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13 set 2017

Inghilterra | Via libera al tunnel sotto Stonehenge

di Fabio Nicolosi

Il tunnel che passerà vicino a Stonehenge si farà nonostante le proteste degli archeologici e gruppi di organizzazioni non governative preoccupati per i danni gravi e permanenti che l'infrastruttura arrecherà al patrimonio archeologico. Secondo gli esperti gli scavi sconvolgeranno l’area impedendo in futuro ritrovamenti nella zona, che è tuttora oggetto di studi. Il progetto ha ottenuto il via libera dal Ministro dei trasporti britannico Chris Grayling, con il benestare dell’Unesco.  Il progetto ha l’obiettivo di ridurre il traffico sull’unica strada oggi percorribile per arrivare all’area archeologica nel sud dell’Inghilterra e che ogni anno viene usata da più di 1,3 milioni di visitatori.  Il costo di questa infrastruttura sarà di circa 2 miliardi di euro e punta a promuovere la mobilità in tutta la zona. A breve si terranno le consultazione pubbliche sul progetto approvato, con l’idea di iniziare i lavori nel 2020 e vederli terminati entro il 2024.  

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05 mag 2017

Navigare in autostrada? Si può. Ecco tutte le aree di servizio con il wi-fi gratuito

di Fabio Nicolosi

Come connnettersi con il Free Wi-Fi in Area di Servizio: Basta accendere il proprio dispositivo dotato di connettività Wi-Fi Scegliere la rete "Autostrade per l'Italia Free Wi-Fi" Avviare il browser Cliccare NAVIGA sulla pagina di benvenuto e iniziare a navigare liberamente. Si arricchisce quindi ulteriormente la gamma di servizi gratuiti offerti da Autostrade per l'Italia ai propri clienti in viaggio. All'interno delle aree di servizio è infatti possibile: restare aggiornati sulle informazioni di traffico in tempo reale, le previsioni meteo, i prezzi carburante più convenienti, gli itinerari di viaggio proposti da "Sei in un Paese meraviglioso"; scaricare la app MY WAY gratuita e geolocalizzata che ti accompagna in viaggio e al lavoro con informazioni real time sul traffico, il tutor e i servizi in autostrada; consultare le postazioni multimediali Hi point e le tv Infomoving per consultare le ultime notizie di viabilità e tanto altro. Ecco l'elenco delle aree di servizio in cui è disponibile la connessione wi-fi gratuita

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23 dic 2016

VIDEO e STORIA | Anas: nasce la A2 “Autostrada del Mediterraneo”

