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09 set 2015

Maltempo Sicilia, sospesa circolazione dei treni fra Messina e Catania: ecco i ritardi

di Antony Passalacqua

Le intense piogge che stanno interessando la Sicilia hanno provocato l’allagamento delle stazioni di Alcantara, Letojanni e Taormina-Giardini (linea Messina – Catania). Il traffico ferroviario fra Messina e Catania è sospeso dalle 8.30. E' stato attivato un servizio di autobus sostitutivi (Aggiornamento ore 12.30). Alle 11.30 la Polizia Ferroviaria ha segnalato un movimento franoso fra le stazioni di Alcantara e Taormina-Giardini. Vi consigliamo di consultare il sito www.viaggiatreno.it dove è possibile verificare i ritardi dei singoli treni.

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08 set 2015

AGRIGENTO| SS 640: verso il completamento del tratto agrigentino

di Mauro Indelicato

Sono ripresi i lavori, dopo la pausa estiva delle settimane a cavallo di ferragosto, sulla SS 640; dal 23 agosto scorso, un centinaio di operai sono tornati a lavoro per dare l'ultima e definitiva accelerazione della costruzione delle opere nel tratto agrigentino. E' bene infatti ricordare che il raddoppio a quattro corsie della SS 640, la quale collega Agrigento con Caltanissetta e si raccorda con l'Autostrada A19 Palermo - Catania, prevede due maxi lotti: il primo corrisponde alla provincia di Agrigento ed i cantieri sono stati aperti nell'aprile del 2009, l'altro tratto invece è in provincia di Caltanissetta. Dopo anni di problematiche varie e dopo gli ultimi mesi costellati di incertezza, oramai sul tratto agrigentino sta per calare il sipario sui lavori; circa il 90% delle opere sono state completate e sono attualmente fruibili, restano due tratti ancora da completare su cui si sta lavorando alacremente. Andando a fare una panoramica generale della situazione, mancano all'appello due tratti: il rettilineo di Racalmuto ed i 2 km che costituiscono il tracciato che va dallo svicolo di Favara/Petrusa alla rotonda che segnerà (provenendo da Caltanissetta) la fine della nuova superstrada. Come si può vedere dalla foto, scattata da un cavalcavia presente sopra la rotonda che costituirà il punto finale della nuova SS 640 (od iniziale partendo da Agrigento), l'asfalto per la corsia che va verso Caltanissetta è già stato passato. Fino al mese scorso, era ancora visibili soltanto i rilevati; adesso invece, tale corsia sembrerebbe poter essere pronta per il mese di ottobre, verosimilmente subito dopo si passerà al livellamento ed al completamento con il nuovo strato di asfalto dell'altra corsia, che attualmente compone la sede stradale della 'vecchia' SS 640 a due corsie ed è regolarmente aperta il traffico. Andando verso lo svincolo di Favara/Petrusa, a circa 1 km dalla rotonda in foto, si sta completando il nuovo viadotto sul fiume Ipsas; il traffico al momento anche qui passa sul vecchio tracciato che lambisce la riva di tale fiume e sul quale dal mese di maggio il flusso di auto è regolato da un semaforo. Il viadotto pare comprenderà soltanto due delle quattro corsie, dunque servirà soltanto per la carreggiata verso Caltanissetta; l'altra carreggiata invece sarà, anche in questo caso, molto probabilmente costituita dall'ammodernamento e livellamento del tratto attualmente in uso. Contestualmente, sull'incrocio Favara/Petrusa si sta lavorando per completare le bretelle di collegamento con la SS 122: da questo incrocio infatti, per mezzo di una rotatoria parzialmente completata negli anni scorsi, sarà possibile raggiungere tramite proprio la SS 122 sia la zona nord di Agrigento e la SS 189 che conduce verso Palermo e sia il centro abitato di Favara. A Racalmuto invece, si lavora sul rettilineo di contrada Noce; le ultime notizie parlando di un cantiere che, dopo il via libera di giugno, adesso è in piena fase di evoluzione ed entro ottobre almeno una corsia sarà aperta. Poco più avanti, procedendo verso Caltanissetta, fra poco meno di un mese è prevista l'apertura della carreggiata verso il capoluogo nisseno all'altezza del distributore Esso, in un tratto quindi rimasto a lungo fermo per via di ricorsi inerenti gli espropri. Già da luglio invece, risultano definitivamente aperti i tratti tra Grotte e Castrofilippo dove si procedeva ad una corsia per ogni senso di marcia per via di problemi riscontrati in alcune opere di recente costruzione; complessivamente dunque, ad ottobre si assisterà ad un grande avanzamento dei lavori finali, mentre entro l'anno il cantiere del maxi lotto agrigentino dovrebbe essere definitivamente concluso. TRATTO NISSENO - Arrivano buone notizie anche dal tratto in provincia di Caltanissetta; abbattuti i diaframmi di entrambe le canne della galleria Papirazzo, si aspetta per settembre il completamento della prima canna della galleria 'Caltanissetta', l'opera più importante del secondo maxi lotto. Cinque chilometri di galleria in cui sta operando la TBM 'Barbara', la quale verrà poi smontata e rimontata nella base del cantiere di tale opera per scavare l'altra canna; in corso d'opera altri tre viadotti per un tratto che dovrebbe essere pronto nel 2017. La nuova Ss 640 a doppia carreggiata con quattro corsie, permetterà di raggiungere da Agrigento il nodo autostradale Palermo - Catania in 35 minuti e di collegare la provincia agrigentina con l'aeroporto di Fontanrossa in meno di un'ora e mezzo. Una boccata d'ossigeno per un territorio assetato di grandi opere.

