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28 giu 2018

REGIONE SICILIANA | Ripartono nell’Isola, dopo dieci anni, gli scavi archeologici e i loro restauri

di mobilita

Ripartono nell'Isola, dopo dieci anni, gli scavi archeologici e i loro restauri. La Regione Siciliana ha finanziato, infatti, otto cantieri nelle province di Palermo, Catania, Agrigento, Trapani, Enna, Ragusa e Messina, per un totale di 500mila euro. Tutti i lavori - scavi, consolidamento, messa in sicurezza, restauro e creazione di percorsi di visita - prenderanno il via tra qualche settimana, quando le condizioni meteorologiche consentiranno l'avvio delle operazioni. Le attività riguarderanno, soprattutto, quelle zone della Sicilia che fino a ora hanno ricevuto meno attenzioni, sia in termini di finanziamento per la ricerca, sia per l'inclusione nei grandi circuiti. L'assessorato dei Beni culturali ritiene quest'azione messa in campo un'ulteriore iniziativa strategica per attuare la volontà di valorizzazione dei siti culturali a torto considerati minori. «Il mio Governo - evidenzia il presidente Nello Musumeci - ha posto tra i suoi obiettivi la ripresa delle attività di scavo e ricerca che tanto lustro hanno dato, in passato, alla Sicilia. Con questa prima attività, cui seguirà un prossimo corposo finanziamento già progettato, si apre una nuova stagione che consentirà alla nostra terra di ottenere un duplice risultato: arricchire l'offerta culturale del nostro patrimonio archeologico a turisti, studiosi e curiosi e riappropriarsi di una tradizione scientifica indispensabile per lo studio e la conservazione della nostra memoria». «Negli ultimi anni - aggiunge l'assessore Sebastiano Tusa - le attività di ricerca e di scavo archeologico in Sicilia sono state condotte principalmente dalle Università italiane e straniere. Le professionalità e le capacità dell'assessorato dei Beni culturali sono state, a causa di una inaccettabile miopia politica, mortificate e relegate a un semplice esercizio di controllo e sorveglianza. Non è pensabile che le Soprintendenze siciliane, strutture dotate di eccellenti archeologi e tecnici, non avessero la possibilità di continuare attività che ci hanno reso famosi nel mondo». Gli scavi previsti in Sicilia: A Palermo, all'interno del complesso di età medievale di San Giovanni degli Eremiti, riprendono i lavori per lo studio e la comprensione dell'edificio preesistente e la realizzazione di nuove modalità di fruizione A Ramacca, in provincia di Catania, parte la pulitura dei mosaici, il ripristino, restauro e la messa in sicurezza della Villa romana con le terme annesse di contrada Castellitto. Si tratta di un sito in aperta campagna soggetto a saccheggio e che quindi necessita di urgenti lavori di tutela. E sempre nel territorio etneo, in contrada Rocchicella-Palikè, riprendono i lavori di ripristino dopo le alluvioni delle ultime settimane con successive operazioni di scavo e rilievo. A Sant'Angelo Muxaro - in località "Monte Mpisu" - nell'Agrigentino, si completerà lo scavo della necropoli e grazie all'utilizzo di droni verrà realizzato un documentario divulgativo. Si tratta di un sito dove negli anni '70 ci sono state già ricerche che hanno portato alla luce il villaggio costituito da capanne circolari in uso per tutta l'età neolitica e una parte della necropoli composta da tombe a pozzetto. Ripresa dei lavori anche a "Monte Castello", dove le strutture del castello medievale si sono impiantate su strati preistorici e greci, la cui straordinaria stratificazione archeologica è documentata dal Neolitico fino all'età rinascimentale, con una serie di preziosi materiali tra cui ori, pietre pregiate, monete, metalli, ceramiche a lustro. A Pantelleria, in provincia di Trapani, partirà lo scavo, il rilievo e lo studio di Mursia, il villaggio preistorico costituito da capanne e con la necropoli costituita dai Sesi. E' previsto il recupero degli inumati con eventuali corredi funerari, nonché la sistemazione dell'intera area archeologica per la fruizione da parte dei visitatori. In contrada Gerace, nell'Ennese, all'interno della Villa romana scoperta venticinque anni fa e costituita da una dozzina di ambienti dotati di pregevoli pavimenti mosaicati, sono previsti, in questa prima fase, il restauro conservativo dei mosaici già messi in luce, la copertura provvisoria degli ambienti, la pulizia dell'intera area, nonché la realizzazione di percorsi di visita e supporti didattici. La Villa - costruita nel tardo IV secolo dopo Cristo da Philippianus, al cui nome si riferiscono i bolli rinvenuti su ben 99 laterizi - presenta mosaici policromi con tessere di colore rosso, viola, giallo, stilisticamente molto simili a quelli della Villa del Casale di Piazza Armerina. Presenti anche le terme che finiscono di essere usate dopo l'incendio del V secolo. Nel Ragusano, a Giarratana, in una villa romana del III secolo dopo Cristo, di notevole estensione con peristilio e di cui si conoscono già sette ambienti, sono previste attività di scavo su altri quattro aree per evidenziarne gli eventuali pavimenti musivi, la sistemazione e la realizzazione di passerelle e supporti didattici. In passato sono stati ritrovati pregevoli mosaici geometrici policromi con schemi decorativi simili a quelli di Piazza Armerina, di Patti e a quelli del nord Africa. A Milazzo, in provincia di Messina, infine, partono i nuovi scavi archeologici nella necropoli greca dell'antica Mylai (VI-IV secolo avanti Cristo). I lavori saranno finalizzati all'esplorazione completa dell'area e al recupero accurato dei corredi per la musealizzazione dei reperti nell'Antiquarium archeologico. Lavori di sbancamento effettuati nel passato nella città mamertina, finalizzati alla realizzazione di un parcheggio, hanno riportato alla luce un lembo dell'ampia necropoli greca (VI-IV secolo avanti Cristo) dell'antica Mylai. Sono state messe in luce centinaia di sepolture databili dal VI al IV secolo avanti Cristo e vari segmenti della viabilità interna. Le sepolture hanno sempre restituito oggetti di corredo di eccezionale interesse, sia di fabbricazione locale che di importazione: ceramica attica a figure nere, con manufatti anche di pregio, ceramica calcidese a bande, ceramica da fuoco e da trasporto.

