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12 set 2017

Norvegia 12% – Italia 0,2%: l’Europa a due velocità sulla mobilità elettrica

di Giulio Di Chiara

Il tema della mobilità sostenibile si proietta sempre in avanti, cercando di consegnare alle generazioni future sistemi di spostamento ottimizzati al maggior rendimento con il minor impatto. Un argomento che abbraccia tante tematiche e che può essere affrontato sotto diversi aspetti. Tale obiettivo è perseguito dal Forum Innovazione Mobilità sostenibile, il primo evento di alto livello in Italia a parlare di intermodalità e innovazione nella mobilità sostenibile in Europa e non solo http://mobilityinnovationforum.it. A corredo dell'evento in programma a Dicembre presso la città di Brescia, lo staff ha lanciato già degli spunti di riflessione che saranno oggetto del dibattito e che ci piace condividere per stimolare il dibattito. Uno di questi è legato alla mobilità elettrica: Mobilità elettrica: nel 2020 almeno un milione di veicoli elettrici in Italia La grande sfida dell’Italia per introdurre la mobilità elettrica su larga scala (large scale early adopter) è uno degli argomenti centrali del Forum Innovazione Mobilità Sostenibile: oggi in EU i veicoli elettrici (EV) costituiscono solo l’1% del totale del mercato automobilistico, ma mentre la Norvegia ha raggiunto il 12% grazie a pesanti investimenti, l’Italia è ancora allo 0,2%. Guardando al futuro, in Italia potrebbe esserci almeno un milione di veicoli elettrici al 2020 e, secondo RSE (Ricerca Sistema Energetico), nel 2030 ci saranno circa 10 milioni di veicoli elettrici, il 50% dei quali nelle grandi aree urbane, caratterizzati da strutture leggere, sistemi di autoguida e materiali derivati da processi rigenerati (circular automotive). «La Comunità Europea ha già dato dei riferimenti con la direttiva 94/2014, circa 120.000 punti di ricarica nazionali, di cui almeno 20.000 pubblici, sia sui corridoi ad interesse Europeo (i cosiddetti Ten-T) e Nazionale, che nelle città, soprattutto a supporto del turismo, nelle aree di scambio internazionale, nelle soste brevi casa-lavoro-shopping-scuole», spiega Franco Barbieri, amministratore di Route 220, leader nei sistemi di ricarica, che sarà relatore al Forum Innovazione Mobilità Sostenibile. Guardando ai costi, RSE stima circa 2 miliardi di Euro, fra attrezzature e infrastrutture di supporto, molti di questi a carico dell’Europa, che ha già definito linee di intervento specifiche. «Ma anche di aziende come Route220», spiega Barbieri, «che fanno impresa lavorando sulla catena del valore e sui ruoli e vantaggi degli stakeholders coinvolti, che non possono solo essere players locali con una visione mono-territoriale, ma integrati in un contesto di relazioni e di sviluppo continentale». Ad oggi si contano in Italia 700 colonnine, contro 22.500 stazioni di rifornimento carburante ma si potrebbero raggiungere obiettivi ambiziosi e vedere in strada, al 2020, oltre 1 milione e mezzo di veicoli elettrici. «Enel è in prima linea per la realizzazione di una infrastruttura di ricarica innovativa e adeguata in tutto il territorio nazionale per favorire l’utilizzo dei veicoli elettrici», afferma Ernesto Ciorra, direttore Innovazione e Sostenibilità del Gruppo Enel (fonte)  

