Articolo
28 feb 2018

Il Cipe sblocca la statale 106 Jonica, Telesina, Malpensa, Hub Portuale Ravenna e oltre 900 mln per sicurezza strade e dighe, ferrovie e tpl

di mobilita

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio esprime soddisfazione per il via libera definitivo a nuovi investimenti approvati oggi dal Cipe, attesi dai territori. “Ad opere molto rilevanti come la 2° tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria, approvato con un progetto di minore impatto, o come gli investimenti nel porto di Ravenna o i progetti di accessibilità stradale a Malpensa per 220 milioni -   spiega il Ministro Delrio -  si affiancano altre risorse Fsc per quasi un miliardo, distribuite in tutte le regioni, per sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali reti. Quindi grandi e piccole opere, tutte utili: dai progetti stradali di collegamento,  alle ciclovie, al rinnovo del materiale rotabile, alle connessioni ferroviarie con gli aeroporti, alla messa in sicurezza delle grandi dighe. Un impegno rilevante quindi nel completamento delle opere e nella messa in sicurezza del territorio e del patrimonio infrastrutturale esistente, con attenzione ai progetti pronti e importanti per la vita delle città e dei territori”. Nel dettaglio, hanno avuto il parere favorevole del Comitato interministeriale alcune opere rilevanti come la 2° tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria  da un miliardo di euro, il progetto definitivo della Telesina con 460 milioni di euro,  investimenti nel porto di Ravenna per 235 milioni, progetti di accessibilità stradale a Malpensa per 220 milioni. Hub portuale di Ravenna Approvato il progetto definitivo  E’ stato approvato il progetto definitivo per l’hub portuale di Ravenna, prima fase (I e II stralcio) in attuazione al Piano Regolatore Portuale vigente. Il progetto riguarda l’approfondimento dei canali Candiano e Baiona del porto, adeguamento delle banchine operative esistenti, nuovo terminal in penisola Trattaroli e riutilizzo del materiale estratto. La spesa totale prevista è di 235 milioni di euro, di cui 60 milioni già assegnati con delibera Cipe nel 2012, 120 milioni derivanti da un mutuo da contrarre con la Bei, 55 milioni derivanti da risorse di bilancio dell’Autorità di sistema. E’ previsto l’approfondimento fino a un massimo di 13,5 metri di varie parti del porto, con il dragaggio di circa 4,7 milioni di metri cubi, che verranno in parte immersi in mare e in parte immessi in vasca di colmata, per essere riutilizzati per il riempimento delle aree logistiche a terra e, in parte minore, per il conferimento in cava. Il progetto definitivo è stato ampliato rispetto al preliminare da 137 milioni con espropri  di terreni per depositare i materiali dragati, creare future piastre logistiche e un maggiore consolidamento delle banchine esistenti necessario dopo interlocuzione con il Consiglio superiore dei lavori pubblici. Asse Civitavecchia-Orte, completamento  Approvato il progetto preliminare della tratta Statale Aurelia - Monte Romano Est della Statale 675 “Umbro-laziale”  Il Comitato interministeriale ha approvato il progetto preliminare della tratta Statale Aurelia - Monte Romano Est della Statale 675 “Umbro-laziale” a completamento dell’asse Civitavecchia-Orte. Il tratto da Monte Romano a Civitavecchia rappresenta la porzione terminale dell’asse Civitavecchia-Orte completando funzionalmente il corridoio stradale Civitavecchia-Viterbo-Orte, dando ad esso la funzione di infrastruttura primaria per il collegamento del Porto di Civitavecchia, facente parte dell’Autorità di Sistema Portuale Tirrenica Centrale, con i porti rientranti nell’Autorità di Sistema Portuale Nord Adriatica (Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste) e dell'Est Europa. Per l’asse Monte Romano Est-SS 1 Aurelia, il provvedimento di compatibilità ambientale è stato adottato dal Consiglio dei Ministri in data 1° dicembre 2017. Tra le ipotesi valutate è stato selezionato il tracciato denominato green, di circa 18 km, di cui due in galleria, che si sviluppa su quattro corsie spesso in affiancamento a infrastrutture esistenti, come strade e metanodotto. Il tracciato del progetto preliminare prescelto si sviluppa partendo ad Est di Monte Romano e termina sulla autostrada A12 tra il fiume Mignone e lo svincolo di Monte Romano. Il costo è di di  466.776.092,79 euro.  Strada statale 106 “Jonica” Approvato il progetto definitivo rivisto dalla statale 534 a Roseto Capo Spulico E’ stato approvato il progetto definitivo relativo alla seconda tratta del terzo megalotto della SS 106 Jonica in Calabria, dall’innesto con la Statale 534 a Roseto Capo Spulico. Il progetto definitivo della seconda tratta, di circa 19 chilometri, è stato revisionato apportando ottimizzazioni sulla base dei pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali  e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, intervenendo  sui tratti in galleria artificiale, con una riduzione  di circa il 17.5% per mitigare l’impatto ambientale e paesaggistico dell’infrastruttura.  In totale nella seconda tratta saranno realizzati circa 10,4 chilometri di gallerie naturali e artificiali, oltre a viadotti e opere di compensazione ambientale. Il costo per questa tratta è di 1.049,6 milioni di euro. La lunghezza totale dell’intervento delle due tratte è di 37,6 chilometri e il costo complessivo è di 1.335,1 milioni di euro. I Comuni interessati dagli interventi, tutti ricadenti all’interno del territorio della provincia di Cosenza, sono, da Nord a Sud: Cassano allo Jonio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana,        Trebisacce,     Albidona,     Amendolara, Roseto Capo Spulico. Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno (BO) Approvazione del progetto definitivo progetto stradale – Stralcio Nord  E’ stato approvato il progetto definitivo dell’intervento “Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno (BO) - progetto stradale - stralcio nord”, di 2,1 km, che include una galleria di 1,2 km e un ponte, con costo e finanziamento di circa di 155,6 milioni di euro a carico del concessionario Società Autostrade per l’Italia (ASPI). L’intervento complessivo “Nodo ferro stradale di Casalecchio di Reno” (Stralcio nord e sud), è considerato parte delle opere necessarie per la risoluzione del nodo di Bologna.  Presenta uno sviluppo del tracciato di circa 4 chilometri ed è finalizzato a collegare il raccordo autostradale di Casalecchio, a nord dell’abitato, configurandosi come completamento del progetto della Variante alla SS64 “Porrettana” nell’ambito dei lavori di ampliamento alla terza corsia dell’autostrada A1 nella tratta Firenze-Bologna. Accessibilità Malpensa Progetto definitivo del primo stralcio del collegamento tra la S.S. 11 “Padana Superiore” a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano.  Il progetto definitivo approvato riguarda il collegamento tra la S.S. 11 “Padana Superiore” a Magenta e la Tangenziale ovest di Milano, con Variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede fino al nuovo Ponte sul Fiume Ticino di Vigevano.  L’opera, di 17,6 chilometri, è inquadrata nel complesso di interventi di adeguamento e potenziamento della viabilità di connessione all’Aeroporto di Malpensa, volti a migliorare l’accessibilità veloce all’aerostazione dal bacino sud-ovest milanese e prevista da diversi strumenti, tra i quali il Piano Territoriale d’Area Malpensa. Il progetto definitivo del 1° stralcio da Magenta a Vigevano è suddiviso in due tratte funzionali. La Tratta A è compresa tra la S.S. 11, in Comune di Magenta e l'interconnessione verso Abbiategrasso, in Comune di Albairate, per una lunghezza complessiva di circa 8,052 km, comprensiva della variante di Pontenuovo di Magenta. I comuni territorialmente interessati sono: Boffalora Sopra Ticino, Magenta, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnano e Albairate. La Tratta C è compresa tra l'interconnessione di Albairate ed il termine del tratto di adeguamento in sede in Comune di Abbiategrasso, per una lunghezza complessiva di circa 9,550 km. I comuni territorialmente interessati sono: Albairate, Abbiategrasso e Ozzero. Il progetto definitivo approvato dal Cipe del 1° stralcio, così riconfigurato, prevede una spesa complessiva pari a 220 milioni di euro, la cui copertura finanziaria è stata assicurata attraverso il Mutuo Malpensa per 100 milioni, per 120 milioni di euro  dai Contratti di programma Anas 2014 e 2015. Caianello (A1) – Benevento  Adeguamento a 4 corsie della S.S. 372 “Telesina”, progetto definitivo, primo lotto  E’ stato approvato il primo lotto del progetto definitivo di costruzione dell’itinerario Caianello (A1) – Benevento, adeguamento a 4 corsie della SS 372 “Telesina”. Si tratta di circa 23,9 km dal costo di 460 milioni di euro. Il progetto definitivo si sviluppa da San Salvatore Telesino a Benevento per circa 25,1 km con una sezione stradale di categoria B e attraversa i territori dei Comuni di San Salvatore Telesino, Castelvenere, Telese Terme, Paupisi, Solopaca, Vitulano, Ponte, Torrecuso, Benevento. Con tale adeguamento viene potenziato il collegamento della direttrice Lazio – Campania - Puglia lungo l'itinerario A1 (Roma - Caianello) - SS 372 (Caianello - Benevento) -  Raccordo Autostradale (BN/A16) - A16 (Castel del Lago-Bari), fornendo una valida alternativa al percorso autostradale attuale a servizio di un’area particolarmente interessata da intenso traffico pesante. E’ stato dato mandato ad Anas di redigere il progetto esecutivo dell’opera, recependo le prescrizioni e le raccomandazioni di carattere paesaggistico e ambientale, dettate nel corso della conferenza di servizi. Linea ferroviaria Torino – Lione  Parere sul Contratto di Programma 2015-2029 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ferrovie dello Stato italiane Spa e la società Tunnel Euralpin Lyon Turin (Telt): per il finanziamento la progettazione e la realizzazione della sezione transfrontaliera della parte comune. E’ stato espresso parere favorevole sul Contratto di Programma 2015-2029 relativo alla nuova linea ferroviaria Torino – Lione. Il Contratto di programma ha per oggetto la disciplina dei rapporti tra lo Stato italiano, Ferrovie dello Stato italiane spa (Fsi) e Telt, con riguardo alle modalità di finanziamento della progettazione e della realizzazione dell’opera da parte della medesima Telt. Il Contratto prevede altresì gli obblighi in capo a Fsi e Telt, nonché i poteri e compiti in capo al Mit e la valutazione delle performance realizzative per l’opera. A valle degli accordi internazionali siglati nel 2001, 2012 e 2016, delle delibere Cipe, nonché del Contratto di Programma 2012-2016 stipulato tra Rete Ferroviaria Italiana e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il costo complessivo