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04 feb 2016

10 anni in metro per Torino!

di Alessandro Graziano

  Il 4 Febbraio di 10 anni fa veniva inaugurata la prima tratta della linea di ferrovia metropolitana di Torino: la M1 prima metropolitana automatica leggera VAL d'Italia (acronimo di Véhicule Automatique Léger, in precedenza sigla di Villeneuve-d'Ascq - Lilla). In quel lontano Febbraio, in occasione dei XX Giochi Invernali di Torino, si inaugurava il primo tratto entrato in esercizio che andava dal deposito di Collegno fino a piazza XVIII Dicembre e contava 11 fermate. Dal 2006 al dicembre 2015 la strada percorsa è stata tanta. Il sistema  infatti oggi termina alla stazione di Lingotto ( laddove un tempo c’erano gli stabilimenti Fiat) ed ha  21 stazioni, e se nel 2006  i passeggeri erano 7 milioni , nell'anno appena concluso, il 2015, sono stati 41 milioni e 117 mila, record assoluto . Nel decennio che oggi si appresta a compiere, la metropolitana di Torino ha  trasportato complessivamente 277 milioni di passeggeri!   Ma cosa è la Val? E’ un sistema di trasporto a guida vincolata su rotaie in cemento armato, dove i convogli, controllati da sistemi automatizzati, viaggiano su ruote gommate. Il sistema utilizza treni dalla lunghezza e sezione ridotta rispetto alle metropolitane con sistema classico su ferro, non ha il pantografo per la captazione della corrente elettrica in quanto la fornisce una terza rotaia. Ciò comporta gallerie dalla sezione ridotta, stazioni più piccole e quindi minori costi di costruzione e scavo ed una più veloce esecuzione dei cantieri.     I convogli più piccoli e telecontrollati hanno un’alta frequenza e quindi un’alta capacità oraria ; per minimizzare i tempi le fermate sono dotate di porte scorrevoli in corrispondenza delle porte dei vagoni. In questo modo le operazioni di salita e discesa dai mezzi avvengono in tutta sicurezza. Potremmo definirla un sistema ibrido tra una ferrovia ed un trasporto ettometrico quali gli ascensori. Quella torinese è’ stata la prima linea di questo tipo costruita in Italia a cui sono poi seguite quelle di Brescia(2013), Milano (2013) e Roma (2015) e in futuro un progetto di Val è previsto anche a Palermo. Il sistema utilizzato per la Metropolitana di Torino è il primo al mondo in configurazione 52 metri ovvero con composizione a quattro vagoni. La linea 1 ha una  lunghezza dal deposito di Collegno a Lingotto di 13,2 km e attualmente sono in corso i lavori di prolungamento verso sud con le nuove stazioni di Italia ‘61 e piazza Bengasi, circa 1,9 km . Un cantiere bloccato per quasi tre anni a causa delle difficoltà finanziarie delle imprese costruttrici, CoopSette e Seli, sbloccato con la riassegnazione dei lavori ad un'altra cordata di ditte, le cooperative emiliane Ccc e Cmc e con inaugurazione prevista per dicembre 2017.   Verso ovest è previsto il  prolungamento Collegno – Cascine Vica/tangenziale" con 4 stazioni: Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica. Il  progetto preliminare  è stato redatto nel 2015 ma è ancora in attesa di approvazione da parte del CIPE. A seguito dell'entrata in servizio delle nuove tratte, dal 2006 al 2011, è stata realizzata una riorganizzazione del trasporto pubblico di superficie: sono state modificate le linee che avevano il percorso in comune con la metro (linee 1 e 36 su corso Francia, linee 1, 34 e 35 su via Nizza, linea 1 da piazza Statuto a Porta Nuova) e si è favorito l'interscambio bus / metro attraverso variazioni di numerose altre linee. La linea di metro sin dalla sua inaugurazione ha costituito una novità per i cittadini, torinesi e non, ma soprattutto una spina dorsale per di trasporto pubblico locale (TPL). Ciò si è tradotto in maggiore efficienza ed efficacia dei trasporti pubblici, maggiore facilità negli spostamenti e minor inquinamento dell’aria in una città che soffre di continui sforamenti dei limiti nelle emissioni delle polveri sottili. La metro M1 in numeri* 13,2 km di lunghezza nel tratto  dal deposito di Collegno a Lingotto; 1400 telecamere installate su tutta la linea per la videosorveglianza; 29 treni  a disposizione per la tratta ; 23 minuti  necessari per percorrere l'intera tratta da Collegno a Lingotto; 21 stazioni da Collegno a Lingotto; 67 ascensori di cui 44 fra la banchina e l'atrio e 23 tra l'atrio e l'esterno; 129 scale mobili (di cui 45 esterne e 84 interne). 45 milioni i chilometri percorsi dai veicoli in 10 anni 5 milioni 338 mila i chilometri percorsi dai veicoli (2015) 1 milione 100 mila numero di corse effettuate dai treni in 10 anni 107 mila 500 numero di corse effettuate nel 2015 41 milioni 119 mila i passeggeri nel 2015 277 milioni 341 mila totale passeggeri nei 10 anni 4 milioni 160 mila record passeggeri nell'ottobre 2015 99,8% indice di disponibilità ovvero la percentuale di corse in orario 2015, il che si traduce in un mezzo davvero affidabile per gli spostamenti 180 sono le persone che attualmente lavorano per la metropolitana * dal sito www.GTT.to.it

