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30 apr 2018

DEF 2018 | Il punto su più di cento opere e programmi di interventi di mobilità e logistica.

di mobilita

Il Documento di Economia e Finanze (DEF) 2018 approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri si compone di tre sezioni: Sezione I: Programma di Stabilità dell’Italia Sezione II: Analisi e tendenze di finanza pubblica Sezione III: Programma Nazionale di Riforma (PNR) L’Allegato al Def 2018 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti “Connettere l’Italia è un resoconto delle strategie, le opere e gli investimenti messi in campo in questi anni, guardando ad una pianificazione al 2030. Si tratta della conferma e dell’aggiornamento del percorso già tracciato con la strategia del Ministero, “Connettere l’Italia”, e gli Allegati Infrastrutture ai Def 2016 e 2017. L’Allegato presenta l’avanzamento delle strategie di pianificazione, programmazione, progettazione e illustra i risultati raggiunti e le iniziative in campo nei diversi settori, dalle riforme derivanti dal Codice dei Contratti ai piani della logistica, della portualità, del trasporto pubblico. Viene sviluppato, inoltre, l’elenco complessivo delle opere e dei programmi prioritari, con un aggiornamento puntuale rispetto agli interventi e programmi già individuati nel precedente Allegato, con particolare attenzione sugli interventi invarianti, cioè le opere con progetti confermati e in corso. Le nuove regole per scegliere le opere L’Allegato Mit ricorda come il percorso di “Connettere l’Italia” trovi nella riforma del Codice degli Appalti la cornice dei nuovi strumenti di pianificazione, programmazione e progettazione per individuare le opere pubbliche utili e di qualità, sostenibili e condivise. Tra questi, le “Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche” da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un nuovo approccio incentrato sull’esame rigoroso delle opere su cui investire risorse pubbliche. Poi l’istituzione del Dibattito Pubblico, in dirittura d’arrivo, obbligatorio per condividere le grandi opere con i territori, e l’istituzione del “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”. Si fa quindi il punto sulla logistica, la  “cura del ferro” e “cura dell’acqua”, la mobilità delle persone e delle merci più sostenibile, infrastrutture stradali ed autostradali e smart road, lo sviluppo del cargo aereo e del sistema aeroportuale, gli investimenti nel tpl, le ciclovie turistiche, il sistema di  connessioni, dai valichi alpini ai porti, per un’Italia come porta d’Europa nel mediterraneo ed il resto del mondo. Lo stato di attuazione di interventi e programmi di interventi in corso Venendo allo stato di attuazione sulle politiche delle infrastrutture e dei trasporti sull’ultimo anno, l’Allegato compie un focus analizzando i singoli interventi programmati e già elencati nel 2017 Per ognuno dei programmi infrastrutturali invarianti, cioè approvati e in corso, vengono riportate le tabelle che descrivono in dettaglio l’intervento, il valore economico, i finanziamenti disponibili, e il fabbisogno residuo di risorse, aggiornate ad aprile 2018. Inoltre, si riportano gli interventi per i quali le project review e i Progetti di Fattibilità individuati nell’allegato al Def 2017, sono ancora in corso o da avviare. Il programma riguarda il complesso del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (Snit) e comprende interventi su ferrovie strade e autostrade, sistemi di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane, porti e interporti, aeroporti.  “Connettere l’Italia” comprende oltre 100 interventi e programmi “invarianti”, cioè approvati e in corso, per un valore economico totale di 132,9 miliardi di euro, con risorse già disponibili per un totale di 97,5 miliardi ed un fabbisogno residuo di 35,3 miliardi. Ferrovie Le strategie previste per le ferrovie sono: completamento dei valichi alpini e raccordo con porti e rete AV-AVR, estensione della rete Alta Velocità di Rete (AVR), adeguamento maglie collegamenti intercittà per accessibilità territoriale, corridoi merci per collegamenti distretti, porti, valichi, infine sviluppo dei sistemi regionali e metropolitani (eliminazione colli di bottiglia). Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano le sviluppo della rete ferroviaria in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 64.536 milioni di euro, già finanziati per 41.993 milioni, con un fabbisogno residuo di 22.543 milioni. Strade e autostrade Per strade e autostrade le strategie riguardano manutenzione straordinaria programmata, completamento progetti in corso di itinerari stradali omogenei, decongestionamento aree urbane e metropolitane (eliminazione colli di bottiglia), completamento maglie autostradali, digitalizzazione, adeguamento e omogeneizzazione delle prestazioni per itinerari a bassa accessibilità autostradale. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano strade e autostrade in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 40.356 milioni di euro, già finanziati per 30.357 milioni, con un fabbisogno residuo di 9.999 milioni. Sistema di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane Lo sviluppo dei sistemi integrati su ferro (Sistemi Ferroviari Metropolitani, metropolitane, tram e altri sistemi in sede propria) nell’ ambito di PUMS prevede innovo e miglioramento del parco veicolare, potenziamento e valorizzazione delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie esistenti, completamento delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie, estensione della rete di trasporto rapido di massa. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano lo sviluppo del sistema di trasporto rapido di massa per le 14 Aree Metropolitane del Paese in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 22.259 milioni di euro, già finanziati per 19.662 milioni, con un fabbisogno residuo di 2.597 milioni. Porti e interporti Le linee di indirizzo per la portualità e la logistica relativa riguardano  collegamenti ultimo e penultimo miglio ferroviari e stradali, tecnologie per la velocizzazione delle procedure e aumento della capacità attuale, miglioramento della accessibilità marittima, interventi selettivi per l’ampliamento della capacità terminal container e Ro-Ro. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano lo sviluppo infrastrutturale dei porti e interporti del Paese in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 2.357 milioni di euro, già finanziati per 2.265 milioni, con un fabbisogno residuo di 92 milioni. Aeroporti I collegamenti su ferro sono tra gli interventi strategici per la connessione degli aeroporti, insieme a tecnologie per l’ampliamento della capacità air side degli aeroporti esistenti, l’aumento selettivo capacità per terminal e piste sature o con prestazioni non adeguate. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano lo sviluppo infrastrutturale del sistema aeroportuale italiano e della sua accessibilità in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 3.447 milioni di euro, già finanziati per 3.280 milioni, con un fabbisogno residuo di 167 milioni. Focus sul Mezzogiorno Un focus particolare del documento è dedicato agli interventi per lo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno. Per quanto riguarda la rete ferroviaria del sud del Paese si è registrato nell’ultimo quadriennio un investimento pari a 16,4 mld €, maggiore di quello già investito nel periodo dei 13 anni passati (2001-2014), pari a circa 13,6 mld €. Per la rete stradale, sono previsti investimenti per circa 11 mld €  per la realizzazione degli interventi e dei programmi invarianti, riguardanti la messa in sicurezza, la riqualificazione ed il potenziamento di numerose direttrici. Per i porti del Mezzogiorno sono previste opere invarianti per un totale di 990 Milioni di Euro Per la rete aeroportuale che interessa le aree del Meridione, sono stati finanziati interventi per la nuova pista dell’Aeroporto di Catania (77 mln. €), il completamento dell’estensione Linea Metropolitana 1 con la nuova stazione Capodichino-Aeroporto (Napoli), la Nuova fermata Fontanarossa - Aeroporto di Catania su rete Rfi (5 mln €). Investimenti e bandi, stime positive L’Allegato fa propri alcuni dati e stime relativi al sistema degli appalti e agli investimenti, cui si rimanda nel testo integrale. Nel triennio 2014 -2016 si è registrato un andamento altalenante della spesa totale, evidenziando, comunque, la fine di un ciclo recessivo, con segnali importanti di ripresa a partire dal 2018. Le attese sono supportate da due elementi: le ingenti risorse messe a disposizione del settore, i bandi di gara del 2017. Nel 2017 gli importi dei bandi di gara per il complesso delle opere pubbliche sono cresciuti in valore del +27,6% rispetto al 2016, con un + 9,8% per le strade e un +242,1% per le ferrovie. Alla certezza delle risorse, si aggiungono altre innovazioni introdotte come l’accento sulla qualità della progettazione, la condivisione delle opere, elementi che dovrebbero nel tempo contribuire ad abbreviare i tempi burocratici di trasformazione delle risorse stanziate in opere pubbliche, problema storico che anche in questa edizione l’Allegato non dimentica di segnalare. Per saperne di più consulta l'allegato MIT al DEF 2018

