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13 dic 2018

REGIONE PUGLIA | Regionali veloci tra Lecce, Bari e Foggia e più treni tra Barletta e Fasano

di mobilita

Regionali veloci tra Lecce, Bari e Foggia e più treni tra Barletta e Fasano, il tutto con orari cadenzati. Le partenze e gli arrivi dei treni regionali, nella maggior parte dei casi, avvengono a minuti fissi per facilitarne la memorizzazione e consentire alle persone di programmare in anticipo soluzioni di viaggio più adatte per l’andata e il ritorno. Sono queste le principali novità del cambio orario del trasporto regionale in vigore dal 9 dicembre. Inoltre, dal 1 febbraio 2019, i possessori di abbonamento regionale sulle relazioni Lecce - Bari, Brindisi - Bari e Foggia - Bari potranno salire a bordo di Intercity e Frecciabianca con la carta Tuttotreno, al costo aggiuntivo della carta di 40 euro. Tra Foggia e Bari tempi di viaggio ridotti di dieci minuti rispetto all’orario precedente: i regionali veloci impiegano un’ora e 23 minuti con fermate intermedie a Incoronata, Ortanova, Cerignola, Trinitapoli, Barletta, Trani, Bisceglie e Molfetta. Un’ora e 41 minuti invece il tempo di percorrenza tra Bari e Lecce, un risparmio di venti minuti rispetto a prima. I regionali veloci fermano a Trepuzzi, Squinzano, San Pietro Vernotico, Carovigno, Ostuni, Cisternino, Fasano, Monopoli e Bari Torre a Mare. Oltre l’80% dei treni regionali veloci per Lecce e per Foggia parte da Bari al minuto 01 e, nelle fasce di punta, al minuto 31. Bari Centrale diventa così l’orologio del trasporto regionale in Puglia, premessa fondamentale per l’armonizzazione dell’offerta di trasporto con le altre imprese ferroviarie presenti in Puglia. Raddoppia l’offerta di collegamenti tra Barletta e Fasano Tra le due città c’è un treno ogni mezz’ora con fermate a Trani, Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo, Bari Santo Spirito, Bari Palese, Bari Zona Industriale, Bari Centrale, Bari Marconi, Bari Parco Sud, Bari Torre Quetta, Bari Torre a Mare, Mola di Bari, Polignano, Monopoli e Fasano. Barletta, Fasano e Bari Torre a Mare diventano stazioni di interscambio I passeggeri in partenza nelle stazioni di Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, Bari Torre a Mare, Monopoli e Fasano hanno a disposizione sia i regionali veloci sia i regionali. Confermata l’offerta sulla linea Taranto - Bari con l’inserimento di un treno in partenza in serata dal capoluogo di regione. Sulla linea Brindisi –Taranto ci sono due treni in più nel primo pomeriggio: il regionale Brindisi (p. 14.01) – Taranto (a. 15.13) e il Taranto (p.14.02) – Brindisi (a. 15.06). Cresce sempre più il numero di pendolari pugliesi che utilizzano il treno per i propri spostamenti: ogni giorno sono circa 45 mila. Viaggiare a bordo dei treni regionali conviene non solo in termini di sicurezza e di risparmio di tempo rispetto a chi sceglie di spostarsi in auto ma anche perché si spende meno.

