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13 dic 2018

VENEZIA | Proroga del contratto ad AVM per completare gli investimenti

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L’Ente governo del Trasporto pubblico locale di Venezia ha dato mandato agli uffici tecnici di verificare la sostenibilità della proroga prevista dal Regolamento comunitario 1370/2007 dei contratti attualmente affidati, tenuto conto degli investimenti che AVM ha compiuto e ha in corso, in termini di materiale rotabile e di impianti di proprietà, nonché degli investimenti per manutenzione straordinaria su infrastrutture e beni di proprietà dell’affidatario e/o degli enti affidanti (tra i quali nuovi autobus ecologici e mezzi nautici, conversione in ibrido dei vaporetti e la linea full electric di Lido-Pellestrina), per la migliore gestione del contratto. Nel dettaglio, l’affidamento è prossimo alla scadenza, prevista per dicembre 2019, per i seguenti ambiti: l’unità di rete dell’area urbana di Venezia, affidata ad AVM S.p.A. l’unità di rete extraurbana del Veneto centro meridionale, affidata ad AVM S.p.A l’unità di rete dell’area urbana di Chioggia, affidata ad AVM S.p.A In questo scenario si è reso necessario assicurare la continuità del servizio, acquisendo il quadro conoscitivo più esaustivo e di garanzia con particolare riferimento ai parametri di benchmark maggiormente congrui, alla peculiarità della conformazione territoriale del bacino di riferimento, all'impatto di rilievo internazionale causato dai flussi turistici interferenti con l'utenza del servizio pubblico, anche al fine di corrispondere agli indirizzi delle Autorità intervenienti in materia. Tale scelta ottempera quanto previsto dal Regolamento Comunitario n. 1370/2007 che prevede: “Se necessario, tenuto conto delle modalità di ammortamento dei beni, la durata del contratto di servizio pubblico può essere prorogata, al massimo, del 50% se l’operatore del servizio pubblico fornisce beni di entità significativa in rapporto all’insieme dei beni necessari per la fornitura dei servizi di trasporto di passeggeri oggetto del contratto di servizio pubblico e prevalentemente finalizzati ai servizi di trasporto di passeggeri previsti dal contratto”. A seguito del riscontro delle verifiche effettuate dagli uffici, l’Ente di Governo, composto da Città metropolitana, con il sindaco Brugnaro, Comune di Venezia, con l’assessore Renato Boraso,  e il Comune di Chioggia, con l’assessore Daniele Stecco, procederà poi con successivi specifici atti.

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22 nov 2018

Investimenti RFI in Sicilia, Gentile illustra i progetti previsti nel contratto di programma

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Durante l'inaugurazione della nuova nave 'Trinacrià" del gruppo Bluferries al molo Norimberga a Messina, l'amministratore delegato e direttore generale di rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile, ha affermato che, in base al contratto di programma, RFI deve spendere in Sicilia ben 14 miliardi di euro di investimenti di cui 2 miliardi e trecento milioni riguardano il raddoppio tra Messina e Catania nel tratto tra Giampilieri e Fiumefreddo. Il 29 Novembre 2018 si aprirà la conferenza dei servizi per il progetto definitivo che sarà approvato dal commissario Maurizio Gentile. Nella prima metà di dicembre si avvieranno invece i lavori tra Catania Bicocca e Catenanuova, il primo lotto tra Catania e Palermo e nei primi mesi del 2019 si aprirà la conferenza dei servizi per un ulteriore lotto fino a Dittaino. Il progetto prevede di realizzare prima un binario e poi eventualmente l’altro e già nel 2024 si può sperare di coprire il tragitto tra Palermo e Catania in due ore. Per quanto riguarda la fermata di Rfi all’aeroporto di Fontanarossa Maurizio Gentile conferma che è un progetto già finanziato con il contratto di programma ed è in via di definizione. RFI sta inoltre discutendo con Enac per garantire l’interramento della linea ferrata e quindi consentire l'allungamento della pista dell'aeroporto di Fontanarossa. Ti potrebbe interessare: Cura del ferro: CIPE approva contratto di programma (invest. 2017-21) tra MIT e RFI La linea ferroviaria Palermo-Catania sarà veloce, ma a un solo binario Taormina, ecco come sarà la nuova fermata ferroviaria STRETTO DI MESSINA | Inaugurata Trinacria, la nuova nave Blueferries

