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30 ott 2018

NAPOLI METRO LINEA 6 | Gli impianti tecnologici

di mobilita

La linea 6 della metropolitana di Napoli sarà attiva nel 2020 quando collegherà definitivamente Piazza Municipio con la stazione Mostra, in piazzale Tecchio al centro del quartiere di Fuorigrotta. La linea 6 è tipologicamente un impianto su ferro, avente le caratteristiche di “metropolitana leggera”, secondo quanto definito dalla norma UNI UNIFER 8379. Il sistema di controllo automatico della marcia dei treni è implementato in un Posto Centrale Operativo, a cui fanno capo anche tutte le funzioni di sicurezza, sorveglianza ed informazioni al pubblico, e da cui vengono gestiti l’esercizio e la manutenzione.   Il sistema di segnalamento fail-safe a microprocessore è configurato secondo gli standard più evoluti utilizzati nelle metropolitane di recente realizzazione in Italia ed all’estero, ed è dimensionato per assicurare un cadenzamento teorico di 3 minuti. La circolazione dei convogli è gestita in modo automatico al fine di rispettare il programma di esercizio predisposto, e qualsiasi scostamento dai tempi previsti viene corretto attraverso opportune strategie di regolazione della marcia trasmesse alle apparecchiature di guida automatica di bordo, in modo da garantire la massima aderenza all’orario.   Le Unità di Trazione di nuova generazione, che vedremo tra circa due anni, sono lunghe circa 39 m, con ampi passaggi intercomunicanti tra le casse e cabine di guida alle due estremità. Sono costituite da 4 casse distribuite su 5 carrelli, di cui 3 motorici, studiati per migliorare il comportamento dinamico e contenere rumorosità e vibrazioni nel massimo confort per i passeggeri. La capacità di trasporto di ciascuna unità è di 300 passeggeri ed i convogli circoleranno in composizione doppia. La struttura è realizzata in lega leggera nella ricerca del miglior compromesso fra leggerezza e resistenza strutturale con rinforzi in acciaio nell’area dei carrelli e delle estremità della cassa. L’impianto freno è di tipo elettroidraulico, recepisce le più avanzate soluzioni e consente, nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza, di privilegiare in ogni condizione di esercizio la frenatura elettrodinamica a livello di treno e quella a recupero di energia. L’equipaggiamento elettrico di propulsione consiste principalmente di due convertitori inverter a tensione variabile e frequenza variabile, un inverter per ciascun carrello motore, ciascuno alimentante due motori di trazione asincroni. Per il controllo e la supervisione è previsto un unico sistema integrato che sovrintende a tutte le funzioni del treno utilizzando un’architettura di tipo decentrato sia dal punto di vista topografico che funzionale e che è predisposto anche per l’accoppiabilità in telecomando di due treni: la rete di comunicazione comprende due distinti sistemi di comunicazione, il bus di veicolo MVB (Multifunctional Vehicle Bus) che interconnette i dispositivi all’interno del treno, ed il bus di treno WTB (Wire Train Bus) che consente lo scambio dati fra due treni accoppiati a formare un singolo convoglio. I veicoli sono equipaggiati con moderni apparati per funzioni di Automatic Train Protection ed Automatic Train Operation, sistemi di comunicazione dati wireless ed un sistema radio digitale che permette la trasmissione delle informazioni ad altissima affidabilità. Il sistema d’automazione SCADA consente il controllo di tutti gli impianti di alimentazione ed ausiliari di stazione, assicurando rapide riconfigurazioni ed elevate diagnosticabilità e manutenibilità dei componenti. Moderni sistemi di telecomunicazione integrati su fibra ottica forniscono una rete di collegamenti in fonia, dati ed immagini, che controllano il corretto svolgimento dell’esercizio, forniscono informazioni al pubblico, garantendo un elevato grado di sicurezza dei passeggeri sia nelle stazioni che sui veicoli. Il sistema di alimentazione prevede la distribuzione primaria a 20 kV da sottostazioni elettriche che alimentano la linea di contatto a 750 V cc e attuano la distribuzione secondaria attraverso cabine MT/bt di stazione dotate di gruppi di emergenza diesel e gruppo statico di continuità UPS. La realizzazione del sistema di armamento massivo su solette flottanti garantisce la minimizzazione di rumore e vibrazioni, requisito fondamentale per un sistema di trasporto che si sviluppa in un ambito urbano, peraltro con elementi di pregio storico ed artistico. I sistemi di ventilazione di galleria e di stazione sono stati progettati con strumenti di simulazione evoluti e realizzati per fronteggiare tutte le situazioni di emergenza in linea ed in stazione, in coordinamento con gli impianti di rilevazione e di spegnimento. Il sistema di ventilazione primario delle gallerie, se da un lato è stato dimensionato per garantire la massima sicurezza ed affidabilità in caso di incendio e la migliore vivibilità degli ambienti frequentati dal pubblico, dall’altro è stato progettato per minimizzare (ben al di sotto dei limiti dettati dai requisiti cogenti) il rumore diffuso all’esterno delle camere di ventilazione. I sistemi di movimentazione passeggeri sono progettati per l’abbattimento totale di ogni barriera architettonica, ed i percorsi per ipovedenti e non-vedenti sono estesi anche all’esterno degli ambienti stazione e coordinati con le vie di attraversamento pedonale di accesso ai nodi del sistema di trasporto. Fonte: Ansaldo STS. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6 NAPOLI | Al via i lavori della linea metro 6 in piazza Plebiscito Metropolitana di Napoli Linea 6 NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mostra-Mergellina NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mergellina-Municipio NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Campagna-Porta del Parco NAPOLI METRO LINEA 6 | L’infrastruttura di deposito/officina nell’area dell’ex Arsenale militare

