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02 set 2017

Il volo Bari-Francoforte operato da Lufthansa al via dal 30 ottobre

di mobilita

Il collegamento con il principale hub di Lufthansa verrà effettuato tre volte a settimana. Dal prossimo lunedì 30 ottobre, con l’inizio della stagione invernale 2017/18,  Lufthansa avvierà il volo  Bari – Francoforte. Il collegamento,  sul quale verrà utilizzato un aeromobile Bombardier CRJ da 90 posti, avrà una frequenza trisettimanale (lunedì, giovedì e sabato)  e opererà con il seguente schedulato: Francoforte (FRA) – Bari (BRI)   LH 294                 p. 15.35                a. 17.35   (Lun-Gio-Sab) Bari (BRI) – Francoforte (FRA)     LH 295                 p. 18.15                a. 20.20   (Lun-Gio-Sab) “Bari e Brindisi sono la naturale porta di ingresso a un’area che, anche sotto l’aspetto turistico e culturale, si caratterizza per dinamismo e vivacità, ospitando eventi di portata internazionale e di forte attrattività – commenta Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia -. Si pensi, solo per citare alcune manifestazioni, al Festival della Valle d’Itria, appuntamento di livello internazionale per la lirica, alla Notte della Taranta, kermesse musicale di grande popolarità, alle mostre e alle esposizioni allestite in numerose città pugliesi e anche agli eventi organizzati nell’ambito di Matera 2019.  Per questo – conclude il Presidente Tiziano Onesti – è fondamentale disporre, oltre che di collegamenti capillari e diretti con le principali destinazioni internazionali, di voli sui grandi hub europei indispensabili a garantire le migliori connessioni con destinazioni al di fuori dell’ambito continentale.”.  “L’avvio del collegamento, anche per l’importanza del vettore, rappresenta per la rete aeroportuale pugliese un ottimo risultato, sia dal punto di vista commerciale, sia sotto il profilo strategico – dichiara Marco Franchini, Direttore Generale di Aeroporti di Puglia -, poiché consolida quel processo di espansione del network e di miglioramento dell’accessibilità al territorio – anche attraverso hub fondamentali in chiave prosecuzioni – cui dedichiamo particolare attenzione.”.  “La scelta di introdurre i voli diretti da Bari verso il nostro principale scalo di Francoforte testimonia l’importanza che il capoluogo pugliese riveste sia per il traffico d’affari che per quello turistico. Francoforte è la capitale economica della Germania e rappresenta anche un bacino molto promettente sul fronte turistico: questo significa che da un lato le aziende pugliesi avranno un importante strumento in più per sviluppare il proprio business e dall’altro che migliaia di turisti tedeschi potranno raggiungere comodamente la Puglia- afferma Steffen Weinstok, Senior Director Sales Italy & Malta Lufthansa Group – Con questi collegamenti diretti, saremo in grado di offrire ai passeggeri un numero ancora maggiore di comode coincidenze da Francoforte verso il nostro esteso network globale di oltre 174 destinazioni in 71 Paesi nel mondo”.

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02 set 2017

Valle d’Aosta, pubblicato bando per il trasporto pubblico ferroviario

di mobilita

L'Assessorato del Turismo, sport, commercio e trasporti informa che la Centrale Unica di Committenza della Regione autonoma Valle d'Aosta, in qualità di Stazione Unica Appaltante con funzioni di committenza ausiliaria, ha pubblicato venerdì 1° settembre, il bando per l'affidamento del nuovo servizio di trasporto pubblico ferroviario della Regione autonoma Valle d'Aosta, per un periodo di 5 anni, con possibilità di proroga di ulteriori 5 anni. Il bando resterà pubblicato fino al 21 dicembre 2017, termine ultimo per le Società interessate per presentare la propria offerta. Il bando prevede, per la scelta del contraente, la procedura aperta, ai sensi dell'art. 60 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i., per un importo complessivo presunto a base d'asta di 179 milioni 235 mila 895,26 euro - IVA esclusa - comprensivo dell'eventuale proroga, con aggiudicazione mediante il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il nuovo servizio ferroviario regionale riguarda l'intera linea ferroviaria di competenza della Regione autonoma Valle d'Aosta, riferito alle tratte Aosta/Torino e Aosta/Pré-Saint-Didier, come stabilito dalla legge regionale n. 22/2016. "Per la Regione autonoma Valle d'Aosta - dichiara l'Assessore Claudio Restano - è una sfida importantissima che le permetterà di valutare l'offerta migliore al fine di assicurare un servizio ferroviario maggiormente efficiente e rispondente alle esigenze dell'utenza valdostana".