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11 ott 2018

ROMA | Oltre 37 milioni di euro per nuovi investimenti e opere da realizzare in tutta la città

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Oltre 37 milioni di euro per nuovi investimenti e opere da realizzare in tutta la città, assegnando le risorse ai singoli Municipi. A tanto ammonta la manovra sugli stanziamenti in conto capitale contenuta nell’ultima variazione al Bilancio di previsione 2018-2020, approvata dalla Giunta Capitolina e che verrà sottoposta al voto dell’Assemblea Capitolina. Più di 21 milioni di euro andranno a finanziare la manutenzione straordinaria delle strade di viabilità secondaria, di competenza municipale; i fondi restanti saranno destinati alla riqualificazione di scuole, asili, parchi, piazze, mercati o per la messa in sicurezza del territorio. La variazione è il risultato di un’attività di monitoraggio delle entrate e delle spese previste in bilancio. Per la parte in conto capitale si registrano minori spese per oltre 43 milioni di euro, ottenute dal definanziamento di alcune opere per le quali risultava impossibile indire le gare entro il 31 dicembre 2018. Le risorse così risparmiate saranno destinate a soddisfare la richiesta di maggiori spese manifestata dai Municipi, per un totale di 37 milioni di euro. Altri 2,7 milioni andranno alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e al Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (Simu) per gare già avviate. Una parte dei fondi restanti viene utilizzata per la modifica della modalità di finanziamento, con avanzo di amministrazione, di alcune opere originariamente finanziate con alienazione di quote delle partecipate o di beni materiali. Per la parte corrente vengono inoltre finanziate maggiori spese per 7,4 milioni di euro: circa 2,5 milioni di euro al Dipartimento Politiche Sociali per le Residenze Sanitarie Assistenziali; oltre 2,7 milioni di euro per garantire l’erogazione dei servizi sociali da parte dei Municipi fino a fine anno; 2,2 milioni per la manutenzione del verde dipartimentale e municipale. “Dopo l’assestamento di bilancio di fine luglio", dichiara la sindaca Virginia Raggi, "era necessario uno ‘sblocca cantieri’ dei Municipi. Una manovra dedicata ai territori per rispondere alle loro esigenze di intervento su strade, mercati, verde pubblico. Anche quest’anno, inoltre, riusciamo a soddisfare la richiesta di erogazione dei servizi sociali, un impegno fondamentale nei confronti dei cittadini più fragili”. “La ritrovata programmazione economico-finanziaria e un’attenta verifica di spese e investimenti", spiega l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti, "ci  sta consentendo di migliorare il monitoraggio di quali risorse, già stanziate in bilancio, risultino inutilizzate o inutilizzabili entro la fine dell’anno. Sono fondi che andrebbero persi e che invece recuperiamo per finanziare opere importanti sul territorio. Abbiamo chiesto ai Municipi di indicarci le più urgenti per poter avviare al più presto le manutenzioni necessarie in tutte le aree della città”.