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02 feb 2016

Blackout informatico delle Ferrovie Italiane, possibili ritardi

di Roberto Lentini

Un blackout informatico sta interessando il gruppo Ferrovie dello Stato. A riferirlo è la stessa società, che individua la causa nella "temporanea impossibilità di fornire agli equipaggi dei treni la modulistica di viaggio con tutte le indispensabili prescrizioni e le informazioni tecniche necessarie per via telematica". "Si procede con la consegna manuale - precisano le Ferrovie - con allungamento dei tempi. Il guasto ha ripercussioni anche sui sistemi informativi delle stazioni. I tecnici sono al lavoro per ripristinare l'efficienza dei sistemi".    

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07 gen 2016

Mazzata sui trasporti: ecco tutti i rincari del 2016

di Andrea Baio

Il nuovo anno sotto l'insegna del pendolarismo inizia decisamente male. Col 2016 infatti, arriverà l'ennesima stangata sui trasporti, che rischia di creare non pochi problemi a chi viaggia spesso per motivi di studio o lavoro. I rincari riguardano soprattutto pedaggi autostradali e treni, con una levitazione dei costi da 1,4 a 2,4 miliardi di euro in più, per un totale di circa 104 euro a famiglia. Le associazioni dei consumatori protestano, e il Ministero dei Trasporti avanza richiesta di protrarre gli sconti per i pendolari almeno per tutto il 2016. Le "Frecce" Trenitalia subiranno rincari che variano dal 2,3% per un diretto Napoli-Roma, sino ad un 3,5% per singolo biglietto Roma-Milano. Nessun cambiamento per quanto riguarda gli abbonamenti Alta Velocità invece. Come se non bastasse, a gravare sulla situazione arrivano gli aumenti delle tasse aeroportuali per le compagnie aeree, facendo levitare i costi a 9 -10 euro a passeggero a causa dei diritti di imbarco a vantaggio dei comuni. Ci chiediamo se a fronte di questa mazzata, ci si premurerà quanto meno di offrire un servizio accettabile ai passeggeri.  

