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15 mag 2017

Come conoscere i chilometri reali di un’auto

di Roberto Lentini

Quando si acquista un'auto usata bisogna fare attenzione ai chilometri effettivi. Almeno metà delle auto usate, che sono messe in vendita, presentano infatti i chilometraggi alterati, un giro d’affari illecito di due miliardi di euro l’anno. Come ci possiamo difendere allora da questi raggiri? Recentemente il portale dell'automobilista, il sito della Motorizzazione civile, nella sezione dedicata ai servizi online, ha dato la possibilità di conoscere la data dell’ultima revisione, l’esito e i chilometri rilevati dall’operatore quel giorno.  Per accedere al servizio bisogna cliccare nella pagina “Verifica ultima revisione” e inserire tipo di veicolo e numero di targa per ottenere le informazioni sull’ultimo controllo periodico. Naturalmente  se l’auto o la moto sono più recenti di quattro anni non si ha alcuna possibilità di conoscere il chilometraggio precedente e inoltre il venditore potrebbe abbassare il numero dei chilometri prima della revisione stessa, aggirando il controllo. Se volete utilizzare il servizio online per conoscere i km dell'ultima revisione potete cliccare su questo link  

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26 apr 2017

Revisione auto, tante novità dal 2018

di Fabio Nicolosi

Arriverà nel 2018 la riforma della revisione periodica obbligatoria dell'auto. La prima novità riguarderà il Portale dell'automobilista (del ministero dei Trasporti): sarà in teoria possibile conoscere il chilometraggio effettivo di una vettura come rilevato dalla più recente revisione, ossia come inserito da un addetto alla revisione. Basterà scegliere il tipo di veicolo e inserire il numero di targa, il sistema, almeno stando alle promesse, mostrerà la data e l'esito della revisione, insieme al numero dei chilometri. L'obiettivo? Prevenire le truffe dei furbetti che vendono un'auto usata a un prezzo troppo alto. Cosa cambierà Gli ispettori con poteri di controllo, verificheranno se il centro revisioni ha inserito il dato corretto nel Portale dell'automobilista. La registrazione della percorrenza del veicolo, e quindi il chilometraggio percorso, resta un obbligo di legge (già oggi lo è), ma più controllabile: questo dovrebbe ridurre le frodi che sono ancora molto frequenti nella vendita delle auto usate. Nasce poi il Certificato di revisione, che rende sia il centro revisioni sia il proprietario dell'auto ancora più responsabile dello stato del veicolo. Nessuna novità invece sulla frequenza di revisione: dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. Occhi aperti La direttiva dedica molta attenzione alla qualità delle revisioni e alla necessità di evitare qualsiasi conflitto di interessi tra chi esegue la revisione e chi si occupa di riparazioni. Occorre inoltre una supervisione da parte dell'Autorità governativa. Numerosi vantaggi e una debolezza Al di là della possibilità di limitare le frodi nella vendita dell'usato, con la normativa europea c'è pure un vantaggio a livello di sicurezza stradale: oggi i vecchi veicoli con centinaia di migliaia di km sulle spalle circolano come se avessero percorso meno km. In realtà, in fatto di manutenzione e tagliandi, necessitano di maggiori controlli, per abbassare le possibilità che vengano coinvolti in incidenti stradali. Analogamente oggi un vecchio mezzo che inquina tanto a causa di una elevata percorrenza non rilevata è un pericolo a livello ecologico. Resta tuttavia un punto debole: il servizio del Portale dell'automobilista vale solo per le auto più vecchie di 4 anni, ossia da quando scatta per legge la prima revisione obbligatoria, e il numero di km si riferisce al momento della revisione: prima, il proprietario del mezzo potrebbe sempre abbassare la percorrenza del mezzo per rifilare un bidone all'acquirente.

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