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04 ott 2018

RFI, oltre 45% investimenti destinati al Sud

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Il Sud è al centro dei programmi di investimento di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).  Le risorse del primo anno del Contratto di Programma 2017-2021, in corso di approvazione, prevedono infatti che il 45% degli investimenti - circa 6 miliardi - sia destinato a opere nel Mezzogiorno, portando al 34% la percentuale degli investimenti complessivi in corso nel Sud Italia. Partendo da tali dati, RFI - soggetto tecnico che mette la sua esperienza al servizio dei decisori e attua poi le strategie definite dai governi e dal Parlamento - precisa e chiarisce il contenuto di un passaggio dell’audizione dell’AD Maurizio Gentile, erroneamente riportato da alcuni media. Durante l’illustrazione del Contratto di Programma 2017-2021, non sono state espresse opinioni sull’Alta Velocità al Sud quanto piuttosto sulle diverse tipologie di realizzazione utilizzate fino ad oggi, che prevedono linee specializzate per diverse categorie di treni. Le nuove linee, invece, dovranno essere realizzate in modo da portare benefici a tutti i treni, sia sul breve che sul lungo tragitto. In tale ottica RFI sta già lavorando a numerosi progetti di velocizzazione e potenziamento, che permetteranno di ridurre i tempi di viaggio tra le principali città del Meridione. Così, al completamento dei lavori si potrà andare da Napoli a Bari in due ore e da Roma a Reggio Calabria in poco più di quattro ore, ossia lo stesso tempo di percorrenza previsto tra la Capitale e Torino. Inoltre, gli interventi in corso in Sicilia consentiranno di collegare Palermo e Catania in poco meno di due ore. Si tratta di velocizzazioni, quindi, che permettono di ottimizzare gli investimenti previsti, producendo ricadute positive per tutti i cittadini, in tempi notevolmente più brevi rispetto a quelli che sarebbero necessari per opere più complesse e impattanti.

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30 apr 2018

DEF 2018 | Il punto su più di cento opere e programmi di interventi di mobilità e logistica.