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04 set 2015

DISTRART: l’arte rinnova le fermate del tram di Messina

di Alessandro Graziano

DISTRART - distretti d’arte urbana- è una iniziativa di rigenerazione del tessuto urbano messinese attraverso il linguaggio artistico della Street Art. Il gruppo artisti sta infatti arricchendo le pensiline delle fermate della linea tranviaria della città dello Stretto di "dipinti urbani". L’idea nasce nell’ambito del progetto Ottoeventi (info: http://www.ottoeventi.it), una rassegna sperimentale di eventi per il progetto “Centro di Competenza per lo sviluppo di servizi culturali e turistici nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea”, finanziato dal PO-FESR 2007-2013. La commissione, presieduta da Stefania Lanuzza, della Soprintendenza di Messina, ha selezionato gli elaborati degli autori Gabriella Accardo, Nicolò Amato, Daniele Battaglia, Simone Caliò, Valeria Cariglia, Manuela Caruso (MaCa), Lorenzo Cassarà, Rosario Catrimi, Gabriella Davì, Michela De Domenico, Stellario Di Blasi, Maria Giovanna Dolcezza, Antonio Giocondo, Raimondo Gullo, Mauro Micciari (Kuma), Giorgia Minisi, Roberto Miroddi, Daniele Morganti (Tofi), Cinzia Muscolino, Claudio Piccini, Laura Pittaccio, Stello Quartarone, Maria Rando ed Eugenio Vanfiori. Più generazioni di artisti messinesi,  hanno interpretato  i caratteri fondamentali dell’identità cittadina,  attraverso il racconto per immagini ispirato al tema della memoria collettiva dello Stretto, dai miti di Mata e Grifone alla caccia al pescespada. “Sono visibilmente contento – ha dichiarato l’assessore Perna – perché Distrart era uno dei miei sogni nel cassetto ed ho trovato il modo di realizzarlo. Ogni stazione della linea tramviaria sarà abbellita attraverso la realizzazione di lavori nelle pensiline. L’obiettivo è trasmettere colore e bellezza alle stazioni e a coloro che utilizzano il tram”. Vere opere d'arte quindi, che stanno abbellendo tutte le fermate e con ciò la città intera. L'arte infatti, e la pittura di pareti cieche, muri di cinta e vecchi edifici degli anni 60 può riportare la bellezza nelle città italiane. La Street art in particolare ha l'obiettivo, attraverso una rivisitazione di simboli, luoghi e paesaggi, di dare una nuova identità a spazi anonimi e senza anima restituendo il Genius Loci. Di seguito una colorata, colta e armoniosa carrellata delle nuove pitture che stanno abbellendo la città di Messina. Turisti, cittadini e autisti di tir e auto di passaggio, potranno godere di una pinacoteca su strada, unica nel suo genere nel panorama artistico-infrastrutturale in Italia.  Si ringrazia il collettivo di artisti DISTRART per le immagini qi di seguito, condivise ed inviate al sottoscritto.           Video intervista: Distrart: a piazza Cairoli Facebook: Distrart - DiStretto d'Arte Urbana Instagram: distrart_distretto_arte_urbana

