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01 ago 2019

Sblocca cantieri: ok a finanziamento da 7,5 mln per 1.152 enti

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ottenuto oggi l’intesa in Conferenza unificata sullo schema di dm che attua la norma del decreto Sblocca Cantieri per il finanziamento di interventi infrastrutturali in Comuni sotto i 3.500 abitanti. Il decreto individua le modalità e i termini di accesso al finanziamento per lavori di immediata cantierabilità relativi a: manutenzione di strade, illuminazione pubblica, strutture pubbliche comunali e abbattimento delle barriere architettoniche. Le risorse a disposizione, non utilizzate dai precedenti programmi per i piccoli comuni, sono 7.535.118,69 di euro e verranno utilizzati per finanziare i suddetti interventi, su richiesta dei singoli enti, in 1.152 comuni che hanno meno di 3.500 abitanti. I comuni che potranno accedere al finanziamento sono stati individuati sulla base degli indici Istat sul “Grado di Urbanizzazione” e dell’Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale - IVSM. Sono stati inoltre esclusi dal finanziamento i piccoli comuni che hanno già avuto accesso ai recenti programmi (Nuovi progetti di intervento e 6000 Campanili). L’importo massimo finanziabile per intervento è stato individuato in 200.000 euro (di cui fino a 150.000 euro per lavori, e fino a 50.000 euro per somme a disposizione).

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26 lug 2019

Emanate le linee guida sulle barriere di sicurezza in autostrada

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L’Ufficio Ispettivo Territoriale di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha notificato alle società concessionarie autostradali di competenza le innovative linee guida per la sostituzione e la riqualificazione delle barriere di sicurezza installate sulle infrastrutture. Si tratta di un documento messo a punto da un tavolo tecnico ad hoc, costituito dopo che, lo scorso 24 giugno, la Direzione generale Vigilanza autostrade del Mit ha prescritto a tutte le società concessionarie di procedere alla riqualificazione delle barriere di sicurezza. La finalità è quella di diminuire gli incidenti mortali su strada, come ad esempio quello che nel 2013 ad Acqualonga, Avellino, uccise 40 persone. Le linee guida emanate per le società concessionarie di competenza dell’Uit di Roma possono essere valide anche per tutte le strade e autostrade italiane e definiscono alcuni criteri che consentono di individuare le priorità degli interventi in base alla pericolosità delle arterie, grazie a un indice prestazionale generale che calcola velocità di progetto, incidentalità del tratto, classe di contenimento della barriera ed esposizione della strada stessa (ad esempio in prossimità di ferrovie, ospedali, scuole o aree urbanizzate).

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25 lug 2019

Strade, ok da Cipe a 12,5 mld in più per opere e manutenzione

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Dodici miliardi e mezzo di euro in più destinati a nuove opere e a un importantissimo piano di manutenzione di ponti, viadotti e gallerie. Questa la principale novità contenuta nell’aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma Anas 2017-2020 portato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oggi al Cipe e approvato. Con l’aggiornamento del contratto di programma il 52% degli investimenti di Anas andrà al Sud Italia e nelle isole e 2,657 miliardi di euro sono destinati, su input del Governo, alla manutenzione di ponti, viadotti e gallerie. Un imponente piano per rendere più sicure le infrastrutture italiane, a garanzia di tutti coloro che viaggiano. Inoltre vengono destinati al piano Cortina 100 milioni di euro in vista dei Mondiali di sci alpino 2021 e le Olimpiadi invernali del 2026. Una novità che caratterizza questo aggiornamento di programma Anas è un allegato che contiene, su imput del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un elenco di interventi per i quali finalizzare prioritariamente le risorse per progettazione per investimenti da inserire nei successivi aggiornamenti e nel prossimo Contratto di programma. Tra le opere a cui si dà priorità c’è, ad esempio, la realizzazione di nuovi ponti sul Po, il potenziamento e la messa in sicurezza della Ss148 Pontina, la messa in sicurezza della rotonda Faustina di Lodi, un nuovo itinerario di collegamento Catanzaro-Crotone, viabilità di accesso all’hub portuale di Savona.

