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30 ott 2018

AEROPORTO VENEZIA | Nuovo volo per Lanzarote operato da easyJet

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easyJet amplia l’offerta internazionale per i passeggeri in viaggio da e per l’aeroporto Marco Polo inaugurando i nuovi voli Venezia-Lanzarote – unico collegamento diretto tra la laguna e le isole Canarie – e Venezia-Glasgow. I voli sono già disponibili sul sito easyJet.com, sull’app mobile e sui canali GDS. easyJet è l’unica compagnia aerea a volare da Venezia a Lanzarote con un collegamento diretto, che verrà operato con due frequenze settimanali – il martedì e il sabato – a partire da oggi e per tutta la stagione invernale. Oggi la compagnia inaugura anche il volo Venezia-Glasgow, anch’esso operativo con due frequenze settimanali, martedì e sabato, aumentando cosí le connessioni dirette tra il Veneto e la Scozia, giá collegata con il volo Venezia-Edinburgo. I voli inaugurati oggi testimoniano ancora una volta l’importanza strategica della base di Venezia e di tutto il Triveneto per la compagnia: nel 2018 easyJet ha volato su 47 rotte da e verso Venezia, collegandola a 43 città in tutta Europa e offrendo un totale di 3,2 milioni di posti, con 7 aerei basati stabilmente all’aeroporto Marco Polo. Le cinque destinazioni maggiormente collegate da Venezia per il 2019 saranno Londra Gatwick, Napoli, Parigi Orly e Parigi Charles de Gaulle, e Catania. Lanzarote è la prima isola delle Canarie servita da easyJet dalla base di Venezia nonché la prima isola spagnola a essere collegata durante il periodo invernale. Finora, infatti, easyJet collegava Venezia alle isole spagnole soltanto durante il periodo estivo, con voli verso Ibiza (con tre frequenze settimanali, il martedì, il giovedì e il sabato), Palma di Maiorca (con cinque frequenze settimanali nei periodi di picco, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il sabato e la domanica) e Mahon (con fino a tre frequenze settimanali, il martedì, il giovedì e il sabato). Da Venezia Operativo da Voli settimanali Lanzarote 30/10/2018 2 (mar, sab) Glasgow 30/10/2018 2 (mar, sab)

