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16 mag 2017

Partiti i voli in connessione con Ryanair

di Roberto Lentini

Oggi sono partiti dall'aeroporto di Fiumicino i primi voli in connessione di Ryanair e progressivamente verrà esteso anche in altri aeroporti. E' questa una delle principali novità della fase 4 del programma Always Getting Better, presentato da Kenny Jacobs, chief marketing officer della low cost. Ma cosa sono i voli in connessione? Sono quei voli in cui c'è uno scalo intermedio effettuato in un aeroporto prima di prendere un altro volo. Convenzionalmente ogni sosta inferiore alle 4 ore (per voli interni) o alle 24 ore per voli internazionali/intercontinentali sono considerate “connessioni” mentre le soste con tempi superiori sono definite “stopover“. Con i voli in connessione sarà possibile fare tutto in un'unica prenotazione direttamente dal sito web Ryanair. Inoltre, con il nuovo sistema il bagaglio sarà imbarcato all'aeroporto di partenza e ritirato all'ultimo aeroporto di arrivo, evitando di attenderlo ad ogni aeroporto e rifare i controlli di sicurezza oltre a non rischiare di perdere la coincidenza del volo. In una seconda fase, ma comunque entro la fine del 2017, verranno lanciati i voli in connessione con altre compagnie, probabilmente Norwegian e Aer Lingus e l'intero viaggio sarà prenotabile direttamente sul sito Ryanair.

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16 mag 2017

La Korean air annuncia il primo Boeing 747-8i in Italia da giugno

di Mobilita Catania

Il 1 giugno 2017 atterrerà, per la prima volta in Italia nell'aeroporto romano di Fiumicino, il Boeing 747-8i della Korean Air. Lo ha annunciato la stessa compagnia sulla propria pagina Facebook, specificando che il volo sarà giornaliero con destinazione Seoul. Il Boeing 747-8i è un aereo di linea a fusoliera larga sviluppato dalla Boeing ed è il più grande aereo di linea Boeing, in diretta competizione, sulle tratte a lungo raggio, con l'Airbus A380. La coreana Korean Air, con un ordine di cinque velivoli, è il secondo cliente, per la versione passeggeri, di questo aereo. Il velivolo coreano Air B747-8I è dotato di 368 posti e offre tre classi di servizio: Primo, Prestige e Economy. Le sedie di prima classe sono posti a sedere a piedistallo aperto e Prestige Class dispongono anche di posti a sedere che si possono reclinare a 180°. L'aereo è inoltre dotato della Kosmo Suites, un servizio completo di alta classe con il massimo della privacy fornita dalla porta scorrevole che vi consentirà di vedere solo dall'interno e di non essere visti dall'esterno. Le poltrone si inclinano formando un comodo letto Nella classe Prestige le poltrone hanno a disposizione uno spazio maggiore e le poltrone si trasformano in un comodo letto.   