dei cinque lotti costruttivi e delle opere compensative, quota Italia, è pari a 5.631,47 milioni di euro e di 739,71 milioni di euro per studi ed opere geognostiche, già previsti da precedenti delibere, per un totale di 6.371,17 milioni di euro. Le risorse attualmente disponibili sono pari a 3.632,33 milioni di euro ripartite su studi e opere geognostiche e sul 1° e 2° lotto costruttivo. I fabbisogni residui, pari a 2.738,84 milioni di euro, sono relativi al 3°, 4°, 5° lotto costruttivo e opere compensative aggiuntive. Il cronoprogramma prevede ultimazione dei lavori nel 2029. Il Cipe ha approvato inoltre il secondo Addendum al Piano Operativo Infrastrutture del Ministero Infrastrutture e Trasporti, relativo alla programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione, che prevede stanziamenti per 934,4 milioni per strade, ferrovie, rinnovo materiale rotabile, porti, dighe, ciclovie. Le risorse del secondo Addendum si aggiungono a quelle del Piano operativo Infrastrutture del dicembre 2016, 11,5 miliardi di euro, ed al precedente addendum del 2017, con 5,4 miliardi di euro. L’obiettivo principale è dare continuità e rafforzare la strategia nazionale in materia di infrastrutture delineata nel Piano Operativo del Mit, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, in primo luogo “promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete”. La struttura complessiva del secondo addendum ripropone l’articolazione in sei assi tematici: interventi stradali, ferroviari, trasporto urbano e metropolitano, messa in sicurezza del patrimonio esistente, rinnovo del materiale rotabile. Al Mezzogiorno risorse per 711,8 milioni, al Centro Nord per 225,5. Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente di cui fanno parte gli interventi per il miglioramento della sicurezza delle dighe pari ad oltre 173 milioni di euro. In ambito stradale sono stati previsti interventi per il rafforzamento della viabilità di interesse regionale che costituisce adduzione alla viabilità nazionale. In ambito ferroviario si è proseguito nel potenziamento delle linee ferroviarie di interesse regionale e di collegamento con gli aeroporti alle quali sono stati assegnati circa 120 milioni di euro. Infine sono stati assegnati oltre 60 milioni al rinnovo del materiale rotabile su gomma e su ferro, per il miglioramento del trasporto pubblico locale. In dettaglio le risorse per regione: ABRUZZO, 41,35 milioni Strade: 4 mil per la S.P. 43 di Pietracamela, 2 mil per la S.P. n. 64. Ferrovie: 10 mil per la Dorsale adriatico tirrenica Fossacesia/Torino di Sangro-Castel di Sangro. Porti: 18 mil per completamento opere per Porto di Pescara, Roseto degli Abruzzi e Francavilla a Mare; 6 mil per intervento volto al completamento infrastrutturale dei bacini sciistici di Ovindoli Monte Magnola, Rocca di Mezzo, Campo Felice. Dighe: 1,35 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. BASILICATA, 38,225 milioni Strade: 20,6 mil per Strada Serrapontina; Strada prov.le "del Carpinello"; Strada prov.le "collegamento diga Acerenza-Forenza con SS 658 Potenza/Melfi"; viabilità Area Interna "Marmo Platano". Rinnovo materiale rotabile per 4 mil. Dighe: 13,625 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. CALABRIA, 68,045 milioni  Ferrovie: 40 mil per Linea Jonica (elettrificazione): tratta Catanzaro L.-Crotone – fase 2. Dighe: 28,045 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. CAMPANIA, 169,300 milioni Strade: 35 mil per copertura trincerone ferroviario ovest - realizzazione nuovi parcheggi di interscambio; 37,3 mil per strada di collegamento area interna del Fortore con S.S. 90 bis, lavori per la costruzione della strada di collegamento Foiano V.F. – S.S. 90 bis (1° tronco) – tratto S.P. 169 – contrada Ganto/Calcarella – S.P. 88. Porti: 80 mil per interventi di manutenzione straordinaria e valorizzazione porti che garantiscono la continuità territoriale delle isole. Dighe: 17 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. MOLISE, 14,5 milioni Strade: 1,65 mil per completamento piattaforma logistica parco intermodale in prossimità dello scalo ferroviario; 2 mil per strada di collegamento del centro urbano di Castellino del Biferno alla Piana d'Ischia e "Svincolo su F.V. Biferno" nei comuni di Castellino del Biferno e Lucito; 2 mil per Strada provinciale "Istonio Sangrina - Diramazione"; 1,5 mil per dissesto idrogeologico Percorso alternativo alla S.P. 163 (tratto centro abitato); 0,3 mil per realizzazione dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza della Strada Provinciale n° 92; 0,2 mil per manutenzione giunti su viadotti - Svincolo di collegamento Tangenziale Est - 1° e 2°stralcio; 5,35 mil per interventi per la sicurezza e ripristino della viabilità comunale. Dighe: 1,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. PUGLIA, 113,775 milioni Strade: 15,5 mil per Tangenziale Est di San Severo (lotto 2) - tratto di collegamento con il casello autostradale ed il Km 650+500 della SS 16; 24,5 mil per completamento funzionale e messa in sicurezza SS 100. Ferrovie: 4 mil per Stazione ferroviaria S. Anna e sottopassaggio. Linea ferroviaria Bari-Lecce, tratta Bari Torre Quetta - Bari S.Anna; 60 mil per collegamento tra rete ferroviaria nazionale ed aeroporto di Brindisi. Porti: 7 mil per Porto di Bari, strada camionale. Dighe: 2,7 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. SARDEGNA, 86,87 milioni