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27 giu 2018

REGIONE UMBRIA | Approvato finanziamento per la realizzazione del collegamento ciclopedonale fra Terni e Narni

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La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore regionale alla Promozione  dei sistemi naturalistici, aree protette e Parchi Fernanda Cecchini, ha approvato un primo finanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione del collegamento ciclopedonale fra Terni e Narni, a valere sulle risorse del Por Fesr (il Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale) 2014-2020 a sostegno degli “interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo.     “Grazie al finanziamento regionale – sottolinea l’assessore Cecchini – le due città di Terni e Narni saranno unite da un tracciato lungo l’argine del Nera che non solo connette le relative aree urbane incentivando la riduzione dell’uso dell’auto per gli spostamenti quotidiani, ma che riveste un valore strategico per la valorizzazione dei luoghi che attraversa, creando occasioni per lo sviluppo di offerte turistiche, itinerari naturalistici, iniziative sportive e culturali all’insegna della sostenibilità ambientale”.    “È il tratto che mancava – prosegue - per il completamento del percorso ciclopedonale del fiume Nera, che ora giunge in porto, nuova strada ‘verde’ che collega l’Umbria meridionale con un itinerario fra le bellezze naturalistiche e paesaggistiche di questa parte della regione, che allaccia la pista ciclopedonale delle Gole del Nera nel comune di Narni al centro di Terni e quindi all’area della Valnerina e della Cascata delle Marmore, per poi connettersi all’asse ciclabile fra Norcia, Spoleto e Assisi”.    “Un nuovo segmento che va ad accrescere la rete dei percorsi ciclopedonali di cui si è dotata l’Umbria – dice l’assessore Cecchini – Lo sviluppo della mobilità ‘dolce’, quale quella a piedi, in bicicletta o cavallo, con una fruizione più attenta dei paesaggi rurali, del ricco sistema di fiumi, torrenti, laghi, del patrimonio architettonico e artistico, dei prodotti e delle tradizioni locali, ha già dato buoni frutti per la capacità di attrarre un numero crescente di turisti. Ne beneficia l’ambiente e allo stesso tempo ne beneficia, insieme ai cittadini, l’economia locale”.    La somma restante per la realizzazione del percorso ciclopedonale fra Terni e Narni, circa 480mila euro, verrà finanziata dalla Giunta regionale con un successivo atto.

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27 giu 2018

REGIONE SICILIANA | Possibilità di estendere la continuità territoriale a ulteriori nuove rotte

di mobilita

Oggi in Consiglio regionale Sicilia - IV Commissione Ambiente Territorio e Mobilità, è stata affrontata la spinosa questione della continuità territoriale e della condizioni di insularità. "Considero la giornata odierna come il primo di una serie di incontri con cui vogliamo mettere all’ordine del giorno del Governo il diritto di siciliani e sardi di sentirsi in pieno parte della comunità nazionale attraverso la giusta esigenza di contemperare il loro diritto alla mobilità con le esigenze di liberalizzazione del mercato dei trasporti - ha affermato il Sottosegretario per le Infrastrutture e Trasporti Michele Dell'Orco - Per quanto riguarda nello specifico la situazione siciliana, ripartiremo dalla Conferenza dei servizi in tema di oneri di servizio pubblico sui collegamenti aerei con Trapani e Comiso e valuteremo la possibilità di estendere la continuità territoriale a ulteriori nuove rotte riprendendo interlocuzioni e approfondimenti già avviati con la Commissione europea. Ripartiamo intanto da un dato confortante: le risorse già precedentemente destinate ai collegamenti onerati della Sicilia sono state solo parzialmente utilizzate, stiamo accertando la disponibilità di fondi statali per quasi 32 milioni di euro che potrebbero, senza dubbio, agevolare lo sblocco della situazione"

