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18 gen 2018

AEROPORTO DI CROTONE | Interessamento di Ryanair per due voli giornalieri

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Da indiscrezioni in ambienti regionali vicini al governatore Mario Oliverio sembrerebbe esserci un interessamento di Ryanair per l'aeroporto di Crotone da affiancarsi alla compagnia Flyservus. Ryanair garantirebbe, dal prossimo 1 aprile, due collegamenti al giorno con Bergamo e Bologna  ma solo con il pagamento di un ticket per ogni passeggero. Al momento c'è il massimo riserbo soprattutto da parte del governatore Mario Oliverio. Già l'anno scorso John F. Alborante, Sales & Marketing Manager Italia della Ryanair, aveva confermato l'intenzione della compagnia a volare su Crotone, "... appena sarà stabilita la società di gestione dello scalo, anche perché l’esperienza su Crotone è stata positiva", aveva detto John F. Alborante.  

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18 gen 2018

PISA | Presentazione nuovi autobus e del marchio ONE scarl

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CTT Nord prosegue il suo impegno di rinnovo della flotta con l'arrivo di 12 nuovi bus extraurbani Nella giornata di Giovedi 18 Gennaio, sono stati presentati presso il deposito di Ospedaletto, 12 nuovi mezzi, che portano a 119 il numero di bus entrati in servizio da marzo 2015. E’ un ulteriore impegno verso la qualità del servizio di  CTT Nord, in quanto i bus sono stati acquistati senza finanziamenti pubblici. La scelta dell’azienda è stata quella di intervenire sul potenziamento del parco extraurbano con veicoli di taglio standard 12 metri distribuiti su i vari bacini. L’utenza avrà un beneficio significativo dalla messa in strada di questi mezzi di ultima generazione, totalmente climatizzati e con evoluti standard di confort ed accessibilità. La configurazione di questi Crossway prevede 47 posti a sedere + 2 strapuntini, 32 posti in piedi ed uno spazio riservato allo stazionamento di una sedia a rotelle: per i passeggeri a mobilità ridotta è previsto l’accesso al bus tramite una rampa elettrica. Durante la conferenza stampa è stato presentato il marchio della nuova società ONE scarl. Il Presidente della neonata ONE scarl – la società consortile che raccoglie gli attuali 14 gestori del trasporto pubblico su gomma in Toscana, fra cui CTT NORD – è Andrea Zavanella. Si ricorda che il 29 dicembre u.s. è stato infatti firmato il contratto ponte, raggiunto dopo un lungo periodo di incertezza dovuto all’aggiudicazione della gara a lotto unico regionale ed ai ricorsi da essa scaturiti. Il contratto ponte è stato concepito per gestire il periodo transitorio in attesa del parere della Corte di Giustizia Europea e del Consiglio di Stato, attraverso un affidamento diretto dei servizi di tpl in via d’urgenza agli attuali gestori riuniti in un unico consorzio. La scelta, da parte di tutte le altre aziende consorziate in ONE scarl, di aderire al contratto ponte proposto dalla Regione Toscana non pregiudica le rivendicazioni pendenti in Consiglio di Stato, ed è dovuta soprattutto alla necessità di fare nuovi investimenti e in tecnologia, nonché di procedere a nuove assunzioni. Il contratto ponte biennale firmato in data 29/12/2017 dalla Regione Toscana, da ONE scarl e dai due concorrenti della gara a lotto unico toscana, MOBIT SCARL e Autolinee Toscane ha effetto da gennaio 2018.

