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01 nov 2018

Supplemento per il bagaglio a mano, Ryanair fa ricorso

di mobilita

In merito alla sospensione, decisa dall'antitrust, della nuova policy bagagli a mano della compagnia low-cost Ryanair, che sarebbe dovuta entrare in vigore oggi, la compagnia in un comunicato fa sapere: "Faremo immediatamente appello a questa decisione: non vi è alcuna giustificazione valida per un'autorità garante della concorrenza di emettere una decisione relativa alla sicurezza aerea o alla puntualità. Questa policy bagagli è trasparente e a vantaggio dei consumatori". Il Codacons, che è stata la prima associazione in Italia ad avviare la battaglia legale sulla nuova polity bagagli avverte: "C’è già chi ha pagato il supplemento, i soldi vanno restituiti subito" Se le due compagnie, dovessero decidere di non rispettare la decisione e proseguire con la loro policy, rischiano una pesante sanzione amministrativa che va dai 10mila ai 5 milioni di euro.

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Articolo
03 ago 2017

Trenitalia multata con 5 milioni di euro per pratica commerciale scorretta

di mobilita

Antitrust ha sanzionato oggi con la multa massima prevista di 5 milioni di euro, Trenitalia per pratica commerciale scorretta nei confronti dei consumatori. Agli utenti che si collegano al sito internet o attreverso le emettitrici self-service di stazione o anche tramite app per acquistare un biglietto, trenitalia propone in via prioritaria Frecce o Intercity decisamente molto più cari dei treni regionali. Nella sua motivazione l'Antitrust spiega che "La soluzione di viaggio che prevede un cambio e l'utilizzo di treni regionali non è mai inclusa nei risultati di ricerca e non è altrimenti rintracciabile (se non attraverso la specifica ricerca con l'opzione 'Regionalì sul sito internet), laddove la partenza sia in prossimità di una soluzione che utilizza Frecce e Intercity (l'unica invece sempre mostrata) anche solo di pochi minuti più veloce. Trenitalia, non ha in alcun modo informato i consumatori in merito a tale importante limitazione, ma ha anzi utilizzato, sul sito aziendale, la denominazione ingannevole 'tutti i trenì". Una vittoria su tutti i fronti dei consumatori e del Codacons, associazione che aveva presentato diversi esposti all’Antitrust segnalando anomalie nella fase di prenotazione dei biglietti ferroviari online e tramite biglietterie automatiche.

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