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27 ago 2015

In Parlamento alcune proposte di legge sulla mobilità dolce. Ecco i dettagli

di Giulio Di Chiara

In questi giorni in Parlamento sono al vaglio 4 proposte di legge relative alla mobilità dolce. Due di queste sono strettamente legate alla bicicletta. Un primo pacchetto prevede il riuso delle ferrovie abbandonate: verrà istituito un osservatorio che avrà il compito di redigere la rete nazionale di questi percorsi oltre che redigere le linee guida della mobilità dolce e promuovere il cicloturismo. La seconda proposta invece è un aggiornamento della legge n. 366 del 98 e prevede l'istituzione di un dipartimento della mobilità ciclistica in seno al Ministero dei Trasporti, che avrà il compito di redigere il piano nazionale della mobilità ciclistica. Previsto anche il rifinanziamento del Fondo nazionale per la mobilità ciclistica con stanziamenti aggiuntivi non inferiori al 2% degli stanziamenti complessivi previsti per infrastrutture viarie e ferroviarie, oltre che con risorse provenienti da programmi regionali finanziati da fondi Ue. La terza attiene più al codice della strada, ma indirettamente riguarda anche i ciclisti: si consente, previa ordinanza comunale, la possibilità di far circolare le bici in senso opposto a quello di marcia nei centri abitati laddove la velocità massima consentita è pari a 30km/h. Infine è in programmazione un programma scuola - casa- lavoro a cui destinare circa 35 milioni per incentivare carpooling, bike pooling e bikesharing. Un ulteriore emendamento prevede il risarcimento da parte dell'INAIL in caso di infortunio per chi va a lavoro in bici.

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25 ago 2015

Il “quartiere perfetto” gestito dal privato: decentralizzare si può?

di Giulio Di Chiara

Specie nelle grandi città le amministrazioni pubbliche incontrano grandi difficoltà a mantenere gli spazi e il decoro pubblico. Una città funzionale e ordinata agli occhi di un cittadino passa soprattutto da questi due fattori, che al loro interno racchiudono attività di programmazione, progettazione, costanza e disponibilità di fondi. Spostandoci più in periferia, è possibile assistere però a casi di buona gestione degli spazi pubblici (almeno nell'apparenza) a opera di collaborazioni pubblico-private. Un tema, quello del privato, che ha spesso animato il dibattito sulla gestione di svariati servizi a carico oggi interamente del pubblico. Durante quest'estate ho avuto modo di soggiornare qualche giorno in una piccola realtà nel litorale laziale, Marina di San Nicola. Sebbene il nome posso trarre in inganno, non si tratta di una contrada a mare del paese di San Nicola (che non esiste), bensì è il nome di un comprensorio, nato negli anni 60 su un'area di 120 ettari. L'intera zona è veramente ben curata, con strade alberate, parchi giochi pubblici, prati,  passaggi e percorsi pedonali in tutte le strade, verde curato e un piccolo lungomare a misura d'uomo. Si effettua regolarmente la raccolta differenziata e ogni giorno il servizio di spazzamento delle strade entra in funzione. Nessun viale gigantestesco, spazi inutili o inutilizzati. Parlando con alcuni  residenti ho appreso che l'intera zona è gestita da un consorzio, che tra le altre cose gestisce (e bene) anche l'apertura e la manutenzione delle piscine presenti all'interno di alcuni residence. Incuriosito, mi sono documentato su questa realtà. Prima però mi piace riportare qualche immagine che non rende appieno l'ordine e l'accuratezza di uno spazio dove sembra non mancare nulla: dalle piste cilabili, ai percorsi per non vedenti, ai pass per i residenti con tanto di colonnine elettroniche, alla segnaletica orizzontale e verticale. Cos'è e coma funziona questo consorzio? Stralcio dal loro sito le parti più interessanti, che credo possano trovare delle analogie con altri luoghi italiani. "Nacque verso la metà degli anni ‘60 come lottizzazione convenzionata su progetto dei proprietari dell’area, principi Odescalchi, e su delibera del Comune, allora di Cerveteri.I nobili lottizzatori, dopo la stipula dell’atto dì convenzione, costituirono un “Consorzio” tra i proprietari, acquirenti dei lotti di terreno, per la gestione a proprie spese dei servizi (acqua e illuminazione pubblica), per la manutenzione delle strade e del verde e per quant’altro d’interesse comune."  [...] Prese il via, dunque, da quella zona fino ad allora paludosa a confine con il Comune di Roma, una delle più belle realtà della costa laziale. Nel 1970, con il passaggio di consegne da Cerveteri al neonato Comune di Ladispoli, Marina di S. Nicola entrò a far parte dell’entourage della “Città di Ladislao” (Ladispoli appunto), di cui divenne presto, e senza ombra di dubbio, il “fiore all’occhiello”.  Nel corso di questi trent’anni, la lottizzazione è giunta al completamento dapprima delle opere di urbanizzazione a cura e spese degli stessi Odescalchi, poi della edificazione dei lotti, se si escludono due zone – ancora dì proprietà dei principi – sulle quali però insiste un vincolo archeologico di inedificabilità apposto dalla competente Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale.  [...] il Consorzio, al fine di garantire una maggiore serenità ai propri consociati, ha installato un sofisticato impianto di video-sorveglianza del territorio 24 ore su 24, integrato da un servizio di pattugliamento nelle ore notturne.   ... Marina di San Nicola conta circa 1.500 abitanti durante tutto l'anno, ma la vocazione prettamente estiva le fa raggiungere quota 12.000 presenze durante la stagione calda. Insomma, un quartiere di una città metropolitana . Interessante registrare come pubblico e privato abbiano scambiato i ruoli, dividendosi gli oneri a fronte di agevolazioni che, sotto la guida attenta dell'ente pubblico, ha consentito la nascita e la crescita di una bellissima realtà. Ci domandiamo quindi se questi episodi di gestione decentralizzata dei servizi non siano ripercorribili nelle nostre città, nei nostri quartieri, laddove la pubblica amministrazione non arriva. Ci chiediamo se in questa era storica non sia utile fare un tentativo nel riproporre modelli simili dove il privato ha tutto l'interesse di garantire un servizio a lui affidato, pena la sua stessa sopravvivenza, sotto la regia attenta ed oculata della PA locale.  

