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09 gen 2018

Metropolitana di Napoli, linea 6 | Problemi per immettere i nuovi treni sulla linea

di Roberto Lentini

A dicembre del 2018 dovrebbero aprire  le nuove stazioni San Pasquale e Arco Mirelli della Linea 6 della metropolitana di Napoli, chiusa dal 2013 per i lavori di estensione della tratta. Il condizionale è d'obbligo visto che ancora manca il deposito treni dove si dovrebbero immettere i nuovi treni, non ancora ordinati, lunghi 39 metri, sui binari. Al momento esiste solo il progetto del deposito che è previsto nell'area Campegna-Arsenale, verso Bagnoli, ma ci vorranno almeno cinque anni per realizzarlo una volta bandita la gara. L'unica apertura attualmente utilizzabile per far scendere i treni sulle rotaie si trova a piazzale Tecchio, dove attualmente si trova un deposito-officina temporaneo, ma il foro ha un'ampiezza massima di 27 metri che non permette il passaggio dei nuovi treni. Per evitare la chiusura, in attesa del nuovo deposito, si utilizzeranno i sei vecchi treni a due casse che furono comprati in vista dei mondiali di calcio di Italia 90. I convogli sono le vetture T67 di Firema, con caratteristiche tipiche di una vettura tranviaria dal momento che al tempo furono ordinate per essere adoperate sulla rete tranviaria, tanto che hanno anche gli indicatori di direzione, ed erano inizialmente provvisti anche di dispositivi di captazione ad asta e rotella. Mezzi che però sono già vecchi e necessitano di manutenzione straordinaria e i cui pezzi di ricambio si trovano con estrema difficoltà e a costi elevati.  

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09 gen 2018

Il primo trasportatore BelugaXL esce dalla catena di montaggio

di mobilita

E' uscito dal suo hangar di montaggio a Tolosa, in Francia, il primo  BelugaXL la nuova generazione di aereo da trasporto del costruttore europeo Airbus, derivato dalla versatile linea dei grandi A330 widebody. Una volta operativa, una flotta di questi aerotrasportatori di nuova generazione verrà utilizzata per trasportare sezioni complete di aeromobili Airbus tra i siti di produzione europei dell'azienda e le linee di assemblaggio finali in Francia, Germania e Spagna. Il BelugaXL è uno dei velivoli più grandi esistenti al mondo e deriva dall'airbus A330-200. "Siamo partiti dall'A330 - ha affermato Bertrand George, responsabile del programma BelugaXL, - ma sono state introdotte molte modifiche nell'aeromobile. Trasformare un prodotto esistente in un super transporter non è un compito semplice. " Questo primo BelugaXL dovrebbe volare entro la metà del 2018. "L'intero team non vede l'ora di vedere il suo primo volo e, naturalmente, la sua livrea sorridente", ha detto George, riferendosi al grande sorriso che sarà dipinto sul "volto" del grande aereo. Prima del primo volo  l'aeromobile subirà una serie di test per testare i suoi due motori a reazione. Mentre si avviano i test  per il primo BelugaXL è già arrivato a Tolosa il secondo A330 da convertire in un altro BelugaXL Il programma BelugaXL è partito nel novembre 2014 per rispondere alle crescenti esigenze di trasporto di Airbus. Con una lunghezza di sei metri, un metro più largo e una capacità di sollevamento del carico utile di oltre sei tonnellate rispetto alla versione di trasportatore BelugaST che sta sostituendo, il BelugaXL sarà in grado di trasportare entrambe le ali del jet A350 XWB invece dell'ala singola attualmente alloggiata sul BelugaST. Saranno cinque i BelugaXL  programmati per entrare in servizio per le esigenze del trasporto aereo di Airbus. Ti potrebbe interessare: Airbus inizia l’assemblaggio del primo Beluga XL

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09 gen 2018

AEROPORTO DI CROTONE | Il comunicato dell’amministratore Unico Sacal GH S.p.A.