di Fabio Nicolosi

L’arteria, lunga 436 km circa, andrà da Fisciano (Sa) a Villa San Giovanni (Rc) La A3 Salerno-Reggio Calabria diventerà A2 – Autostrada del Mediterraneo. “Abbiamo lavorato in questi mesi – ha spiegato il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – per trasformare l’A3 da simbolo negativo di eterna incompiuta d’Italia a esempio positivo di una grande autostrada moderna ed efficiente che sia anche una porta di accesso alla straordinaria scelta di mete turistiche offerte dalle aree che attraversa. Ecco perché si chiamerà Autostrada del Mediterraneo, una autostrada - itinerario che attraversa il cuore meridionale del Bel Paese divenendo essa stessa meta e luogo di sosta, in grado di generare circuiti di opportunità per il territorio. La nuova autostrada – ha concluso Armani - assumerà il nome di A2, come naturale prosecuzione dell’itinerario Nord-Sud che nasce a Milano con la A1”. L’itinerario Nord-Sud, originariamente identificato nella tratta A1 (Milano-Napoli), A3 (Napoli-Salerno) e A3 (Salerno-Reggio Calabria) oggi è di fatto composto da più segmenti autostradali, tra cui l’A1, la A30, il Raccordo Autostradale Salerno – Avellino RA02 e A3 Salerno Reggio Calabria, che non sono percepiti dal cliente stradale come un unico collegamento. La A2-Autostrada del Mediterraneo, lunga 436 Km, inizierà in località Fisciano (Sa), dove ha sede l’Università degli Studi di Salerno, e terminerà a Villa San Giovanni (Rc) porta di accesso alla Sicilia e naturale conclusione dell’itinerario internazionale E45. La Tangenziale di Reggio Calabria  In Calabria, nel tratto finale compreso tra lo svincolo di Campo calabro e il centro abitato di Reggio Calabria, denominato Tangenziale di Reggio Calabria, saranno realizzati interventi di manutenzione straordinaria per oltre 44milioni di euro. I lavori prevedono principalmente operazioni di restauro conservativo su alcune opere d’arte presenti lungo il tracciato, la sostituzione delle barriere di sicurezza esistenti, il rifacimento delle opere di regimazione idraulica e della pavimentazione degli strati superficiali della piattaforma stradale, interventi di mitigazione acustica attraverso l’installazione di barriere fonoassorbenti. I lavori, aggiudicati ieri, 21 dicembre, dureranno due anni. L’Autostrada del Mediterraneo/Gli itinerari  L’Autostrada del Mediterraneo è un progetto fortemente voluto da Anas con l’obiettivo di valorizzare la bellezza del Mezzogiorno guidando l’automobilista verso una riscoperta consapevole dello straordinario patrimonio turistico e culturale del Sud d’Italia. Nei prossimi mesi, Anas avvierà una campagna per far conoscere le enormi potenzialità che questa autostrada può esprimere, valorizzando gli itinerari religiosi, culturali naturalistici, enogastronomici dei luoghi che percorre. Anas, infatti, vuole farsi promotrice di un nuovo, dinamico e moderno modello di sviluppo, trainato dalla sinergia tra tutte le realtà locali interessate, per mettere in campo iniziative concrete di sviluppo, di conoscenza e di fruizione del territorio in grado di definire, nel loro insieme, la forza e il valore del Meridione. L’idea è quella di trasformare l’immenso patrimonio di beni culturali, di risorse paesaggistiche, di tradizioni culturali, enogastronomiche e artigianali in economia moderna e globale. Alla base della filosofia del progetto c’è l’idea che la moderna infrastruttura, restituita pienamente alla fruizione, non sia solamente un segmento di collegamento tra Campania, Basilicata e Calabria, ma una retta policentrica orientata ad un’idea di sosta e non solo di attraversamento. Uno stimolo alla scoperta dei luoghi lambiti dalle acque del Mediterraneo, una chiave d’accesso ai sacri templi della storia, ai luoghi arcani del mito. Un’autostrada-itinerario che, attraversando il cuore meridionale del Bel Paese, diventi un generatore di opportunità e di sviluppo per il territorio. In tal senso, il percorso di valorizzazione del Mezzogiorno è stato suddiviso in sette “Vie”, che saranno richiamate dalla cartellonistica autostradale, in fase di allestimento: 1) La Via dei Castelli 2) La Via dell’Archeologia 3) La Via Del Mito 4) La Via Della Fede 5) La Via del Caffè 6) La Via dello