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27 mar 2018

5,6 sono i miliardi investiti nel 2017 dalle Ferrovie dello Stato

di mobilita

Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gioia Ghezzi, ha esaminato e approvato il progetto di Relazione finanziaria annuale della società, che include anche il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2017. Le FS Italiane si confermano primo gruppo industriale per investimenti in Italia, con un volume per il 2017 pari a 5,6 miliardi di euro (99% sul territorio nazionale), contribuendo al rafforzamento degli investimenti nel Paese in continuità con le azioni programmate nel proprio Piano industriale 2017-2026. Investimenti che hanno generato quasi 100mila posti di lavoro indotti, stima calcolata secondo i parametri forniti dall’ISTAT. Il valore economico distribuito, costituito principalmente dall’insieme dei costi operativi per beni e servizi e per il pagamento del personale, ammonta a 7,2 miliardi di euro (pari al 77% del valore economico generato). Il settore trasporto del Gruppo registra complessivamente un utile di 255 milioni di euro (+56% vs 2016) con azioni che hanno dato concretezza allo sviluppo della mobilità integrata, come accordi con altre compagnie di trasporto e l’introduzione di biglietti integrati. Società leader è Trenitalia, seguita dal gruppo Netinera, controllata FS Italiane in Germania. I ricavi da servizi di trasporto raggiungono 7,1 miliardi di euro (con una crescita complessiva differenziata nei diversi segmenti di business long haul e short haul, pari a +691 milioni di euro rispetto al 2016). Trasporto regionale Per il trasporto regionale sono stati presentati nel corso del 2017 i nuovi treni Rock e Pop, che inizieranno a circolare sui binari italiani dal 2019. Già firmati ordini per 86 nuove unità, altri treni saranno ordinati nel 2018 a seguito della firma dei contratti fra Trenitalia e le Regioni italiane. Nel frattempo, sono entrati in servizio 3 Jazz, 6 Swing, 4 Flirt e 41 carrozze Vivalto e sono state completamente rinnovate 56 carrozze media distanza. Gli investimenti per il materiale rotabile regionale nel 2017 ammontano a 371 milionidi euro. La customer satisfaction dei treni regionali è arrivata all’83,2% di passeggeri soddisfatti: 3,6 punti percentuali in più vs 2016. Per il secondo anno consecutivo si conferma il livello dell’1,1% delle cancellazioni dei treni regionali (Trenitalia best in class europeo). Trasporto a lunga percorrenza Per quanto riguarda il trasporto a media e lunga percorrenza, il 2017 è stato segnato dalla firma del Contratto fra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Trenitalia per il rilancio del servizio InterCity. Inoltre, è stata completata la fornitura dei 50 Frecciarossa 1000 con ulteriori 9 convogli. La flotta complessiva di 150 treni AV ha consentito l’incremento della frequenza e dei posti offerti sulle rotte Milano - Roma/Napoli e Venezia - Roma, grazie anche all’avvio da giugno 2017 del Frecciarossa 1000 a doppia composizione, con due treni connessi tra loro. Trasporto merci Il 2017 è stato un anno storico per il rilancio del settore merci grazie alla nascita, a gennaio 2017, del Polo Mercitalia e all’inizio dell’operatività della società Mercitalia Rail, nata dallo spin-off del settore Cargo di Trenitalia. Testimoniano la forte volontà di rilancio del settore gli investimenti, ripartiti dopo decenni: il contratto per la fornitura di 125 nuovi locomotori elettrici, 5 locomotori di manovra e oltre 250 carri di ultima generazione, così come gli accordi sottoscritti per lo sviluppo della logistica in Italia e all’estero. In particolare, il Polo Mercitalia sta raggiungendo gli obiettivi indicati dal Piano Industriale e, per la prima volta nella storia del business merci, ha generato nell’ultima parte dell’anno flussi di cassa positivi (40 milioni di euro). Trasporto su gomma Busitalia, operatore