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27 giu 2018

FIRENZE | Ecco come cambieranno le linee Ataf con le nuove linee tranviarie

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Il Comitato Tecnico (Comune di Firenze, Città Metropolitana, Regione Toscana, One scarl e Ataf), ha approvato il nuovo assetto delle linee urbane, ed in parte di quelle extraurbane, che effettuano il servizio all’interno dell’area fiorentina.  Il riordino sarà attuato in due fasi: la prima con l’avvio della Linea 3 della tramvia (come è comunemente chiamata quella che è di fatto il prolungamento della Linea 1 da Santa Maria Novella a Careggi) e la seconda con la Linea 2 (piazza dell’Unità-Peretola). Le linee interessate alle modifiche sono 45 su un totale di 94, di cui 27 dopo la partenza della Linea 3 della tramvia. A queste se ne aggiungeranno altre 18 quando sarà messa in esercizio la Linea 2 della tramvia. Le principali modifiche: Linee Ataf modificate alla messa in esercizio della Linea 3 tramvia (prolungamento Linea 1) La linea 14 sarà interrotta all’altezza della stazione SMN, manterrà il collegamento con Girone e non raggiungerà più Careggi. Le linee 28 e 2, che collegano la zona centrale di Firenze con Sesto e Calenzano, saranno intensificate ed attestate a Piazza Dalmazia all’altezza della fermata del tram. La linea 8 effettuerà un nuovo percorso: Nave a Rovezzano–Strozzi per l’interscambio con la tramvia. La linea 23 vedrà soppressa la diramazione per la Nave a Rovezzano, mentre sara mantenuta quella per Sorgane (23 A) e istituita una nuova per Bagno a Ripoli–Croce a Varliano (23 B). Le linee 31 e 32, prevedono un incremento di servizio, per il 32 in direzione dell'Ospedale Santa Maria Annunziata. Per la linea 33 si realizzerà il nuovo collegamento Rifredi Fs Vasco De Gama – Morgagni tramvia con due diramazioni, la A per il Meyer e la B per Niccolò da Tolentino. La linea 4 sarà soppressa e verrà sostituita con la linea 55, con collegamento tramvia Cascine–Puccini–tramvia Novoli–tramvia Statuto Fs–Poggetto.   Linee Ataf modificate alla messa in esercizio della Linea 2 La linea 29, non collegherà più l’area dell’Osmannoro con il centro di Firenze, ma diventerà una linea trasversale che metterà in comunicazione l’Osmannoro e la stazione ferroviaria di Rifredi incrociando la linea 2 tramvia a Novoli. La linea 30 incrocerà la Linea 2 tramvia su via di Novoli (Palazzi Rossi) e La linea 1 tramvia alla Leopolda La linea 7 raggiungerà l’area della stazione SMN attestandosi su largo Alinari La linea 57 sarà estesa fino a Calenzano. La linea 59 (Polo scientifico di Sesto) rimarrà il collegamento con Rifredi Fs (lato Vasco de Gama) e sarà prolungata fino a via Santo Stefano in Pane per l’interscambio con la tramvia e il nuovo collegamento con il Polo universitario di viale Morgagni. Le linee 31 e 32 saranno prolungate  fino a viale Strozzi, lato Piazzale Montelungo, con transito da viale Lavagnini-viale Strozzi. Linea 16, sarà istituita questa nuova linea circolare fra piazza Leopoldo-piazza di San Jacopino - piazza Puccini, con transito da via Maragliano per dare un collegamento del quartiere con la linea 2 tramvia.