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24 lug 2019

Dal Cipe via libera a 15,4mld in più per opere e sicurezza ferroviaria

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Durante la riunione odierna del Cipe è stato dato l’ok all’aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma Investimenti Rfi-Mit 2017-21. Un passaggio molto importante che non solo segna un cambio di passo nella velocità di aggiornamento di questi importanti documenti, ma prevede la contrattualizzazione di circa 15,4 miliardi di euro in più. Risorse che vengono impegnate, in particolar modo, per il recupero del gap infrastrutturale del sud (a cui è destinato circa il 51% delle nuove risorse), per accelerare di 15 anni l’installazione di tecnologie ERTMS (European Rail Traffic Management System) su tutta la rete, così da rendere il sistema ferroviario italiano tra i più avanzati al mondo per sicurezza, prestazioni ed efficienza, grazie a un investimento di 1,7 miliardi di euro finalizzato all’ammodernamento tecnologico di linee e di impianti ferroviari. Dei 15,4 miliardi di euro complessivi in più previsti dall’aggiornamento, 2,5 miliardi vengono poi destinati all’aumento della sicurezza, con l’avvio, tra l’altro, di un importantissimo programma dedicato alla conservazione e all’efficientamento di oltre 19mila opere tra ponti, viadotti e sottovia. Il resto delle risorse verranno impiegate, in particolar modo, per valorizzare le ferrovie turistiche, interventi a supporto delle linee regionali, i principali nodi urbani, le nuove line di Alta capacità e i collegamenti di ultimo miglio per porti, aeroporti e terminali. Molte le opere a cui viene dato nuovo impulso e fondi nell’aggiornamento del contratto di programma, ritenute prioritarie e subito cantierabili. Si punta molto sugli investimenti volti a garantire una connettività “a rete” su tutte le principali direttrici con l’obiettivo di aumentare progressivamente il numero di capoluoghi collegati tra loro in meno di 4 ore e mezzo. In questo senso l’aggiornamento del contratto di programma destina nuove risorse, ad esempio, al completamento della Napoli-Bari (2,1 miliardi) e del nuovo collegamento Palermo–Catania (2,985 miliardi di euro). Si completano le coperture del Terzo Valico dei Giovi sul Corridoio Reno-Alpi e del nodo di Genova (818 milioni) e proseguono le fasi per il completamento della velocizzazione Roma-Pescara (211 milioni), per il potenziamento della linea Gallarate-Rho (500 milioni) e per il quadruplicamento della Pavia-Milano Rogoredo (250 milioni). Nell’ambito dei 1.045 milioni di euro destinati alla valorizzazione delle reti regionali si dà forte impulso, tra gli altri, sia a interventi di elettrificazione della linea Barletta-Canosa, dell’anello bellunese e della linea Roccaravindola-Isernia-Campobasso sia ad interventi di potenziamento della linea Ponte S.Pietro-Bergamo-Montello, della linea Arechi-Pontecagnano Aeroporto, della linea Maerne-Castelfranco Veneto, della linea Empoli-Siena e della linea Caltagirone- Gela. Nuove risorse per 1,5 miliardi di euro vengono destinate allo sviluppo delle aree metropolitane. Uno degli interventi più rilevanti riguarda l’area metropolitana di Roma con l’avvio a realizzazione del raddoppio Cesano-Bracciano, sulla tratta Roma-Viterbo. Ma tanti sono anche gli interventi previsti di upgrading infrastrutturale e tecnologico dei nodi ferroviari delle principali città italiane. Per lo sviluppo dell’integrazione modale sono poi destinate nuove risorse per 242,12 milioni di euro, per avviare la fase realizzativa del nuovo collegamento della ferrovia con l’aeroporto di Brindisi e per l’ulteriore potenziamento dei collegamenti ai porti di Trieste, Ravenna, Brindisi e Livorno.