TPL in Veneto, Toscana, Umbria e Campania, ha rinnovato la propria flotta con 102 nuovi autobus e aumentato la propria offerta di servizio con la nascita di Busitalia Fast, operativa sulla lunga percorrenza in Italia e su tratte europee. Infrastruttura Ottime le performance del settore infrastruttura (risultato netto pari a 263 milioni di euro; +51,1% vs 2016) con la leadership di Rete Ferroviaria Italiana seguita da Italferr nell’engineering. Il 2017 si chiude con oltre 4,4 miliardi di euro spesi e circa 7,5 miliardi di euro di bandi di gara pubblicati che garantiscono importanti investimenti in infrastruttura anche negli anni a venire. Nel 2017 Italferr oltre ad assumere la direzione lavori del Terzo valico, in sostituzione del General Contractor, ha concluso in tutta Italia attività costruttive di oltre 30 opere infrastrutturali. È entrata nel concreto la cura del ferro al Sud: ne sono prova l’apertura della nuova stazione Napoli Afragola, l’avanzamento dell’iter costruttivo e autorizzativo di importanti lotti sia sulla linea Napoli - Bari sia in Sicilia, l’assegnazione di numerosi lavori e lo sblocco di alcune opere infrastrutturali. Inoltre, il settore infrastruttura rivestirà un ruolo ancora più importante sia per migliorare gli standard di sicurezza delle ferrovie ex concesse sia per lo sviluppo delle reti metropolitane nelle principali città italiane, come testimonia l’acquisizione del 36,7% di M5 Milano a giugno 2017. Tra le ferrovie ex concesse, è stato avviato il processo di risanamento di Ferrovie del Sud Est (FSE) per garantire ai cittadini pugliesi standard di servizio e sicurezza – su ferro e su gomma – a livello nazionale. Safety e security Il settore ferroviario ha visto, inoltre, importanti investimenti (40% degli investimenti in infrastrutture) in sicurezza grazie all’incremento da 1 miliardo di euro del 2012 a 1,8 miliardi di euro nel 2017. Investimenti che garantiscono una migliore gestione della circolazione ferroviaria ed elevati standard di regolarità del traffico ferroviario. Anche la security dei passeggeri sui treni e nelle stazioni è stata ulteriormente potenziata negli ultimi anni, con l’obiettivo di fornire una migliore esperienza ai viaggiatori, ad esempio ampliando e rinnovando i sistemi di videosorveglianza a bordo di oltre 600 convogli, in 50 stazioni e in 25 posti di controllo della circolazione. Risultati economici L’EBITDA del Gruppo si incrementa ulteriormente superando i 2,3 miliardi di euro con un EBITDA Margin del 24,9%, indice di gran lunga migliore rispetto sia alla francese SNCF (13,7%) sia alla tedesca Deutsche Bahn (9,9%). L’EBIT a 718 milioni di euro nel 2017 permette di raggiungere un EBIT Margin del 7,7%. È importante sottolineare come l’EBIT 2016 includeva operazioni straordinarie quali le plusvalenze da cessione dell’attività retail delle principali stazioni italiane per oltre 360 milioni di euro. Il 2017, invece, include sopravvenienze attive derivanti dalla nuova normativa sull’energia elettrica per trazione (pari a circa 128 milioni di euro) e maggiori ammortamenti per 72 milioni di euro, in linea con le previsioni legate al trend di investimenti registrati negli ultimi anni. Il confronto quindi fra risultati 2017 (424 milioni di euro) e 2016 (385 milioni di euro), avendo escluso da entrambi le operazioni non ricorrenti, evidenzia una crescita del 10%, proponendo l’utile netto normalizzato 2017 come il migliore dell’ultimo triennio. I ricavi operativi del Gruppo salgono a 9,3 miliardi di euro, con un incremento complessivo di 371 milioni di euro (+4,2% vs 2016; +9,3% al netto delle operazioni straordinarie) realizzato anche tramite operazioni di M&A concluse nel corso del 2017, in coerenza con le linee guida del Piano industriale di Gruppo, fra le quali l’acquisizione della società inglese NXET (ora Trenitalia c2c), di Busitalia Simet, che opera nel segmento servizi