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06 ago 2020

GENOVA | Oltre 470 mln euro per la filovia

di mobilita

E’ stata acquisita oggi l’intesa della Conferenza Unificata sul decreto ministeriale, proposto dalla ministra Paola De Micheli, che prevede l’erogazione di oltre 470 milioni di euro da destinare alla realizzazione della filovia di Genova. Lo stanziamento di oltre 470 milioni di euro in favore della filovia di Genova riguarda il progetto di fattibilità tecnica ed economica, proposto dal Comune di Genova, sul sistema degli assi di forza per il Trasporto Pubblico Locale. L’intervento prevede la realizzazione di una rete filoviaria estesa circa 50 km, prevalentemente su sede riservata o protetta, lungo le principali direttrici del TPL di Genova (cd. “Assi di Forza”). E’ prevista la fornitura di 145 filobus elettrici da 18 metri e la realizzazione di 17 nuove sottostazioni elettriche. Oltre a interventi su sede stradale e segnaletica, sono previsti anche specifici adeguamenti urbanistici e di viabilità. Saranno infine realizzati 2 parcheggi di scambio, 12 fermate capolinea ed un nuovo nodo di servizio. Complessivamente, si tratta di un intervento che servirà a migliorare, in termini di sicurezza di affidabilità di trasporto, la linea filoviaria comunale. Sarà importante che il Comune di Genova, ente proponente e assegnatario delle risorse, rispetti alcune osservazioni ministeriali che riguardano il programma di esercizio dell’intera rete della mobilità cittadina. Tra le altre, ridurre al massimo le possibili interferenze con le altre modalità di trasporto pubblico, valutando l’introduzione di misure di limitazione alla mobilità privata in alcune zone del nodo Brignole, stazione Principe e via XX settembre, anche con l’ausilio di strumenti di micro-simulazione di traffico; verificare la possibilità di incrementare ulteriormente il tracciato stradale di via Emilia/via Piacenza, estendendo la corsia riservata in entrambe le direzioni, anche in considerazione della realizzazione di un parcheggio di interscambio lungo l’asse Val Bisagno; verificare l’estensione delle banchine soggette a sovrapposizioni di diverse linee di filobus, tanto più se interverranno modifiche normative che consentiranno l’utilizzo di filobus di lunghezza superiore a quella attualmente prevista; verificare che il tracciato previsto in prossimità di Voltri sia il più idoneo a servire il territorio.

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22 lug 2020

LA SPEZIA | Oltre 330 mila euro per migliorare ed estendere ciclovie urbane

di mobilita

Oltre 330 mila euro per migliorare ed estendere ciclovie urbane. È questa la cifra che il Ministero dei Trasporti (Mit) ha assegnato alla nostra città che nei mesi scorsi ha partecipato ad un bando promosso dal Ministero proponendo un progetto elaborato dall'Amministrazione Peracchini. Ieri il Mit ha dato il via libera al Decreto che stanzia 137,2 milioni di euro da destinare alla progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina. Alla Spezia, arriveranno dunque 330.768 euro di cui 123.985 euro nel 2020 e 206.784 euro nel 2021. Risorse che consentiranno alla città un ulteriore sviluppo della mobilità ciclabile attraverso l'implementazione di nuove ciclostazioni e servizi di bike sharing esistenti. "Oltre 300.000 euro per la realizzazione delle nuove piste ciclabili per il Comune della Spezia, frutto dalla vittoria del bando Mit - dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini - Un altro passo concreto che quadruplicherà i chilometri dedicati all'utilizzo urbano delle biciclette. Si tratta di una prima tranche dedicata alla rivoluzione della mobilità della nostra Città in modo più complessivo. Il progetto che avevamo presentato come Comune un anno fa al bando Mit è arrivato ottavo in tutta Italia, e ha permesso di far pervenire per la cittadinanza 38,3 milioni di euro realizzando l'elettrificazione quasi totale del trasporto pubblico, l'utilizzo di mezzi a gas naturale, il raddoppio dei parcheggi interscambio. È un risultato storico per La Spezia, è bene ribadirlo, perché proietta la Città in una dimensione più europea, più green, più a misura di cittadino, e garantirà un significativo miglioramento della qualità della vita. Ringrazio l'Assessore alla mobilità Kristopher Casati per aver seguito fin dall'inizio il progetto e tutti gli uffici tecnici che hanno svolto un ottimo lavoro per raggiungere questo importante risultato". "Un altro traguardo per la nostra città che si aggiudica 330.768 euro dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ha stanziato 137,2 milioni di euro per la progettazione e realizzazione di ciclovie urbane - commenta l'assessore Kristopher Casati - Una somma di denaro che va a sommarsi ai quasi 40 milioni che ci siamo aggiudicati con la vincita del bando nazione ad inizio anno e che porterà un contributo al progetto già in corso d'opera per rinnovare e ristrutturare la mobilità ciclabile. Già con la stesura del Pums (il Piano urbano della mobilità sostenibile, ndr), appena insediati, abbiamo investito tempo e risorse per redigere lo strumento necessario per rinnovare la mobilità spezzina dimenticato dal 2006. Oggi, a distanza di 3 anni, con l'incremento delle piste ciclabili offrendo percorsi connessi e ben collegati, una nuova flotta di bici e rinnovando le stazioni, garantiamo ai cittadini una valida alternativa all'auto, il mezzo prediletto dagli spezzini per muoversi in un centro che non è stato concepito per ospitare auto".