Strade: 14,5 mil per collegamento alla provinciale Abbasanta - Buddusò - Olbia - S.S. 389 tratto Alà dei Sardi - Bivio Padru; 25 mil per S.S. 291 - 1° lotto Alghero - Olmedo - Cantoniera Rudas. Ferrovie: 2,05 mil per nuovo deposito ferroviario sede di Alghero. Aeroporti: 16 mil per adeguamento infrastrutture di supporto all'assistenza al volo (Aeroporto Cagliari Elmas); 12,32 mil per prolungamento della pista di volo dell'Aeroporto "Costa Smeralda" di Olbia. Dighe: 17 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. SICILIA, 179,775 milioni Strade: 70 mil per SS 189 - Itinerario Agrigento - Palermo. Ammodernamento della SS 189 "Della Valle dei Platani". Tratta in Provincia di Agrigento; 34 mil per SS 117 - Itinerario Nord - Sud Santo Stefano di Camastra - Gela. Ammodernamento della tratta A19 svincolo Mulinello  - Innesto SS 117 bis. Rinnovo materiale rotabile per 10 mil. Dighe: 60 mil per Diga Pietrarossa. Intervento di adeguamento sismico e completamento; 5,775 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. EMILIA ROMAGNA, 23,425 milioni Strade: 4 mil per SS 12 Variante di Mirandola: 2° lotto - 1° stralcio. Ferrovie: 3 mil per S.P. n. 588R dei Due Ponti, variante su nuova sede per l’eliminazione di passaggi a livello in comune di Villanova sull'Arda; 9 mil per elettrificazione linea ferroviaria Reggio Emilia - Ciano d'Enza; 2 mil per recupero tratto dismesso ferrovia Bologna - Milano in comune di Modena. Dighe: 5,425 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. FRIULI VENEZIA GIULIA, 9,5 milioni Ciclovie: 2,12 mil per S.R. N° 352 “di Grado” Completamento pista ciclabile da Palmanova a Grado nel tratto in Comune di Grado. Strade: 0,93 mil per S.S. N° 14 “Triestina” Interventi di messa in sicurezza di un tratto della S.R. 14 dal km 100,900 al km 101,900 con la realizzazione di un percorso ciclo – pedonale; 0,95 mil per lavori di realizzazione di una rotatoria all'incrocio fra la S.S. 13 "Pontebbana" al km 122+050 e la strada comunale denominata "Via Basaldella" in Comune di Campoformido; 1 mil per Comune di Udine. Riorganizzazione viabilità di Viale Venezia. Realizzazioni di rotatorie stradali. Dighe: 0,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. Altro: 2 mil per bando nazionale “periferie”: progetto denominato “experimental city” - Edifici nel complesso della ex Caserma Osoppo; 2 mil per adeguamento normativo del complesso scolastico Fonda Savio. LAZIO, 31,5 milioni Strade: 30 mil per interventi di manutenzione straordinaria della rete viaria regionale; Dighe: 1,5 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. LIGURIA, 1 milione per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. LOMBARDIA, 47 milioni Rinnovo materiale rotabile: 40 mil per ferrovie; Dighe: 7 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. MARCHE, 12,6 milioni Strade: 3 mil per miglioramento viabilità di collegamento tra Castelfirdardo, Osimo, Recanati e Loreto e la S.S. 16; 1,5 mil per viabilità di collegamento della Vallata del Potenza a Macerata e al nuovo ospedale. Ciclovie: 1,5 mil per Ciclovia di collegamento dal Ponte sul fiume Tronto al Parco Naturale della Sentina; 2 mil per Ciclovia Pesaro-Unione Pian del Bruscolo. Dighe: 4,6 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. Provincia Autonoma di Bolzano, 1,5 milioni per ferrovie Fermata di San Giacomo nel comune di Laives. Provincia Autonoma di Trento, 3 milioni per strade S.S. 42 del Tonale e della Mendola. Messa in sicurezza stradale rettifiche e allargamenti. PIEMONTE, 38,95 milioni Strade: 35 mil per programma di sistemazione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali. Dighe: 3,95 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. TOSCANA, 25,885 milioni Strade: 3 mil per Variante alla SRT 2 Cassia al centro abitato di Staggia Senese, Comune di Poggibonsi; 4 mil per Variante alla SRT 2 Cassia al centro abitato di Staggia Senese, Comune di Poggibonsi - 2° stralcio funzionale; 6 mil per completamento variante alla SRT 71 tratto Subbiano Nord-Calbenzano; 1,25 mil per SRT 2 - Realizzazione di rotatoria in corrispondenza della zona industriale di Isola d'Arbia; 4 mil per SRT 436 della Francesca. Realizzazione 3° lotto della Variante fra la località Pazzera e la SP 26 Camporcini nel Comune di Montecatini Terme e nel Comune di Massa e Cozzile; 0,6 mil per SRT 325 Val di Bisenzio. Realizzazione rotatoria in località Isola nel Comune di Vaiano. Altro: 2,7 mil per deviazione del fosso della Pila nei pressi dell'Aeroporto dell'Elba. Ciclovie: 2,61 mil per Tratti di Ciclovie di interesse regionale e nazionale (ciclovia dell'Arno, ciclovia Tirrenica, ciclovia Francigena e altre). Dighe: 1,725 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. UMBRIA, 2,225 milioni: Ferrovie: 1 mil per interventi di miglioramento della sicurezza della Ferrovia Centrale Umbra (potenziamento e ammodernamento). Dighe: 1,225 mil per interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe esistenti. VAL D’AOSTA, 1 milione per strade, messa in sicurezza conoide strada regionale n. 28 VENETO, 25,001 milioni  Rinnovo materiale rotabile: 6,336 mil per acquisto di convogli ferroviari. Ciclovie: 13,665 mil per realizzazione di n.10 interventi di mobilità ciclabile. Trasporto pubblico locale: 5,3 mil per completamento del S.F.M.R. Comune di Venezia - Nodo della Gazzera.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 gen 2018