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23 ott 2018

NAPOLI | Nuovo collegamento tra la stazione AV di Afragola e la rete metropolitana di Napoli

di mobilita

Nell’ambito della pianificazione di infrastrutture per il Trasporto Pubblico, la Regione Campania, attraverso l’ACaMIR - Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti, ha indetto una gara a procedura aperta per l’aggiudicazione dei servizi di ingegneria ed architettura per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economico del “Nuovo collegamento in sede propria tra la stazione AV di Afragola e la rete metropolitana di Napoli”. In particolare, il progetto di fattibilità dovrà definire il tracciato, il numero di fermate ed il loro posizionamento, la tecnologia da utilizzare ed il fabbisogno di convogli ferroviari, oltre il dimensionamento e l’ubicazione del deposito dei treni. L’infrastruttura interesserà direttamente i Comuni di Napoli, Casavatore, Casoria ed Afragola. Nell’ambito del progetto sarà verificata anche la fattibilità tecnico economica per la realizzazione di un collegamento meccanizzato per l’accessibilità alla stazione Colli Aminei  (Linea 1) della Metropolitana di Napoli. L’importo complessivo presunto posto a base di gara è di € 3.903.083,80 (al netto di IVA ed oneri), mentre il termine di scadenza per la presentazione delle offerte è stato fissato al 26/11/2018, alle ore 12.00.

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22 ott 2018

Metropolitana di Napoli Linea 6

di mobilita

La linea 6 della Metropolitana di Napoli costituisce un importante elemento della rete di trasporto pubblico su ferro delineata dal Piano Comunale dei Trasporti (PCT) per l’Area Metropolitana di Napoli che mira allo sviluppo di un sistema di trasporto integrato e articolato su reti fortemente interconnesse e strutturate in modo da realizzare un’equilibrata ripartizione della mobilità tra le diverse modalità di trasporto. La configurazione urbanistica e territoriale di Napoli, la ricca dotazione di infrastrutture ferroviarie, l’intensità della domanda di trasporto, i livelli di congestione del traffico, mostrano che l’elemento portante del sistema dei trasporti è una rete su ferro integrata e potenziata. L’idea di fondo del PCT è di costruire una “rete di ferrovie” trasformando le tratte terminali delle singole linee storiche delle ferrovie regionali che la città possiede (Ferrovie dello Stato, Circumvesuviana, Circumflegrea, Cumana, Funicolari) in ferrovie metropolitane, con nuove stazioni, nuovi tronchi e con servizi più frequenti. Il risultato è una rete costituita da nove linee di metropolitana vera e propria o di ferrovie regionali con caratteristiche di metropolitana per un’estensione complessiva di 90 km, con 98 stazioni e 18 grandi nodi di interscambio. Le nove linee formano tre anelli interconnessi che si intersecano in diversi punti con due assi trasversali Ovest-Est.   La linea 6 al suo completamento sarà lunga circa 11 km con 12 stazioni e cinque nodi di interscambio. Con una frequenza di esercizio, proposta, di 4,5 minuti nella tratta Campegna-Municipio e di 9 minuti nella tratta Porta del ParcoCampegna trasporterà oltre cinquanta milioni di passeggeri l’anno. La linea 6, contribuendo ad aumentare il grado di interconnessione dell’intero sistema, si configura come un segmento capace di definire nuove maglie della rete, e risulta a sua volta leggibile come un sottosistema scomponibile in quattro parti connotate da diversi stati di attuazione: la prima tratta, la Mostra-Mergellina, è lunga 2,2 km con quattro stazioni, di cui due nodi di interscambio: a Mostra–Campi Flegrei scambia con la linea 2 e la linea 7, e a Mergellina con la linea 2; la seconda tratta attualmente in costruzione, la Mergellina-Municipio, è lunga 3,3km con quattro stazioni, di cui quella di testa, Municipio, costituisce un importante nodo di interscambio con la linea 1, con la funicolare F2 e con la stazione marittima da cui partono i collegamenti con le isole; la terza tratta in fase di progettazione definitiva, la Mostra-Campegna, è lunga 1,1 km con una stazione – Campegna - ed il deposito- officina che si estende per 83.000 mq e sarà attrezzato con i più evoluti sistemi di manutenzione, oltre che con un centro di controllo, progettato per accogliere tutte le funzioni tecnicoamministrative; infine, l’ultima tratta in fase di progettazione definitiva, la Campegna-Porta del Parco, è lunga 3,9 km, con tre stazioni, di cui 2 nodi di interscambio: ad Acciaieria scambia con la funicolare di piano F8 e a Porta del Parco con la linea 8. L’iter progettuale della linea 6 è l’esito di un susseguirsi di episodi che hanno portato prima alla definizione della tratta Mostra-Mergellina poi al suo prolungamento fino alla stazione di Municipio e infine all’individuazione del lotto Deposito Officina, che si estende da Campegna a Mostra, grazie alla acquisizione e riqualificazione di aree dismesse. Pertanto risulta evidente come al suo interno convivano elementi di varia natura; i tre “segmenti” di linea e la sua parte areale, quella del deposito, si differenziano, oltre che per la tipologia della linea e per quella delle stazioni anche per le caratteristiche dei luoghi che attraversano: le stazioni della prima subtratta - Mostra, Augusto, Lala, Mergellina – formalmente unitarie, e quelle della seconda – Arco Mirelli, San Pasquale, Chiaia, Municipio – molto diverse tra loro, attraversano luoghi di particolare richiamo della città, ciascuno dotato di caratteri specifici e chiaramente riconoscibili, Fuorigrotta, la Riviera di Chiaia, Monte di Dio, San Ferdinando; l’area destinata al Deposito Officina, posta all’interno di un ex area militare, a ridosso del costone di Posillipo, presenta connotazioni ancora diverse. Con il progetto della nuova tratta Campegna-Porta del Parco – con le stazioni Acciaieria, Città della Scienza e Porta del Parco - si definisce un ulteriore componente, che si aggiunge alla già triplice natura della linea. Fonte: Ansaldo STS Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6 NAPOLI | Al via i lavori della linea metro 6 in piazza Plebiscito

