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12 mag 2020

MILANO | In servizio i nuovi filobus Trollino completamente elettrici, videosorvegliati e accessibili

di mobilita

Milano riparte soft. I suoi mezzi pubblici continuano a viaggiare e a trasportare i passeggeri che hanno necessità di spostarsi in città. Anche la flotta ATM evolve e guarda avanti, continuando a rinnovarsi.   È da pochi giorni infatti che la linea 90/91, la circle-line ATM che abbraccia la città per un percorso di oltre venti chilometri, ospita sul suo tracciato otto nuovi e supertecnologici filobus Solaris, che diventeranno 30 entro giugno. Trollino high tech I nuovi filobus, soprannominati Trollino, vantano una dotazione tecnologica all’avanguardia per migliorare confort e accessibilità, oltre a un nuovo sistema di collegamento di videosorveglianza in tempo reale con la centrale Security e con la sala operativa di superficie Atm. “Nella stesura delle specifiche tecniche teniamo sempre conto dell’esperienza maturata in servizio, sia da parte dei conducenti sia da parte dei clienti, interfacciandoci con i colleghi istruttori e con il reparto marketing”, ci riferisce Manlio Rodio, figura storica dei tecnici ATM che si occupano di progettazione dei veicoli su gomma. “Consideriamo inoltre le innovazioni tecnologiche presenti sul mercato, per migliorare costantemente l’efficienza, comfort e design. Qualche esempio? Sul nuovo arrivato abbiamo previsto otto prese usb per la ricarica di dispositivi mobili; abbiamo luci a led (interne, esterne e sotto i profili di accesso alle porte) e un sistema di condizionamento che si mantiene costante anche durante le interruzioni dell’alimentazione elettrica”. Ma la principale caratteristica del Trollino è la tecnologia IMC, In-Motion-Charging, che consente una marcia autonoma elettrica minima di 15 km di percorrenza. A questo si aggiunge la possibilità di recuperare l’energia in frenata, con un risparmio energetico pari al 15–20% rispetto ai vecchi modelli. “Anche la trazione è innovativa — continua il tecnico ATM — , con due motori da 170 kW ciascuno, che consentono di scaricare la potenza su due assi in modo da garantire una qualità di marcia migliore, insieme a un minor consumo degli organi meccanici. Per quanto riguarda la sicurezza, è previsto un sistema di videosorveglianza in collegamento diretto con la sala operativa, oltre a cabine di guida anti aggressione, studiate appositamente per i conducenti”. Una scelta che viene da lontano Se Manlio Rodio può essere considerato il papà del nuovo filobus ATM, la mamma è invece la collega Alessia Foglio. “L’inizio dei lavori al capitolato per la gara di acquisto del Trollino risale al 2017 — racconta —.L’anno seguente è stato firmato il contratto e 400 giorni dopo è iniziata la consegna. Una volta arrivato, il veicolo ha necessitato di diverse messe a punto: è indispensabile, infatti, un adeguamento alla linea aerea milanese ; poi è stata la volta dei collaudi, con le prove statiche e di compatibilità”. Questi consistevano in test specifici a cui i veicoli in prova sono stati sottoposti. “Abbiamo effettuato prove di autonomia delle batterie e prove di consumo in marcia con alimentazione da linea aerea a carico, che vengono effettuate con zavorra costituita da sacchi di sabbia che simulano il peso dei passeggeri. Poi, una volta che l’Ustif, organo tecnico del Ministero dei Trasporti, ha certificato gli standard di sicurezza, è toccato al Comune di Milano autorizzare il servizio passeggeri. Fino alla messa in servizio lo scorso 4 maggio”. Accessibilità e sicurezza garantite Otto sono già in circolazione, ma entro giugno saranno 30 i nuovi mezzi che entreranno in servizio, a completamento del primo lotto della gara per la fornitura di 80 nuovi filobus. Grazie al rinnovo della flotta l’accessibilità dei mezzi sarà totale: a pieno regime si passerà infatti dal 65% al 100% di filobus accessibili. Anche il tema sicurezza è già stato implementato e lo sarà ulteriormente: la linea 90/91, con l’introduzione dei 30 nuovi filobus e con i recenti 45 Van Hool già in servizio, sarà la prima linea ATM ad avere un collegamento in tempo reale con le sale operative di Controllo esercizio e Security, attive 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ad ogni attivazione del segnale di allarme da parte del conducente del filobus, la centrale Security potrà visualizzare in tempo reale ciò che accade all’interno del mezzo, comunicando direttamente con i passeggeri a bordo. Inoltre in caso di emergenza potrà inviare una pattuglia della sicurezza aziendale, richiedendo anche l’eventuale intervento delle Forze dell’Ordine. ACCESSIBILITA’: totalmente a pianale ribassato, sono dotati di due postazioni riservate ai disabili/passeggino e quattro per passeggeri con ridotta capacità motoria.

