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25 giu 2019

NAPOLI LINEA 1 | Concluso il Concorso di Progettazione della seconda uscita stazione Materdei

di mobilita

Si è concluso il Concorso di Progettazione in due gradi dell’intervento “Seconda uscita della stazione Materdei della Linea 1 della Metropolitana di Napoli nel quartiere Sanità”, uscita che sarà realizzata in via Telesino a Materdei nei pressi del Cimitero delle Fontanelle. Le attività finalizzate alla progettazione e realizzazione dell'intervento sono state avviate con delibera n.269, adottata dalla Giunta il 28 maggio 2018 su proposta dell’Assessore alle Infrastrutture e al Trasporto Mario Calabrese. L’intervento risulta inserito nel Patto per Napoli e finanziato con risorse FSC 2014-2020 per un costo complessivo di € 6.900.000,00. Per l’affidamento della progettazione l’Amministrazione Comunale ha scelto di indire un concorso di progettazione per assicurare una maggiore qualità della proposta. Il concorso è stato indetto da Invitalia quale centrale di committenza. La gara si è svolta in due gradi: 1° grado: i partecipanti sono stati preselezionati in base a specifici requisiti ed una Commissione ha individuato le cinque migliori idee progettuali da ammettere al secondo grado. Alla prima fase hanno partecipato 26 concorrenti; 2° grado: i 5 proponenti ammessi hanno presentato un ulteriore documento per la valutazione delle possibili soluzioni progettuali. Il vincitore del concorso è il raggruppamento di professionisti composto da Tecnosistem S.p.A. (capogruppo), S.I.A. Servizi per Ingegneria e Ambiente srl, prof. arch. Pasquale Miano, Associazione Professionale "Giovani architetti per la Sanità", cui sarà affidata la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica.   «Si tratta di un importante intervento – commenta l’Assessore Mario Calabrese– che servirà una zona ad altissima densità abitativa quale il quartiere Sanità attualmente non servito dal trasporto su ferro. L’opera, considerata strategica per questa Amministrazione, è contenuta all’interno del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) approvato dalla Giunta nel maggio 2016. La seconda uscita della stazione Materdei permetterà di estendere il bacino di utenza della Linea 1 della metropolitana di oltre 16 mila abitanti. L’intervento non prevede solo la realizzazione di una infrastruttura ma è anche l'opportunità di riutilizzo di una estesa cavità tufacea realizzata nel 1761, usata come rifugio antiaereo nella Seconda guerra mondiale e consentirà una importante operazione di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio comunale attraverso la salvaguardia e allestimento degli spazi interni ed esterni con particolare riguardo al riutilizzo della cavità». I concorrenti del concorso hanno proposto soluzioni progettuali per l’accesso alla cavità, l’allestimento e messa in sicurezza della cavità esistente, e la realizzazione di una nuova galleria di collegamento al piano banchina della stazione. La proposta progettuale vincitrice prevede un percorso suggestivo immaginato come spazio espositivo legato alla storia del quartiere attraverso la cavità esistente, un tempo ricovero bellico. L'ingresso del percorso è previsto in via Telesino ed è ricavato mediante un “taglio” da realizzare alla base della gradonata storica che sarà riqualificata in quanto già oggetto di interventi eterogenei dal dopoguerra ad oggi.Nella cavità esistente la pietra naturale sarà lasciata a vista, esaltando e valorizzando le venature e la stratificazione attraverso chiaroscuri naturali generati dai lucernari zenitali. Il percorso sarà attrezzato con videoproiezioni e maxi schermo interattivo e touch per la valorizzazione della storia del quartiere. La proposta prevede inoltre un tunnel di nuova realizzazione di collegamento alla stazione Materdei, caratterizzato dalla “copertura in tufo”, lasciato a vista, che genererà un gioco di pieni e vuoti attraverso alcune incisioni che si effettueranno durante le varie fasi di lavoro.A fare da trait d'union una pavimentazione di colore rosso e una specifica illuminazione naturale e a led, per esaltare la bellezza della pietra di tufo, lasciata a vista. Il vincitore del concorso di progettazione dovrà presentare, entro 60 giorni, la proposta presentata perfezionata come un progetto di fattibilità tecnica ed economica. Dopo l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, l'Amministrazione Comunale potrà affidare la redazione delle successive fasi progettuali e dare quindi avvio alla gara per i lavori. 