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18 gen 2018

Legambiente presenta Pendolaria 2017

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È la “cura del ferro” la strada necessaria per una mobilità sempre più sostenibile. Dove si investe, infatti, cresce la voglia di spostarsi in treno. È quanto emerge da Pendolaria, il rapporto di Legambiente sul trasporto dei pendolari, presentato ieri a Roma. La mobilità su ferro vede muoversi ogni giorno 5,51 milioni di persone In Italia, con una crescita del numero complessivo dei pendolari, ma aumentano anche le differenze tra le varie regioni e quelle sulla rete ferroviaria, segnata da una parte dai continui successi dell’alta velocità e dall’altra dai tagli agli intercity e da treni regionali spesso troppo vecchi e lenti. Nel 2017 il numero dei pendolari del treno, che usano il servizio ferroviario regionale, è aumentato con una crescita di 11mila passeggeri al giorno (+0,4% rispetto al 2016), mentre il numero di persone che ogni giorno prende le metropolitane nelle sette città in cui è presente il servizio (Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania) ha visto un aumento di 22mila viaggiatori giornalieri (+0,6% rispetto al 2016, stesso trend in positivo come tra 2016 e 2015). In particolare sono 2milioni e 841mila i passeggeri che usufruiscono del servizio ferroviario regionale, e oltre 2milioni e 672mila quelli che ogni giorno prendono le metropolitane. Per completare il numero di coloro che ogni giorno prendono il treno sui collegamenti nazionali, vanno aggiunte 40mila persone che viaggiano sugli intercity e 170mila tra Frecce ed Italo. A fotografare la situazione del trasporto ferroviario in Italia è Pendolaria, il Rapporto annuale di Legambiente presentato oggi a Roma che analizza nel dettaglio numeri e storie di un’Italia a due velocità e le varie disuguaglianze che ci sono nel Paese. Ai grandi successi dell’Alta Velocità maturati in questi anni – ampia offerta di treni tra Salerno, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino e Venezia e un aumento dell’offerta in meno di 11 anni pari al 435% -, si affianca una situazione del trasporto regionale che rimane difficile, anche per via della riduzione dei treni Intercity e dei collegamenti a lunga percorrenza (-15,5 dal 2010 al 2016) con un calo del 40% dei passeggeri e la diminuzione dei collegamenti regionali (-6,5% dal 2010 al 2016), a seguito dei tagli realizzati nel 2009 dal Governo Berlusconi. E poi in alcuni casi c’è il peggioramento del servizio con disagi e disservizi come accade sulla Roma-Lido di Ostia, linea suburbana gestita da Atac, dove si è registrata una riduzione del 45% dei passeggeri passati da quasi 100.000 tra studenti e lavoratori negli scorsi anni a 55.000. Oppure sulla Circumvesuviana: sulle tre storiche linee suburbane di Napoli dal 2010 al 2016 si è registrato un calo dell’offerta di treni del 30%. In questi anni c’è da segnalare inoltre la chiusura di 1.323,2 chilometri di linee ferroviarie. Ad esempio in Molise non esiste più un collegamento ferroviario con il mare: sono scomparsi i treni che dal 1882 collegavano Campobasso con l’Adriatico e con Termoli. Ai chilometri di ferrovia chiusa, vanno poi aggiunti oltre 321 km di rete ordinaria che risulta “sospesa” per inagibilità dell’infrastruttura, come nel caso della Trapani-Palermo. Eppure, come emerge dal dossier Pendolaria, dove si investe nella cura del ferro il numero dei pendolari cresce e aumenta la voglia di spostarsi in treno, come è accaduto in Lombardia, dove nonostante le difficoltà su alcune linee, si è raggiunta quota 735.000 passeggeri ogni giorno sui treni regionali (con un +3,1% nel 2017 e +24% dal 2009 ad oggi, quando erano 559mila) o in Friuli Venezia Giulia dove si è passati da 13mila a 21.500 i viaggiatori con un aumento del +38%. Tornano a crescere i pendolari anche in Abruzzo (+5,3%), grazie al recupero di alcune corse nel 20117 e l’introduzione del cadenzamento dei treni sulla linea costiera Adriatica. Bene anche l’Emilia Romagna che tocca quota 205.000 (erano 106.500 nel 2010), in Trentino si è passati da 13.000 a 26.400, in Alto Adige da 19.900 a 31.400, in Puglia da 80.000 a 150.000. Risultati positivi li troviamo anche nelle 38 esperienze di successo e buone pratiche del trasporto su ferro segnalate nel report di Pendolaria: al Nord