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22 mar 2018

Cipe, via libera a progetti per circa 500 milioni opere utili che connettono i territori

di mobilita

Via libera del Cipe a tre progetti presentati dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, per migliorare l’accessibilità a percorsi principali ed eliminare criticità nei collegamenti di vari itinerari locali. I progetti approvati prevedono investimenti per circa 500 milioni di euro e riguardano i territori di Salerno/Avellino, Novara e l’accessibilità alla Valtellina. Di seguito in dettaglio i progetti approvati. Raccordo Salerno/Avellino È stato approvato il progetto preliminare, per un costo di 232,35 milioni, per l’adeguamento agli standard autostradali del raccordo Salerno/Avellino, compreso l’adeguamento della SS 7 e 7 bis fino allo svincolo di Avellino Est dell’A16, primo stralcio da Mercato S. Severino allo svincolo Fratte. L'intervento ha una lunghezza complessiva di 9,4 km, inizia dallo svincolo di innesto del raccordo autostradale Salerno-Avellino sull'Autostrada del Mediterraneo Salerno-Reggio Calabria e prevede uno sviluppo in sede con allargamento della carreggiata. Collegamento Samarate-Provincia di Novara Via libera, poi, al progetto definitivo per 118,4 milioni per il collegamento stradale tra Samarate ed il confine con la provincia di Novara, SS n. 341 “Gallaratese” nel tratto compreso tra l'autostrada A8 (bretella di Gallarate) e la SS n. 527 nel comune di Vanzaghello - 1° stralcio funzionale dal km 6+500 (svincolo SS 336) Nord al km 8+844 (Svincolo Autostrada A8). L’intervento, che riguarda una tratta di circa 2,34 km, include una galleria artificiale, una rotatoria, un sottovia, un ponte e tre svincoli. SS 38 accessibilità Valtellina Parere favorevole anche al progetto definitivo della SS 38 per l’accessibilità alla Valtellina nel nodo di Tirano. Il progetto, del costo di circa 143,3 milioni, riguarda lo stralcio funzionale prioritario di attuazione della variante di Tirano che comprende due tratte, Tratta “A” dallo svincolo di Bianzone allo svincolo la Ganda e Tratta “B” dallo svincolo la Ganda allo svincolo di Campone in Tirano. L’intervento ha una lunghezza complessiva di circa 6,6 km e i comuni interessati dall’opera sono: Bianzone, Villa di Tirano e Tirano, in provincia di Sondrio, Regione Lombardia. Variante cantiere Torino Lione E’ stato infine approvato il progetto di variante di cantierizzazione della Torino Lione in ottemperanza ad una precedente delibera Cipe che richiedeva lo studio di  una localizzazione alternativa dei cantieri in funzione delle esigenze di sicurezza delle persone e nel rispetto delle esigenze operative dei lavori. In esito ai risultati dello studio, restando invariato il tracciato ferroviario, lo scavo del tunnel di base non sarà fatto più da Susa, ma procederà da Chiomonte verso Susa. La soluzione individuata risulta quella più aderente a limitare il rischio in rapporto ai quattro aspetti considerati dallo studio: conseguenze sulla popolazione, sulle maestranze, sulla continuità operativa e tutela dei beni.

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09 mar 2018

Fondi per la progettazione: 200 milioni a Città Metropolitane, Comuni, Province e AdSP

di mobilita

Una progettazione di qualità come primo passo indispensabile per realizzare opere pubbliche di qualità, dai costi certi, nel rispetto dei tempi di realizzazione previsti.  Per dare concretezza a uno dei principi fondanti del Nuovo Codice dei Contratti, il Governo ha previsto contributi agli enti locali per realizzare progetti di buon livello. Due decreti del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, assegnano per i prossimi tre anni più di 200 milioni a Città Metropolitane, Province, Comuni e alle Autorità di Sistema Portuale. Con il “Fondo progettazione Enti locali”,  previsto dalla legge di bilancio, lo Stato cofinanzia con 90 milioni nel prossimo triennio gli enti locali nella progettazione di fattibilità tecnica ed economica relativa a opere pubbliche, tra cui adeguamenti antisismici ed edilizia scolastica. Con il “Fondo progettazione Insediamenti Prioritari”, previsto dal Nuovo Codice dei Contratti, sono previsti 110 milioni, sempre nel triennio, destinati a diversi tipi di interventi proritari, dai Piani urbani della mobilità sostenibile alle opere nei porti. “Queste risorse – afferma il Ministro Delrio - consentiranno agli enti locali di realizzare buone progettazioni. Dalla  messa in sicurezza di infrastrutture ed edifici pubblici, tra cui le scuole, alla revisione di progetti invecchiati, alla pianificazione strategica nelle città metropolitane, ai piani urbani della mobilità sostenibile, a progetti per la portualità. In questo modo si costituirà un buon parco progetti: progetti fattibili, pronti per essere finanziati, sopperendo alla carenza di progettazione efficace che impedisce o rallenta la realizzazione degli investimenti pubblici. Un’attività che potrà essere utile anche per consentire agli enti locali di  partecipare a bandi e finanziamenti”. FONDO PROGETTAZIONE ENTI LOCALI: 90 MILIONI Il decreto ministeriale per il “Fondo progettazione enti locali” riguarda  criteri e modalità di accesso, selezione e cofinanziamento per il triennio 2018-2020, previsti dalla legge di Bilancio 2018 e ha avuto ieri il parere favorevole della Conferenza Stato-Città. Il “Fondo progettazione enti locali” ha l’obiettivo di cofinanziare con risorse statali la redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e la redazione dei progetti definitivi relativi alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche. Sono ammessi anche progetti di demolizione e ricostruzione, pur mantenendo la stessa destinazione d’uso, così come i progetti finalizzati all’adeguamento degli edifici alla normativa sismica, o anche la messa in sicurezza edile ed impiantistica. Le risorse stanziate sono 30 milioni di euro all’anno anno per il triennio 2018 – 2020 (90 milioni di euro) e sono suddivise, con una ripartizione massima di cofinanziamento statale pari all’80% per città metropolitane e province, in questo modo: 4.975.000 euro alle 14 città metropolitane. Con una quota fissa di 100.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale alla popolazione; 12.437.500 euro. alle 86 province Con una quota fissa di 70.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile proporzionale alla popolazione; 12.437.500 di euro ai comuni, con bando. I criteri di assegnazione prevedono una ripartizione su bando pubblico in base ad una graduatoria triennale 2018/2020, con priorità ai progetti di adeguamento alla normativa sismica degli edifici e delle strutture scolastiche, e un ammontare massimo di cofinanziamento statale a 60.000 euro. FONDO PROGETTAZIONE INSEDIAMENTI PRIORITARI: 110 MILIONI Il “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”  è stato istituito dal Nuovo Codice dei Contratti e finanziato dal Fondo Investimenti 2016 con 500 milioni. Il decreto del Ministro Delrio, firmato in queste ore, assegna 110 milioni di euro per il triennio dal 2018 al 2020, ripartiti in 25 milioni per il 2018; 35 milioni  per il 2019 e 50 milioni per il 2020. Le risorse sono state assegnate in questo modo: 30 milioni di euro alle 15 Autorità di sistema portuale. Il Decreto di riparto è stato predisposto attraverso la ricognizione dei fabbisogni delle singole Autorità di Sistema Portuale, valutato dalla Direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali del Ministero e da Ram, condiviso alla Conferenza nazionale dei presidenti. 25 milioni di euro alle 14 Città Metropolitane; con una quota fissa di 800.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%); 30 milioni ai 14 Comuni capoluogo di Città Metropolitane con una quota fissa di 1.200.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%); 25 milioni ai 36 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma, (non ricadenti in Città Metropolitana) o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti. Con una quota fissa di 200.000 euro, a cui si aggiunge una quota variabile, proporzionale sia alla popolazione (65%) che alla superficie territoriale (35%). Le risorse destinate alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana e agli altri Comuni  andranno utilizzate prioritariamente per la predisposizione dei Piani Strategici Metropolitani (Psm) e dei Piani urbani della mobilità sostenibile (Pums). Per chi ha già redatto i Psm o i Pums o già affidato l’incarico per la loro realizzazione, le risorse andranno utilizzate per la predisposizione di Progetti di Fattibilità o di Project Review riferiti ad opere contenute in tali strumenti di pianificazione o comunque di prioritario interesse nazionale, cioè coerenti con le strategie della nuova politica di pianificazione infrastrutturale e con i fabbisogni infrastrutturali individuati nell’Allegato al Def 2017. Sono ammissibili solo le spese sostenute a valere su contratti e obbligazioni giuridicamente vincolanti stipulati dopo l’emanazione del decreto. Le risorse complessive per le città metropolitane Nelle slide allegate, relative a ciascun decreto, è possibile risalire alle risorse destinate per dai due Fondi ai singoli Enti. Queste, per fare un esempio, le risorse assegnate alle 14 città metropolitane e capoluogo di regione. Bari, 4,255 milioni, di cui 2,618 per la città metropolitana, e 1,637 milioni per il comune capoluogo; Bologna, 4,103 milioni, di cui 2,381 per la città metropolitana e 1,722 per il comune capoluogo; Cagliari, 3,055 milioni, di cui 1,610 per la città metropolitana e 1,445 per il comune capoluogo; Catania, 4,172 milioni, di cui 2,462 per la città metropolitana e 1,710 per il comune capoluogo; Firenze, 4,034 milioni, di cui 2,366 per la città metropolitana e 1,668 per il comune capoluogo; Genova, 4,066 milioni, di cui 2,044 per la città metropolitana e 2,022 per il comune capoluogo; Messina, 3,685 milioni, di cui 2,005 per la città metropolitana e 1,680 per il comune capoluogo; Milano, 4,770 milioni, di cui 4,141 per la città metropolitana e 2,629 per il comune capoluogo; Napoli, 6,223 milioni, di cui 4,011 per la città metropolitana e 2,212 per il comune capoluogo; Palermo, 4,754 milioni, di cui 2,753 per la città metropolitana e 2,001 per il comune capoluogo; Reggio Calabria, 3,597 milioni, di cui 1,933 per la città metropolitana e 1,664 per il comune capoluogo; Roma, 10,917 milioni, di cui 5,537 per la città metropolitana e 5,380 per il comune capoluogo; Torino, 5,997 milioni, di cui 3,845 per la città metropolitana e 2,152 per il comune capoluogo; Venezia, 4,077 milioni, di cui 2,119 per la città metropolitana e 1,958 per il comune capoluogo.

