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12 dic 2017

TRIESTE | Tram Opicina presto il ripristino

di Roberto Lentini

E' stato depositato un emendamento alla legge di Stabilità regionale, che assegna un finanziamento di oltre tre milioni in tre anni per la completa messa in sicurezza della linea tranviaria Trieste-Opicina, ora interrotta. Il 16 agosto 2016 due convogli si scontarono frontalmente e da allora il servizio non è stato più ripreso. Caratteristica unica in Europa è quella di possedere un tratto di circa 800 m in forte pendenza (fino al 26%) lungo il quale le vetture vengono spinte (in salita) o trattenute (in discesa) da carri-scudo vincolati ad un impianto funicolare. Serracchiani, che aveva sottoscritto la petizione lanciata dal comitato sorto per la salvezza dello storico tram, ha sottolineato che "l'Amministrazione regionale attribuisce giusta importanza a uno dei più radicati simboli di Trieste, e si muove anche in coerenza con la politica di recupero e valorizzazione di linee ferroviarie storiche, che hanno impatto ambientale sostenibile e sono dotate di attrattiva turistica".

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11 dic 2017

Napoli e Kiev più vicine con Ernest Airlines

di mobilita

Un nuovo collegamento aereo operato da una nuova compagnia aerea, Ernest Airlines,  collegherà l'aeroporto di Napoli con Kiev tre volte la settimana, il lunedì, mercoledì e sabato. Il volo sarà operato con B737-400 da AlbaStar. Sempre dall'aeroporto di Napoli è operativo il volo Napoli – Lviv due volte la settimana il venerdì e domenica.

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11 dic 2017

Sciopero dei controllori di volo del 15 dicembre: Ecco i voli Alitalia cancellati

di mobilita

A seguito dell’agitazione proclamata da alcune sigle sindacali dei controllori di volo per venerdì 15 dicembre (dalle 13:00 alle 17:00), potrebbero verificarsi alcune modifiche dell’operativo dei voli Alitalia.  La Compagnia, inoltre, si è vista costretta a cancellare alcuni voli, sia nazionali che internazionali, previsti per la giornata del 15 dicembre. QUI la lista dei voli cancellati.  Alitalia ha attivato un piano straordinario per limitare i disagi dei passeggeri, riprenotando sui primi voli disponibili il maggior numero possibile di viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni: l’80% riuscirà a volare nella stessa giornata del 15 dicembre. Alitalia invita tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per il 15 dicembre a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito alitalia.com, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero), oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto. I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Alitalia per viaggiare il 15 dicembre, in caso di cancellazione o di modifica dell’orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subito un ritardo superiore alle 5 ore) fino al 22 dicembre. Sempre per la giornata del 15 dicembre è prevista un’agitazione del comparto aereo di 24 ore, ad eccezione delle fasce garantite 7-10 e 18-21, proclamata dalla sigla CUB Trasporti.

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11 dic 2017

L’aeroporto di Verona continua a crescere: + 17% i passeggeri registrati a novembre

di mobilita

I dati di novembre confermano la crescita dell’aeroporto Valerio Catullo di Verona. I passeggeri registrati nel mese sono stati oltre 150.000, in aumento del 17% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le prime tre compagnie per volume di traffico sono state Volotea, Ryanair e Alitalia, che insieme hanno rappresentato il 51% dei volumi complessivi dello scalo. A seguire, Lufthansa e Neos. L’Italia si è confermata il primo paese di destinazione, con una quota di mercato del 42%, seguita da Germania, Gran Bretagna e Spagna. Roma si è attestata come prima destinazione per flussi di traffico, seguita da Palermo e Catania. In quarta posizione Francoforte, che ha superato Londra grazie al nuovo volo giornaliero di Lufthansa che collega il Catullo con il suo hub con tre voli giornalieri. Da gennaio a novembre il volume di passeggeri è stato di oltre 2,9 milioni, in incremento del 10,5% sullo stesso periodo del 2016.

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11 dic 2017

A Bologna gli “Stati generali del trasporto pubblico per la mobilità quotidiana”