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05 gen 2016

Stoccolma: metropolitana d’aMare

di Alessandro Graziano

Stoccolma città di 914.909 abitanti e con un'area metropolitana di 2.213.528 abitanti, è una della città europee con maggior attenzione all'ambiente e alla sostenibilità degli stili di vita urbani.  Ciò si traduce in qualità della vita, tra le più alte al mondo, e qualità della salute dell'ambiente urbano. La città ha quindi da sempre investito sul tema della mobilità urbana e sostenibile. Un po' di storia sui sistemi di trasporto esistenti è d'obbligo. La decisione di costruire una metropolitana cittadina fu presa nel lontano 1941. La prima parte della , attuale linea verde, fu  inaugurata nel 1950 con la conversione in metro di una ferrovia sotterranea costruita nel 1933. Negli anni seguenti la linea si è sviluppata fino a raggiungere la zona sud della città dove oggi si divide in tre rami. Nel 1952 fu costruita una nuova linea che collegava il centro città con i sobborghi a ovest della capitale. Mentre nel 1957 i due tratti di metropolitana furono uniti presso la fermata T-Centralen  sotto l'omonima stazione centrale  completando la linea verde. Nel 1964 iniziarono i lavori per la linea rossa e esolo nel 1975 quelli per la linea blu. Ad oggi il sistema conta tre linee per 108 km  e 100 stazioni, di cui 47 sotterranee e 53 in superficie. Oltre ciò la città integra il sistema con tre linee della ferrovia suburbana Pendeltåg, tre linee di metrotranvia (Nockebybanan, Lidingöbanan, e Tvärbanan), due ferrovie locali Roslagsbanan (a scartamento ridotto) e Saltsjöbanan, nonché una vasta rete di linee di autobus. La metro di Stoccolma, oltre alla bici ed i bus e taxi alimentati a carburanti ecologici o biogas fanno della città svedese una delle capitali della mobilità green. Si pensi che per disincentivare l’uso delle auto, si deve pagare un dazio qualora la si voglia utilizzare in città.  La metropolitana di Stoccolma è già d'amare con le sue cento stazioni di cui almeno novanta sono decorate e arricchite da opere d'arte. Ma adesso l'amministrazione comunale ha presentato un progetto pilota per realizzare delle line di metropolitana del mare.Ma gli svedesi non si accontentano e si sono pure inventati una sorta di metropolitana sull’acqua. Da mare! Si sta progettando un sistema di trasporti acquatici che colleghi la costa, lungo l’area metropolitana, in modo da costituire una metropolitana del mare. A realizzare questo interessante mezzo di trasporto saranno i ricercatori del KTH Royal Institute of Technology, con il progetto 365 Waterway. Facilitati anche dalla conformazione di Stoccolma fatta di isole e isolotti. Per intenderci, funzionerà come i traghetti sullo stretto di Messina, che si prendono in carico i treni e le auto trasportandoli fino all’altra costa. Così sarà per i mezzi pubblici o per le bici nella capitale svedese. Naturalmente i traghetti dovranno avere dimensioni e funzionalità diverse, a seconda delle esigenze dei passeggeri e del tipo di mezzo trasportato. Per realizzare un’efficiente sistema di interconnessione tra il trasporto via mare e via terra, occorrerà creare stazioni apposite di interscambio, e renderlo operativo pure d’inverno, quando l’acqua ghiaccia. Inoltre, sarannoprevisti tempi veloci per imbarcarsi e sbarcare, come nei vaporetti di Venezia.

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22 dic 2015

Trenitalia dice addio al biglietto chilometrico: dal 2016 si cambia

di Giulio Di Chiara

Una notizia che probabilmente darà dispiacere a viaggiatori e pendolari soliti a spostarsi tra diversi comuni della propria regione: Trenitalia infatti ha appena dichiarato che abolirà dal 1° Gennaio 2016 i tagliandi a fascia chilometrica, in auge da molti anni e venduti storicamente da bar, tabacchi ed edicole. Perchè? Secondo quanto dichiarato dai vertici dell'azienda, la scelta è motivata dall'alto tasso di evasione che comprendeva questo target di biglietti. Si parla di un'elusione pari all' 8,5%. I tagliandi - spiegano da Trenitalia - non avendo indicazioni sulla linea percorsa e sugli orari, vengono spesso utilizzati per tratte superiori oppure, al contrario, non vengono obliterati per tragitti abbastanza brevi. Cosa cambia per il consumatore? Il biglietto sarà acquistabile fino a 20 minuti prima della partenza attraverso i consueti metodi , fornendo punto di partenza e di arrivo del viaggio. Edicole e circa 4000 tabacchi aderenti si sono già dotate delle apposite macchinette per continuare a erogare il ticket. In alcune stazioni ad alta densità di pendolari, alcuni tabacchi si stanno ingegnando stampando in anticipo i biglietti con le tratte più vendute, così da ridurre drasticamente le code per i viaggiatori. Da Repubblica.it riportiamo un paio di dichiarazioni sulla notizia, che apre il dibattito sull'utilità presunta di questa scelta: "I tagliandi - spiega Trenitalia - costituiranno una base scientifica per monitorare i flussi e migliorare l'offerta in base alla reale domanda". Ma il pensionamento dei chilometrici ha messo in allarme anche le associazioni dei consumatori: "È un'opportunità da non eliminare - dice Pietro Giordano, presidente di Adiconsum - una ferita che si sarebbe potuta evitare. Così non si favorisce l'utilizzo del treno". I ferrovieri invece, temono la riduzione del lavoro per le biglietterie di Trenitalia. "Aumentare i punti vendita esterni riduce sempre di più i servizi effettuati con il personale dell'azienda", afferma Andrea Pelle, segretario generale del sindacato Orsa. Secondo la Filt Cgil Lucca, invece, "la soppressione porterà disagi anche agli utenti perché i tempi di attesa nelle biglietterie aumenteranno soprattutto alla presenza di comitive numerose, manifestazioni e festività”. E secondo il sindacato non diminuirà l'evasione: "Con attese più lunghe molti passeggeri non compreranno il biglietto - dice la Filt Cgil - anche perché spesso le emettitrici self service nelle piccole stazioni non accettano il contante perché piene".  