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27 giu 2018

FIRENZE | Completato il pre-esercizio della linea tranviaria 3, a giorni la messa in esercizio

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Il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine dei lavori del Consiglio metropolitano, ha affermato che è stata completato il pre-esercizio della linea 3 e che potrebbe entrare in esercizio anche da domani. "Ci è stato comunicato da Gest che è ritenuto sufficiente il lavoro di esercizio a vuoto, ovvero l'ultima parte di pre-esercizio per assicurare la piena funzionalità della tramvia". "Da oggi, praticamente, siamo pronti a partire con la Linea 3 in ogni momento. Per quanto riguarda il lavoro del Comune, dei tecnici e del gestore siamo a posto. Pronti a partire anche domani mattina. Abbiamo fiducia nella commissione ministeriale, però non sta a noi indicare il giorno. L'importante comunque e' partire. Ora non ci sono più ostacoli. Dopodiché, per quanto riguarda la data esatta, dobbiamo aspettare il timbro della commissione tecnica, questo l'ultimo passaggio burocratico". Foto di copertina Sevy Vallarelli

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27 giu 2018

Trenitalia e Alstom: il primo treno regionale Pop pronto per i test

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Il primo esemplare del treno Pop di Trenitalia è stato mostrato alla stampa e agli stakeholder nello stabilimento Alstom di Savigliano.  A luglio inizierà i primi test sui binari per l’omologazione e la successiva ammissione in servizio. Il convoglio, progettato e fabbricato in Italia, nei siti Alstom di Savigliano, Sesto San Giovanni e Bologna, comincerà a essere consegnato da Trenitalia alle Regioni a partire dalla primavera del prossimo anno, subito pronto per entrare in servizio commerciale. Dei 150 convogli previsti sulla base dell'Accordo Quadro fra Alstom e Trenitalia sono già programmate consegne   all'Emilia–Romagna, alla Puglia, al Veneto, alla Sicilia, al Piemonte, alla Liguria, all'Abruzzo e alle Marche. Il primo esemplare del Pop raggiungerà nelle prossime settimane Velim, nella Repubblica Ceca, dove in un apposito circuito ferroviario si terranno le prove tecnico dinamiche, necessarie per ogni treno di nuova progettazione, prima del suo rientro in Italia dove completerà i test sui binari di Rete Ferroviaria Italiana. Il Pop sarà poi presentato a Innotrans 2019, la più prestigiosa Fiera internazionale dei trasporti, che si terrà dal 18 al 20 settembre 2018 a Berlino. Tra i presenti alla cerimonia di Savigliano Tiziano Onesti e Orazio Iacono, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Trenitalia insieme alla direzione italiana di Alstom, Michele Viale Amministratore Delegato di Alstom Ferroviaria e Davide VialeDirettore del sito Alstom di Savigliano. “Stiamo rivoluzionando la vita dei pendolari italiani con un piano di investimenti da 4,5 miliardi in nuovi treni – ha dichiarato Orazio Iacono, Amministratore Delegato di Trenitalia – e il nuovo Pop, più performante, ecologico e tecnologico dei modelli precedenti, è uno dei protagonisti di questa operazione industriale che, per valore economico e numero di treni acquistati, non ha precedenti in Italia. Pop è stato progettato attorno alle esigenze dei pendolari e del personale di Trenitalia che dovrà lavorarci: più comodo, più sostenibile e più accessibile per tutti, a iniziare dalle persone a ridotta mobilità e con disabilità. Arriverà in tutte le regioni italiane dove Trenitalia ha già sottoscritto o sottoscriverà con le Amministrazioni dei contratti di servizio di lunga durata, in quantità, capienza e con un layout interno coerenti alle esigenze che le Regioni stesse esprimeranno per rispondere alla domanda di mobilità dei loro cittadini. Entro il 2024 - ha concluso Iacono - rinnoveremo l'80 per cento della nostra flotta regionale e l’età media a livello nazionale passerà dagli attuali 20 a 9 anni”. “Siamo orgogliosi di poter presentare il primo veicolo Pop al nostro cliente Trenitalia, e alle Regioni italiane. Il Pop rappresenta l’ultima generazione del treno regionale Coradia Stream, è un treno facilmente adattabile, sostenibile, tecnologico e pensato per tutte le esigenze dei passeggeri. Siamo lieti della fiducia che Trenitalia ci ha rinnovato, segno che siamo un partner affidabile che fa della qualità e dell’eccellenza il proprio impegno” ha dichiarato Michele Viale, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Alstom Italia e Svizzera. IL NUOVO TRENO REGIONALE POP Elettrico, mono piano, a 3 o 4 casse, dotato di 4 motori di trazione il nuovo Pop, viaggerà a una velocità massima di 160 chilometri orari e trasporterà oltre 300 posti a sedere nella versione 4 casse e oltre 200 nella versione a 3 casse. La possibilità di personalizzazione del treno è una delle caratteristiche uniche del treno. Alstom ha infatti pensato ad un configuratore di bordo, che permette alle Regioni di scegliere un’enorme varietà di layout e modificare la disposizione dei sedili secondo la tipologia di servizio. La tecnologia è un ulteriore elemento di differenziazione del treno, che è dotato di un sistema informativo integrato con l’infrastruttura di terra di Trenitalia ed offre un servizio di informazione e intrattenimento audio video con display LCD visibile da tutte le aree dei veicoli, una rete Wi-Fi accessibile ai passeggeri e al personale di bordo. La sicurezza dei passeggeri è garantita da un sistema di 32 telecamere digitali di videosorveglianza con visualizzazione sui monitor nei comparti delle immagini riprese. Un sistema di conta-passeggeri permetterà la consuntivazione in tempo reale dei passeggeri presenti a bordo. Un’innovazione importante è data dal rispetto dei criteri di ecosostenibilità ed efficienza energetica. Fra le altre caratteristiche, i nuovi treni regionali sono riciclabili per il 95 per cento e consumano il 30 per cento di energia in meno rispetto ai Jazz. I treni Pop fanno parte di una commessa da parte di Trenitalia per la fornitura di 150 treni regionali destinati alla media capacità. L’accordo quadro, firmato nell’agosto del 2016. Le prime consegne sono previste per il 2019. https://www.youtube.com/watch?v=44lCv9pEQJY    

