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03 ott 2018

Rfi, l’audizione dell’Ad Gentile: «Al Sud non serve l’alta velocità»

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Durante l'audizione in Commissione Trasporti della Camera sul contratto di Programma 2017-2021 tra Ministero dei Trasporti e Rfi, l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, ha affermato che l'alta velocità non serve al sud. "A mio parere così come abbiamo quello che abbiamo messo in progetto e che si è realizzato o si sta realizzando è l'Alta velocità Italiana, il resto è invece una velocizzazione complessiva del sistema. Le tratte ad AV di Napoli, Milano, Torino e Venezia a mio parere esauriscono la necessità di collegamento dei grandi centri urbani d'Italia con l'AV, il resto può invece essere realizzato mediante una importante velocizzazione dei collegamenti. Prendendo Roma come centro del Paese, oggi Torino-Roma si percorre in 4 ore e 30 minuti. Se velocizziamo la linea a sud di Salerno, il tratto Reggio Calabria-Roma si potrà coprire nello stesso lasso di tempo". "Io non credo che in Sicilia non ci sia un trasporto merci perchè le linee sono vecchie, probabilmente è dovuto al fatto che non è vi è una presenza industriale tale da innescare una forte domanda". Proseguendo, inoltre, l'Ad di Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato che la linea Napoli-Bari sarà raddoppiata e sarà una linea ad Alta capacità dove «in alcuni punti, si potranno raggiungere i 250 chilometri all’ora». Quanto a una futura linea ad alta capacità Reggio Calabria-Salerno, qui si andrà più piano con una media di velocità fra i 150-180 chilometri all’ora, e «in qualche punto si potranno superare i 200 chilometri orari». La Sicilia resta a guardare: in assenza del ponte dello stretto, assiste quindi ancora alla crescita delle differenze tra nord, sud e isola e vede ancora una volta ridotta, pertanto, la sua capacità di attrazione di investimenti, imprese, commercio e turismo, nonostante i suoi oltre cinque milioni di abitanti (di cui due solo tra Catania e Palermo). Qui potete vedere l'audizione completa dell'AD Maurizio Gentile  

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28 set 2018

Stretto Messina, Mit: nessuna interruzione collegamenti veloci

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I collegamenti rapidi da Reggio Calabria a Messina non subiranno nessuna battuta d’arresto dal prossimo 1 ottobre e i mezzi veloci continueranno a trasportare i passeggeri nello Stretto regolarmente. Lo rende noto un comunicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A differenza di quanto affermato a mezzo stampa dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il Ministro Danilo Toninelli si è attivato per salvaguardare il traffico veloce nello Stretto di Messina, dando impulso a Rfi di garantire, sin dal prossimo 1 ottobre in via temporanea, i collegamenti da Reggio Calabria a Messina. Il servizio dunque non subirà alcuna interruzione. Proprio perché conscio dell’importanza centrale dei collegamenti rapidi nello Stretto, Toninelli ha assicurato, tramite Rfi, che i mezzi veloci continuino a viaggiare con la consueta frequenza fino a quando - tra novembre e dicembre - saranno disponibili le risorse per una soluzione strutturale. Al momento però non si conoscono orari e modalità del nuovo collegamento prospettato dal ministro Toninelli.

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31 ago 2018

Crollo ponte Morandi, la lettera inviata da Autostrade al Mit fa indignare il ministro Toninelli

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Ecco la risposta di Autostrade per l'Italia alla lettera inviata dal MIT dopo il crollo del ponte Morandi: "Il consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia si è riunito oggi sotto la presidenza del dott. Fabio Cerchiai per un aggiornamento - nelle more degli esiti degli accertamenti in corso relativi al crollo del viadotto Polcevera - in merito all'avanzamento delle iniziative condivise nell'adunanza del 21 agosto u.s.. In particolare, gli aiuti alle famiglie colpite che hanno interessato più di 200 nuclei familiari, le iniziative di ripristino della viabilità cittadina, le ulteriori iniziative di agevolazione del pedaggio e l'avanzamento del progetto di demolizione e ricostruzione del ponte.Il Consiglio ed il Collegio Sindacale hanno rinnovato il proprio cordoglio per le vittime, il dolore per i feriti e la vicinanza all'intera comunità genovese ed alle Istituzioni. Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto degli elementi di confutazione alla lettera del Ministero delle Infrastrutture datata 16 agosto 2018 predisposti dalle strutture tecniche della Società ed ha confermato il proprio convincimento in merito al puntuale adempimento degli obblighi concessori da parte della Società.La lettera di riscontro ed i relativi allegati saranno inviati al Ministero nel termine assegnato". Immediata è stata la risposta del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli che su Twitter ha commentato: "È incredibile sentir parlare Autostrade di ''puntuale adempimento degli obblighi'' dopo una tragedia con 43 morti, 9 feriti, centinaia di sfollati e imprese in ginocchio. Siamo all''indecenza. Rimetteremo le cose a posto e ridaremo sicurezza e servizi ai cittadini che viaggiano". 