di mobilita

Con Connettere l’Italia, il nuovo piano strategico per la mobilità del Paese, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo in campo un nuovo Piano per la Mobilità Quotidiana che non ha precedenti nella storia recente del nostro Paese. L’Italia ne ha un grande bisogno, perché presenta un grosso ritardo rispetto agli altri paesi europei per la mobilità urbana e locale. Le ragioni sono molte: infrastrutture inadeguate, invecchiamento dei mezzi di trasporto pubblico, un sistema organizzativo che provoca impatti sull’ambiente e che pesa sulla vivibilità delle nostre città. Tutto ciò grava sulle famiglie anche con un costo – spesso obbligato - di oltre 1500 euro all’anno per chi è costretto ad usare l’automobile  per raggiungere il luogo di lavoro. Ora, per la prima volta nella storia italiana, dal dopoguerra in poi, la mobilità quotidiana è  al centro delle politiche dello Stato per risorse, regole e incentivi messi in campo, e si propone di coniugare ecologia ed economia in un programma di sviluppo che ha importanti ricadute in campo industriale. Un Piano per le linee Metro, Tram e Ferrovie che in soli 3 anni ha messo a disposizione per nuove linee 10 miliardi, dopo che nei 20 anni precedenti gli investimenti di tutti i Governi messi insieme sono ammontanti ad appena 12 miliardi complessivi. Gli ingenti investimenti di questi ultimi tre anni hanno portato dal 2014 ad oggi 27,4 Km di nuove metropolitane con 35 nuove stazioni e 31,8 Km di nuove tramvie con 67 nuove fermate. E sono in corso di realizzazione 63 Km di nuove metropolitane per 74 nuove stazioni e 27,3 Km nuove tramvie/filobus con 117 nuove fermate. Ancora più impegnativo il Piano Mezzi Pubblici che non ha eguali negli ultimi 50 anni, durante i quali lo Stato aveva investito solo 500 milioni complessivi rivolti  al rinnovo del parco mezzi. Negli ultimi 3 anni, invece, sono stati messi a disposizione dal Governo, circa 8 miliardi per il rinnovo del 50% del parco autobus circolante. Nei prossimi 18 mesi entreranno in servizio 5/6.000 autobus a cui faranno seguito dal 2019 al 2033 2.000 autobus/anno, a cui si aggiungono 250 treni entro il 2022 e 300 milioni per nuovi mezzi navali destinati al trasporto pubblico locale. Il Piano per la Mobilità Quotidiana fornirà al Paese anche un’occasione irripetibile per il rilancio di una importante filiera industriale, quella della produzione di treni, tram e autobus e di tutto l’indotto ad essi collegato. Nell’ottica di porre il cittadino al centro dei servizi, molte sono le misure adottate dal Mit in questi tre anni, dalle gare come metodo abituale degli affidamenti, alle misure per disservizi e per contrastare il mancato pagamento del biglietto, ai nuovi criteri per il riparto del Fondo per il trasporto pubblico alle Regioni, con nuovi criteri di riparto che guarderanno anche alla qualità dei servizi superando la spesa storica. Da ultimo la Legge di Bilancio 2018 in corso di approvazione prevede un cambiamento significativo: per la prima volta sono previste agevolazioni fiscali per utenti del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento alle grandi aree urbane: detraibilità al 19% dall’imposta lorda delle spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di TPL, regionale e interregionale  su un costo annuale complessivo  sino a 250 euro; introduzione del “buono TPL”, stabilendo che le somme rimborsate dal datore di lavoro o direttamente sostenute da quest’ultimo per l’acquisto di abbonamenti del dipendente e dei familiari, per effetto della contrattazione integrativa aziendale di imprese e organizzazioni pubbliche, non concorrono a formare reddito di lavoro dipendente. Le nuove regole, dopo vent’anni dall’ultima riforma, consentono e stimolano una transizione verso una vera concorrenza fra gli operatori dei servizi su gomma e su ferro ed una gestione finalmente industriale della filiera. Le detrazioni fiscali alle famiglie e ai datori di lavoro sugli abbonamenti spingono ad un uso più intenso e più conveniente  del trasporto pubblico. Ma il successo di queste politiche, la svolta definitiva della mobilità quotidiana, non sarà possibile senza il ruolo attivo e centrale di Regioni, Città metropolitane e Comuni ai quali è affidata la responsabilità del trasporto pubblico locale. È per questo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con Anci, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Bologna Città Metropolitana e Ram, ha voluto questi Stati Generali: per informare del lavoro di questi tre anni ma soprattutto per affidare il testimone di queste politiche alle regioni e agli enti locali, alle imprese e ai lavoratori.