Sport 7) Sulle orme di Bacco e Cerere La Via Dei Castelli  Una via di singolare interesse storico, turistico e culturale è la Via dei Castelli. Lungo l’Autostrada del Mediterraneo ce ne sono diversi: il Castello Medievale di Arechi Salerno, il Castello Svevo di Cosenza, Il Castello di Pizzo Calabro, Il Castello di Scilla, Il Castello Aragonese di Reggio Calabria. La via dell’archeologia  L’itinerario prende in considerazione le seguenti aree: il Museo Archeologico provinciale di Salerno, Il Museo archeologico nazionale della Sibaritide, il Museo Archeologico Statale Vito Capialbi di Vibo Valentia, il Museo Archeologico di Medma, il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. La Via del mito  La nuova Autostrada prende in considerazione i valori del territorio attraverso la conoscenza dei miti del luogo. Si tratta di un itinerario affascinante che conduce alla scoperta dei luoghi cari alle Sirene Partenope, Licosia e Ligea che raccontano stupende e fiabesche storie, incidendo fortemente sulle locali tradizioni. La Via della fede  E’ un itinerario turistico religioso di particolare valore. Esistono nel territorio tesori di fede e devozione che narrano la storia di forti spiritualità. Vengono ricordati i luoghi più significativi come la Certosa di Padula, il Santuario di San Francesco da Paola; la Certosa di Serra San Bruno; il Santuario alla Madonna di Paravati; il Santuario di San Gaetano Catanoso; il Santuario Maria SS Consolazione di Reggio Calabria. La via del caffè  Lungo il percorso dell’Autostrada del Mediterraneo si incontrano ben sei torrefazioni che danno vita ad un itinerario speciale alla riscoperta del caffè italiano, attraverso una varietà di proposte e miscele. Tra queste: il caffe Castorino (Salerno), il caffè Trucillo (Salerno), il caffè Aiello (Cosenza), il caffè Guglielmo (Catanzaro), il caffè Cannizzaro (Cittanova), il caffè Mauro (Campo Calabro). La via dello sport  Suggestive opportunità di pratica delle più variegate discipline sportive si incontrano lungo il percorso dell’autostrada. Dal Kitesurf del Cilento e dell’area salernitana, al rafting sulle cascate del Fiume Lao, al trekking nelle zone montuose, insieme allo sci sul Pollino, Sila ed Aspromonte. Sulle Orme di Bacco e Cerere – La via enogastronomica  Una suggestiva via che porta alla conoscenza prelibata dei sapori della tavola del Sud è la via enogastronomica. Un posto in prima fila spetta, per citarne solo alcuni, alla cipolla rossa di Tropea, al peperoncino di Diamante, al tartufo nero di Pizzo Calabro. Ecco un po' di storia: Nel 1934 il Piano Regolatore delle Autostrade Italiane redatto dall'Aass, l’Azienda autonoma statale della strada (dal 1946 Anas) prevede la costruzione di un’autostrada tirrenica Livorno-Civitavecchia-Salerno-Reggio Calabria, ma resterà lettera morta. Nel 1952 nel Primo Programma Poliennale di miglioramento ed incremento della rete stradale dell’Anas, presentato dal ministro dei Lavori Pubblici Salvatore Aldisio, non sono previste autostrade a sud di Salerno. Nel maggio del 1955 la legge 463 (detta legge Romita) approva un programma di costruzione della rete autostradale in dieci anni, con un piano finanziario di 100 miliardi di lire. La realizzazione della Salerno-Reggio Calabria è disegnata su un tracciato costiero tirrenico con due corsie per senso di marcia, ma al momento se ne prevede solo lo studio. Il 24 luglio 1961 viene approvata la legge n. 729 (legge Zaccagnini) che definisce il nuovo Piano di costruzioni stradali e autostradali e assegna ad Anas la costruzione e la futura gestione della Salerno-Reggio Calabria, autostrada aperta e senza pedaggio, a due corsie di marcia per ogni carreggiata, autorizzandola a contrarre mutui per 180 miliardi di lire, costo stimato dell’autostrada. Il 14 dicembre 1961 il Consiglio di amministrazione dell'Anas, presieduto dal Ministro dei Lavori Pubblici, Benigno Zaccagnini, approva il progetto di massima dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, predisposto da Salvatore Ruiz. La progettazione del tracciato viene realizzata da due gruppi di tecnici: uno per il tronco da Salerno fino al confine con la Basilicata, l'altro per la restante parte sino a Reggio Calabria. Per il tratto