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03 mag 2020

MILANO | La linea gialla M3 della metro compie 30 anni

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Oggi la linea gialla, la M3 di Milano, compie 30 anni. I lavori iniziati l'8 settembre, si conclusero nel 1990 e l'inaugurazione avvenne il 3 maggio 1990 in tempo per i Mondiali di Calcio “Italia ’90″. L'ultima estensione della tratta è avvenuta nel 2011. La tratta aveva una lunghezza di 2,65 km e collegava le stazioni di Centrale FS e Duomo,  Il progetto architettonico fu eseguito dall'architetto Claudio Dini e aveva come elementi fondamentali l'aumento della luminosità rispetto alle linee precedenti e un aumento della funzionalità grazie anche all'eliminazione di spazi morti. Il progetto si caratterizzava anche per la scelta di materiali con costi più elevati che in precedenza, come i graniti di colore chiaro che sostituiranno i pavimenti in linoleum, Due treni effettuavano servizio navetta, con una frequenza di nove minuti, tra le due stazioni capilinea. Il 16 dicembre dello stesso anno fu raggiunta la stazione di Porta Romana, mentre il 12 maggio dell'anno seguente furono aperti all'esercizio i tronchi Porta Romana – San Donato e Sondrio – Centrale. Una particolarità della linea fu lo scavo di una galleria a binari sovrapposti fra le stazioni di Repubblica e Porta Romana, per consentire il passaggio sotto le strade anguste del centro senza interferire con gli edifici. Poiché nella stazione di Duomo non esistevano comunicazioni fra i due binari, posti su due livelli differenti, fu attivato un doppio servizio a navetta su ognuno dei due binari, a frequenza ridotta. Qui sotto un documentario sui lavori della linea 3 della Metropolitana di Milano, trasmesso in Piazza Duomo in occasione dell'inaugurazione.