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02 set 2017

Cernobbio, studio FS Italiane – Ambrosetti: risparmi fino a 12 miliardi di euro con trasporti urbani efficienti

di mobilita

Possibili risparmi complessivi fino a 12 miliardi di euro all’anno, quasi un punto in percentuale del Prodotto Interno Lordo, con trasporti urbani più efficienti. Questi gli impatti potenziali di una organizzazione ottimale della mobilità nelle 14 Città Metropolitane del Paese in termini di risparmio di tempo, decongestionamento, miglioramento dell’ambiente e della sicurezza. Solo dimezzando i tempi di spostamento, in linea con quelli dei principali Paesi europei, gli italiani potrebbero risparmiare tra i 5,5 e i 7 miliardi di euro all’anno, ovvero tra lo 0,34 e lo 0,44 per cento del Prodotto Interno Lordo (PIL). I dati emergono dallo studio condotto da The European House - Ambrosetti in collaborazione con FS Italiane, presentato ieri a Cernobbio dall’ad e dg del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Renato Mazzoncini. Chi utilizza il mezzo pubblico nelle quattordici aree metropolitane del Paese (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia) impiega in media il doppio del tempo che a Parigi, Madrid, Berlino o Londra: 61 minuti per coprire solo 5 chilometri e mezzo. Secondo lo studio FS Italiane-Ambrosetti esiste, però, un margine di miglioramento che può portare a un’inversione di tendenza nell’arco di tre-cinque anni fondata su tre pilastri: la creazione di un solido sistema di infrastrutture di trasporto urbano su rete fissa e la forte integrazione modale correlata a un’efficace pianificazione urbanistica; lo sviluppo di un modello di gestione del servizio collettivo che sia sostenibile a livello ambientale ed efficiente in termini economici; l’aumento degli investimenti in innovazione tecnologica che, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di servizi integrati, rendano il sistema capace di offrire una migliore esperienza di viaggio. Significativo innanzitutto il deficit infrastrutturale degli impianti a rete fissa che vede l’Italia con 3,8 chilometri di rete metropolitana per milione di abitanti. Lo split modale è fortemente sbilanciato verso la mobilità individuale, autovetture e motocicli (610 autovetture ogni 1.000 abitanti) con il 48,3 per cento a Milano, il 45 per cento a Torino, il 65,5 per cento a Roma e il 78 per cento a Palermo contro il 41,1 per cento di Madrid, il 39,2 per cento di Berlino, il 33,1 per cento di Londra e il 16,6 per cento di Parigi. Lo studio, in modo del tutto originale, elabora l’Indice di Mobilità Urbana che consente di comparare la mobilità delle 14 Città Metropolitane italiane, calcolandone la qualità: ai primi posti Milano con un valore di 8,07, Torino (7,12) e Venezia (6,41). Seguono Roma con 5,60 e Napoli con 5,07 per il Centro-Sud. In coda alla stessa graduatoria si trovano Messina con 4,28, Reggio Calabria (4,26) e Palermo (3,90). Il nostro Paese sconta inoltre una forte frammentazione in fatto di pianificazione e competenze, con una carente integrazione tra scelte urbanistiche e governance della mobilità. Il futuro della mobilità urbana italiana dipende insomma dalla capacità di realizzare un riequilibrio modale verso soluzioni di trasporto collettivo, shift in cui il Gruppo FS Italiane si candida per essere protagonista, player polivalente come pochi altri operatori di trasporto al mondo che può contare sul contributo differenziato delle sue molte partecipate: progettando e realizzando nuove infrastrutture, partecipando a gare per la gestione dei servizi e, laddove possibile, acquisendo operatori strategici.