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07 mar 2018

Firmato decreto che assegna risorse per 191 milioni alle metropolitane

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato un decreto di riparto di 191,026 milioni di euro del fondo per migliorare l’offerta di servizi di trasporto pubblico locale nelle aree metropolitane, destinato alle reti metropolitane, alle linee tranviarie e al materiale rotabile. “Continuiamo a investire risorse per la cura del ferro nelle città metropolitane e per il trasporto dei pendolari – commenta il Ministro Delrio – per migliorare la sostenibilità e la qualità di vita nelle città”. Per assegnare le risorse si è tenuto conto delle indicazioni dell’Allegato al Def 2017 “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture” e delle linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche del Ministero. Gli interventi selezionati corrispondono a caratteristiche di urgenza, priorità, maturità progettuale, coerenza con  il rinnovo del parco veicolare, potenziamento delle linee o completamento, estensione della rete. I 191,026 milioni destinati ai sistemi di trasporto rapido di massa sono stati così ripartiti: Milano, metrotranvia Milano-Limbiate, secondo lotto, 40 milioni. Torino, metropolitana – Linea 1, 21,74 milioni di cui: ampliamento officina 7,44 milioni  e fornitura due treni 14,3 milioni. Genova, metropolitana, fornitura di tre unità di trazione, 15 milioni. Firenze, linea tranviaria 2, tratta Sesto Fiorentino-Polo Scientifico, 29,9 milioni. Roma, metro C, tratta T3,  fornitura di 4 treni, 36,4 milioni. Napoli, metropolitana, linea 6, tratta Mostra-Arsenale-Campegna, 38 milioni. Catania, tratta metropolitana Ferrovia Circumetnea, fornitura revamping materiale rotabile, 9,986 milioni.

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28 feb 2018

Il Cipe sblocca la statale 106 Jonica, Telesina, Malpensa, Hub Portuale Ravenna e oltre 900 mln per sicurezza strade e dighe, ferrovie e tpl