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26 apr 2019

NAPOLI METRO LINEA 1 | Foto: stazione Poggioreale

di mobilita

Poggioreale sarà una stazione della linea 1 della metropolitana di Napoli situata nell'omonimo emiciclo, nelle immediate vicinanze della linea Napoli-Baiano della Circumvesuviana con la quale costituirà un interscambio. Qui sotto alcuni scatti sullo stato di avanzamento dei lavori.   Il progetto di Botta utilizza come ingresso alla stazione la vecchia barriera doganale di Stefano Gasse e trasforma l'emiciclo preesistente in un porticato aperto al transito e agli spazi pedonali retrostanti, dando risalto all'ingresso del cimitero monumentale di Poggioreale, posto di fronte. Davanti all'edificio sarà realizzato un lucernario che permetterà alla luce di penetrare ai piani sottostanti mentre di sera l'illuminazione proveniente dall'interno diventa l'elemento caratterizzante di uno spazio pubblico riqualificato, collegato alla rete tranviaria superficiale. Qui sotto alcuni rendering della futura stazione la cui apertura è prevista nel 2022.  

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24 apr 2019

NAPOLI METRO LINEA 1 | Foto – Video: stazione Centro Direzionale

di mobilita

La stazione Centro Direzionale sarà una stazione della linea 1 della metropolitana di Napoli, adiacente e collegata attraverso un passaggio sotterraneo alla stazione di Napoli Centro Direzionale della ferrovia Circumvesuviana. Il cantiere è stato inaugurato il 2 agosto 2014. La stazione Centro Direzionale, progettata dallo studio EMBT (fondato dagli architetti Enric Miralles e Benedetta Tagliabue), servirà il centro direzionale di Napoli, sede di numerosi uffici pubblici. Secondo i progettisti  l'obiettivo del progetto è di migliorare l'accesso e l'aspetto del trasporto pubblico al fine di renderlo più attraente da usare. Il grande tetto della stazione crea aree di riposo ombreggiate a livello della piazza, un quadrato che al momento è difficilmente utilizzabile durante le stagioni primaverili ed estive poiché è completamente esposto al sole. Le nuove aree verdi circostanti aiuteranno a controllare la temperatura. Il tetto lascia entrare la luce naturale, conferendo alla stazione un carattere ibrido di interni ed esterni, riducendo allo stesso tempo il costo dell'illuminazione artificiale durante il giorno. I lavori proseguono ed è già iniziato il montaggio dell'ultima fila di pilastri in legno lamellare.  L'apertura è prevista per il 2020. Fonte Foto: Metropolitana di Napoli Foto avanzamento lavori:  duesenberg17

