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15 mar 2019

FIRENZE | Lunedi 25 marzo inaugurazione del restauro della Fontana del Nettuno

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Lunedi 25 marzo ci sarà l'inaugurazione del restauro della Fontana del Nettuno, uno dei simboli di Firenze e meraviglia di piazza Signoria. Il restauro delle statue di bronzo, a cura di Ires e Nicola Salvioli Restuari, si è reso necessario perché le opere erano particolarmente deteriorate da acqua e agenti atmosferici e fa parte del più ampio progetto di recupero del complesso, iniziato nel febbraio 2017 e dal costo di 1,5 milioni di euro arrivati dalla maison Salvatore Ferragamo tramite Art Bonus. Proprio in questi giorni è stato riposizionata la statua in bronzo raffigurante Glauco (dio marino figlio di Nettuno).  

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05 mar 2019

FIRENZE | Inaugurato il bypass di Cascine del Riccio

di mobilita

Un chilometro e mezzo di nuova strada, una galleria artificiale di 40 metri, 8.300 metri di micropali per le opere di fondazione, 2.600 metri di rivestimento in pietra dei muri in cemento armato, 62 nuovi punti luce a led, 100 metri di barriere fonoassorbenti e 36 nuove alberature. Sono solo alcuni dei numeri che caratterizzano il nuovo bypass di Cascine del Riccio aperto al transito oggi alla presenza del sindaco Dario Nardella, degli assessori alla mobilità Stefano Giorgetti e alla toponomastica Andrea Vannucci, del presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito e di Furio Cruciani di Autostrade per l’Italia. Sul posto anche i sindaci di Bagno a Ripoli Fracesco Casini e di Impruneta Alessio Calamandrei. “Un’opera importante per la viabilità di Cascine del Riccio e del quadrante che va fino al Galluzzo, Bagno a Ripoli e Impruneta – ha dichiarato il sindaco Nardella– . E anche molto attesa dai residenti perché migliora la viabilità  della zona e al tempo stesso ha rilevanti benefici a livello di vivibilità e di riduzione dell’inquinamento. Senza dimenticare che consente un miglior collegamento con i comuni Bagno a Ripoli e Impruneta”. Anche l’assessore Giorgetti ha evidenziato i benefici della nuova opera sull’abitato di Cascine del Riccio: “La nuova viabilità non ci sarà più il traffico di attraversamento davanti alle abitazioni con un indubbio miglioramento della qualità della vita. Nel centro abitato rimarrà invece il trasporto pubblico”.  Due gli atti simbolici compiuti dal sindaco Nardella in questa mattina di festa: lo scoprimento della targa della nuova strada denominata “via dei Cavatori”, in ricordo della vicina cava di Monteripaldi da cui fin dal medioevo arrivava la pietra forte usata per i palazzi e le chiese fiorentine e chiusa nel 1920; e la piantumazione dell’ultimo dei dodici alberi all’interno del giardino della scuola Damiano Chiesa. Il tracciato della nuova strada consente di bypassare l’abitato di Cascine del Riccio lambendo l’ex cava di Monteripaldi e al tempo stesso favorisce il collegamento tra lo svincolo di Firenze sud e l’abitato del Galluzzo, eliminando il passaggio dal centro abitato e prevedendo l’allargamento stradale della via delle Cinque Vie mandando quindi “in pensione” il vecchio senso unico alternato.  Il progetto ha comportato la realizzazione di consistenti opere di ingegneria stradale, con muri di sostegno di sottoscarpa, muri di controripa, una galleria artificiale, opere di sostegno con paratie tirantate, l’allargamento del ponte sull’Ema, una nuova rotatoria e un nuovo collegamento con la zona artigianale di Ponte a Iozzi, nel Comune di Impruneta. In dettaglio la nuova viabilità è composta principalmente da una carreggiata con una corsia per senso di marcia di 3 metro oltre a mezzo metro di banchina, marciapiede pedonale, barriere di sicurezza in corrispondenza dei muri di sottoscarpa, illuminazione con pali e lampade a led. Particolare attenzione è stata data alla realizzazione dei tappeti stradali che sono stati realizzati con miscele bituminose e materiali ecocompatibili ad alta resistenza e con coefficienti di abbattimento acustico. Ecco alcuni dati della nuova opera: un chilometro e mezzo di nuova strada larga 7 metri e con una superficie di 10.700 metri quadrati; 8.300 metri di micropali per opere di fondazione; una paratia di micropali con fronte di lunghezza di 65 metri; 2.000 metri di tiranti; una galleria artificiale lunga 40 metri; 13 muri di sostegno per un totale di 700 metri; 5.600 metri cubi di calcestruzzo e 330.000 chilogrammi di acciaio per le opere in cemento armato; 2.600 metri quadrati di rivestimento in pietra dei muri in cemento;  62 nuovi punti a led del nuovo impianto di illuminazione; 600 metri di nuove barriere stradali di sicurezza e 100 metri di barriere fonoassorbenti; interventi a verde con 36 nuove alberature e arbusti per le scarpate; tutti i nuovi sottoservizi (gas, acqua, fognatura, telefonia). L’opera è inserita in un contesto ambientale tipico delle colline a sud di Firenze, quindi i lavori sono state realizzati seguendo le indicazioni della Soprintendenza per il mantenimento e la valorizzazione del paesaggio circostante. Va in questa direzione la decisione di rivestire i muri in cemento armato con pietra arenaria locale, introducendo inoltre inserti in calcestruzzo pigmentato color pietra forte. Alcune componenti in acciaio (barriere antirumore e rivestimento del ponte sull’Ema) sono stati realizzati in corten. Proprio l’uso della pietra per il rivestimento dei muri è stato richiamato dall’adiacente cava di Monteripaldi, luogo di escavazione della pietraforte sin dal medioevo usata per i selciati in quanto più resistente rispetto alla pietra bigia e alla serena, altre pietre locali. Documenti attestano che con la pietra della cava di Monteripaldi, oltre a quelle di Boboli, di Marignolle e di Maiano, furono realizzate le murature e i bugnati dei principali palazzi (Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, Palazzo Medici Riccardi, Rucellai e Palazzo Strozzi) e chiese fiorentine (San Lorenzo, Duomo, Santa Maria Novella, Santa Croce e Carmine). L’opera è stata realizzata in quattro fasi di cantierizzazioni anche per mantenere l’accessibilità ai mezzi del trasporto pubblico e ai mezzi pesanti diretti alla zona artigianale di Ponte a Iozzi con viabilità e semafori provvisori, eliminati con l’apertura di stamani. Il costo dell’intervento, finanziato completamente da parte di Autostrade per l’Italia nell’ambito dei lavori della Terza Corsia, è di poco meno di 5 milioni di euro. 