di mobilita

In merito alla vicenda dell’aeroporto di Crotone vi riportiamo integralmente il comunicato dell'ing. Manlio Guadagnuolo, Consigliere di Amministrazione S.A.Cal. S.p.A. e Amministratore Unico Sacal GH S.p.A. La vicenda dell’aeroporto di Crotone, che è stata nei giorni scorsi stigmatizzata sui media regionali e nazionali, è sintomatica di una gestione inappropriata della S.A.Cal. S.p.A., che si sta operando da circa otto mesi. Fin dall’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, avvenuto l’11 maggio scorso, sono emerse, in forma chiara ed evidente, due scuole di pensiero e due “modi operandi” totalmente diversi: da un lato, chi, come me, ha promosso azioni volte ad una gestione esclusivamente manageriale e mirata al raggiungimento di obiettivi di sviluppo, di traffico aereo e di bilancio, a breve, medio e lungo termine; dall’altro, chi ha avuto il timone in mano, ed ha effettuato una navigazione a vista, senza alcuna preventiva programmazione e organizzazione. Fin da subito, ho evidenziato che “in una gestione manageriale i sentimenti e i desideri devono trovare conforto nei numeri” e che sarebbe stato necessario predisporre, senza indugio, piani industriali aggiornati e attendibili per gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, nonché il nuovo piano industriale della S.A.Cal., riguardante le prospettive della gestione integrata dei tre scali calabresi, mantenendo quale fulcro l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, non a caso collocato tra gli scali strategici nel Piano Nazionale degli Aeroporti. Tutto ciò sarebbe stato indispensabile per fare una seria previsione e programmazione della gestione unitaria dei tre scali calabresi, con dati attendibili, prospettive concrete e lungimiranti, e obiettivi raggiungibili. Tali considerazioni sono state da me effettuate nell’ambito delle riunioni dei C.d.A. della S.A.Cal., nonché dettagliatamente evidenziate nella relazione da me presentata nella seduta del Consiglio Comunale di Lamezia Terme dello scorso 19 settembre – per la quale ho ricevuto gli apprezzamenti unanimi di tutti i Consiglieri Comunali (sia di maggioranza che di opposizione) – e poi depositata e allegata al verbale del C.d.A. tenutosi nel pomeriggio dello stesso giorno, nel quale ho evidenziato anche le priorità deliberate nello stesso Consiglio Comunale, tra cui, in primis, la realizzazione della nuova aerostazione nello scalo di Lamezia Terme, la redazione dei piani industriali e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Proprio per questo, ritengo siano non peregrine le preoccupazioni del Sindaco di Crotone sul futuro dello scalo pitagorico, avendo evidenziato “lentezza”, “improvvisazione”, “leggerezza”, “assenza di un reale piano di rilancio”, e che “la S.A.Cal. non ha il management necessario per affrontare la sfida della gestione unitaria dei tre scali calabresi”. Ma se è stata operata una gestione improvvisata e raffazzonata da parte della S.A.Cal., nonché priva di alcuna visione strategica, non si può non evidenziare che il management della S.A.Cal., fin dal nostro insediamento, è stato ed è attualmente rappresentato solo ed esclusivamente dal Presidente e Amministratore Delegato Dott. Arturo De Felice, che assomma in sé tutte le deleghe e, quindi, tutte le responsabilità sui risultati presenti e futuri. Al riguardo, nel Consiglio di Amministrazione abbiamo fin dal principio offerto disponibilità e aiuto al Dott. De Felice, con proposte e azioni concrete, non avendo certo l’intenzione di ledere maestà, ma il Presidente ha fortemente voluto operare in forma di “uomo solo al comando”, senza condividere e accettare idee e suggerimenti. Pertanto, pur in assenza dei piani industriali e di una seria e concreta programmazione, l’azione della S.A.Cal. è stata improntata, dapprima, sull’acquisizione della gestione dello scalo di Reggio Calabria, e, immediatamente a seguire, sulla riapertura e gestione dello scalo di Crotone, affidandosi incautamente ad un intermediario commerciale di una compagnia aerea, con i risultati che ben conosciamo. In molti si stanno chiedendo quali saranno gli effetti sul bilancio 2017, ma soprattutto su quello del 2018, della