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11 dic 2017

Le 10 linee peggiori 2017 secondo Legambiente

di mobilita

Con l'entrata in vigore dell’orario invernale Legambiente lancia la campagna Pendolaria 2017 con una prima analisi della situazione del trasporto ferroviario pendolare in Italia. Pendolaria ci racconta un’ Italia a due velocità soprattutto tra le regioni e riguardano il numero dei treni in circolazione, l’età dei treni e l’entità dei tagli avvenuta in questi anni. Solo in pochissime regioni si è mantenuto o aumentato il servizio (il caso migliore è la provincia di Bolzano), in tutte le altre è stato ridotto o al limite è numericamente rimasto uguale ma con tagli in alcune linee (o vera e propria cancellazione di collegamenti) per trasferirli su altre ritenute prioritarie. Nel suo rapporto Pendolaria stila una classifica delle 10 peggiori linee d'Italia. Ecco quali sono: 1) Roma-Lido Continua anche nel 2017 l’odissea dei pendolari della linea Roma-Ostia Lido, che si conferma tra le peggiori d’Italia per i continui disagi, interruzioni del servizio ed anzianità dei treni e delle stazioni. Il servizio di questa linea suburbana gestita da Atac non è assolutamente adeguato ad un bacino d’utenza enorme ed i risultati sono purtroppo evidenti: ormai la linea registra un afflusso giornaliero di 55.000 tra studenti e lavoratori contro i circa 100.000 stimati fino a pochi anni fa, con un calo del 45%. L’età media dei 23 convogli (erano 24 nel 2015) che la frequentano sfiora i 20 anni. Una simile qualità del servizio c’è sulla Roma Nord-Viterbo, sempre gestita da Atac, con treni lentissimi e problemi nelle stazioni che si trovano anche su alcune linee di Trenitalia. Pessima è la situazione anche delle metropolitane, in particolare nella linea B, utilizzata ogni giorno da oltre 345.000 romani, che soffre problemi tecnici incredibili. In teoria la linea B dovrebbe effettuare ogni giorno 428 corse, con una frequenza ufficiale nelle ore di punta di un treno ogni 4 minuti per scendere ad un treno ogni 5 o 6 minuti nelle ore di morbida. La realtà dei fatti è molto diversa, con attese medie di 15 minuti con picchi di 20-25 nella linea B1 per la stazione Jonio, impensabili per una linea metropolitana di una capitale europea. 2) Circumvesuviana Ed un’altra conferma in negativo, ancora un volta, e’ rappresentata dalla ex Ferrovia Circumvesuviana. Questa ferrovia collega un’area metropolitana di circa due milioni di abitanti e si estende per circa 142 km (distribuiti su 6 linee e 96 stazioni) che si sviluppano intorno al Vesuvio, sia lungo la direttrice costiera verso Sorrento, sia sul versante interno alle pendici del Monte Somma, fino a raggiungere Nola, Baiano e l’Agro nocerinosarnese. I numeri pubblicati danno un quadro sconfortante: aumento delle soppressioni (4.252 treni), aumento dei ritardi oltre i 15 minuti (26.533 nel 2016), oltre alla quasi assenza di treni a composizione tripla. Eppure c’erano maggiori risorse finanziarie disponibili rispetto all’anno 2015, basti pensare alle decine di milioni di euro di penali che la Regione ha deciso di non applicare restituendo le stesse all’azienda. Nel dettaglio le performance peggiori sono della linea Napoli-Nola-Baiano: 498 soppressi nel 2015, 1.090 nel 2016. Fino al 2003 la Circumvesuviana assicurava più di 500 corse al giorno, oggi i numeri sono dimezzati. Questo perché fino al 2010 i treni in circolazione erano 94 poi si è assistito ad una lenta ed inesorabile parabola discendente. Allo stato attuale, salvo guasti, viaggiano 56 treni, ma ne occorrerebbero almeno 70 per garantire un servizio dignitoso ai pendolari, costretti ancora a viaggiare ammassati. Basti dire che rispetto al 2012 i passeggeri ogni giorno sulla Circumvesuviana si sono ridotti del 22%. 3) Reggio Calabria-Taranto Una linea storica, una straordinaria eredità dei nostri nonni che versa in situazioni di penoso abbandono. La ferrovia Jonica è una linea di 472 km, che collega tre regioni e tanti centri portuali e turistici e che ha visto negli ultimi anni un peggioramento drastico del servizio ferroviario. Tagli ai collegamenti e una situazione mortificante per i pendolari. Con il nuovo orario da Reggio a Taranto, vi saranno 6 collegamenti giornalieri. Il treno più veloce impiega 6 ore e 15 minuti, con tre cambi: a Paola, Castiglione Cosentino, Sibari. Ma da Sibari il treno non c'è più, per cui si continua in pullman. La linea ha continuato a vedere ennesimi assurdi tagli al servizio, pari al 20% rispetto al 2010, con la cancellazione di 4 intercity notte, 5 treni espresso, 7 treni espresso cuccetta, 2 treni interregionali. Si assiste da parte del Governo e delle Regioni all’assenza di qualsiasi idea di rilancio, che porta di fatto all’abbandono della linea jonica a vantaggio del trasporto attraverso pullman spinto anche da investimenti stradali. 4) Verona-Rovigo Ritorna tra le linee peggiori a distanza di due anni la Verona-Rovigo perché troppo poco è stato fatto su questa tratta ferroviaria di 96,6 km che collega due capoluoghi di provincia ed uno snodo importante come quello di Legnago. Il servizio passeggeri è effettuato da Sistemi Territoriali azienda controllata dalla Regione Veneto e la linea è a binario unico se non per due piccoli tratti (per un totale di 15 km). La linea vede 12 coppie di treni transitare ogni giorno mentre nel 2012 se ne contavano 14. E per fare un confronto con il passato, 15 anni fa il treno più veloce ci mettevo 1 ora e 25 minuti, oggi impiega 16 minuti in più. Non c’è poi un sistema di bigliettazione unica che agevolerebbe gli spostamenti tra le diverse località lungo la linea. 