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25 giu 2018

LATINA | Presentato il nuovo servizio di trasporto pubblico

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È stato inaugurato oggi, alla presenza di Damiano Coletta, Sindaco di Latina, dell’Assessore alla Mobilità Francesco Castaldo, del dirigente del Servizio Trasporti del Comune di Latina Francesco Passaretti e di Andrea Buonomini, AD di RATP DEV Italia e AD di CiliaItalia, mandataria ATI CSC, il nuovo servizio di trasporto pubblico nel Comune di Latina. Sarà gestito da CSC, un raggruppamento di tre imprese, CiliaItalia (la mandataria, parte del gruppo francese RATP-azienda leader mondiale nel trasporto pubblico locale), Cialone Tour e Sac mobilità, aggiudicataria della gara bandita dall’Amministrazione. I mezzi – Saranno 39 le nuove vetture su strada in grado di garantire la migliore qualità di trasporto urbano, divise in 3 diverse tipologie di mezzi: 14 Iveco Daily Mobi – minibus di circa 8 metri di lunghezza e 2,5 metri di larghezza, in grado di ospitare fino a 14 persone sedute e 27 in piedi con pedana per persone con mobilità ridotta; 19 Mercedes-Benz Citaro– autobus di ultima generazione di circa 12 metri di lunghezza con porta di salita anteriore e 2,5 metri di larghezza, con un totale di 106 posti e pedana per persone con mobilità ridotta e contrassegno Ecologico Blue Angel (criteri ottimali di rumorosità); 6 BMC Procity – autobus di circa 12 metri di lunghezza e 2,5 metri di larghezza, con totale di 97 posti e pedana per persone con mobilità ridotta. Ogni vettura è dotata di uno schermo frontale luminoso collegato a una centralina di gestione che aggiorna percorsi e destinazioni del mezzo. A bordo di tutti i veicoli, per garantire l’efficienza e la sicurezza del servizio, sono installate centraline per il sistema di geolocalizzazione e telecamere per il sistema di videosorveglianza. All’interno di ogni mezzo sono installate, inoltre, sistemi conta passeggeri. Un servizio efficiente e vicino al cittadino – Il cittadino potrà reperire tutte le informazione sul nuovo servizio da un sito web dedicato (ww.cscmobilita.com ) e dal profilo Twitter CSC Mobilità, connesso in automatico con gli avvisi pubblicati sul sito. Potrà, inoltre, grazie alla condivisione dei dati in tempo reale mediante standard di comunicazione avanzati, consultare orari e percorsi tramite applicazioni quali “Moovit” e “Google Transit” o pianificare un viaggio con mezzi pubblici locali, tramite Trip planner sviluppato appositamente per il servizio del Comune di Latina. Qualora non disponga di uno smartphone o di un tablet, si potranno avere comunque informazioni in tempo reale grazie ai pannelli elettronici (posizionati alle principali fermate dell’autobus). «Siamo davvero entusiasti – ha detto Andrea Buonomini, AD di RATP DEV Italia e AD di CiliaItalia, mandataria ATI CSC – di poter iniziare a operare in un Comune importante come Latina. CSC è una società composta da tre aziende del settore trasporti e mobilità urbana ed extra urbana: CiliaItalia (51%), Cialone Tour (35%), e Sac Mobilità (14%). Tre aziende che operano già da tempo nel territorio laziale ma con una vasta esperienza anche nazionale e internazionale, rafforzata dalla presenza del Gruppo RATP, di cui CiliaItalia è parte. Un raggruppamento che garantisce, dunque, non solo conoscenza del territorio ma anche competenza, affidabilità, solidità economica, innovazione tecnica e dei processi organizzativi. Proprio il Gruppo RATP, rappresenta una tra le più importanti realtà al mondo in tema di trasporto pubblico locale, basti citare la gestione del trasporto pubblico di Parigi. Metteremo, pertanto, a disposizione dei cittadini del territorio di Latina, tutta la nostra esperienza e l’entusiasmo per iniziare assieme un nuovo viaggio, improntato sulla massima qualità del servizio».  «Il nuovo servizio di trasporto pubblico locale, insieme al car-sharing elettrico e al piano della mobilità sostenibile – ha dichiarato Damiano Coletta, Sindaco di Latina – porta avanti l’indirizzo di riduzione dell’impatto degli automezzi e di miglioramento della qualità della vita che l’attuale Amministrazione sta seguendo. In una città che per abitudini e per caratteristiche di distribuzione della popolazione è tra le più motorizzate in Italia siamo il primo Comune di media dimensione in Italia ad aver interrotto la consuetudine della gestione in proroga per affidare il servizio ad un nuovo gestore attraverso una procedura ad evidenza pubblica. Si parte il 1° luglio con un’associazione temporanea di imprese, 39 autobus nuovi, applicazioni per informare in tempo reale gli utenti sul percorso e sui tempi di attesa dei bus. Dopo anni di gestione in proroga è un passo netto verso un cambiamento che vuole tradursi anche nell’offerta di un servizio efficiente, moderno ed in linea con gli standard europei».