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08 set 2017

Brescia | 20 nuovi mezzi per la flotta bus piu’ metanizzata d’italia

di Fabio Nicolosi

Venti nuovi autobus in servizio sulle linee urbane di Brescia e Desenzano d/G: il 90% circa dei km verrà effettuato con mezzi a metano Continua il percorso green che Brescia Trasporti, in piena sinergia con l’Amministrazione Comunale di Brescia, ha da tempo intrapreso e che si pone due obiettivi principali: la riduzione delle emissioni inquinanti e la promozione del risparmio energetico. Con il nuovo orario invernale, a partire dal 12 settembre p.v., entrano in servizio 20 nuovi bus a metano della Industria Italiana Autobus (IIA): diciannove saranno impiegati all’interno della città di Brescia; uno sarà destinato al servizio di trasporto pubblico di Desenzano del Garda, gestito da Brescia Trasporti. Dei 20 nuovi bus, sette sono stati acquistati in totale autofinanziamento da parte di Brescia Trasporti, dieci hanno beneficiato di un cofinanziamento al 50% da parte del Ministero dell’Ambiente e tre di un cofinanziamento al 70% da parte di Regione Lombardia. L’investimento in autofinanziamento da parte di Brescia Trasporti è stato dunque di 2,6 mln € e l’investimento complessivo di 4 mln €, con un costo medio a bus di 200.000€, cifra estremamente competitiva grazie agli esiti molto positivi della gara indetta dal Gruppo Brescia Mobilità. Tutti i bus sono modello Citymood 12CNG e sono dotati delle caratteristiche necessarie per effettuare in modo ottimale il servizio in un contesto urbano: la lunghezza di 12 m, un alto livello di manovrabilità, il cambio automatico con logica auto adattativa a 6 marce, le sospensioni di tipo automatico integrale con correttore di assetto a controllo elettronico ECAS, il pianale ribassato, l’aria condizionata, il sistema di videosorveglianza, la presenza di pedana per il trasporto di passeggeri diversamente abili e una capienza che permette di trasportare 19 viaggiatori seduti e 76 in piedi. Inoltre, tutti i nuovi bus sono dotati di dispositivo per il conteggio dei passeggeri. Tutti bus sono a metano e di modello Euro 6, al fine di garantire la massima riduzione delle emissioni inquinanti e con un basso livello di rumorosità in modo da contenere anche le emissioni sonore. L’impianto del metano risponde alle norme ECE 110, al fine di garantire la massima sicurezza durante l’utilizzo delle quattro bombole in alluminio e fibra di carbonio. La scelta dei mezzi è stata inoltre effettuata con l’obiettivo di curare l’aspetto ergonomico e l’abitabilità del posto guida, così da migliorare il comfort di guida nel rispetto delle diverse esigenze dei conducenti. Il posto guida è facilmente accessibile e dotato di una chiusura di sicurezza a disposizione dell’autista. La separazione tra postazione del conducente e parte accessibile ai passeggeri è realizzata in modo da assicurare sia una perfetta visibilità in tutte le direzioni sia un’adeguata protezione all’autista in caso di necessità. Con l’introduzione dei 20 nuovi bus salgono a 156 gli autobus a metano della flotta di Brescia Trasporti (ovvero il 79,6% del parco mezzi aziendale), che effettueranno il 90% delle percorrenze chilometriche nell’area urbana di Brescia. Brescia Trasporti peraltro ha già in programma, quale step successivo, la totale sostituzione degli ultimi 40 bus a gasolio. Grazie ai finanziamenti già stanziati allo scopo, nel 2018 saranno introdotti altri 20 nuovi bus a metano.

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07 set 2017

Domenica 10 settembre, Brescia: stop alla circolazione per rimozione di un ordigno bellico

di mobilita

Su ordinanza della Prefettura di Brescia, domenica 10 settembre, dalle 9.00 alle 13.00, sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle linee Milano - Venezia e Brescia - Bergamo, fra Brescia e Rovato, per consentire il disinnesco e la rimozione di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto nell’impianto ferroviario di Brescia Scalo. Previste modifiche al programma di circolazione dei  treni della lunga percorrenza e regionali delle linee Torino-Milano-Udine-Venezia-Trieste, Udine-Milano, Ginevra/Zurigo-Milano-Venezia, Brescia-Bergamo, Milano-Brescia-Verona (vedi locandina allegata). L'orario di termine attività potrà essere anticipato o posticipato, in base all’effettivo  completamento delle operazioni. Maggiori informazioni su trenitalia.com e nella locandina in allegato.

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08 ago 2017

Linea Bergamo – Brescia, Grumello del Monte: varo del sottopasso di stazione

di mobilita

Tra sabato 12 e martedì 15 agosto è in programma il varo del sottopasso della stazione di Grumello del Monte, linea Bergamo - Brescia. Per consentire l’operatività del cantiere sono previste modifiche alla circolazione di alcuni treni delle relazioni Bergamo - Brescia - Verona - Roma, Bergamo - Pesaro, Bergamo - Pisa, Verona – Brescia – Bergamo – Lecco. Consulta la locandina Il varo del sottopasso costituisce un’ulteriore tappa dei lavori iniziati il 24 luglio che si concluderanno a dicembre 2017. Oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche della stazione con la realizzazione del sottopasso pedonale tra il primo e il secondo marciapiede dotato di ascensori, sono in programma ulteriori interventi di riqualificazione: realizzazione di pensiline a copertura delle rampe di scale e ingresso/uscita degli ascensori e l’allungamento dei marciapiedi a 180 metri. Investimento di Rete Ferroviaria Italiana 1,3 milioni di euro. Informazioni sulle modifiche al programma anche su trenord.it.

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11 lug 2017

L’alta velocità Brescia-Verona si farà!

di Fabio Nicolosi

Il Cipe ha approvato il progetto definitivo della linea ferroviaria Alta Velocità tra Brescia e Verona. Lo ha fatto sapere l'assessore regionale alle Infrastruttre e Mobilità, Alessandro Sorte al termine della riunione cui ha partecipato a Roma. "E' previsto anche - ha aggiunto - lo studio della fermata ferroviaria del basso Garda per favorire l'accessibilità turistica. Nei prossimi mesi si avvieranno i lavori. E' sicuramente una grande notizia che dà ulteriore prestigio al progetto di valorizzazione dell'Alta Velocità che già ha compiuto passi avanti con il completamento del collegamento fra Milano e Brescia".

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