S.A.Cal. S.p.A., per via degli investimenti infruttuosi effettuati finora su Crotone e di quelli effettuati su Reggio Calabria (comprese le spese per le attrezzature e per il personale). Ma di ciò, ad oggi, nessuno è a conoscenza, come non si è a conoscenza delle previsioni di “break even point” per ciascuna delle due nuove gestioni. Ma vi è di più. Pur rappresentando lo scalo lametino il “core business” della S.A.Cal. S.p.A., tale discutibile opera gestionale ha, peraltro, finora, penalizzato lo scalo “strategico” internazionale di Lamezia Terme, per il quale in questi mesi nulla è stato fatto, nonostante le mie sollecitazioni in C.d.A. a potenziare, a brevissimo termine, l’attuale aerostazione (anche implementando nuove aree check-in ed efficienti e moderne infrastrutture informatiche), nonché ad accelerare la realizzazione della nuova aerostazione, indispensabili per scongiurare gli attuali pericoli di sicurezza per i passeggeri nei casi di “troppo pieno” dell’aerostazione, migliorare sensibilmente la qualità dei servizi ai passeggeri ed attrarre nuove aliquote di traffico passeggeri sulle rotte nazionali e internazionali. Infine, nell’ultimo C.d.A. di S.A.Cal. dello scorso mese di dicembre – ancora una volta senza aver prodotto alcun preventivo studio di fattibilità sulla migliore soluzione tecnico-economica da adottare – su proposta del Presidente e A.D. Dott. De Felice, è stato deliberato, con il mio voto contrario, di affidare a terzi la gestione dei servizi di handling negli scali di Reggio Calabria e Crotone, senza valutare se potesse essere più conveniente gestirli attraverso la controllata Sacal GH, godendo in tali scali del monopolio sulla gestione di tali servizi, essendo al di sotto della soglia dei 2 milioni di passeggeri. Diversamente dalla gestione S.A.Cal. sono andate le cose in Sacal GH S.p.A., società controllata da S.A.Cal. S.p.A., che si occupa della gestione dei servizi a terra, ai passeggeri e agli aeromobili, nello scalo lametino, nella quale Sacal GH, dallo scorso 11 maggio, rivesto il ruolo di Amministratore Unico, su nomina del C.d.A. di S.A.Cal. e su proposta del Presidente De Felice “in considerazione della esperienza e professionalità”, come si rileva dal mio curriculum e dal verbale del C.d.A.. Difatti, sulla mia gestione altamente manageriale della Sacal GH, i Consiglieri di Amministrazione della S.A.Cal., tra cui il Presidente De Felice, nella seduta dello scorso 14 settembre “apprezzano l’operato svolto nell’interesse della società controllata”, mentre nell’Assemblea dei Soci della S.A.Cal. dello scorso 9 ottobre e nell’Assemblea del Socio Unico (S.A.Cal.) della Sacal GH dello scorso 14 novembre, sono state evidenziate le risultanze positive dei primi mesi della mia gestione e le previsioni incoraggianti dei risultati di fine anno 2017. Inoltre, nel corso dell’incontro della Sacal GH con le Organizzazioni Sindacali, dello scorso 18 ottobre, su mia proposta, è stato approvato il “Regolamento di valutazione e valorizzazione del personale”, e le OO.SS. hanno dichiarato che si è trattato di un accordo che rappresenta una “svolta epocale” in quanto i lavoratori “non saranno più valutati sulla base di simpatie o raccomandazioni politiche ma sul merito e sul valore di ciascun dipendente”. È chiaro ed evidente, pertanto, che la mia esperienza e opera manageriale rappresenta, in S.A.Cal., elemento di disturbo per “il manovratore” o “i manovratori” del momento. Ma è altrettanto evidente che io sia stato nominato nel C.d.A. della S.A.Cal. non dal Comune di Lamezia Terme ma dall’Assemblea dei Soci della S.A.Cal., e che io sia stato nominato Amministratore Unico della Sacal GH non dal Comune di Lamezia Terme bensì dal C.d.A. della S.A.Cal.. Resta il fatto che la preoccupante vicenda di Crotone è soltanto la punta dell’iceberg dell’attuale discutibile gestione degli aeroporti calabresi. La Calabria, per volare alto, non ha bisogno di presunti manager docili e plaudenti, ma di manager e tecnici autorevoli, seri e competenti, per incentivare (e non spaventare) gli investimenti, soprattutto quelli privati, assolutamente indispensabili per ricreare lo sviluppo e l’occupazione di questa regione. ing. Manlio Guadagnuolo