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16 nov 2018

NAPOLI METRO LINEA 1 | Svelata la nuova stazione Duomo

di mobilita

Nel 2019 aprirà la stazione Duomo della linea 1 della metropolitana di Napoli, il cui progetto è stato realizzato dagli architetti Massimiliano Fuksas e dalla moglie Doriana Mandrelli. Alla nuova stazione, che costerà circa 60 milioni di euro, si accederà attraverso una grande cupola trasparente realizzata in acciaio corten e vetro che coprirà tutta la struttura. La cupola si troverà in Piazza Nicola Amore. La stazione Duomo di Napoli sarà un museo a cielo aperto, un’equilibrio tra moderno e antico. Durante gli scavi sono stati infatti riportati alla luce reperti risalenti all’epoca romana, tra cui un tempio del I secolo d.C., un porticato Ellenistico di età Flavia e una pista da corsa del ginnasio. Dalla cupola si potrà vedere l’area archeologica, organizzata in un’area musealizzata attraverso due travi-parete in vetro, collegate con il piano sottostante di ingresso alla Metro.  L'illuminazione pensata da Fuksas è costituita da esagoni intagliati nei pannelli di rivestimento che dal piano di sbarco degli ascensori e lungo le discenderie delle scale mobili fino alla banchina di attesa dei treni accompagneranno il viaggiatore in un “percorso sensoriale” «Scendere sotto terra è sempre un’esperienza che comporta ansia- ha affermato Fuksas-Noi abbiamo previsto che si possa vedere la luce del giorno attraverso la cupola trasparente sotto la quale c’è il tempio. Nel piano sottostante, si vedono ancora il cielo e i palazzi di piazza Nicola Amore attraverso una trave scoperta, fissa nel vetro. Ancora più sotto si trovano le banchine, lungo le quali sono montati una serie di pannelli retroilluminati. È come una passeggiata lungo le ore della giornata: i colori cambiano, si va dal celeste chiaro all’arancio del tramonto e oltre, alla notte. È quasi la passeggiata di un astronauta che vede la terra dalla luna e osserva le fasi del giorno che si susseguono».

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13 set 2017

Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6

di Fabio Nicolosi

L'abbattimento del diaframma che collegherà la Linea 1 con la Linea 6, avvenuto il 21.07.2017, rappresenta l'ultimo step di scavo e consentirà già nel 2018 l'apertura delle stazioni San Pasquale e Morelli con il completamento della Linea 6 di Napoli e dunque l'apertura delle stazioni Chiaia e Municipio nel 2019 con un costo complessivo di 790 milioni di Euro. Il nome della stazione Municipio cambierà in Municipio-Porto. Il 21.07.2017 era stata inaugurata anche l’uscita San Giacomo a piazza Municipio. Entro Dicembre 2017 aprirà la prossima uscita di via Depretis e nel 2018 apriranno le uscite di Maschio Angioino e Porto. La Linea 6 della metropolitana di Napoli ha origine dal progetto della Linea Tranviaria Rapida (LTR) che prevedeva l’attraversamento della città in direzione est-ovest, da Fuorigrotta a Ponticelli, passando per il centro cittadino (Piazza Municipio). I lavori dopo i Mondiali del 90 furono interrotti per problemi di natura tecnica e il progetto iniziale fu accantonato. L'attuale tratta in esercizio (Mostra-Mergellina, lunga 2,2 km con 4 stazioni, di cui due nodi di interscambio a Mostra - Campi Flegrei con le Linee 2 e 7, e a Mergellina con la Linea 2) fu completata per i Mondiali. Nel 2002 i lavori ripresero affidati ad Ansaldo STS. Il progetto iniziale fu convertito in metropolitana leggera interamente in sotterraneo, prevedendo un tracciato di 3,3 km da Mergellina a Piazza Municipio, con 3 stazioni intermedie (Arco Mirelli, San Pasquale e Chiaia - Monte di Dio). La stazione Municipio costituirà un interscambio con la Linea 1, con la funicolare F2 e con la stazione marittima da cui partono i collegamenti con le isole. La galleria di linea di 3,3 km è stata realizzata a foro cieco con uno scudo del tipo TBM – EPB. La prima parte del tracciato di circa 1,6 km, dal fronte scudo fino a piazza Vittoria, è in materiali sciolti in falda. Si sviluppa tra gli edifici di via Piedigrotta fino a largo Torretta, per allontanarsi dai fabbricati lungo tutta la Riviera di Chiaia. La seconda parte del tracciato di circa 1,4 km da piazza Vittoria fino a piazza Municipio è in tufo e sottopassa importanti edificati fino a piazza Municipio. Questa tratta sarà attiva dal 2019. Inoltre, nell'ambito di Bagnoli Futura, è prevista un'estensione di ulteriori 5 km della Linea 6 fino alla Città della Scienza, con le fermate intermedie Campegna, Acciaieria (nodo di interscambio con funicolare di piano F8), Città della Scienza e Porta del Parco (nodo di interscambio con la Linea 8).

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