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17 lug 2020

VERONA | Bus elettrici: al via il primo test per l’acquisto dei nuovi mezzi

di Fabio Nicolosi

Il Comune di Verona si aggiudica 10 milioni di euro, finanziati dal ministero dei Trasporti, destinati all’acquisto di nuovi bus elettrici. L’obiettivo del contributo statale, che a livello nazionale ha portato all’erogazione di 398 milioni per il quinquennio 2019-2023 a favore di 38 Comuni, è quello d’incentivare l’acquisto di bus di ultima generazione. Mezzi alimentati elettricamente, a metano e a idrogeno, che consentiranno di svecchiare il parco degli autobus pubblici in circolazione e da garantire un minor impatto sull’ambiente. Oggi il primo test di prova, realizzato dai tecnici di ATV per valutare caratteristiche, prestazioni e compatibilità con le peculiarità della rete scaligera, a cui hanno partecipato anche il sindaco Federico Sboarina, e l’assessore alla Viabilità e traffico Luca Zanotto. Presenti, anche l'assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti, il presidente di ATV Massimo Bettarello e il direttore generale Stefano Zaninelli. Il primo mezzo urbano elettrico giunto in terra veneta, sta compiendo in questi giorni i suoi primi chilometri sulle strade di Verona, per le valutazioni tecniche. Si tratta di un bus urbano full electric prodotto dall'azienda cinese Yutong - uno dei principali player mondiali nella costruzione dei mezzi pubblici ad energia alternativa - che è attualmente in servizio in Finlandia. Il contributo ministeriale dà attuazione al Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile, finanziando direttamente il Comune che provvederà all’acquisto dei mezzi e ne rimarrà proprietario. “La strada intrapresa dall’Amministrazione – sottolinea il sindaco Sboarina – va verso la direzione del totale ammodernamento del parco mezzi in dotazione al sistema di trasporto pubblico locale. Nel giro di un paio d’anni abbiamo infatti provveduto al cambio del 30% dei bus che, oggi, sono per il 90% a metano. Questo nuovo finanziamento ci contente di accrescere ulteriormente il numero di bus in circolazione sulla rete urbana e, se sarà possibile acquistarne circa una trentina elettrici, di diventare la prima città in Italia con un sistema di trasporto pubblico totalmente ecologico”. “Utilizzeremo i fondi per acquistare una nuova flotta di autobus elettrici – spiega l’assessore Zanotto –. In questo modo mandiamo definitivamente in pensione i bus a gasolio ancora utilizzati nel trasporto urbano, completiamo il rinnovamento del parco mezzi di Atv e miglioriamo complessivamente il servizio. Atv può già contare su bus alimentati a metano non inquinanti, ma con i nuovi mezzi avviamo la transizione di Verona verso la mobilità elettrica, ancora più efficiente e a bassissimo impatto ambientale”. “Queste sperimentazioni – precisa l’assessore regionale De Berti – sono fondamentali per rendere il trasporto pubblico più efficiente e rispettoso dell’ambiente, in modo da migliorare la qualità dell’aria e della vita dei cittadini. Proprio ieri abbiamo approvato il Piano Regionale dei Trasporti che, tra i punti strategici, prevede il rinnovo dei mezzi di trasporti su tutto il Veneto, nell'ottica della sostenibilità ambientale. Sul parco mezzi urbani Atv ha già fatto un ottimo lavoro, ora l’ammodernamento deve coinvolgere anche l'extraurbano, ma sono certa che siamo sulla giusta strada”. “Un risultato che conferma ancora una volta – dichiara il presidente di ATV Massimo Bettarello – la buona pratica di sinergia e condivisione delle scelte sulla mobilità che esiste tra Amministrazione comunale e ATV. Considerato l’attuale stato dell'arte delle tecnologie, è ipotizzabile che per il trasporto urbano ci potremo orientare sull'elettrico, mentre per il trasporto extraurbano la soluzione più vantaggiosa per alimentare gli autobus sarà quella del metano liquido (GNL). In questa prospettiva, utilizzando specifici finanziamenti nazionali destinati alla realizzazione di infrastrutture per il trasporto pubblico sostenibile, saremo in grado come Azienda di costruire le necessarie centrali di ricarica per i nuovi mezzi”. “Il progetto – conferma il Direttore generale di ATV Stefano Zaninelli – è quello di sostituire entro un paio di anni, i mezzi ancora alimentati a gasolio, con altrettanti autobus elettrici. I nuovi veicoli ad emissioni zero andranno pertanto a rafforzare il contributo alla tutela della qualità dell’aria offerto dalla flotta a metano che, già oggi, copre il 90% dei servizi in area urbana e suburbana”.