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11 mag 2017

Alitalia: nuovo volo diretto Roma-Malé dal 31 ottobre

di Roberto Lentini

Per la prima volta nella sua storia Alitalia collegherà l’Italia alle Maldive con voli di linea plurisettimanali diretti. La nuova tratta, che sarà operativa dal prossimo 31 ottobre, prevede tre voli alla settimana fino al 24 marzo 2018. L’obiettivo è quello di rispondere alla forte richiesta di collegamenti fra i due Paesi, soprattutto nel periodo invernale. La Roma-Malé è la quinta nuova destinazione di lungo raggio lanciata da Alitalia dallo scorso anno – dopo Santiago del Cile, Città del Messico, Pechino e L’Avana – e rappresenta un importante investimento che mira a rafforzare la presenza della Compagnia italiana sulle rotte del turismo da e per l’Oceano Indiano. “Le Maldive sono da anni, soprattutto in inverno, una meta turistica di assoluto richiamo per l’Italia, che rappresenta ormai il quarto Paese al mondo per numero di arrivi nello splendido arcipelago dell’Oceano Indiano”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Alitalia, Cramer Ball. “Alitalia prosegue così il rafforzamento dell’offerta di collegamenti intercontinentali, cercando di individuare le mete con maggiori potenzialità. In quest’ottica abbiamo deciso di lanciare un volo diretto Roma-Malé, convinti che la nuova rotta darà un ulteriore contributo allo sviluppo del traffico di lungo raggio della Compagnia”, ha aggiunto il manager. Il 2016 ha visto oltre 71.200 turisti italiani sbarcare a Malé; un numero che, stando ai dati del Ministero del Turismo delle Maldive, segna una crescita dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Un incremento che sta proseguendo anche nei primi due mesi del 2017. L’Italia si posiziona al quarto posto nel mondo fra i Paesi di provenienza dei turisti, dopo la Cina, la Germania e il Regno Unito, precedendo nazioni molto più popolose come l’India, la Russia o gli Stati Uniti. La permanenza degli italiani alle Maldive è, in media, dalle quattro alle undici notti. Il nuovo volo Roma-Malé partirà da Roma Fiumicino ogni martedì, venerdì e sabato alle 21.45 per atterrare alle 11.05 (orario locale) del giorno successivo. Dalla Capitale delle Maldive il volo partirà ogni mercoledì, sabato e domenica alle 13.10 (orario locale) per arrivare a Roma Fiumicino alle 19.30. Con questi orari i passeggeri Alitalia in partenza da oltre 50 città italiane e internazionali potranno raggiungere gli atolli delle Maldive con comode coincidenze presso l’hub di Roma Fiumicino. Su questa nuova rotta voleranno aerei Airbus A330 che dispongono di 250 posti a sedere divisi in tre classi di servizio: Business, Premium Economy ed Economy. A bordo i passeggeri Alitalia troveranno allestimenti di cabina completamente rinnovati, il servizio di connettività Wi-Fi per telefonate, internet ed email e, in Business Class, poltrone che si reclinano fino a diventare un comodo letto. Sarà inoltre disponibile il servizio “Dine Anytime”, il nuovo modello di ristorazione che consente ai passeggeri di business di decidere quando consumare il pasto a bordo. I viaggiatori di Premium Economy troveranno servizi dedicati. Anche in classe Economy, Alitalia assicura il massimo comfort ai suoi passeggeri. Alitalia serve le Maldive anche grazie al codeshare sui voli di Etihad Airways per Malé, via Abu Dhabi.

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10 mag 2017

Ten-T: si è chiuso il meeting internazionale sul Corridoio Scandinavo-Mediterraneo

di Roberto Lentini

Si è riunito il tavolo tecnico dei rappresentanti delle amministrazioni stradali dei Paesi interessati dal corridoio europeo per fare il punto sulle best practices di strade e nuove tecnologie con cui valorizzare il Corridoio ScanMed Anas ha ospitato, presso la sede di via Monzambano, il meeting internazionale interamente dedicato al Corridoio Ten-T Scandinavo-Mediterraneo: una due giorni promossa dal Coordinatore Europeo, Patrick Cox, che ha visto i rappresentanti delle amministrazioni stradali di 7 Paesi membri dell’Ue che si trovano lungo il Corridoio (Finlandia, Svezia, Danimarca, Austria, Italia, Malta), e della Norvegia, confrontarsi sulle best practices in tema di infrastrutture stradali e nuove tecnologie applicate alla sicurezza delle strade. Sotto la lente non solo uno scambio di buone pratiche ma anche la definizione di una linea strategica comune a tutti i Paesi coinvolti, finalizzata al potenziamento e alla valorizzazione dell’asse europeo. Il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, infatti, attraversa l’intero continente da Nord a Sud, collegando i principali centri urbani della Scandinavia, della Germania, dell’Austria, dell’Italia e di Malta. Si tratta del più lungo dei corridoi europei con oltre 9.300 km di rete ferroviaria, a cui si aggiungono 6.372 km di strade, insieme a 25 porti, 19 aeroporti, 45 piattaforme multimodali e 19 aree urbane strategiche. “Il lavoro svolto durante questi due giorni – ha detto il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – ha rappresentato un significativo passo in avanti nella definizione di una strategia unitaria condivisa e nell’individuazione coordinata delle soluzioni e degli investimenti realizzabili lungo il Corridoio. Si tratta di un’infrastruttura strategica – ha sottolineato Armani – non solo per la rete che abbiamo in gestione ma per tutto il Paese, che attraversa da Nord a Sud”. Anas sta realizzando significativi investimenti lungo il Corridoio, potenziando i collegamenti ai suoi nodi urbani, porti, interporti, aeroporti. I principali interventi, programmati tenendo conto delle diverse opportunità di finanziamento offerte dall’Europa e delle possibili sinergie fra fondi europei e fra questi e i budget nazionali, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, riguardano tre direttrici della rete Anas che fanno parte del Corridoio: il Grande Raccordo Anulare di Roma, l’arteria più trafficata di tutta la rete Anas con una media giornaliera di oltre 160mila passaggi di veicoli, l’A2-Autostrada del Mediterraneo (al centro di un articolato piano di manutenzione programmata e di valorizzazione turistico-culturale) e l’Autostrada A-19 “Palermo – Catania”. La valorizzazione delle direttrici Anas che fanno parte del Corridoio è solo un tassello della nuova strategia aziendale che ha l’obiettivo di intervenire, grazie ad un programma di lavoro pluriennale, con investimenti programmati, volti a prevenire le criticità per garantire la funzionalità della rete oltre che la sicurezza e il comfort degli automobilisti. Sul fronte dello sviluppo delle nuove tecnologie, Anas è impegnata in prima linea con il programma smart road che prevede un investimento di 160 milioni di euro. Il piano di interventi, avviato nel corso del 2016, riguarda circa 3mila km di rete stradale e autostradale e coinvolge arterie di collegamento strategiche: l’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, il Grande Raccordo Anulare di Roma, l`Autostrada A91 Roma-Fiumicino, l`itinerario `Orte - Mestre` della E45 ed E55, l`Autostrada A19 `Palermo- Catania`. Il progetto smart road è finalizzato ad offrire a chi viaggia numerose informazioni sulle condizioni ambientali e di traffico attraverso sistemi innovativi come il “wi-fi in motion” e il nuovo standard DSRC (Dedicated Short Range Communications): gli utenti potranno usufruire in futuro di infomobilità, sicurezza e connettività.