come le linee in Val Venosta e Val Pusteria in Alto Adige, ma anche al Sud (come per la Metropolitana di Napoli, nella linea tra Bari e l’aeroporto, del collegamento diretto Palermo-Catania dopo la chiusura dell’autostrada nel 2015), o i tratti minori come fra Ascoli e Porto d’Ascoli dopo l’elettrificazione. Buone notizie arrivano anche da alcune linee sospese da tempo e che ora vedono la luce: come la Cecina-Saline di Volterra in Toscana chiusa e la Gemona-Salice, in Friuli che sono state riaperte, la Priverno-Terracina con lo stanziamento dei fondi da parte della Regione Lazio, la Bosco Redole-Benevento riaperta per fini turistici. Alla presentazione di Pendolaria, oltre ad Edoardo Zanchini vicepresidente di Legambiente che ha moderato l’incontro, sono intervenuti tra gli altri anche: Maria Elena Perretti, CDP, Giuseppe Catalano, Ministero delle infrastrutture, Coordinatore Struttura tecnica di Missione, Vincenzo Ceccarelli, Regione Toscana, Assessore ai trasporti, Orazio Iacono, Trenitalia, Amministratore delegato, Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro e vicepresidente Anci, Alberto Fiorillo, Responsabile aree urbane di Legambiente, Portavoce rete Mobilità Nuova, e Andrea Buonomini, Ratp Dev Italia. “Cambiare e migliorare la situazione che vivono ogni giorno milioni di pendolari – ha dichiarato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – è una sfida possibile e deve diventare una priorità, non solo per ridurre differenze e recuperare ritardi, ma perché è un grande investimento per il futuro del Paese.Occorre porsi l’obiettivo al 2030 di raddoppiare il numero di persone che ogni giorno in Italia prende treni regionali e metropolitane, per farle passare da 5,5 a 10 milioni. Si tratta di una sfida alla portata di un Paese come l’Italia, che produce vantaggi in termini ambientali e positive ricadute occupazionali, legate sia alla costruzione e manutenzione del parco rotabile che alla gestione della mobilità”.   Le ragioni di questa situazione sono nei tagli avvenuti nelle risorse per il trasporto ferroviario ma anche nel gap infrastrutturale delle città italiane nelle dotazioni di linee metropolitane, tram, ferrovie suburbane rispetto agli altri Paesi europei. Differenze e disuguaglianze nel Paese sono da individuare, secondo Legambiente, in alcuni errori compiuti in questi anni nelle politiche dei trasporti (riduzioni treni e aumento delle tariffe) e nel modo diverso con cui le diverse Regioni hanno gestito il servizio dopo il trasferimento delle competenze nel 2001, con tagli ai servizi ferroviari e aumento del costo dei biglietti in quasi tutte le Regioni. Sono poche le Regioni che hanno investito risorse proprie per potenziare il servizio e evitare i tagli, con una media di spesa rispetto al bilancio regionale dello 0,35% e tante Regioni che non investono alcuna risorsa aggiuntiva per migliorare il servizio rispetto a quelle trasferite dallo Stato. Preoccupa inoltre la situazione complessiva del Meridione. Al sud circolano meno treni: ad esempio le corse dei treni regionali in tutta la Sicilia sono 429 contro le 2.396 della Lombardia. Inoltre i convogli sono più vecchi - con una età media nettamente più alta 19,2 anni rispetto ai 13,3 del Nord e a quella nazionale di 16,8 - e sono più lenti, sia per problemi di infrastruttura sia perché circolano treni vecchi e non più adatti alla domanda di mobilità. Ad esempio tra Cosenza e Crotone non esiste un collegamento diretto, occorre effettuare almeno un cambio e impiegare 3 ore di viaggio per percorrere 115 km. Altro problema, tra Ragusa e Palermo ci sono solo 3 collegamenti al giorno, tutti con un cambio, e in totale ci vogliono 4 ore e mezza per arrivare a destinazione. Al Sud poi l’Alta Velocità si ferma a Salerno e, malgrado la continuazione di alcune Frecce verso Reggio Calabria, Taranto o Lecce, il numero in rapporto a quelli che circolano al Centro-Nord di questi treni è insignificante. “Se vogliamo cambiare la situazione nelle città italiane - aggiunge Zanchini – dobbiamo rendere competitivo il trasporto pubblico su ferro e la mobilità sostenibile. Le tante storie positive che abbiamo raccolto dimostrano la voglia di cambiamento da parte dei cittadini. La prossima legislatura dovrà affrontare la questione delle risorse per garantire un aumento del servizio, con più treni per dare risposta alla