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03 mag 2020

MILANO | Da domani ATM a pieno regime con mascherine e guanti

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Da lunedì 4 maggio la programmazione delle linee metropolitane e di superficie torna a pieno regime, con frequenze dell’orario invernale. Orario delle linee metropolitane e di superficie Dal 4 maggio le linee metropolitane e di superficie seguono l’orario invernale a pieno regime: feriale dal lunedì al venerdì, del sabato nelle giornate di sabato, festivo le domeniche e giornate di festività. Linee suburbane: seguono il normale orario invernale, vengono cancellate le corse scolastiche. Linea Milano – Limbiate: segue il consueto orario invernale. La domenica e i festivi il servizio è svolto con bus della linea 165. Rete notturna: NM1, NM2, NM3, N25, N26, N90, N91 in servizio come al solito. Le restanti linee notturne attive nelle notti fra venerdì e sabato, fra sabato e domenica e nelle notti prefestive infrasettimanali. Metro leggera Cascina Gobba-San Raffaele La metro leggera svolge il consueto orario di servizio: - dal lunedì al sabato, dalle 6.40 alle 20 - domenica e festivi, dalle 13 alle 20. In alternativa, per raggiungere l’ospedale, è possibile utilizzare la linea 925. I bus partono dal capolinea che si trova fuori dalla stazione Cascina Gobba della linea M2, la fermata in prossimità dell’ospedale è in via Olgettina. Per usare i mezzi pubblici sarà necessario indossare mascherina e guanti e rispettare il distanziamento di 1 metro, che comporta una riduzione drastica della capacità di trasporto: i mezzi potranno garantire circa il 25% della normale capacità di carico.  Queste limitazioni, definite dalle Autorità, avranno un impatto notevolissimo. Potrà essere necessario attendere in coda alle stazioni e alle fermate di bus e tram prima di poter salire a bordo. Inevitabilmente, i tempi di viaggio saranno maggiori. La collaborazione di tutti i passeggeri sarà fondamentale: cambia completamente il modo di muoversi, il viaggio sarà scandito da nuovi tempi e nuove regole. Rispettare i requisiti richiesti dalle Autorità sarà il primo passo per viaggiare in sicurezza. Atm ripartirà con il servizio a pieno regime. Da lunedì 4 maggio, la programmazione sull’intera rete (frequenze e orari) sarà quella di un normale giorno lavorativo al 100%. Atm metterà in campo tutto il personale disponibile nelle principali stazioni e fermate dei mezzi di superficie per supportare e indirizzare i passeggeri. In metropolitana, per regolamentare il flusso dei viaggiatori nelle stazioni, Atm procederà alla chiusura dei tornelli, in funzione del numero di utenti che già si troveranno all’interno delle banchine e dei treni. Specifici annunci informeranno sulla situazione e comunicheranno la necessità di attendere, suggerendo di mantenere la fila sempre rispettando le distanze. In superficie, su bus, tram e filobus non è previsto un sistema di controllo specifico. Pertanto i passeggeri sono invitati a salire a bordo solo se lo spazio all’interno del mezzo consente il distanziamento necessario. La porta anteriore dei mezzi di superficie continuerà a non sarà utilizzabile. In caso di affollamento, il conducente e la sala operativa valuteranno le azioni da intraprendere, coinvolgendo eventualmente le Forze dell’Ordine. Atm ricorda che il rispetto dell’uso delle mascherine, dei guanti e del distanziamento da parte dei passeggeri è demandato alla collaborazione e al senso di responsabilità di ogni cittadino. Viste le limitazioni imposte, Atm invita la clientela a pianificare i propri spostamenti, cercando di evitare gli orari di maggior affluenza, vale a dire le tradizionali ore di punta del primo mattino (7.00-9.00) e del pomeriggio (17.00-19.00).  Per favorire i corretti comportamenti da parte dei passeggeri, Atm ha studiato una specifica segnaletica e una campagna di informazione dedicata, con marker a terra e sui sedili, sui mezzi e alle fermate. Nelle principali stazioni della metropolitana, percorsi obbligati guideranno i passeggeri grazie ad un’apposita segnaletica, già presente in alcune fermate della metro e che progressivamente verrà estesa sulla rete. FOTO DI COPERTINA: TGCOM24

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29 apr 2020

MILANO | Il messaggio di ATM agli utenti per la fase 2

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In una nota ATM fa sapere che le disposizioni delle Autorità sul distanziamento sociale, a cui si deve attenere, ridurranno notevolmente il numero di passeggeri che si potranno trasportare nella Fase 2 dell’emergenza sanitaria. Questo avrà conseguenze sui tempi di viaggio, che saranno inevitabilmente più lunghi rispetto a quelli a cui i passeggeri erano abituati. Per affrontare questa fase di transizione, ATM è pronta a fare la sua parte con il massimo impegno: mettendo in campo tutte i lavoratori, schierando l’intera flotta, sanifichiamo tutti i mezzi e le stazioni, controllando gli accessi alla metropolitana con ingressi scaglionati attraverso la chiusura dei tornelli, con la creazione di percorsi guidati e segnaletiche per facilitare i movimenti dei passeggeri nelle stazioni e a bordo. "La collaborazione consapevole e responsabile di ogni passeggero, attraverso il rispetto delle norme di salute pubblica e delle nuove regole per usare il trasporto, sarà fondamentale per garantire a tutti un viaggio in sicurezza" ha concluso ATM.