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09 gen 2018

Ryanair: dal 15 Gennaio bagaglio in stiva a chi non ha l’imbarco prioritario

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Ryanair ricorda ai propri clienti la nuova policy sui bagagli, parte del programma “Always Getting Better”. Ryanair ha introdotto nuove tariffe ora ridotte per il bagaglio da stiva (e ne ha aumentato le dimensioni) per incoraggiare un maggior numero di clienti ad acquistare il bagaglio registrato e ridurre il numero dei passeggeri che si recano al gate d’imbarco con due bagagli. Poiché troppi clienti hanno usufruito della possibilità offerta da Ryanair di portare in cabina gratuitamente due bagagli a mano e alla luce dell’elevato coefficiente di riempimento (95% nel mese di dicembre), nelle cappelliere non c’è spazio a sufficienza e ciò causa ritardi nelle procedure di imbarco e del volo stesso. Per incoraggiare un maggior numero di clienti a imbarcare in stiva i propri bagagli e per ridurre il volume di quelli destinati alla cabina, Ryanair ha introdotto dei cambiamenti della sua policy sui bagagli su tutti i voli come segue: – Il peso consentito del bagaglio da stiva è stato aumentato da 15kg a 20kg per tutti i bagagli – La tariffa per acquistare un bagaglio da stiva è stata ridotta da €35 a €25 per tutti i bagagli da 20kg – Solamente i clienti che hanno acquistato l’Imbarco Prioritario (incluse le tariffe Plus, Flexi Plus e Family Plus) potranno imbarcare due bagagli a mano in cabina* dal 15 gennaio 2018 – Tutti gli altri clienti (quelli senza Imbarco Prioritario) potranno trasportare in cabina il bagaglio a mano più piccolo mentre il più grande (trolley con ruote) sarà collocato gratuitamente in stiva al gate d’imbarco dal 15 gennaio 2018 Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer Ryanair, ha affermato: “Ricordiamo ai nostri clienti che da lunedì (15 gennaio 2018), solamente i clienti con l’Imbarco Prioritario saranno autorizzati a portare due bagagli a mano sull’aereo. Tutti gli altri clienti saranno autorizzati a portare in cabina il bagaglio a mano più piccolo, mentre il secondo bagaglio (quello più grande) sarà collocato in stiva (gratuitamente) al gate d’imbarco. In questo modo si potranno rendere più veloci le procedure di imbarco ed eliminare eventuali ritardi. Inoltre la nuova policy bagagli offre ai nostri clienti tariffe più basse per il bagaglio registrato, aumentandone del 33% il peso consentito“. *L’Imbarco Prioritario può essere acquistato a soli €5 al momento della prenotazione, oppure aggiunto successivamente alla prenotazione al costo di €6 ed è acquistabile fino a due ore prima della partenza del volo (su Ryanair.com) e 30 minuti (tramite app Ryanair) prima dell’orario di partenza previsto .