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30 ott 2018

NAPOLI METRO LINEA 6 | Gli impianti tecnologici

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La linea 6 della metropolitana di Napoli sarà attiva nel 2020 quando collegherà definitivamente Piazza Municipio con la stazione Mostra, in piazzale Tecchio al centro del quartiere di Fuorigrotta. La linea 6 è tipologicamente un impianto su ferro, avente le caratteristiche di “metropolitana leggera”, secondo quanto definito dalla norma UNI UNIFER 8379. Il sistema di controllo automatico della marcia dei treni è implementato in un Posto Centrale Operativo, a cui fanno capo anche tutte le funzioni di sicurezza, sorveglianza ed informazioni al pubblico, e da cui vengono gestiti l’esercizio e la manutenzione.   Il sistema di segnalamento fail-safe a microprocessore è configurato secondo gli standard più evoluti utilizzati nelle metropolitane di recente realizzazione in Italia ed all’estero, ed è dimensionato per assicurare un cadenzamento teorico di 3 minuti. La circolazione dei convogli è gestita in modo automatico al fine di rispettare il programma di esercizio predisposto, e qualsiasi scostamento dai tempi previsti viene corretto attraverso opportune strategie di regolazione della marcia trasmesse alle apparecchiature di guida automatica di bordo, in modo da garantire la massima aderenza all’orario.   Le Unità di Trazione di nuova generazione, che vedremo tra circa due anni, sono lunghe circa 39 m, con ampi passaggi intercomunicanti tra le casse e cabine di guida alle due estremità. Sono costituite da 4 casse distribuite su 5 carrelli, di cui 3 motorici, studiati per migliorare il comportamento dinamico e contenere rumorosità e vibrazioni nel massimo confort per i passeggeri. La capacità di trasporto di ciascuna unità è di 300 passeggeri ed i convogli circoleranno in composizione doppia. La struttura è realizzata in lega leggera nella ricerca del miglior compromesso fra leggerezza e resistenza strutturale con rinforzi in acciaio nell’area dei carrelli e delle estremità della cassa. L’impianto freno è di tipo elettroidraulico, recepisce le più avanzate soluzioni e consente, nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza, di privilegiare in ogni condizione di esercizio la frenatura elettrodinamica a livello di treno e quella a recupero di energia. L’equipaggiamento elettrico di propulsione consiste principalmente di due convertitori inverter a tensione variabile e frequenza variabile, un inverter per ciascun carrello motore, ciascuno alimentante due motori di trazione asincroni. Per il controllo e la supervisione è previsto un unico sistema integrato che sovrintende a tutte le funzioni del treno utilizzando un’architettura di tipo decentrato sia dal punto di vista topografico che funzionale e che è predisposto anche per l’accoppiabilità in telecomando di due treni: la rete di comunicazione comprende due distinti sistemi di comunicazione, il bus di veicolo MVB (Multifunctional Vehicle Bus) che interconnette i dispositivi all’interno del treno, ed il bus di treno WTB (Wire Train Bus) che consente lo scambio dati fra due treni accoppiati a formare un singolo convoglio. I veicoli sono equipaggiati con moderni apparati per funzioni di Automatic Train Protection ed Automatic Train Operation, sistemi di comunicazione dati wireless ed un sistema radio digitale che permette la trasmissione delle informazioni ad altissima affidabilità. Il sistema d’automazione SCADA consente il controllo di tutti gli impianti di alimentazione ed ausiliari di stazione, assicurando rapide riconfigurazioni ed elevate diagnosticabilità e manutenibilità dei componenti. Moderni sistemi di telecomunicazione integrati su fibra ottica forniscono una rete di collegamenti in fonia, dati ed immagini, che controllano il corretto svolgimento dell’esercizio, forniscono informazioni al pubblico, garantendo un elevato grado di sicurezza dei passeggeri sia nelle stazioni che sui veicoli. Il sistema di alimentazione prevede la distribuzione primaria a 20 kV da sottostazioni elettriche che alimentano la linea di contatto a 750 V cc e attuano la distribuzione secondaria attraverso cabine MT/bt di stazione dotate di gruppi di emergenza diesel e gruppo statico di continuità UPS. La realizzazione del sistema di armamento massivo su solette flottanti garantisce la minimizzazione di rumore e vibrazioni, requisito fondamentale per un sistema di trasporto che si sviluppa in un ambito urbano, peraltro con elementi di pregio storico ed artistico. I sistemi di ventilazione di galleria e di stazione sono stati progettati con strumenti di simulazione evoluti e realizzati per fronteggiare tutte le situazioni di emergenza in linea ed in stazione, in coordinamento con gli impianti di rilevazione e di spegnimento. Il sistema di ventilazione primario delle gallerie, se da un lato è stato dimensionato per garantire la massima sicurezza ed affidabilità in caso di incendio e la migliore vivibilità degli ambienti frequentati dal pubblico, dall’altro è stato progettato per minimizzare (ben al di sotto dei limiti dettati dai requisiti cogenti) il rumore diffuso all’esterno delle camere di ventilazione. I sistemi di movimentazione passeggeri sono progettati per l’abbattimento totale di ogni barriera architettonica, ed i percorsi per ipovedenti e non-vedenti sono estesi anche all’esterno degli ambienti stazione e coordinati con le vie di attraversamento pedonale di accesso ai nodi del sistema di trasporto. Fonte: Ansaldo STS. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea Napoli | Metro: abbattuto il diaframma che collega la linea 1 alla linea 6 NAPOLI | Al via i lavori della linea metro 6 in piazza Plebiscito Metropolitana di Napoli Linea 6 NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mostra-Mergellina NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Mergellina-Municipio NAPOLI METRO LINEA 6 | Tratta Campagna-Porta del Parco NAPOLI METRO LINEA 6 | L’infrastruttura di deposito/officina nell’area dell’ex Arsenale militare

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30 ott 2018

Aeroporto di Genova chiuso per mareggiata

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A causa della mareggiata di questa notte che ha portato detriti sulla pista, rendendola impraticabile.si sono rese necessarie verifiche tecniche e interventi sugli impianti tecnici e sulla pista. Per questo motivo lo scalo resterà chiuso fino alle 14:00 di oggi. PER CHI È IN PARTENZA A causa della chiusura della pista i voli fino alle 14 sono cancellati. Aeroporto di Genova è in contatto con le compagnie aeree per ricevere informazioni sulla riprogrammazione dei voli, alcuni dei quali potrebbero essere operati da altri scali. Ai passeggeri in partenza si raccomanda di mettersi in contatto con la propria compagnia aerea per avere informazioni sulla riprogrammazione del viaggio. In caso non si ricevessero informazioni dalla propria compagnia, raccomandiamo di recarsi comunque in aeroporto. Il nostro personale è a disposizione dei viaggiatori per fornire informazioni e assistenza.  