gomma long haul, di TrainOSE, che gestisce il servizio di trasporto ferroviario in Grecia, oltre che della società Qbuzz, terzo operatore di trasporto urbano olandese. I costi operativi crescono meno dei ricavi (+351 milioni di euro), a sostegno della crescita del business complessivo. Il Gruppo mantiene un elevato livello di solidità finanziaria con mezzi propri che a fine 2017 si avvicinano ai 38,7 miliardi di euro (+184 milioni di euro sul 2016). La  Posizione Finanziaria Netta (PFN) si attesta a 7,3 miliardi di euro e cresce dell’8% in linea con i fabbisogni finanziari previsti nel Piano industriale di Gruppo, mantenendo il rapporto PFN/EBITDA a 3,1 e il rapporto PFN/Patrimonio netto a 0,19. La solidità finanziaria del Gruppo è riflessa nei giudizi di rating (BBB) rilasciati per FS Italiane nell’autunno 2017 da Fitch e Standard&Poor’s. La sostenibilità L’emissione di un Green Bond da 600 milioni di euro a novembre 2017 permette a FS Italiane, per la prima volta in Europa, di finanziare nuovi treni sia per il trasporto regionale sia per l’alta velocità, e l’elevata domanda generata da tale emissione testimonia la forte credibilità green del Gruppo anche nei mercati internazionali. La volontà di trasformare il Gruppo in un’impresa di mobilità del futuro ispirata ai principi di sostenibilità è testimoniata dall’adesione, ad agosto 2017, al network dell’UN Global Compact, partecipando così al processo di creazione di un’economia globale inclusiva e sostenibile. Le società del Gruppo FS Italiane sostengono lo sviluppo e la promozione delle fonti rinnovabili, sia inserendo esplicite richieste nei bandi di fornitura energetica sia con l’attivazione di impianti fotovoltaici di proprietà. Il trasporto su ferro, in particolare, ha una forte relazione con le energie rinnovabili: la rete ferroviaria in Italia, elettrificata ormai all’80%, consente di beneficiare in modo immediato e diretto della quota di rinnovabili che compone il mix di produzione di energia elettrica e che si attesta intorno al 40% del totale. Nel 2017 è stata aggiudicata una gara per la fornitura di energia elettrica 100% da fonti rinnovabili (certificata e prodotta in Italia) per dieci società del Gruppo FS. Il numero complessivo del personale passa da 70.180 a 74.436 unità, anche come effetto di assunzioni (4.379, di cui 3.400 in Italia) e ingressi per acquisizioni societarie (3.789), al netto del turn over. La produttività media per dipendente (ricavo operativo medio) è cresciuta del 4%, superando i 128mila euro. Nel 2017 per il terzo anno consecutivo, il Gruppo FS Italiane è Best employer of choice, al primo posto nella classifica delle aziende più ambite dai giovani laureati, e ha avviato Women in Motion, programma nato con l’obiettivo di promuovere la carriera delle donne nelle aree tecniche. In particolare, nel 2017 è incrementata l’incidenza percentuale delle dipendenti (15,2%) sul totale. I risultati 2017 si inseriscono in una visione totalmente rinnovata del business che va progressivamente consolidandosi e che mira a fare del Gruppo FS Italiane uno dei leader della mobilità integrata a livello nazionale e internazionale. In tale ultima direzione è da inquadrarsi anche l’operazione di integrazione con Anas, conclusa il 18 gennaio 2018 e che sarà consolidata nel bilancio dell’anno in corso. Nel 2018 il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sarà, quindi, impegnato a proseguire nel percorso di realizzazione del Piano Industriale 2017-2026, focalizzandosi su obiettivi industriali ancor più sfidanti, fondati sui concetti di integrazione, internazionalizzazione e digitalizzazione. Il Consiglio di Amministrazione di FS Italiane, pur in assenza di obblighi di legge, ha introdotto nel corso del 2017 strumenti utili a rafforzare il controllo interno e la gestione dei rischi secondo le migliori pratiche di corporate governance nazionali e internazionali.

