella classifica de “Il Sole 24Ore” o si voglia concentrare tutto sulla gomma, come sembra evidente dalle prime non condivisibili scelte presentate con un piano esercizio bocciato dal sindacato confederale  non in maniera pregiudiziale, come sostenuto dal presidente del Cda di Atm, ma nel merito dei progetti su numeri e dati di un disegno di mobilità cittadino per il quale dal 28 giugno ci siamo  resi disponibili al confronto con l’assessore Mondello che ancora oggi non ha ritenuto opportuno coinvolgere il sindacato. Un confronto non di forma ma di sostanza che reputavamo necessario per condividere un’idea di mobilità cittadina ed entrare nel merito anche del futuro dei  fondi di “Agenda Urbana”, oltre 2,5 milioni per la realizzazione della linea con corsia dedicata ai bus elettrici, dei fondi stanziati dal Ministero dell’ambiente 1 milione 365mila 260 euro per il progetto percorsi Casa-Lavoro e Casa – Scuola per favorire l’uso dei mezzi pubblici e la bici con abbonamenti agevolati per il Tpl.  Un confronto sullo stato dell’arte dei fondi Pon Metro che rientrano nel Documento Strategico “Messina Città Metropolitana. Nei fondi Pon Metro, circa 14,5 milioni di euro, in cui sono inclusi una serie di Progetti che, in linea con gli orientamenti normativi e con l’affermarsi di nuove opportunità tecnologiche nel campo delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (Tic), sono stati elaborati in anni recenti con il fine di migliorare alcune componenti del sistema Trasporti-Territorio urbano ed in particolare proprio gli interventi in questione che sono contenuti nell’Asse 2 “Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana”. Ma l’amministrazione cammina da sola ed il confronto con le parti sociali resta un optional fastidioso. Tuttavia, ci auguriamo che i 3 milioni 286mila 934 utenti messinesi che nel 2017 hanno apprezzato e usato i mezzi Atm non si disaffezionino all’uso del mezzo pubblico, questo sarebbe il vero danno alla città, al di là di ogni bilancio economico".

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23 ago 2018

MESSINA | Incontro sul piano strategico del trasporto pubblico cittadino

di mobilita

Si è svolto questa mattina, nei locali della Sala Giunta di Palazzo Zanca, un incontro sul tema del trasporto pubblico cittadino.   Presenti, tra gli altri, il sig. Dino Saccà e l’Esperto del settore Trasporti Ing. Leonardo Russo. Tema centrale dell’incontro odierno, l’adozione di un nuovo piano strategico per il trasporto pubblico in città, legato alla razionalizzazione ed al miglioramento della viabilità in un’ottica complessiva. “Partendo dal presupposto- dichiara il Vice Sindaco- che il territorio va letto nel suo complesso, è opportuno ragionare con un approccio multidisciplinare, cogliendo tutte le sfaccettature che la città presenta e rappresenta. Ciò, per non incorrere nell’errore di focalizzare l’attenzione solo su alcuni aspetti dei problemi, che possono essere risolutivi per alcune questioni, ma al contempo creare nuove criticità in altri ambiti”. Nel quadro generale di lettura dello sviluppo del territorio, tale Piano strategico assumerà il ruolo centrale di vettore e catalizzatore per la riqualificazione delle periferie e dei villaggi, con l’inserimento di parcheggi di interscambio. La finalità resta quella di incentivare l’uso del mezzo pubblico e di abbassare il tasso di motorizzazione della città, che risulta essere tra i più alti d’Italia. La peculiarità del suddetto Piano è individuata nell’utilizzo di due linee denominate “Shuttle”, in servizio , ad alta frequenza, dalla stazione di Torre Faro a Giampilieri Marina. Nel merito sarà approntata, entro massimo 10 giorni, la stesura definitiva del piano operativo. In seno all’ATM, intanto, si stanno valutando gli step di attuazione di quanto previsto, che comporterà comunque delle fasi sperimentali, propedeutiche alla totale attuazione del piano stesso.

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