Delrio firma il riparto di 3,9 mld per il fondo 2018 del trasporto pubblico

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il decreto di ripartizione anticipata dell’80% del Fondo statale per il trasporto pubblico da trasferire alle Regioni a statuto ordinario per la copertura della spesa corrente dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, anche ferroviario, per una somma di oltre 3,9 miliardi. Il decreto passa ora alla firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan. “Con questo atto – commenta il Ministro Delrio – ci sono maggiori risorse per il Fondo Tpl, distribuite alle Regioni con tempi più veloci e stabilizzati, per rispondere sempre meglio alla domanda di servizi di trasporto pubblico locale dei cittadini”. Con il decreto viene data immediata applicazione della nuova legge sugli enti locali elevando l’anticipo dal 60 all’80% e dando effetto della erogazione mensile a decorrere già dal gennaio 2018. Si risolve in questo modo una criticità registrata negli anni scorsi, relativa ai tempi delle anticipazioni, che avvenivano nei mesi di maggio e giugno, e che ora sono abbreviati grazie a passaggi burocratici semplificati. La somma dell’anticipo, precisamente di 3.945.456.589,20 euro, è riferita a un ammontare complessivo del Fondo di  4.933.054.000 euro, aumentato di circa 140 milioni rispetto al Fondo precedente. Queste le somme per Regione (nel dettaglio nella tabella): Abruzzo 106 milioni, Basilicata 61 milioni, Calabria 168 milioni, Campania 436 milioni, Emilia Romagna 291 milioni, Lazio 460 milioni, Liguria 160 milioni, Lombardia 684 milioni, Marche 85 milioni, Molise 28 milioni, Piemonte 387 milioni, Puglia 319 milioni, Toscana 348 milioni, Umbria 80 milioni, Veneto 326 milioni. REGIONI Percentuali di riparto Risorse da erogare alle Regioni a titolo di anticipazione 2018 Abruzzo 2,69% 106.122.170,03 Basilicata 1,55% 61.148.462,29 Calabria 4,28% 168.848.657,15 Campania 11,07% 436.718.372,59 Emilia Romagna 7,38% 291.145.581,72 Lazio 11,67% 460.388.745,09 Liguria 4,08% 160.958.532,99 Lombardia 17,36% 684.862.777,61 Marche 2,17% 85.607.847,20 Molise 0,71% 28.009.940,79 Piemonte 9,83% 387.799.602,76 Puglia 8,09% 319.155.522,51 Toscana 8,83% 348.348.981,93 Umbria 2,03% 80.084.760,28 Veneto 8,27% 326.256.634,26 TOTALE 100% 3.945.456.589,20  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 nov 2017

Delrio firma il decreto per 1,9 mld per il TPL

di mobilita

È stato firmato oggi dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, e trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze per il previsto concerto,  il decreto per il riparto alle Regioni delle risorse del Fondo nazionale 2017 per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale. Il riparto avviene tenendo conto dei dati economici e trasportistici certificati dall’Osservatorio sulle politiche del TPL, anno  2015, e dei criteri indicati nel Dpcm 26 maggio 2017, finalizzati, principalmente, alla verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti. In particolare: l’efficientamento dei servizi, il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi, la definizione di livelli occupazionali appropriati e la previsione di idonei strumenti di monitoraggio. Il mancato raggiungimento di tali obiettivi di efficientamento e razionalizzazione del settore prevede un sistema di penalità che sarà applicato in fase di riparto delle risorse relative all’esercizio 2018, tranne per le regioni che abbiano subito eventi calamitosi negli anni successivi a quello di riferimento. Il decreto consente la distribuzione di importanti risorse per il trasporto pubblico locale per 1,9 miliardi. Si tratta del 40% a completamento del 60% già ripartito.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 ott 2017