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23 ago 2018

Dal MIT di Boston: smartphone automobilisti per monitorare i ponti

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I telefonini degli automobilisti possono contribuire alla sicurezza dei ponti. A dirlo è una ricerca condotta da un team del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, pubblicata su una delle principali riviste scientifiche internazionali, i «proceedings» dell’IEEE, che potrebbe rappresentare uno spunto per rendere più sicure le nostre infrastrutture. La ricerca dimostra come usando gli accelerometri presenti negli smartphone, si possano misurare le vibrazioni dei ponti, e da queste capire il loro stato di "salute strutturale". Gli smartphone infatti sono dotati di tre accelerometri, ovvero sistemi micro elettro meccanici, in grado di misurare lo spostamento del telefonino sui tre assi, altezza, lunghezza e profondità, e di registrare una serie di altri dati più o meno importanti. L’idea dei ricercatori consiste nel creare una rete di sensori mobili per il monitoraggio dei ponti. Una rete che, essendo creata direttamente dai telefonini degli automobilisti, sarebbe molto più pervasiva ed economica rispetto ad una fissa. Un approccio, avvertono i ricercatori, che funziona a patto di inserire il processo in una dimensione di "big data", per annullare gli inevitabili errori e inesattezze di strumenti così piccoli e rudimentali. “I dati registrati da uno smartphone, presente su un veicolo in movimento, e opportunamente registrati e analizzati – si legge ancora nella ricerca -  contengono informazioni significative e solide. Una conferma che le frequenze modali di un ponte possono essere individuate dagli smartphone e che questi dati, una volta aggregati, migliorano in precisione fino a poter competere con quelli raccolti da altri sensori”.     Questo approccio , concludono i ricercatori, non punta a sostituire il metodo classico di monitoraggio dello stato di salute dei ponti, ovvero le ispezioni fatte sul posto da personale qualificato. Ma permette di avere un flusso di dati continuo e costante sulle condizioni di una struttura, che possono formare un archivio di riferimento che può aiutare gli esperti a prendere le decisioni migliori.

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17 ago 2018

Toninelli comunica di aver avviato le procedure per la decadenza della concessione ad “Autostrade per l’Italia”

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Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  ha inviato ad Autostrade per l'Italia la lettera con cui prende avvio la procedura per la decadenza della concessione.  Lo comunica lo stesso ministro Danilo Toninelli nella sua pagina Facebook che continua: "Vogliamo farlo perché le vite umane vengono prima degli utili aziendali. Perché la sicurezza dei cittadini viene prima dei dividendi agli azionisti.A tre giorni dal tragico crollo del ponte Morandi a Genova, ci sono eroi che scavano tra le macerie, feriti che soffrono e lottano per la vita, famiglie che purtroppo piangono i propri cari. Domani, nel giorno dei funerali e del lutto di Stato, il Governo sarà al fianco di queste famiglie, con il cuore straziato di dolore.Proprio a loro, ai morti e ai loro parenti, ai feriti, ai tantissimi che sono momentaneamente sfollati, e a una città lacerata e tagliata in due, dobbiamo il nostro impegno a non arretrare di un millimetro. Il Governo va avanti per accertare le responsabilità dell’accaduto e punire i colpevoli.Ci siamo messi subito al lavoro. Prima di tutto, è stata immediatamente costituita una commissione ispettiva presso il mio ministero. È già all’opera per fare tutti gli accertamenti tecnici sul crollo del viadotto ed entro un mese mi relazionerà su cosa ha scoperto. Questi risultati saranno materiale per valutare le inadempienze di Autostrade per l’Italia". Continua facendo sapere di aver avviato sempre al Mit una ricognizione dello stato di salute di strade, autostrade, dighe. Tutti gli enti e soggetti gestori entro il 1 settembre dovranno segnalare le azioni necessarie a rimuovere condizioni di rischio riscontrate sulle infrastrutture di propria competenza. Il Governo interverrà con una sua task force per vigilare su interventi e manutenzione. Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha inoltre chiesto ad Autostrade per l’Italia di fornire entro 15 giorni una dettagliata relazione per dimostrare se e come ha agito, in merito alla manutenzione del ponte Morandi, secondo gli oneri e gli obblighi che gli competono come ente gestore di quel tratto di autostrada. "Inoltre - continua il Ministro - ci aspettiamo che Autostrade si mostri collaborativa su eventuali iniziative a titolo di risarcimento danni a persone e beni, naturalmente a sue spese, come peraltro previsto dalla convenzione. Vogliamo che la città torni alla sua quotidianità. E vogliamo anche giustizia.Il sistema delle concessioni autostradali deve essere ribaltato. E il Governo del cambiamento sente in modo profondo l'importanza di questa missione.Permettetemi di chiudere con una nota polemica: è incredibile leggere la stampa che parla di Governo diviso, tra M5S e Lega, sul trattamento da riservare ad Autostrade. E invece non fa quasi cenno alle responsabilità enormi del concessionario nella tragedia. D'altronde sono decenni che i giornali reggono il gioco a certi poteri forti, mentre i partiti ottenevano fondi da quegli stessi potentati, consentendo loro in cambio di arricchirsi enormemente a scapito dello Stato e degli italiani. Il Governo andrà avanti compatto finché i diritti dei cittadini non torneranno a essere prioritari rispetto agli interessi privati di qualcuno".