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Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio esprime soddisfazione per il via libera definitivo a nuovi investimenti approvati oggi dal Cipe, attesi dai territori. “Ad opere molto rilevanti come la 2° tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria, approvato con un progetto di minore impatto, o come gli investimenti nel porto di Ravenna o i progetti di accessibilità stradale a Malpensa per 220 milioni -   spiega il Ministro Delrio -  si affiancano altre risorse Fsc per quasi un miliardo, distribuite in tutte le regioni, per sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali reti. Quindi grandi e piccole opere, tutte utili: dai progetti stradali di collegamento,  alle ciclovie, al rinnovo del materiale rotabile, alle connessioni ferroviarie con gli aeroporti, alla messa in sicurezza delle grandi dighe. Un impegno rilevante quindi nel completamento delle opere e nella messa in sicurezza del territorio e del patrimonio infrastrutturale esistente, con attenzione ai progetti pronti e importanti per la vita delle città e dei territori”. Nel dettaglio, hanno avuto il parere favorevole del Comitato interministeriale alcune opere rilevanti come la 2° tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria  da un miliardo di euro, il progetto definitivo della Telesina con 460 milioni di euro,  investimenti nel porto di Ravenna per 235 milioni, progetti di accessibilità stradale a Malpensa per 220 milioni. Hub portuale di Ravenna Approvato il progetto definitivo  E’ stato approvato il progetto definitivo per l’hub portuale di Ravenna, prima fase (I e II stralcio) in attuazione al Piano Regolatore Portuale vigente. Il progetto riguarda l’approfondimento dei canali Candiano e Baiona del porto, adeguamento delle banchine operative esistenti, nuovo terminal in penisola Trattaroli e riutilizzo del materiale estratto. La spesa totale prevista è di 235 milioni di euro, di cui 60 milioni già assegnati con delibera Cipe nel 2012, 120 milioni derivanti da un mutuo da contrarre con la Bei, 55 milioni derivanti da risorse di bilancio dell’Autorità di sistema. E’ previsto l’approfondimento fino a un massimo di 13,5 metri di varie parti del porto, con il dragaggio di circa 4,7 milioni di metri cubi, che verranno in parte immersi in mare e in parte immessi in vasca di colmata, per essere riutilizzati per il riempimento delle aree logistiche a terra e, in parte minore, per il conferimento in cava. Il progetto definitivo è stato ampliato rispetto al preliminare da 137 milioni con espropri  di terreni per depositare i materiali dragati, creare future piastre logistiche e un maggiore consolidamento delle banchine esistenti necessario dopo interlocuzione con il Consiglio superiore dei lavori pubblici. Asse Civitavecchia-Orte, completamento  Approvato il progetto preliminare della tratta Statale Aurelia - Monte Romano Est della Statale 675 “Umbro-laziale”  Il Comitato interministeriale ha approvato il progetto preliminare della tratta Statale Aurelia - Monte Romano Est della Statale 675 “Umbro-laziale” a completamento dell’asse Civitavecchia-Orte. Il tratto da Monte Romano a Civitavecchia rappresenta la porzione terminale dell’asse Civitavecchia-Orte completando funzionalmente il corridoio stradale Civitavecchia-Viterbo-Orte, dando ad esso la funzione di infrastruttura primaria per il collegamento del Porto di Civitavecchia, facente parte dell’Autorità di Sistema Portuale Tirrenica Centrale, con i porti rientranti nell’Autorità di Sistema Portuale Nord Adriatica (Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste) e dell'Est Europa. Per l’asse Monte Romano Est-SS 1 Aurelia, il provvedimento di compatibilità ambientale è stato adottato dal Consiglio dei Ministri in data 1° dicembre 2017. Tra le ipotesi valutate è stato selezionato il tracciato denominato green, di circa 18 km, di cui due in galleria, che si sviluppa su quattro corsie spesso in affiancamento a infrastrutture esistenti, come strade e metanodotto. Il tracciato del progetto preliminare prescelto si sviluppa partendo ad Est di Monte Romano e termina sulla autostrada A12 tra il fiume Mignone e lo svincolo di Monte Romano. Il costo è di di  466.776.092,79 euro.  Strada statale 106 “Jonica” Approvato il progetto definitivo rivisto dalla statale 534 a Roseto Capo Spulico E’ stato approvato il progetto definitivo relativo alla seconda tratta del terzo megalotto della SS 106 Jonica in Calabria, dall’innesto con la Statale 534 a Roseto Capo Spulico. Il progetto definitivo della seconda tratta, di circa 19 chilometri, è stato revisionato apportando ottimizzazioni sulla base dei pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali  e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, intervenendo  sui tratti in galleria artificiale, con una riduzione  di circa il 17.5% per mitigare l’impatto ambientale e paesaggistico dell’infrastruttura.  In totale nella seconda tratta saranno realizzati circa 10,4 chilometri di gallerie naturali e artificiali, oltre a viadotti e opere di compensazione ambientale. Il costo per questa tratta è di 1.049,6 milioni di euro. La lunghezza totale dell’intervento delle due tratte è di 37,6 chilometri e il costo complessivo è di 1.335,1 milioni di euro. I Comuni interessati dagli interventi, tutti ricadenti all’interno del territorio della provincia di Cosenza, sono, da Nord a Sud: Cassano allo Jonio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana,        Trebisacce,     Albidona,     Amendolara, Roseto Capo Spulico. Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno (BO) Approvazione del progetto definitivo progetto stradale – Stralcio Nord  E’ stato approvato il progetto definitivo dell’intervento “Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno (BO) - progetto stradale - stralcio nord”, di 2,1 km, che include una galleria di 1,2 km e un ponte, con costo e finanziamento di circa di 155,6 milioni di euro a carico del concessionario Società Autostrade per l’Italia (ASPI). L’intervento complessivo “Nodo ferro stradale di Casalecchio di Reno” (Stralcio nord e sud), è considerato parte delle opere necessarie per la risoluzione del nodo di Bologna.  Presenta uno sviluppo del tracciato di circa 4 chilometri ed è finalizzato a collegare il raccordo autostradale di Casalecchio, a nord dell’abitato, configurandosi come completamento del progetto della Variante alla SS64 “Porrettana” nell’ambito dei lavori di ampliamento alla terza corsia dell’autostrada A1 nella tratta Firenze-Bologna. Accessibilità Malpensa Progetto definitivo del primo stralcio del collegamento tra la S.S. 11 “Padana Superiore” a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano.  Il progetto definitivo approvato riguarda il collegamento tra la S.S. 11 “Padana Superiore” a Magenta e la Tangenziale ovest di Milano, con Variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede fino al nuovo Ponte sul Fiume Ticino di Vigevano.  L’opera, di 17,6 chilometri, è inquadrata nel complesso di interventi di adeguamento e potenziamento della viabilità di connessione all’Aeroporto di Malpensa, volti a migliorare l’accessibilità veloce all’aerostazione dal bacino sud-ovest milanese e prevista da diversi strumenti, tra i quali il Piano Territoriale d’Area Malpensa. Il progetto definitivo del 1° stralcio da Magenta a Vigevano è suddiviso in due tratte funzionali. La Tratta A è compresa tra la S.S. 11, in Comune di Magenta e l'interconnessione verso Abbiategrasso, in Comune di Albairate, per una lunghezza complessiva di circa 8,052 km, comprensiva della variante di Pontenuovo di Magenta. I comuni territorialmente interessati sono: Boffalora Sopra Ticino, Magenta, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano e Albairate. La Tratta C è compresa tra l'interconnessione di Albairate ed il termine del tratto di adeguamento in sede in Comune di Abbiategrasso, per una lunghezza complessiva di circa 9,550 km. I comuni territorialmente interessati sono: Albairate, Abbiategrasso e Ozzero. Il progetto definitivo approvato dal Cipe del 1° stralcio, così riconfigurato, prevede una spesa complessiva pari a 220 milioni di euro, la cui copertura finanziaria è stata assicurata attraverso il Mutuo Malpensa per 100 milioni, per 120 milioni di euro  dai Contratti di programma Anas 2014 e 2015. Caianello (A1) – Benevento  Adeguamento a 4 corsie della S.S. 372 “Telesina”, progetto definitivo, primo lotto  E’ stato approvato il primo lotto del progetto definitivo di costruzione dell’itinerario Caianello (A1) – Benevento, adeguamento a 4 corsie della SS 372 “Telesina”. Si tratta di circa 23,9 km dal costo di 460 milioni di euro. Il progetto definitivo si sviluppa da San Salvatore Telesino a Benevento per circa 25,1 km con una sezione stradale di categoria B e attraversa i territori dei Comuni di San Salvatore Telesino, Castelvenere, Telese Terme, Paupisi, Solopaca, Vitulano, Ponte, Torrecuso, Benevento. Con tale adeguamento viene potenziato il collegamento della direttrice Lazio – Campania - Puglia lungo l'itinerario A1 (Roma - Caianello) - SS 372 (Caianello - Benevento) -  Raccordo Autostradale (BN/A16) - A16 (Castel del Lago-Bari), fornendo una valida alternativa al percorso autostradale attuale a servizio di un’area particolarmente interessata da intenso traffico pesante. E’ stato dato mandato ad Anas di redigere il progetto esecutivo dell’opera, recependo le prescrizioni e le raccomandazioni di carattere paesaggistico e ambientale, dettate nel corso della conferenza di servizi. Linea ferroviaria Torino – Lione  Parere sul Contratto di Programma 2015-2029 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ferrovie dello Stato italiane Spa e la società Tunnel Euralpin Lyon Turin (Telt): per il finanziamento la progettazione e la realizzazione della sezione transfrontaliera della parte comune. E’ stato espresso parere favorevole sul Contratto di Programma 2015-2029 relativo alla nuova linea ferroviaria Torino – Lione. Il Contratto di programma ha per oggetto la disciplina dei rapporti tra lo Stato italiano, Ferrovie dello Stato italiane spa (Fsi) e Telt, con riguardo alle modalità di finanziamento della progettazione e della realizzazione dell’opera da parte della medesima Telt. Il Contratto prevede altresì gli obblighi in capo a Fsi e Telt, nonché i poteri e compiti in capo al Mit e la valutazione delle performance realizzative per l’opera. A valle degli accordi internazionali siglati nel 2001, 2012 e 2016, delle delibere Cipe, nonché del Contratto di Programma 2012-2016 stipulato tra Rete Ferroviaria Italiana e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il costo complessivo dei cinque lotti