da Lagonegro a Reggio Calabria sono previsti tre percorsi alternativi: quello tirrenico, quello jonico e quello interno. Si apre un dibattito, al termine del quale prevale la proposta di Giacomo Mancini, che dal luglio 1964 è diventato ministro dei Lavori Pubblici (e quindi anche presidente di Anas): viene scelto il tracciato interno, che abbandona la costa e attraversa le montagne, passando per Cosenza e allungando il suo percorso di circa 40 km. Il 21 gennaio del 1962, alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri, Amintore Fanfani, partono i lavori. Una targa posta quel giorno a Salerno testimonia l’entusiasmo con cui vengono accolti i cantieri: “Dopo ventuno secoli la via che Roma aprì ad unire le genti del Mezzogiorno si riapre sulle antiche orme da Salerno a Reggio Calabria per continuare e completare tra il Settentrione e il Meridione d'Italia la grande via del traffico e del lavoro”. Fanfani dichiara che i lavori termineranno due anni dopo, nel 1964. Nel maggio del 1963 l’Anas, per seguire i lavori di realizzazione dell’opera, istituisce l'Ufficio Speciale dell'Autostrada Salerno-Reggio Calabria, guidato dall’ingegner Giuseppe Scaramuzzi. Nel 1967, 125 km sono in esercizio (da Salerno a Lagonegro) e 318 sono ancora in costruzione. La realizzazione dei viadotti Italia, Stupino, Rago, Coscile, Salso, Jannello, Caffaro (ancora oggi esistenti) e delle lunghe gallerie (addirittura il 30% dell’intero tracciato) coinvolge alcuni dei migliori ingegneri italiani, tra cui Silvano Zorzi, Riccardo Morandi e Fabrizio de Miranda. Nel 1968 apertura del tratto tra Lagonegro e Cosenza, caratterizzato da alte difficoltà tecniche per la conformazione del territorio. Nel 1969 apertura del tratto tra Cosenza e Gioia Tauro. Nei primi mesi del 1972 a causa di una frana nei pressi di Lagonegro vengono danneggiati i due viadotti Taggine e Sirino, determinando la chiusura di una tratta dell’autostrada, con una deviazione e una strozzatura, tra il km 131 e il km 132, che durerà per oltre 40 anni. Nel 1974 l’intero tratto da Salerno a Reggio Calabria, finanziato dallo Stato, viene aperto al traffico. Il costo finale è stato di 368 miliardi di lire, con una media di 830 milioni a chilometro. Si tratta per l’epoca di un’opera di ingegneria d’avanguardia che vanta alcuni dei più importanti ponti e viadotti d'Europa, il Viadotto Italia sul Rio Lao, all’epoca il più alto d'Europa sul fondo valle e lungo 1.160 metri, e il ponte sullo Sfalassà, lungo 893 metri, uno straordinario arcotelaio in acciaio dalle interessanti modalità costruttive. Ma l’autostrada nasce incompleta, per l’interruzione sul Sirino, nei pressi di Lagonegro, al km 131. Nel 1987 Il presidente del Consiglio Bettino Craxi e il ministro dei Lavori pubblici Riccardo Misasi stanziano 1.000 miliardi di lire per lavori di somma urgenza sulla Salerno-Reggio Calabria. Tra il 1996 e il 1997 il governo presieduto da Romano Prodi approva un piano di lavori su tutto il tracciato dell'A3, stanziando 6.000 miliardi di lire. In base all’esame dei flussi di traffico, il programma di ammodernamento dell’autostrada prevede la realizzazione di tre corsie per ogni senso di marcia solo per i primi 53 km (da Salerno a Sicignano degli Alburni), mentre per il resto dell’autostrada sono previsti l’adeguamento e la messa in sicurezza, con l’eliminazione delle curve pericolose, la riduzione delle pendenze e, ove necessario, la costruzione di nuove gallerie e l’abbattimento di viadotti. Nel progetto è previsto anche il superamento della strozzatura del Sirino, al km 131. Nel 1999 il Cipe, con la delibera n. 49, unifica gli interventi precedentemente deliberati in un unico intervento denominato “interventi di adeguamento autostrada Salerno-Reggio Calabria” per assicurare maggiore flessibilità operativa. L’Anas, divenuta nel frattempo ente pubblico economico e presieduta da Giuseppe D’Angiolino, bandisce le gare per la progettazione. I lavori, divisi in ben 77 microlotti, vengono realizzati non tutti contemporaneamente, ma secondo una progressione temporale scandita dall’erogazione delle risorse economiche messe via via a disposizione, incontrando nel tempo alcune difficoltà a causa di problemi tecnici e del fallimento