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14 ago 2015

Gli alberi e la M4 di Milano

di Alessandro Graziano

Il 10 luglio la Giunta del Comune di Milano  ha approvato la delibera che raccoglie tutte le modifiche al progetto esecutivo della metro 4 richieste sia dai Comitati di cittadini sia dalla Sopraintendenza ai Beni Culturali. Ecco quanto riporta l’annuncio ufficiale: La Giunta ha approvato oggi la delibera sulle modifiche al progetto della nuova metropolitana e che verranno ora sottoposte al Cipe (Comitato Interministeriale Programmazione Economica). Due le principali migliorie, che oltre a rispondere alle prescrizioni del Cipe, sono la formalizzazione delle iniziative di riduzione degli impatti dei lavori sulla città, frutto del confronto svolto in questi mesi con cittadini e associazioni di categoria. La prima riguarda il calaggio di 2 talpe del diametro di 9,15m nella Stazione Tricolore da estrarre poi nella Stazione Solari, al posto dell’impiego di una sola TMB con diametro di 6,50m da calare ed estrarre presso la Stazione  Solari. Questa modifica comporta una inversione del senso di scavo rispetto a quanto previsto nel Progetto Definitivo. I vantaggi della scelta consistono nella possibilità di smaltire la terra delle gallerie non mediante trasporto su camion ma con nastri trasportatori e di poter ridurre gli impatti dei cantieri sulla viabilità in Lorenteggio e sul verde nelle aree Plebisciti /Indipendenza/Argonne. La seconda variante approvata dalla Giunta e che verrà sottoposta al Cipe riguarda la modifica delle gallerie tra Manufatto Sereni e Manufatto Argonne. Si tratta di una traslazione del tracciato mediamente di circa 10m (punto più distante 18.50m), resa necessaria dal riposizionamento in area più centrale della Stazione Argonne che permetterà di salvaguardare entrambi i filari esterni degli alberi lungo il viale. Le modifiche apportate al Progetto Definitivo non comporteranno variazioni di spesa rispetto a quanto già precedentemente approvato o di tempistiche di realizzazione della metropolitana M4, che sarà completata in 88 mesi. Maggiori dettagli nel primo documento scaricabile in pdf. Il secondo documento è comprensivo di tutte le planimetrie delle cantierizzazioni della tratta EST e OVEST. Questo è quindi il risultato di una più attenta progettazione e partecipazione della cittadinanza ai processi di cambiamento della città.  In poche parole Pianificazione partecipata che in Italia è ancora lontana dalle prassi di progettazione urbanistica ma si aggiunge in itinere a causa di proteste di cittadini e residenti spesso mal informati.   Di seguito due slide della presentazione che mostrano in dettaglio le variazioni al progetto per tutelare alberi e giardini pubblici esistenti:  