domanda dei pendolari e offrire un’alternativa all’auto, e la realizzazione di nuove linee di metro, tram e ferrovie metropolitane. Perché dal 2002 ad oggi la priorità degli investimenti è andata verso strade e autostrade solo per il 13% alle città, mentre è proprio nelle aree urbane che si concentra la domanda di mobilità delle persone”. Politiche dei trasporti - Dal punto di vista delle politiche intraprese negli ultimi anni, c’è da sottolineare che i cambiamenti portati dal Ministro Delrio stanno dando i loro frutti, con risorse per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario e su gomma nelle città, in un piano metropolitane che permetterà di aprire cantieri in diverse aree urbane, con il ripristino delle detrazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale e ferroviario, e altri interventi per le ferrovie merci e la sicurezza sulla rete. Da segnalare positivamente c’è anche che finalmente stanno entrano in esercizio nuovi treni, grazie agli investimenti del Governo, di alcune Regioni e di Trenitalia che ha messo in campo l’acquisto di 500 treni regionali. Finanziamenti statali per le infrastrutture: Restano la nota dolente. Da quanto emerge da Pendolaria, dal 2002 ad oggi i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade e solo per il 13% le reti metropolitane. Anche le Regioni continuano a scegliere strade e autostrade come priorità degli investimenti. Ad esempio la Regione Emilia-Romagna sta investendo 179 milioni di Euro di risorse pubbliche per la realizzazione di un’autostrada regionale come la Cispadana. Imponenti i progetti delle autostrade lombarde: quasi 3 miliardi di euro pubblici sono previsti tra Pedemontana Lombarda, Autostrada Regionale Cremona-Mantova, Autostrada regionale Broni-Mortara, Collegamento Boffalora-Malpensa, parte della Tirreno-Brennero ed Autostrada della Val Trompia. Poche le eccezioni come le Province Autonome di Trento e Bolzano, il Piemonte e la Toscana. Se facciamo un bilancio di quanto realizzato in questa legislatura - che nel caso delle infrastrutture è ovviamente frutto di scelte che risalgono alle legislature precedenti – si evidenzia come a prevalere sia ancora le infrastrutture stradali:  217 km di autostrade (tra cui ricordiamo la Bre.Be.Mi., il Quadrilatero nelle Marche ed Umbria, parte della Asti-Cuneo), a cui si aggiungono altri 1.825 km di strade nazionali e 2.080 km di rete stradale provinciale e regionale, a fronte di 58,6 chilometri di metropolitane (12,9 km a Milano, 13,7 a Brescia, 1,6 a Genova, 23,4 a Roma, 7 a Catania, con una media di 11,8 l’anno) e 34,5 km di tram (17 km a Palermo, 12,5 a Venezia, 6 a Cagliari). Proposte Legambiente: Per rilanciare il servizio ferroviario regionale, Legambiente lancia le sue cinque proposte: occorre continuare la cura Delrio con un ruolo più incisivo del Ministero delle infrastrutture e trasporti che deve diventare il regista di una nuova politica dei trasporti in Italia che coinvolga Regioni, Comuni, concessionari e imprese. Il Ministero inoltre deve anche un ruolo di indirizzo e controllo. Più treni sulle linee ferroviarie facendo diventare il servizio ferroviario sempre più competitivo. Per far ciò occorre potenziare nelle città l’offerta lungo le direttrici nazionali e urbane più importanti, dove è più forte la domanda pendolare e nelle aree del Paese, come al Sud, dove è del tutto inadeguata. Dare priorità agli investimenti infrastrutturali nelle città perché è nei grandi centri urbani che si gioca la sfida fondamentale della mobilità italiana, cercando di superare il gap che le separa dalle sorelle europee. Una politica per riportare i treni al sud, attraverso interventi che permettano di ridurre i tempi di percorrenza e nuovi treni Indirizzare le risorse che ci sono per rilanciare gli investimenti infrastrutturali. Nel bilancio dello Stato esistono infatti le ricorse per un salto di qualità nel servizio ferroviario, perché ogni anno diversi miliardi di Euro vengono destinati ai sussidi all’autotrasporto, dalle tariffe autostradali che continuano a crescere senza controlli per la gestione di opere pubbliche, e da recuperare da investimenti sbagliati in grandi opere e cantieri autostradali e dal bilancio delle Regioni che devono scegliere di rilanciare il trasporto su ferro. Ti potrebbe interessare: Le 10 linee peggiori 2017 secondo Legambiente

