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27 mar 2019

MILANO | Il nuovo San Siro ricostruito accanto al vecchio Meazza

di mobilita

Inter e Milan sarebbero vicine a un accordo per ricostruire lo stadio accanto al vecchio Meazza. Per il  sindaco di Milano, Giuseppe Sala "bisogna trovare una formula perché sia di proprietà del Comune, con una concessione a lunghissimo termine. È chiaro che noi non possiamo perdere la proprietà dello stadio". Il nuovo stadio di Milan e Inter sarà coperto, da 60mila posti, con visuale ravvicinata rispetto ai 3 anelli odierni da 80mila. Prato e primo anello verrebbero interrati, per limitare l' impatto anche sul quartiere e ridurre la cubatura. Gli ingressi saranno separati per le due squadre, secondo il concetto modulare: skybox e parti per l' intrattenimento modellate in base a quale squadra gioca e alle esigenze di sponsor o di eventi collaterali. "Il Comune non vuole speculare sul nuovo stadio, - ha affermato il sindaco Sala- ma le squadre lo sanno bene. Inter e Milan stanno facendo una valutazione dal punto di vista economico e finanziario: il nuovo stadio costerà circa 5-600 milioni, credo stiano valutando anche il valore della ristrutturazione. C'è solo un vincolo che io pongo: non possiamo perderci. Francamente non so dire a che soluzione arriveranno, ma li sto invitando a presentare una proposta".

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22 set 2018

VENEZIA | Nuovo Stadio, dalla Conferenza di Servizi parere favorevole unanime

di mobilita

Ieri mattina a Forte Marghera, si è svolta la Conferenza di Servizi preliminare per la verifica dello studio di fattibilità sul nuovo stadio del Venezia Fc che ha ottenuto parere favorevole unanime da parte di tutti gli enti, amministrazioni e società coinvolti, con talune condizioni e osservazioni di cui tener conto nel progetto definitivo. All’incontro erano presenti o hanno espresso pareri i delegati del Comune di Venezia con il capo di Gabinetto Morris Ceron, il direttore dei progetti strategici Marco Mastroianni e tutti i dirigenti competenti per le singole materie trattate, del Venezia Fc con il presidente Joe Tacopina, il direttore generale Dante Scibilia, il consigliere Alessandro Vasta e i progettisti coinvolti nella realizzazione dell’opera, della Prefettura, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, della Regione Veneto, della Città metropolitana, dell’Agenzia del Demanio, dei Vigili del Fuoco, del Coni, di Enac, di Save, Anas, Cav, Rfi, Ulss 3 Serenissima, Consorzio Acque Risorgive, Veritas, Venis, Enel, Terna, Avm, Italgas e Tim. Alla Conferenza di servizi di ieri seguirà l’adozione del progetto da parte della Giunta e quindi il passaggio nelle Commissioni unificate guidate dal presidente della Commissione Sport Matteo Senno. La delibera, successivamente, sarà sottoposta al voto del Consiglio comunale  che dovrà valutare il pubblico interesse dell’opera entro il 22 ottobre, termine stabilito dalla “legge stadio”. In rappresentanza del sindaco Luigi Brugnaro ha aperto i lavori il capo di gabinetto Morris Ceron, che ha dichiarato. “Dopo un anno e mezzo di un grande lavoro di squadra siamo arrivati a questo primo traguardo che rappresenta un momento importante per la città. Fino ad oggi abbiamo lavorato tutti assieme rispettando i tempi e siamo fiduciosi nella presentazione del progetto definitivo da parte della società, a cui rilanceremo la palla subito dopo la dichiarazione di pubblico interesse del Consiglio comunale. Quando l’amministrazione comunale guidata da Luigi Brugnaro è entrata in carica, ha trovato gli impianti dedicati allo sport di base della città in una situazione disastrosa, in quanto necessitavano di urgenti interventi di manutenzione dovuti ad anni di incuria e mancati investimenti. Dopo aver risanato il bilancio ed efficientato la macchina comunale, questa amministrazione ha trovate le risorse per mettere in campo un vero e proprio piano Marshall per risanare le strutture sportive presenti in tutta la città, dove migliaia di giovani e sportivi ogni giorno praticano le discipline più varie. Per mettersi al passo con le grandi aree metropolitane europee, però, la nostra città ha bisogno anche di grandi strutture per lo sport e l’intrattenimento, come uno stadio e una grande arena. Queste opere, che da troppi anni sono attese dai nostri cittadini, potranno essere realizzate solo con investimenti privati che, come amministrazione, abbiamo tutta l’intenzione di sostenere”. “E’ un giorno importante per la città e per il nostro club – ha aggiunto Dante Scibilia, direttore generale del Venezia Fc-. Finalmente il nostro progetto è realtà: lo abbiamo condiviso con il Comune e con tutti i soggetti che erano, oggi, coinvolti e che sinceramente ringrazio per il percorso compiuto finora. Ringrazio in particolare il sindaco Brugnaro che ha sempre fortemente sostenuto il progetto, per aver messo a disposizione l’intera struttura comunale che ha brillantemente coordinato tutti i soggetti coinvolti nella conferenza di servizi. Per noi si chiude solo la prima fase e non è, quindi, questo un punto di arrivo ma un punto di partenza. Dopo il voto del Consiglio comunale ci concentreremo immediatamente sulla stesura del progetto definitivo tenendo conto delle condizioni indicate. Inizia, per noi, un percorso di confronto continuo con tutti i soggetti coinvolti, per raccogliere le raccomandazioni e le osservazioni e superare le criticità che, inevitabilmente, emergeranno con un progetto ambizioso come questo”. L’impianto sarà edificato nell’area del Quadrante di Tessera, nei pressi dell’aeroporto Marco Polo e dell’autostrada A4, a 12 chilometri dalla città. Lo stadio potrà accogliere 18 mila persone, con la possibilità di ampliare la struttura fino a 25 mila posti, già in regola con la normativa UEFA per le competizioni europee. Il progetto non riguarderà soltanto l’impianto in sé ma anche l’area circostante: ci sarà un retail park da 36 mila metri quadrati che comprenderà attività commerciali e di intrattenimento, servizi di bar, ristorazione e alberghieri, con parcheggi e spazi all’aperto e al chiuso dove ospitare iniziative. 