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25 giu 2018

Da domani chiusa l’ A19 in direzione Palermo tra Enna e Ponte Cinque Archi

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Nell'ambito dei lavori di manutenzione del viadotto Morello sull'A19 "Palermo-Catania"  è necessario effettuare l'esecuzione di un intervento di ripristino localizzato su una soletta della carreggiata del viadotto già sottoposta a doppio senso di circolazione per via dei lavori di potenziamento e adeguamento in corso sulla carreggiata opposta. L'intervento, inizialmente programmato per la scorsa settimana e poi rimandato per avverse condizioni meteorologiche, avrà inizio alle ore 18 di domani, martedì 26 giugno. Come già avvenuto nel mese di aprile per un intervento analogo, sarà possibile tenere aperta la corsia in direzione Catania, dal momento che i lavori interesseranno la sola corsia utilizzata per i veicoli diretti verso Palermo.  Per tutta la durata dell'intervento di manutenzione, che avrà termine entro martedì 3 luglio, i mezzi pesanti diretti a Palermo potranno percorrere l'itinerario alternativo segnalato in loco con uscita obbligatoria allo svincolo di Enna (km 119,500), percorrenza della strada statale 117bis "Centrale Sicula", immissione sulla strada statale 121 "Catanese" in direzione Villarosa fino al km 126,000 ed immissione in autostrada allo svincolo di Ponte Cinque Archi. I veicoli leggeri diretti a Palermo potranno proseguire in autostrada fino al km 112,500, con uscita obbligatoria presso l'area di svincolo "Ferrarelle", percorrenza della strada statale 121 "Catanese" in direzione Villarosa fino al km 126,000 ed immissione in autostrada allo svincolo di Ponte Cinque Archi.