Sicilia: sopralluogo del Ministro Delrio sui principali cantieri dell’isola

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha effettuato un doppio sopralluogo sui cantieri della rete siciliana: prima la Palermo – Agrigento e a seguire SS 640 “Strada degli Scrittori”, oltre ad un incontro con i sindaci del territorio a Caltanissetta. "In Sicilia ci sono cantieri per due miliardi e mezzo di euro già impegnati ed in gran parte spesi per il raddoppio della SS 640 Porto Empedocle-Caltanissetta, della 189 Agrigento-Palermo e della A19 Palermo-Catania ed altri 10 miliardi da spendere nei prossimi anni, equamente divisi tra rete stradale e ferroviaria. - ha detto il Ministro - Queste sono opere importanti e maestose ma non ci fermeremo qui. Nel nuovo contratto di programma con Anas ci sono 23 miliardi di euro per nuove opere; di questi 10 miliardi sono per il Sud e la Sicilia. I cantieri dello Stato devono andare avanti e andranno avanti". “La manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza sono davvero decisive: per questo ho fatto anche un sopralluogo sulla Palermo-Agrigento. E' stata una giornata di lavoro sui cantieri", ha commentato il Ministro durante la doppia visita, nella quale era accompagnato dal Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani.  Cantiere dei lavori di ammodernamento del tratto Bolognetta - Bivio Manganaro, lungo l’itinerario Palermo - Agrigento La fine dei lavori del lotto in esecuzione - giunti al 64% e il cui finanziamento, pari a quasi a 300 milioni di euro, è interamente coperto - è prevista entro i primi mesi del 2019.  Nel corso dei lavori si sono verificate, a seguito degli eventi alluvionali del 2015, numerose criticità la cui risoluzione è oggetto di confronto tra Anas e Contraente Generale. Nell’ambito dell’itinerario Palermo - Agrigento, il prossimo lotto per i quali verranno avviati i lavori, previo completamento delle attività di progettazione ed espletamento delle procedure di gara, è il tratto Palermo - Bolognetta: tale intervento, per un importo di 355,4 milioni di euro, è infatti inserito nel Contratto di Programma Anas approvato dal Cipe lo scorso mese di agosto. Nuova statale 640 “Strada degli Scrittori” Si prevede il raddoppio della preesistente carreggiata, da Agrigento fino all’innesto con l’autostrada A19 “Palermo-Catania”. L’opera, finanziata per il tramite della Regione Siciliana anche con i fondi del Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Sicilia 2007-2013, comporta un investimento complessivo per oltre 1,5 miliardi di euro. Il primo lotto della nuova statale 640, aperto lo scorso 28 marzo, ha previsto un investimento complessivo pari a 535 milioni di euro e la realizzazione di 31,200 km  di nuovo tracciato. I lavori del Lotto 2° comportano un investimento complessivo di 990 milioni di euro, hanno raggiunto un avanzamento del 75% circa e se ne prevede il completamento entro il 2018. Comportano un rilevante impegno tecnico per la realizzazione di 14 viadotti, uno dei quali recentemente dedicato alla memoria del Giudice Antonino Saetta, e di 9 gallerie, tra le quali la galleria “Caltanissetta” di lunghezza pari a 4 km e il cui scavo, realizzato con TBM, è stato ultimato il 15 giugno scorso. Il solo scavo della galleria "Caltanissetta" incide nell'investimento complessivo per oltre 200 milioni. Nell’ambito del secondo lotto, lungo complessivamente 28 km,  sono stati già aperti al traffico 12,5 km e nei prossimi giorni verrà reso fruibile anche lo svincolo di Delia-Sommatino”. Raddoppio della Catania-Ragusa Il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani  ha inoltre confermato chel'ANAS è seriamente interessata a realizzare i lavori riguardanti il raddoppio della Catania-Ragusa,  "Stiamo studiando il progetto - ha detto ieri Armani – anche perché a nostro avviso senza un soggetto credibile come Anas la realizzazione di questa importante arteria stradale risulta impossibile". Ponte dello stretto Il presidente dell’Anas ha anche parlato del Ponte sullo Stretto di Messina: "Sino ad oggi è sempre stato detto che non aveva senso realizzare il Ponte sullo Stretto senza la Salerno-Reggio Calabria. Adesso l’autostrada è stata completata e viene utilizzata, quindi se si vuole fare uscire dall’isolamento la Sicilia bisogna fare il Ponte sullo Stretto anche per evitare che la ferrovia resti una cosa interna alla regione. E qui si potrà capire cosa si vuole veramente fare con l’alta velocità in Sicilia: non ha infatti senso pensare di fare il ponte se poi nell’isola i treni continueranno a muoversi così come accade adesso".

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
18 ott 2017

Delrio: Messina non è seconda ad altri porti e avrà la Zes. Polemiche non motivate

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, interviene rispetto al porto di Messina. "Lunedì è stata una buona giornata in Sicilia, che ci ha consentito di fare il punto sullo stato di avanzamento di varie opere di cui beneficerà tutta l'isola. Mi sembra utile, visto alcune polemiche non motivate, tornare a parlare del porto di Messina, che non è affatto secondo ad altri porti nell'azione di Governo e con cui continueranno il confronto e il dialogo. Per quanto riguarda la Zes la sede portuale di Messina sarà sicuramente inclusa. Come Governo, col collega De Vincenti, abbiamo impostato un lavoro che prevede l'estensione della Zes alle  Autorità di Sistema Portuale nel complesso. Messina e Gioia Tauro hanno pari dignità, e tra l'altro insieme costituiscono un sistema molto forte, quindi la Zes sarà estendibile anche al porto di Messina.   L'attenzione verso la sede portuale di Messina è alta, anche grazie al lavoro di collegamento costante con i parlamentari che sostengono il Governo. Il progetto di unione non è annessione di una sede ma creazione di una entità fortissima che sarebbe la prima in Italia per container e passeggeri.  Molte Autorità Portuali stanno oggi accelerando sulla Unione perché ne stanno già sperimentando i vantaggi.  Ho incontrato durante la discussione sulla riforma per primi proprio gli operatori portuali di Messina perché mi rendo conto della importanza strategica per il Paese intero del porto dello stretto. Continueremo il confronto insieme nelle prossime settimane.  La sede portuale di Messina, per esempio, ha avuto la concessione, unico caso con Salerno, della proroga dell'autonomia rispetto  all'accorpamento con Gioia Tauro, per valutare meglio questo passaggio. Inoltre abbiamo lavorato con la Regione costantemente, per oltre un anno come Ministero e con le istituzioni della città per sbloccare il porto di Tremestieri, che finalmente parte dopo anni di attesa. Sempre pensando alla connessione con Messina, sono state ordinate con Fs due nuove navi per potenziare i collegamenti dello Stretto. Non ci sono per noi figli di un dio minore, e Messina è al pari delle altri sedi portuali con cui continuare a ragionare per lavorare in modo cooperativo". 