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01 set 2017

FCU: Chianella “parte un programma di lavori per milioni di euro. altro che chiusura o soppressione!”

di mobilita

  L'assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella puntualizza la situazione di Ferrovia Centrale Umbra, dopo la conferenza stampa di ieri, nel corso della quale è stata annunciata la temporanea sospensione, con la contemporanea attivazione di servizi sostitutivi su gomma, per permettere l'esecuzione dei lavori necessari a rendere questa infrastruttura definitivamente efficiente e adeguata ai nuovi standard di sicurezza richiesti.  "Nessuna chiusura né soppressione! L'azienda ha ritenuto necessario disporre la temporanea sospensione dell'esercizio commerciale, in quanto le attuali  condizioni della rete non consentono l'ordinario svolgimento dei servizi di TPL. La rete rimane infatti operativa per garantire l'espletamento di tutti gli altri servizi in sub affidamento  e per il collegamento con  l'officina della manutenzione del materiale rotabile". "Come Regione – ha affermato Chianella - abbiamo predisposto un Piano operativo di interventi puntualmente notificato, nel mese di giugno, al Ministero Infrastrutture e Trasporti, riguardante l'Infrastruttura Ferroviaria. E, sempre nel mese di giugno, è stato altresì sottoscritto l'Accordo tra Regione, Umbria TPL e Mobilità e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A per la realizzazione sull'infrastruttura ferroviaria regionale umbra, a cura di RFI S.p.A., degli interventi di adeguamento delle infrastrutture ferroviarie regionali attualmente gestite da Umbria TPL e Mobilità S.p.A. Tali interventi si sono resi non più rinviabili in conseguenza dell' avvenuto assoggettamento della rete al controllo da parte dell'Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria dopo l'incidente ferroviario dello scorso anno. In molti, con atteggiamenti populistici e strumentali – ha sottolineato Chianella -, vogliono far credere che l'Umbria stia dismettendo il proprio servizio ferroviario. E' vero esattamente l'opposto e già dalla prossime settimane potremo vedere i cantieri aperti. A cominciare da quello tra Umbertide e Città di Castello. E' stato attivato un imponente programma di investimenti (il più importante realizzato negli ultimi decenni) volto a superare le criticità connesse ad un'infrastruttura che – giova ricordarlo – ha oltre cento anni di vita. Tale programma ha riguardato il superamento del deficit a carattere manutentivo straordinario che si è accumulato nel corso degli anni e l'adeguamento ai nuovi standard di sicurezza richiesti dall'Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria (ANSF)". "Il percorso intrapreso peraltro è il frutto di precise intese tra Regione e Governo e rientra perfettamente nelle strategie nazionali dello stesso Gruppo Ferrovie dello Stato teso ad integrare la rete di trasporto nazionale con le reti locali. E proprio questa è la garanzia che Rfi porterà avanti il programma concordato La realizzazione di questi interventi prelude al definitivo  trasferimento dell'intera rete FCU all'interno del perimetro dell'infrastruttura ferroviaria nazionale al quale si sta da tempo lavorando. Tale situazione apre scenari e prospettive importanti   sia in termini di miglioramento e potenziamento dei servizi ferroviari  che di incremento  della sicurezza dell'intera linea". Il Piano di investimenti riguarda l'Installazione di Sistemi di Protezione Marcia Treni (SCMT) sull'intera rete di 153 Km - Sottosistema di terra con "encoder" da segnale per linee da attrezzare integralmente con impianti segnalamento e di blocco (18 milioni di euro); l'adeguamento standard  di sede ed impianti per la linea con priorità sui tratti armati con traverse in legno (33 milioni di euro); l'apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACC-M) con telecomando da PC terra che di bordo, installato in opera compreso l'attrezzaggio dei posti periferici, della dorsale di comunicazione in fibra ottica, del controllo P.L., compreso le necessarie opere civili e fabbricati tecnologici, dell'alimentazione telefonia e dei sistemi ausiliari (2,27 milioni di euro); l'acquisto di treni diesel e/o elettrici, in composizione bloccata, a 4/5 carrozze, diesel o elettricità media ed alta capacità (6,6 milioni di euro); l'adeguamento e/o soppressione di Passaggi a livello1,4 milioni di euro. "Occorre anche ricordare – ha sostenuto Chianella - che l'assoggettamento al controllo dell'ANSF in luogo del precedente USTIF, in conseguenza dell'incidente ferroviario di S. Giuliano di Puglia, ha accentuato tali criticità e determinato conseguenze in termini di prestazioni di servizio che hanno ulteriormente evidenziato la necessità di accelerare la transizione verso un nuovo modello di esercizio nella direzione prevista dal Piano Regionale dei Trasporti".  "Passi in avanti – ha sottolineato l'assessore Chianella - sono stati fatti anche nella direzione del processo di integrazione che prelude alla prevista introduzione di un modello di esercizio integrato ferro-gomma unico regionale. Tale processo ha subito una forte accelerazione dopo l'approvazione della manovra finanziaria che ha previsto la possibilità di avvalersi di RFI per la realizzazione degli interventi ed anche l'ulteriore possibilità di far rientrare la rete FCU nel perimetro dell'infrastruttura ferroviaria nazionale. Alcuni lavori (per circa 50 milioni di euro) sono stati già eseguiti ed altri sono in procinto di essere avviati (tratta Umbertide-Città di Castello, Raddoppio ferroviario Perugia-Ponte S. Giovanni. PG S. Anna, Galleria Baldeschi, Passaggi a Livello) e che sono destinati a rendere la linea più efficiente e moderna, secondo gli standard nazionali. L'esecuzione di tutti questi lavori programmati – ha concluso Chianella - può risultare incompatibile con il normale esercizio commerciale e dunque si è giunti alla decisione di sospendere i servizi ferroviari programmati per il periodo strettamente necessario al completamento dei lavori e dunque fino alla ripresa dell'esercizio che la Regione attualmente stima nel settembre del prossimo anno e tutto ciò senza nessuna ripercussione sul versante occupazionale. Compito della Regione sarà quello di monitorare costantemente, anche attraverso specifici sopralluoghi, il regolare svolgimento dei lavori ad opera del soggetto attuatore".