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25 giu 2018

S7 Airlines inaugura il nuovo volo Bari-Mosca

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La Puglia e Mosca sono ancora più vicine con il volo diretto Bari Mosca che si è inaugurato ieri.  La Regione Puglia e il Comune di Bari continuano ad investire sui rapporti con Mosca, in virtù del rapporto speciale che si è instaurato negli anni con la Federazione russa. Una delegazione istituzionale della Puglia, guidata dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dal Sindaco della città metropolitana, Antonio Decaro, dall'Assessore regionale all'Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone e dal Vicepresidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile è partita oggi per Mosca, inaugurando il primo volo S7 Bari Mosca. Il volo S7 da Mosca è arrivato alle 13.35 all'aeroporto di Bari ed è stato accolto dai getti d'acqua dei mezzi del Vigili del Fuoco. I passeggeri sono stati salutati dai Rappresentanti delle Istituzioni (Regione Puglia, Comune di Bari, Console Russia, Aeroporti di Puglia). Alle 14.30 la delegazione pugliese è partita per Mosca  dove domani si svolgerà una conferenza stampa alle ore 10.00 nella Sede del Governo russo a Mosca, con Giovanni Bastianelli, Direttore Esecutivo ENIT, Sergey Cheremin, Ministro per la cooperazione economica e le relaizoni internazionali di Mosca, Alexey Shaposhnikov, Presidente della Duma di Mosca, Eugeny Gerasimov, Direttore della commissione mass media e cultura della Città di Mosca, Alexander Kibovsky, capo del dipartimento di cultura della città di Mosca, Nikolai Gulyaev, capo del dipartimento dello sport e del turismo di Mosca, Ivan Shubin, Capo del dipartimento dei mass media e pubblicità della città di Mosca, Tatiana Andryash, Direttrice Buongiorno Italia, Michail Abramov Fondazione Museo dell'Icona Russa, Ivan Banderblog ass. CheLoveK MaKak, Yury Lagovskiy, Global Sales Director S7 Airlines. "Le distanze oggi si accorciano grazie al nuovo volo di linea che collega direttamente Mosca a Bari. Questo volo è sicuramente un traguardo importante per chi, come me, da 13 anni lavora nelle istituzioni, prima da Sindaco e poi da Presidente della Regione Puglia, per rafforzare il legame con la Federazione russa nel nome di San Nicola- ha commentato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - Il legame tra i nostri popoli ha quindi radici lontane e si è nel tempo rafforzato attraverso amicizie, scambi, progetti, che hanno profondamente arricchito le nostre comunità. In giornate come questa tornano alla mente i tanti momenti solenni che abbiamo condiviso. Penso al vertice internazionale Italo-Russo, nel marzo 2007, alla presenza dei presidenti Vladimir Putin e Romano Prodi. In quella occasione si gettarono le basi per la restituzione della Chiesa Russa di Bari al Patriarcato di Mosca. Un grande evento celebrato due anni dopo, insieme ai presidenti Giorgio Napolitano e Dmitri Medvedev, che fu soprattutto un evento di popolo. In migliaia scesero in piazza per celebrare quel gesto di amicizia che apriva la Puglia a una dimensione internazionale e suscitava solo buoni auspici. Tanti passi sono Istati fatti da quel giorno, sino allo storico viaggio della reliquia di San Nicola in Russia, che ha coinvolto milioni di fedeli ed emozionato il mondo. Su questo volo Mosca-Bari, dunque, viaggiano davvero tante speranze e visioni, viaggia una bella squadra di persone e istituzioni motivate a fare cose grandi insieme, viaggiano sogni di pace e amicizia, e tanti progetti di crescita comune."  "In questi anni vi è stato un grande impegno e un intenso scambio bilaterale: sono state sostenute l'attivazione di voli charter stagionali, la partecipazione a fiere di settore, workshop e seminari di formazione in Russia, l'organizzazione di incontri BtoB tra operatori e di educational tour per giornalisti e tour operator russi. Il volo di linea Bari-Mosca corona questo grande impegno in favore della promozione della Puglia in Russia - ha commentato l'Assessore all'Industria turistica e culturale, Loredana Capone -  Il mercato russo oggi presenta ancora elevati margini di sviluppo sia per l'Italia che per la Puglia. Dal 2016, dopo una breve crisi legata anche a eventi di politica internazionale che ha sensibilmente ridotto i flussi turistici, il mercato russo in Puglia è in costante crescita. Non abbiamo ancora raggiunto i livelli del 2014 ma il trend di sviluppo, con una media di crescita annuale pari al 10%, lascia ben sperare. La variazione del mercato russo (campione 70% circa) sui primi tre mesi del 2018, rispetto all'anno precedente, conferma l'andamento positivo: +8% per gli arrivi e +17% per le presenze. I turisti russi, big spender interessati prevalentemente all'offerta artistica/culturale e al buon cibo, stanno allargando i loro orizzonti di viaggio in Puglia: oltre a Bari e ai comuni limitrofi, anche altre aree della nostra regione stanno diventando sempre più attrattive, come Lecce, Monopoli, Fasano, Ostuni, Vieste." Soddisfatto anche il Sindaco della Città metropolitana, Antonio Decaro: "L'inaugurazione del volo diretto tra Bari e Mosca rappresenta un passaggio strategico per consolidare i rapporti tra la terra di Bari e la capitale russa, che negli ultimi dieci anni