5) Brescia-Casalmaggiore-Parma Una delle tratte pendolari più in difficoltà in Lombardia è la Brescia-Casalmaggiore-Parma che  collega centri urbani importanti ed addirittura due tra le regioni a maggiore domanda di pendolarismo in Italia. Si tratta di 92 km, percorsi a 46 km/h di media su cui i pendolari riscontrano quotidiani disagi e condizioni non degne di un collegamento di questa importanza. Il servizio è migliorato rispetto al passato, con 12 coppie treni diretti al giorno, ma ora tutti i convogli impiegano 1 ora e 50 minuti mentre nel 2009 esistevano due coppie di treni che effettuavano meno fermate ed il tempo di percorrenza si riduceva ad 1 ora e 30 minuti. La linea ferroviaria versa in una condizione di abbandono e proprio nel corso dell’ultimo anno si sono verificati una serie di gravi guasti alla linea, che hanno messo a repentaglio la salute e la sicurezza di molti pendolari. Ed il problema e’ che su questa linea il materiale rotabile ha età media superiore ai 30 anni. 6) Agrigento-Palermo I pendolari siciliani rimangono tra i più bistrattati d’Italia, visto che i 5 milioni di abitanti dell’isola ancora aspettano che la Regione stipuli un vero e proprio contratto di servizio con Trenitalia, visto che quello cosiddetto “ponte” e’ scaduto a fine 2016. Per fare un esempio, ogni giorno le corse dei treni regionali in tutta la Sicilia sono 429 contro le 2.300 della Lombardia, una differenza di 5,3 volte, ma a livello di popolazione la Lombardia conta “solo” il doppio degli abitanti siciliani (10 e 5 milioni). Un esempio sono i disagi della linea Agrigento-Palermo, lunga 137 km ed elettrificata dagli anni ’90, ma senza un servizio adeguato. 7) Settimo Torinese-Pont Canavese La ferrovia Canavesana è una linea di 40 km, gestita da GTT, che collega Settimo Torinese ai Comuni del Canavese, e da fine 2012 rappresenta parte della linea 1 del Sistema Ferroviario Metropolitano di Torino attraversando la città per arrivare a Chieri. Il servizio è svolto a cadenza oraria fino a Rivarolo, mentre il proseguimento verso Pont Canavese quasi sempre viene effettuato con autobus sostitutivi. 8) Campobasso-Roma Ritorna dopo alcuni anni anche un’ altra linea tra le peggiori d’Italia, la CampobassoRoma, ed il motivo è semplice: un graduale peggioramento del servizio e delle corse a disposizione dei pendolari. La linea è frequentata da molti pendolari, ma sono 7 le coppie giornaliere di treni diretti (per oltre 3 ore e 10 minuti di viaggio), mentre nel 2010 se ne contavano 10, con una diminuzione del 42,8%. La linea è complessivamente di 244 chilometri, ma i problemi sono nella tratta tra Campobasso e Roccaravindola di 75 km a binario unico non elettrificato, che è la principale ragione della lentezza e inadeguatezza del servizio (53 minuti nella tratta tra Campobasso ed Isernia con una velocità media di nemmeno 55 km/h). 9) Genova-Savona-Ventimiglia Con il cambio d'orario di dicembre 2016 è stata attivata la variante di tracciato a doppio binario fra Andora e San Lorenzo al Mare, incluse le nuove stazioni di Andora, Diano e Imperia e sono 17 le coppie di treni diretti tra regionali ed intercity che percorrono il nuovo tracciato giornalmente. Il problema è che il materiale rotabile non risulta assolutamente in grado di soddisfare le richieste dei pendolari e dei turisti con carrozze in condizioni penose, specialmente nel caso dei treni regionali. I convogli sono infatti vecchi, con sedili rattoppati ed i bagni sporchi e maleodoranti specialmente in estate. Ed al contrario nei periodi più freddi i pendolari vedono il passaggio di “treni-frigorifero” con carrozze al ghiaccio perché il riscaldamento spesso risulta guasto. Su questo basta ricordare che la Liguria è l’unica Regione del Nord Italia ad avere una età media dei treni superiore a 19 anni. 10) Bari-Corato-Barletta La ferrovia Bari-Barletta è una linea ferroviaria di 70 km, gestita da Ferrotramviaria, che attraversa un bacino di utenza di circa 700.000 abitanti e che era fino a due anni fa un esempio di successo nel trasporto ferroviario pendolare. La linea è diventata purtroppo famosa il 12 luglio 2016 quando uno scontro frontale tra due treni, avvenuto nel tratto a binario unico tra Andria e Corato, ha causato la morte di 23 persone e oltre 50 feriti. A seguito dell’incidente la linea è stata chiusa tra Andria e Corato, e sono partiti i lavori per il raddoppio della tratta di 10 km. Su questa linea in precedenza viaggiavano 48 treni al giorno con un tempo di percorrenza di circa 50 minuti ed una velocità media di 60 km/h, mentre ora funziona un servizio sostitutivo di autobus. Nei mesi scorsi Ferrotramviaria aveva annunciato che i convogli avrebbero ripreso a viaggiare in direzione di Bari al massimo in concomitanza con la riapertura delle scuole, a settembre. Invece ad oggi continuano ad operare gli autobus sostitutivi con allungamenti dei tempi per la riapertura della tratta ferroviaria Corato-Ruvo. Qui potete trovare il dossier completo di Legambiente  