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08 gen 2018

FIRENZE | Con i fondi PONmetro arrivano 30.000 nuovi led

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Partono da oggi gli interventi di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a vapori di sodio e di mercurio con le nuove 30.000 luci a led. La “rivoluzione della luce” coinvolgerà l'intera città fino ad agosto: 1.572 strade, piazze e giardini di tutti e cinque i quartieri saranno interessati dalle sostituzioni (324 nel Q1, 356 nel Q2, 191 nel Q3, 280 nel Q4 e 421 nel Q5). Prosegue così l’operazione di modernizzazione ed efficientamento elettrico degli asset cittadini, iniziata a gennaio 2017 con l’installazione di luci a led su tutti i 3.682 semafori di Firenze, che ha già ridotto di 160mila euro la relativa bolletta elettrica dei fiorentini, passando da 240mila euro/anno a 80mila euro/anno per l’energia dei semafori. Il progetto, quasi interamente finanziato con fondi comunitari PONmetro, è stato messo a punto da Comune di Firenze e SILFIspa. Tante le novità in arrivo rispetto all’illuminazione esistente, con quattro obiettivi principali: più sicurezza, più smart city, meno consumi, meno emissioni di CO2. Per quanto riguarda la sicurezza, il passaggio dalla luce gialla/arancione (le vecchie lampade al sodio e e mercurio) alla luce bianca del led, ad alta resa cromatica, migliorerà la percezione notturna dei colori e la visibilità notturna, a netto vantaggio della sicurezza stradale, aumentando la possibilità, per chi guida e si sposta di notte, di distinguere meglio gli ostacoli. Maggior sicurezza verrà garantita anche dal mantenimento dell’accensione di tutte le luci per tutta la notte: stop allo spegnimento di circa il 30% dei lampioni alle 23.15, come avviene attualmente per ridurre i consumi energetici. Con i nuovi led Firenze diventerà poi ancor più una smart city, con l'implementazione di soluzioni e tecnologie “smart”: nuovi strumenti per il monitoraggio ambientale o acustico della città e possibili nuovi servizi ai cittadini (wifi, sicurezza, ecc.) si potranno installare grazie ai “socket” (punti di connessione elettrica) presenti su ogni corpo illuminante. Meno consumi grazie alla riduzione prevista da 5,2 milioni a 3 milioni della bolletta elettrica cittadina (-40% di spesa, a parità di luce emessa): questo permetterà al Comune di Firenze e a SILFIspa di rientrare dall’investimento in poco più di tre anni. Ed è prevista anche la riduzione dei costi di manutenzione e del numero dei guasti, data l’alta affidabilità dei nuovi corpi illuminanti a led. E ancora, tra gli obiettivi quello di una minore emissione di CO2 nell’ambiente: il minor fabbisogno energetico consentirà una consistente riduzione delle emissioni di CO2, coerentemente con gli impegni presi dal Comune di Firenze nel Patto dei Sindaci (-20% di CO2 entro il 2020). Sarà poi ridotto anche l’inquinamento luminoso dato dalla dispersione della luce emessa direttamente verso l’alto. L’installazione della nuova illuminazione a led in città sarà curata strada per strada, in relazione ai diversi fabbisogni luminosi e alle particolarità di ogni luogo. I nuovi corpi illuminanti a led sono conformi alla normativa RoHS, non contengono materiali dannosi per l’ambiente e, dal punto di vista della tutela della salute dei cittadini, non provocano alcuna emissione di raggi UV e IR.

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08 gen 2018

Metropolitana Roma linea C, completato il pre-esercizio della tratta Lodi-San Giovanni

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In data 2 gennaio 2018 si è finalmente concluso, con esito positivo, il pre-esercizio della tratta Monte Compatri/Pantano – San Giovanni (terza Fase Funzionale), sottoscritto da Metro C Scpa, dalla Direzione Lavori e da Roma Metropolitane. L'apertura è prevista per marzo 2018 in attesa del completamento dei corridoi di interscambio con la stazione preesistente. La linea C della metropolitana di Roma, in costruzione dal 2007, è progettata per attraversare la città da nord-ovest, nel quartiere Della Vittoria, alla periferia est estendendosi oltre il Grande Raccordo Anulare per una lunghezza originariamente prevista di circa 25,6 km e 30 stazioni passando per il centro storico ed è  contraddistinta dal colore verde.