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13 dic 2018

Linea Milano – Bologna, dieci anni di Alta Velocità

di mobilita

La linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano – Bologna compie dieci anni. Dal 13 dicembre 2008 l’alta velocità è entrata a pieno titolo nella vita quotidiana di milioni di cittadini e questo nuovo modo di viaggiare ha accompagnato e sviluppato anche una nuova concezione, più moderna e ambiziosa, di comunità. Questa importante opera infrastrutturale ha infatti permesso di ridurre le distanze fra le città e, soprattutto, di avvicinare tra loro le persone, che nelle città vivono e lavorano. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane racconta i primi dieci anni di questa importante opera infrastrutturale, realizzata con il contributo di tutti i ferrovieri, con una Campagna istituzionale multimediale, teaser dei dieci anni del Sistema Alta Velocità Torino – Salerno che ricorrerà nel 2019, da oggi in onda sulle principali emittenti TV nazionali e sulla stampa quotidiana e periodica. Un successo del made in Italy, preso ad esempio in tutto il mondo, come testimoniano i 350 milioni di persone che hanno viaggiato a bordo delle Frecce AV di Trenitalia. Flotta AV che ha nel Frecciarossa 1000 il treno di punta. Un treno sicuro, ecologico, e costruito per correre su tutte le reti alta velocità d’Europa, anche in versione doppia con più posti e maggior comfort per le persone in viaggio. La linea AV/AC Milano – Bologna è inserita nel Sistema AV/AC Torino – Milano – Bologna – Firenze – Roma – Napoli – Salerno, la più importante opera infrastrutturale e tecnologica, insieme all’autostrada A1, realizzata in Italia nel Dopoguerra, conclusa il 5 dicembre 2009, che ha cambiato lo stile di vita di milioni di italiani e la storia del Paese. L’Alta Velocità italiana ha offerto una nuova esperienza di viaggio con alta qualità grazie alle possibilità offerte dalla rete, all’alta tecnologia costruttiva dei treni (comfort e ergonomia) e ai molti servizi offerti a bordo e in stazione. Come dimostrano gli indici di soddisfazione dei clienti. Il successo di tutti i servizi pensati e offerti alle persone che viaggiano con l’Alta Velocità è un’esperienza preziosa da cui partire per migliorare i servizi del trasporto regionale, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Il viaggio è e sempre sarà un bel viaggio.

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13 dic 2018

VENEZIA | Proroga del contratto ad AVM per completare gli investimenti

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L’Ente governo del Trasporto pubblico locale di Venezia ha dato mandato agli uffici tecnici di verificare la sostenibilità della proroga prevista dal Regolamento comunitario 1370/2007 dei contratti attualmente affidati, tenuto conto degli investimenti che AVM ha compiuto e ha in corso, in termini di materiale rotabile e di impianti di proprietà, nonché degli investimenti per manutenzione straordinaria su infrastrutture e beni di proprietà dell’affidatario e/o degli enti affidanti (tra i quali nuovi autobus ecologici e mezzi nautici, conversione in ibrido dei vaporetti e la linea full electric di Lido-Pellestrina), per la migliore gestione del contratto. Nel dettaglio, l’affidamento è prossimo alla scadenza, prevista per dicembre 2019, per i seguenti ambiti: l’unità di rete dell’area urbana di Venezia, affidata ad AVM S.p.A. l’unità di rete extraurbana del Veneto centro meridionale, affidata ad AVM S.p.A l’unità di rete dell’area urbana di Chioggia, affidata ad AVM S.p.A In questo scenario si è reso necessario assicurare la continuità del servizio, acquisendo il quadro conoscitivo più esaustivo e di garanzia con particolare riferimento ai parametri di benchmark maggiormente congrui, alla peculiarità della conformazione territoriale del bacino di riferimento, all'impatto di rilievo internazionale causato dai flussi turistici interferenti con l'utenza del servizio pubblico, anche al fine di corrispondere agli indirizzi delle Autorità intervenienti in materia. Tale scelta ottempera quanto previsto dal Regolamento Comunitario n. 1370/2007 che prevede: “Se necessario, tenuto conto delle modalità di ammortamento dei beni, la durata del contratto di servizio pubblico può essere prorogata, al massimo, del 50% se l’operatore del servizio pubblico fornisce beni di entità significativa in rapporto all’insieme dei beni necessari per la fornitura dei servizi di trasporto di passeggeri oggetto del contratto di servizio pubblico e prevalentemente finalizzati ai servizi di trasporto di passeggeri previsti dal contratto”. A seguito del riscontro delle verifiche effettuate dagli uffici, l’Ente di Governo, composto da Città metropolitana, con il sindaco Brugnaro, Comune di Venezia, con l’assessore Renato Boraso,  e il Comune di Chioggia, con l’assessore Daniele Stecco, procederà poi con successivi specifici atti.

