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17 nov 2017

VIDEO| PALERMO – AGRIGENTO: Il tratto palermitano pronto per il 31 dicembre 2018?

di redazioneinfoag

Ancora disagi, ancora deviazioni ed ancora semafori: le più di due ore di percorso tra Palermo ed Agrigento permangono tra le più estenuanti da affrontare, specie se si pensa ad una distanza tra le due città inferiore ai 140 km; i lavori che stanno interessando la SS 121, la quale compone l'arteria tra i due capoluoghi assieme alla SS 189 dal bivio Manganaro in poi, vanno oramai avanti da tre anni ed in più occasioni sono stati denunciati disagi e ritardi derivanti da essi. Il caso più eclatante riguarda quanto accaduto, nel dicembre 2014, presso il viadotto Scorciavacche lì dove cioè, a meno di una settimana dall'inaugurazione, una parte del raccordo ha accusato un cedimento che ha reso da allora inutilizzabile l'opera; rallentamenti nel cronoprogramma dei lavori, smottamenti, richieste di perizia di variante e quant'altro, hanno provocato un'empasse che si sta trascinando da oramai lungo tempo e che ha gettato intere comunità nello sconforto con serie difficoltà per i trasporti tra le due province. Non solo il viadotto Scorciavacche, ma anche altri tratti dove i lavori vanno a rilento oppure dove le opere, anche se vicine alla consegna, rimangono parzialmente chiuse ed il traffico regolato dal semaforo; per questo e per altri motivi, si è rivolto al governo il deputato palermitano Franco Ribaudo, il quale ha chiesto al Ministro dei Trasporti tempistiche e modalità di prosecuzione dei lavori. Da parte sua, il Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, ha affermato che proprio in virtù delle tante criticità è stata intrapresa una lunga interlocuzione con il contraente generale, al fine di superare la fase di stallo; in primo luogo, nelle prossime settimane, secondo l'esponente del governo, sarà inserita una perizia di variante al fine di poter nuovamente procedere con i lavori nel tratto interessato dalle variazioni progettuali. Sempre secondo il sottosegretario, oltre alla variante richiesta, a rallentare l'avanzamento dei cantieri sono stati i tanti dissesti idrogeologici che hanno interessato dal 2015 in poi il territorio oggetto dei lavori; adesso, l'obiettivo concordato tra Ministero e contraente generale, è l'implementazione dei cantieri da attuare già nelle prossime settimane superate le criticità dovute a dissesti ed a modifiche del progetto originario. Il nuovo cronoprogramma, dovrebbe portare all'apertura dell'opera riammodernata il 31 dicembre 2018; una data a cui però, in tanti, stentano a crederci: ancora troppi i cantieri ed i relativi disagi prima di poter giungere al taglio del nastro anche se, come ha specificato il sottosegretario nel suo intervento, i lavori al momento sono completi al 60%. Iniziato nel 2014, il cantiere dovrebbe portare all'ammodernamento di gran parte del tratto palermitano della SS 121 lungo la Palermo - Agrigento: sette i chilometri che saranno a doppia carreggiata, mentre gli altri manterranno l'attuale impostazione di unica carreggiata ma con l'eliminazione degli incroci a raso e di numerose curve.

