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11 apr 2019

ROMA | Arriva il parere favorevole della Commissione Mobilità per la linea metro D

di mobilita

Arriva il parere favorevole della Commissione Mobilità Capitolina per la linea D della metropolitana con le indicazioni per la definizione dell’iter più idoneo alla realizzazione del tracciato che sarà quello definito nel 2006. LA STORIA DELLA LINEA D Nel 2006 Roma Metropolitana avviò una procedura di project financing sulla base delle determinazioni prese dall'allora Consiglio Comunale nonché degli studi di fattibilità redatti dalla STA. Secondo la normativa dell'epoca tale procedura prevedeva due fasi: la prima relativa alla selezione di una serie di proposte progettuali, espletata tra il 2006/2007, a seguito della quale pervennero tre proposte consistenti in un progetto preliminare completo e l'Amministrazione Capitolina ne individuò la migliore sec9ndo i predeterminati parametri del bando. Il tutto fu poi rimesso all'attenzione degli Uffici preposti che ne dichiararono la pubblica utilità nel 2007. Secondo la legge dell'epoca tale progetto doveva essere portato in approvazione e di seguito posto a base di gara per la concessione. Definita la proposta di interesse  il progetto approdò in conferenza dei servizi, successivamente approvato, incluse le osservazioni. In tale sede appaiono per la prima volta le valorizzazioni immobiliari strumento utile al fine di abbassare la quota a carico dell'Amministrazione. Riconosciuto l'interesse pubblico si conferì mandato a R.M. affinché prosegua con la seconda fase (gara di concessione). Seguì un breve approfondimento relativamente ai fondi necessari originariamente previsti per la realizzazione dell'opera, al loro reperimento e alle modalità di ripartizione. Nonostante la regolare pubblicazione del bando di gara e superate una serie di problematiche sollevate dall'Autorità di Vigilanza, la mancata concretizzazione del finanziamento statale unitamente alle difficoltà sopra descritte nel reperire i fondi da parte dell'Amministrazione Comunale determinò, nel 2012, il ritiro in autotutela del bando di concessione da parte di Roma Metropolitane. Inoltre il project financing così come concepito non prevedeva ricavi da vendita di titoli di viaggio bensì un canone con cui l'Amministrazione avrebbe compensato il Concessionario.   Il progetto della linea D, elaborato nel  2006, caratterizzata dal colore giallo, dovrebbe collegare il centro storico della città coi quartieri settentrionali di Salario, Monte Sacro e Monte Sacro Alto, e con quelli meridionali di Trastevere, Ostiense, Portuense ed EUR lungo un tracciato di 20,4 km con 22 stazioni. Partendo dal capolinea meridionale di piazzale dell’Agricoltura (EUR), a EUR Magliana ci sara l’intersezione con la linea B e la ferrovia Roma-Lido e alla stazione di Trastevere con le linee ferroviarie FL1, FL3 e FL5. Attraversato l’intero rione Trastevere e superato il Tevere all’altezza dell’isola Tiberina, la linea prevede nel centro storico tre fermate: una a piazza Venezia, dove intersecherà la linea C, un’altra a piazza di San Silvestro e una terza a piazza di Spagna, dove  intersecherà la linea A. Il percorso proseguirà in direzione nord-est sino a piazzale Jonio, intersezione con la linea B1, e al capolinea di via Ugo Ojetti (Monte Sacro Alto).

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30 mar 2019

ROMA METRO D | Buone notizie per la nuova linea metro?

di mobilita

La commissione Mobilità Capitolina, presieduta da Enrico Stefàno, si è riunita nei giorni scorsi per fare il punto sulla nuova linea metro D che ha lo scopo di completare la copertura, da parte del trasporto pubblico di massa, di quegli ambiti urbani non serviti dalle linee metro A, B e C. Come si ricorderà l'inizio dei lavori era originariamente previsto per il 2011. Sopravvenute difficoltà tecniche hanno però determinato prima la sospensione del progetto, in attesa che venisse definito un percorso alternativo privo dell'oneroso attraversamento del centro storico, e infine, a novembre 2012, il suo accantonamento. Per far ripartire la metro D la commissione ha deciso di intervenire su due fronti: Spostare l'opera da uno "scenario tendenziale del Pums" a quello prioritario, detto anche di piano, che prevede la realizzazione delle infrastrutture inserite entro 10 anni.   Riavviare l'iter burocratico e chiudere la vecchia procedura, inserendo anche una nuova valutazione economico-finanziario.  "Oggi abbiamo fatto una prima seduta sulla proposta di delibera di iniziativa consiliare che mira a riavviare l'iter per la realizzazione della linea D che, anche dal punto di vista amministrativo, si era fermato negli anni 2010-2011. Con questo documento vogliamo rimettere tutti i nostri uffici a lavorare sulla procedura e capire anche se ci sono le condizioni per recuperare quella interrotta nel 2010. Capiremo così se andare avanti o ricominciare di nuovo al livello procedurale. Ad ogni modo resta ferma la volontà politica di realizzare la metro D, infrastruttura importante per la città tant'è che nel Pums che approveremo in Assemblea capitolina, tra luglio e agosto, stiamo lavorando per portare la metro D dallo scenario tendenziale, che è una lista dei desideri, allo scenario di piano, dove si inseriscono tutte quelle opere che sono da realizzare da qui a 10 anni" ha commentato il presidente della commissione, Enrico Stefàno      Secondo il progetto elaborato nel 2007, la linea D, caratterizzata dal colore giallo, avrebbe dovuto collegare il centro storico della città coi quartieri settentrionali di Salario, Monte Sacro e Monte Sacro Alto, e con quelli meridionali di Trastevere, Ostiense, Portuense ed EUR lungo un tracciato di 20,4 km che prevedeva 22 stazioni.  Partendo dal capolinea meridionale di piazzale dell'Agricoltura (EUR), a EUR Magliana si sarebbe avuta l'intersezione con la linea B e la ferrovia Roma-Lido e alla stazione di Trastevere con le linee ferroviarie FL1, FL3 e FL5. Attraversato l'intero rione Trastevere e superato il Tevere all'altezza dell'isola Tiberina, la linea prevedeva nel centro storico tre fermate: una a piazza Venezia, dove avrebbe intersecato la linea C, un'altra a piazza di San Silvestro e una terza a piazza di Spagna, dove avrebbe intersecato la linea A. Il percorso sarebbe poi proseguito in direzione nord-est sino a piazzale Jonio, intersezione con la linea B1, e al capolinea di via Ugo Ojetti (Monte Sacro Alto). Dopo l'accantonamento del 2012, il progetto viene ripresentato nel 2018 con alcune modifiche, tra cui la possibilità della trasformazione della ferrovia Roma-Lido e della diramazione B1 nella linea E della metropolitana, contraddistinta dal colore azzurro chiaro, che prevede una tratta da Piramide a Bologna in comune con la linea B per poi inglobare le fermate della diramazione B1 fino a Jonio.  Foto di copertina: Pentastudio, Project Financing gestito dalla società leader Silec S.p.a.

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