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17 ago 2018

Mit avvia ricognizione stato salute opere viarie e dighe

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il tramite delle sue direzioni generali, ha formalmente avviato con la massima urgenza un’azione di monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione delle opere, viarie e non. Le direzioni generali del Ministero a stretto giro invieranno a tutti gli enti e soggetti gestori di strade, autostrade e dighe una comunicazione formale in cui si chiede che entro il 1 settembre 2018 vengano segnalati al Ministero tutti gli interventi necessari a rimuovere condizioni di rischio riscontrate sulle infrastrutture di propria competenza, corredando le relative segnalazioni di adeguate attestazioni tecniche e indicazioni di priorità. Là dove si ravvedano criticità, il Ministero invierà una task force composta da dirigenti del MIT e da esperti indipendenti. La task force, che agirà sotto il coordinamento della struttura tecnica di missione, avrà il compito di vigilare sullo stato di salute delle nostre infrastrutture per prevenire qualsiasi situazione di pericolo.

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16 ago 2018

Crollo ponte Morandi: Costituita Commissione ispettiva Mit

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con decreto del 14 agosto 2018, ha istituito una Commissione ispettiva per svolgere verifiche e analisi tecniche sul crollo all’altezza del Comune di Genova del Viadotto Polcevera nel tratto dell’Autostrada A10 di collegamento con l’Autostrada A7.      Il lavoro della Commissione ispettiva è il primo atto con cui questo Ministero intende fare luce sull’accaduto e avviare tutti gli accertamenti necessari, nel rispetto del contraddittorio con le parti interessate, per la contestazione di eventuali inadempienze del concessionario, soggetto su cui, ai sensi dell’art. 14 del Codice della strada, ricade la responsabilità di assicurare la sicurezza dell’infrastruttura. Le risultanze del lavoro svolto dalla Commissione entreranno nella valutazione per la procedura di un’eventuale revoca della concessione.  La commissione ispettiva è già operativa e domani effettuerà le prime operazioni nel capoluogo ligure, al fine di verificare cause e circostanze del cedimento. Entro 30 giorni dovrà fornire al Ministro una dettagliata relazione sui fatti accertati.  La commissione ispettiva è composta dall’Arch. Roberto Ferrazza, provveditore alle opere pubbliche per il Piemonte, Liguria e Val d’Aosta, con funzioni di Presidente; dai Professori Ivo Vanzi, Componente esperto del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e Antonio Brencich, Professore associato dell’Università degli studi di Genova; dagli Ingegneri Gianluca Ievolella, Consigliere di supporto al Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici; Michele Franzese e Bruno Santoro, Dirigenti tecnici della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali. Nel decreto ministeriale che istituisce la commissione si chiarisce esplicitamente che il concessionario Autostrade per l’Italia dovrà mettere a disposizione tutta la documentazione riguardante la realizzazione dell’opera e la manutenzione della stessa, nonché fornirne ogni informazioni necessaria alla esatta ricostruzione dell’accaduto.