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29 ott 2018

easyJet estende la connettività a 7 nuovi aeroporti in Europa

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easyJet ha annunciato l’estensione di ‘Worldwide by easyJet’, il primo servizio globale di voli in connessione, agli aeroporti di Venezia Marco Polo, Berlino Tegel, Amsterdam Schiphol, Parigi Charles De Gaulle e Orly, Edimburgo e Inverness. Con i collegamenti già annunciati da Londra Gatwick, saranno connesi due terzi dei voli della compagnia e 53 milioni di passeggeri easyJet ogni anno  potranno usufruire dei servizi delle compagnie aeree partner e dei voli easyJet tramite una singola prenotazione sul portale digitale. In Italia il primo servizio globale di voli in connessione – disponibile a Milano Malpensa durante il corso dell’anno – sarà attivo da metà aprile anche presso la base italiana di Venezia Marco Polo rendendo disponibili voli in connessione per i passeggeri che transiteranno dal capoluogo del Nord Est. Grazie a un’offerta sempre più ampia di voli nazionali su Venezia – recentemente annunciati collegamenti con Alghero, Brindisi, Bari, Cagliari, Catania, Olbia e Napoli – i passeggeri in partenza dal Sud Italia e dalle Isole potranno proseguire il proprio viaggio verso una delle 46 destinazioni servite dalla compagnia da Venezia, transitando da Marco Polo, e dunque usufruendo del servizio ‘Veniceconnects” implementato da SAVE. Con lo sbarco di Worldwide by easyJet a Venezia, la compagnia intende consolidare ulteriormente la propria posizione di leadership in termini di dimensione di investimento e quindi scelta per i passeggeri costruita negli anni presso il principale scalo del triveneto. Johan Lundgren, CEO di easyJet: “Siamo lieti di espandere “Worldwide by EasyJet” a nuovi aeroporti in Europa - tra cui Berlino Tegel e Venezia Marco Polo in Italia. Con queste novità, che vanno ad aggiungersi agli altri aeroporti chiave del network, ben 53 milioni di passeggeri easyJet saranno in grado di connettersi ad altre compagnie aeree o a voli easyJet. I nostri partner, compagnie aeree e aeroporti che hanno aderito a Worldwide ci hanno permesso di estendere la piattaforma sul nostro network e raggiungere un numero ancora maggiore di passeggeri in volo attraverso l’Europa. easyJet stringerà nuovi accordi con altre compagnie aeree nell’ambito di Worldwide by easyJet nel corso del 2018. La compagnia sta intrattenendo colloqui già in fase avanzata con vari vettori, inclusi alcuni del Medio ed Estremo Oriente, e prevediamo di espandere la piattaforma Worldwide anche ad altri aeroporti in tutta Europa”. Fraces Ouseley, Direttore di easyJet per l’Italia ha commentato: “Presentiamo oggi un prodotto che consentirà di offrire voli in connessione - inizialmente con altri voli easyJet - fornendo un servizio che aiutera’ i passeggeri del Sud Italia e delle Isole d avere piu’ scelta per raggiungere destinazioni internazionali.. Abbiamo recentemento annunciato il potenziamento della rete domestica sul Marco Polo e con l’espansione di “Worldwide by easyJet” a Venezia, valorizzeremo i nuovi collegamenti - operativi da quest’estate -  tra le regioni del sud Italia e il capoluogo veneto.” Enrico Marchi, Presidente Gruppo SAVE, ha dichiarato: “SAVE ha sempre creduto nell’opportunità di proporre l’aeroporto di Venezia come scalo ideale di transito, investendo costantemente nello sviluppo di nuove soluzioni per attirare ed agevolare questa tipologia di traffico. Grazie ad un terminal funzionale, efficiente e dotato di tutti i comfort, e ad un vasto network di destinazioni in Europa e bacino del Mediterraneo, a cui si aggiungono i collegamenti di lungo raggio per il Medio Oriente,  Nord America e  Corea del Sud, il Marco Polo rappresenta una valida alternativa ai più grandi hub. Accogliendo l’invito di easyJet ad entrare a far parte del suo programma Worldwide, la nostra Società sta sviluppando una serie di servizi esclusivi ad hoc per i passeggeri in transito, per un’esperienza di viaggio ancora più piacevole.”

