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08 lug 2019

Air Italy, niente code con il Fast Track

di mobilita

 In previsione dell'alto traffico di turisti atteso per le vacanze, Air Italy velocizza i passaggi aeroportuali per i propri passeggeri. Air Italy si afferma come prima compagnia aerea italiana ad introdurre l'acquisto del servizio Fast Track direttamente sul proprio sito web, risparmiando così ai propri passeggeri ancora più tempo in aeroporto e rendendo più confortevole l'attesa della prossima partenza per le vacanze. L'iniziativa arriva inoltre in tempo per offrire ai viaggiatori milanesi un po' di sollievo e una migliore esperienza aeroportuale a seguito del previsto aumento di traffico dell'aeroporto di Malpensa durante la chiusura per tre mesi dell'aeroporto di Linate, a partire dal prossimo 27 luglio. "Continuiamo a crescere ed espandere la nostra rete e ci dedichiamo contemporaneamente alla ricerca di nuovi modi per migliorare e ottimizzare l'esperienza di viaggio dei nostri passeggeri", ha dichiarato Rossen Dimitrov, Chief Operating Officer di Air Italy. "La possibilità di acquistare il servizio Fast Track sul nostro sito web che offriamo ai nostri clienti, risponde a questo obiettivo e rende la loro esperienza di viaggio sempre più fluida". Il servizio Fast Track è ora acquistabile sul sito web di Air Italy durante il regolare flusso di prenotazione dei biglietti aerei, al prezzo di 9 euro e acquistandolo i passeggeri potranno usufruire di una coda dedicata al controllo di sicurezza, che raggiungendo più rapidamente il gate di partenza. Air Italy include questo servizio nell'ambito dei pacchetti Fly Pass Silver card (200 euro) e Fly Pass Gold card (500 euro), oppure attraverso il programma Frequent Flyer @MyAirItalyClub tramite il riscatto di punti Avios. Acquistare il Fast Track pass di Air Italy è semplice: basta cliccare su “Servizi on line” nella sezione “Prima del volo”, dove sono disponibili anche i link per prenotare il posto a bordo, effettuare il web check-in e acquistare il servizio d’imbarco prioritario. Si potrà inoltre scegliere di usufruire del servizio Fast Track anche in un secondo momento, senza alcun limite di tempo.

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15 dic 2018

Rapporto annuale sul trasporto aereo ICCSAI, passeggeri in crescita resta il gap intercontinentale