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09 mag 2017

Temporaneo ripristino dei controlli di frontiera per G7 di Bari e di Taormina dal 10 al 30 maggio

di Roberto Lentini

Ieri, presso la Direzione Generale dell'Ente Nazionale per l’Aviazione Civile , si è svolta una riunione sul temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere a seguito di quanto disposto dal Ministero dell'Interno con Decreto del 6 aprile 2017. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, delegati del Ministero dell’Interno, Assaeroporti con alcuni rappresentanti dei gestori aeroportuali, IBAR (Italian Board Airline Representatives), Assaereo, IATA (International Air Transport Association). Per garantire lo svolgimento regolare e ordinato dei vertici dei Paesi G7 che si terranno a Bari dall’11 al 13 maggio e a Taormina dal 26 al 27 maggio 2017, verranno ripristinati i controlli alle frontiere interne (terrestri, marittime e aeree) dalle ore 00:00 del 10 maggio alle ore 24:00 del 30 maggio 2017, a seguito della temporanea sospensione del Trattato di Schengen per la libera circolazione delle persone. L’ENAC ha già invitato i vettori aerei nazionali e quelli stranieri operanti in Italia a fornire un’informativa ai propri passeggeri, sia sui siti internet, sia attraverso altre modalità ritenute efficaci. L’Ente chiede a tutto il settore aereo collaborazione e responsabilità nella predisposizione delle misure più idonee per ridurre al minimo l’impatto della reintroduzione del controllo dei documenti, affinché le attività del trasporto aereo possano essere effettuate nel rispetto della puntualità e del regolare svolgimento delle operazioni. L’ENAC, infine, invita i passeggeri con voli tra il 10 e il 30 maggio a recarsi in aeroporto dotati di documento d’identità in corso di validità e in anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti, in modo da non incorrere in eventuali ritardi determinati dalla reintroduzione del controllo documentale.