delle imprese aggiudicatarie delle gare e portando di volta in volta alla posticipazione della data di ultimazione lavori. Da quegli anni, il percorso dell’autostrada sarà caratterizzato da una lunga teoria di cantieri, che soprattutto d’estate provocheranno spesso code e disagi. Il 21 dicembre 2001 viene approvata la Legge Obiettivo n° 443, proposta dal governo Berlusconi. L’Anas, presieduta da Vincenzo Pozzi, riprogetta la cantierizzazione dell’autostrada per accelerare il programma di ammodernamento. I lavori di più lotti funzionali vengono concentrati in macrolotti, da affidare con il nuovo strumento del general contractor. Il 25 novembre 2003 partono i cantieri del 1° Macrolotto relativi all'ammodernamento del tratto che va dallo svincolo di Sicignano degli Alburni allo svincolo di Atena Lucana, in provincia di Salerno, per 28,5 km. Il 23 luglio 2008 l’Anas, presieduta da Pietro Ciucci, apre al traffico il 1° macrolotto dallo svincolo di Sicignano degli Alburni allo svincolo di Atena Lucana, costato 500 milioni di euro. L'11 giugno 2014 vengono consegnati i lavori dell’ultimo grande cantiere della A3, il Macrolotto 3.2, che riguarda 20 km di autostrada da Laino Borgo a Campotenese, del valore di circa 600 milioni di euro. Tra le opere presenti c’è anche il viadotto Italia. Il 31 ottobre 2014 viene aperto al traffico l’ultimo tratto del Macrolotto 2, che riguarda 31 km di autostrada da Padula-Buonabitacolo a Lauria, che complessivamente ha comportato un investimento di oltre 1 miliardo di euro. I lavori, grazie a una soluzione tecnica in galleria, consentono dopo oltre 40 anni di superare la strozzatura del Sirino. Il 2 marzo 2015 crolla la quinta campata della carreggiata sud del viadotto Italia, mentre sono in corso lavori di demolizione dell'impalcato, trascinando con sé un mezzo di cantiere sul quale è presente un operaio di origine romena (Adrian Miholca), morto precipitando per circa 80 metri. L'autostrada viene chiusa in entrambe le direzioni, tra gli svincoli di Laino Borgo e Mormanno (Cosenza). Il 24 luglio 2015, dopo la nomina del nuovo presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, l’emergenza viene superata: la carreggiata nord del Viadotto Italia viene riaperta al traffico nei due sensi di marcia grazie a lavori svolti in tempi record dall’Anas e che riguardano la rimozione delle macerie con connessa attività di bonifica dei luoghi sottostanti il viadotto, la riparazione della pila danneggiata dal crollo e l’apposizione di opere strutturali a protezione delle altre pile. A fine luglio del 2015, sono 355 i km di autostrada completati e in esercizio e d’estate per la prima volta da circa 20 anni sulla Salerno-Reggio Calabria si registra un solo cantiere inamovibile di circa 3 km. Su richiesta del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il nuovo vertice Anas rivede il programma dei lavori, anticipando di un anno e mezzo l’apertura al traffico del tratto, al mese di dicembre 2016. Il 4 febbraio 2016 viene abbattuto l’ultimo diaframma della nuova galleria “Jannello”. Il 10 marzo 2016 viene abbattuto l’ultimo diaframma della nuova galleria “Mormanno Nord”. Il 26 luglio 2016 viene aperto al traffico quasi l’intero tratto di oltre 20 km dell’ultimo cantiere, Macrolotto 3.2, in cui rientra anche il viadotto Italia. Il 10 ottobre 2016 viene abbattuto il diaframma della canna nord della nuova galleria `Laria`, a Laino Borgo, in Provincia di Cosenza. Il tunnel - lungo oltre 600 metri - è l`ultima opera in fase di completamento nel Macrolotto 3.2 ed è la più complessa dell`intero tratto. La realizzazione della nuova galleria `Laria`, posta in variante rispetto al tracciato esistente, non ha determinato impatti sulla viabilità, nemmeno durante i periodi critici dell`esodo estivo. Il 24 ottobre 2016 E’ stato abbattuto il diaframma della canna sud della nuova galleria ‘Laria’: l’ulteriore passaggio segna la conclusione delle attività di scavo di tutti i tunnel della nuova autostrada. Il 22 dicembre 2016 l’Anas, preseduta da Gianni Vittorio Armani ha aperto al traffico, con oltre un anno di anticipo sulla data di consegna dei lavori, la Galleria Larìa. Era l’ultimo grande cantiere: la A3-Salerno Reggio Calabria è finita.

