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12 mar 2018

FIRENZE | Al via i lavori in via Gioberti

di mobilita

Al via i lavori di riqualificazione di via Gioberti, un intervento a lungo atteso che presenta particolare attenzione alla mobilità pedonale, con l’obiettivo di renderla agevole e sicura. Il progetto riguarda  in particolare il tratto da via Beccaria a via Villari mentre l’ultimo tratto, fino a Villa Arrivabene, sarà oggetto di un successivo intervento che riguarderà piazza Alberti. I cantieri saranno effettuati a tratti e interesseranno i marciapiedi sui due lati. Si inizierà lungo il tratto via Villari-via del Ghirlandaio lato sinistro (dal 19 marzo al 29 aprile). A seguire e in parte in sovrapposizione partiranno i cantieri della seconda fase, che riguarderanno i tratti via Cimabue-piazza Beccaria lato destro (dal 2 aprile al 27 maggio) e via del Ghirlandaio-via Orcagna lato sinistro (dal 30 aprile al 3 giugno). La terza fase interesserà i tratti via Cimabue-piazza Beccaria lato sinistro (dal 28 maggio al 22 luglio) e via Sarpi-via Capo di Mondo (dal 4 giugno all’8 luglio). La quarta coinvolgerà invece il tratto via Orcagna-via Cimabue lato sinistro e via Villari-via Sarpi lato destro (dal 23 luglio al 9 settembre). Il cantiere della quinta fase andrà a occupare il tratto via Capo di Mondo-via Cimabue lato destro (dal 20 agosto al 23 settembre). Concluderà l’intervento una settimana per l’asfaltatura della carreggiata. Per i marciapiedi si utilizzerà il lastrico in pietra forte fiammata delimitata da una lista nello stesso materiale e una zanella in cemento. La stessa pavimentazione sarà proposta in corrispondenza degli incroci dove saranno realizzati spazi pedonali protetti con dissuasori di sosta. I marciapiedi saranno ampliati anche negli altri tratti. Ai lati della carreggiata, che verrà asfaltata, saranno disposte le soste per auto, motorini e biciclette. I cassonetti saranno eliminati e a questo proposito sono già stati programmati gli interventi di costruzione delle postazioni interrate da parte di Alia in via Villari (lavori già iniziati), via Orcagna (lavori dal 12 marzo), in via Scialoia (fronte banca, lavori dal 3 aprile), in via Cimabue (fronte Coop, lavori dal 7 maggio), via del Ghirlandaio (lavori dal 4 giugno). In occasione dei lavori, la giunta comunale ha approvato una serie di facilitazioni per la sosta. In dettaglio si tratta di sconti sugli abbonamenti mensili dei lavoratori, per i residenti nel posteggio Alberti e la prima ora gratuita per i clienti dei negozi che sottoscrivano una apposita convenzione con Firenze Parcheggi. Per quanto riguarda gli abbonamenti per la sosta dei lavoratori in zcs, è stato introdotto uno sconto del 50% per chi ha un’attività lavorativa all’interno di una specifica area, ovvero quella compresa fra via Scipione Ammirato, via Piagentina, via Giovanni Borso, via Giotto, i viali e piazza Beccaria. Per la stessa zona sono previste facilitazioni anche per la sosta nel parcheggio di piazza Alberti. I commercianti che sottoscrivono la convenzione Firenze Parcheggi potranno offrire ai loro clienti un’ora di sosta gratuita, grazie a un lettore codificatore di codici a barre dei biglietti di sosta breve. In alternativa i commercianti dovranno allestire un corner o un punto di assistenza clienti dove verranno convalidati e autorizzati i biglietti. I residenti potranno contare su uno sconto del 40% per l’abbonamento mensile (da 70 a 42 euro). Le stesse opportunità sono state introdotte a beneficio degli abitanti in zona Cure dove pure sono da poco iniziati i lavori per un altro importante intervento di riqualificazione.  L’area coinvolta in questo caso è quella compresa fra via Luigi La Vista, i primi tratti di viale dei Mille e viale Volta (fino a via Passavanti), via Agnolo Firenzuola, via Franco Sacchetti, via Boccaccio oltre ovviamente alla piazza stessa e a via Borghini.  Sono previste facilitazioni per la sosta nel parcheggio del Parterre dove i residenti potranno usufruire di uno sconto del 40% sulla tariffa mensile, che quindi passa da 80 a 48 euro. Fonte Immagine Il Reporter

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24 gen 2017

Barcellona, il 60% delle strade sarà a vocazione pedonale. Le foto del primo quartiere restituito alle persone

di Amedeo Paladino

I mezzi a motore in città rappresentano un problema: inquinamento, rumore, incidentalità affliggono molte aree urbane in Italia, in Europa e nel mondo. Ma ci sono anche delle amministrazioni e dei cittadini virtuosi, che dopo la presa di coscienza dei problemi derivanti da una mobilità asservita alle auto, decidono di invertire la rotta. La città catalana di Barcellona sta intraprendendo un percorso che ha avuto inizio nel 2014 con la redazione del Piano Urbano della Mobilità: obiettivo è cambiare le modalità di spostamento dei propri cittadini, liberando sempre più spazio a favore dei pedoni e quindi degli spostamenti a piedi. Le linee guida del piano fissano degli obiettivi raggiungibili entro pochi anni: una riduzione del 21% del traffico privato e il cambiamento di destinazione d'uso del 60% delle strade dai mezzi a motore alle persone,  riducendo l'incidentalità e le emissioni di anidride carbonica del 30%. Non a caso il progetto cardine che è scaturito dal Piano della Mobilità si chiama "Riempiamo di vita le strade", che verrà implementato a partire dai distretti centrali e più congestionati della città. Il progetto definisce dei macro-isolati, superilles, che contraddistinguono già la trama urbanistica della città catalana, composta dal reticolato di strade progettato da Ildefonso Cerdà nell'800: all'interno la velocità dei veicoli è ridotta a 10 km all'ora su un'unica corsia, gli stalli della sosta sono eliminati agli incroci, privilegiando la mobilità pedonale e ciclistica e liberando prezioso spazio pubblico a favore delle persone; il traffico veicolare viene deviato nelle strade perimetrali fuori dalle superilles. La prima superilla è stata inaugurata nel quartiere Poblenou e costituisce un banco di prova per le successive implementazioni che coinvolgeranno altre zone della città, a cominciare dal distretto centrale di Eixample. La progettazione e la messa in opera delle superilles coinvolgono attivamente tutti i cittadini: critiche e proposte vengono dibattute attraverso incontri pubblici e riunioni e i cambiamenti che vengono apportati alla mobilità cittadina sono suscettibili di modifica anche attraverso consultazione popolare. Per la Superilla di Poblenou le risorse investite sono state quasi irrisorie: 55 mila euro per l'arredo urbano e il verde pubblico, gli stessi cittadini hanno avuto un ruolo attivo nella creazione dei nuovi spazi a vocazione pedonale.

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