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13 dic 2018

AEROPORTO VENEZIA | Lunedi presentazione progetto ampliamento terminal passeggeri

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Lunedì prossimo verrà presentata alla Sala del cerimoniale presso la Darsena il progetto del nuovo ampliamento del terminal passeggeri dell’aeroporto di Venezia.  Il progetto, individuato nel Master Plan aeroportuale 2021, risponde ad un programma di ampliamento per fasi del Terminal di oltre 100.000 mq per rispondere alla richieste più complesse dal punto di vista funzionale, architettonico e costruttivo, in area land side e air side, per la gestione degli oltre 15 milioni di passeggeri all’anno previsti negli anni futuri. La prima fase di costruzione denominata Lotto 1, con un’estensione di 11.000 mq, è ormai completata ed è costituita da una nuova galleria vetrata lunga 280 metri, che sfrutta perfettamente lo spazio interstiziale e  sarà direttamente collegata, attraverso il nuovo Moving Walkway, con la darsena dove si attestano i trasporti acquei per Venezia. La seconda fase denominata Lotto 2 prevede un nuovo ampliamento attraverso due corpi a nord e a sud del terminal attuale, soluzione che permette di conservare l’immagine architettonica ormai consolidata dell’intero complesso. L’ampliamento a nord sarà destinato alla nuova area per i varchi di sicurezza e ai passeggeri, mentre le aree a sud saranno principalmente destinate ai passeggeri extra-Schengen. Inoltre i nuovi corpi verranno dotati di nuovi pontili di accesso agli aeromobili. I due lotti porteranno complessivamente all’ampliamento della superficie del terminal passeggeri, di oltre 90.000mq.

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12 dic 2018

ROMA METRO A | Stazioni Spagna e Barberini chiuse per verifiche tecniche agli impianti di traslazione

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Atac, metro A: stazioni Spagna e Barberini chiuse per verifiche tecniche agli impianti di traslazione Atac ha dato disposizione di effettuare alcune verifiche tecniche agli impianti di traslazione delle stazioni della metro A Spagna e Barberini, da ieri mattina chiuse. Le operazioni sono già state avviate e sono in corso. I lavori verranno condotti nel minor tempo possibile. Nel frattempo proseguirà il servizio bus di collegamento attivato già da ieri nella tratta Flaminio-Termini. Atac si scusa per i disagi e assicura di star lavorando per ridurne al minimo la portata.  