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25 set 2017

Trenitalia e mytaxi: un accordo per favorire la mobilità integrata door to door

di mobilita

L'accordo, presentato dai CEO delle società Orazio Iacono e Andrew Pinnington, prevede attività promozionali riservate ai clienti Trenitalia Prima in Europa, la parternship tra Trenitalia e mytaxi, ha come obiettivo favorire la mobilità integrata door to door attarverso attività promozionali riservate ai clienti della società di trasporto del Gruppo FS Italiane, segnando così un ulteriore traguardo nella realizzazione dell'ambizioso Piano Industriale di Gruppo. Ad illustrare l'intesa l’Amministratore Delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, e il CEO di mytaxi, Andrew Pinnington, oggi nel corso di una conferenza stampa. VANTAGGI PER IL CLIENTI Le attività promozionali a favore dei clienti di Trenitalia inizieranno subito, con uno sconto del 50%, offerto da mytaxi fino al 31 ottobre, su tutte le corse pagate via App che avranno come partenza o destinazione le stazioni di Milano Centrale, Garibaldi e Rogoredo e di Roma Termini, Tiburtina e Ostiense. Nei mesi successivi si aggiungeranno ulteriori iniziative promozionali dedicate ai clienti Trenitalia, fruibili attraverso percorsi di prenotazione e acquisto interamente digitali. Già tra qualche mese sarà possibile acquistare voucher scontati per l’utilizzo di mytaxi direttamente su trenitalia.com, in abbinamento all’acquisto del biglietto del treno. Inoltre, i soci CartaFRECCIA potranno presto iscriversi a mytaxi inserendo il proprio codice fedeltà e accumulare un punto per ogni chilometro percorso in taxi, eliminando dall’importo della corsa anche il costo di ogni supplemento per il trasporto dei bagagli. PRESENTAZIONE DELLA PARTNERSHIP: GLI INTERVENTI “La partnership fra Trenitalia e mytaxi è coerente agli obiettivi che l’azienda persegue nell’ambito del Piano Industriale di Gruppo - ha dichiarato Orazio Iacono, Amministratore Delegato di Trenitalia. - Migliorare la Customer Experience dei nostri passeggeri, sviluppare un sistema di mobilità sempre più integrato, supportato da adeguati strumenti digitali. Tutti elementi che sostanziano questo accordo e che recheranno evidenti benefici ai nostri clienti, in termini di convenienza, comfort e risparmio di tempo nel viaggio door to door: più l’esperienza è semplice e completa, più gli italiani lasceranno l’auto a casa e faranno ricorso al trasporto pubblico”. “Crediamo fortemente in questa partnership grazie a cui siamo in grado di facilitare il viaggio e la vita dei nostri passeggeri, non solo proponendo loro un’offerta commerciale dedicata ma anche offrendo un servizio congiunto, che rafforza in modo considerevole il concetto di mobilità intermodale, smart e sostenibile”. - Ha aggiunto Andrew Pinnington, CEO di mytaxi. - “Trenitalia è un partner di eccellenza e di alto valore strategico per noi e questa è la prima collaborazione in Europa così ben strutturata che permette l’integrazione taxi-treno, per cui siamo molto orgogliosi di quest’accordo.”

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22 lug 2017

Regione Puglia: l’impegno del Gruppo FS Italiane nel triennio 2017-2019

di mobilita

Sviluppo della mobilità integrata in Puglia, interventi di potenziamento delle linee gestite da Rete Ferroviaria Italiana e di miglioramento sulla rete Ferrovie del Sud Est e rinnovo delle flotte dei treni e degli autobus. Questi gli argomenti al centro del tavolo tecnico/istituzionale avvenuto oggi a Roma fra Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, e Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore generale di FS Italiane. Incontro al quale hanno preso parte anche Claudio Stefanazzi, Capo di Gabinetto di Regione Puglia, Maurizio Gentile, AD e DG di RFI, Barbara Morgante, AD e DG di Trenitalia, Stefano Rossi, AD Busitalia, e per FSE Luigi Lenci, Presidente, e Andrea Mentasti, AD e DG. Il tavolo tecnico/istituzionale è stato l’occasione per fare il punto sullo stato della mobilità nella regione Puglia, per illustrare le azioni programmate dal Gruppo FS Italiane per il triennio 2017-2019 per le reti ferroviarie (più tecnologie, migliori infrastrutture) e i servizi di trasporto su ferro e gomma (collegamenti sia lunga percorrenza sia regionali e metropolitani). Regione Puglia da parte sua ha affrontato i temi relativi al rinnovo del Contratto di servizio con Trenitalia e ai finanziamenti previsti per lo sviluppo del sistema infrastrutturale. Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura nazionale, ha illustrato le attività avviate per aumentare la capacità di traffico (servizi regionali e collegamenti lunga percorrenza verso Roma, Napoli e lungo la Direttrice Adriatica), l’integrazione con i network ferroviari dei Gestori regionali, i potenziamenti infrastrutturali e tecnologici, gli interventi per migliorare l’accessibilità delle stazioni (ascensori, marciapiedi alti 55 cm dal piano del ferro, varchi di accesso, adeguamento a standard per le persone a ridotta mobilità e con disabilità e wi-fi). Confermati anche gli impegni inseriti nell’Accordo Quadro sottoscritto con Regione Puglia nel dicembre 2015. Attenzione particolare è stata dedicata anche ai progetti previsti per sviluppare i collegamenti con il Porto di Taranto e il nodo intermodale di Brindisi, funzionali allo sviluppo del traffico merci e logistico. Trenitalia ha fatto il punto sia sui collegamenti lunga percorrenza sia sul trasporto regionale e metropolitano, che già oggi registra un miglioramento nella puntualità e un basso tasso di cancellazioni e guasti. Durante l’incontro si è parlato anche del rinnovo del Contratto di servizio allineato alle ottime performance registrate in media su base nazionale. Contratto che prevede circa 260 milioni di investimenti per l’acquisto di nuovi treni che porteranno ad un rinnovo quasi totale della flotta. Questi investimenti abbasseranno l’età media dei treni e garantiranno standard di puntualità e di comfort di viaggio da benchmark europeo. Infine, Ferrovie del Sud Est ha focalizzato l’attenzione sui propri investimenti, oltre 520 milioni di euro, che inizieranno a dare significativi effetti da giugno 2018. FSE ha pianificato per il potenziamento delle infrastrutture oltre 420 milioni, mentre per il rinnovo delle flotte (treni e bus) saranno investiti complessivamente circa 100 milioni. A Regione Puglia sono stati illustrate anche le azioni previste nell’immediato per adeguare l’infrastruttura ferroviaria agli standard nazionali previsti dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) e i servizi sostitutivi con autobus programmati per garantire la mobilità dei cittadini. La maggior parte dei lavori sarà fatta con interruzioni notturne, ad eccezione di poche tratte dove l’unica soluzione tecnica possibile è l’interruzione completa del traffico ferroviario. In questi casi la mobilità sarà garantita con bus sostitutivi.