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17 lug 2020

AEROPORTO MILANO BERGAMO | Presentato al Consiglio superiore dei lavori pubblici il nuovo progetto della stazione ferroviaria

di mobilita

Il progetto definitivo della nuova stazione ferroviaria, a servizio dell'aeroporto di Orio al Serio è già pronto ed è stato già inviato al Consiglio superiore dei lavori pubblici. L’obiettivo è concludere l’iter tecnico per inizio 2021, poi le gare, e iniziare i lavori a settembre dello stesso anno. Il tracciato dalla stazione sarà di cinque chilometri.  Per un tratto si affiancherà la linea per Brescia, poi devierà verso l'aeroporto. L'ultimo tratto, di 600 metri, sarà interrato per rispettare il cono di volo delio scalo. La stazione si integrerà alia perfezione con la modernità del luogo e si collegherà con l'edificio aeroportuale tramite un percorso sotterraneo meccanizzato: ci vorranno 7 minuti per arrivare alle partenze, due agli arrivi. Una volta completata, sarà una stazione di testa con quattro binari, uno in più rispetto alle previsioni iniziali. E a quel punto avremo anche il raddoppio della Ponte-Montello, altra opera da 170 milioni già finanziata, che consentirà di avere, a regime, un treno per Orio ogni 10 minuti. Dieci minuti è anche il tempo di percorrenza della tratta Bergamo- Orio, sessanta di quella Orio-Milano. 

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16 lug 2020

Mit chiede ad Aspi nuovo piano economico entro il 23 luglio

di mobilita

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiesto ad Autostrade per l'Italia la presentazione entro il 23 luglio del piano economico finanziario nel quale siano riportati puntualmente tutti gli elementi anticipati dal concessionario nella proposta transattiva sottoposta alla valutazione del consiglio dei ministri del 14 luglio. Nell'ambito della proposta transattiva presentata al Mit sulla quale il Consiglio dei Ministri ha deciso, insieme alla proposta relativa all'assetto societario, di avviare l'iter per la definizione formale della transazione, il concessionario ha confermato la disponibilità a rivedere il testo di Convenzione e gli impegni economici recependo le indicazioni del governo su alcuni punti specifici e qualificanti. In particolare, è stata ribadita la volontà di effettuare interventi compensativi senza effetto sulla tariffa per un importo di 3,4 miliardi e di aggiornare il Piano economico finanziario, assumendo un programma di investimenti sulla rete autostradale pari a 13,2 miliardi di euro, incrementabili fino a 14,5 miliardi, nonché una consistente riduzione della tariffa. Il Mit è in attesa di ricevere il Piano economico finanziario per valutarne la rispondenza alle condizioni definite e accettate da Aspi.