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05 mag 2017

Terzo Valico: al via i lavori del quarto lotto

di Roberto Lentini

Sono iniziati i lavori del IV lotto del collegamento veloce fra Genova e Milano Il quarto dei sei lotti dell’opera è stato consegnato da Rete Ferroviaria Italiana al Consorzio Cociv, General Contractor incaricato della progettazione e realizzazione, e prevede principalmente la prosecuzione dello scavo della Galleria di Valico, lunga 27 km, considerata l’opera principale della nuova linea. Il valore del quarto lotto è pari a 1,6 miliardi di euro. Sottoscritto anche l’Atto modificativo fra Rete Ferroviaria Italiana e Cociv che modifica i rapporti fra il committente dell’opera e il General Contractor, rafforzando le funzioni di controllo di RFI nell’esecuzione dell’opera. Nello specifico, Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, assumerà il ruolo di direzione lavori e RFI sarà presente nelle commissioni di gara per l’affidamento dei lavori. In questo modo, le due società del Gruppo FS Italiane continueranno in maniera diretta il monitoraggio e il controllo di tutte le attività e le fasi realizzative dell’opera, secondo quanto previsto dal nuovo Codice degli Appalti che garantisce maggiore legalità e trasparenza e una netta distinzione tra controllore e controllato. Maurizio Gentile, AD e DG di Rete Ferroviaria Italiana, ha dichiarato: “La consegna del quarto lotto e la firma dell’atto modificativo permettono di portare avanti a pieno ritmo la realizzazione del Terzo Valico. RFI, insieme ad Italferr, continuerà a dare il proprio contributo verso il completamento di un’opera strategica, parte della rete dei Corridoi europei TEN-T, lavorando di concerto con il Commissario governativo, Iolanda Romano, e con l’Amministratore straordinario di Cociv, Marco Rettighieri. Il lavoro del Commissario ha prodotto un deciso miglioramento nei rapporti con gli Enti locali e con i cittadini mentre l’elevata esperienza e professionalità acquisita da Marco Rettighieri nella gestione di situazioni complesse si stanno dimostrando fondamentali per far tornare a pieno regime tutta la macchina realizzativa dell’opera”. “Con questo atto si completa un percorso che ha visto collaborare il governo, Rete Ferroviaria Italiana e l’Anac al fine di proseguire con i lavori per il Terzo Valico, mettendo al primo posto la sicurezza, la trasparenza e il rapporto con il territorio” ha dichiarato Iolanda Romano, Commissario straordinario di governo per il Terzo Valico. “A cinque mesi dall’indagini sul Cociv, oggi ci muoviamo in un panorama completamente diverso, grazie ad una serie di azioni in linea con la nuova stagione politica che vuole opere ‘snelle’, ‘utili’ e ‘condivise’: a partire dal passaggio della direzione dei lavori da Cociv a RFI, al commissariamento della prefettura di Roma su richiesta Anac, che ha trovato espressione finale nella nomina dell’amministratore straordinario di Cociv Marco Rettighieri, fino allo spostamento dell’Osservatorio Ambientale da Roma ad Alessandria e il suo allargamento alle Arpa piemontese e ligure e all’Istituto superiore della sanità, la cui delibera è stata pubblicata pochi giorni fa in Gazzetta Ufficiale. Stiamo lavorando con un governo consapevole della strategicità dell’opera e aperto ad azioni orientate alla massima trasparenza, grazie alle quali oggi possiamo proseguire con vigore e consegnare questo quarto lotto”. La nuova linea Genova - Milano è parte fondamentale del Core Corridor TEN-T Reno - Alpi, il più importante asse europeo di collegamento nord - sud su cui si muove il maggior volume di merci trasportate in Europa, attraversando i Paesi a maggior vocazione industriale (Paesi Bassi, Belgio, Germania, Svizzera e Italia) e connettendo il Mediterraneo con il Mare del Nord, i porti dell’Alto Tirreno con quelli del Nord Europa. Il costo complessivo dell’opera è pari a 6,2 miliardi di euro, di cui ad oggi risultano finanziati 3,8 miliardi di euro (oltre il 60% del totale).

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02 mag 2017

La stazione “Foster” di Firenze sarà il primo hub italiano di mobilità integrata

di Roberto Lentini

Durante la riunione che si è tenuta a Roma tra Regione Toscana, Comune di Firenze e Gruppo FS Italiane, è stato discusso il nuovo progetto della stazione di Firenze Foster. Inizialmente pensata solo per l'alta velocità, diventerà invece un hub integrato per treni, autobus (di linea e turistici), per la linea tranviaria e auto private. Complessivamente ci saranno 34 gli stalli a rotazione, cui si aggiungeranno 130 posti per la lunga sosta, direttamente collegati con la Foster. L’autostazione, che avrà una viabilità dedicata per l’accesso e l’uscita, servirà il trasporto regionale, extraurbano, urbano e turistico. La stazione Foster sarà il primo esempio in Italia di stazione della mobilità integrata e sorgerà nell'area a nord ovest del capoluogo toscano al posto dell'ex sede della scuola media Ottone Rosai, degli ex macelli comunali, della scuola elementare Gianni Rodari, di palazzine residenziali e del deposito treni che si trova sulla destra rispetto all'incrocio tra il viale Belfiore e il viale Redi (a circa un chilometro di distanza, in linea d'aria, dalla stazione di Santa Maria Novella).