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16 ago 2018

Facciamo chiarezza sugli atti Convenzionali che regolano le concessioni autostradali

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In questi giorni si è molto parlato degli Atti Convenzionali che regolano le concessioni autostradali sulla rete a pedaggio e in molti hanno sostenuto che tali atti sono secretati. In realtà le convenzioni sono disponibili a tutti già dal febbraio di quest'anno sul sito del MIT. Sul sito sono contenuti i testi delle convenzioni e i relativi allegati, che consentono l’accesso generalizzato alle informazioni di interesse pubblico sugli operatori autostradali, sull’organizzazione e sul costo del servizio, quindi anche le regole stabilite a suo tempo, ​in base alle quali vengono riconosciuti gli aggiornamenti dei pedaggi.   Oltre alle convenzioni, presenti anche gli allegati tecnici, che definiscono i profili specifici del rapporto concessorio. Per scaricare gli atti: http://www.mit.gov.it/documentazione/convenzioni-regolanti-i-rapporti-tra-il-ministero-e-le-societa-concessionarie Di seguito si riportano i tratti autostradali suddivisi per Società Concessionaria: Autostrade per l’Italia (Aspi) A1 Milano-Napoli A1 Raccordo A1 – Tangenziale Est di Milano A1 Diramazioni a Roma (Roma Nord e Roma Sud) A4 Milano-Brescia A7 Serravalle-Genova A8 Milano-Varese A8 Diramazione Gallarate–Gattico A9 Lainate-Como-Chiasso A10 Genova-Savona A11 Firenze-Pisa Nord A12 Genova-Sestri Levante A12 Roma-Civitavecchia A13 Bologna-Padova A13 Diramazione per Padova Sud A13 Diramazione per Ferrara A14 Bologna-Taranto A14 Diramazione per Ravenna A14 Diramazione per la Tangenziale di Bari A14 Raccordo A1-A14 A16 Napoli-Canosa A23 Udine-Tarvisio A26 Genova Voltri-Gravellona Toce A26 Diramazione Predosa-Bettole A26 Diramazione Stroppiana-Santhià A27 Mestre-Belluno A30 Caserta-Nola-Salerno A52 Rho-Monza (lotto 3 Variante di Baranzate)   Autostrada del Brennero A22 Brennero-Modena   Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova A4 Brescia-Padova A31 Rovigo - Vicenza - Piovene Rocchette (Valdastico)   Autostrade Centro Padane A21 Piacenza-Brescia A21 Diramazione per Fiorenzuola A21 Lotti 3° e 4° del Raccordo Ospitaletto - Montichiari   Autocamionale della Cisa A15 Parma - La Spezia   Autostrada dei Fiori A10 Savona - Ventimiglia   Consorzio per le Autostrade siciliane (Cas) AA20 Messina - Palermo A18 Messina - Catania A18 Siracusa - Rosolini   Autovie Venete A4 Quarto d’Altino - Trieste A23 Palmanova - Udine A28 Portogruaro - Conegliano A34 Villesse - Gorizia A57 Mestre-Terraglio - Quarto d’Altino   Milano Serravalle - Milano Tangenziali A7 Milano - Serravalle A7 Raccordo A7 - Piazza Maggi (da A a B) A7 Raccordo A7 - Piazza Maggi (da B al km 0 dell’autostrada A7) A50 Tangenziale Ovest di Milano A50 Tratta A della viabilità di accesso alla Fiera di Milano A51 Tangenziale Est di Milano A52 Tangenziale Nord di Milano A53 Raccordo Bereguardo - Pavia A54 Tangenziale di Pavia   Tangenziale di Napoli A56 Tangenziale di Napoli   Raccordo Autostradale Valle D’Aosta – RAV A5 Aosta - Traforo del Monte Bianco   Società Autostrada Ligure Toscana – SALT A11 Diramazione Lucca - Viareggio A12 Sestri Levante - Livorno A15 Fornola - La Spezia   Società Autostrada Tirrenica – SAT A12 Livorno - San Pietro in Palazzi A12 Civitavecchia - Tarquinia (lotto 6A)   Società Autostrade Meridionali - SAM A3 Napoli – Salerno   S.A.T.A.P. (Società Autostrada Torino-Alessandria-Piacenza) - A4 Torino – Milano A4 Torino – Milano   S.A.T.A.P. (Società Autostrada Torino-Alessandria-Piacenza) - A21 Torino – Piacenza A21 Torino – Piacenza   Società Autostrade Valdostane – SAV A5 Quincinetto - Aosta A5 Raccordo Aosta - Gran San Bernardo   Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus – SITAF A32 Torino - Bardonecchia A32 Circonvallazione di Oulx T4 Traforo del Frejus   Autostrada Torino – Savona - ATS A6 Torino - Savona A6 Diramazione per Fossano   Società Italiana Traforo del Monte Bianco – SITMB T1 Traforo del Monte Bianco   Società Italiana Traforo Gran San Bernardo T2 Traforo del Gran San Bernardo T2 Autostrada di accesso   Strada dei Parchi A24 Roma - Teramo A24 Diramazione GRA - Tangenziale Est di Roma A25 Torano – Pescara   Società di progetto Autostrada Asti Cuneo A33 Cuneo centro - Massimini A33 Marene - Cherasco A33 Guarene - Alba - Roccaschiavino A33 Diramazione per Cuneo est A33 Viabilità di collegamento con la tangenziale ovest di Bra A33 Diramazione per Cherasco   Concessioni Autostradali Venete - CAV A4 Padova Est - bivio A4/A57 A4 bivio A4/A57 - Quarto d’Altino A57 bivio A4/A57 - Mestre-Terraglio A57 Diramazione per l’aeroporto Marco Polo  