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Il Documento di Economia e Finanze (DEF) 2018 approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri si compone di tre sezioni: Sezione I: Programma di Stabilità dell’Italia Sezione II: Analisi e tendenze di finanza pubblica Sezione III: Programma Nazionale di Riforma (PNR) L’Allegato al Def 2018 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti “Connettere l’Italia è un resoconto delle strategie, le opere e gli investimenti messi in campo in questi anni, guardando ad una pianificazione al 2030. Si tratta della conferma e dell’aggiornamento del percorso già tracciato con la strategia del Ministero, “Connettere l’Italia”, e gli Allegati Infrastrutture ai Def 2016 e 2017. L’Allegato presenta l’avanzamento delle strategie di pianificazione, programmazione, progettazione e illustra i risultati raggiunti e le iniziative in campo nei diversi settori, dalle riforme derivanti dal Codice dei Contratti ai piani della logistica, della portualità, del trasporto pubblico. Viene sviluppato, inoltre, l’elenco complessivo delle opere e dei programmi prioritari, con un aggiornamento puntuale rispetto agli interventi e programmi già individuati nel precedente Allegato, con particolare attenzione sugli interventi invarianti, cioè le opere con progetti confermati e in corso. Le nuove regole per scegliere le opere L’Allegato Mit ricorda come il percorso di “Connettere l’Italia” trovi nella riforma del Codice degli Appalti la cornice dei nuovi strumenti di pianificazione, programmazione e progettazione per individuare le opere pubbliche utili e di qualità, sostenibili e condivise. Tra questi, le “Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche” da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un nuovo approccio incentrato sull’esame rigoroso delle opere su cui investire risorse pubbliche. Poi l’istituzione del Dibattito Pubblico, in dirittura d’arrivo, obbligatorio per condividere le grandi opere con i territori, e l’istituzione del “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate”. Si fa quindi il punto sulla logistica, la  “cura del ferro” e “cura dell’acqua”, la mobilità delle persone e delle merci più sostenibile, infrastrutture stradali ed autostradali e smart road, lo sviluppo del cargo aereo e del sistema aeroportuale, gli investimenti nel tpl, le ciclovie turistiche, il sistema di  connessioni, dai valichi alpini ai porti, per un’Italia come porta d’Europa nel mediterraneo ed il resto del mondo. Lo stato di attuazione di interventi e programmi di interventi in corso Venendo allo stato di attuazione sulle politiche delle infrastrutture e dei trasporti sull’ultimo anno, l’Allegato compie un focus analizzando i singoli interventi programmati e già elencati nel 2017 Per ognuno dei programmi infrastrutturali invarianti, cioè approvati e in corso, vengono riportate le tabelle che descrivono in dettaglio l’intervento, il valore economico, i finanziamenti disponibili, e il fabbisogno residuo di risorse, aggiornate ad aprile 2018. Inoltre, si riportano gli interventi per i quali le project review e i Progetti di Fattibilità individuati nell’allegato al Def 2017, sono ancora in corso o da avviare. Il programma riguarda il complesso del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (Snit) e comprende interventi su ferrovie strade e autostrade, sistemi di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane, porti e interporti, aeroporti.  “Connettere l’Italia” comprende oltre 100 interventi e programmi “invarianti”, cioè approvati e in corso, per un valore economico totale di 132,9 miliardi di euro, con risorse già disponibili per un totale di 97,5 miliardi ed un fabbisogno residuo di 35,3 miliardi. Ferrovie Le strategie previste per le ferrovie sono: completamento dei valichi alpini e raccordo con porti e rete AV-AVR, estensione della rete Alta Velocità di Rete (AVR), adeguamento maglie collegamenti intercittà per accessibilità territoriale, corridoi merci per collegamenti distretti, porti, valichi, infine sviluppo dei sistemi regionali e metropolitani (eliminazione colli di bottiglia). Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano le sviluppo della rete ferroviaria in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 64.536 milioni di euro, già finanziati per 41.993 milioni, con un fabbisogno residuo di 22.543 milioni. Strade e autostrade Per strade e autostrade le strategie riguardano manutenzione straordinaria programmata, completamento progetti in corso di itinerari stradali omogenei, decongestionamento aree urbane e metropolitane (eliminazione colli di bottiglia), completamento maglie autostradali, digitalizzazione, adeguamento e omogeneizzazione delle prestazioni per itinerari a bassa accessibilità autostradale. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano strade e autostrade in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 40.356 milioni di euro, già finanziati per 30.357 milioni, con un fabbisogno residuo di 9.999 milioni. Sistema di trasporto rapido di massa per le aree metropolitane Lo sviluppo dei sistemi integrati su ferro (Sistemi Ferroviari Metropolitani, metropolitane, tram e altri sistemi in sede propria) nell’ ambito di PUMS prevede innovo e miglioramento del parco veicolare, potenziamento e valorizzazione delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie esistenti, completamento delle linee ferroviarie, metropolitane e tranviarie, estensione della rete di trasporto rapido di massa. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano lo sviluppo del sistema di trasporto rapido di massa per le 14 Aree Metropolitane del Paese in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 22.259 milioni di euro, già finanziati per 19.662 milioni, con un fabbisogno residuo di 2.597 milioni. Porti e interporti Le linee di indirizzo per la portualità e la logistica relativa riguardano  collegamenti ultimo e penultimo miglio ferroviari e stradali, tecnologie per la velocizzazione delle procedure e aumento della capacità attuale, miglioramento della accessibilità marittima, interventi selettivi per l’ampliamento della capacità terminal container e Ro-Ro. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano lo sviluppo infrastrutturale dei porti e interporti del Paese in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 2.357 milioni di euro, già finanziati per 2.265 milioni, con un fabbisogno residuo di 92 milioni. Aeroporti I collegamenti su ferro sono tra gli interventi strategici per la connessione degli aeroporti, insieme a tecnologie per l’ampliamento della capacità air side degli aeroporti esistenti, l’aumento selettivo capacità per terminal e piste sature o con prestazioni non adeguate. Il valore dei programmi di interventi invarianti che riguardano lo sviluppo infrastrutturale del sistema aeroportuale italiano e della sua accessibilità in attuazione di queste strategie ammontano ad un totale di 3.447 milioni di euro, già finanziati per 3.280 milioni, con un fabbisogno residuo di 167 milioni. Focus sul Mezzogiorno Un focus particolare del documento è dedicato agli interventi per lo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno. Per quanto riguarda la rete ferroviaria del sud del Paese si è registrato nell’ultimo quadriennio un investimento pari a 16,4 mld €, maggiore di quello già investito nel periodo dei 13 anni passati (2001-2014), pari a circa 13,6 mld €. Per la rete stradale, sono previsti investimenti per circa 11 mld €  per la realizzazione degli interventi e dei programmi invarianti, riguardanti la messa in sicurezza, la riqualificazione ed il potenziamento di numerose direttrici. Per i porti del Mezzogiorno sono previste opere invarianti per un totale di 990 Milioni di Euro Per la rete aeroportuale che interessa le aree del Meridione, sono stati finanziati interventi per la nuova pista dell’Aeroporto di Catania (77 mln. €), il completamento dell’estensione Linea Metropolitana 1 con la nuova stazione Capodichino-Aeroporto (Napoli), la Nuova fermata Fontanarossa - Aeroporto di Catania su rete Rfi (5 mln €). Investimenti e bandi, stime positive L’Allegato fa propri alcuni dati e stime relativi al sistema degli appalti e agli investimenti, cui si rimanda nel testo integrale. Nel triennio 2014 -2016 si è registrato un andamento altalenante della spesa totale, evidenziando, comunque, la fine di un ciclo recessivo, con segnali importanti di ripresa a partire dal 2018. Le attese sono supportate da due elementi: le ingenti risorse messe a disposizione del settore, i bandi di gara del 2017. Nel 2017 gli importi dei bandi di gara per il complesso delle opere pubbliche sono cresciuti in valore del +27,6% rispetto al 2016, con un + 9,8% per le strade e un +242,1% per le ferrovie. Alla certezza delle risorse, si aggiungono altre innovazioni introdotte come l’accento sulla qualità della progettazione, la condivisione delle opere, elementi che dovrebbero nel tempo contribuire ad abbreviare i tempi burocratici di trasformazione delle risorse stanziate in opere pubbliche, problema storico che anche in questa edizione l’Allegato non dimentica di segnalare. Per saperne di più consulta l'allegato MIT al DEF 2018