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29 ott 2018

Con Eurowings da Düsseldorf a Bangkok a partire da € 199,99

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Eurowings vola verso una delle mete più amate al mondo: ieri domenica 28 ottobre è stato inaugurato il collegamento Düsseldorf/Bangkok, operato con quattro frequenze settimanali: domenica, lunedì, mercoledì e giovedì. I voli di ritorno partono da Bangkok ogni lunedì, martedì, giovedì e venerdì. I viaggiatori avranno così accesso non solo ad una metropoli affascinante ma anche alle spiagge da sogno della Tailandia. I voli sono già prenotabili a partire da € 199,99 a tratta sul sito www.eurowings.com o tramite l’app di Eurowings da smartphone e tablet. Bangkok Airways, partner di Eurowings, offre inoltre numerosi collegamenti all’interno della Tailandia e in tutto il sudest asiatico. Düsseldorf è attualmente la base più importante di Eurowings: in nessun altro aeroporto la sussidiaria di Lufthansa offre una rete di collegamenti più ampia. Eurowings ha 40 aeromobili a Düsseldorf e opera oltre 1.750 voli alla settimana verso 95 destinazioni in Germania e nel mondo intero. I voli in dettaglio: Andata: domenica: EW 1106 Düsseldorf (DUS) – Bangkok (BKK): partenza 14:15 arrivo 07:40 lunedì e giovedì: EW 1106 Düsseldorf (DUS) – Bangkok (BKK): partenza 19:35 arrivo 13:00 mercoledì: EW 1106 Düsseldorf (DUS) – Bangkok (BKK): partenza 12:40 arrivo 05:50 Ritorno: lunedì: EW 1107 Bangkok (BKK) – Düsseldorf (DUS): partenza 09:30 arrivo 16:50 martedì e venerdì: EW 1107 Bangkok (BKK) – Düsseldorf (DUS): partenza 22:35 arrivo 06:05 giovedì: EW 1107 Bangkok (BKK) – Düsseldorf (DUS): partenza 07:55 arrivo 15:155 www.eurowings.com FOTO DI COPERTINA: @muc_spottergirl 

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29 ott 2018

GENOVA | Operativo il binario tra Chiavari e Santa Margherita Ligure

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E’ tornato operativo alle 17 il binario tra Chiavari e Santa Margherita, linea Genova - La Spezia, interrotto al traffico ferroviario da giovedì 25 ottobre per lo svio di un treno merci della società Captrain. Terminata quindi la prima fase degli interventi di ripristino con l’impiego di cinquanta tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e delle ditte appaltatrici che hanno operato 24 ore su 24 per la sostituzione di seimila traversine sui circa 3,5 chilometri di binario danneggiato. Da domani, martedì 30 ottobre, saranno operativi tutti i collegamenti Intercity. Poiché il tratto interessato dai lavori sarà percorso ad una velocità precauzionale di 30 km/h sono previste alcune modiche all'offerta di trasporto regionale e allungamenti dei tempi di viaggio di circa dieci minuti per i treni in transito. Informazioni di dettaglio e modifiche all’offerta dei treni regionali e a lunga percorrenza sono consultabili su trenitalia.com o chiamando il call center gratuito 800 89 20 21. Rimane confermato il potenziamento dell’Assistenza clienti di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) con 20 operatori a disposizione nelle stazioni liguri di Genova Piazza Principe, Genova Brignole, Recco, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Levanto, Monterosso e La Spezia e il  servizio bus tra le località di Chiavari, Rapallo e Santa Margherita Ligure di supporto al servizio ferroviario