costruttivi e delle opere compensative, quota Italia, è pari a 5.631,47 milioni di euro e di 739,71 milioni di euro per studi ed opere geognostiche, già previsti da precedenti delibere, per un totale di 6.371,17 milioni di euro. Le risorse attualmente disponibili sono pari a 3.632,33 milioni di euro ripartite su studi e opere geognostiche e sul 1° e 2° lotto costruttivo. I fabbisogni residui, pari a 2.738,84 milioni di euro, sono relativi al 3°, 4°, 5° lotto costruttivo e opere compensative aggiuntive. Il cronoprogramma prevede ultimazione dei lavori nel 2029. Il Cipe ha approvato inoltre il secondo Addendum al Piano Operativo Infrastrutture del Ministero Infrastrutture e Trasporti, relativo alla programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione, che prevede stanziamenti per 934,4 milioni per strade, ferrovie, rinnovo materiale rotabile, porti, dighe, ciclovie. Le risorse del secondo Addendum si aggiungono a quelle del Piano operativo Infrastrutture del dicembre 2016, 11,5 miliardi di euro, ed al precedente addendum del 2017, con 5,4 miliardi di euro. L’obiettivo principale è dare continuità e rafforzare la strategia nazionale in materia di infrastrutture delineata nel Piano Operativo del Mit, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, in primo luogo “promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete”. La struttura complessiva del secondo addendum ripropone l’articolazione in sei assi tematici: interventi stradali, ferroviari, trasporto urbano e metropolitano, messa in sicurezza del patrimonio esistente, rinnovo del materiale rotabile. Al Mezzogiorno risorse per 711,8 milioni, al Centro Nord per 225,5. Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente di cui fanno parte gli interventi per il miglioramento della sicurezza delle dighe pari ad oltre 173 milioni di euro. In ambito stradale sono stati previsti interventi per il rafforzamento della viabilità di interesse regionale che costituisce adduzione alla viabilità nazionale. In ambito ferroviario si è proseguito nel potenziamento delle linee ferroviarie di interesse regionale e di collegamento con gli aeroporti alle quali sono stati assegnati circa 120 milioni di euro. Infine sono stati assegnati oltre 60 milioni al rinnovo del materiale rotabile su gomma e su ferro, per il miglioramento del trasporto pubblico locale. In dettaglio le risorse per regione: ABRUZZO, 41,35 milioni Strade: 4 mil per la S.P. 43 di Pietracamela, 2 mil per la S.P. n. 64. Ferrovie: 10 mil per la Dorsale adriatico tirrenica Fossacesia/Torino di Sangro-Castel di Sangro. Porti: 18 mil per completamento opere per Porto di Pescara, Roseto degli Abruzzi e Francavilla a Mare; 6 mil per intervento volto al completamento infrastrutturale dei bacini sciistici di Ovindoli Monte Magnola, Rocca di Mezzo, Campo Felice. Dighe: 1,35 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. BASILICATA, 38,225 milioni Strade: 20,6 mil per Strada Serrapontina; Strada prov.le "del Carpinello"; Strada prov.le "collegamento diga Acerenza-Forenza con SS 658 Potenza/Melfi"; viabilità Area Interna "Marmo Platano". Rinnovo materiale rotabile per 4 mil. Dighe: 13,625 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. CALABRIA, 68,045 milioni  Ferrovie: 40 mil per Linea Jonica (elettrificazione): tratta Catanzaro L.-Crotone – fase 2. Dighe: 28,045 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. CAMPANIA, 169,300 milioni Strade: 35 mil per copertura trincerone ferroviario ovest - realizzazione nuovi parcheggi di interscambio; 37,3 mil per strada di collegamento area interna del Fortore con S.S. 90 bis, lavori per la costruzione della strada di collegamento Foiano V.F. – S.S. 90 bis (1° tronco) – tratto S.P. 169 – contrada Ganto/Calcarella – S.P. 88. Porti: 80 mil per interventi di manutenzione straordinaria e valorizzazione porti che garantiscono la continuità territoriale delle isole. Dighe: 17 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. MOLISE, 14,5 milioni Strade: 1,65 mil per completamento piattaforma logistica parco intermodale in prossimità dello scalo ferroviario; 2 mil per strada di collegamento del centro urbano di Castellino del Biferno alla Piana d'Ischia e "Svincolo su F.V. Biferno" nei comuni di Castellino del Biferno e Lucito; 2 mil per Strada provinciale "Istonio Sangrina - Diramazione"; 1,5 mil per dissesto idrogeologico Percorso alternativo alla S.P. 163 (tratto centro abitato); 0,3 mil per realizzazione dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza della Strada Provinciale n° 92; 0,2 mil per manutenzione giunti su viadotti - Svincolo di collegamento Tangenziale Est - 1° e 2°stralcio; 5,35 mil per interventi per la sicurezza e ripristino della viabilità comunale. Dighe: 1,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. PUGLIA, 113,775 milioni Strade: 15,5 mil per Tangenziale Est di San Severo (lotto 2) - tratto di collegamento con il casello autostradale ed il Km 650+500 della SS 16; 24,5 mil per completamento funzionale e messa in sicurezza SS 100. Ferrovie: 4 mil per Stazione ferroviaria S. Anna e sottopassaggio. Linea ferroviaria Bari-Lecce, tratta Bari Torre Quetta - Bari S.Anna; 60 mil per collegamento tra rete ferroviaria nazionale ed aeroporto di Brindisi. Porti: 7 mil per Porto di Bari, strada camionale. Dighe: 2,7 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. SARDEGNA, 86,87 milioni Strade: 14,5 mil per collegamento alla provinciale Abbasanta - Buddusò - Olbia - S.S. 389 tratto Alà dei Sardi - Bivio Padru; 25 mil per S.S. 291 - 1° lotto Alghero - Olmedo - Cantoniera Rudas. Ferrovie: 2,05 mil per nuovo deposito ferroviario sede di Alghero. Aeroporti: 16 mil per adeguamento infrastrutture di supporto all'assistenza al volo (Aeroporto Cagliari Elmas); 12,32 mil per prolungamento della pista di volo dell'Aeroporto "Costa Smeralda" di Olbia. Dighe: 17 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. SICILIA, 179,775 milioni Strade: 70 mil per SS 189 - Itinerario Agrigento - Palermo. Ammodernamento della SS 189 "Della Valle dei Platani". Tratta in Provincia di Agrigento; 34 mil per SS 117 - Itinerario Nord - Sud Santo Stefano di Camastra - Gela. Ammodernamento della tratta A19 svincolo Mulinello  - Innesto SS 117 bis. Rinnovo materiale rotabile per 10 mil. Dighe: 60 mil per Diga Pietrarossa. Intervento di adeguamento sismico e completamento; 5,775 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. EMILIA ROMAGNA, 23,425 milioni Strade: 4 mil per SS 12 Variante di Mirandola: 2° lotto - 1° stralcio. Ferrovie: 3 mil per S.P. n. 588R dei Due Ponti, variante su nuova sede per l’eliminazione di passaggi a livello in comune di Villanova sull'Arda; 9 mil per elettrificazione linea ferroviaria Reggio Emilia - Ciano d'Enza; 2 mil per recupero tratto dismesso ferrovia Bologna - Milano in comune di Modena. Dighe: 5,425 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. FRIULI VENEZIA GIULIA, 9,5 milioni Ciclovie: 2,12 mil per S.R. N° 352 “di Grado” Completamento pista ciclabile da Palmanova a Grado nel tratto in Comune di Grado. Strade: 0,93 mil per S.S. N° 14 “Triestina” Interventi di messa in sicurezza di un tratto della S.R. 14 dal km 100,900 al km 101,900 con la realizzazione di un percorso ciclo – pedonale; 0,95 mil per lavori di realizzazione di una rotatoria all'incrocio fra la S.S. 13 "Pontebbana" al km 122+050 e la strada comunale denominata "Via Basaldella" in Comune di Campoformido; 1 mil per Comune di Udine. Riorganizzazione viabilità di Viale Venezia. Realizzazioni di rotatorie stradali. Dighe: 0,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. Altro: 2 mil per bando nazionale “periferie”: progetto denominato “experimental city” - Edifici nel complesso della ex Caserma Osoppo; 2 mil per adeguamento normativo del complesso scolastico Fonda Savio. LAZIO, 31,5 milioni Strade: 30 mil per interventi di manutenzione straordinaria della rete viaria regionale; Dighe: 1,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. LIGURIA, 1 milione per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. LOMBARDIA, 47 milioni Rinnovo materiale rotabile: 40 mil per ferrovie; Dighe: 7 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. MARCHE, 12,6 milioni Strade: 3 mil per miglioramento viabilità di collegamento tra Castelfirdardo, Osimo, Recanati e Loreto e la S.S. 16; 1,5 mil per viabilità di collegamento della Vallata del Potenza a Macerata e al nuovo ospedale. Ciclovie: 1,5 mil per Ciclovia di collegamento dal Ponte sul fiume Tronto al Parco Naturale della Sentina; 2 mil per Ciclovia Pesaro-Unione Pian del Bruscolo. Dighe: 4,6 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. Provincia Autonoma di Bolzano, 1,5 milioni per ferrovie Fermata di San Giacomo nel comune di Laives. Provincia Autonoma di Trento, 3 milioni per strade S.S. 42 del Tonale e della Mendola. Messa in sicurezza stradale rettifiche e allargamenti. PIEMONTE, 38,95 milioni Strade: 35 mil per programma di sistemazione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali. Dighe: 3,95 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. TOSCANA, 25,885 milioni Strade: 3 mil per Variante alla SRT 2 Cassia al centro abitato di Staggia Senese, Comune di Poggibonsi; 4 mil per Variante alla SRT 2 Cassia al centro abitato di Staggia Senese, Comune di Poggibonsi - 2° stralcio funzionale; 6 mil per completamento variante alla SRT 71 tratto Subbiano Nord-Calbenzano; 1,25 mil per SRT 2 - Realizzazione di rotatoria in corrispondenza della zona industriale di Isola d'Arbia; 4 mil per SRT 436 della Francesca. Realizzazione 3° lotto della Variante fra la località Pazzera e la SP 26 Camporcini nel Comune di Montecatini Terme e nel Comune di Massa e Cozzile; 0,6 mil per SRT 325 Val di Bisenzio. Realizzazione rotatoria in località Isola nel Comune di Vaiano. Altro: 2,7 mil per deviazione del fosso della Pila nei pressi dell'Aeroporto dell'Elba. Ciclovie: 2,61 mil per Tratti di Ciclovie di interesse regionale e nazionale (ciclovia dell'Arno, ciclovia Tirrenica, ciclovia Francigena e altre). Dighe: 1,725 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. UMBRIA, 2,225 milioni: Ferrovie: 1 mil per interventi di miglioramento della sicurezza della Ferrovia Centrale Umbra (potenziamento e ammodernamento). Dighe: 1,225 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. VAL D’AOSTA, 1 milione per strade, messa in sicurezza conoide strada regionale n. 28 VENETO, 25,001 milioni  Rinnovo materiale rotabile: 6,336 mil per acquisto di convogli ferroviari. Ciclovie: 13,665 mil per realizzazione di n.10 interventi di mobilità ciclabile. Trasporto pubblico locale: 5,3 mil per completamento del S.F.M.R. Comune di Venezia - Nodo della Gazzera.