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22 nov 2018

MILANO | Sabato si inaugura un nuovo lotto del parco di Cascina Merlata

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Sette nuovi ettari di verde pubblico si aggiungeranno al parco di Cascina Merlata, che completerà così la propria fisionomia confermandosi, con i suoi 300.000 mq, una delle realtà di verde urbano più grandi di Milano. Sabato 24 novembre sarà inaugurata la nuova area verde prospiciente via Gallarate (7 ettari), annettendola al parco di Cascina Merlata. L’area compresa tra l’anello stradale costituito dalle vie Pasolini, Jona e Gallarate, è ora interamente fruibile e si trova al centro del progetto di rigenerazione urbana di Cascina Merlata. Cascina Merlata, negli ultimi anni oggetto di un importante intervento di riqualificazione, oggi è tornata a nuova vita e ospita funzioni di interesse pubblico destinate a crescere nei prossimi anni. Il parco, con i suoi 30 ettari e i dieci chilometri di piste ciclopedonali, è oggi un luogo pienamente fruibile in cui praticare sport e trascorrere giornate all’aria aperta. Attraversato da un corso d’acqua da nord a sud, il parco richiama in chiave paesaggistica e ambientale la rete idrografica superficiale che caratterizzò la fase di sfruttamento agricolo dell’area nel corso del XIX secolo. Una serie di piante acquatiche lungo il suo percorso impreziosiscono il ruscello, offrendo così il giusto habitat per il ritorno delle piccole rane e un riparo per le coppie di germani. “Da sabato Milano avrà 70mila mq di verde in più – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran –. Il Parco di Cascina Merlata cresce in un’area strategica della nostra città trovandosi in continuità con il verde che nascerà tra pochi anni a Mind, con la Goccia in Bovisa, fino al grande parco che nascerà allo scalo Farini. È il terzo parco che inauguriamo in tre mesi, dopo il parco della Torre alla Bicocca e la Biblioteca degli Alberi a Porta Nuova. È una crescita diffusa e capillare, che sarà sempre più evidente con la nascita di almeno 20 nuovi parchi entro il 2030”. E il Parco è destinato ad ampliarsi ulteriormente. L’Amministrazione infatti è diventata proprietaria dell’area ex Vivaio Gasolini, 5 ettari di terreno che, a seguito del perfezionamento di accordi tra il Comune ed Euromilano, potranno dare ulteriore continuità al parco di Cascina Merlata, portandolo a 30 ettari complessivi. Nell’ex vivaio Gaslini, chiuso da una decina di anni circa, erano stati messi a dimora diversi filari di alberi, destinati a essere poi zollati e posizionati su strade, giardini e aree di varia natura. La chiusura dell’attività aveva comportato il sostanziale abbandono del vivaio, con tutte le sue piante all’interno, che hanno continuato a crescere autonomamente, trasformando l’area in un piccolo bosco. La natura, sostanzialmente, ha riconquistato gli antichi spazi dell’ormai estinto Bosco della Merlata. L’area verrà riqualificata e messa in sicurezza, valorizzando il patrimonio boschivo ormai consolidato. Necessiterà di un intervento paesaggistico per la sua integrazione con il resto del parco e di un intervento agronomico, che provvederà a mettere in sicurezza le piante ormai divenute adulte; infine si sistemerà il sottobosco. Non appena definiti gli accordi con l’Amministrazione comunale, approvato il progetto di recupero ed eseguiti i lavori, l’ex vivaio sarà definitivamente assicurato alla fruizione pubblica. In questo modo un’area ormai sostanzialmente abbandonata tornerà nella disponibilità della comunità, trasformando un problema in un’opportunità. La pista ciclopedonale che costeggia via Gallaratese sarà prolungata fino al Cimitero Maggiore.

