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22 feb 2018

M’illumino di meno, venerdi 23 febbraio Roma partecipa alla Giornata del risparmio energetico

di mobilita

Anche quest’anno Roma Capitale aderisce a ‘M’illumino di meno’, iniziativa promossa dalla trasmissione ‘Caterpillar’ di Rai Radio 2, giunta alla quattordicesima edizione. L’evento si svolge il 23 febbraio con l’obiettivo di promuovere il risparmio energetico tramite gesti simbolici diffondendo l’invito a spegnere una piazza o un monumento. L’edizione 2018 è dedicata agli stili di vita sostenibili e alla promozione del “camminare” come attività fisica utile agli spostamenti senza l’utilizzo di mezzi che comportano dispendio di risorse energetiche. È quanto prevede una memoria approvata dalla Giunta Capitolina. A spegnersi simbolicamente per trenta minuti, in nome della salvaguardia dell’ambiente, saranno le luci del Campidoglio e di Fontana di Trevi. Oltre allo spegnimento dell’illuminazione, il Municipio IX, nel quartiere Eur, ha organizzato per venerdì prossimo, tra le 17 e le 19.30, una passeggiata per scoprire le bellezze artistiche attraverso l'uso dei "piedi". I cittadini sono invitati a donare simbolicamente i passi che compiono quotidianamente fino al 23 febbraio sul contapassi online di M’illumino di meno. Prosegue, così, il percorso dell’amministrazione volto a garantire profili di sostenibilità a 360 gradi. Ne sono un esempio il Piano per la riduzione e la gestione sostenibile dei materiali post-consumo, con cui si stanno avviando una serie di misure per ridurre la produzione di rifiuti e ottimizzare la raccolta differenziata, in modo da destinare a recupero i materiali riciclabili; e la predisposizione del Piano d’Azione per l’energia sostenibile ed il clima, proprio per individuare gli interventi più opportuni per progettare e sviluppare la città nell’ottica della sostenibilità ambientale ed energetica.

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21 feb 2018

M’illumino di Meno 2018

di mobilita

Quest’anno Caterpillar e Radio2 dedicano M’illumino di Meno alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo. "Entro il 23 febbraio 2018, giorno di M’illumino di Meno quattordicesima edizione, vogliamo simbolicamente raggiungere la luna a piedi e sono 555 milioni di passi: abbiamo dunque bisogno del contributo di tutti. Cominciamo a camminare insieme il 29 gennaio ore 18.30 dall’Arena Civica – Palazzina Appiani nel Parco Sempione di Milano, in diretta su Radio2 e in collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano. Venite a camminare con noi, voi che correte al parco la sera, che fate yoga, calcetto o tango. Siamo tutti necessari, anche quelli che camminano solo per andare a comprare il giornale. Sarà la prima trasmissione radiofonica camminata della storia della radio". Dal 2005, ogni anno, una trasmissione di Radio2, Caterpillar, chiede ai suoi ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono proprio indispensabili alle 18 di un pomeriggio di febbraio. Quest’anno sarà venerdì 23. Festeggiamo il compleanno del Protocollo di Kyoto, il tentativo dell’umanità di salvare la Terra dalla distruzione indotta dai cambiamenti climatici. Un’iniziativa simbolica e concreta – spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell’umanità – che è diventata subito molto partecipata: si spengono sempre le piazze italiane, i monumenti – la Torre di Pisa, il Colosseo, l’Arena di Verona -, i palazzi simbolo dell’Italia – Quirinale, Senato e Camera – e tante case dei cittadini. Si sono spenti per M’illumino di Menola Torre Eiffel, il Foreign Office e la Ruota del Prater di Vienna. In decine di Musei si organizzano visite guidate a bassa luminosità, nelle scuole si discute di efficienza energetica, in tanti ristoranti si cena a lume di candela, in piazza si fa osservazione astronomica approfittando della riduzione dell’inquinamento luminoso. Dall’inizio di M’illumino di Meno, in 14 anni, il mondo è cambiato. L’efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine ad incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Tanti italiani hanno sul tetto di casa i pannelli fotovoltaici e tutti i governi del mondo hanno fatto altri accordi, a Parigi nel 2015, per ridurre i danni dei cambiamenti climatici. Tutti meno uno. M’illumino di Meno è diventata anche la festa degli stili di vita sostenibili, quelli che fanno stare bene senza consumare il pianeta. C’è mancato poco che diventasse legge dello Stato: due proposte, alla Camera e al Senato, hanno chiesto l’istituzione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. Quest’anno Caterpillar e Radio2 dedicano M’illumino di Meno alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo. L’invito per il 23 febbraio 2018 è spegnere le luci e andare a piedi: una marcia, una processione, una ciaspolata, una staffetta, una maratona o una mezza maratona, un ballo in piazza o un pezzo di strada dietro alla banda musicale del paese. Per le scuole il Pedibus – andare tutti insieme a piedi – per chi va in auto fare un pezzo a piedi. Si può fare, a piedi. Per un giorno, il 23 febbraio 2018, pensiamo con i piedi.