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12 dic 2018

Pendolaria 2018, Legambiente: ecco le vere opere incompiute

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Altro che autostrade pedemontane e Tav, le vere incompiute italiane sono 26 opere, bloccate e senza risorse, che aiuterebbero invece a migliorare la vita dei pendolari. Linee di metropolitane e tram e collegamenti ferroviari di cui potrebbero beneficiare oltre12milioni di persone se si investisse in una cura del ferro nelle città italiane, in particolare al Sud dove i ritardi sono enormi, e su linee dove da anni si promettono miglioramenti per il trasporto delle persone e delle merci. Come ogni anno, all’entrata in vigore dell’orario invernale, Legambiente presenta una prima analisi della situazione del trasporto ferroviario regionale nel nostro Paese. L’obiettivo è di sottolineare l’importanza e l’urgenza di migliorare il trasporto pubblico su ferro, offrendo un’alternativa più competitiva, economica e sostenibile all’automobile. Il dossier si concentra sugli investimenti infrastrutturali su cui nei prossimi anni il nostro Paese ha scelto di impegnarsi; e, purtroppo, le risorse mancano proprio per le opere più urgenti e importanti per i pendolari. Il secondo punto analizzato da Legambiente riguarda i tagli al servizio ferroviario regionale - da cui si evidenzia che dal 2010 a oggi il numero di treni regionali in circolazione è sceso del 4,7% - accompagnati in quasi tutte le Regioni da un aumento delle tariffe. La terza questione evidenziata è l’età dei treni in circolazione - circa 16 anni - rispetto a cui si può finalmente parlare di buone notizie, ma anche di grandi differenze tra le Regioni, con il Sud che rimane indietro. Per i pendolari, sulle 10 linee peggiori d’Italia nulla è cambiato. Non c’è nessuna buona notizia da trasmettere rispetto alla situazione che vivono coloro che ogni giorno prendono i treni sulle tratte ferroviarie Roma-Lido, Circumvesuviana, Reggio Calabria-Taranto, Verona-Rovigo, Brescia-Casalmaggiore-Parma, Agrigento-Palermo, Settimo Torinese-Pont Canavese, Campobasso-Roma, Genova-Savona-Ventimiglia e Bari-Corato-Barletta. Stesse linee, stessi treni, stessi disagi, a testimoniare la scarsa qualità del servizio che accomuna diverse aree del Paese, che la campagna Pendolaria di Legambiente continua a denunciare. “Quando si parla di incompiute in Italia - commenta il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini -  ci si concentra sempre sulle grandi opere, senza considerare quelle da realizzare dove, in realtà, si trova larga parte della domanda di trasporto. Nelle aree urbane vive il 42% della popolazione nazionale, ed è qui che sono i maggiori ritardi infrastrutturali rispetto al resto d’Europa, e soprattutto congestione del traffico e inquinamento. Dal 2002 a oggi - prosegue Zanchini - i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade. Queste priorità vanno cambiate altrimenti sarà impossibile dare una speranza ai pendolari. Per questo chiediamo che le 26 opere prioritarie per i pendolari, oggi ferme e senza risorse sufficienti, diventino la priorità di investimento dei prossimi anni. Va inoltre potenziato il numero di treni in circolazione, in particolare nelle città e al Sud, per dare un’alternativa rispetto all’auto ogni giorno a milioni di persone. Il governo del cambiamento si impegni in questa direzione a partire dalla legge di Bilancio, dove purtroppo non ci sono le novità che i pendolari attendevano”. Le 26 opere incompiute che secondo Legambiente devono diventare la priorità di intervento nei prossimi anni, nelle città e nei territori italiani, sono linee di metropolitane e tram indispensabili a recuperare i problemi di congestione del traffico a Roma, Torino, Bologna, Palermo, Cagliari. Linee ferroviarie al Sud che versano in uno stato di degrado senza speranza dalla Calabria alla Sicilia, dal Molise alla Sardegna, alla Puglia. E collegamenti ferroviari al Sud come al Nord che risultano fondamentali per le merci (come dal porto di La Spezia al Brennero, o da quello di Ancona a Roma) e per i collegamenti tra tanti centri rimasti in questi anni senza un servizio degno di questo nome (in Piemonte sono state tagliate 14 linee per 480 chilometri).  Interventi distribuiti in tutta Italia, che comporterebbero una spesa limitata rispetto alle solite grandi opere, ma che sembrano condannati a non vedere mai la luce, dato che per la loro realizzazione mancano risorse pari a quasi 10,8 miliardi di euro. La ragione? Si continua a investire nelle strade e autostrade. Come dimostrano i dati degli interventi realizzati durante la scorsa legislatura: 3.900 km tra strade provinciali, regionali e nazionali, 217 km di autostrade, 62,6 km di linee ferroviarie ad alta velocità, 58,6 km di metropolitane, 34,5 km di tramvie. Inoltre sono state sospese o cancellate linee ferroviarie per 205 km. Sul fronte dei tagli ai servizi ferroviari regionali va sottolineato quanto avvenuto in particolare nel Sud Italia, dove tra il 2010 e il 2018 si è tagliato del 33,2% il numero di treni in circolazione in Molise, del 15,9% in Calabria, del 15,1% in Campania, del 6,9% in Basilicata e del 5,6% in Sicilia. La Liguria ha invece il record per l’aumento del costo dei biglietti del 49%, seguono Campania e Piemonte con aumenti rispettivi del 48,4% e del 47,3%. L’età media nazionale dei convogli è la buona notizia per i pendolari, secondo un trend iniziato negli scorsi anni con l’immissione di nuovi convogli da parte di Trenitalia, attestandosi sui 15,4 anni, contro i 16,8 anni dell’anno scorso e i 18,6 di tre anni fa. Ma con un miglioramento avvenuto soprattutto al Nord e al Centro, dove è diminuita l’età media e il numero di treni con più di quindici anni di età (quando i treni cominciano ad avere problemi sempre più rilevanti di gestione e manutenzione) per l’immissione di nuovi convogli (come nel Lazio, in Veneto, Lombardia, Toscana ed in Emilia-Romagna) e di dismissione di quelli più vecchi. In Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna si vedranno miglioramenti nei prossimi anni grazie agli investimenti programmati nei Contratti di Servizio con Trenitalia. Nel Lazio si divarica la differenza tra le linee gestite da Trenitalia, dove procede il rinnovo del parco circolante, e quelle gestite da ATAC dove invece i treni sono sempre più vecchi e il degrado riguarda anche le stazioni e il servizio. Fonte: LEGAMBIENTE