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16 lug 2020

Aeroporto di Taranto-Grottaglie, procede spedito l’iter per l’ammodernamento

di mobilita

Procede spedito l’iter per l’ammodernamento dell’aeroporto "Arlotta" di Grottaglie, al fine di rendere l'infrastruttura utilizzabile anche per i voli di linea passeggeri. Cantieri ancora aperti per la via di rullaggio ed il piazzale di sosta dell’aerostazione, mentre è da poco conclusa la fase di progettazione delle opere per il rifacimento del terminal passeggeri che tra pochi giorni saranno oggetto della gara d’appalto. Intanto un altro importante tassello si è aggiunto per la realizzazione di questo importante progetto di sviluppo per il nostro territorio: l'approvazione da parte del Consiglio Comunale di Grottaglie della delibera n. 11 del 30 giugno 2020, in pubblicazione dal 13 luglio sull’Albo pretorio comunale, che ha espresso parere favorevole al Piano di Sviluppo infrastrutturale ed operativo dell’aeroporto di Grottaglie fino al 2030. Il parere di competenza del Comune di Grottaglie è stato rilasciato nell’ambito della Conferenza dei servizi convocata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai sensi del Dpr n.383/1994, per l’accertamento della conformità urbanistica di tutti gli interventi previsti dal Master Plan, cioè del documento di indirizzo strategico che sviluppa un'ipotesi complessiva sulla programmazione del territorio, individuando i soggetti interessati, le possibili fonti di finanziamento, gli strumenti e le azioni necessarie alla sua attuazione. La data fissata dal MIT per la chiusura della Conferenza dei Servizi è stata fissata al 29 luglio 2020. Sul Piano di Sviluppo Aeroportuale 2030 Aeroporti di Puglia ha già acquisito la pronuncia di compatibilità ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Mibact rilasciata con Decreto ministeriale n.123 del 6 maggio 2019. Acquisiti anche già i pareri favorevoli del Comando Marina Militare di Grottaglie, dal Comando della Guardia di Finanza di Grottaglie, del Ministero dell’Interno e naturalmente parere favorevole da parte della Regione Puglia. Si va avanti dunque verso il completamento della riqualificazione di questa importante infrastruttura, strategica per Taranto e per la Puglia, proiettata su più fronti da una programmazione poliedrica che comprende l'attivazione dei voli di linea per passeggeri: una priorità della Giunta regionale guidata dal Presidente, Michele Emiliano.

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10 lug 2020

Aeroporto Fiumicino. Da Mit nessun regalo ai Benetton, contrari a progetto quarta pista

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Duro attacco di FdI contro la ministra De Micheli rea di aver concesso un ulteriore regalo alla famiglia Benetton sul raddoppio dell’area aeroportuale di Fiumicino all'interno della riserva naturale statale del litorale romano. "Il Ministro delle infrastrutture De Micheli, del PD, ha recentemente reinserito il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino nel documento “Italia veloce”. Ciò nonostante sia ormai chiaro a tutti che il potenziamento dell’aeroporto di Fiumicino possa essere fatto all’interno dell’attuale sedime aeroportuale, che il sistema del trasporto aereo nazionale necessiti di un terzo aeroporto del Lazio da destinare alle compagnie low cost, che la massiccia presenza di tali compagnie sia la principale causa della crisi di Alitalia, che la presenza della riserva naturale non consenta il raddoppio dell’area dell’aeroporto e, infine, che il Senato abbia approvato all’unanimità, il 30 maggio 2018, un ordine del giorno di Fratelli d’Italia che impegna il Governo “a potenziare l’aeroporto di Fiumicino entro i confini dell’attuale sedime aeroportuale”. ha affermato il senatore Giovanbattista Fazzolari Pronta la replica del Mit che in una nota fa sapere: "Nessun regalo ai Benetton, anzi si tratta esattamente del contrario. Il progetto presentato dal concessionario aeroportuale riguardo la costruzione della quarta pista di volo per l'aeroporto di Fiumicino è stato, infatti, inserito nell'allegato Infrastrutture tra gli interventi che necessitano di una revisione. La ministra ha manifestato in più occasioni la sua contrarietà a quel progetto. Non solo, insieme a quell'opera va ripensata l'intera strategia dello sviluppo dell'aeroporto collegata a quel progetto, perché Fiumicino è un asset strategico per il Paese e ha bisogno di importanti investimenti coerenti con le politiche del governo  di tutela dell'ambiente".