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18 mar 2020

MILANO | ATM riprogramma il servizio in metropolitana e superficie

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ATM riprogramma il servizio in metropolitana e superficie DA MERCOLEDI' 18 A MERCOLEDI' 25 MARZO linee metropolitane: dal lunedì al venerdì seguono l’orario del sabato (servizio inizia alle 5:40, come al solito); il sabato orario festivo. bus, filobus e tram: dal lunedì al venerdì seguono l’orario sabato; il sabato seguono l’orario festivo. linee suburbane: da lunedì a venerdì seguono l’orario del sabato, ad eccezione delle linee 709 e 926 che seguono l’orario feriale; il sabato seguono l’orario festivo, ad eccezione delle linee 89, 130, 132, 140, 352, 423, 424, 431, 705, 707, 783, 901 che seguono l’orario del sabato e 351 in servizio con orario festivo con corse aggiuntive al mattino (frequenze 30’- 40’ circa); domenica orario festivo. linea Milano-Limbiate: dal lunedì al venerdì segue il servizio del sabato, sabato e festivi segue l’orario festivo e si svolge con bus (linea 165). rete notturna: NM1, NM2, NM3, N25, N26, N90, N91 in servizio come al solito. Sospese, invece, le linee in servizio nelle notti di venerdì e sabato (N42, N50, N54, N57, N80, N94, N15, N24, N27) domenica sospese le linee notturne della notte precedente RADIOBUS, CHIAMABUS, SMARTBUS I Radiobus di quartiere e gli altri servizi a chiamata modificano il servizio secondo le modalità che trovate a questa pagina.   ATM POINT E ALTRI SPORTELLI Atm Point: da venerdì 13 marzo sono aperti gli sportelli di Cadorna e Duomo. Chiusi gli altri. Domenica 22 marzo sarà aperto solo il Point di Duomo, dalle 10:15 alle 13:15 e dalle 14:00 alle 17:30. Sportelli Area B e Area C: chiusi da venerdì 13 marzo. Ufficio Sanzioni di viale Zara: chiuso da lunedì 16 marzo.

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30 gen 2020

MILANO | Da lunedì 3 febbraio nuove corse e nuovo percorso per la linea 327

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Da lunedì 3 febbraio nuove corse sul bus 327 lungo un nuovo percorso e con nuove fermate fino a Lorenteggio. PERCORSO Da Bisceglie M1 i bus svoltano in via Spagliardi, via dei Calchi Taeggi, via Bisceglie, via Lorenteggio, via Mozzoni, via Koch, proseguono in via Lorenteggio e, dopo via Molinetto di Lorenteggio, fanno capolinea. Da qui riprendono il percorso in direzione Bisceglie M1 passando per via Lorenteggio e via Bisceglie. NUOVE FERMATE Via Lorenteggio fronte civico 278 (capolinea) Via Bisceglie, prima di via Kuliscioff (direzione Bisceglie M1) Via Bisceglie 73, prima di via Ciconi (direzione Bisceglie M1) Via Bisceglie 76 (direzione Lorenteggio) Via Bisceglie/via Bensi (direzione Lorenteggio/Trezzano) Via Lorenteggio 258 (direzione Lorenteggio)

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07 dic 2019

MILANO | 116 nuovi posti auto nel parcheggio di interscambio di Maciachini

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Apre un nuovo settore del parcheggio di interscambio di piazzale Maciachini con 116 posti, grazie ai quali la struttura raggiunge la capienza di 430 posti auto complessivi. La porzione di parcheggio è stata sottoposta a lavori di rinforzo strutturale effettuati da MM. L’apertura fa seguito alle inaugurazioni di altre tre strutture avvenute nel corso del 2019, per un totale di oltre mille posti auto: il parcheggio interrato di via Bovio, inaugurato in ottobre, con un piano e circa 250 posti auto tra le stazioni della M3 Maciachini e Dergano, che serve - come la struttura che si allarga oggi - le auto che provengono dall'area a nord di Milano. A luglio era stata la volta di 150 posti auto, tre riservati alle persone con disabilità, quindici posti moto, un'area rastrelliere con accesso libero per 138 bici e una velostazione con 140 stalli ad Abbiategrasso M2, una struttura collegata a una ciclabile che congiunge i rami esistenti di via Missaglia e via Dudovich con la M2. Ad aprile, invece, era stato aperto un nuovo piano del parcheggio di interscambio alla fermata Bisceglie della linea 1 della metropolitana e la struttura era stata incrementata con 460 posti auto grazie alla riqualificazione dell'area del tetto. La struttura serve i cittadini che arrivano in città dai Comuni a sud-ovest e si trova proprio all'esterno del confine di Area B rivestendo oggi, con l'entrata in vigore della grande ZTL anti inquinamento, un'importanza strategica per permettere ai pendolari di lasciare l'auto prima del loro ingresso in città e servirsi agevolmente della linea rossa della metropolitana. "Con oggi mettiamo a disposizione dei cittadini oltre 1.000 posti auto in più in un anno - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità. - Agevolare la sosta in struttura consente di tenere ferme le auto e di toglierle dalle nostre strade. Permette a chi abita fuori Milano di poter lasciare l'automobile ed entrare in città con la metropolitana, usufruire della fitta rete di trasporto pubblico urbano, ed evitare che i veicoli dei pendolari occupino posti dedicati ai residenti del quartiere. Investire in trasporto pubblico, liberare spazi preziosi lungo i marciapiede, tutelare la sosta dei residenti, decongestionare la città dal traffico e migliorare l'aria, questo è l'obiettivo che con coerenza stiamo perseguendo". Con questi 116 nuovi posti auto di Maciachini tutte le strutture di sosta gestite da ATM arrivano a un totale di circa 19.700 posti.