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08 mar 2018

MONFALCONE | Investimenti per lo sviluppo del porto

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La demolizione della casa del fanalista con la ricongiunzione della banchina, ora ininterrotta, è il simbolo scelto dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, per rappresentare la fase di rilancio del porto di Monfalcone avviata in questi anni. Per l'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, l'impegno allo sviluppo si misura invece nella massima collaborazione tra istituzioni, direzioni regionali, ministero e Agenzia regionale per l'ambiente (Arpa Fvg) nel conciliare le esigenze di sviluppo e tutela ambientale. Sono queste in sintesi le posizioni espresse ieri sera dalle due esponenti della giunta del Friuli Venezia Giulia nel convegno organizzato dall'International Propeller Clubs di Monfalcone per fare il punto su porto, autorità portuale di sistema, manutenzioni, escavo, aree e ambiente, mission e piano. Moderato da Paolo Maschio, già presidente dell'Azienda speciale porto Monfalcone, l'evento ha visto la partecipazione anche di Luca Marchesi, direttore generale di Arpa Fvg, di Mario Sommariva, segretario generale dell'Autorità di sistema portuale del mare Alto adriatico e della sindaca di Monfalcone, Anna Maria Cisint. Ammontano a 11,8 milioni le risorse investite sul Porto di Monfalcone, di cui 10 del bilancio regionale, per riammodernare le infrastrutture. Santoro ha ricordato in particolare il recupero, con interventi di ripristino e asfaltature, di 37 mila metri quadrati di piazzali e dell'area demaniale, il nuovo binario di collegamento al varco 2, la nuova viabilità di accesso alla Midolini spa e il barrieramento per la messa in sicurezza di quasi 700 metri di banchine. Lo scorso 7 febbraio è stato inoltre pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara per l'affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria sull'impianto ferroviario a servizio della zona industriale di Monfalcone. Si tratta di lavori finalizzati al miglioramento delle condizioni generali di operatività della ferrovia, sulla base di specifiche indicazioni di Rete Ferroviaria Italiana, che si svilupperà con interventi puntuali o diffusi, dal fascio di presa e consegna presso la stazione di Monfalcone all'area portuale, lungo tutto il raccordo. Il valore complessivo dell'intervento è pari a 2,5 milioni di euro. Chiuso anche il bando per l'affidamento dell'incarico di pianificazione, progettazione e coordinamento tecnico-scientifico del piano regolatore del porto. La gara, cui hanno partecipato realtà qualificate e importanti a livello nazionale, è stata aggiudicata al costituendo raggruppamento composto dalla società di ingegneria Modimar s.r.l., quale capogruppo, e dalla S.J.S Engineering s.r.l e Archest s.r.l. quali mandatarie, che hanno contribuito già alla realizzazione di importanti studi e strumenti pianificatori a livello nazionale (fra i quali Porto di Civitavecchia, Porto di Livorno, Porto di Ravenna). Un percorso concertato con tutti gli enti e le istituzioni che proseguirà all'insegna della collaborazione quando, a seguito dell'aggiudicazione definitiva, l'amministrazione regionale provvederà a convocare un incontro con tutti gli operatori interessati per definire le linee guida del piano. Altri gli interventi strategici che hanno sbloccato situazioni alle quali gli operatori chiedevano da anni una soluzione. In primis, ha sottolineato Santoro, l'avvio del trasporto delle bramme dirette all'Aussa Corno su nave e su chiatta, cui seguirà il trasporto via ferro reso possibile dall'adeguamento della linea ferroviaria verso San Giorgio di Nogaro. Entro l'autunno è previsto l'avvio dei lavori per l'escavo del canale di accesso, per i quali nel frattempo sono iniziati gli interventi propedeutici. Intanto l'Arpa, come annunciato dal direttore Marchesi, è la prima agenzia in Italia ad aver concluso il lavoro di prelievo e analisi per la definizione dei livelli chimici di riferimento locali in area marino-costiera. Questi dati permetteranno di adattare alla situazione endemica naturale dell'ambiente locale, l'applicazione del regolamento ministeriale sull'immersione in mare dei materiali di escavo dei fondali marini. In questo modo - ha confermato l'assessore Vito - saranno rese più snelle alcune procedure di smaltimento dei materiali stessi. Quanto alla governance del porto, Regione e Autorità portuale, per voce del direttore Sommariva, hanno ribadito il pieno accordo sulla necessità di una ampia rappresentatività territoriale e sulla conseguente opportunità che il Comune partecipi al Comitato di gestione.

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02 mar 2018

REGIONE CAMPANIA | Investimenti per 150 milioni per i porti della regione

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La Giunta regionale della Campania ha deliberato un provvedimento relativo al finanziamento degli interventi per i porti della Campania. Alla Direzione Generale per la Mobilità della Regione Campania è affidato il compito di disciplinare i rapporti con ciascun Comune, con priorità agli interventi di manutenzione, sicurezza, dragaggio e successivamente funzionalità. Relativamente ai porti la Regione Campania investirà circa 66 milioni di euro, che saranno incrementati da ulteriori 80 milioni previsti dall'ultima delibera del CIPE, per un totale di circa 150 milioni. Ulteriori risorse saranno individuate e successivamente destinate a coprire tutti i fabbisogni esposti dai 49 porti regionali, coprendo le necessità di tutti i progetti che saranno individuati attraverso un bando, in cui sarà data priorità agli interventi cantierabili