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16 feb 2018

VENEZIA | La città lagunare aderisce alla campagna “M’illumino di meno”

di mobilita

Il Comune di Venezia anche quest’anno aderisce alla campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e sulla mobilità sostenibile "M'illumino di Meno" che si terrà il 23 febbraio prossimo giorno in cui, simbolicamente, verrà festeggiato il "compleanno" del Protocollo di Kyoto. L’iniziativa, giunta alla sua 14. edizione è stata ideata da Caterpillar, storico programma radiofonico in onda su Radio2. “Dalle ore 18 di venerdì 23 febbraio – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin - anche Venezia, aderendo alla campagna “M’illumino di Meno”, spegnerà le luci dei suoi “simboli”. Resteranno al buio, compatibilmente con questioni di sicurezza, Piazza San Marco, Piazza Ferretto, i palazzi istituzionali dell’Amministrazione comunale come Ca’ Farsetti, Ca’ Loredan e la sede del Municipio di Mestre in Via Palazzo e, quest’anno, anche le installazioni luminose che abbiamo voluto creare a Marghera per ricordare il centenario della sua fondazione. Si spegneranno così, per quella notte, le luci che illuminano i serbatoi delle bioraffinerie Eni, il ponte Bossi, la torre dell’acquedotto e il faro Ramses II. Non potevamo non dare anche quest'anno il nostro sostegno all’iniziativa – continua De Martin - visto il tema che farà da filo conduttore all’edizione 2018: dedicare quella giornata alla bellezza di camminare e di andare a piedi, per ricordare simbolicamente che sotto i nostri piedi c'è la terra e per salvarla è necessario cambiare passo ed incentivare una delle forme più salutare di mobilità sostenibile, non può che trovarci favorevoli. L'invito, quindi, è di spegnere le luci e di andare a piedi – conclude De Martin - perché anche da questi piccoli gesti possiamo dare un segnale di amore e di rispetto per la nostra terra”. L’obiettivo dell'iniziativa è raccontare best practice in ambito di risparmio energetico da parte di istituzioni, comuni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini, promuovendo la riflessione sul tema dello spreco di energia, che si può evitare con interventi strutturali, ma anche con semplici accorgimenti che ogni singolo individuo può mettere in pratica. Anche per questo motivo, il Comune di Venezia ha invitato le scuole ad aderire all'iniziativa attraverso varie attività, come il pedibus e un incremento dell'educazione fisica, per camminare, correre e andare in bicicletta non solo nel tragitto casa-scuola, ma anche nel resto della giornata. L’obiettivo è quello, impegnandosi a contare i passi percorsi, di offrire il proprio contributo alla missione nazionale di raggiungere la Luna a piedi percorrendo in tutta Italia 555 milioni di passi entro la notte del 23 febbraio.  Alcune scuole hanno già manifestato interesse per l'iniziativa, tra cui la scuola primaria Querini che ha proposto di organizzare un pedibus per tutta la scuola. All'iniziativa aderisce, anche quest’anno, la Fondazione Musei Civici di Venezia spegnendo le luci di 7 sedi museali (Palazzo Ducale, Museo Correr, Casa Goldoni, Ca’ Rezzonico – Museo del settecento Veneziano e Museo di Storia Naturale e Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna). Di seguito il decalogo di M’illumino di Meno 1. Spegnere le luci quando non servono 2. Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici 3. Sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria 4. Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola 5. Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre 6. Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria 7. Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne 8. Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni 9. Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni 10. Utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città

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