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06 nov 2019

MILANO | Arrivano i fondi per il piano full electric di ATM

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La ministra alle Infrastrutture e trasporti Paola De Micheli ha annunciato che il governo ha finanziato il piano full electric di ATM con i primi 50 milioni per il primo anno.  Dal 2020 ATM comincerà ad acquistare solo ed esclusivamente mezzi elettrici, anticipando di cinque anni gli impegni presi a Parigi dal Sindaco di Milano al vertice Together 4 Climate del network C40 Cities. Alla fine del 2030, il diesel scomparirà dalla flotta dell’Azienda Trasporti Milanesi, che sarà composta da 1.200 bus elettrici. ATM renderà concreto l’impegno al C40 di avere una Zero Emission Zone, anzi, andrà oltre, perché tutta la sua flotta sarà elettrica, anche quella che servirà le periferie e la Città Metropolitana. Inoltre, tutti i depositi saranno riconvertiti, e verranno costruite ex-novo tre strutture innovative. Per il 2030, i mezzi ATM consumeranno 30 milioni litri/anno in meno di gasolio e la produzione di CO2 si ridurrà di quasi 75 mila tonnellate/anno. Già dal 2020, ATM vedrà una riduzione del consumo di gasolio pari a circa 6 milioni litri/anno e una corrispondente minor produzione di CO2 pari a circa 15 mila tonnellate/anno per i mezzi su gomma. Sono queste le due tappe fondamentali che porteranno Milano ad essere una delle prime città in Italia ed in Europa a fornire un servizio di trasporto pubblico totalmente full electric. Nei prossimi 10 anni - anche alla luce dei finanziamenti approvati dal Governo e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dedicati proprio al Tpl a favore della sostenibilità ambientale - Milano vedrà 1 miliardo di euro in investimenti solo sull’elettrico, di cui ATM è pronta a sostenerne la metà con risorse proprie.

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01 nov 2019

MILANO | Lavori di riqualificazione della linea tranviaria n 27, ecco come diventerà

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Importanti lavori di  riqualificazione stanno interessano le infrastrutture della linea tranviaria n 27 con l’obiettivo di migliorarne l’utilizzo del tram, rendendolo più veloce e abbreviando i tempi di viaggio dei cittadini; ma anche più accessibile per tutti. Si stanno rifacendo completamente 22 fermate e altre 10 verranno migliorate con lo scopo di superare le barriere architettoniche con scivoli, percorsi facilitati e parapetti, si stanno allungando le banchine fino a 35 metri per poter accogliere anche i tram più lunghi e capienti, si stanno allargando le banchine a 2,55 o dove non è possibile almeno 1,60 per permettere il corretto utilizzo della pedana, ed infine si stanno alzando le banchine a 22 cm e si stanno avvicinando le banchine ai binari del tram, (alla distanza di cm. 61 dal binario), per facilitare la salita e discesa dal tram. Per renderlo più veloce si stanno riqualificando i semafori e il sistema elettronico che permetterà di dare precedenza al tram e inoltre si stanno eliminando 3 coppie di fermate, quelle con distanze di meno di 200 metri l’una dall’altra: Ungheria-Del Liri, Mecenate 77-79, Marco Bruto, le 2 fermate singole in Corsica-Battistotti Sassi e Corsica-Negroli, e la fermata 22 marzo – Bronzetti. I lavori sono stati finanziati dall’Amministrazione e sono affidati ad Atm. Gli interventi verranno eseguiti a lotti, fermata dopo fermata, così da limitare, nel corso dei mesi, i disagi ai cittadini. Ti potrebbe interessare: MILANO | Al via i lavori per migliorare le linee tram 2 e 27