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11 dic 2015

Italo lancia la campagna “Feste40”, fino al 40% di sconto

di Fabio Nicolosi

Ntv lancia la nuova promozione natalizia Feste40 che permette di viaggiare con il 40% di sconto. Il codice promozionale FESTE40 è tutto quello di cui si ha bisogno nel momento in cui si decide di comprare il biglietto. L’offerta è acquistabile tramite tutti i canali di vendita ed applicabile alla sola tariffa low cost. I biglietti scontati si potranno acquistare entro il 14 dicembre, per viaggiare dal 20 dicembre al 31 gennaio (25 dicembre escluso) in ambiente Smart, eXtraLarge e Prima.

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30 nov 2015

Ferrovie dello Stato: nominato il nuovo amministratore delegato

di Giulio Di Chiara

In una nota del ministero dell’Economia, d’intesa con il ministero delle Infrastrutture, Renato Mazzoncini viene nominato quale nuovo amministratore delegato. La decisione è arrivata all’indomani delle dimissioni dell’intero staff guidato da Michele Elia. Il consiglio di amministrazione resterà in carica per il triennio 2015-2017 e sarà composto non più da 9 membri, bensì da 7: oltre alla presidente e a Mazzoncini, gli altri membri sono Daniela Carosio, Giuliano Frosini, Simonetta Giordani, Federico Lovadina e Wanda Ternau. Nominato anche il nuovo presidente, Gioia Ghezzi, prima donna a ricoprire questa importante carica.