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29 ott 2018

REGGIO CALABRIA | Riapertura Ponte Stradale Allaro, modifiche alla circolazione treni

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Da martedì 30 ottobre, d’intesa con l’Assessorato regionale ai Trasporti e Infrastrutture e con la Prefettura di Reggio Calabria, non saranno più effettuate le fermate straordinarie a Riace e Caulonia, sulla linea Reggio Calabria-Catanzaro Lido-Lamezia Terme, istituite lo scorso settembre per le limitazioni imposte al traffico veicolare sul Ponte stradale Allaro. Con la riapertura del viadotto al transito dei bus, cessa la situazione di emergenza che limitava mobilità dei cittadini (soprattutto studenti e pendolari) della Locride, che aveva reso necessario il provvedimento. I treni interessati sono: il Regionale 22474, in partenza da Reggio Calabria alle 5:40 e diretto a Catanzaro Lido; il Regionale 22492, in partenza da Locri alle 16:55 e diretto a Catanzaro Lido; il Regionale 3665, in partenza da Catanzaro Lido alle 7:44 per Reggio Calabria; il Regionale 22609, in partenza da Lamezia Terme alle 14:05 e diretto a Locri.

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29 ott 2018

Con Mercitalia Fast le merci viaggiano ad alta velocità

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Si presenta oggi presso il Terminal Mercitalia dello Scalo Merci FS a Maddaloni-Marcianise a Caserta, il nuovo servizio di Mercitalia Fast del Polo Mercitalia (Gruppo FS Italiane). Alla presenza del Ministro dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti e dell’AD e DG Mercitalia Logistics Marco Gosso, sarà illustrato il primo servizio cargo al mondo sulla rete Alta Velocità/Alta Capacità italiana. Presenti anche il Sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo e il Sindaco di Marcianise Antonello Velardi. Da mercoledì 7 novembre, il nuovo servizio all freight gestito dal Polo Mercitalia  collegherà – utilizzando la rete Alta Velocità/Alta Capacità italiana – ogni giorno (dal lunedì al venerdì), in 3 ore e 30 minuti, il Terminal Mercitalia di Maddaloni-Marcianise (Caserta), la naturale porta d’accesso logistica al Sud del Paese, con l’Interporto di Bologna, uno dei più importanti hub logistici del Nord Italia. “Con l’avvio del nuovo servizio di Mercitalia il trasporto delle merci entra  nel terzo millennio, attuiamo un cambio di paradigma. Rendiamo veloce, notevolmente sicuro ed ecologico lo spostamento delle merci nel nostro paese. Sono gli atti concreti di un Governo che punta con forza l'intermodalita' nei trasporti”, ha sottolineato il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio. “Realizziamo il primo passo di un progetto ampio e definito che mira a rendere il trasporto merci ad alta velocità italiano un modello all’avanguardia anche nel panorama europeo. È un importante segno di attenzione per il Mezzogiorno che deve essere sempre più centrale nelle rotte transeuropee e che avrà importanti ricadute occupazionali”. “Lo sviluppo e il potenziamento del trasporto merci, insieme al trasporto delle persone con i collegamenti regionali e a lunga percorrenza, sono la priorità di FS Italiane”,  ha sottolineato Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane. “Mercitalia è già oggi il più grande player italiano nel mercato europeo del trasporto merci, con un fatturato consolidato di oltre 1 miliardo di euro all’anno e una delle più importanti flotte di locomotori e carri merci esistenti oggi in Europa. Attraverso la definizione di una nuova vision, di una nuova strategia e di un nuovo business model che accomuna e integra tutte le sue società, Mercitalia ha l’obiettivo primario di risanare e rilanciare il business merci del Gruppo FS Italiane, creando un vero e proprio ‘champion’ italiano in grado di competere ad armi pari con i colossi stranieri del settore”. “Mercitalia Fast sarà il primo servizio di trasporto merci a utilizzare la rete ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità nazionale”, ha evidenziato Marco Gosso Amministratore Delegato di Mercitalia. “Il nostro obiettivo è offrire un servizio su misura a quei clienti che devono consegnare la merce in modo rapido, affidabile e puntuale, caratteristiche sempre più richieste con il boom dell’ e-commerce.  Oggi siamo l’unico operatore in grado di offrire un servizio così innovativo. Inizieremo mercoledì 7 novembre, collegando ogni notte Maddaloni-Marcianise a Bologna Interporto. In futuro, contiamo di estendere l’offerta dei servizi Mercitalia Fast anche ad altri terminal collocati nelle principali città italiane toccate dal network AV/AC”. Il servizio Mercitalia Fast è stato pensato per soddisfare le esigenze di clienti quali corrieri espresso, operatori logistici, produttori, distributori e valorizzatori immobiliari. La merce viaggerà a bordo di un treno ad Alta Velocità che ha una capacità di carico equivalente a 18 Tir. L’impiego di roll container permetterà di rendere veloci, efficienti e sicure le operazioni di carico e scarico. Questo primo servizio Mercitalia Fast alleggerirà la principale arteria autostradale italiana (Autostrada A1) di circa 9mila camion ogni anno, riducendo dell’80% le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, rispetto al trasporto stradale. Mercitalia Fast ha recentemente ricevuto da Assologistica il Premio Logistico dell’Anno.  