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22 lug 2015

TRATTA AGRIGENTO – PALERMO | Il sogno di portarla ad un’ora e quaranta minuti presto realtà?

di Mauro Indelicato

La domanda è se già entro il 2015 si sbucherà o meno dalla parte opposta della galleria, quel che è certo però è che i lavori proseguono e le speranze di vedere in tempi celeri completata l'opera aumentano. Parliamo della nuova galleria ferroviaria in corso di realizzazione tra Castronovo di Sicilia e Roccapalumba; siamo quindi nella linea Agrigento - Palermo compresa tra Roccapalumba ed Aragona Caldare. Questo segmento di ferrovia dal 2008 sta subendo importanti lavori di ammodernamento volti a far scendere l'orario di percorribilità tra le due stazioni di testa ad un'ora e quaranta minuti, a fronte delle attuali due ore. Il progetto risale a circa 15 anni fa, con un finanziamento arrivato invece tra il 2005 ed il 2006; a fine 2008 il via ai lavori: se la rettifica di parte del tratto compresa tra Campofranco e Cammarata è stata completata in tempi rispettabili, l'opera più importante di questi lavori invece sta subendo notevoli criticità. Il riferimento è, per l'appunto, proprio alla galleria sopra citata, denominata 'Lercara', in quanto oltrepassa di fatto gran parte del territorio comunale di Lercara Friddi. Si tratta di una galleria naturale di circa 2.5 km, i cui lavori dovevano terminare tra il 2009 ed il 2010; prima il fallimento della ditta che aveva vinto l'appalto, in seguito problemi di natura tecnica importanti (in particolare, la presenza di un gas nella roccia altamente esplosivo), infine un ricorso al TAR del comune di Castronovo di Sicilia, hanno fatto in modo che la struttura ad oggi ancora non sia molto vicina alla sua inaugurazione. Ma la buona notizia comunque, è che si lavora speditamente; in ambienti ferroviari, alcune voci di corridoio sono molto ottimiste e parlano della fine dello scavo entro quest'anno, altre invece sono più caute e rinviano i brindisi al 2016. In ogni caso, dopo lo scavo, bisognerà procedere ai lavori di armamento ed all'esecuzione di altre opere il ché fa pensare che si perderà altro tempo prima dell'entrata in esercizio. Di certo però, rispetto al pessimismo di qualche anno fa, quando la galleria sembrava destinata ad essere l'ennesima incompiuta, ad oggi la situazione appare notevolmente migliorata. La galleria è un'opera fondamentale per abbassare i tempi di percorrenza tra Palermo ed Agrigento; essa infatti, dopo aver oltrepassato la dismessa stazione di Castronovo provenendo da Agrigento, permette alla linea di 'virare' verso destra e di sbucare direttamente sul tratto Roccapalumba - Xirbi della Palermo - Catania. In pratica, si taglierà il tratto compreso tra Lercara Bassa e Roccapalumba, il quale presenta problematiche molto importanti con ben tre punti di rallentamento per via delle frane e per via di un territorio che costringe la linea ad effettuare numerose curve. La galleria Lercara invece, vira dritta verso la Palermo - Catania e si congiungerà ad essa tramite una nuova stazione, quella di 'Lercara diramazione'; dunque, la stazione di Roccapalumba cesserà di essere di diramazione e la Palermo - Agrigento, poco dopo Cammarata, avrà un percorso più lineare e che andrà direttamente verso Fiumetorto e Termini Imerese. Un risparmio di almeno 15 minuti di tempo, a cui bisogna aggiungere altri minuti che verranno risparmiati grazie ai lavori già completati sul tratto Campofranco - Cammarata e grazie all'eliminazione di numerosi passaggi a livello; in tal modo, il sogno di abbattere la 'soglia psicologica' delle due ore tra Agrigento e Palermo potrà diventare realtà. La linea in questione è molto frequentata: tanti i treni che collegano le due città ogni giorno e spesso risultano pieni tra studenti, pendolari e turisti che dal capoluogo scendono a visitare i templi e la costa agrigentina. Grazie anche alle problematiche sulla SS 121 e sulla SS 189 che ha allungato a più di due ore e mezza il tempo di percorrenza con il gommato, la linea ferrata Agrigento - Palermo riscuote maggior successo: una volta terminati questi lavori, si spera entro il 2016 od al massimo nei primi mesi del 2017, finalmente sarà possibile raggiungere in poco più di un'ora e mezza il capoluogo siciliano dalla città dei templi.