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27 apr 2017

Bateaux-Muoches? No: Sea Bubbles!

di Alessandra Santoni

È sicuramente un grande classico il giro sul battello quando si va a Parigi: romantico, d'atmosfera, la Senna che scorre sotto di voi e tutta la città da ammirare. Bene, ma forse nei prossimi mesi potrebbe capitare di vedere altre "presenze", meno classiche ma sicuramente più utili, scorrere sulle acque del fiume parigino. Stiamo parlando dei Sea Bubbles, cioè dei taxi elettrici progettati dal velista Alain Thébault che fluttueranno sull'acqua senza alcun tipo di emissione. Questi taxi futuristici potranno trasportare fino a quattro persone più il conducente e viaggeranno ad una velocità compresa tra i 6 e lgi 8 nodi. Usiamo lo stesso sistema che permette agli aerei di volare - spiega Thébault: l'aria che passa sopra l'ala genera portanza. Questi taxi galleggianti avranno un'autonomia di circa 90 chilometri, e per la ricarica avranno bisogno di pit-stop lungo le stazioni dislocate lungo la Senna e dotate di pannelli solari. Date un'occhiata al video!

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25 apr 2017

Trenitalia, treni più green per il trasporto regionale

di Roberto Lentini

Il Gestore dei Servizi Energetici, società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica ha infatti dato il via libera alla richiesta di Trenitalia, predisposta esclusivamente da personale interno alla società, per ottenere dei Certificati Bianchi relativi ai nuovi treni regionali, che miglioreranno la qualità dei servizi forniti ai pendolari in tutta Italia. “La qualità energetica e ambientale dei treni che abbiamo selezionato testimonia il ruolo di leadership che Trenitalia ha nel Paese per innovazione e sostenibilità”, sottolinea Barbara Morgante, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia. “Siamo molto orgogliosi di aver raggiunto questo risultato grazie alla professionalità e alle competenze presenti in azienda. Questi nuovi treni consentiranno di risparmiare una gran quantità di energia, un vantaggio per l’ambiente ma anche per l’azienda, che vedrà ridurre i costi in bolletta e potrà essere più competitiva”. La società di trasporto passeggeri su ferro del Gruppo FS Italiane è tra i primi consumatore di energia elettrica del Paese e per far muovere i suoi quasi 8mila treni al giorno assorbe una quantità di corrente pari a quella utilizzata dall’intera città di Milano. Dal punto di vista ambientale il treno si conferma mezzo sostenibile e green in quanto la CO2 emessa è ben inferiore a quella che altri modi di trasporto produrrebbero a parità di volumi di traffico. Trenitalia ha coinvolto i più grandi fornitori di treni del mondo e tutte le sue competenze interne per investire con determinazione nell’efficienza energetica. Lo ha fatto anzitutto lavorando sulla sostenibilità delle proprie officine: Trenitalia, nell’arco dei prossimi 4 anni, sarà in grado di coprire buona parte del proprio fabbisogno con energia fotovoltaica autoprodotta. E il medesimo approccio è quello usato lo scorso anno anche in occasione della più grande gara per l’acquisto di mezzi ferroviari mai svolta nel nostro Paese, una fornitura di 450 nuovi treni destinati al trasporto regionale, per un valore complessivo di circa 4 miliardi di euro, che inizieranno a correre sui binari a partire dal 2019. I bandi di gara per l’acquisto di questi treni hanno infatti richiesto ai produttori, come criterio premiale per l’aggiudicazione, il massimo della tecnologia e dell’innovazione per contenere i consumi di energia e l’impatto ambientale, spingendo l’industria del settore a fare un significativo salto di qualità in avanti. Il risultato è stato sorprendente: i convogli vincitori avranno soluzioni tecnologiche d’avanguardia, capaci di garantire consumi di molto inferiori a quelli registrati dai treni attuali. Leghe leggere, alti rendimenti delle apparecchiature elettriche, motori a ventilazione naturale, sensori di CO2 per calibrare al meglio l’utilizzo della climatizzazione delle carrozze, ma anche analisi del ciclo di vita del prodotto, riciclabilità prossima al 100 per cento, spazi per il trasporto e la ricarica di bici elettriche e molto altro. Uno sforzo che consentirà, nell’arco di vita dei nuovi convogli, di evitare l’emissione di quasi 4,5 milioni di tonnellate di CO2, quello che nello stesso periodo di tempo riuscirebbe ad assorbire una foresta con non meno di 15 milioni di alberi. Non è la prima volta che Trenitalia ottiene risultati positivi grazie alle innovative caratteristiche tecniche in materia di efficienza energetica richieste per i propri convogli. Nel 2015 infatti anche il Frecciarossa 1000 ha ottenuto lo stesso riconoscimento.