sono cresciuti in maniera costante grazie all'impegno delle diverse istituzioni, accomunate dall'obiettivo di potenziare e rendere più stabile e sicuro il processo di internazionalizzazione in atto. Parlare dei rapporti tra Bari e la Russia significa, ovviamente, pensare in primo luogo al legame indissolubile ispirato dalla comune devozione nei confronti di San Nicola, il santo cristiano più venerato al mondo che unisce nella fede il mondo cattolico, ortodosso e protestante. San Nicola è la figura che testimonia la possibilità di coesistenza di più fedi religiose nel rispetto reciproco tra popoli e culture, l'emblema di come due o più Paesi possano fare propria un'identità comune e valorizzarla al punto tale da creare una sinergia che va ben oltre gli aspetti religiosi. Va in questa stessa direzione l'avvenuta inaugurazione del consolato onorario della Federazione Russa nel cuore della città di Bari e il moltiplicarsi delle iniziative culturali promosse per veicolare comuni valori spirituali e per ampliare la conoscenza reciproca, anche in chiave turistica. Giornate come questa testimoniano la volontà condivisa e il rispetto di impegni reciproci che possono tramutarsi in prospettive strategiche per far crescere le partnership culturali, religiose, economiche e commerciali. Il volo diretto tra Mosca e Bari sarà un altro ponte sul quale cammineranno idee, valori, affari e tante altre opportunità". Antonio Vasile, Vice Presidente di Aeroporti di Puglia, ha dichiarato che i legami tra Bari e la Russia, affondano le proprie radici nei sentimenti di amore dei baresi per il Patrono della loro città e di venerazione di popolo dei fedeli ortodossi verso il vescovo di Myra. "Nel corso dei secoli, proprio nel nome di San Nicola, è stato possibile mantenere aperto un canale di dialogo ecumenico tra chiesa cattolica e chiesa ortodossa che ha facilitato l'incontro tra popoli così diversi tra loro, ma legati da profonda amicizia. La scorsa estate, l'ostensione di una Reliquia di San Nicola, prima a Mosca e poi a San Pietroburgo, e l'incredibile testimonianza di fede e di popolo dei milioni di fedeli in attesa per rendere omaggio al Santo, ha reso ancor più forte, se mai possibile, i sentimenti di amicizia e di unione tra i Russi e Bari, anche tra chi, probabilmente non ha mai avuto modo di conoscere la nostra città. Sino ad oggi la mancanza di un collegamento aereo diretto con Mosca aveva complicato non poco gli spostamenti dei fedeli e di quanti avrebbero voluto visitare Bari e la Puglia. Oggi, l'avvio del volo diretto con Mosca rafforza ancor di più, anche in chiave di modernità e di efficienza, i profondi legami di amicizia con il popolo russo e favoriranno l'apertura della Puglia a un mercato che, valori storici e religiosi a parte, guarda da sempre alla nostra regione con simpatia e interesse." Durante la Conferenza Stampa domani saranno annunciate le prossime iniziative di promozione della Puglia a Mosca. "La Puglia sarà a Mosca in occasione dei Mondiali di Calcio in Russia, dal 5 al 7 luglio, in tre prestigiose location: nel Gorky Park, al Muzeon e all'Hermitage, con proiezioni di film sottotitolati in russo girati in Puglia, in collaborazione con Apulia Film Commission; e ancora con musica dal vivo e spettacoli, degustazioni di cibo pugliese e naturalmente un info point turistico della Puglia.  Tre giorni in cui la Puglia si presenterà a Mosca  – ha annunciato Luca Scandale , Responsabile del Piano strategico Puglia 365. In autunno la Puglia sarà di nuovo a Mosca con il Buy Puglia Tour in abbinamento ad una campagna di comunicazione. Non mancherà, come lo scorso anno, la partecipazione a "Buongiorno Italia" nell'ex maneggio di Mosca. Sempre in autunno tappa a Mosca di wearecreativeinPuglia: un artista pugliese realizzerà un'opera di street art, un segno della Puglia che rimarrà a Mosca". Sempre nella giornata di domani, alle sedici nella sede dell'Ambasciata d'Italia a Mosca si svolgerà un incontro della delegazione pugliese con l'Ambasciatore Pasquale Terraciano alla presenza di: Francesco Forte (Console Generale), Olga Strada (Direttrice dell'Istituto di Cultura), Pier Paolo Celeste (Direttore Ufficio ICE), Giovanni Bastianelli (Direttore Esecutivo ENIT) e Irina Petrenko (Responsabile dell'Ufficio ENIT Mosca). Il volo diretto S7 636 da Bari a Mosca sarà operato tutte le domeniche. Il volo partirà da Bari alle 14:30 ed arriverà all'aeroporto di Domodedovo alle 19:20 ora locale. Il volo di ritorno S7 635 partirà alle 10:45 da Mosca per atterrare all'aeroporto di Bari alle13:35.  L'aeromobile messo a disposizione dalla compagnia è il moderno e confortevole Boeing 737-800. ‘S7 Airlines continua ad espandere la sua presenza in Europa offrendo ai suoi passeggeri la possibilità di atterrare a Bari, nuova destinazione in Italia. Situata sulla meravigliosa costa adriatica, la città pugliese rappresenta anche un punto di partenza per le crociere dirette in Europa Meridionale. I passeggeri baresi potranno beneficiare del collegamento diretto con Mosca e della possibilità di continuare il loro viaggio sfruttando l'ampio network domestico ed internazionale gestito dalla S7 Airlines", ha dichiarato Igor Veretennikov, responsabile commerciale della S7 Group.

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