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01 mar 2018

CAGLIARI | Presentati i progetti del nuovo stadio

di mobilita

Ieri al Lazzaretto di Sant’Elia a Cagliari sono stati presentati i progetti per il nuovo stadio. Il protocollo d'intesa è stato sottoscritto a marzo dell’anno scorso dal vicepresidente Paci con il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini e della Sfirs Paolo Sestu. Si tratta di un accordo con cui la Regione si impegna a mettere a disposizione un finanziamento a condizioni agevolate  - attraverso la Sfirs con i fondi Jessica -  che sarà attivato nel caso in cui sarà la stessa società del Cagliari Calcio ad aggiudicarsi l'appalto per la costruzione il nuovo stadio. Erano presenti all'evento il vicepresidente della Regione Sardegna Raffaele Pacigli, gli assessori dello Sport Giuseppe Dessena, del Turismo Barbara Argiolas e dei Trasporti Carlo Careddu. “La costruzione del nuovo stadio è un investimento importante per Cagliari e per l'intera Sardegna, dal punto di vista sportivo ma anche dell’attrazione turistica e della fruibilità oltre le partite di calcio. - ha affermato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, che non è potuto intervenire alla presentazione dei progetti-  I servizi annessi sicuramente contribuiranno a valorizzare l'area e migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini. Abbiamo seguito sin dall’inizio e in ogni tappa i lavori che hanno portato alla presentazione di questi progetti, e anche nella nuova fase che si apre oggi la Regione c’è e garantisce piena disponibilità, per quanto le compete, a supportare questo percorso. Ho avuto modo di complimentarmi con il presidente Giulini per il gran lavoro svolto e per le opportunità che da qui possono nascere”. “La presenza all'interno del Campionato di serie A del Cagliari è un valore aggiunto molto importante per la nostra isola, per questo come Regione ci siamo subito mossi per dare il nostro supporto. La copertura del fabbisogno finanziario da parte di un soggetto privato di un’opera così complessa - ha sottolineato Paci - può essere infatti realizzata anche con finanziamenti agevolati di natura pubblica, per accorciare e ottimizzare i tempi di avvio e realizzazione del progetto, e questo ci ha portati un anno fa alla firma di un protocollo d'intesa con il Cagliari Calcio.  È importante fare sistema, creare sinergia fra pubblico e privato perché così si possono raggiungere più facilmente risultati ambiziosi come quello di regalare ai sardi una nuova e prestigiosa casa dello sport”, ha concluso Paci. Lo stadio avrà una capienza variabile, tra i 24 mila e i 30 mila spettatori, ultramoderno, in linea con gli attuali standard d'eccellenza. Il primo progetto, presentato dall'ingegnere Eugenio Ferro e dall'architetto Gino Zavanella dello studio Gau Arena, prevede tribune coperte, dotate di aree commerciali e museali, a misura di famiglia, per "vivere" l'esperienza sportiva non solo il giorno della partita. Il secondo, presentato da 7 studi associati, 5 italiani e 2 portoghesi ha, oltre a campo e spalti coperti, spazi per le famiglie, il divertimento e lo shopping. Nel terzo, infine, quello della "Cagliari Arena", presentato da Sportium, sono comprese, oltre alle strutture sportive e tribune coperte, anche aree per shopping, ristorazione e socializzazione. "Dopo la scelta finale del progetto e l’iter burocratico, contiamo di iniziare i lavori tra un anno e di completarli nel giugno 2021 ", ha detto Stefano Signorelli, l’ingegnere responsabile infrastrutture del Cagliari, 

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