di mobilita

Il trasporto aereo cresce a livello europeo, la propensione al volo dell’Italia è maggiore di quella di Francia e Germania, il che determina il sorpasso sui transalpini del nostro Paese che si attesta al quarto posto per volume passeggeri (quasi 175 milioni nel 2007) alle spalle di Germania (che ne ha movimentati 230 milioni), Spagna (250 milioni) e Regno Unito primo assoluto con 284 milioni, ma che registra già i primi effetti della Brexit. È il dato che emerge dal Rapporto annuale sul trasporto aereo in Europa elaborato da ICCSAI, il centro internazionale di studi sulla competitività del trasporto aereo, e presentato nel terminal dell’Aeroporto di Milano Bergamo. Emerge un cambio di rotta rispetto alla scarsa propensione degli italiani ai voli intercontinentali, grazie soprattutto all’apertura di nuove rotte da Malpensa. Roma Fiumicino mantiene il nono posto a livello europeo. In Europa l’85% degli aeroporti registra crescita del movimento passeggeri. In Italia nel 2018 la crescita rallenta ma resta superiore al 5%. Tra gli aeroporti maggiori è continuata nel 2017 la crescita a doppia cifra di Malpensa, Catania, Napoli e Bergamo, che nel 2018 si allinea all’incremento medio nazionale consolidando la terza posizione a livello nazionale. Sempre nel 2018 netta accelerazione di Fiumicino, dove l’extra-Schenghen cresce del 14%. Per quanto riguarda le compagnie aeree, il gruppo Alitalia mantiene il 42% sul mercato domestico e Ryanair si attesta al 30%. Sulle direttrici Italia-Europa il vettore irlandese fa segnare il 27,6%, Alitalia poco più del 22%. La quota del lowcost, che ha raggiunto il picco massimo con il 50% nel 2015, è soggetta a un assestamento con il 47,7%, conseguente a una riduzione dell’offerta complessiva dell’1,5%. Ryanair conserva un load factor da record con il 95% e continua a crescere per aumento del numero di rotte, come pure easyJet, mentre Alitalia aumenta la propria capacità sul lungo raggio. La connettività aeroportuale vede Fiumicino scendere al 20esimo posto a livello europeo, mentre Malpensa sale in 25esima posizione. Entrambi i maggiori aeroporti italiani, però, restano lontani dai migliori indici europei. Malpensa, però, raggiunge la quasi totalità del PIL europeo in 4 ore, seguito a poca distanza da Fiumicino. Sul fronte delle merci, il nord che ha trainato lo sviluppo del comparto negli ultimi dieci anni riflette un arretramento nel 2018, mentre cresce il centro grazie ai risultati di Fiumicino. L’area del sud Italia ha un traffico merci inferiore di quasi il 7% rispetto a dieci anni fa. In generale si registrano i primi segnali sul traffico merci di una congiuntura economica in peggioramento nel 2018, anche se il prezzo del petrolio negli ultimi mesi sembra aver intrapreso un percorso di riduzione. Il rapporto ICCSAI, illustrato dal direttore scientifico Renato Redondi, ha dato vita a un’analisi e valutazione del futuro del trasporto aereo, a cui hanno partecipato Ugo De Carolis, amministratore delegato AdR, Emilio Bellingardi, direttore generale SACBO, David O’Brien, COO Ryanair, e Stefano Paleari, commissario Alitalia e vicepresidente ICCSAI. Dai gestori aeroportuali il richiamo alla necessità di investire nelle infrastrutture e nella intermodalità, viste come opportunità di sviluppo e rispondenti a modelli di business diversificati. Negli aeroporti – è stato sottolineato – le compagnie aeree giocano la loro vera partita perché la puntualità e l’efficienza operativa sono determinanti nel conseguimento dei risultati positivi, e la matrice degli investimenti da parte dei gestori è destinata a fare sempre più la differenza. La sfida che attende i vettori low cost risiede nella capacità di legare i collegamenti aerei a un progetto di sviluppo ed espansione territoriale – è stata la considerazione di David O’Brien. Stefano Paleari, commissario Alitalia, ha sottolineato come è stato utile e profittevole essere riusciti ad ottimizzare il network, soprattutto sul lungo raggio. Un esercizio reso più difficile perché avvenuto in un mercato che cresce. Uno handicap destinato a cessare con la fine dell’amministrazione straordinaria della compagnia aerea.Riprendendo le tesi di Ugo De Carolis e Emilio Bellingardi, Paleari ha sottolineato la necessità di supportare i sistemi di accessibilità quali sono gli aeroporti, attraverso cui il nostro Paese deve crescere nell’intercontinentale, tenuto conto che su 100 italiani che volano verso destinazioni intercontinentali, ce ne sono altri 60 che scelgono uno hub europeo sul lungo raggio. Infine, l’invito a considerare l’opportunità di ulteriori connessioni che possono espandere notevolmente il network degli aeroporti.  

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05 dic 2017

Aeroporto Fellini | Novembre 2017 con oltre 8,5 mila passeggeri ma in calo rispetto al 2016

di mobilita

AIRiminum 2014 S.p.A., società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Rimini e San Marino “Federico Fellini”, comunica che nel mese di novembre 2017, con riferimento all’aviazione commerciale, si è registrato un numero di passeggeri pari a 8.557 (-2,5% rispetto al 2016, a seguito della cancellazione di 9 voli per il fallimento della compagnia Vim Avia. Il volume atteso di passeggeri era pari a circa 1.500 ulteriori unità). I passeggeri transitati presso l’aeroporto nei primi 11 mesi del 2017 sono quindi stati 293.068, facendo registrare una crescita del 28,4% rispetto allo stesso periodo del 2016. L’aviazione generale, invece, ha registrato nel mese di novembre 56 movimenti (-42,9% rispetto all’anno precedente) e 92 passeggeri(-38,3% rispetto all’anno precedente). Il dato da inizio anno invece è stato di 1.990 movimenti (+12,7% rispetto al 2016) e 3.894 passeggeri (+37,3% rispetto al 2016). Nel mese di novembre 2017: il numero dei dipendenti – con contratto di lavoro subordinato – del Gruppo AIRiminum è stato pari a 62 unità; il numero dei consulenti interni – che prestano la loro attività su base giornaliera continuativa – che hanno erogato servizi a favore di AIRiminum è stato pari a 10 unità; sono stati esternalizzati servizi a cooperative esterne locali per carico e scarico bagagli, attività di handling varie e pulizia del terminal per un volume pari a circa 550 ore; il fatturato complessivo a livello consolidato del Gruppo AIRiminum è stato pari a EUR 253.010 (circa EUR 29,6 a passeggero), con un aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nei primi undici mesi del 2017: i passeggeri complessivi (considerando aviazione commerciale e aviazione generale) sono pari a 296.962 unità; Il fatturato complessivo a livello consolidato del Gruppo AIRiminum è stato pari a 8.754.085 (circa EUR 29,5 a passeggero), con un aumento del 82,0% rispetto allo stesso periodo del 2016. Gli investimenti commerciali per la promozione dei voli presso l’Aeroporto “Fellini” sono stati pari a EUR 819.754 (circa EUR 2,8 a passeggero, sotto forma di sconti e altre promozioni alle compagnie aeree) che corrispondono a circa il 9,4% del fatturato complessivo del Gruppo.