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29 ott 2018

Moby e Tirrenia aprono le prenotazioni 2019 per Sardegna, Sicilia e Corsica

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Oltre 6.500 partenze nel 2019 per raggiungere tre Isole da sogno: Sardegna, Sicilia e Corsica. E poi una grande varietà di tratte e orari tra cui scegliere e una cura sempre più attenta agli standard di qualità a bordo delle navi. Moby e Tirrenia aprono le prenotazioni per la prossima stagione, confermando l’elevato numero di collegamenti offerti. Questa, in sintesi, la “mega-offerta” di Moby e Tirrenia che ha un comune denominatore: unire un’imponente e variegata offerta di collegamenti e capacità di trasporto di passeggeri e veicoli, a servizi di alto livello; tutto concentrato su una flotta che ha le sue punte di diamante nelle ammiraglie Moby, Moby Aki e Moby Wonder, rese inconfondibili dai personaggi Looney Tunes disegnati sulle loro fiancate, senza dimenticare Moby Drea e Moby Otta, all’interno delle quali è possibile usufruire del trattamento v-class, per un viaggio da “vip”. E con gli stessi standard la flotta Tirrenia, con i personaggi Dc Comics a dare il benvenuto a bordo ai piccoli e grandi ospiti: Batman sulla Sharden, Wonder Woman sulla Nuraghes, Superman sull’Athara. Per prenotare il viaggio nel tempo più breve possibile i siti internet delle Compagnie (www.moby.it e www.tirrenia.it), curati appositamente per rendere sempre più intuitivo l'accesso e l'utilizzo del portale, con la mappa delle rotte, le informazioni più importanti sul viaggio, le curiosità sulle navi della flotta e soprattutto un sistema per scegliere e acquistare la traversata ideale in modo semplice e rapido. Ecco tutte le rotte offerte dalle due Compagnie, già prenotabili a partire da oggi: Partenze per la Sardegna (4.500 circa, fino a 22 al giorno): Genova-Olbia; Genova-Arbatax; Livorno-Olbia; Piombino-Olbia; Civitavecchia-Cagliari; Civitavecchia-Arbatax; Civitavecchia-Olbia; Genova-Porto Torres; Napoli-Cagliari; Palermo-Cagliari. Partenze per la Sicilia (900 circa): Cagliari-Palermo; Napoli-Palermo. Partenze per la Corsica (1200 circa): Livorno-Bastia; Piombino-Bastia; Genova-Bastia. Tantissimi i servizi a bordo delle navi: dalla cucina di qualità -assicurata dal ristorante à la carte con i prodotti tipici della cucina mediterranea, dal self service, dalla pizzeria e dalla caffetteria-, al divertimento grazie alle sale giochi, ai solarium, le aree shopping, i cinema, le piscine e le show lounge. Un’attenzione particolare è rivolta alle famiglie, con le aree bambini appositamente studiate per garantire il divertimento dei piccoli passeggeri in totale sicurezza, in modo da far trascorrere anche ai genitori una traversata all’insegna del relax a bordo. Un vero e proprio fiore all’occhiello per la flotta del Gruppo Onorato, con navi a misura di bambino e di famiglia. Per chi viaggia con animali al seguito, le navi sono dotate di cabine appositamente realizzate per ospitare gli amici quattro zampe, con pavimento in materiale linoleum, igienizzate in maniera tale da garantire la massima pulizia.