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21 dic 2016

Inaugurata “Eurasia”: la mega-struttura che rivoluziona il traffico ad Istanbul

di Andrea Baio

Europa e Asia unite da un tunnel sottomarino di 15 km, a 24 metri di profondità sotto il Bosforo. Il mega progetto rivoluzionerà la viabilità di Istanbul, una delle metropoli più trafficate al mondo. L'autostrada sottomarina abbatterà notevolmente i tempi di percorrenza, che fino a ieri potevano superare l'ora e mezza, mentre ora - col nuovo tunnel - si ridurranno ad appena 15 minuti. Il tunnel è composto da una sezione a due piani, uno per ogni senso di percorrenza. Un progetto utile quindi, ma anche efficiente, dato che è stato consegnato con 8 mesi di anticipo rispetto al crono-programma. Il Ministro dei Trasporti turco ha inoltre annunciato il prossimo step: la costruzione di un ulteriore tunnel sottomarino a tre piani, che includa anche la ferrovia.

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15 giu 2015

Autostrada Siracusa-Castelvetrano: cosa c’è di concreto?

di Mauro Indelicato

C'è chi parla di sogno, chi di utopia, chi sul web ha azzardato una data di apertura: 1 gennaio 3000. Purtroppo quando si parla di infrastrutture in Sicilia e soprattutto quando a parlarne è il governo regionale, dopo le magre figure rimediate nella gestione dell'emergenza dovuta al crollo del viadotto Himera sulla A19, tutto assomiglia molto più ad una barzelletta o, ben che vada, ad un libro dei sogni. Intanto però, appare giusto dar conto di una conferenza stampa tenuta presso l'aeroporto di Comiso nei giorni scorsi, in cui il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha illustrato le sue idee circa due importanti opere autostradali: la Siracusa - Gela e la Gela Castelvetrano. Si tratterebbe in poche parole, di andare a chiudere l'anello autostradale costruendo un'arteria che vada a sostituire od a sovrapporsi all'attuale SS 115, la quale collega tutta la dorsale sud della Sicilia, coprendo la tratta da Trapani a Siracusa e che tra Castelvetrano e Rosolini rappresenta ancora (nel 2015) la principale arteria dei territori che attraversa. E' tra le più antiche statali dell'isola, dunque si presenta ancora come a due corsia ad unica carreggiata e nonostante tentativi di miglioramento come quelli degli anni 70 che hanno abbattuto i tempi di percorrenza nel tratto Trapani - Agrigento, si presenta ancora fortemente inadeguata e poco sicura per gli standard di traffico odierni e per le esigenze dei vari territori che attraversa. Già da più di 30 anni la chiusura dell'anello autostradale siciliano viene ritenuta come una scelta di importanza strategica, pur tuttavia mai si è proceduto ad una progettazione dettagliata ed alla ricerca di fondi per attuare nei fatti la costruzione della Gela - Castelvetrano; discorso diverso invece per il tratto Siracusa - Gela, autostradale già fino a Rosolini e cantierato (con apertura prevista nel 2017) fino a Modica. Ma, andando con ordine, ecco cosa ha previsto il presidente della Regione Rosario Crocetta nella prima citata conferenza stampa di Comiso; in primo luogo, gli investimenti: un miliardo e 900 milioni di Euro per completare il tratto fino a Gela, un miliardo per passare da Agrigento ed arrivare a Castelvetrano. Ci sono delle differenze importanti sui due lotti: il primo, il tratto Siracusa - Gela, è stato progettato già negli anni 80 e più volte rivisto e con i lavori che proseguono molto lentamente. In ogni caso, esiste un progetto definitivo da diversi anni, il problema è meramente burocratico e di finanziamento; come detto, entro due anni l'autostrada arriverà nel ragusano attestandosi a Modica, per i successivi chilometri Crocetta afferma: "Prometto che saranno completi in cinque anni: a breve pubblicheremo un bando da 1 miliardo e 900 milioni di Euro per la parte conclusiva: il tutto verrà fatto in 'leasing in costruendo', con il privato che finanzierà l'opera ed avrà diritto alla riscossione dei pedaggi per almeno 30 anni'. La strada che si vuole intraprendere è dunque questa, evitando di mettere fondi pubblici; ma sorge spontanea una domanda: chi si accollerà una spesa del genere? Chi è disposto a versare una cifra vicina ai due miliardi di Euro? Crocetta ha promesso a breve l'avvio del bando, solo in quel momento in tal senso si potrà sapere di più. Altro discorso per la Gela - Agrigento - Castelvetrano; qui si parla di un vero e proprio sogno e nulla più. Non c'è nemmeno il progetto preliminare, non esistono carte concrete che possano far avviare l'iter; inutile affermare l'importanza strategica anche di questo lotto, per tanti motivi: in primis, a livello aeroportuale, con la formazione di due poli siciliani (occidentale con Birgi - Punta Raisi ed orientale con Fontanarossa - Comiso), vorrebbe dire mettere in collegamento diretto proprio Birgi e Comiso e consentire alla provincia di Agrigento, al comprensorio gelese e del calatino di usufruire di queste due strutture grazie a rapidi collegamenti; ovviamente, l'importanza starebbe anche nel mettere in collegamento importanti poli turistici (Selinunte, Agrigento e le terre del barocco) e consentire anche un'unione fisica tra le terre di eccellenza del vino con quelle del pomodoro Pachino, aspetto che in chiave industriale/turistica non va certo sottovalutato. Per non parlare dei tanti vantaggi derivanti dal commercio per via di un più rapido e sicuro collegamento con il porto di Augusta. Ma adesso di questi sogni, bisognerà vedere quanto ci sarà di concreto; se ne saprà di più, in tal senso, soltanto (forse) nelle prossime settimane.

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