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26 feb 2018

Approvato il D. I. per il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo

di mobilita

E’ stato approvato con decreto interministeriale, l’atto aggiuntivo alla convenzione di concessione che regola la progettazione, costruzione e gestione del collegamento autostradale Campogalliano – Sassuolo. Il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo risolve, tramite una serie di collegamenti, molti problemi di viabilità e migliora l’accessibilità e la connessione in rete del comparto industriale della zona. L’opera prevede un’estensione di 25,5 chilometri di cui 14 relativi al collegamento tra l’interconnessione A22-A1 e Sassuolo, 3,6 chilometri di raccordo con la tangenziale di Modena, 6,5 chilometri relativi alla variante di Rubiera e Bagno a Reggio Emilia e 1,4 chilometri di raccordo con essa.Per tutelare l’Oasi del Colombarone, area di riproduzione faunistica, sono previste due gallerie: una poco prima di Magreta di 506 metri, l’altra già in territorio sassolese di 268 metri. L’inizio dei lavori è previsto entro maggio 2018, tempi di realizzazione sono pari a 4 anni.Il costo dell’opera è pari a 514 milioni di euro, dei quali 215 di contributo statale da restituire con gli interessi.

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22 feb 2018

Seminario al MIT sulle ferrovie turistiche: il resoconto

di siciliaintreno

Il 14 febbraio scorso si è tenuto a Roma, presso il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti un Seminario di confronto sui provvedimenti attuativi della Legge 128/2017 per la istituzione delle Ferrovie Turistiche. Il Seminario è stato promosso da Alleanza per la Mobilità Dolce (AMoDo) e Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali (FIFTM). Anna Donati, portavoce dell’Alleanza per la Mobilità Dolce, ha assunto il ruolo di coordinatrice del seminario ed ha avviato i lavori presentando gli intervenuti. Donati ha evidenziato come sia necessario dare il massimo impulso da parte di tutti i soggetti coinvolti per l’attuazione della Legge 128/2017 e che in questo momento vi sono difficoltà su diversi piani che destano preoccupazione e che debbono essere risolti ed affrontati per poter realmente fare crescere le ferrovie ed i treni turistici in Italia. Ha quindi ricordato che scopo del seminario è proprio questo: mettere intorno ad un tavolo tutti i soggetti, affrontare le questioni complesse e dare impulso per la piena attuazione della Legge. Ha quindi riepilogato in dieci punti programmatici le azioni che, secondo AMoDo e FIFTM, occorre intraprendere e realizzare per attuare la Legge 128/2017. Eccoli: 1. adottare i decreti attuativi MIT previsti dalla Legge 128/2017 per le linee turistiche; 2. inserire le linee turistiche nel Contratto di programma di RFI e degli investimenti delle Regioni; 3. valutare se vi siano altre linee ferroviarie locali che meritano di essere inserite nell’elenco delle ferrovie turistiche; 4. fondamentale risolvere le regole d’esercizio per le ferrovie turistiche; 5. individuazione delle risorse stabili per il finanziamento dei treni turistici all’interno dei Contratti di Servizio delle Regioni; 6. Promuovere i treni turistici anche sulle linee ordinarie; 7. il ferrociclo, pedalare sui binari: sperimentazione da fare; 8. i soggetti da individuare per la gestione dei servizi turistici e commerciale legati alle ferrovie turistiche; 9. proposta di costituzione di un tavolo tecnico al MIT con tutti i soggetti coinvolti per l’attuazione della Legge; 10. creazione di un comitato tecnico scientifico, promosso dal MIT, dei trasporti ferroviari storico-turistici. Nel seguito si riportano i vari interventi che si sono susseguiti, preceduti dalla indicazione del relatore Enrico Pujia (Direttore Generale MIT per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie) Nel primo intervento, Enrico Pujia (Direttore Generale MIT per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie) ha reso noto che nell’ambito del MIT è stato individuato il personale che costituisce il gruppo di lavoro che sarà il referente per la attuazione della L. 128/2017. In relazione alle notevoli problematiche derivanti dall’avvio del nuovo settore delle ferrovie turistiche, tale gruppo appare già esiguo e quindi risulta indispensabile che già a livello locale, nelle singole realtà territoriali in cui ricadono le tratte di interesse, vi siano soggetti in grado di individuare e superare le criticità, avviando in modo concreto le procedure per la istituzione di ferrovie turistiche e ricorrendo al referente del MIT solo per la risoluzione di criticità di livello non locale. Sotto questo punto di vista, Pujia ha evidenziato che già il primo adempimento richiesto alle Regioni a dicembre con apposita nota ha avuto un solo riscontro, dalla Regione Calabria, adeguatamente assistita dalla Associazione Ferrovie in Calabria. Le altre regioni non hanno dato risposta e quindi si rende evidente come occorra una spinta dal territorio per sensibilizzare gli Enti locali. Pujia evidenzia che il reperimento di fondi per il recupero di tratte dismesse all’interno del Contratto di programma è oggetto di approfondimento con RFI, dato che si tratta di attingere a somme destinate al trasporto pubblico. Per questi fini dovrebbe essere possibile fare riferimento a fondi EU per le ferrovie turistiche. Pujia ha rilevato che la L. 128/2017 ha importanti ed innovativi risvolti culturali in quanto si basa anche sulla valorizzazione delle emergenze del territorio in cui ricade la ferrovia turistica. Sotto questo punto di vista, si potrebbe porre il dilemma se prima ancora di investire sul recupero di una tratta sia opportuno sviluppare le strutture turistiche di contorno. Il Direttore ha dato disponibilità alla istituzione del tavolo tecnico indicato al punto 9 nel programma di azione prima riportato, purchè abbia connotati operativi. Con questa iniziativa si potrebbero superare i problemi di esiguità del gruppo del MIT che ha funzione di referente per le ferrovie turistiche. Anna Donati ha confermato la massima disponibilità da parte di AMoDo e FIFTM a partecipare al tavolo tecnico da parte di FIFTM ed AMODO per mettere al servizio le competenze e le esperienze delle associazioni accumulate negli anni di impegno per lo sviluppo delle ferrovie turistiche. Amedeo Gargiulo (Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) Ha ricordato la eccezionalità della L. 128/2017 che, per il percorso parlamentare particolarmente favorevole che può vantare, non dovrebbe porre problemi di continuità nella sua attuazione. Ha comunicato che ANSF ha ottemperato alla scadenza di 120 giorni imposta dalla legge inviando alle aziende ferroviarie di competenza una nota con cui sono stati fissati i livelli di sicurezza delle ferrovie turistiche e le corrispondenti misure compensative e mitigative del rischio. (clicca qui per consultare la nota ANSF prot. 0014104 del 22/12/2017) Ha ammesso che vi è stata qualche reazione molto preoccupata, citando in particolare la Sardegna (vedi articolo su Sicilia in Treno - n.d.r.) e ciò ha portato ad una mediazione con successivi chiarimenti e semplificazioni, adottate ad inizio febbraio. A parere di Gargiulo, la coesistenza nell’elenco dell’articolo 2 della legge di tratte in condizioni tra loro molto differenti per stato di conservazione (si va da tratte  dismesse da 30 anni, a volte private anche solo parzialmente del binario, a tratte sospese all’esercizio da tempo relativamente breve e quindi tuttora dotate di attrezzaggio moderno), comporta difficoltà nella adozione di un regolamento unico valido per tutte le tratte turistiche. Pertanto ANSF si dichiara disponibile ad affrontare i vari casi singolarmente per determinare, di volta in volta, i requisiti di sicurezza e le modalità per conseguirli. Ritornando al caso della Sardegna, è evidente che ARST – Trasporti Regionali della Sardegna, gestendo da molti anni il Trenino Verde, ha dimostrato, conviene Gargiulo, di avere tutte le capacità per garantire i necessari livelli di sicurezza sui suoi treni turistici. Peraltro le linee a s.r. sarde, essendo isolate dalla rete ferroviaria nazionale, non hanno l’obbligo di uniformarsi alle direttive europee. Per le tratte turistiche che non appartengono alla rete nazionale (RFI) la competenza sulle ferrovie turistiche è dell’Ufficio Speciale Trasporti Impianti Fissi (USTIF), che però nel 2019 uscirà da questo campo. Secondo la legge 128, nelle ferrovie turistiche occorre garantire livelli di sicurezza equivalenti a quelli delle linee normali in esercizio commerciale. Questo significa che si può semplificare ma che deve valere sempre il rigore nella scelta delle misure ed accorgimenti da adottare. Un esempio illustrato da Gargiulo: se lungo una tratta vi è ha un solo punto in cui può verificarsi un incrocio, ANSF potrebbe richiedere di attrezzare solo quel punto. Altri aspetti che dovranno essere affrontati per le ferrovie turistiche sono i seguenti: - la formazione del personale di condotta dovrà essere anche superiore a quella normalmente somministrata in quanto, sulle linee attrezzate, grazie ai sistemi ridondanti, se si commette un errore, questo viene corretto in tempo reale mentre sulle ferrovie turistiche, non munite di tale controllo, bisogna stare più attenti. - questione P.L.: ANSF è rigida su questo punto. Le persone, già di per se indisciplinate, non si aspettano il passaggio di un treno su una linea turistica che vede un traffico scarsissimo. Scarsa attenzione, quindi l’Agenzia esclude e non accetta l’uso delle sole croci di S. Andrea, anche se previste dalle normative. è già disponibile a parlare di segnalmento acustico/luminoso, meglio se accompagnato da sbarre (anche azionate manualmente). Ok anche a semplice presenziamento. - ferrociclo: a breve uscirà la norma di esercizio. Luigi Cantamessa (Direttore Fondazione FS Italiane) Nel suo intervento Luigi Cantamessa, Direttore di Fondazione FS Italiane, ha evidenziato per prima cosa il fenomeno, inaspettato ma quanto mai reale, costuito dalla attività con treni storici. Ha inoltre evidenziato che, a partire dal 2003, anno nel quale ha iniziato ad interessarsi dei rotabili storici del Gruppo FS, non si è verificato alcun incidente. Importante affermazione del Direttore Cantamessa ha riguardato l’intendimento di Fondazione FS di sospendere a partire dal prossimo aprile i viaggi dei treni storici per le sopravvenute condizioni, in seguito alla nota di ANSF giudicata peggiorativa. Cantamessa ha quindi colto la disponibilità di ANSF a emanare norme specifiche per l’esercizio con treni storici sull’infrastruttura nazionale, insistendo però sulla urgenza di procedere in tal senso ovvero di concedere proroghe. In caso contrario ribadisce la volontà di fermare l’attività di Fondazione ad aprile. Conferma inoltre che già attualmente si va avanti in virtù di continue deroghe. Con riferimento all’esempio di possibile semplificazione proposto da Gargiulo (un solo incrocio su una ferrovia turistica) Cantamessa ritiene che sarebbe possibile recuperare i regolamenti di esercizio che già esistono ma che sono stati sostituiti dai più recenti. Esempio: su una ferrovia turistica si può certamente fare esercizio con blocco telefonico e Dirigente Unico. Si tratta di un sistema efficiente, con uno storico secolare che testimonia la sua validità e adeguatezza per quanto riguarda i livelli di sicurezza da garantire. Si ricorda in proposito che l’incidente pugliese è figlio dell’eccessivo traffico pendolare, che richiede sistemi di controllo di maggiore efficacia rispetto al blocco telefonico, che però va benissimo se si hanno su una linea 2-3 passaggi di convogli al giorno. (vedi articolo su SIcilia in Treno) La considerazione del Direttore di Fondazione FS è che la richiesta di tecnologia per il settore dei treni storici appare eccessiva in quanto, oltre a sottrarre risorse per la ristrutturarazione di più linee e stazioni, con perdita di patrimonio pubblico, il passato  servizio commerciale ne  testimonia, come nel caso del blocco telefonico, la validità. Cantamessa chiede quindi ai rotabili storici non sia richiesto ciò che è obbligatorio per il restante parco rotabile in servizio commerciale. Infine, anche il Direttore di FFS dà il suo consenso alla attivazione del tavolo tecnico proposto, ribadendo l’auspicio di avviarlo al più presto. Il report completo su Sicilia in Treno