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11 dic 2017

REGIONE EMILIA ROMAGNA | Firmato il Patto per il trasporto pubblico regionale e locale

di mobilita

Una riforma condivisa e complessiva per rendere più efficace e di qualità il trasporto pubblico in Emilia-Romagna. E’ il nuovo “Patto per il trasporto pubblico regionale e locale per il triennio 2018-2020” firmato oggi dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dai rappresentanti degli enti pubblici, Città metropolitana di Bologna, società di gestione pubbliche e private e parti sociali, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, e dell’assessore regionale a Mobilità e trasporti, Raffaele Donini. L’intesa odierna, siglata nella giornata nazionale degli Stati generali per il trasporto pubblico (nel pomeriggio, sempre a Bologna), prevede impegni e investimenti a carico di ogni firmatario, per arrivare a ridisegnare sia il settore ferroviario sia il trasporto dei bus urbani. Una realtà che interessa oltre 1 milione di passeggeri al giorno (850 mila su gomma e 150 mila su ferro) e 7.230 lavoratori in aziende che, insieme, hanno un fatturato annuo di 650 milioni euro. “Il patto di Bologna è la strada giusta per il trasporto pubblico locale- afferma il ministro Delrio-. Le importanti risorse per il rinnovo dei mezzi, le nuove regole che mettono al centro la qualità del servizio, le iniziative messe in campo dal Governo e dalla Regione richiedono un lavoro attento di attuazione, molto più efficace con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, per realizzare pienamente il diritto alla mobilità. L’esperienza emiliano-romagnola può essere un esempio virtuoso in questo senso”. “Abbiamo approvato un piano di investimenti da quasi 2 miliardi di euro- spiega il presidente Bonaccini- e abbiamo una riforma globale definita attraverso un percorso virtuoso di concertazione tra pubblico e privato, che garantisce il 27% del servizio. È un’assunzione collettiva di responsabilità attraverso la definizione di obiettivi e tappe comuni, per promuovere e rafforzare il sistema dei trasporti pubblici e la cultura della mobilità sostenibile”. “È un patto storico per la regione- aggiunge l’assessore Donini- che permetterà un’ulteriore qualificazione del trasporto pubblico in Emilia-Romagna, in linea con quanto previsto dal Piano regionale per la qualità dell’aria (Pair 2020). Puntiamo ad aumentare del 10% i passeggeri del trasporto pubblico su gomma (oggi quasi 41 milioni all’anno) e del 20% il numero di chi viaggia in treno (oltre 283 milioni all’anno), offrendo un servizio di qualità”. Accanto al rinnovo pressoché totale del materiale rotabile ferroviario entro il 2019 e di un ulteriore 20% dei mezzi sulle strade da qui al 2020 (75 nuovi treni e 600 autobus), il patto punta a realizzare l'integrazione tariffaria ferro-gomma (circa 36 mila pendolari del servizio ferroviario potranno viaggiare gratis in bus in 13 città), e poi la bigliettazione elettronica, oltre ad un nuovo progetto di riforma della governance sia su ferro sia su gomma che punta a rafforzare il servizio e a ridurne i costi. Sarà inoltre avviato un piano di investimenti per riqualificare le ferrovie regionali e sostenere il progetto di trasferimento allo Stato. Le novità per i passeggeri: applicazioni web per acquistare i biglietti, ‘Mi muovo’ diventa un borsellino elettronico e risparmi per gli abbonati treno+bus Promuovere l’uso delle tecnologie per aumentare l’uso integrato dei mezzi del trasporto pubblico. In particolare, il piano prevede che siano sviluppate applicazioni di “Infomobilità” per fornire a chi viaggia in tempo reale gli orari aggiornati di autobus e treni, e per consentire gli acquisti dei biglietti tramite cellulari (avvicinando il telefonino al validatore), su internet con Qr code oppure direttamente a bordo degli autobus con bancomat e carte di credito contactless. Un’ulteriore novità riguarderà la carta “Mi muovo”, oggi tessera degli abbonati al trasporto pubblico. Dal settembre 2018 diventerà anche un borsellino elettronico per tutti i cittadini, per acquistare biglietti singoli di autobus e treni regionali. Sempre da settembre 2018 tutti gli abbonati, mensili o annuali, al servizio ferroviario regionale non dovranno più pagareun doppio abbonamento ma potranno viaggiare gratuitamente sugli autobus di 13 città (i 9 capoluogo più Imola, Carpi e Faenza) se queste sono il punto di partenza o arrivo del proprio abbonamento ferroviario. Si tratta di un risparmio medio annuo di circa 180 euro per 36 mila abbonati, studenti e lavoratori pendolari. Nuovi autobus e treni: oltre 1 miliardo per rinnovare treni e stazioni, 96 nuovi convogli, 600 nuovi bus ecologici Per il nuovo materiale è previsto un investimento di risorse pubbliche pari a oltre 900 milioni di euro che, sommati alle risorse previste nel piano triennale di ammodernamento delle stazioni, superano 1 miliardo di euro. Entreranno in servizio 96 nuovi convogli, di cui 75 entro il 2019, grazie ad un investimento complessivo di 750 milioni di euro. Tra le novità, nel 2018 saranno potenziate le tratte ferroviarie Bologna-Ravenna (con riduzione dei tempi a 60 minuti) e Bologna-Rimini (44 minuti). Sarà completato anche il collegamento alta velocità traBologna e Venezia. Entro il 2020 saranno rinnovati 600 nuovi autobus grazie ad un investimento di 160 milioni di euro, di cui 80 a carico del bilancio regionale. Saranno così sostituiti i mezzi più obsoleti della flotta: dopo i 191 nuovi bus (diesel euro 6) arrivati nel 2017, 70 (a metano, ibridi o elettrici) circoleranno nel 2018 e i restanti 339 entro il 2020. Una nuova governance per i trasporti e 1 miliardo di investimenti in 10 anni per l’efficientamento tecnologico e la sicurezza dei treni. Un’unica azienda per il trasporto ferroviario, da 9 a 4 gestori per i bus urbani, verso un’holding regionale Ferrovie. Dal gennaio 2019 si arriverà a un’azienda unica per il trasporto ferroviario dell’Emilia-Romagna, che riunirà i due gestori del servizio di trasporto su ferro, Trenitalia e Tper. Mentre per quanto riguarda la gestione delle infrastrutture, sempre oggi è stata firmata un’intesa tra Regione, Fer (attuale gestore regionale) e Rfi (gestore della rete nazionale) per avviare il percorso di trasferimento a Rfi della gestione di tutti i 1.400 chilometri di rete ferroviaria dell’Emilia-Romagna. In prospettiva, l’obiettivo è quello di trasferire allo Stato l’intera rete ferroviaria, per adeguarla dal punto di vista tecnologico e innalzarne il livello di sicurezza attraverso un piano decennale di investimentida oltre 1 miliardo di euro contenuti nel masterplan allegato all’intesa. Il prossimo passaggio sarà nel 2018 la riclassificazione da parte del Governo, d’intesa con le Regioni, delle tratte regionali a ferrovie d’interesse nazionale (che qui potrebbe riguardare la Parma-Suzzara-Ferrara; la Bologna-Portomaggiore; la Casalecchio-Vignola; la Reggio Emilia-Sassuolo; la Reggio Emilia-Guastalla), per giungere nel 2019 al subentro da parte di Rfi nella gestione di tutte le linee regionali ed entro il 2020 al trasferimento allo Stato, con un risparmio da parte della Regione dei relativi costi. Autobus. Per quanto riguarda il trasporto su gomma, il patto prevede di arrivare alla fusione delle 9 agenzie provinciali dei gestori dei servizi pubblici autofilotranviari in 4 nuovi soggetti con le medesime funzioni (Modena e Reggio Emilia; Bologna e Ferrara; Parma e Piacenza; Romagna), come previsto dalla legge regionale 30/98 e nel rispetto delle clausole sociali di salvaguardia dei livelli occupazionali del personale. In discussione anche la proposta di aggregare in un’unica holding regionale le aziende di trasporto a maggioranza pubblica (Tper, Tep, Start Romagna e Seta) con l’obiettivo di creare un unico operatore con dimensioni patrimoniali, capacità tecniche e di investimenti e competenze che ne aumentino la competitività.