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17 gen 2018

REGIONE CAMPANIA | Presentato un piano da 6 miliardi di euro per il trasporto pubblico

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Nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta stamane a Palazzo Santa Lucia, il presidente  della regione campana Vincenzo De Luca ha annunciato l'investimento della Regione Campania di 6 miliardi per il trasporto pubblico, con 510 nuovi autobus e 40 nuovi treni.  Per il secondo anno consecutivo verrà inoltre garantito il trasporto gratuito agli studenti della Regione, per un importo di 25,5 milioni di euro per oltre 103mila abbonamenti nell'anno in corso. Partiranno inoltre i cantieri bloccati da anni mentre sono state riattivate le stazioni di Cilentoblu e Archeolinea, riaperta la funivia del Faito e la funicolare di Montevergine e ripristinato il Pronto Soccorso alla stazione centrale di Napoli. Sono state risolte tutte le situazioni debitorie a partire da Ferrovie dello Stato, acquistato nuovi treni Jazz e stipulato il nuovo contratto di servizi. Lo sforzo maggiore è stato però compiuto con l'EAV, che ha la gestione diretta dei servizi ferroviari, in cui la Regione Campania ha pagato circa 600 milioni di debiti ed oggi il bilancio di EAV conta 30 milioni in attivo.

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17 gen 2018

BARI | Potenziamento delle funzionalità dell’app “Bari Digitale”

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L’AMTAB S.p.A. informa che nell’intento di fornire un servizio in costante miglioramento e al fine di incrementare la qualità della vita dei cittadini nonché di soddisfare maggiormente le loro aspettative, a seguito di una generale omogeneizzazione delle tariffe e revisione della segnaletica verticale, si è provveduto ad estendere le zone in cui usufruire del servizio e delle funzionalità  dell’app “Bari Digitale”. Pertanto, a partire da lunedì 22 gennaio 2018 il servizio “Bari Digitale” potrà essere utilizzato anche nelle zone a pagamento delimitate dalle strisce blu con segnaletica verticale riportante la dicitura “Periferia” e qui di seguito riportate: via Giuseppe Capruzzi via Gaetano Devitofrancesco corso Benedetto Croce via Giuseppe Re David via Orazio Comes (prossimità dell'Ospedale Santa Maria) via Giuseppe Saverio Poli (prossimità dell'Ospedale Santa Maria) via Antonio De Ferraris (prossimità dell'Ospedale Santa Maria) via Salvatore Matarrese via Hahnemann (prossimità del Mater Dei Hospital) Il progetto "Bari Digitale" garantisce al cittadino di avere a disposizione in tempo reale su dispositivi mobili una serie di funzionalità innovative che gli consentiranno di vivere la città in maniera partecipata, più smart ed efficiente. Tra i nuovi servizi a disposizione dei cittadini c'è la possibilità di acquistare e utilizzare titoli elettronici per usufruire dei mezzi pubblici senza dover ricorrere al vecchio biglietto cartaceo oltre alla possibilità di pagare direttamente dal telefonino la sosta effettiva della propria autovettura sulle strisce blu della Città di Bari. La nuova piattaforma “Bari Digitale” consente di accedere alle seguenti funzionalità di base: portafoglio elettronico in grado di accogliere i titoli di viaggio degli autobus AMTAB e/o il credito per la sosta sulle strisce blu attraverso pagamento diretto tramite carta di credito o Ricaricode; sistema di obliterazione dei titoli di viaggio AMTAB con rilascio di ricevuta per il controllo; sistema di pagamento della sosta delle auto sulle strisce blu. Per consentire l'accesso ai servizi è necessario effettuare una registrazione direttamente attraverso l'app “Bari Digitale” disponibile per smartphone Android e iOS dotati di GPS e connessione ad internet. Ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito internet aziendale www.amtab.ite/o richiesti agli Operatori del Numero Verde al numero 800450444.