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30 apr 2018

DEF 2018 | Il punto su più di cento opere e programmi di interventi di mobilità e logistica.

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Il Documento di Economia e Finanze (DEF) 2018 approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri si compone di tre sezioni: Sezione I: Programma di Stabilità dell’Italia Sezione II: Analisi e tendenze di finanza pubblica Sezione III: Programma Nazionale di Riforma (PNR) L’Allegato al Def 2018 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti “Connettere l’Italia è un resoconto delle strategie, le opere e gli investimenti messi in campo in questi anni, guardando ad una pianificazione al 2030. Si tratta della conferma e dell’aggiornamento del percorso già tracciato con la strategia del Ministero, “Connettere l’Italia”, e gli Allegati Infrastrutture ai Def 2016 e 2017. L’Allegato presenta l’avanzamento delle strategie di pianificazione, programmazione, progettazione e illustra i risultati raggiunti e le iniziative in campo nei diversi settori, dalle riforme derivanti dal Codice dei Contratti ai piani della logistica, della portualità, del trasporto pubblico. Viene sviluppato, inoltre, l’elenco complessivo delle opere e dei programmi prioritari, con un aggiornamento puntuale rispetto agli interventi e programmi già individuati nel precedente Allegato, con particolare attenzione sugli interventi invarianti, cioè le opere con progetti confermati e in corso. Le nuove regole per scegliere le opere L’Allegato Mit ricorda come il percorso di “Connettere l’Italia” trovi nella riforma del Codice degli Appalti la cornice dei nuovi strumenti di pianificazione, programmazione e progettazione per individuare le opere pubbliche utili e di qualità, sostenibili e condivise. Tra questi, le “Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche” da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un nuovo approccio incentrato sull’esame rigoroso delle opere su cui investire risorse pubbliche. Poi l’istituzione del Dibattito Pubblico, in dirittura d’arrivo, obbligatorio per condividere le grandi opere con i territori, e l’istituzione del “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”. Si fa quindi il punto sulla logistica, la  “cura del ferro” e “cura dell’acqua”, la mobilità delle persone e delle merci più sostenibile, infrastrutture stradali ed autostradali e smart road, lo sviluppo del cargo aereo e del sistema aeroportuale, gli investimenti nel tpl, le ciclovie turistiche, il sistema di  connessioni, dai valichi alpini ai porti, per un’Italia come porta d’Europa nel mediterraneo ed il resto del mondo. Lo stato di attuazione di interventi e programmi di interventi in corso Venendo allo stato di attuazione sulle politiche delle infrastrutture e dei trasporti sull’ultimo anno, l’Allegato compie un focus analizzando i singoli interventi programmati e già elencati nel 2017 Per ognuno dei programmi infrastrutturali invarianti, cioè approvati e in corso, vengono riportate le tabelle che descrivono in dettaglio l’intervento, il valore economico, i finanziamenti disponibili, e il fabbisogno residuo di risorse, aggiornate ad aprile 2018. Inoltre, si riportano gli interventi per i quali le project review e i Progetti di Fattibilità individuati nell’allegato al Def 2017, sono ancora in corso o da avviare. Il programma riguarda il complesso del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (Snit) e comprende interventi su ferrovie strade e autostrade, sistemi di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane, porti e interporti, aeroporti.  “Connettere l’Italia” comprende oltre 100 interventi e programmi “invarianti”, cioè approvati e in corso, per un valore economico totale di 132,9 miliardi di euro, con risorse già disponibili per un totale di 97,5 miliardi ed un fabbisogno residuo di 35,3 miliardi. Ferrovie Le strategie previste per le ferrovie sono: completamento dei valichi alpini e raccordo con porti e rete AV-AVR, estensione della rete Alta Velocità di Rete (AVR), adeguamento maglie collegamenti intercittà per accessibilità territoriale, corridoi merci per collegamenti distretti, porti, valichi, infine sviluppo dei sistemi regionali e metropolitani (eliminazione colli di bottiglia). Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano le sviluppo della rete ferroviaria in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 64.536 milioni di euro, già finanziati per 41.993 milioni, con un fabbisogno residuo di 22.543 milioni. Strade e autostrade Per strade e autostrade le strategie riguardano manutenzione straordinaria programmata, completamento progetti in corso di itinerari stradali omogenei, decongestionamento aree urbane e metropolitane (eliminazione colli di bottiglia), completamento maglie autostradali, digitalizzazione, adeguamento e omogeneizzazione delle prestazioni per itinerari a bassa accessibilità autostradale. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano strade e autostrade in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 40.356 milioni di euro, già finanziati per 30.357 milioni, con un fabbisogno residuo di 9.999 milioni. Sistema di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane Lo sviluppo dei sistemi integrati su ferro (Sistemi Ferroviari Metropolitani, metropolitane, tram e altri sistemi in sede propria) nell’ ambito di PUMS prevede innovo e miglioramento del parco veicolare, potenziamento e valorizzazione delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie esistenti, completamento delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie, estensione della rete di trasporto rapido di massa. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano lo sviluppo del sistema di trasporto rapido di massa per le 14 Aree Metropolitane del Paese in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 22.259 milioni di euro, già finanziati per 19.662 milioni, con un fabbisogno residuo di 2.597 milioni. Porti e interporti Le linee di indirizzo per la portualità e la logistica relativa riguardano  collegamenti ultimo e penultimo miglio ferroviari e stradali, tecnologie per la velocizzazione delle procedure e aumento della capacità attuale, miglioramento della accessibilità marittima, interventi selettivi per l’ampliamento della capacità terminal container e Ro-Ro. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano lo sviluppo infrastrutturale dei porti e interporti del Paese in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 2.357 milioni di euro, già finanziati per 2.265 milioni, con un fabbisogno residuo di 92 milioni. Aeroporti I collegamenti su ferro sono tra gli interventi strategici per la connessione degli aeroporti, insieme a tecnologie per l’ampliamento della capacità air side degli aeroporti esistenti, l’aumento selettivo capacità per terminal e piste sature o con prestazioni non adeguate. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano lo sviluppo infrastrutturale del sistema aeroportuale italiano e della sua accessibilità in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 3.447 milioni di euro, già finanziati per 3.280 milioni, con un fabbisogno residuo di 167 milioni. Focus sul Mezzogiorno Un focus particolare del documento è dedicato agli interventi per lo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno. Per quanto riguarda la rete ferroviaria del sud del Paese si è registrato nell’ultimo quadriennio un investimento pari a 16,4 mld €, maggiore di quello già investito nel periodo dei 13 anni passati (2001-2014), pari a circa 13,6 mld €. Per la rete stradale, sono previsti investimenti per circa 11 mld €  per la realizzazione degli interventi e dei programmi invarianti, riguardanti la messa in sicurezza, la riqualificazione ed il potenziamento di numerose direttrici. Per i porti del Mezzogiorno sono previste opere invarianti per un totale di 990 Milioni di Euro Per la rete aeroportuale che interessa le aree del Meridione, sono stati finanziati interventi per la nuova pista dell’Aeroporto di Catania (77 mln. €), il completamento dell’estensione Linea Metropolitana 1 con la nuova stazione Capodichino-Aeroporto (Napoli), la Nuova fermata Fontanarossa - Aeroporto di Catania su rete Rfi (5 mln €). Investimenti e bandi, stime positive L’Allegato fa propri alcuni dati e stime relativi al sistema degli appalti e agli investimenti, cui si rimanda nel testo integrale. Nel triennio 2014 -2016 si è registrato un andamento altalenante della spesa totale, evidenziando, comunque, la fine di un ciclo recessivo, con segnali importanti di ripresa a partire dal 2018. Le attese sono supportate da due elementi: le ingenti risorse messe a disposizione del settore, i bandi di gara del 2017. Nel 2017 gli importi dei bandi di gara per il complesso delle opere pubbliche sono cresciuti in valore del +27,6% rispetto al 2016, con un + 9,8% per le strade e un +242,1% per le ferrovie. Alla certezza delle risorse, si aggiungono altre innovazioni introdotte come l’accento sulla qualità della progettazione, la condivisione delle opere, elementi che dovrebbero nel tempo contribuire ad abbreviare i tempi burocratici di trasformazione delle risorse stanziate in opere pubbliche, problema storico che anche in questa edizione l’Allegato non dimentica di segnalare. Per saperne di più consulta l'allegato MIT al DEF 2018