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26 feb 2018

BRESCIA | Stanziati dalla regione Lombardia 2,3 milioni per il TPL

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E' di 2.352.120 euro l'aiuto straordinario concesso dalla giunta regionale della Lombardia alla Provincia di Brescia per il Trasporto pubblico locale.  Lo ha stanziato l'esecutivo lombardo che ha approvato la delibera su proposta dell'assessore regionale all'Economia, Crescita e Semplificazione. La misura e' attuata ai sensi della Legge regionale 42/2017 che autorizza lo svincolo a fronte dell'impegno delle province a stanziare le risorse per il Tpl. L'aiuto regionale garantito dalla delibera permettera' alla Provincia di Brescia di approvare il bilancio, evitando forme di dissesto finanziario che si ripercuoterebbero sul territorio e sui cittadini e assicura nuove risorse a disposizione per il Trasporto pubblico locale. Lo svincolo di fondi a favore della Provincia di Brescia e' subordinato alla comunicazione di un suo formale impegno a stanziare il medesimo importo per i servizi di Trasporto pubblico locale resi dal 2018.

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13 nov 2017

Aeroporto di Milano Bergamo | 10,5 milioni di passeggeri e oltre 100mila tonnellate di merci courier nei primi dieci mesi del 2017

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L’Aeroporto di Milano Bergamo registra il superamento del milione di passeggeri anche nel mese di ottobre, a conferma di un trend di continuità dall’inizio della primavera 2017. L’incremento rispetto a ottobre 2016 è dell’8,1% e corrisponde in valore assoluto a 1.047.355 passeggeri, che porta il totale progressivo dei primi dieci mesi dell’anno a 10,5 milioni, proiettando lo scalo per la prima volta al superamento di quota 12 milioni nel 2017. Cresce di quasi il 30% la componente dei passeggeri sui collegamenti extra UE e dell’8,2% nell’area Schengen, mentre si consolidano i viaggiatori sui voli nazionali (+3%). Il dato positivo riguarda tutte le compagnie aeree operanti sullo scalo, sia in termini di movimento passeggeri che di load factor. Significativi incrementi anche sul fronte delle merci aeree: 103mila tonnellate nei primi dieci mesi (+7,9% rispetto al corrispondente periodo del 2016), di cui 11.117 movimentate nel mese di ottobre 2017 (+9,5%), con una forte crescita sia per UPS che per DHL della merce originata sulla base, a conferma della tendenza a ridurre la funzione di hub di trasferimento per esaltare sempre più la vocazione di base logistica al servizio dell’export territoriale, di fondamentale importanza per il tessuto economico e produttivo locale. Ciò a testimonianza della capacità di rispondere alle esigenze espresse dal mondo delle imprese e dei servizi, e a conferma dell’ottimale posizionamento dei maggiori operatori courier mondiali.

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09 nov 2017

Anas investe 100 milioni di euro per il risanamento strutturale di ponti e viadotti sulla rete stradale nazionale

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Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di ponti e viadotti sulle strade statali e sulle autostrade in gestione Anas, sull’intero territorio nazionale, per un investimento di 100 milioni di euro. L’appalto è suddiviso in 8 lotti: 11 milioni per l’area Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna); 8 milioni per l’area Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); 18 milioni per l’area Centro (Toscana, Umbria e Marche); 11 milioni per l’area Adriatica (Molise, Abruzzo e Puglia); 8 milioni per l’area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata); 25 milioni per la Calabria; 11 milioni per la Sardegna e 8 milioni per la Sicilia. La procedura di affidamento prevede l’utilizzo dello strumento dell’Accordo Quadro (Art.59 comma 4 del D.Lgs. n.163/06) di durata triennale, che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. La gara sarà aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo secondo i parametri indicati nel bando.

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