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01 set 2017

Utilizzare l’energia dei treni come in formula 1

di Fabio Nicolosi

Il trasporto su rotaia si prepara ad una vera e propria rivoluzione ecologica con un progetto che prevede di ridurre il consumo di energia elettrica su tutta la rete ferroviaria europea: due tecnologie, una importata dalle competizioni automobilistiche. Si chiama MyRails il progetto che coinvolge diversi Paesi europei e sedici partner fra cui Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana(Rfi), la metropolitana di Londra e di Madrid, ma soprattutto l'Inrim un ente pubblico di ricerca scientifica che svolge per l'Italia le funzioni di istituto metrologico nazionale, costituendo il presidio di gran parte della metrologia, la scienza delle misure (metro, chilogrammo, secondo, ampere, kelvin, mole e candela). Lo studio prevede l'utilizzo combinato di due tecnologie in grado di evitare la dissipazione dell'energia elettrica impiegata dai convogli ferroviari. La prima è il Kers (Kinetic Energy Recover System), dispositivo elettromeccanico già montato sulle macchine di Formula 1, che consente di recuperare parte dell'energia cinetica del treno durante la fase di frenata e di trasformarla in energia meccanica o elettrica, nuovamente spendibile per la trazione del mezzo o per l'alimentazione dei suoi dispositivi elettrici. La seconda prevede l'installazione di sottostazioni bidirezionali, una sorta di caricabatterie posizionati sotto i binari, in grado di accumulare l'energia liberata dal treno quando si ferma in stazione. L'elettricità, solitamente, viene trasformata in calore e dispersa, ma con questi generatori sotterranei potrà essere trasferita ad altri vagoni vicini o venduta alle locali società energetiche. Si tratta di una svolta verde nel mondo della strada ferrata, con risvolti positivi anche da un punto di vista economico: infatti, secondo gli studi si eviteranno oltre due milioni di tonnellate di emissioni in atmosfera di anidride carbonica, con un risparmio che varierà dall'11 al 20 per cento di tutta l'elettricità consumata ogni anno dalla rete ferroviaria europea, circa 400milioni di euro. La fase di sperimentazione inizierà a settembre 2017 (fino al 2020), per un costo di 2,5milioni di euro finanziati da Horizon 2020, il programma europeo dedicato alla ricerca applicata e all'innovazione tecnologica e da Euramet, la rete internazionale degli istituti di metrologia. "La ricerca servirà anche a quantificare con precisione i consumi elettrici dei treni. Fino ad oggi le società di gestione delle ferrovie in Europa hanno sempre pagato un forfait annuale per l'elettricità, ma dal 2019 il conto sarà bilanciato sul consumo effettivo di energia" ha spiegato Domenico Giordano, ricercatore dell'Inrim e coordinatore del progetto.