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08 nov 2018

MILANO | Sabato 17 novembre sarà inaugurato il nuovo viale d’ingresso al parco di Villa Litta

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Sarà inaugurato sabato 17 novembre il nuovo viale d’ingresso al parco di Villa Litta, oggetto, negli ultimi 4 mesi, di un importante intervento di riqualificazione.  I lavori hanno riguardato in particolar modo il rifacimento della pavimentazione, realizzata con pietra di luserna e lastre di granito dall’ingresso del parco fino alla piazzola che ospita la fontana.  L’originale pavimentazione in calcestre infatti si era ammalorata a causa del notevole afflusso di mezzi diretti ai servizi della Villa e alla manutenzione del parco. Si è inoltre intervenuto sui sottoservizi, con la realizzazione di un nuovo sistema fognario. Sono stati sostituiti anche la condotta dell’acqua potabile che serve le fontanelle del parco e i cavidotti contenenti i sottoservizi elettrici e telefonici a servizio della biblioteca. A completamento dell'intervento sono state realizzate delle aiuole dove nei prossimi giorni verranno posati arbusti serviti da un impianto di irrigazione a goccia dedicato. L’intervento, realizzato su una pavimentazione di circa 1.100 mq, è costato circa 230mila euro, cofinanziati da Comune e Municipio 9.

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03 nov 2018

FIRENZE | Domani inaugurazione della nuova via Gioberti

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Domenica 4 novembre alle 16,30 si terrà l'inaugurazione della nuova via Gioberti dopo gli interventi di riqualificazione della mobilità, sia pedonale che viaria, voluti dall'Amministrazione. I lavori hanno riguardato in particolare il tratto da via Beccaria a via Villari Per i marciapiedi si è utilizzato il lastrico in pietra forte fiammata delimitata da una lista nello stesso materiale e una zanella in cemento. La stessa pavimentazione è stata proposta in corrispondenza degli incroci dove saranno realizzati spazi pedonali protetti con dissuasori di sosta. L'intrattenimento vedrà l'intervento di sbandieratori, di artisti di strada, spettacoli di ballo e animazione per bambini. Ti potrebbe interessare: FIRENZE | Al via i lavori in via Gioberti

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22 ott 2018

VENEZIA | Inaugurato il nuovo parco giochi dell’area verde del quartiere “Circus” di Chirignago

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Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha inaugurato questo pomeriggio il nuovo parco giochi dell'area verde del quartiere "Circus" di Chirignago, in via Fratelli Cavanis. Alla cerimonia, davanti a decine di bimbi sorridenti che hanno "assaltato" i giochi, erano presenti anche l'assessore alle Politiche educative, Paolo Romor, l'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, e l'assessore al Turismo, Paola Mar. Il "clou" con il volo in cielo di palloncini colorati, accompagnato da musica e grandi cesti di caramelle. "Questi sono luoghi da vivere - ha dichiarato il sindaco Brugnaro - I bambini hanno il diritto di crescere bene e avere un futuro migliore. Chiediamo a voi tutti residenti la collaborazione per mantenere questo posto. Abbiamo sistemato il bilancio del Comune e ora - ha continuato il primo cittadino - stiamo spendendo le risorse recuperate a favore della gente per bene che paga le tasse. La nostra azione continuerà e si svilupperà negli altri parchi, nei parcheggi, nelle aiuole, in tutti quei luoghi che devono essere mantenuti puliti e in sicurezza. Ringrazio per questo le forze dell'ordine e la nostra Polizia Locale. L'elemento che più mi interessa - ha concluso il sindaco - è che questi bambini vedano la loro città 'bella' e che crescano pensando che siamo tutti per loro". La struttura inaugurata oggi si caratterizza per installazioni pensate appositamente per i più piccoli, all'insegna del gusto di stare in famiglia all'aria aperta. Si concretizza così un investimento reso possibile anche dai fondi del programma "PON Città Metropolitane 2014-2020" (PON Metro) che ha portato nel quartiere un moderno parco giochi da 90 metri quadrati: alle altalene e agli scivoli si aggiunge anche "Dino", un brucone verde di 11 metri che diventerà con ogni probabilità una delle attrazioni principali per i bimbi residenti in zona.

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