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08 gen 2018

MILANO | Oltre 50 milioni per la manutenzione del trasporto pubblico locale

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Ammontano a 50,5 milioni di euro gli interventi per la manutenzione straordinaria del trasporto pubblico milanese previsti nel Piano Triennale delle Opere del 2017. È quanto definito in un pacchetto di interventi deciso dall’Amministrazione comunale, con approvazioni in Giunta dei progetti definitivi e affidamenti per la realizzazione degli esecutivi e delle gare, avvenute nel corso del secondo semestre 2017. Si tratta di lavori che vanno dall'abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni del metrò al rifacimento completo della galleria della linea M2 nel tratto Piola-Lambrate, passando per la sostituzione dei binari delle linee tranviarie e l'adeguamento delle fermate che diventeranno più accessibili e comode per le persone con disabilità. "Un investimento che ci permetterà di adeguare ai più alti standard il nostro sistema di trasporto - spiega l'assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli -. L'impegno dell'Amministrazione è massimo nel fornire ai cittadini un servizio che metta tutti in condizione di lasciare le auto a casa e muoversi liberamente e comodamente con i mezzi pubblici, a partire dalle persone che hanno più difficoltà di movimento". Tutti i lavori partiranno entro il 2018, salvo quelli per la realizzazione degli ascensori e degli scivoli in sette stazione M2, previsti nel 2019, e quelli per il rifacimento della galleria metropolitana M2 nel tratto Piola-Lambrate, che richiederanno una programmazione particolare per la necessità di chiudere temporaneamente il traffico del metrò e che verranno realizzati nell'estate del 2019 la prima parte e in quella del 2020 la seconda. Nello specifico, gli interventi previsti ammontano a 50,5 milioni di euro, 41,5 dei quali a carico del Comune, 7,6 da parte dello Stato (bando periferie) e 1,4 da altri comuni. METROPOLITANE Alle metropolitane andranno 36,5 milioni e verranno così suddivisi: 5 milioni per la manutenzione programmata delle scale mobili delle stazioni; 4 milioni per la manutenzione straordinaria dei montascale; per la realizzazione di ascensori e scivoli per il superamento delle barriere architettoniche di sette stazioni della M2 da Gessate a Cimiano arriveranno un milione dal Comune, 7,6 dal Governo attraverso il Piano periferie, 1,4 milioni dai Comuni di Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina de Pecchi, Bussero, Gorgonzola e Gessate. In quest'ultimo caso i lavori inizieranno nel 2019 per concludersi nel 2021, mentre nelle estati del 2019 e del 2020 si realizzeranno i lavori per l'impermeabilizzazione e il consolidamento della galleria nella tratta metropolitana M2 tra Piola e Lambrate, i cui costi ammontano a 17,5 milioni di euro. TRASPORTO DI SUPERFICIE Per quanto riguarda il trasporto di superficie, l'investimento complessivo è di 14 milioni di euro. Soldi che serviranno al rifacimento dei fondi stradali e dei binari e alla riqualificazione delle fermate delle linee tranviarie. Nello specifico: 2 milioni serviranno al rifacimento integrale del fondo stradale dove posano i binari, le traversine, il sistema di assorbimento delle vibrazioni e rifacimento del manto stradale di via degli Imbriani al quartiere Bovisa. In questo caso i lavori inizieranno nell'autunno del 2018; 9 milioni serviranno alla riqualificazione e all'adeguamento alle necessità delle persone con disabilità delle fermate delle linee tranviarie T, e cioè 4,9,12,27 e 24, interessando molti quartieri della città e soprattutto in periferia. Lavori previsti con inizio progressivamente per metà anno; infine gli stessi interventi verranno effettuati nelle fermate delle linee tranviarie 2 e 16, con investimenti per 3 milioni di euro e lavori previsti a partire da aprile. METROPOLITANE M1 E M2 Le stazioni interessate dai lavori di sostituzione integrale di 12 scale mobili: stazione M1 Sesto F.S. (1 scala mobile); stazione M1 San Babila (mezzanino e piano banchina) (2 scale mobili); stazione M1 Pagano (1 scala mobile); stazione M1 Lampugnano (2 scale mobili); stazione M1 Uruguay (2 scale mobili); stazione M1 Bonola (2 scale mobili); stazione M1 San Leonardo (2 scale mobili); stazione M2 Caiazzo (1 scala mobile);stazione M2 Loreto (1 scala mobile). Le stazioni metropolitane interessate da 119 interventi manutentivi parziali su scale mobili e ascensori in 18 stazioni di: M1 (Cadorna, Cairoli, P.ta Venezia, Pagano, Rho Fiera, S. Leonardo, S. Babila, Sesto Fs); M2 (S. Ambrogio, Abbiategrasso, Cascina Gobba, Lambrate, Loreto); M3 (Maciachini, Duomo, Corvetto, Brenta, Affori Centro