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25 set 2015

Venezia in tram

di Alessandro Graziano

Il 16 Settembre scorso è stata inaugurata la linea T1 che da Mestre conduce a Venezia, attestandosi a piazzale Roma. La T1 fa parte del sistema tranviario di cui è già operativa dal 2010 la linea rinominata T2 che da Favaro conduce a Mestre.     La linea utilizza il sistema su pneumatici di produzione Translohr , dal punto di vista amministrativo omologato come una tranvia, con veicoli che viaggiano per circa il 29% su tracciato in sede riservata sulla linea T1 e il 75% sulla linea T2. E' presente solo una rotaia centrale che garantisce la guida vincolata . Cosa è il Translohr? E' un sistema di trasporto a guida vincolata su gomma  prodotto in Francia, originariamente sviluppato dalla Lohr.   Nel sistema tranviario di Venezia-Mestre l'opera infrastrutturale più complessa è stata la realizzazione del sottopasso (403,36 metri dei quali 72,61 metri rampa lato Mestre, 87,45 rampa lato Marghera, 243,30 tunnel; la pendenza massima è pari all'8%) della linea ferroviaria Venezia-Mestre all'altezza della stazione di Mestre, funzionale alla linea T2 e utilizzato regolarmente dall'agosto 2014 data di inizio del pre-esercizio. Qui è stata realizzata la stazione sotterranea della tranvia, che assume i connotati di una stazione metro.   Un altro nodo è l'intersezione di via San Donà con via Martiri della Libertà ; l'opera, che permette il passaggio della linea T1 in via San Donà da Favaro Veneto a Mestre evitando l'intersezione a raso con la SR14 bis per la quale è stato costruito un sottopasso, è attiva settembre 2010. Di impatto e panoramico è l'attraversamento della laguna sul ponte della Libertà che conduce al terminal di Venezia. Qui il tram è in sede promiscua e ciò è reso possibile proprio dalla presenza di ruote gommate e l'unica rotaia centrale dove si aggancia ogni vettura. Il servizio tranviario è espletato da 20 vetture STE4, lunghe 32 metri, larghe 2,20 metri e alte, senza pantografo, 2,89 metri; Il 75% della superficie totale delle vetture STE4 è vetrata; il colore delle vetture è rosso veneziano ed è stato scelto attraverso un sondaggio tra la popolazione. L'estensione totale della rete tranviaria è di 20 km e vi svolgono servizio le due linee T1 Favaro – Mestre – Venezia (14 km, 23 fermate, tempo di percorrenza 39 minuti, velocità commerciale 21 km/h) e T2 Mestre – Marghera (6 km, 14 fermate, tempo di percorrenza 23 minuti, velocità commerciale 15 km/h). La cadenza di entrambe le linee è di 10 minuti nei giorni feriali e 15 minuti nei giorni festivi; la linea T1 circola tra le 6 e le 24 mentre la linea T2 tra le 6 e le 22. L'esercizio feriale richiede l'impiego di 15 tram (9 in linea T1 e 6 in linea T2) mentre altri 5 sono disponibili per riserva o in manutenzione.       Il fulcro della nuova rete è la stazione di Mestre Centro, nodo di interscambio tra le due linee tranviarie. Per il terminal della stazione di piazzale Roma di Venezia è stata costruita un pensilina molto allungata a forma di parallelepipedo nero, che secondo il progetto ricorda una grande T iniziale di Tram.      