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10 dic 2017

Un’edicola digitale gratis per tutti i clienti delle Frecce AV

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I clienti delle Frecce Alta Velocità di Trenitalia potranno leggere il loro giornale preferito a bordo treno su pc, tablet o smartphone. Da domenica 10 dicembre sarà infatti attiva l’edicola digitale, un nuovo servizio fruibile dal Portale Frecce in tutte le classi e livelli di servizio, senza limiti di utilizzo e senza necessità di connessione internet una volta effettuato il login. La novità arriva con il cambio orario di domenica 10 dicembre: d’ora in avanti, su tutti i Frecciarossa e Frecciargento, si potranno consultare gratuitamente i principali quotidiani italiani e una ricca selezione di riviste settimanali e mensili. Tra le testate ad ora disponibili - l’elenco è comunque destinato a crescere e a differenziarsi secondo le tipologie di clientela - i quotidiani la Repubblica, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, La Stampa e Milano Finanza, insieme alle riviste settimanali e mensili Capital, Ciak, Class, Gente, Grandecucina, Marie Claire Maison, PC professionale. L’edicola digitale di Trenitalia va ad aggiungersi alla ricca offerta di intrattenimento del Portale di Bordo che prevede già cinema, musica e notizie Ansasempre aggiornate, servizi accessibili da pc, tablet e smartphone Android e iOS. Accedere al Portale Frecce è semplice e veloce: basterà connettersi alle rete WiFi del Frecciarossa o Frecciargento su cui si è scelto di viaggiare, aprire la App Portale Frecce dedicata oppure digitare sul proprio browser internet l’indirizzo www.portalefrecce.it.

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08 dic 2017

S7 Airlines annuncia il nuovo volo diretto da Pisa per San Pietroburgo

di mobilita

S7 airlines, membro dell’alleanza oneworld®, annuncia l’apertura del nuovo collegamento diretto da Pisa a San Pietroburgo a partire dal 26 Marzo 2018 ed incrementa le frequenze per il collegamento sempre da Pisa per Mosca Domodedovo. I biglietti sono già in vendita con tariffe A/R a partire da 206 euro. Il volo diretto da Pisa a San Pietroburgo verrà operato nei giorni di Lunedì e Venerdì, con partenza da Pisa alle ore 11:50 ed arrivo a San Pietroburgo – Aeroporto di Pulkovo alle 16:15 ora locale. Il volo di ritorno partirà da San Pietroburgo alle ore 08:15 con arrivo a Pisa alle ore10:50. I voli saranno operati con moderni e confortevoli Airbus A319. “Pisa è presente nella “route map” di S7 Airlines da Aprile 2017 quando il vettore ha iniziato i collegamenti diretti per Mosca. Dal mese di Marzo 2018, i passeggeri avranno anche l’opportunità di usufruire dei comodi voli diretti per la capitale della Cultura Russa, San Pietroburgo, dalla quale potranno continuare il loro viaggio attraverso un’ ampia rete di collegamenti domestici ed internazionali” ha commentato Igor Veretennikov, S7 Group CEO. A partire dal 28 aprile 2018, S7 offrirà ai passeggeri toscani la possibilità di raggiungere il proprio hub di Mosca Domodedovo ancora più facilmente operando ben quattro collegamenti settimanali: ORARI Pisa- Mosca Domodedovo 12.10 -16.50 Lunedi, mercoledì, giovedì e sabato Mosca Domodedovo - Pisa 08.35-11.15 Lunedi, mercoledì, giovedì e sabato “Abbiamo raggiunto un risultato incredibile.” – commenta Marco Carrai, Presidente di Toscana Aeroporti – “Poter collegare la Toscana con San Pietroburgo rappresenta per la nostra società una fonte di profondo orgoglio. Questo nuovo collegamento amplia la possibilità di connessione tra la nostra Regione e la Russia, rendendo così più facili gli scambi turistici e commerciali con uno dei più importanti ed estesi mercati del mondo. Siamo entusiasti di poter offrire alla Toscana questa nuova opportunità, che porterà benefici immediati” I Passeggeri dalla Russia, così come tutti i passeggeri provenienti da altre parti del mondo, potranno scegliere Pisa quale punto di partenza per la loro visita in Italia, grazie alla splendida posizione geografica vicino a Firenze, capoluogo della Toscana, famosa anche per la splendida natura delle proprie coste. I biglietti aerei possono essere acquistati direttamente attraverso il sito internet s7.ru, le app disponibili per IPhone e Android, gli uffici S7, tramite il nostro call centre chiamando al n. 8 800 700-0707 (gratuito in Russia) o tramite tutte le agenzie di viaggio Italiane.