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24 lug 2019

VENEZIA | Presto le grandi navi da crociera fuori dal canale della Giudecca

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Si è tenuto ieri, nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un nuovo incontro tecnico per analizzare le soluzioni alla problematica delle grandi navi a Venezia. Durante la riunione, che si è svolta alla presenza del Ministro Danilo Toninelli, si è parlato degli attracchi diffusi alternativi che permetteranno di non far passare più i colossi del mare a San Marco ma di spostare da subito, già dalle prossime settimane, decine di navi sopra le 40mila tonnellate fuori dal canale della Giudecca. Per approfondire questa soluzione, che sarebbe attuabile nel giro di pochi giorni, e per una maggiore condivisione della decisione per tutti gli stakeholder, verranno convocate nei prossimi giorni le compagnie per far sì che già dalle prossime settimane le prime grandi navi attracchino fuori Venezia, così da tutelare le attività commerciali e la sicurezza di una delle città più belle del mondo.

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16 lug 2019

REGIONE SICILIANA | Firmato dm per continuità aeroporti Trapani e Comiso

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in conformità con l’esito della Conferenza di Servizi, ha firmato il decreto ministeriale per imporre gli oneri di servizio pubblico su alcune rotte da e per gli aeroporti di Trapani e Comiso. Il decreto è necessario per assicurare la continuità territoriale aerea siciliana attraverso servizi aerei che siano adeguati, regolari, continuativi e da svolgersi con voli di linea. Gli oneri di servizio diventeranno obbligatori dal 29 marzo 2020. In particolare saranno soggette a oneri di servizio pubblico le rotte da Comiso a Roma Fiumicino e Milano Linate e viceversa, da Trapani a Trieste, Brindisi, Parma, Ancona, Perugia e Napoli e viceversa. Per ogni singola tratta il vettore dovrà garantire all’utenza frequenze minime, orari e un numero minimo di posti. Il decreto prevede anche le tariffe massime da applicare per tutto l’anno su ciascuna rotta onerata, sia per i residenti in Sicilia che per i non residenti. Per assicurare la continuità territoriale da e per gli aeroporti di Comiso e Trapani si è stimato un fabbisogno finanziario massimo complessivo di 48.373.020,30 euro, di cui 31,057 milioni di euro a carico dello Stato e 17,315 milioni a carico della Regione Siciliana, indispensabile per far fronte agli obblighi di compensazione nell’eventualità si debba procedere all’aggiudicazione del servizio per il triennio tramite gare pubbliche, per mancata presentazione di accettazione da parte di un vettore senza compensazione e senza diritti di esclusiva. Per ogni singola tratta il vettore dovrà garantire all’utenza le frequenze minime, gli orari e il numero minimo di posti secondo le indicazioni dei seguenti schemi: Il testo del decreto è liberamente consultabile a questo link: Decreto Ministeriale Continuità Territoriale Trapani e Comiso 

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15 lug 2019

AEROPORTO FIRENZE | Il Mit sospende il decreto di ratifica che concludeva la conferenza dei servizi

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato in data odierna il provvedimento che sospende l’esecuzione del decreto direttoriale 6674/2019 con il quale era stata ratificata la conclusione della conferenza dei servizi sull’aeroporto di Firenze, accertando il perfezionamento del procedimento d’intesa Stato - Regione Toscana, relativo al Masterplan dell’Aeroporto “Amerigo Vespucci”. La sospensione si è resa necessaria a seguito della sentenza del TAR Toscana n. 793/2019 che ha annullato il  Decreto di compatibilità ambientale (VIA) del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali, n. 377 del 28.12.2017 relativo al richiamato Masterplan.