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17 gen 2018

Torino – Milano – Venezia: Italo collega il Nordest

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Dal 1° maggio Italo porterà i suoi viaggiatori sulla linea Torino – Milano – Venezia che collegherà il Nord Est in poco più di 3 ore. Per festeggiare insieme ai suoi viaggiatori l’apertura delle vendite, Italo ha lanciato una promozione dedicata con biglietti a soli 9,90€ su alcune di queste tratte. Le tre Regioni interessate sviluppano quasi il 40 per cento del PIL nazionale e la domanda ferroviaria espressa in passeggeri chilometri  sulla direttrice Torino-Milano-Venezia è di circa 2 miliardi, una delle tratte a più grande potenzialità nel panorama italiano (Stima TRA consulting). Approdando su questa linea Italo implementerà il proprio network garantendo nuovi collegamenti: lungo la trasversale Torino – Milano – Venezia ci saranno infatti anche le fermate intermedie di Brescia, Desenzano (servizio attivo a partire da Giugno 2018), Peschiera del Garda, Verona, Vicenza, Padova e Mestre, portando i suoi viaggiatori nel cuore delle città servite. In questo modo città già servite da Italo saranno collegate fra di loro, ad esempio Milano con Venezia, una tratta frequentata costantemente sia dalla clientela business che da quella leisure. In meno di 2 ore e mezza si può viaggiare in massimo confort fra queste due città agevolando gli spostamenti dei numerosi i viaggiatori che si muovono per affari fra il capoluogo lombardo e quello veneto; altrettanto numerosi sono i turisti che si immergono prima nella capitale della moda e poi raggiungono Venezia per visitare una città unica nel suo genere. Così facendo Italo collegherà la dorsale Napoli – Torino alla trasversale Torino – Venezia: ad esempio chi parte da Verona oltre a raggiungere città come Firenze o Roma ora potrà anche andare a Venezia o Milano. Il network Italo, che lungo tutta Italia intercetta il 71% della popolazione, è così in grado di unire i diversi nodi ferroviari, unendo il Paese, offrendo ai viaggiatori nuove possibilità di spostamento ed aprendo nuovi interessanti scenari di mercato. L’arrivo di Italo su questa rotta rafforza inoltre i collegamenti già esistenti: come quelli fra Milano e Torino. Dagli attuali 18 viaggi giornalieri si arriverà a 26 servizi al giorno, garantendo una copertura oraria pressoché completa in tutte le fasce della giornata. In più ci saranno delle new entry come Desenzano, Peschiera del Garda e Vicenza. Oltre a facilitare gli spostamenti degli abitanti locali e di chi viaggia per lavoro, Italo mette a disposizione i propri treni anche ai turisti che frequentano queste località, consentendo di visitare il Duomo e il Castello di Desenzano, gli scavi romani e il laghetto del Frassino (inserito dall’UE fra i Siti di Importanza Comunitaria, SIC) a Peschiera, e la Cattedrale di Santa Maria Annunciata o la Basilica dei Santi Fortunato e Felice a Vicenza (patrimonio dell’UNESCO grazie a quanto ereditato dal lavoro dell’artista Andrea Palladio). I servizi, a partire dal 1° maggio, saranno 6 al giorno, numero che crescerà progressivamente nei mesi successivi per arrivare ai 14 collegamenti quotidiani dal 1° luglio 2018. Italo in questo modo risponde alle esigenze di un territorio con una forte domanda di mobilità, offrendo una nuova e comoda soluzione di viaggio che può ben integrarsi alle esigenze degli utenti che oggi spesso devono utilizzare il proprio mezzo per spostarsi fra un punto e l’altro dell’area del Nord Est. Basti pensare che partendo da Milano Centrale sarà possibile raggiungere Brescia in soli 37 minuti, Verona in un’ora e 14 minuti e Venezia Santa Lucia in 2 ore e 25 minuti. “L’apertura delle nuove tratte sulla trasversale del nord-est è una notizia che ci riempie di orgoglio perché con un treno eccezionale, modernissimo, tecnologico e made in Italy , il nostro Italo EVO, serviamo, con una strategia di forte sviluppo, una parte d’Italia in grande crescita non solo per il settore business ma anche per quello del turismo, collegandola alla dorsale Napoli-Torino su cui già corre Italo” afferma il Presidente di Italo, Luca Cordero di Montezemolo.

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16 gen 2018

Alitalia introduce un’importante novità per facilitare il lavoro delle agenzie di viaggi

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Da oggi gli agenti potranno prenotare su uno stesso volo nazionale fino a 19 passeggeri, rispetto al precedente limite di 9 passeggeri, senza dover contattare Alitalia per fare una prenotazione di gruppo. Questa maggiore flessibilità eviterà alle agenzie di incorrere nelle penali che in precedenza scattavano per prenotazioni relative a più di 9 passeggeri sullo stesso volo e, al contempo, permetterà agli agenti di offrire la tariffa più adatta alle esigenze del cliente.     “L’iniziativa che lanciamo oggi è un’ulteriore segnale della nostra attenzione al settore agenziale e nasce per rispondere alle esigenze emerse nei numerosi momenti di incontro che abbiamo avuto con gli agenti di viaggi nei mesi scorsi”, ha dichiarato Nicola Bonacchi, Vice President Italy Sales di Alitalia. “Siamo i primi fra le compagnie full service ad aver introdotto questa nuova modalità di prenotazione per i gruppi fino a 19 passeggeri e siamo convinti che in questo modo renderemo il lavoro degli agenti ancora più semplice ed efficace”, ha sottolineato il manager. Rispetto al passato, gli agenti di viaggi potranno anche cambiare fino alla metà dei nominativi dei passeggeri prenotati e potranno farlo fino a 14 giorni prima della partenza del volo. Tutti i dettagli della nuova procedura sono disponibili nel sito dedicato alle agenzie di viaggi: agents.alitalia.com.