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07 dic 2017

Nuovo orario Trenitalia: le novità regione per regione

di mobilita

Il 10 dicembre entra in vigore il nuovo orario invernale Trenitalia, valido fino a giugno 2018. Ecco le novità della programmazione regionale concordata con le singole regioni committenti del servizio. Piemonte Prolungati il treno Torino Porta Nuova 14:30-Alessandria 15:29, che arriva fi no a Genova Brignole (16:39) e il treno Alessandria 8:31-Torino Porta Nuova 9:30, con partenza da Genova Brignole (7:21); servizio della linea SFM3 Torino-Bardonecchia prolungato fino a Modane anche il sabato. Valle d'Aosta La nuova offerta è in assoluta continuità con la precedente, assegnate 2 fermate a Hone Bard ai treni 4021 e 4024. Liguria Viene introdotta una nuova coppia di treni: La Spezia Centrale 9:17-Sestri Levante 10:21 e Sestri Levante 8:50-La Spezia Centrale 9:54; Aumenta la periodicità del servizio Cinque Terre Express, attivo dal 17 marzo al 4 novembre 2018, con 46 collegamenti tra la stazione di Levanto e La Spezia, facendo tappa nelle cinque stazioni dei borghi della Riviera, ogni 30 minuti tra le 7:55 e le 20:10. Veneto Circola tutti i giorni, tranne la domenica, un nuovo treno sulle tratte Venezia-Padova e Venezia-Portogruaro;  il sabato e nei festivi si razionalizza la circolazione sulla linea Padova-Castelfranco-Treviso;  si aggiunge la fermata a Campodarsego sulla relazione Padova-Montebelluna e viceversa;  si ottimizza la Treviso-Montebelluna, attraverso la sostituzione di 8 treni con altrettanti autobus;  dal lunedì al venerdì il treno R5454 Schio 6:51-Vicenza 7:38 arriva fi no a Venezia Mestre (8:30) con fermata intermedia a Padova (8:10);  aumenta la capienza dei treni R11009 Conegliano 7:01-Venezia 8:16 e 5662 Treviso 6:38-Vicenza 7:46;  i viaggi nei festivi sulla linea Venezia-Bassano sono effettuati da due ETR343 con 412 posti (anziché da un ETR360 con 302 posti); aumentano da 27 a 36 le giornate di circolazione del Veronatrenobici, il convoglio che il sabato e i festivi unisce Venezia e Mantova via Verona, mettendo a disposizione 24 posti bici prenotabili; stessa offerta, nei festivi, dal 25 marzo al 21 ottobre 2018, con un nuovo treno che permette di raggiungere la ciclabile Latisana-Lignano. Friuli Venezia Giulia Ripristino del servizio ferroviario fra Sacile e Maniago, sospeso dal luglio 2012 a causa di una frana. La tratta che sarà riaperta al traffico fa parte della linea Gemona del Friuli – Sacile, inserita dalla legge 128/17 nell’elenco delle ferrovie di interesse per il turismo ed il trasporto pubblico locale. Rispetto al 2012 l’offerta verrà raddoppiata, con 10 coppie di treni feriali anziché 5. I tempi di percorrenza dei treni saranno molto più brevi rispetto a quelli dell’attuale servizio sostitutivo con bus: da Maniago a Sacile i treni più veloci impiegheranno 34 minuti anziché 65, da Aviano a Sacile 18 minuti anziché 37. Trento e Bolzano Si conferma l’offerta attualmente in vigore.   Emilia Romagna Nuova fermata a S. Nicolò per 14 treni della linea Voghera-Piacenza; due nuovi treni: 5117 Cremona 14:30-Fidenza 15:15 e 5116 Fidenza 15:52-Cremona 16:36; aumenta la periodicità dell’offerta turistica estiva sulla Costa adriatica.   Toscana Nuova coppia di collegamenti Firenze-Pratovecchio Stia; nuovo treno Arezzo 8:15-Firenze 9:27; nuova coppia di collegamenti: Firenze 9:39-Pisa 10:59 e Pisa 10:01-Firenze 11:22; riattivato il servizio sulla linea Siena-Grosseto. Lazio Il treno 26260 sulla linea FL2 ferma anche a Guidonia, anticipa la partenza da Roma Termini di dieci minuti (alle 7:15 anziché alle 7:25) mantenendo invariato l’orario di arrivo ad Avezzano (9:47) il treno 7383 La Storta 7:01-Roma S. Pietro 7:35 sulla linea FL3 arriva anche a Roma Trastevere e Roma Ostiense (eliminata la fermata di Appiano); il treno 7531 Roma Termini-7:42-Cassino 9:42 sulla linea FL6 ferma anche a Ciampino; sulla linea FL7 nuova fermata a Itri del treno 12279 Roma Termini 14:36-Minturno 16:27; il treno 12200 parte da Minturno alle 5:18 (non più da Formia alle 5:28) raggiungendo Roma Termini sempre alle 7:04; il treno RV 7571 Viterbo Porta Fiorentina 6:52-Roma Termini 8:33 anticipa la partenza alle 6:31 e l’arrivo alle 8:15; sulle linee FL1 e FL3 offerta con frequenza a 30 minuti nel mese di agosto e nel periodo natalizio; nuovi treni: da Roma Termini alle 17:57 a Ladispoli alle 18:45; da Ladispoli alle 19:08 a Roma