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22 mar 2018

Cipe, via libera a progetti per circa 500 milioni opere utili che connettono i territori

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Via libera del Cipe a tre progetti presentati dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, per migliorare l’accessibilità a percorsi principali ed eliminare criticità nei collegamenti di vari itinerari locali. I progetti approvati prevedono investimenti per circa 500 milioni di euro e riguardano i territori di Salerno/Avellino, Novara e l’accessibilità alla Valtellina. Di seguito in dettaglio i progetti approvati. Raccordo Salerno/Avellino È stato approvato il progetto preliminare, per un costo di 232,35 milioni, per l’adeguamento agli standard autostradali del raccordo Salerno/Avellino, compreso l’adeguamento della SS 7 e 7 bis fino allo svincolo di Avellino Est dell’A16, primo stralcio da Mercato S. Severino allo svincolo Fratte. L'intervento ha una lunghezza complessiva di 9,4 km, inizia dallo svincolo di innesto del raccordo autostradale Salerno-Avellino sull'Autostrada del Mediterraneo Salerno-Reggio Calabria e prevede uno sviluppo in sede con allargamento della carreggiata. Collegamento Samarate-Provincia di Novara Via libera, poi, al progetto definitivo per 118,4 milioni per il collegamento stradale tra Samarate ed il confine con la provincia di Novara, SS n. 341 “Gallaratese” nel tratto compreso tra l'autostrada A8 (bretella di Gallarate) e la SS n. 527 nel comune di Vanzaghello - 1° stralcio funzionale dal km 6+500 (svincolo SS 336) Nord al km 8+844 (Svincolo Autostrada A8). L’intervento, che riguarda una tratta di circa 2,34 km, include una galleria artificiale, una rotatoria, un sottovia, un ponte e tre svincoli. SS 38 accessibilità Valtellina Parere favorevole anche al progetto definitivo della SS 38 per l’accessibilità alla Valtellina nel nodo di Tirano. Il progetto, del costo di circa 143,3 milioni, riguarda lo stralcio funzionale prioritario di attuazione della variante di Tirano che comprende due tratte, Tratta “A” dallo svincolo di Bianzone allo svincolo la Ganda e Tratta “B” dallo svincolo la Ganda allo svincolo di Campone in Tirano. L’intervento ha una lunghezza complessiva di circa 6,6 km e i comuni interessati dall’opera sono: Bianzone, Villa di Tirano e Tirano, in provincia di Sondrio, Regione Lombardia. Variante cantiere Torino Lione E’ stato infine approvato il progetto di variante di cantierizzazione della Torino Lione in ottemperanza ad una precedente delibera Cipe che richiedeva lo studio di  una localizzazione alternativa dei cantieri in funzione delle esigenze di sicurezza delle persone e nel rispetto delle esigenze operative dei lavori. In esito ai risultati dello studio, restando invariato il tracciato ferroviario, lo scavo del tunnel di base non sarà fatto più da Susa, ma procederà da Chiomonte verso Susa. La soluzione individuata risulta quella più aderente a limitare il rischio in rapporto ai quattro aspetti considerati dallo studio: conseguenze sulla popolazione, sulle maestranze, sulla continuità operativa e tutela dei beni.

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