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15 feb 2018

Via libera al riparto di 262 mln di euro per il rinnovo delle flotte navali per trasporto pubblico

di mobilita

La Conferenza Stato-Regioni ha espresso nella seduta odierna l’intesa sul Decreto Ministeriale di riparto delle risorse destinate al rinnovo della flotta di unità navali destinate ai servizi di trasporto pubblico locale marittimo, lagunare, lacuale e fluviale. Dopo le risorse per nuovi  bus e treni, arrivano, per la prima volta, e risorse, messe a disposizione dalla Legge di Stabilità 2016, per rinnovare i mezzi del  trasporto pubblico locale marittimo, lacuale, lagunare e fluviale e renderli più comodi e meno inquinanti. Le risorse ammontano a 262.648.951 di euro ripartiti dal 2017 al 2030, che diventeranno 350 milioni con il cofinanziamento regionale pari al 25% dei costi. Sono destinate all’acquisto di nuove unità navali utilizzate per i servizi di TPL marittimo, lacuale, lagunare e fluviale di competenza regionale che: collegano esclusivamente uno o più comuni presenti sul territorio della medesima regione;  sono effettuati in modo continuativo o periodico con offerta indifferenziata al pubblico e con orari e itinerari prestabiliti, secondo modalità imposte o concordate con le autorità competenti; sono caratterizzati da tariffe determinate o approvate dalle autorità competenti. Sono ammesse al finanziamento le unità navali: ro/ro passeggeri (roll on/roll off) e passeggeri, comprese le unità veloci; adibite al servizio di trasporto pubblico nella laguna di Venezia. Tutte le unità ammesse al finanziamento devono rispondere alla normativa internazionale, comunitaria e nazionale applicabile e rispettare i limiti di emissioni previsti dal 2020 dalla Direttiva 2012/33 UE ovvero dal Regolamento 2016/1628/UE Le risorse sono state ripartite sulla base delle “corsa-miglio” effettuate in ciascuna Regione nel 2015 e ponderate in relazione alle classi dimensionali dei mezzi, per tener conto del diverso costo dei mezzi utilizzati per effettuare il servizio. Sono ammessi a finanziamento anche gli interventi di refitting per un importo fino al 15% delle risorse assegnate alla singola regione, ovvero per un importo fino a 3 milioni di euro per le regioni che hanno un contributo statale inferiore a 5 milioni. Gli interventi possono essere effettuati su mezzi navali già in uso e finalizzati a rendere gli stessi almeno in linea con i limiti di emissioni di gas di scarico previsti per il 2020 dalla Direttiva 2012/33/UE o del Regolamento 2016/1628/UE. Ripartizione delle risorse Mit tra le Regioni Regione                          Finanziamento statale Friuli Venezia Giulia               1.573.213 Liguria                                        234.637 Piemonte                                   253.098 Emilia-Romagna                       381.930 Lombardia                               4.425.849 Lazio                                       13.925.362 Sardegna                                15.202.663 Toscana                                   21.735.811 Sicilia                                      73.513.784 Campania                                64.046.510 Veneto                                     67.356.094 Totale                                     262.648.951