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29 ott 2018

Ecosistema Urbano 2018, il rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle città capoluogo

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Ecco l’Italia che fa, che fa bene e spende bene: Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza guidano la classifica del rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle città. Traballa il cliché del centro urbano ricco, medio-piccolo e settentrionale come luogo predestinato alla qualità ambientale: il vero divario è tra città formica, laboriose, e città cicala, che assecondano la crisi ambientale urbana.  Smog, trasporti e gestione idrica: andamento troppo lento nelle performance ambientali delle città italiane. Tra le metropoli male Torino. Malissimo Roma, Napoli, Palermo e Catania. L’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa, che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future, che non s’accontenta dello scenario contemporaneo, che in uno o più ambiti produce ottime performance o raggiunge l’eccellenza. È l’Italia dei capoluoghi in testa alla graduatoria di Ecosistema Urbano di quest’anno: Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza. Ed è anche l’Italia dell’AreaC e della mobilità condivisa di Milano, della gestione dei rifiuti di Oristano, Parma, Trento, Mantova, Treviso e Pordenone, della tramvia di Firenze (e magari in prospettiva quella dell’ambiziosa rete su binari di Palermo), che contiene lo spreco di acqua come Macerata e Monza, che investe sul solare come Padova, che teleriscalda 6mila studenti delle superiori come ha fatto Udine esattamente un anno fa. O ancora è quella parte di Paese che amplia gli spazi a disposizione dei pedoni come ha fatto Firenze, che allarga come Bergamo la Ztl fino a farla diventare la più estesa d’Italia o diventa bike friendly come Ferrara, Reggio Emilia, Bolzano con la sua ciclopolitana e Pesaro con la bicipolitana. Attenzione a non leggere queste esperienze come casi isolati, best practice solitarie. Se è vero che persiste, ben salda, l’altra faccia della medaglia (i capoluoghi a tutt’oggi in allarme ora per smog e congestione, ora per i rifiuti o l’acqua) è altrettanto evidente una dinamicità, un cambiamento, uno sforzo di uscire dal passato che ha contaminato diverse città, che è ben strutturato e ha bisogno di essere sostenuto e agevolato. È in sintesi la fotografia scattata da Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente, giunto alla sua venticinquesima edizione, presentato oggi a Milano e realizzato con il contributo scientifico di Ambiente Italia, la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore e con un contributo di Ispra sui corpi idrici. Quella urbana è grande questione nazionale. E non si può lasciare solo alla capacità e alla buona volontà di questo o quel sindaco la scelta se affrontare o meno - e con efficacia - criticità, inefficienze, emergenze. Dalle amministrazioni locali si deve certamente pretendere molto più coraggio, molta più discontinuità e capacità di innovazione, ma nello stesso tempo è il Paese che deve fare un investimento politico ed economico e mettere tra le priorità di governo un piano per traghettare le città, tutte insieme e non una alla volta, al di là delle secche. «Serve un governo delle città a livello nazionale – sottolinea Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -Non bisogna rispolverare il ministero delle Aree urbane di 30 anni fa, quanto piuttosto una politica governativa trasversale sulla riconversione ecologica delle città che guidi in modo sinergico le azioni dei vari dicasteri a vario titolo coinvolti, dall’Ambiente alle Infrastrutture, dalla Salute ai Trasporti, fino ad arrivare allo Sviluppo economico. Su alcuni fronti le politiche ambientali nelle nostre città migliorano anche in modo inaspettato, come nel caso dei rifiuti e dell’economia circolare, su altri, ancora troppi, c’è molto da lavorare. Spesso è stata l’Europa a costringerci a darci da fare e a spingerci verso buone politiche ambientali. Se Milano ha inaugurato il suo primo depuratore 15 anni fa è grazie alla condanna europea. Se Roma 5 anni fa ha chiuso finalmente la discarica di Malagrotta, lo dobbiamo alle multe comunitarie. Il nostro auspicio però è che nel futuro non ci sia più bisogno di condanne alla Corte di giustizia europea ma che si possa contare su una strategia