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02 lug 2020

Autostrade liguri: nelle prossime ore il piano integrato per la viabilità

di mobilita

È prevista per il 10 luglio la conclusione, da parte del concessionario, delle ispezioni previste con il ripristino della circolazione su due corsie, una per ogni senso di marcia, su tutta la rete autostradale, salvo eventuali esigenze che dovessero emergere durante lo svolgimento dei controlli, finalizzati a garantire la sicurezza della circolazione. Lo ha comunicato la ministra Paola De Micheli nel corso della videoconferenza con i sindaci liguri sulla situazione della viabilità e i disagi causati dalle verifiche in corso nelle gallerie. La Ministra ha anticipato inoltre i contenuti  del piano integrato Mit - FS - Anas e Autostrade per l’Italia per l’ottimizzazione dei collegamenti liguri che diventerà operativo nelle prossime 24 ore. In particolare, Ferrovie dello Stato Italiane presenterà un piano di potenziamento dell’offerta ferroviaria con 52 treni in più dalla Lombardia e dal Piemonte e un ulteriore incremento nel fine settimana. Anas sospenderà i cantieri di intralcio a quelli autostradali, liberando così la viabilità alternativa e sarà valutata inoltre l’estensione degli sconti e dell’esenzione dei pedaggi autostradali in caso di nuove interruzioni. La Ministra ha invitato alla collaborazione le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti nel fornire un’informazione puntuale agli utenti sui collegamenti disponibili, anche alternativi all’auto: la Liguria è raggiungibile monitorando le informazioni sulla viabilità e scegliendo gli orari più idonei per viaggiare in autostrada o su percorsi alternativi. “Tutto il lavoro svolto sulle infrastrutture liguri ha sempre visto la compartecipazione degli amministratori locali e perseguito l’obiettivo comune della garanzia di sicurezza che i cittadini meritano. La Liguria sicura è ancora più bella” le parole del ministro De Micheli al termine dell’incontro.

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28 giu 2020

Liguria: no chiusura A26 e verifiche più rapide nelle gallerie

di mobilita

Verifiche nelle più rapide sullo stato di sicurezza delle gallerie, anche attraverso tecniche non invasive, nessuna chiusura dell’A26 e prime aperture a partire dal 3 luglio. Sono queste le azioni condivise dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il concessionario Autostrade per l’Italia, durante l’incontro che si è tenuto oggi, domenica 28 giugno, per ottimizzare le azioni di mitigazione dei disagi alla circolazione stradale causati dai controlli in corso in Liguria. Aspi ha confermato l'impegno portare a termine entro il 10 luglio prossimo le attività di verifica che riguardano complessivamente 147 gallerie. Contestualmente, per le gallerie non ispezionate si procederà a verifiche strumentali indirette che consentiranno di acquisire una conoscenza sullo stato di sicurezza, garantendo il transito del traffico veicolare. Inoltre questo metodo di indagine non renderà necessaria la chiusura dell’autostrada A26, che sarà interrotta soltanto nelle ore notturne. Una modalità che risulta più rispondente alle esigenze di mobilità  della Regione Liguria. A partire dal 3 luglio verranno progressivamente liberate le arterie stradali dai cantieri con l’obiettivo di arrivare al 10 luglio garantendo su tutta la rete viaria ligure due corsie aperte. Sono infine in corso ulteriori approfondimenti relativi all'estensione dell’esenzione del pedaggio per le tratte interessate dalle verifiche e dagli eventuali interventi conseguenti a fronte di disagi imprevisti.

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