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30 nov 2018

MILANO | BikeMi compie dieci anni e festeggia con numerose iniziative

di mobilita

Dieci giorni di tariffe speciali, sette nuove stazioni da inaugurare e 150 nuove biciclette elettriche con seggiolino per bambini in arrivo nei prossimi giorni. E ancora, un convegno alla Statale e molte novità in agenda per il 2019: BikeMi compie dieci anni e festeggia con la città il successo del servizio di bike sharing nato il 3 dicembre del 2008. A presentare le iniziative in programma sono stati oggi, in una conferenza stampa a Palazzo Marino, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli, il Presidente di Atm Luca Bianchi e il general manager di Clear Channel Italia Mats Lundquist. Per celebrare il compleanno delle bici gialle, dal 3 al 13 dicembre gli abbonati BikeMi potranno utilizzare gratuitamente senza limiti di tempo le biciclette normali ed elettriche, la cui flotta verrà implementata con l'arrivo di 150 nuovi modelli con pedalata assistita e seggiolino; il 13 dicembre chiunque potrà attivare gratuitamente un abbonamento giornaliero e, sempre in quei giorni, verranno aperte sette nuove stazioni (Angilberto-Comacchio, Bologna, Ortles-Ripamonti, Ortles-Orobia, Cuoco-Monte Cimone, Corvetto-Polesine, Gabrio Rosa), realizzate nell'ambito del progetto europeo Sharing cities. A queste, entro il 2019, se ne aggiungeranno altre 34, portando il numero delle stazioni sparse per la città a quota 323. A crescere, il prossimo anno, sarà anche la flotta delle "gialle", che passeranno dalle attuali 3.650 a 4.280, alle quali si uniranno le 1.150 elettriche a pedalata assistita. Numeri in crescita che rispondono al gradimento dei cittadini per un servizio pensato da Comune e ATM, e gestito da Clear Channel, che conta ad oggi più di 650mila iscritti e 23 milioni di utilizzi per oltre 46 milioni di chilometri percorsi in città. Pedalate che hanno permesso di risparmiare oltre 9,3 milioni di anidride carbonica in termini di mancate emissioni, alle quali si aggiunge il contributo di una centrale di ricarica elettrica con energia (75 khW/annui) prodotta da pannelli fotovoltaici. BikeMi ha quindi raggiunto e superato gli obiettivi per i quali era nato e oggi è a tutti gli effetti un servizio di trasporto pubblico efficiente e capillare, con stazioni che non distano tra di loro più di quattrocento metri, in grado di collegare i quartieri alle grandi reti di trasporto pubblico. Un sistema che ha il merito di diffondere buone pratiche, invogliando anche chi non vive in città ad utilizzare le due ruote a pedali per gli spostamenti. Grazie allo sharing, infatti, possono andare in bici anche i “cittadini temporanei” che si trovano a Milano per lavoro o vacanza, e possono sperimentare le due ruote anche persone che non vogliono acquistare il veicolo o che organizzano gli spostamenti passando dalla metropolitana, al bus e a sistemi più flessibili. Le biciclette in condivisione sono ormai una parte ormai decisiva del sistema di mobilità sostenibile e a basso impatto per il quale Milano sta diventando un modello e punto di riferimento, grazie alla capacità di integrare i mezzi tradizionali con quelli più moderni della sharing mobility.

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25 set 2017

TRENTO | Il Piano provinciale per la mobilità elettrica diventa realtà

di mobilita

La Provincia investe oltre 20 milioni di euro in cinque anni E’ stato definitivamente approvato – durante la "Settimana europea della mobilità sostenibile"- il Piano provinciale per la mobilità elettrica. La Giunta provinciale, sempre su proposta dell’assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi, lo aveva adottato preliminarmente in giugno. Sul documento preliminare è stata fatta una campagna di informazione e i portatori di interesse, come gli enti locali e le categorie economiche, hanno manifestato interesse nei confronti del piano, che oggi quindi è stato sottoposto all’esecutivo per l’approvazione definitiva. Si confermano gli obiettivi della riduzione delle emissioni di gas serra e delle emissioni atmosferiche riferibili al settore dei trasporti (CO2, PM10, PM2.5, NO2, ecc.), della prevenzione e contenimento dell’inquinamento acustico, del miglioramento della qualità dell’ambiente a beneficio dei cittadini, dell’economia e della società. «Il piano – sottolinea l’assessore Gilmozzi – guarda ad un arco temporale di medio e lungo periodo, per accompagnare il Trentino, attraverso una pluralità di misure, a diventare un territorio ancora più attrattivo grazie ad una tendenziale riduzione delle emissioni, a vantaggio di tutti”. Le direzioni fondamentali che il documento indica sono: l’agevolazione della realizzazione delle infrastrutture di ricarica che, data la limitata autonomia dei veicoli elettrici, rappresenta attualmente il maggior ostacolo alla diffusione della mobilità elettrica; l’incentivazione economica dell’acquisto di veicoli elettrici e possibilmente anche dell’energia elettrica utilizzata per la mobilità (dalle bici fino al trasporto merci); la definizione di strumenti regolatori e di disposizioni tecnico-normative specifiche; l’incentivazione del rooming delle ricariche promuovendo il “contatore virtuale” in modo che il singolo utente possa assorbire da diversi sistemi di ricarica sul territorio provinciale, vedendosi addebitare il relativo costo sul proprio conto contrattuale, privato od aziendale; l’incremento del servizio di bike sharing pubblico con biciclette a pedalata assistita, come estensione ed integrazione del TPL (Trasporto Pubblico Locale), negli ambiti più densamente popolati o maggiormente frequentati dai turisti; l’incentivazione dell’acquisto di cargo bike a pedalata assistita per la consegna delle merci in ambito urbano. La situazione attuale vede la presenza in Trentino di oltre 70 colonnine di ricarica installate e di circa 1.000 veicoli elettrici immatricolati. Per lo sviluppo della mobilità elettrica sono stati ipotizzati, per i prossimi 5 anni questi investimenti: installazione di colonnine di ricarica elettrica pubbliche o private (per circa 1,6 milioni di euro); contributi per l’acquisto di veicoli elettrici (per circa 14 milioni di euro, oltre ad uno sconto da concordare con i rivenditori di auto); l’acquisto di biciclette e di cargo bike a pedalata assistita, nell’ambito di progetti aziendali, in particolare a sostegno degli spostamenti casa-lavoro; fornitura a prezzo agevolato dell’energia elettrica per la ricarica dei veicoli, per un importo massimo di circa 315 euro/anno per veicolo (per circa 4,5 milioni di euro). Il piano provinciale per la mobilità elettrica rientra nel più generale piano della mobilità sostenibile e vuole accompagnare il cambiamento degli stili di vita e di modalità abituali di spostamento attraverso interventi concreti e realizzabili in tempi certi. Saranno a breve adottate le deliberazioni attuative del piano, con l'uscita di specifici bandi che definiranno in modo preciso le modalità di accesso agli incentivi previsti nel documento approvato.

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