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21 lug 2015

Alitalia introduce Light, la nuova tariffa dedicata a chi viaggia col solo bagaglio a mano

di Roberto Lentini

Alitalia introduce Light, la nuova tariffa dedicata a chi viaggia col solo bagaglio a mano in Italia e in Europa. Light rappresenta - spiega la compagnia in una nota - un nuovo modo di viaggiare Alitalia: più leggeri non solo nel bagaglio ma soprattutto nel prezzo, con tariffe che partono da 79 euro andata e ritorno, il tutto senza rinunciare a comfort e servizi di qualità. La nuova tariffa Light è disponibile per volare a partire dal 14 settembre sui selezionati voli diretti andata e ritorno operati da Alitalia, nazionali e internazionali fra Italia e Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Grecia, Turchia, Polonia, Romania, Georgia, Algeria ed Egitto. Inoltre, con Light: il catering a bordo è sempre incluso; si guadagnano miglia e si viaggia sui principali aeroporti italiani ed europei. Il posto a bordo verrà assegnato automaticamente. “Con Light, Alitalia si rivolge al mercato in modo completamente nuovo e come non ha mai fatto nella sua storia", dichiara Ariodante Valeri, Chief Commercial Officer di Alitalia. “Light è una tariffa semplice, chiara e particolarmente vantaggiosa, con risparmi medi del 25% rispetto alla tariffa base. Light non nasce come tariffa promozionale stagionale ma come componente stabile della nuova offerta di Alitalia: un’offerta che risponde sia alle esigenze di chi cerca la qualità prima di tutto che alle esigenze di prezzo di categorie quali giovani, piccole e medie imprese, e liberi professionisti". Chi viaggia con Light dovrà effettuare il check-in esclusivamente online su Alitalia.com o attraverso le App Alitalia per smartphone e tablet, oppure negli aeroporti solo presso le postazioni fast check-in. Il bagaglio a mano dovrà rientrare nei limiti previsti di dimensioni e peso.

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20 lug 2015

Ecco il primo scooter sharing di Enjoy a Milano

di Alessandro Graziano

Dallo scorso 15 Luglio 2015 Eni ha lanciato il servizio Enjoy anche sugli scooter (oltre quello già presente con le 500 Fiat per il car sharing)creando il primo sistema diffuso di scooter sharing della città di Milano e il primo così esteso in Italia. Si tratta di un sistema a rilascio libero  realizzato in partnership con il Gruppo Piaggio e Trenitalia. Costituiranno inizialmente la flotta a disposizione dei cittadini milanesi. 150 scooter a tre ruote Piaggio MP3 (versione 300LT Business ABS). I veicoli sono stati progettati e sviluppati in stretta collaborazione tra ENI e il Gruppo Piaggio per lo specifico utilizzo in modalità sharing e per garantire sicurezza e facilità d’uso: limitazione della velocità massima a 90km/h, dotazione di due caschi, cuffiette igieniche monouso, telecamere anteriori e posteriori ai fini di controlli di sicurezza in caso di incidenti o sinistri.   Gli MP3 Enjoy potranno essere guidati con patente italiana di categoria A3 e B (a partire dai 21 anni di età) e con patenti estere riconosciute dal servizio Enjoy. I nuovi utenti si possono registrare tramite app o sul sito enjoy.eni.com, mentre a chi è già iscritto basterà solo aggiornare il profilo per abilitare il nuovo servizio. In entrambi i casi, per ultimare la procedura, sarà necessario completare la visione di un video tutorial con le informazioni necessarie al corretto utilizzo dello scooter. Per usare gli scooter di Enjoy si pagherà un’unica tariffa di 0,35 € al minuto. Gli MP3 rossi hanno libero accesso all’Area C del Comune di Milano (la ztl del centro storico di Milano) e possono essere rilasciati al termine dell’utilizzo in qualsiasi parcheggio consentito all’interno dell’area di copertura. Il parcheggio è gratuito negli stalli riservati agli scooter all’interno del Comune di Milano e nelle aree dedicate presso le Eni Station cittadine. Con l’arrivo dello scooter sharing Enjoy, si ampliano ancor di più le possibilità per milanesi, city users e utenti con patente estera, di scegliere forme di mobilità sostenibile e condivisa nel Comune di Milano. Trenitalia e Vodafone sono ancora una volta i brand che accompagneranno i clienti sugli scooter, offrendo ai nuovi iscritti un welcome voucher, rispettivamente di 15€ e di 10€.   "L'uso dei mezzi pubblici sempre di più sta diventando un'abitudine dei milanesi. Era uno dei nostri obiettivi e ce l'abbiamo fatta. Speriamo si diffonda sempre di più" ha detto il sindaco Giuliano Pisapia. "Milano si conferma la città in cui le cose accadono prima" ha commentato, invece, l'assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran.