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04 ott 2019

MILANO M2 | Partiti i lavori di riqualificazione sull’asta Martesana

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Il Comune di Milano e ATM stanno realizzando  importanti interventi infrastrutturali per rinnovare completamente la Linea 2 della metropolitana, soprattutto in termini di accessibilità e decoro della linea e delle stazioni: in particolare, in questi giorni partono i cantieri lungo l’asta Martesana nei comuni di Gorgonzola, Bussero, Cassina de’ Pecchi, Gessate, Vimodrone, oltre che nella stazione di Cimiano. Proprio nei giorni scorsi i sindaci dell’asta si sono incontrati con l’assessore alla Mobilità Marco Granelli, Città metropolitana e ATM per concordare le attività di inizio cantiere che saranno oggetto di specifiche comunicazioni ai cittadini in ognuno dei comuni interessati. “L’asta di Gessate sarà completamente rinnovata – spiega Granelli –. Questo è l’atteso risultato di un grosso investimento e della collaborazione con i comuni interessati dalla tratta e ATM. Investire sulla qualità del trasporto pubblico consente di migliorare la mobilità e semplificare la vita dei cittadini in tutta l’area metropolitana”. Le opere  sono finanziate complessivamente con sette milioni di euro, cinque dei quali provengono dal Ministero delle Infrastrutture, un milione dal Comune di Milano e un milione dai comuni interessati. Inoltre ATM ha deciso di stanziare altri tre milioni di euro per la realizzazione di ulteriori lavori nelle stazioni di Gorgonzola, Bussero e Cassina de’ Pecchi. I lavori dell’asta Gessate si inseriscono nel piano di totale rinnovo della linea. A Gessate verranno realizzati due ascensori al di fuori della linea di tornelli, esternamente alla stazione, così da consentire il collegamento tra il piano marciapiede e il piano mezzanino; due altri ascensori saranno collocati entro l’attuale linea dei tornelli per collegare direttamente il piano mezzanino sopraelevato al piano banchine. Dove le disponibilità lo consentiranno verranno inseriti nel tempo ulteriori interventi di adeguamento. A Gorgonzola è previsto un ascensore di collegamento tra la zona esterna adibita a parcheggi e la banchina in direzione di Milano. L’ascensore permetterà inoltre il collegamento con la banchina lato Gessate attraverso il corridoio di collegamento sopraelevato; un secondo ascensore sarà realizzato all’interno del corpo stazione per permettere il collegamento dal piano banchina al piano mezzanino e al corridoio di collegamento tra banchine. A Bussero sarà costruito un sottopasso tra i lati nord e sud della stazione; inoltre è prevista la costruzione di un nuovo manufatto d’ingresso sul lato nord che ospiterà una nuova linea di tornelli, un gruppo scale e un ascensore di collegamento al nuovo sottopasso; infine, sul lato sud, un nuovo ascensore e scale fisse collegheranno il sottopasso alla banchina direzione Gessate. A Cassina de’ Pecchi verranno realizzati due ascensori e due corridoi protetti, posizionati lungo le pareti esterne dell’atrio della stazione. A Vimodrone è prevista la realizzazione di due ascensori (dal piano mezzanino a ognuna delle due banchine) e di due rampe, una per ciascun lato, dal piano strada al piano mezzanino collocate lungo la recinzione della linea metropolitana. Per quanto riguarda Cimiano, i lavori prevedono la realizzazione di tre ascensori, due posizionati vicino alle scale rispettivamente su via Palmanova e su via Pusiano e uno all’interno della stazione per il collegamento del piano mezzanino alla banchina ad isola. Gli interventi totalmente a carico di ATM nelle stazioni di Gorgonzola, Bussero e Cassina de’ Pecchi sono costituiti dal rifacimento delle banchine con l’inserimento delle fasce di bordo, di centro treno e degli adeguati percorsi tattili a terra; il  rifacimento delle pensiline di copertura delle banchine; per il risanamento degli atri e dei locali tecnici, inoltre, sono previsti interventi di rifacimento sulle tubazioni antincendio e sugli impianti di illuminazione. Nella stazione di Bussero il sovrappasso verrà demolito e sostituito dal nuovo sottopasso realizzato nell’ambito dei lavori del “Bando Periferie”; il rifacimento delle pareti laterali di rivestimento delle banchine mediante ricostruzione del muretto inferiore e con la realizzazione sopra il muretto di nuovi serramenti con vetri al posto delle pareti in policarbonato; l’adeguamento dei servizi igienici di stazione e la realizzazione di un nuovo servizio igienico fruibile anche da parte di persone diversamente abili.

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