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20 apr 2017

Il Rapporto Isfort conferma la passione degli italiani per l’automobile

di Roberto Lentini

Nel 2016 gli italiani hanno dedicato 40 milioni di ore al giorno per gli spostamenti. A dirlo è il  14esimo Rapporto sulla Mobilità in Italia, realizzato da Isfort con l’apporto di Asstra e Anav, e presentato ieri alla Sala del Mappamondo alla Camera dei Deputati.   I dati dell’Osservatorio “Audimob” suggeriscono di prestare maggiore attenzione a fenomeni come la continua crescita della domanda: negli ultimi 15 anni, la domanda complessiva di mobilità, in Italia, si è contratta del 15,2% e anche il numero dei passeggeri-chilometro totali è diminuito (rispetto al 2008) del 23,9% (da 1.561 a 1.188 milioni di pass.-km nel 2016). Quanto alla mobilità sostenibile, nonostante il significativo miglioramento registrato nel 2016, i mezzi di trasporto più ecologici (piedi, bici, trasporto pubblico) perdono oltre sei punti di quota modale tra il 2002 e il 2016 (dal 37,2% al 31,1%). Che conferma la passione degli italiani per l’automobile. Il mercato delle vendite di auto è risultato in significativa crescita nel 2016, raggiungendo quasi il numero di 38 milioni di veicoli con un tasso di motorizzazione pari a 62,4 ogni 100 abitanti. Nel frattempo, il mercato del trasporto pubblico urbano rimane molto squilibrato, in particolare nelle aree metropolitane. L’analisi evidenzia il nodo strutturale della “carenza di ferro” nel trasporto delle aree urbane, come emerge anche dal confronto europeo. In Germania ci sono 646 chilometri di linee metropolitane, nel Regno Unito 672, in Spagna 601. Ma in Italia solo 235,9 chilometri, distribuiti in 14 aree urbane. Tuttavia è possibile l’avvio di un circuito virtuoso per la mobilità sostenibile tra maggiore attenzione delle politiche nazionali (risorse per materiale rotabile, investimenti nelle infrastrutture, ciclabilità, riforma del TPL) e i segnali provenienti dal mercato. La svolta a livello politico e governativo potrebbe aver inizio già nel 2017. Ennio Cascetta, coordinatore della nuova struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ricorda infatti che la diversa ripartizione modale che distingue la mobilità italiana da quella degli altri Paesi europei si ripercuote sul reddito disponibile delle famiglie italiane. “Una rete inadeguata di TPL rappresenta  per le famiglie italiane un extra-costo rispetto alla media europea sotto forma di  tasse di possesso, assicurazione, carburante, pedaggi”, ha precisato Cascetta. Una sorta di spread della mobilità inefficiente che per le famiglie che vivono nelle medie e grandi città italiane significa spendere per muoversi circa 1500 euro all'anno in più rispetto alle famiglie delle città europee. Occorre costruire una rete di servizi pubblici di trasporto in grado di migliorare la qualità della vita e competitività nelle aree metropolitane italiane e ridurre il gap infrastrutturale ancora molto rilevante nel nostro Paese, spiega poi facendo riferimento alle misure contenute nell’allegato al Documento Economia e Finanza 2017, dal titolo “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti infrastrutturali che ridisegna la mappa delle priorità infrastrutturali del Paese al 2030”. Cascetta ha così classificato la rete infrastrutturale prioritaria nazionale in tre classi: interventi "invarianti”,  interventi da sottoporre a “project review” e opere selezionate in base a due nuovi strumenti previsti dal codice degli appalti: l’analisi di fattibilità e una valutazione ex ante dell’utilità dell’investimento. Dal rapporto sulla mobilità emerge un altro dato significativo: i bus in Italia  sono ormai anziani. Il parco circondante ha  un’età media di 11,8 anni. Il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile proposto dal Mit e previsto dalla legge di bilancio 2017 dovrebbe tuttavia  ridare respiro a un settore strategico e una nuova prospettiva per gli investimenti del mercato rotabile. “A questo proposito, il governo ha già previsto uno stanziamento di 3,7 miliardi di euro fino al 2033 per il rinnovo del parco autobus”, ha concluso Cascetta.

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