Tiburtina alle 20:07; da Roma Termini alle 20:27 a Civitavecchia alle 21:45; da Civitavecchia alle 4:30 a Roma Termini alle 5:48; da Roma Termini alle 17:27 a Civitavecchia alle 18:45; da Rieti alle 11:23 a Roma Tiburtina alle 13:16; da Roma Tiburtina alle 13:42 a Rieti alle 15:40 (dall'8 gennaio 2018); il treno R7142 Roma Tuscolana 6:32-Ladispoli 7:17 cambia stazione di origine, partendo da Roma Termini alle 6:27 e arrivando sempre a Ladispoli ma alle 7:18 (dall'8 gennaio 2018). Abruzzo Attivazione della nuova stazione di Bazzano sulla linea Sulmona - L'Aquila, dove fermeranno i treni 7069, 7071 e 7081 L’Aquila - Sulmona e i treni 7072, 7080 e 7110 Sulmona - L’Aquila; attivazione della nuova fermata di L'Aquila Campo Pile, sulla linea L’Aquila – Terni, i servizi in questo caso fanno capo alla Regione Lazio.  Umbria Nuova combinazione di viaggio da Perugia a Firenze, creata con un anticipo partenza del 22822 da Perugia (16.27 anziché 16.34) che regolarizza una coincidenza a Terontola. Marche Regionali Veloci AN-BO/PC Mantenimento del canale attuale con sistema bi-orario ore pari Partenza da Ancona al minuto 45’ (+5) per maggiore regolarità di traccia e distanziamento adeguato dalle tracce dei treni IC Strutturazione delle fermate, uguali per tutti i Regionali Veloci, nelle stazioni di Falconara, Senigallia, Marotta, Fano, Pesaro, Cattolica, Riccione, Misano, Rimini, per velocizzazione del servizio RV Regionali AN-PS, AN-Rimini, AN- Ravenna Cadenzamento dell’orario su sistema bi-orario al minuto 45’ alternativo a quello dei Regionali Veloci Fermate strutturate in tutte le stazioni Rafforzo ulteriore dell’offerta in particolari fasce orarie, con partenze al minuto 15’ Regionali AN - PE Mantenimento del canale attuale con sistema bi-orario Partenza da Ancona al minuto 42’ (+2) per maggiore regolarità di traccia e distanziamento adeguato dalle tracce dei treni FB (13 minuti di interscambio) Strutturazione delle fermate capillare in tutte le stazioni, uguali per tutti i Regionali, eccetto Ancona Stadio nel tratto Marche Regionali AN-S. Benedetto-Ascoli e Macerata Cadenzamento dell’orario su sistema bi-orario al minuto 42’ alternativo a quello dei Regionali per Pescara Fermate strutturate in tutte le stazioni tranne Ancona – Stadio Mantenimento delle fermate esistenti nell’attuale orario, nel tratto S. Benedetto – Ascoli e viceversa Rafforzo ulteriore dell’offerta in particolari fasce orarie, con partenze al minuto 5’, servizio veloce con fermate nelle stazioni di Loreto, Civitanova e Porto S. Giorgio e S. Benedetto del Tronto Regionali Veloci per Macerata al minuto 00 nelle ore a maggior frequentazione Molise Si conferma l’offerta attualmente in vigore. Campania Nuovo orario del treno 26150 Salerno 13:24-Caserta 14:25; nuove coppie di treni: 6 nei giorni lavorativi sulla tratta Napoli Campi Flegrei-Pozzuoli; 6 nei festivi da Napoli San Giovanni Barra a Pozzuoli; 3 nei festivi sulla tratta Villa Literno-Napoli Campi Flegrei; 2 nell’offerta metropolitana di Salerno; posticipa di 16 minuti la partenza da Napoli Centrale il treno 12300 (Napoli 5:06-Vairano 6:33); posticipa di 3 minuti la partenza da Napoli Campi Flegrei il treno 22506 (Napoli C. F. 5:45-Pozzuoli 5:59). Basilicata Si conferma l’offerta attualmente in vigore. Puglia Il treno 22274 arriva a Bari alle 6:08 per garantire il proseguimento con il Frecciargento Fast 8348 per Roma Termini delle 6:24. Il proseguimento dei viaggiatori del 22274 verso Barletta è assicurato da Bari con il R12480 che parte alle 6:29 per Foggia con lo stesso convoglio; il treno 12517 Bari 12:31-Lecce 14:20 si effettua anche il sabato; assegnate le fermate di Carovigno e Trepuzzi al treno 22301 Molfetta-Lecce. Calabria Realizzazione di una nuova stazione virtuale, Castiglione CS UNICAL,  che si è andata ad aggiungere alla Lamezia Terme Aeroporto. UNICAL è l'università della Calabria, collegata con la stazione di Castiglione Cosentino con autobus navetta della Società Consorzio Autolinee. Sicilia Nuova coppia di treni: Siracusa 5:02-Gela 8:39 e Gela 12:38-Siracusa 16:03; prolungamento fino a Vittoria di due corse sulla Siracusa-Modica; velocizzazione della Modica-Caltanissetta e della Palermo-Agrigento; tutti i collegamenti Regionali Veloci Palermo-Catania fermano a Termini Imerese. Sardegna 11 fermate (4 feriali e 7 festive) per treni non veloci, presso la località di Giave.

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