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11 lug 2017

L’alta velocità Brescia-Verona si farà!

di Fabio Nicolosi

Il Cipe ha approvato il progetto definitivo della linea ferroviaria Alta Velocità tra Brescia e Verona. Lo ha fatto sapere l'assessore regionale alle Infrastruttre e Mobilità, Alessandro Sorte al termine della riunione cui ha partecipato a Roma. "E' previsto anche - ha aggiunto - lo studio della fermata ferroviaria del basso Garda per favorire l'accessibilità turistica. Nei prossimi mesi si avvieranno i lavori. E' sicuramente una grande notizia che dà ulteriore prestigio al progetto di valorizzazione dell'Alta Velocità che già ha compiuto passi avanti con il completamento del collegamento fra Milano e Brescia".

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15 giu 2017

Frecciarossa Duplex: quando l’alta velocità raddoppia

di Alessandro Graziano

Qualche giorno fa vi avevamo aggiornati sul nuovo servizio di Trenitalia con ETR 1000 (Frecciarossa) accoppiati in quella che viene chiamata composizione Duplex. http://mobilita.org/2017/06/11/frecciarossa-1000-oggi-parte-la-doppia-composizione-per-oltre-900-posti/ Oggi vogliamo approfondire l'articolo con nuovi dati tecnici sul servizio attraverso del materiale informativo inviatoci da alcuni utenti che lavorano nel settore ferroviario. Lunghezza del convoglio: 404mt. Posti offerti : 914 (457 a convoglio) ETR1000 in doppia composizione: peso 980 tonnellate    Binari individuati per la partenza da Torino: o   Torino Porta Nuova 16,17 programmati. 12, 13 alternativi o   Torino Porta Susa 1,2 programmati. 3,4 alternativi L'importanza di avere dei binari dedicati permette all'azienda di poter dare i giusti servizi agli utenti dei super treni. Infatti in futuro  Trenitalia, oltre i messaggi informativi su diplay attualmente forniti,  prevede di installare totem elettronici informativi nei binari di partenza dei FR, con  contenuti del messaggio visualizzato come : binario di partenza per i FR1000 in doppia composizione e informazione su quali treni saranno operati con composizione doppia. E' inoltre in pianificazione con previsione di possibile partenza da settembre 2017 la partenza giornaliera di quattro coppie di FR 1000 Duplex fino Salerno nella tratta Milano C.le – Napoli/ Salerno.   Nel caso dei treni Duplex il fattore da tenere in relazione è la capacità elettrica della linea per una buona gestione della potenza richiesta dal mega convoglio e la domanda reale di treni con così tanti posti a sedere.  

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04 feb 2016

10 anni in metro per Torino!