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08 gen 2018

ROMA | Pubblicati i bandi per nuove corsie preferenziali, pedane per bus e tram

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Pubblicati i bandi di gara per la realizzazione di nuove preferenziali, la protezione delle corsie esistenti e la messa in protezione delle pedane per il tram tra lo scalo San Lorenzo e viale Regina Margherita e per le pedane bus. L’accordo quadro per il pacchetto di preferenziali prevede un importo di 1 milione e 942mila euro, mentre i fondi stanziati per le pedane tranviarie e quelle dei bus ammontano rispettivamente a 935mila e 365mila euro. Tra i primi interventi previstici ci saranno la protezione delle preferenziali in via Emanuele Filiberto, Quinto Publicio/via Orazio Pulvillo; Libia/Eritrea - Val Melaina- Nomentana/Val D’Aosta. Le banchine tram tra scalo San Lorenzo e Viale Regina Margherita saranno completamente riqualificate per consentire la discesa in sicurezza dei passeggeri. «Con questi interventi puntiamo a fornire agli utenti del trasporto pubblico locale spostamenti più veloci per favorire l'utilizzo del Tpl. Nei prossimi mesi inizieranno i lavori per realizzare le nuove corsie preferenziali e mettere in protezione le corsie esistenti con cordoli in gomma, paletti e travertino - spiega l'assessore alla Mobilità, Linda Meleo - Questi progetti sono stati portati avanti anche grazie al lavoro assiduo della Commissione Mobilità. Tra gli interventi che quest'Amministrazione ha posto come priorità anche nuove pedane per bus e tram per garantire maggiore sicurezza ai passeggeri».  

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08 gen 2018

Le Poste della Repubblica di San Marino scelgono i veicoli elettrici

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La Repubblica del Monte Titano annuncia la sua svolta elettrica, infrastrutture di ricarica e parco pubblico a zero emissioni La Repubblica di San Marino ha recentemente lanciato un progetto di mobilità sostenibile, promosso dalle Segreterie di Stato Industria, Territorio, Turismo e Innovazione tecnologica del piccolo stato del Monte Titano e ha l’obiettivo di limitare le emissioni inquinanti e il risparmio energetico; oltre che incentivare il turismo ecologico nella zona. Un'iniziativa resa sicuramente più facile da mettere in pratica dalle dimensioni contenute del territorio interessato anche se comunque strategico. In quest’ottica, è stata decisa la graduale sostituzione del parco auto della Pubblica Amministrazione con auto elettriche. Le Poste si sono già attivate in tal senso e sono dunque le prime ad iniziare questa transizione. È stata infatti presentata ufficialmente, in questi giorni, la flotta di 10 Renault ZOE di cui l’ente ha scelto di dotarsi per dare avvio al progetto ecosostenibile. Fra le caratteristiche vincenti dell ZOE c’e sicuramente la sua versatilità d’utilizzo recentemente ampliata come l’introduzione della nuova batteria da 41 kWh che le ha dato un’autonomia in ciclo NEDC di circa 400 km che corrispondono a poco meno di 300 km nell'utilizzo reale. Fra le altre novità che interessano l’utilitaria 100% elettrica anche il nuovo caricabatterie Caméléon che offre una una ricarica più veloce sulle infrastrutture a corrente alternata, adattandosi automaticamente a tutte le potenze, monofase e trifase.

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07 gen 2018

Tutti in mutande in metro per il No Pants Day

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In 60 città di tutto il mondo, tra cui anche Milano,  si è celebrato il No Pants Day (giornata senza pantaloni), un flash mob nato a New York nel 2002 che consiste nel non indossare i pantaloni una volta giunti all'interno della metro. L'idea è quella di godere della libertà che è associata al fatto di non indossare pantaloni. I partecipanti sono invitati ad agire come se fosse normale non indossare i pantaloni in pubblico. 

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