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 ott 2017

Il Ministro Delrio inaugura il tracciato Campofelice di Roccella – Ogliastrillo

di mobilita

Inaugurato questa mattina il nuovo tracciato ferroviario Campofelice di Roccella -Ogliastrillo, sulla linea Palermo - Messina. Presenti Graziano Delrio Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Gentile Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Carlo Carganico, Amministratore Delegato di Italferr. Il nuovo tracciato, lungo circa 10 chilometri e dal costo di circa 200 milioni di euro, è stato progettato da Italferr e realizzato da Rete Ferroviaria Italiana, parte in variante e parte in affiancamento alla linea esistente. Comprende la galleria Monte Poggio Maria, lunga circa 4 km, e rientra tra gli interventi previsti per il raddoppio della linea Fiumetorto - Castelbuono, che prevede un investimento economico complessivo di 940 milioni di euro. L’attivazione della nuova linea offre un servizio di trasporto più affidabile in termini di sicurezza, regolarità e puntualità, una maggiore capacità di traffico sia per i treni a lunga percorrenza sia per i treni regionali. Capacità destinata a crescere a fine 2017, con l’attivazione del secondo binario tra Campofelice e Cefalù. Durante la realizzazione del raddoppio ferroviario sono stati anche eliminati otto passaggi a livello, con ampi benefici per il traffico stradale. “Questo tratto della linea Palermo – Messina che da oggi entra in esercizio – ha dichiarato Graziano Delrio – è un tassello del più grande disegno che abbiamo ribattezzato cura del ferro. Rendere efficienti, sicuri, rapidi i collegamenti ferroviari è una condizione indispensabile per migliorare la qualità della vita delle persone e per favorire l’economia e l’attività delle imprese. Così come nel resto del Paese siamo impegnati a costruire in Sicilia un sistema di trasporti in linea con le attese dei suoi cittadini e le esigenze e prospettive dell’apparato produttivo”. “L’entrata in esercizio del nuovo tratto tra Campofelice di Roccella e Ogliastrillo – ha dichiarato Maurizio Gentile – si inserisce nell’ampio ventaglio di interventi in Sicilia, che ci vede impegnati, grazie all’attenzione del Governo, con quindici miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni. Il Sud rappresenta una priorità nei piani di Rete Ferroviaria Italiana, testimoniata anche dal mio impegno come Commissario per l’itinerario Palermo - Catania - Messina”. Quindici miliardi nei prossimi dieci anni: è la quota degli investimenti previsti per la cura del ferro in Sicilia, con un’occupazione media di 1.500/2.000 persone al mese fra maestranze dirette e indotto. La rete regionale siciliana è oggetto di importanti e significativi interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico programmati da Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Interventi che determineranno positive ripercussioni sul trasporto ferroviario sia regionale sia a media e lunga percorrenza, migliorando gli standard di regolarità, puntualità e sicurezza del traffico ferroviario. Gli interventi in corso e quelli programmati consentiranno di alzare la velocità fino a un massimo compreso tra 200 e 250 km/h e la conclusione per fasi permetterà progressive riduzioni dei tempi di viaggio. A lavori ultimati, il viaggio tra Messina e Catania sarà coperto in 45 minuti, contro i 70 di oggi, e quello fra Catania e Palermo in un’ora e 44, con un risparmio di circa un’ora rispetto alla percorrenza attuale. Per arrivare da Messina a Palermo, via Catania, basteranno due ore e dieci minuti. Linea Palermo - Messina Sulla linea Palermo - Messina, i tratti Palermo - Fiumetorto e Messina - Patti sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. È in corso l’intervento di raddoppio del tratto Fiumetorto - Ogliastrillo - Castelbuono, con un investimento economico di oltre 900 milioni di euro. Dopo l’apertura, nel gennaio 2016, del tratto Fiumetorto - Campofelice di Roccella, a fine 2017 entrerà in servizio anche il secondo binario tra Campofelice e Cefalù. Mentre nel 2022 è previsto il completamento del raddoppio fino a Castelbuono. Sul tratto Castelbuono - Patti, RFI ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e velocizzazione della linea a semplice binario. È prevista, inoltre, la realizzazione del Sistema di Comando e Controllo (SCC), con Posto centrale nella stazione di Palermo, che gestirà l’intera tratta Fiumetorto - Messina. Saranno così migliorati la regolarità e la puntualità del traffico ferroviario e l’efficacia degli interventi in caso di anomalie nella gestione della circolazione. Itinerario Palermo - Catania - Messina Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo - Catania - Messina risponde alle esigenze di medio e lungo periodo della domanda di trasporto pubblico su ferro, migliorando regolarità, frequenza e sviluppo dell’intermodalità. Saranno garantite relazioni efficienti con i principali terminal del trasporto aereo, marittimo e con i nodi di interscambio gomma/ferro. Il collegamento Palermo - Catania - Messina è parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo che, partendo da Helsinki, arriva in Sicilia attraversando l’intera dorsale italiana AV/AC. Sulla linea Messina - Catania, i tratti Catania – Fiumefreddo e Messina – Giampilieri sono già stati oggetto di interventi di raddoppio e velocizzazione. A breve sarà avviato l’intervento per la Fiumefreddo - Letojanni, con un investimento economico di circa 870 milioni di euro mentre è in corso la progettazione definitiva per l’ultimo tratto, da Letojanni a Giampilieri. Sulla linea Catania - Palermo, è stato pubblicato il bando di gara per il tratto di 37 km fra Bicocca e Catenanuova. L’attivazione di un primo binario velocizzato è prevista nel 2020, mentre la conclusione di tutti i lavori è prevista nel 2022. Per il restante tratto di linea, da Catenanuova a Fiumetorto, è in corso la progettazione con l’obiettivo di avere nel 2024 un binario velocizzato sull’intera Catania - Palermo. Lato Catania, a luglio 2017 è stato attivato il nuovo tratto fra Ognina e Catania Centrale con lo sviluppo del traffico ferroviario metropolitano nella città etnea, grazie a un investimento economico di circa 100 milioni di euro. È, inoltre, previsto il raddoppio fino a Catania Acquicella e l’interramento della linea nei pressi dell’aeroporto, con un duplice obiettivo: aprire la città al mare togliendo la barriera della linea ferroviaria che divide in due la città e consentire l’allungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa. Infine, sarà realizzata una nuova fermata a servizio dell’aeroporto per favorire l’interscambio treno/aereo. Nodo ferroviario di Palermo Il Passante ferroviario di Palermo migliorerà i collegamenti ferroviari tra Palermo Centrale e l’aeroporto Falcone Borsellino, ma anche tra le 20 stazioni dell’area urbana inserite sul percorso. I lavori per il ripristino del collegamento con l’aeroporto saranno ultimati entro dicembre 2017, per la successiva attivazione. L’attivazione del raddoppio è prevista a fine 2018. L’investimento economico complessivo è circa 1,1 miliardi di euro e lo stato avanzamento lavori è oltre l’80%. La chiusura dell’Anello ferroviario di Palermo, a singolo binario, ha l’obiettivo di estendere l’attuale servizio metropolitano fra Palermo Notarbartolo e Giachery. L’investimento economico complessivo delle due tratte è di circa 250 milioni di euro. Una volta completato, l’anello ferroviario limiterà l’utilizzo del trasporto privato e pubblico su gomma. Altri interventi Entro la fine dell’anno, con la conclusione della variante di Lercara, saranno completati gli interventi di velocizzazione fra Palermo e Agrigento, con un investimento economico di circa 160 milioni.