nazionale all’avanguardia, come fatto ad esempio sulle leggi italiane per la lotta all’inquinamento da plastica, più volte copiate nella UE. Speriamo che questo possa avvenire non solo per le politiche urbane ma per tutte quelle ambientali del nostro Paese”. «Ci sono evidenti comportamenti dinamici di una parte dei centri urbani – aggiunge Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente e curatore insieme a Mirko Laurenti e Lorenzo Bono del report – e una stasi altrettanto chiara in altri che ci porta a distinguere due specie distinte, due categorie opposte, diverse da quelle solite nord-sud, grandi-piccoli, ricchi-poveri. Da una parte città formica, laboriose, che non s’accontentano, dall’altra città cicala, che cantano future trasformazioni e in realtà assecondano la crisi ambientale urbana anziché cercare di correggerla. Insomma il cliché, valido in passato, del centro urbano medio-piccolo del nord come luogo predestinato alla qualità ambientale non è più universalmente valido Lo dimostrano i balzi avanti della metropoli Milano e della meridionale Cosenza. Non più liquidabili come singole eccezioni, dal momento che Ecosistema Urbano registra prestazioni positive anche a Oristano, Macerata, Pesaro». E sono proprio queste città cicala a fare da zavorra a una rapida e positiva evoluzione della qualità ambientale urbana. Infatti la sfida per migliorare lo stato di salute delle città italiane procede troppo a rilento e per di più è ancora affidata alla lungimiranza e alla buona volontà del sindaco di turno. Più in generale di fronte alle difficili sfide della lotta ai cambiamenti climatici, della riduzione di tutti gli impatti ambientali, della tutela della salute e della maggiore vivibilità delle città italiane, ancora non ci siamo. Quest’anno in coda alla classifica di Ecosistema Urbano si piazzano Catania, Agrigento e Massa. Mentre uno sguardo alle grandi città mostra situazioni altalenanti. Nella prima edizione del report, nel ’94 Milano occupava la penultima posizione, peggio faceva solo Napoli, all’ultimo posto. Lo scorso anno Milano era 31esima, oggi è 23esima. Napoli è rimasta negli anni stabilmente nella parte bassa della graduatoria, Roma è ripiombata in basso a partire dal 2010 dopo un’ascesa che l’aveva portata nel gruppo delle prime trenta, Torino addirittura quarta nel ‘98 e nona l’anno successivo e poi, da oltre dieci anni, sempre abbondantemente sotto la sufficienza. Novità di quest’anno è l’analisi della capacità dei Comuni di smaltire i propri rifiuti nel proprio territorio che sarà oggetto di un approfondimento completo il prossimo anno. Per ora pubblichiamo un’anticipazione dello spazzatour – il viaggio dei rifiuti verso luoghi lontani da quello dove sono stati prodotti. Ebbene la Capitale fa fare ai propri rifiuti un vero e proprio giro turistico in Italia e all’estero: ad esempio i resti di un’insalata consumata vicino al Colosseo possono arrivare a centinaia di km di distanza e complessivamente decine di migliaia di Tir e convogli ferroviari nel 2017 disperdono scarti romani verso la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Puglia, il Veneto o addirittura oltre confine. Elaborando i dati Ama stimiamo che su 100 sacchetti di spazzatura gettati dai romani ben 44 vengano portati a spasso verso altre province e regioni. Anche Milano è protagonista di un eccessivo e negativo ricorso all’export, percentualmente analogo a quello capitolino. Unica differenza ma rilevante: il raggio dello spazzatour meneghino è decisamente più contenuto. Una selezione di singole buone pratiche legate a Ecosistema Urbano saranno premiate da Legambiente a Rimini nel corso di Ecomondo (8 novembre): un’occasione per segnalare esperienze che hanno il pregio di introdurre significativi cambiamenti in ambiti specifici e che potrebbero essere riprodotte in altre realtà locali. Un’ultima notazione riguarda l’ampliamento dei temi affrontati. Con questa edizione del report abbiamo raccolto dati statistici sull’accessibilità dei capoluoghi in collaborazione con la Fondazione Serono.  Una prima analisi, la prima anche per l’Italia, sarà pronta nei primi mesi del 2019 e speriamo diventi la base per stimolare la costruzione di città universalmente fruibili. Nella convinzione che una città attenta alle esigenze delle persone con esigenze speciali è una città migliore. Per tutti.

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