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21 set 2015

Mobilità sostenibile: stazioni ferroviarie più bike friendly

di Fabio Nicolosi

In occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile è stato sottoscritto a Roma un Protocollo d’Intesa fra la Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus (FIAB) e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). L’accordo prevede la realizzazione di stalli (pavimentati e anche coperti) riservati al parcheggio di biciclette; l’installazione nelle scale dei sottopassaggi pedonali di sistemi (scivoli, ascensori dimensionati) per facilitare salita e discesa dei viaggiatori, senza bici in spalla; l’utilizzo di locali non più funzionali alle attività ferroviarie per noleggio e manutenzione delle due ruote; la creazione di aree dedicate al bike sharing nei piazzali antistanti le stazioni ferroviarie, nelle città in cui il servizio è operativo; e infine l’installazione di segnaletica fissa e variabile dedicata. Opere per le quali saranno presentati progetti ad hoc al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che saranno realizzate in parte con i fondi già a disposizione di RFI e in parte con i finanziamenti pubblici destinati alla mobilità sostenibile. Gli interventi sono così suddivisi tra le stazioni del territorio nazionale: Liguria (27), Lombardia (26), Toscana (21), Lazio (17), Emilia Romagna (16), Puglia (14), Piemonte (11), Marche (8), Calabria (7), Veneto (6), Campania (5), Sicilia (5), Friuli Venezia Giulia (4), Sardegna (4), Umbria (3), Abruzzo (2) e Basilicata (2). Per Giulietta Pagliaccio, Presidente FIAB: “L’accordo siglato oggi con RFI dà concretezza a un articolato programma di collaborazione con il mondo del trasporto su rotaia che, attraverso la convenzione stipulata a inizio anno con Trenitalia, ad esempio, ci vede già impegnati al tavolo di lavoro misto e permanente nato per elaborare e promuovere iniziative a favore dello sviluppo dell’intermodalità fra bicicletta e treno. Il progetto 500 stazioni – ha continuato la Presidente – prevede, infatti, un adeguamento delle stazioni ferroviarie con interventi e strutture che consentano l’accesso con la bici e facilitino l’intermodalità tra due mezzi di trasporto sostenibili”. “La convenzione con FIAB – sottolinea Maurizio Gentile, AD RFI – rientra in un più ampio progetto di “mobilità dolce” per la quale RFI è impegnata nello sviluppo di progetti che favoriscano sempre più l’integrazione fra bicicletta e treno. Il nostro obiettivo – conclude Gentile – è attrezzare le stazioni italiane per consentire l’integrazione modale, grazie alla quale i passeggeri partendo in bici dalla propria abitazione trovino un primo punto di sosta in stazione, per facilitare l’utilizzo del treno per arrivare a destinazione. Il Protocollo d’Intesa con FIAB è un ulteriore tassello, assieme ai percorsi ciclopedonali adiacenti ai binari, di questo processo virtuoso ed ecosostenibile”. Con il progetto 500 stazioni di Rete Ferroviaria Italiana, si vuole trasformare e adeguare 500 stazioni medio/piccole per renderle più funzionali ai servizi chiesti dai clienti; caratterizzarle con uno standard architettonico unico (brand), definito e sempre facilmente individuabile; e migliorarne l’accessibilità anche alle persone a ridotta mobilità. Interesserà gli scali utilizzati da quasi l’80% dei viaggiatori del trasporto pubblico locale. Nel 2015 RFI ha avviato i primi lavori, per un investimento economico complessivo di circa 80 milioni di euro, con l’obiettivo di migliorare l’accesso e l’uscita dai treni, con l’innalzamento dei marciapiedi a 55 cm dal piano binari; potenziare l’informazione al pubblico sonora e visiva; abbattere le barriere architettoniche; curare gli spazi della stazione. Il progetto 500 stazioni prevede inoltre il miglioramento e l’ampliamento dei servizi commerciali, insieme a una rinnovata e particolare attenzione alla soddisfazione del cliente per la pulizia e il decoro degli impianti, i cui parametri saranno misurati e rilevati da Istituti demoscopici terzi, solo sulla base della “qualità percepita dal cliente”. Infine, le 500 stazioni rientrano anche nel “Progetto di risparmio energetico e mantenimento degli standard illuminotecnici”, ovvero l’introduzione massiva in questi scali ferroviari della tecnologia LED per l’illuminazione, con evidenti benefici sia in termini di attenzione all’ambiente sia di migliori performance anche per la sicurezza (security) dei clienti. Le stazioni del circuito sono spesso di pregio, anche dal punto di vista architettonico, e provengono da un passato in cui il servizio ferroviario veniva garantito con un numero di operatori e spazi dedicati di molto superiori a quelli necessari oggi, grazie alle tecnologie di ultima generazione installate per la gestione e il controllo a distanza del traffico ferroviario. Ecco alcune regole da rispettare:  l’ingresso e l’uscita dalla stazione con bicicletta al seguito deve avvenire attraverso gli appositi varchi  conduzione a mano delle biciclette negli ambienti della stazione e non in sella;  l’ingresso negli ambienti ferroviari delle persone con bicicletta al seguito è consentito solo ai viaggiatori muniti di regolare titolo di viaggio;  obbligatorio l’utilizzo degli stalli dedicati per il parcheggio delle biciclette, che non possono essere lasciate all’interno della stazione;  in caso di scale dei sottopassaggi, le biciclette devono essere trasportate attraverso scivoli e ascensori. In assenza, la bicicletta deve essere trasportata a spalla;  ogni persona può portare con sé una sola bicicletta;  i viaggiatori devono comunque attenersi ad eventuali istruzioni fornite dal personale ferroviario o dalla Polizia Ferroviaria;  in caso di emergenza, le biciclette non devono essere da intralcio per le altre persone;  chi transita in stazione con la bici è responsabile della custodia della stessa;  la violazione del regolamento è punita ai sensi dell’art. 20.3 del DPR 753/80. Regole che devono essere rispettate in tutti gli scali del network nazionale.

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09 set 2015

Maltempo Sicilia, sospesa circolazione dei treni fra Messina e Catania: ecco i ritardi

di Antony Passalacqua

Le intense piogge che stanno interessando la Sicilia hanno provocato l’allagamento delle stazioni di Alcantara, Letojanni e Taormina-Giardini (linea Messina – Catania). Il traffico ferroviario fra Messina e Catania è sospeso dalle 8.30. E' stato attivato un servizio di autobus sostitutivi (Aggiornamento ore 12.30). Alle 11.30 la Polizia Ferroviaria ha segnalato un movimento franoso fra le stazioni di Alcantara e Taormina-Giardini. Vi consigliamo di consultare il sito www.viaggiatreno.it dove è possibile verificare i ritardi dei singoli treni.

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