di Alessandro Graziano

  Il 4 Febbraio di 10 anni fa veniva inaugurata la prima tratta della linea di ferrovia metropolitana di Torino: la M1 prima metropolitana automatica leggera VAL d'Italia (acronimo di Véhicule Automatique Léger, in precedenza sigla di Villeneuve-d'Ascq - Lilla). In quel lontano Febbraio, in occasione dei XX Giochi Invernali di Torino, si inaugurava il primo tratto entrato in esercizio che andava dal deposito di Collegno fino a piazza XVIII Dicembre e contava 11 fermate. Dal 2006 al dicembre 2015 la strada percorsa è stata tanta. Il sistema  infatti oggi termina alla stazione di Lingotto ( laddove un tempo c’erano gli stabilimenti Fiat) ed ha  21 stazioni, e se nel 2006  i passeggeri erano 7 milioni , nell'anno appena concluso, il 2015, sono stati 41 milioni e 117 mila, record assoluto . Nel decennio che oggi si appresta a compiere, la metropolitana di Torino ha  trasportato complessivamente 277 milioni di passeggeri!   Ma cosa è la Val? E’ un sistema di trasporto a guida vincolata su rotaie in cemento armato, dove i convogli, controllati da sistemi automatizzati, viaggiano su ruote gommate. Il sistema utilizza treni dalla lunghezza e sezione ridotta rispetto alle metropolitane con sistema classico su ferro, non ha il pantografo per la captazione della corrente elettrica in quanto la fornisce una terza rotaia. Ciò comporta gallerie dalla sezione ridotta, stazioni più piccole e quindi minori costi di costruzione e scavo ed una più veloce esecuzione dei cantieri.     I convogli più piccoli e telecontrollati hanno un’alta frequenza e quindi un’alta capacità oraria ; per minimizzare i tempi le fermate sono dotate di porte scorrevoli in corrispondenza delle porte dei vagoni. In questo modo le operazioni di salita e discesa dai mezzi avvengono in tutta sicurezza. Potremmo definirla un sistema ibrido tra una ferrovia ed un trasporto ettometrico quali gli ascensori. Quella torinese è’ stata la prima linea di questo tipo costruita in Italia a cui sono poi seguite quelle di Brescia(2013), Milano (2013) e Roma (2015) e in futuro un progetto di Val è previsto anche a Palermo. Il sistema utilizzato per la Metropolitana di Torino è il primo al mondo in configurazione 52 metri ovvero con composizione a quattro vagoni. La linea 1 ha una  lunghezza dal deposito di Collegno a Lingotto di 13,2 km e attualmente sono in corso i lavori di prolungamento verso sud con le nuove stazioni di Italia ‘61 e piazza Bengasi, circa 1,9 km . Un cantiere bloccato per quasi tre anni a causa delle difficoltà finanziarie delle imprese costruttrici, CoopSette e Seli, sbloccato con la riassegnazione dei lavori ad un'altra cordata di ditte, le cooperative emiliane Ccc e Cmc e con inaugurazione prevista per dicembre 2017.   Verso ovest è previsto il  prolungamento Collegno – Cascine Vica/tangenziale" con 4 stazioni: Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica. Il  progetto preliminare  è stato redatto nel 2015 ma è ancora in attesa di approvazione da parte del CIPE. A seguito dell'entrata in servizio delle nuove tratte, dal 2006 al 2011, è stata realizzata una riorganizzazione del trasporto pubblico di superficie: sono state modificate le linee che avevano il percorso in comune con la metro (linee 1 e 36 su corso Francia, linee 1, 34 e 35 su via Nizza, linea 1 da piazza Statuto a Porta Nuova) e si è favorito l'interscambio bus / metro attraverso variazioni di numerose altre linee. La linea di metro sin dalla sua inaugurazione ha costituito una novità per i cittadini, torinesi e non, ma soprattutto una spina dorsale per di trasporto pubblico locale (TPL). Ciò si è tradotto in maggiore efficienza ed efficacia dei trasporti pubblici, maggiore facilità negli spostamenti e minor inquinamento dell’aria in una città che soffre di continui sforamenti dei limiti nelle emissioni delle polveri sottili. La metro M1 in numeri* 13,2 km di lunghezza nel tratto  dal deposito di Collegno a Lingotto; 1400 telecamere installate su tutta la linea per la videosorveglianza; 29 treni  a disposizione per la tratta ; 23 minuti  necessari per percorrere l'intera tratta da Collegno a Lingotto; 21 stazioni da Collegno a Lingotto; 67 ascensori di cui 44 fra la banchina e l'atrio e 23 tra l'atrio e l'esterno; 129 scale mobili (di cui 45 esterne e 84 interne). 45 milioni i chilometri percorsi dai veicoli in 10 anni 5 milioni 338 mila i chilometri percorsi dai veicoli (2015) 1 milione 100 mila numero di corse effettuate dai treni in 10 anni 107 mila 500 numero di corse effettuate nel 2015 41 milioni 119 mila i passeggeri nel 2015 277 milioni 341 mila totale passeggeri nei 10 anni 4 milioni 160 mila record passeggeri nell'ottobre 2015 99,8% indice di disponibilità ovvero la percentuale di corse in orario 2015, il che si traduce in un mezzo davvero affidabile per gli spostamenti 180 sono le persone che attualmente lavorano per la metropolitana * dal sito www.GTT.to.it

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