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12 dic 2018

Venezia eccellenza nazionale sulla raccolta differenziata dei rifiuti

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Venezia, sia come Comune che come Città Metropolitana, si conferma eccellenza nazionale sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Questi i risultati del “Rapporto rifiuti urbani”, elaborato da Ispra e presentato oggi a Roma, che raccoglie, in un quadro molto dettagliato, produzione di rifiuti, differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale.I dati 2017 riportati nello studio certificano che Venezia, tra le 15 città con popolazione superiore ai 200.000 abitanti, è al primo posto, ex-aequo con Milano, con una percentuale di raccolta differenziata pari al 57,8% del totale (con una crescita del 16,4% dal 2013). Confermato il primo posto anche tra le città metropolitane, con una percentuale pari al 68,5%, ben 20 punti sopra la media nazionale, e davanti a Milano (64,9%), Bologna (59,3%) e Firenze (58,3%): un risultato reso ancora più importante dal fatto che il territorio metropolitano ogni anno è visitato da oltre 40 milioni di turisti. Resta salda anche la prima posizione del Veneto, la regione più virtuosa d’Italia (73,6%), seguita da Trentino Alto Adige (72,0%), Lombardia (69,6,1%) e Friuli Venezia Giulia (65,5%), contro una media italiana pari a 55,5%. Nel dettaglio, il totale della produzione dei rifiuti nella Città metropolitana di Venezia nel 2017 è stato pari a 497.123 tonnellate delle quali 340.419,1 differenziate nelle seguenti frazioni merceologiche: Organica: 154.548,7, Carta e cartone 60.345,1, Legno 11.397,6, Metallo 8.254,1, Plastica 18.156,1, RAEE 4.441,5, Selettiva 1.159,4, Tessili 2.582,3, Vetro 49.864,4, Ingombranti misti a recupero 13.073,1, Pulizia stradale a recupero 7.252,1, Rifiuti da C&D 5.695,1, Altro RD 3.649,7. Nel nostro territorio, inoltre, il 93% dei metalli raccolti separatamente viene effettivamente riciclato, il 94% della carta torna a essere carta, l’80% del vetro ridiventa vetro, il 55% della plastica torna plastica mentre il 44% diviene energia. Infine, il 73% del rifiuto secco (Il resto è acqua che evapora nel processo di trasformazione in Css) viene trasformato a Fusina in Css (combustibile solido secondario) e utilizzato nella centrale Enel Andrea Palladio per produrre energia elettrica. “Il Comune e la Città Metropolitana di Venezia sono ai vertici della raccolta differenziata in Italia – commenta il sindaco Luigi Brugnaro – Si tratta di un risultato di prestigio che dimostra quanta attenzione vi sia sul tema più generale dell'economia circolare. Venezia vuole essere testimonial a livello mondiale di come si possa essere una grande città, con migliaia di abitanti e milioni di visitatori, ma al tempo stesso sviluppare un sistema e una mentalità sempre più green ed ecosostenibile, generando economia e posti di lavoro. Lo stiamo facendo anche con il sostegno di importanti gruppi, come Eni che ha recentemente firmato con Veritas un accordo perché dalla spazzatura e dalla raccolta differenziata si producano bio-metano, bio-olio e idrogeno a km zero.  L'impegno per restare ai vertici in Italia, e in Europa, è continuo, grazie al lavoro di tutto il “sistema Città di Venezia”, Veritas ed i suoi operatori in primis - continua Brugnaro- Il sistema della raccolta differenziata della Terraferma segna importanti risultati, oltre il 65% del totale, e quello del Centro Storico del più innovativo sistema porta-a-porta è stato esteso completamente proprio nel 2018, a Castello da maggio scorso, a Pellestrina in estate e alla Giudecca da metà novembre. Siamo certi che con un ulteriore sforzo da parte di tutti, possiamo aumentare ancora di più la percentuale di raccolta differenziata, ponendo la massima attenzione al momento di dividere i vari materiali e non abbandonando rifiuti. Solo così sarà possibile preservare il nostro straordinario territorio". “Questi dati sono incoraggianti e vanno incrociati con quello dell’effettivo riciclo dei materiali raccolti in maniera differenziata. Grazie alla certificazione della filiera, il Gruppo Veritas è in grado di seguire ogni passaggio e quindi di conoscere l’esatta percentuale di materiali effettivamente riciclati – spiega Andrea Razzini, direttore generale di Veritas – A queste azioni si aggiungono il recupero energetico e la riduzione dell’uso delle discariche: attività che pongono il nostro territorio tra le eccellenze nazionali ed europee in materia di igiene urbana. Per questo motivo, Veritas è in prima linea, con tutte le Amministrazioni locali, per un grande piano di sensibilizzazione ed anche educativo che a partire dalle scuole sviluppi comportamenti individuali e collettivi sempre più eco-compatibili. Colgo questa occasione per ringraziare tutti coloro che si impegnano per un ambiente pulito e anche tutti i lavoratori di Veritas che quotidianamente operano per salvaguardare un territorio unico al mondo”.