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
18 set 2017

Ryanair, chiesta ad Enac massima vigilanza

di mobilita

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha commentato il caso Ryanair: "La situazione creata dalla cancellazione dei voli Ryanair è molto grave. Sono stati provocati gravi disagi ai nostri cittadini, quindi noi pretendiamo un rispetto assoluto dei diritti del passeggero. Ho chiamato Enac perché vi sia massima vigilanza: il che vuol dire rimborsi completi, riprogrammazione dei voli e anche le compensazioni, cioè le multe per i disagi creati. Enac ha garantito che si avrà massima vigilanza nei prossimi giorni; seguiamo l'evoluzione, ma non possiamo fare sconti a nessuno con un disagio così grande", ha affermato il Ministro. 

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 set 2017

Visita in Qatar del ministro Delrio

di mobilita

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio è in Qatar dove, su invito del governo di Doha, ha preso parte all’inaugurazione del Porto di Hamad, uno dei principali progetti infrastrutturali dell’Emirato. Delle relazioni tra i due Stati e dei rapporti economici bilaterali il ministro Delrio ha parlato in una serie di incontri istituzionali con il Primo ministro Nasser Al Thani, con il ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni Al Sulaiti, con il presidente dell’Autorità per i lavori pubblici Al Muhannadi e con l’amministratore delegato di Qatar Airways Al Baker. Successivamente il ministro Delrio ha visitato i cantieri delle imprese Salini Impregilo e Rizzani de Eccher rispettivamente impegnate nella realizzazione della “Red Line North Underground” della Metropolitana di Doha e dello stadio di “Al Khor” per i Campionati Mondiali FIFA 2022 in consorzio con Cimolai e per la prosecuzione in superficie della linea nord della metropolitana, sezione della nuova strada orbitale.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 mag 2015

Nuovo Piano dei Porti pronto a breve

di Andrea Baio

Arriva su annuncio del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Delrio la notizia che a breve potrebbe essere pronto il nuovo piano per la logistica portuale. Il piano dovrebbe prevedere la semplificazione dell'amministrazione portuale, nonché un'adeguamento e ammodernamento infrastrutturale, che possa incrementare l'efficienza degli scali. Delrio afferma "I porti italiani hanno bisogno di un riordino generale per superare il gap rispetto agli scali del Nord Europa. Siamo terminando l'istruttoria sul piano della logistica e della portualità, che aveva avviato il mio predecessore, e che porteremo a termine nell'arco di poche settimane al massimo". Vi terremo quindi aggiornati sulle novità

Leggi tutto    Commenti 0