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10 lug 2017

Busitalia in Umbria: unico gestore di un grande progetto di mobilità

di mobilita

Riuscire a integrare le modalità di trasporto fra loro in un unico sistema virtuoso: è quanto fa Busitalia ogni giorno in Umbria erogando tutti i servizi urbani, sub-urbani ed extraurbani su gomma e gestendo la mobilità alternativa. La società del Gruppo gestisce tutti i percorsi pedonali meccanizzati che collegano il centro storico di Perugia con la base dell'Acropoli; la mobilità alternativa per la città di Orvieto con la funicolare, dalla Stazione di Valle per la Rupe, e il successivo collegamento con minibus dalla Stazione di Monte con il centro storico e con il Quartiere Medioevale. Anche la città di Cascia può vantare collegamenti di mobilità alternativa gestiti dalla nostra Società: i visitatori possono agevolmente fruire del centro storico e recarsi fino al Santuario, grazie a un percorso composto da 9 scale mobili e 5 ascensori in uso pubblico. Busitalia gestisce inoltre le scale mobili e i parcheggi di Spoleto e l'ascensore del Sant'Uffizio di Amelia. Ma l'attività di Busitalia non si ferma qui, la società gestisce infatti il servizio di navigazione sul lago Trasimeno, oltre che i collegamenti ferroviari da Perugia per Terni e Sansepolcro e i servizi urbani ed extraurbani su gomma. Durante il periodo estivo l'azienda effettua inoltre collegamenti tra le principali città umbre e alcune importanti mete turistiche all’interno e all’esterno del territorio regionale; oltre a promuovere gli itinerari cicloturistici della Valnerina e il percorso della Ex Ferrovia Spoleto-Norcia viaggiando con i servizi Bus + Bici. L'Umbria è oggi, l'unica regione dove di fatto tutti i tipi di trasporto fanno capo a un unico gestore, particolarità che permette di mettere in campo sinergie e integrazioni di altissimo livello e un grande progetto di mobilità integrata. L’offerta di trasporto di Busitalia nel Paese copre attualmente circa 100 milioni di bus km annui, 2,7 milioni di treni km e 41mila miglia nautiche, con circa 2300 autobus, 46 treni, 18 tram e 7 motonavi. I dipendenti sono oltre 4000. Da aprile 2017, Busitalia è entrata anche nel settore dei viaggi a lunga percorrenza, con il servizio Busitalia Fast, dedicato a chi ama viaggiare sulle lunghe distanze con la comodità e la sicurezza del bus, con un servizio di alta qualità, innovativo e riconoscibile.

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