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12 dic 2018

MILANO | Al via l’accordo per realizzare gli ascensori sui ponti del Naviglio Grande

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Via libera della Giunta alla stipula di un Protocollo per la realizzazione degli ascensori sui ponti del Naviglio Grande; saranno dunque finalmente abbattute le barriere architettoniche degli attraversamenti pedonali all’altezza delle vie Lombardini e Parenzo. “Si porta così a compimento un’opera che riteniamo fondamentale per dare piena accessibilità a tutti dei due ponti realizzati in occasione dell’Esposizione universale – commenta l’assessore alla Mobilità Marco Granelli –, che per una diversa concomitanza di fattori, tecnici e gestionali, non era stato possibile completare. Abbiamo chiesto che l’impegno fosse mantenuto e trovato piena disponibilità in Expo 2015 S.p.A. e in MM S.p.A., che ha redatto il progetto esecutivo”. Queste opere possono contare su un finanziamento fino a 436mila euro, nella piena disponibilità di Expo 2015 S.p.A. in liquidazione. La società si impegna infatti ad erogare il 50% alla sottoscrizione del Protocollo operativo e il restante 50% una volta ricevuto dal Comune di Milano il certificato di regolare esecuzione dei lavori. La convenzione tra Comune di Milano, Expo 2015 S.p.A. e MM S.p.A., che bandirà poi la gara, sarà stipulata a inizio anno così che i lavori possano essere avviati a fine 2019, cominciando dal ponte all’altezza di via Parenzo/piazzale Negrelli.

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11 dic 2018

NAPOLI | In Piazza del Plebiscito arrivano i nuovi treni Pop e Rock

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Ammirare i nuovi treni Pop e Rock e, soprattutto, salire a bordo dei modelli in scala reale (1:1) per conoscerne e apprezzarne nel dettaglio le caratteristiche: dalla cabina di guida ai nuovi sedili, oltre a poter costruire virtualmente un treno su misura, grazie a un configuratore di bordo. Sono le principali attrattive del villaggio Trenitalia #lamusicastacambiando, in Piazza del Plebiscito, dove i visitatori potranno toccare con mano i nuovi treni regionali di Trenitalia. Il villaggio appositamente allestito intorno ai due maxi-modelli di treno si potrà visitare da giovedì 13 a domenica 16 dicembre, dalle 10:00 alle 19:30. Lo spazio Trenitalia #lamusicastacambiando sarà animato, ogni giorno dalle 16:30 alle 19:00, dalla musica di RTL 102.5. In particolare, domenica 16 dicembre, ci sarà la partecipazione della apprezzata speaker radiofonica Laura Ghislandi.