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08 lug 2019

MIT al lavoro per le barriere antirumore sulla rete RFI

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Prosegue il proficuo lavoro al MIT in merito al dossier delle barriere antirumore sulla rete RFI, in vista di soluzioni alternative visivamente meno impattanti sul paesaggio. Il tema è molto sentito, in particolare, tra le popolazioni che vivono a ridosso della linea adriatica: non a caso i tavoli del Ministero stanno ricevendo un apporto determinante anche dai senatori marchigiani di maggioranza Mauro Coltorti, presidente dell'VIII commissione Lavori pubblici e Trasporti, e Giorgio Fede, membro della stessa commissione. Si avvicina, dunque, la soluzione normativa che consentirà, in alcuni tratti, di risolvere l'annosa questione ed evitare barriere antirumore che arrivano fino a 7-8 metri di altezza. Si sta agendo, di concerto anche con il Ministero dell'Ambiente, oltre che con le società del gruppo FS Italiane, per ridurre all'origine l'inquinamento acustico, intervenendo sulla linea e sul materiale rotabile. In questo modo si potranno coniugare al meglio esigenze ambientali e paesaggistiche.  

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02 lug 2019

Ztl: ecco le linee guida Mit per la regolamentazione

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per tramite della Direzione generale della Sicurezza Stradale, ha emanato le Linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle Zone a traffico limitato, rivolte ai comuni che intendono istituire o modificare una Ztl esistente. L’obiettivo è agevolare le procedure di autorizzazione all’installazione degli impianti di controllo automatico e, più in generale, realizzare sistemi segnaletici omogenei, coerenti e più facilmente riconoscibili dall’utenza stradale. Le indicazioni contenute nelle Linee guida, coerenti con le disposizioni delle norme primarie e regolamentari vigenti, si applicano alle Zone a traffico limitato di nuova realizzazione, ma anche alle Zone a traffico limitato esistenti sia nel caso di loro modifica e adeguamento sia qualora si intenda attuare il controllo automatico. Qui potete consultare le nuove linee guida

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04 giu 2019

Micromobilità elettrica, decreto firmato. ecco tutte le novità

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Al via la sperimentazione nelle città italiane della cosiddetta micromobilità elettrica, ovvero di hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha infatti firmato il decreto ministeriale che attua la norma della legge di Bilancio 2019 e specifica nel dettaglio sia le caratteristiche dei mezzi che delle aree e strade oggetto della sperimentazione. La sperimentazione potrà prendere avvio da quest’estate e permetterà la circolazione in città di questi mezzi non previsti dal Codice e dunque fino ad oggi vietati. Si stabilisce che monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel potranno circolare in ambito urbano, previa delibera comunale, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30 Km/h e strade con limite di velocità di 30 km/h. La sperimentazione, che dovrà essere chiesta dalle singole città entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento del Mit, potrà durare minimo un anno e massimo due anni. Il decreto stabilisce che i monowheel e gli hoverboard sono ammessi solo nelle aree pedonali e a velocità inferiori a 6 km/h. Nelle aree pedonali potranno circolare anche i segway ed i monopattini ma sempre entro i 6 km/h. Segway e monopattini saranno ammessi anche su percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e zone 30 e strade con limite di velocità di 30 km/h, a velocità non superiore a 20 km/h. Tutti i mezzi devono essere dotati di regolatore di velocità configurabile in funzione dei limiti di velocità previsti. Il dm specifica inoltre le caratteristiche tecniche che i veicoli devono possedere per essere ammessi alla sperimentazione. I comuni che intendano avviare la sperimentazione devono prevedere una “campagna di informazione della sperimentazione in atto nel proprio territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel proprio centro abitato, destinate allo scambio modale quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, autostazioni”. In corrispondenza dell'inizio del centro abitato, i Comuni che avviano la sperimentazione installeranno il segnale sperimentale che indica le zone in cui possono circolare i mezzi oggetto della sperimentazione. I comuni che istituiscono o affidano servizi di noleggio dei dispositivi in condivisione devono provvedere a definire aree per la sosta dei dispositivi, in particolare nei punti di scambio più elevato, per garantire una fruizione più funzionale dei dispositivi ed evitare l’intralcio di marciapiedi e aree pedonali con dispositivi abbandonati in posizioni non consentite e non sicure per i pedoni. Gli stessi Comuni prevedono, nella istituzione o nell’affidamento del servizio di noleggio, l’obbligo di coperture assicurative per l’espletamento del servizio stesso. Il Decreto ministeriale è disponibile per la consultazione cliccando qui

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