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25 gen 2018

METROPOLITANA NAPOLI | Domenica più corse per la linea 2 dopo Napoli-Bologna

di mobilita

A Napoli in occasione dell'incontro di calcio Napoli-Bologna, in programma domenica 28 gennaio alle ore 15.00 allo stadio San Paolo, per facilitare la fase di deflusso del pubblico a fine gara, sulla Linea 2 della Metropolitana sono istituite corse straordinarie in partenza dalla stazione Campi Flegrei. La stazione Piazza Leopardi è chiusa al pubblico dalle ore 16.30 alle 18.00.

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14 dic 2017

NAPOLI | Anm rinnova l’appuntamento con Metro Art Tour-Natale 2017

di mobilita

Sabato 16, 23 e 30 dicembre e venerdì 5 gennaio, in occasione delle festività natalizie, ANM rinnova l’appuntamento con il Metro Art Tour-Natale 2017 con visite didattiche della durata di circa 90 minuti alle “Stazioni dell’Arte” della Linea 1 metropolitana con due turni giornalieri (alle ore 10.00 e alle 17.00). Ecco il programma completo: Sabato 16 dicembre: ore 10.00 visita alle stazioni Toledo ed Università; ore 17.00 visita alle stazioni Municipio e Dante. Sabato 23 dicembre: ore 10.00 visita alle stazioni Toledo e Montecalvario; ore 17.00 visita alle stazioni Università e Garibaldi. Sabato 30 dicembre: ore 10.00 visita alle stazioni Toledo e Municipio; ore 17.00 visita alle stazioni Vanvitelli e Dante. Venerdì 5 gennaio: ore 10.00 visita alle stazioni Toledo e Montecalvario; ore 17.00 visita alle stazioni Municipio e Museo. Giovedì 28 dicembre, invece, dalle ore 10.30 alle 13.00 l’appuntamento è dedicato ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni e le loro famiglie (massimo 2 accompagnatori per bambino) con il Metro Art Kids-“Storie di luce e d’ombra” presso la stazione Toledo. La prenotazione, obbligatoria, può essere effettuata online collegandosi al sito http://metroart.eventbrite.com dove è possibile visualizzare l’elenco di tutti i tour. Basta registrarsi gratuitamente, inserendo solo nominativo e indirizzo e-mail, ordinare il biglietto e attendere una e-mail di conferma della prenotazione. Per partecipare è richiesto solo il titolo di viaggio

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18 nov 2017

NAPOLI | Oggi più corse della Linea 2 dopo Napoli-Milan

di mobilita

Sabato 18 novembre 2017, in occasione dell'incontro di calcio Napoli-Milan, in programma alle ore 20.45 allo stadio San Paolo di Fuorigrotta, per consentire una più agevole fase di deflusso del pubblico dopo la partita, Trenitalia potenzia le corse sulla Linea 2 della metropolitana con più partenze dalla stazione Campi Flegrei. Per questo motivo, a partire dalle ore 22.30, la stazione di Piazza Leopardi viene chiusa al pubblico.

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