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09 lug 2015

mobilita.org in cifre: un lancio col “botto”

di Andrea Baio

Vogliamo condividere con voi gli ottimi risultati ottenuti in questi primi due mesi dal lancio di mobilita.org. Un progetto su cui abbiamo investito tanto, e il cui valore è stato ancora una volta riconosciuto da voi utenti - vecchi e nuovi - che ci avete premiato non solo in cifre, ma soprattutto in termini di partecipazione e interazione con la piattaforma. Tantissime sono le segnalazioni, le proposte e gli articoli da voi inviati. Fortissimo è stato il riscontro per la nuova redazione di Catania, e ancor di più per quella già avviata a Palermo, che ha praticamente più che raddoppiato i numeri. Ma vediamo un po' di cosa stiamo parlando, analizzando qualche dato di Google Analytics... Dal 4 Maggio (giorno di lancio del nuovo sito) al 4 Giugno 2015 mobilita.org ha fatto questi numeri: Utenti unici 104.251 Visualizzazioni di pagina 353.318 Così suddivise: Mobilita Palermo Utenti unici  76.783 Visualizzazioni di Pagina 297.044 Mobilita Catania Utenti unici  19.864 Visualizzazioni di pagina 41.854 Mobilita.org (pagina generica) Utenti unici  7.604 Visualizzazioni di pagina 14.420   Questi invece i dati dal 5 Giugno al 4 Luglio: mobilita.org (totale) Utenti unici  116.100 Visualizzazioni di Pagina 378.235 Così suddivisi Mobilita Palermo Utenti unici  91.608 Visualizzazioni di Pagina 328.354 Mobilita Catania Utenti unici  17.721 Visualizzazioni di pagina 36.801 Mobilita.org (pagina generica) Utenti unici  6.771 Visualizzazioni di pagina 13.080   Sono dati estremamente interessanti, soprattutto se raffrontati al periodo precedente il 4 Maggio, quando esisteva soltanto Mobilita Palermo. I dati di quest'ultimo infatti, tra il 5 aprile e il 3 Maggio sono stati: Utenti unici  44.042 Visualizzazioni di pagina 192.810 Che raffrontati ai numeri dell'ultimo mese Utenti unici 91.608 Visualizzazioni di Pagina 328.354 Vedono più che raddoppiata l'utenza e le visite solo su Palermo. Ragionando invece in termini di community, e di conseguenza contando i nuovi followers da Catania e dal portale generale, i numeri del vecchio Mobilita - raffrontando i bimestri Marzo-Aprile e Maggio-Luglio - sono i seguenti: Marzo-Aprile (vecchio Mobilita Palermo) Utenti unici 90.245 Visualizzazioni di Pagina 428.358 Maggio-Luglio (nuovo mobilita.org) Utenti unici 220.351 Visualizzazioni di Pagina 731.553 Per quanto riguarda i social, queste le cifre: Pagina Facebook Mobilita Palermo: 14.610 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Gruppo Facebook Mobilita Palermo: 7.900 iscritti (aggiornato al 9 Luglio 2015) Pagina Facebook Mobilita Catania:  3.896 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Canale Twitter Mobilita Palermo: 4.403 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Canale Twitter Mobilita Catania: 237 followers (aggiornato al 9 Luglio 2015) Un risultato straordinario, e ancor di più se pensiamo che si tratta di una testata di informazione di settore, e non generalista. Che dire! Un grazie a tutti voi! Questi numeri ci ripagano del lavoro svolto, e ci invogliano ad andare avanti con più grinta di prima. Il prossimo step sarà quello di allargare il network, e replicare questo "format" anche in altre città di Italia. Ancora una volta, tutti insieme, per il bene delle nostre città!

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