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04 feb 2016

PALERMO – AGRIGENTO | Precisazioni sulla stazione di Lercara Diramazione

di Mauro Indelicato

Lo scorso 29 novembre 2015 è stata attivata la stazione di Lercara Diramazione, lungo la ferrovia Palermo - Catania; in molti, su forum e blog dedicati, si chiedono il perchè dell'attivazione di questa stazione, la quale si trova in aperta campagna in una zona, a dispetto del nome, in territorio di Castronovo di Sicilia, compresa tra la SS 189 e la contrada di Marcato Bianco. E' bene quindi fare un po' di chiarezza in merito ed affermare da subito che l'attivazione di Lercara Diramazione rientra nel più ampio contesto di velocizzazione della linea ferroviaria Palermo - Agrigento; si tratta del più importante intervento infatti che è possibile riscontrare lungo questa tratta da quando è stata aperta sul finire del diciannovesimo secolo. La nuova stazione infatti, la quale probabilmente non sarà adibita a fermata ma a Posto di Movimento, funge come nuovo punto di incontro tra la Palermo - Agrigento e la Palermo - Catania, da qui anche l'appellativo di 'Diramazione' dato alla nuova infrastruttura. La sua apertura arriva anche al culmine di un intervento di ammodernamento tra le stazioni di Marcato Bianco e Roccapalumba, che ha previsto l'eliminazione di alcune curve in uno dei tratti più complicati lungo la Palermo - Catania; ma, per l'appunto, questo intervento serve ad ottimizzare l'offerta della tratta verso Agrigento, con lavori che vanno avanti dal 2008 tra alti e bassi e che hanno comunque già visto un parziale ammodernamento della linea tra Acquaviva e Castronovo di Sicilia. Adesso per la definitiva entrata in funzione del nuovo tratto, si aspetta la fine dei lavori dell'opera più importante ossia la nuova galleria posta tra Castronovo di Sicilia e la stazione di Lercara Diramazione; ecco la novità più importante che a cavallo tra il 2016 ed il 2017 andrà a coinvolgere tutti i numerosi utenti e pendolari della Palermo - Agrigento. Attualmente la linea, superato il Posto di Movimento di Castronovo, sale verso l'ex stazione di Lercara Bassa e dopo un tortuoso tragitto arriva a Roccapalumba, lì dove attualmente vi è la congiunzione con la Palermo - Catania; a lavori terminati invece, subito dopo Castronovo vi sarà l'imbocco della nuova galleria lunga 2.8 km, la quale quindi andrà a sfociare a Lercara Diramazione e da qui il tragitto sarà in comune con quello per Catania, sfruttando il breve tratto ammodernato di cui si è fatto sopra riferimento. A lavori ultimati, secondo quanto è possibile leggere dai dati, il risparmio di tempo dovrebbe essere all'incirca di 20 minuti; considerando attualmente le due ore di percorrenza tra Palermo ed Agrigento, la situazione si prospetta interessante per una linea che potrebbe diventare tra le più competitive della Sicilia. In realtà però, la galleria dovrebbe comportare un risparmio compreso tra i 7 ed i 5 minuti, per arrivare a 20 soltanto nel momento in cui verranno eliminati i passaggi a livello ed altri elementi che, nonostante l'ammodernamento già ultimato nei pressi di Cammarata, ancora non rende evidenti i benefici apportati dai lavori. I lavori, secondo contratto, devono essere conclusi entro e non oltre il marzo 2017; attualmente, come si può notare dalle foto scattate a bordo del regionale Agrigento - Palermo pochi giorni fa, si lavora intensamente: mezzi ed operai all'imbocco lato Castronovo della nuova galleria, danno idea di un gran fermento all'interno dell'opera, mentre è possibile già notare come il nuovo percorso della ferrovia che si distacca dal tratto attuale per dirigersi verso la stessa galleria, è pronto e manca soltanto la posa dei binari. Ma al di là dei minuti risparmiati, la nuova galleria e la nuova fermata di Lercara Diramazione, consentono la chiusura del tratto Castronovo - Roccapalumba, il più problematico dell'intera linea dove i treni subiscono diversi rallentamenti per via delle criticità emerse specie dopo l'ultima ondata di maltempo; il nuovo tragitto presenterà quindi una migliore percorribilità per i treni Minuetto e per gli eventuali 'Jazz' che dovrebbero arrivare in Sicilia (e quindi anche sulla Palermo - Agrigento) grazie alla stipula del nuovo contratto di servizio tra Regione e Trenitalia. Roccapalumba non sarà più stazione di confluenza tra le due linee, così come accade da quando i due tratti ferroviari sono entrati in funzione; la stessa stazione comunque, manterrà la fermata lungo la Palermo - Agrigento, così come dimostrano i lavori di ammodernamento alla quale è interessata (costruzione di nuove pensiline e dei sottopassaggi) e questo è importante per i paesi del circondario i quali manterranno i loro collegamenti ferroviari diretto con Palermo.

