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22 giu 2017

G7 Trasporti: adottata Dichiarazione congiunta

di mobilita

L’incontro dei Ministri dei Trasporti dei Paesi del G7 che si è svolto a Cagliari il 21 e 22 giugno si è concluso con l’adozione della Dichiarazione congiunta sul valore sociale delle infrastrutture da parte  dai Paesi del G7 e dalla Commissaria Europea per i Trasporti. Il documento sottolinea il valore strategico degli investimenti in progetti infrastrutturali di alta qualità ed innovazione come strumento per il sostegno alla crescita economica, riconoscendone il valore sociale per garantire la crescita del benessere collettivo e facilitare l’accesso ai servizi per la salute e l’educazione, agevolando l’integrazione delle persone e riducendo il rischio di esclusione sociale. Particolare attenzione viene riservata alla selezione basata su una corretta analisi costi benefici dei progetti che garantiscano maggiori benefici in termini di valore aggiunto, agevolando la partecipazione ed il coinvolgimento nelle differenti fasi decisionali di stakeholder e comunità locali. Nel rispetto delle rispettive esperienze, il documento prevede, inoltre, l’avvio di un gruppo di lavoro sullo sviluppo delle infrastrutture per lo scambio di best practice sulla pianificazione, il finanziamento e l’implementazione di progetti infrastrutturali. Viene inoltre, riaffermato l’impegno ad identificare e rimuovere potenziali barriere all’introduzione delle tecnologie per la guida automatica e connessa nei sistemi di regolazioni esistenti, a livello internazionale e di singoli Paesi. Questo riconoscendo il valore strategico dell’investimento tecnologico in termini di sicurezza, riduzione delle emissioni ed ottimizzazione dell’utilizzo delle nostre reti stradali. Alla Ministeriale hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio per l’Italia, il Ministro dei Trasporti Marc Garneau per il Canada, il Ministro Federale dei Trasporti e delle Infrastrutture Digitali Alexander Dobrindt per la Germania, il Ministro per il Territorio, le Infrastrutture, i Trasporti ed il  Turismo Keiichi Ishii per il Giappone, il Segretario di Stato per i Trasporti Chris Grayling per il Regno Unito, il Segretario di Stato per i Trasporti Elaine Chao per gli Stati Uniti, il Commissario per i Trasporti Violeta Bulc per la Commissione Europea, il Direttore Generale per le Infrastrutture, i Trasporti e il Mare, François Poupard per la Francia.

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26 apr 2017

Revisione auto, tante novità dal 2018

di Fabio Nicolosi

Arriverà nel 2018 la riforma della revisione periodica obbligatoria dell'auto. La prima novità riguarderà il Portale dell'automobilista (del ministero dei Trasporti): sarà in teoria possibile conoscere il chilometraggio effettivo di una vettura come rilevato dalla più recente revisione, ossia come inserito da un addetto alla revisione. Basterà scegliere il tipo di veicolo e inserire il numero di targa, il sistema, almeno stando alle promesse, mostrerà la data e l'esito della revisione, insieme al numero dei chilometri. L'obiettivo? Prevenire le truffe dei furbetti che vendono un'auto usata a un prezzo troppo alto. Cosa cambierà Gli ispettori con poteri di controllo, verificheranno se il centro revisioni ha inserito il dato corretto nel Portale dell'automobilista. La registrazione della percorrenza del veicolo, e quindi il chilometraggio percorso, resta un obbligo di legge (già oggi lo è), ma più controllabile: questo dovrebbe ridurre le frodi che sono ancora molto frequenti nella vendita delle auto usate. Nasce poi il Certificato di revisione, che rende sia il centro revisioni sia il proprietario dell'auto ancora più responsabile dello stato del veicolo. Nessuna novità invece sulla frequenza di revisione: dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. Occhi aperti La direttiva dedica molta attenzione alla qualità delle revisioni e alla necessità di evitare qualsiasi conflitto di interessi tra chi esegue la revisione e chi si occupa di riparazioni. Occorre inoltre una supervisione da parte dell'Autorità governativa. Numerosi vantaggi e una debolezza Al di là della possibilità di limitare le frodi nella vendita dell'usato, con la normativa europea c'è pure un vantaggio a livello di sicurezza stradale: oggi i vecchi veicoli con centinaia di migliaia di km sulle spalle circolano come se avessero percorso meno km. In realtà, in fatto di manutenzione e tagliandi, necessitano di maggiori controlli, per abbassare le possibilità che vengano coinvolti in incidenti stradali. Analogamente oggi un vecchio mezzo che inquina tanto a causa di una elevata percorrenza non rilevata è un pericolo a livello ecologico. Resta tuttavia un punto debole: il servizio del Portale dell'automobilista vale solo per le auto più vecchie di 4 anni, ossia da quando scatta per legge la prima revisione obbligatoria, e il numero di km si riferisce al momento della revisione: prima, il proprietario del mezzo potrebbe sempre abbassare la percorrenza del mezzo per rifilare un bidone all'acquirente.

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