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10 dic 2018

ROMA | Il trasporto pubblico dalla vigilia di Natale alla festa di capodanno

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Ecco gli orari di bus, tram, metro e ferrovie RomaViterbo, RomaLido e RomaGiardinetti dal 24 dicembre al 1 gennaio 2019. 24 DICEMBRE  Il servizio sull'intera rete di superficie di Atac e RomaTpl, sulla rete metropolitana e sulle ferrovie regionali terminerà alle ore 21. Il servizio riprenderà alle ore 24 con la rete di bus notturna che sarà attiva secondo i normali orari 25 DICEMBRE Il 25 dicembre, il servizio sull'intera rete Atac e sulla rete RomaTpl sarà attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 16.30 alle ore 21.00. Quest'anno, infatti, per la prima volta, nel pomeriggio del 25 dicembre saranno attive anche le ferrovie regionali Roma-Lido e la tratta urbana della ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo. Farà eccezione la ferrovia regionale Termini-Centocelle che sarà attiva dalle ore 8.30 alle ore 13.00, nel pomeriggio, le stesse destinazioni sono garantite dalla linea bus 105. Il 25 dicembre, il servizio riprenderà alle ore 24 circa con la rete dei bus notturni che sarà attiva secondo i normali orari 26 DICEMBRE  Normale orario dei giorni festivi 31 DICEMBRE  Nella notte di Capodanno, il servizio di trasporto pubblico e, quest'anno, per la prima volta, le ferrovie regionali, effettuerà servizio straordinario Rete metropolitana  Le linee metropolitane A-B/B1-C saranno in servizio ininterrottamente dalle ore 5.30 del 31 dicembre 2018 alle ore 3.30 (ora delle ultime partenze dal capolinea) del Primo gennaio 2018. Ferrovie regionali  Quest'anno, anche le ferrovie regionali prolungheranno l'orario e, analogamente alla rete metropolitana, la ferrovia Roma-Lido e la tratta urbana Flaminio-Montebello della ferrovia regionale Roma-Civitacastellana-Viterbo effettueranno le ultime partenze dai capolinea alle ore 3.30. La ferrovia Termini-Centocelle terminerà le corse alle ore 21 Servizio bus notturni su percorsi metro e ferrovie  Al termine del servizio metroferroviario, entreranno in servizio, e circoleranno sino alle ore 8.00, le linee bus notturne che seguono i percorsi di metro e ferrovie: N1 (Battistini-Anagnina), sul percorso della linea A della metropolitana N2 (Laurentina-Rebibbia) sul percorso della linea B della metropolitana N2L (Termini-Conca d'Oro) sul percorso della linea B/B1 della metropolitana N3 (piazza Venezia-stazione Colombo) sul percorso della ferrovia regionale Roma-Lido N28 (San Giovanni-Pantano) sul percorso della linea C della metropolitana Rete di superficie  Le linee H-2-128-170-200-280-301-336-544-766-881-905 prolungheranno il servizio sino alle ore 3.30. La linea notturna N6 sarà attiva dalle ore 21.00 alle ore 3.30. Il resto della rete di superficie terminerà il servizio alle ore 21.00  GENNAIO Il servizio sull'intera rete Atac (superficie e metroferroviaria) e RomaTpl inizierà alle ore 8.00 e seguirà il normale orario dei giorni festivi LE ZONE A TRAFFICO LIMITATO Dall'8 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, la Zona a traffico limitato "Centro Storico diurna" sarà attiva un'ora in più e anche nei festivi (giorni 8-9-16-23 dicembre 2018 e 6 gennaio 2019). Nei giorni feriali escluso il sabato, quindi, la Ztl sarà attiva dalle ore 6.30 alle ore 19 (anziché alle ore 18), al sabato e nei festivi, sarà attiva dalle ore 14 alle ore 19. Nei giorni 8-9-16-23 dicembre 2018 e 6 gennaio 2019 sarà attiva anche la Zona a traffico limitato "A1 Tridente"

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