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21 dic 2015

Palermo – Agrigento, l’odissea sulla statale continua

di Mauro Indelicato

Continuano i disagi sulla SS 121, nel tratto che funge da itinerario tra Palermo ed Agrigento e che dunque collega il capoluogo siciliano con Lercara Friddi, lì dove parte poi la SS 189 che arriva fino all'ombra dei templi. Oramai da 15 mesi i cantieri posti su questa importante arteria non danno tregua; tutt'altro, si contano ad oggi tra Agrigento e Palermo qualcosa come otto semafori, uno sulla SS 189 all'altezza di Campofranco, e ben sette sul tratto della SS 121 sopra citato. Una situazione che, di fatto, ha allungato i tempi di collegamento tra le due città fino a due ore e trenta o quasi, ma soprattutto ha reso ancora più difficili e pericolosi gli spostamenti. Se nei primi mesi i cantieri venivano 'accettati' dai pendolari e dagli automobilisti che solcavano la SS 121 alla volta di Palermo od Agrigento, nella speranza che in poco tempo sarebbe stata messa a disposizione un'arteria più sicura e veloce, adesso la situazione appare difficilmente sostenibile. Diversi i motivi per i quali continuano ad esserci così tante interruzioni e deviazioni lungo la Palermo - Agrigento: in alcuni casi si tratta di opere importanti che necessitano almeno due anni di lavoro, in altri invece pesano alcune difficoltà emerse in fase di costruzione oppure anche sequestri a seguito di inchieste. In quest'ultimo caso ad esempio, rientrano i problemi lungo il viadotto Scorciavacche, famoso a livello nazionale per essere divenuto inagibile dopo appena 3 giorni dalla sua inaugurazione; a seguito anche del clamore mediatico suscitato dalla vicenda, la Procura di Termini Imerese ha sequestrato questo tratto di cantiere sul quale, secondo alcune testimonianze degli ultimi giorni, pare siano tornati gli operai e quindi si spera in una risoluzione del problema e quindi nell'eliminazione di almeno una delle tante deviazioni. Sul sito dell'ANAS, si apprende che in generale sommando tutti i vari cantieri di questo tratto della SS 121, si è arrivati al 48% del completamento dei lavori la cui definitiva ultimazione è prevista per il marzo 2017; dunque, i disagi non sembrano essere prossimi alla fine, tutt'altro. Nei mesi scorsi, nel corso di una conferenza stampa tenuta in Prefettura ad Agrigento, l'ex assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Pizzo, ad una specifica domanda sulla Palermo - Agrigento rispondeva come purtroppo su questo tratto insistono diverse problematiche non risolvibili prima del 2017 e che oramai con il futuro completamento del raddoppio della SS 640, si dovrà considerare quella come vera arteria dell'itinerario tra le due città. La speranza però per quanto riguarda la SS 121, è che nei prossimi mesi alcuni semafori potrebbero essere tolti; nella zona di Bolognetta in particolare, molte opere sono in fase di ultimazione, lo stesso viadotto Scorciavacche se definitivamente sbloccato potrebbe essere riattivato, così come anche a Vicari i lavori sembrano aver preso una certa accelerazione. I problemi principali riguarderebbero a questo punto la zona di Villafrati, lì dove frane e smottamenti hanno recentemente messo a dura prova l'arteria. Ma in molti si chiedono anche in cosa consiste, di preciso, il lavoro che si sta svolgendo; sono diversi i lotti e diverse le 'motivazioni' dell'apertura dei cantieri lungo la SS 121. Provenendo da Agrigento, dopo il bivio Manganaro si sta procedendo al raddoppio della carreggiata; tale raddoppio però non interesserà l'intero tracciato fino alle porte di Palermo, bensì solo 7 km, ritenuti i più pericolosi dell'attuale unica carreggiata. Qui i lavori sembrano procedere bene, con gran parte dei tre viadotti oramai raddoppiati e con la nuova corsia che via via sembra prendere forma. Da Vicari in poi invece, si sta procedendo ad una sostanziale messa in sicurezza: verranno eliminati gli incroci a raso, quelli abusivi e quelli delle strade private o di campagna, la carreggiata quindi sarà sempre unica ma con standard migliori di sicurezza e con la possibilità di aumentare il limite di velocità. Infine, nella zona di Villafrati si stanno eliminando molti fattori di rischio derivanti da pericoli di caduta massi o smottamenti, con il rifacimento di diversi muri di sostegno. A fine cantiere, l'itinerario Agrigento - Palermo dovrebbe scendere come tempo di percorribilità sotto le due ore, il problema per l'appunto è che al momento di fatto la strada è ai limiti della fruibilità ed i problemi insistono da diversi mesi; diversi automobilisti scelgono ormai l'itinerario della 'Fondovalle' Palermo - Sciacca oppure c'è chi già da adesso preferisce sfruttare il parziale raddoppio della SS 640 per giungere a Caltanissetta in meno di 40 minuti e da lì poi procedere sulla A19 verso Palermo. Se da un punto di vista ferroviario la situazione sulla Palermo - Agrigento è migliorata, con treni minuetto (spesso affollati) a coprire la tratta in due ore, che fra qualche mese potrebbero diventare un'ora e quaranta minuti con l'attivazione del nuovo tronco Castronovo - Lercara Diramazione, da un punto di vista invece stradale la situazione è insostenibile e si chiede da più parti la risoluzione dei numerosi problemi.

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