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16 gen 2018

REGIONE SARDEGNA | Via libera DDL su continuità territoriale Sardegna-Corsica

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La Giunta regionale della Sardegna approva il disegno di legge sulla continuità territoriale tra Sardegna e Corsica e stanzia 2.557.500 euro per la copertura degli oneri di servizio dal 2018 al 2020. “Con questo provvedimento - afferma l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu -si individuano le risorse con le quali sarà gestito il collegamento marittimo tra le due isole da Santa Teresa di Gallura a Bonifacio concludendo un percorso complesso sotto il profilo amministrativo e normativo”. La compensazione economica prevista dalla Regione sarà destinata a garantire il trasporto nei mesi invernali, da novembre a marzo, mentre nel restante periodo dell’anno la domanda di mercato consente la prestazione del servizio in regime di libero mercato. “Seguirà una procedura ad evidenza pubblica – continua l’assessore – attraverso la quale sarà selezionato un armatore di comprovata esperienza nel settore che dovrà gestire la tratta in continuità, nel rispetto di orari, tariffe e servizi specifichi a garanzia del diritto alla mobilità dei cittadini sardi e corsi e del libero scambio delle merci”. Pur essendo di natura internazionale il collegamento tuttavia riveste interesse prevalentemente locale, essendo considerato una rotta frontaliera a breve distanza. Questa caratteristica riconosciuta con decisioni ad hoc dalla Commissione europea consente all’amministrazione regionale di ripristinare il pubblico servizio nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale. Come previsto dalla dichiarazione di intenti firmata da Sardegna e Corsica ad aprile 2017, l’affidamento della rotta in continuità avviene in regime sperimentale in attesa che si costituisca il Gruppo europeo di cooperazione territoriale, per le gestione congiunta dei servizi transfrontalieri di trasporto tra le isole, nell’ottica di ottimizzare le relazioni economiche e nel rispetto delle esigenze peculiari espresse dalle regioni coinvolte. Ajaccio si occuperà di attivare gli oneri di servizio pubblico per la tratta Propriano-Porto Torres.

