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09 gen 2018

Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea

di Roberto Lentini

A dicembre del 2018 dovrebbero aprire  le nuove stazioni San Pasquale e Arco Mirelli della Linea 6 della metropolitana di Napoli, chiusa dal 2013 per i lavori di estensione della tratta. Il condizionale è d'obbligo visto che ancora manca il deposito treni dove si dovrebbero immettere i nuovi treni, non ancora ordinati, lunghi 39 metri, sui binari. Al momento esiste solo il progetto del deposito che è previsto nell'area Campegna-Arsenale, verso Bagnoli, ma ci vorranno almeno cinque anni per realizzarlo una volta bandita la gara. L'unica apertura attualmente utilizzabile per far scendere i treni sulle rotaie si trova a piazzale Tecchio, dove attualmente si trova un deposito-officina temporaneo, ma il foro ha un'ampiezza massima di 27 metri che non permette il passaggio dei nuovi treni. Per evitare la chiusura, in attesa del nuovo deposito, si utilizzeranno i sei vecchi treni a due casse che furono comprati in vista dei mondiali di calcio di Italia 90. I convogli sono le vetture T67 di Firema, con caratteristiche tipiche di una vettura tranviaria dal momento che al tempo furono ordinate per essere adoperate sulla rete tranviaria, tanto che hanno anche gli indicatori di direzione, ed erano inizialmente provvisti anche di dispositivi di captazione ad asta e rotella. Mezzi che però sono già vecchi e necessitano di manutenzione straordinaria e i cui pezzi di ricambio si trovano con estrema difficoltà e a costi elevati.  

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