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13 feb 2018

Entra in vigore il nuovo Codice della Nautica

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Tra i cambiamenti importanti la semplificazione burocratica e amministrativa,  il coordinamento con la disciplina del Registro Telematico del Diporto e dello Sportello Telematico del Diportista, l’istituzione di nuove figure professionali, il riconoscimento dell’11 aprile di ogni anno come “Giornata del mare” nelle scuole, il rilancio della portualità per la nautica sociale e la garanzia di una maggiore tutela di interessi pubblici primari quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare. “La legge è finalmente in vigore e il lavoro di riforma giuridica fortemente voluto dall’Associazione di categoria insieme ad Assilea, Assomarinas, Assonat, Confarca e Federazione Vela è sostanzialmente completato” – spiega la Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria – “alcune norme hanno efficacia diretta e sono già applicabili, per altre sono previsti degli strumenti attuativi, ma anche in quest’ultimo caso il Codice già ne individua le linee. Il confronto con l’Amministrazione è comunque già iniziato”. Il percorso per consentire la completa l’operatività di alcuni articoli della nuova legge è già in corso nel solco delle norme dettate dal Codice. L’ultimo aggiornamento della normativa di settore era datato al 2005 con l’emanazione del primo "Codice della nautica che aggiornava la “legge quadro” 11 febbraio 1971 n. 50  “Norme sulla navigazione da diporto”. Successivamente modificata con diversi interventi, la disciplina era comunque arrivata in buona parte fino ai giorni nostri, rendendo così necessario un intervento importante, portato a termine appunto con l’approvazione del Decreto Legislativo n.229 del 3 novembre 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio 2018. Per ulteriori approfondimenti: http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/codice-della-nautica/entra-vigore-oggi-il-nuovo-codice-della-nautica   https://ucina.net/nuovo-codice-della-nautica-le-principali-novita/

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12 feb 2018

Sicurezza strade, 1,6 mld a province e città metropolitane

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Il decreto di riparto di 1,620 miliardi proposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio per interventi di manutenzione della rete stradale di province e città metropolitane ha avuto l’intesa dalla Conferenza Stato - Città ed autonomie locali. Le risorse erano state previste dalla Legge di Bilancio per il 2018, “per il finanziamento degli interventi relativi ai programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane”. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio commenta con soddisfazione la possibilità di attuare velocemente il riparto di risorse per la manutenzione delle strade: “L’intervento previsto in Bilancio e ora ripartito per Province e Città metropolitane risponde alle esigenze di sicurezza stradale dei cittadini, al fine di ridurre l’incidentalità e consentire il diritto alla mobilità in tutte le aree del Paese. La certezza delle risorse per sei anni consente agli enti locali di avviare subito, per il 2018, gli interventi più urgenti e di definire un’adeguata programmazione di altri più profondi interventi da programmare negli anni successivi”. Lo stanziamento  di 1,62 mld è stato ripartito su periodo di sei anni, con 120 milioni di euro per il 2018 e 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2023. A provvedere all’erogazione delle risorse a  province e città metropolitane, indicate dal decreto, è la Direzione Generale per le strade e autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali del Ministero, entro il 30 giugno di ogni anno. Il decreto disciplina l’utilizzo delle risorse, che non potranno essere utilizzate per realizzare nuove tratte di infrastrutture o interventi non di ambito stradale, ma solo per interventi di progettazione e di adeguamento normativo, miglioramento della sicurezza, percorsi per la tutela di utenti deboli, salvaguardia pubblica incolumità, riduzione dell’inquinamento ambientale, riduzione del rischio da trasporti soprattutto quelli eccezionali, incremento della durabilità e riduzione dei costi, anche grazie alla programmazione pluriennale. Per la ripartizione delle risorse sono stati applicati i criteri di consistenza della rete viaria (estensione chilometrica e numero dei veicoli), del tasso di incidentalità,   della vulnerabilità rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico, cui sono stati attribuiti specifici parametri. Il monitoraggio sarà effettuato dalla Struttura Tecnica di Missione del Mit, tramite una specifica piattaforma informatica. Nell’ambito della ripartizione, si segnala che la quota prevista per il Sud è il 38%, ossia una percentuale superiore a quella prevista dall’art. 7 del Decreto Legge n. 243/16, convertito con Legge del 27 febbraio 2017. Questo il piano di riparto del totale del finanziamento suddiviso per provincia: PIANO DI RIPARTO (TOTALE FINANZIAMENTO 2018-2023) Piemonte Alessandria € 18.319.427,13 Asti € 10.638.492,35 Biella € 7.531.278,84 Cuneo € 29.143.323,77 Novara € 9.124.018,06 Torino € 44.868.801,44 Verbano-Cusio-Ossola € 9.030.901,43 Vercelli € 8.869.389,67 Lombardia Bergamo € 21.456.686,67 Brescia € 25.168.117,46 Como € 13.197.037,34 Cremona € 11.224.514,77 Lecco € 10.217.569,81 Lodi € 6.021.410,64 Mantova € 13.671.499,27 Milano € 34.452.785,82 Monza e della Brianza € 15.738.805,61 Pavia € 18.141.636,72 Sondrio € 6.181.872,08 Varese € 15.228.115,38 Veneto Belluno € 11.448.977,04 Padova € 20.737.010,62 Rovigo € 7.136.164,41 Treviso € 19.232.668,11 Venezia € 18.622.370,76 Verona € 19.212.591,83 Vicenza € 19.219.162,62 Liguria Genova € 21.914.915,56 Imperia € 8.649.449,43 La Spezia € 7.658.209,26 Savona € 10.344.975,08 Emilia Romagna Bologna € 29.327.869,35 Ferrara € 16.322.614,18 Forlì-Cesena € 16.936.949,31 Modena € 22.127.513,37 Parma € 18.127.317,78 Piacenza € 13.385.224,81 Ravenna € 16.726.389,25 Reggio Emilia € 20.705.673,08 Rimini € 11.473.954,64 Toscana Arezzo € 13.554.163,57 Firenze € 27.907.270,52 Grosseto € 15.712.174,18 Livorno € 9.256.170,87 Lucca € 15.950.062,22 Massa-Carrara € 8.593.736,77 Pisa € 15.601.858,91 Pistoia € 11.225.460,69 Prato € 6.064.800,66 Siena € 15.084.404,82 Umbria Perugia € 24.687.822,79 Terni € 8.311.486,01 Marche Ancona € 13.475.971,31 Ascoli Piceno € 9.321.680,46 Fermo € 8.253.184,23 Macerata € 13.461.096,61 Pesaro-Urbino € 13.954.227,97 Lazio Frosinone € 18.638.204,44 Latina € 15.021.864,64 Rieti € 10.186.695,25 Roma € 54.098.553,57 Viterbo € 14.422.979,96 Abruzzo Chieti € 17.709.970,58 L'Aquila € 18.067.720,31 Pescara € 10.332.302,01 Teramo € 13.926.202,96 Molise Campobasso € 12.997.540,13 Isernia € 7.795.014,57 Campania Avellino € 18.765.555,65 Benevento € 13.567.795,88 Caserta € 20.264.773,76 Napoli € 38.928.585,74 Salerno € 37.851.057,91 Puglia Bari € 22.374.976,49 Barletta-Andria-Trani € 8.541.930,46 Brindisi € 10.765.241,14 Foggia € 24.185.110,70 Lecce € 21.447.645,57 Taranto € 13.400.488,27 Basilicata Matera € 11.106.149,34 Potenza € 23.511.406,14 Calabria Catanzaro € 16.129.609,99 Cosenza € 26.407.720,45 Crotone € 7.465.139,58 Reggio Calabria € 17.353.917,56 Vibo Valentia € 7.732.384,75 Sardegna Cagliari € 10.359.426,56 Nuoro € 12.197.788,75 Oristano € 8.166.698,81 Sassari € 20.188.563,87 Sud Sardegna € 7.946.567,67 Sicilia Agrigento € 12.108.041,33 Caltanissetta € 9.332.746,39 Catania € 24.693.983,09 Enna € 8.204.147,53 Messina € 25.316.392,53 Palermo € 25.643.471,58 Ragusa € 8.629.147,51 Siracusa € 13.396.609,96 Trapani € 12.868.619,28

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