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16 gen 2018

VENEZIA | E’ attiva da oggi l’app “DaAaB” che integra i mezzi pubblici regionali

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E' attiva da oggi “DaAaB”, la prima “google app” in Italia in grado di integrare tutti i mezzi pubblici regionali, sia per quanto riguarda la consultazione di orari e la ricerca di coincidenze e tragitti, sia per l'emissione unificata del biglietto, raggruppando in un'unica piattaforma le aziende di Trasporto pubblico locale. La presentazione di questa vera e propria “rivoluzione 4.0” della mobilità si è tenuta questa mattina a Ca' Farsetti: sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Venezia e della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, il direttore di Confservizi Veneto, Nicola Mazzonetto, e il professor Fabio Carrera, che ha coordinato il gruppo di lavoro. Erano presenti inoltre la vicesindaco Luciana Colle e gli assessori comunali Paola Mar, Francesca Zaccariotto e Michele Zuin, nonché il presidente di Confservizi Veneto, Massimo Bettarello, e i presidenti delle aziende di Trasporto pubblico locale partner del progetto (Avm Holding, Actv, Alilaguna, Atvo, Mom e Atv). “La cosa più bella è il team di ragazzi che ha lavorato all'applicazione – ha subito messo in rilievo il sindaco Brugnaro nel suo intervento -: il fatto che idee nuove e voglia di rischio imprenditoriale trovino luogo a Venezia, dà davvero il metro di quanto si possa ripartire da qui e di come ci stiamo impegnando a farlo, come Amministrazione, ponendo le condizioni affinché progetti innovativi funzionino. Ai giovani diciamo, venite qui, credete nel nostro territorio perché ci sono le possibilità di ripartire”. “DaAaB” è infatti nata a Venezia, su coordinamento del professor Carrera - che ha coinvolto un team di giovani per la maggior parte di origini veneziane e venete, oppure divenuti veneziani d'adozione - e con la collaborazione internazionale di universitari del Mit di Boston, di sviluppatori della Silicon Valley e di ricercatori del Santa Fe Institute, in una sorta di “fuga di cervelli” al contrario. “Si tratta di un'idea semplice – ha continuato poi Brugnaro– aperta, che semplifica la vita ai cittadini e che a noi interessa estendere ulteriormente alla mobilità privata, affinché si arrivi ad un'integrazione completa delle varie forme di trasporto su tutto il territorio. E' importante infine vedere questa 'app' come una grande opportunità rispetto al turismo, che va razionalizzato e sfruttato nel modo giusto, offrendo servizi utili, ma anche di conoscenza del territorio”. Gratuita, multilingue (è attiva anche in cinese) e “open”, “DaAaB” è un'applicazione “inter-operabile”, che sfrutta una tecnologia d'avanguardia basata sui sistemi adattivi complessi, che sono da anni oggetto di ricerca degli istituti statunitensi coinvolti. Il progetto ha preso avvio nel 2014 con la sperimentazione avvenuta in Atvo nel Veneto Orientale: sono stati effettuati test che hanno coinvolto già 2000 utenti, per un totale di 1 milione di ricerche svolte. Per quanto riguarda l'opzione di consultazione degli orari, funziona in tutto il mondo, dato che utilizza lo standard Gtfs sviluppato da Google Maps; per la sua funzione di acquisto di biglietto è estendibile a livello nazionale ed estero, dato che è compatibile con tutti i lettori di codici, monitora le operazioni in tempo reale e include l'importante funzione di conoscere i flussi. “Il nostro obiettivo più ampio a livello di Regione – ha dichiarato l'assessora De Berti – è arrivare al biglietto unico. A noi interessa davvero che i sistemi siano compatibili con le tecnologie usate finora dalle singole aziende di Trasporto pubblico locale, che hanno investito nella digitalizzazione della bigliettazione fin dal 2004 e che giustamente non vogliono veder vanificato il lavoro fatto fin qui. Con questa 'app' dimostriamo che il Veneto non è solo un'eccellenza nella sanità e nel turismo, ma anche nella mobilità. Puntiamo sempre di più sull'inter-modalità e l'integrazione dei mezzi di trasporto, perché vogliamo riuscire a convincere quanti usano i mezzi privati per muoversi a sostituirli con quelli pubblici”. “DaAaB è un app modulare che ci farà arrivare al biglietto unico – ha continuato in merito Mazzonetto– perché capace di mettere insieme tutte le piattaforme delle diverse aziende di Trasporto pubblico locale. L'altro aspetto importante di questo progetto è poi che è stato sviluppato nel settore pubblico, a dimostrazione di come e quanto funziona”. “Quello che ci proponiamo ora di fare è di creare a Venezia 10 nuove start up da 10 persone ognuna – ha spiegato infine il professor Carrera, ringraziando quanti hanno reso possibile il progetto e in particolare il consigliere delegato all'Innovazione e Smart City, Luca Battistella –: vogliamo infatti sviluppare ulteriormente il 'made in Venice', mettendo in campo competenze per cercare e proporre soluzioni alle problematiche che la città affronta, perché desideriamo contribuire al suo ripopolamento, partendo dal lavoro qualificato per i giovani”. E i giovani sviluppatori di “DaAaB” sono: Nicola Musolino (veneziano dell'Angelo Raffaele), Andrea Scarpa (veneziano di Pellestrina), Andrea Toffanello (milanese), John Mink (vicentino), Michele Montanari (padovano), Piero Toffolo (veneziano di Cannaregio), Sarah Puccio (palermitana), Paolo Corposanto (veneziano del Lido), Alessia Rizzo (vicentina), Ane Pina (di San Sebastián nei Paesi Baschi), Alice Corona (veneziana del Lido) e Giulia Pasqual (di Montebelluna), che hanno lavorato sotto la guida di Tommaso Minelli (veneziano).

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16 gen 2018

GENOVA | Un nuovo bus elettrico in prova all’AMT

di mobilita

È elettrico ed ecologico il nuovo autobus presentato in Piazza Fontane Marose dal vicesindaco assessore alla mobilità Stefano Balleari e da Marco Beltrami amministratore unico di Amt. Per due mesi sarà a disposizione dei tecnici AMT che ne testeranno la validità in ambito genovese.  "Con il sindaco Bucci ci stiamo muovendo nella direzione di una mobilità ecostonebile e più rispettosa dell'ambiente - ha detto il vicesindaco assessore ai trasporti Stefano Balleari. Il mezzo elettrico su gomma o ferro rappresenta una razionalizzazione e un salto di qualità del trasporto pubblico. Nei nostri programmi vorremmo gradualmente abbandonare la trazione termica ma è un processo che, a causa degli alti costi della propulsione elettrica, non può che avvenire gradualmente”.   La prima linea sulla quale verrà sperimentato il bus elettrico Rampini, in comodato d'uso per due mesi,  è la linea 518, interna all’ospedale San Martino, caratterizzata da un percorso in continuo saliscendi.  "La Rampini Spa - dichiara Marco Beltrami Amministratore Unico di Amt – ci ha offerto la possibilità di testare un autobus elettrico di ultima generazione nella nostra città. Non la sprecheremo con un test 'in vitro' ma nel mondo reale. Inizierà oggi pomeriggio lungo i viali dell'ospedale San Martino, uno spaccato rappresentativo dell'orografia della città. La ricarica delle batterie avverrà di notte in rimessa e non lungo la linea".

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