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31 ago 2017

Avviati i collegamenti dal porto di Capo d’Orlando verso le Isole Eolie

di Fabio Nicolosi

Sono stati due bambini i primi passeggeri dell’Eolian Princess, la motonave della Tar.Nav. che da oggi effettua il collegamento con le Isole Eolie dal Porto di Capo d’Orlando. Al primo imbarco, che ha fatto registrare il pienone di passeggeri, era presente anche il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata Militello, Giovanni Pigna, che ha firmato l’ultimo atto autorizzativo sul pontile destinato all’attracco. “Tassello dopo tassello, la struttura portuale prende forma – commenta il sindaco Franco Ingrillì – il collegamento con le Eolie è un servizio fondamentale che si integra al meglio in un’opera che sta dando dimostrazione di grande vitalità”. Il Sindaco Ingrillì ringrazia sia il Comandante Pigna che il responsabile dell’Ufficio Locale Marittimo Giuseppe Biondo “per l’attività svolta finalizzata all’apertura del bacino portuale di contrada Bagnoli che è un esempio di funzionalità e sicurezza”.

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30 ago 2017

Fiumicino: avvio positivo per il servizio integrato di assistenza passeggeri disabili e a ridotta mobilità

di mobilita

Avvio più che positivo, nel corso del mese di agosto, del nuovo servizio di assistenza integrato treno-aereo dedicato ai viaggiatori disabili e a ridotta mobilità, anche temporanea, che arrivano all’aeroporto di Fiumicino utilizzando il mezzo ferroviario. Grazie a un accordo di collaborazione siglato tra ADR Assistance, società di Aeroporti di Roma dedicata all’assistenza dei viaggiatori disabili e a ridotta mobilità, e Rete Ferroviaria Italiana, i passeggeri interessati vengono accolti e affiancati dagli addetti aeroportuali direttamente presso la stazione di Fiumicino Aeroporto, migliorando sensibilmente il comfort di chi raggiunge o parte dall’aeroporto in treno e necessita di un’attività di affiancamento. Nello specifico, il servizio consente ai passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità (PRM) di essere costantemente affiancati durante tutte le fasi di partenza o di arrivo di un volo, dai controlli di security all‘imbarco, al ritiro bagagli, fino all’acquisto del biglietto ferroviario per il treno. Tutte le informazioni  per prenotare il servizio integrato di assistenza saranno presenti sia sul sito di ADR Assistance che su quello di RFI. Sono circa 320mila i PRM gestiti ogni anno da ADR Assistance, di cui 33mila solo nel mese di agosto. Aeroporti di Roma, Società del Gruppo Atlantia, gestisce e sviluppa gli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino e svolge altre attività connesse e complementari alla gestione aeroportuale: Fiumicino opera attraverso quattro terminal passeggeri. È dedicato alla clientela business e leisure su rotte nazionali, internazionali e intercontinentali; Ciampino è principalmente utilizzato dalle compagnie aeree low cost, dagli express-courier e dalle attività di Aviazione Generale. Nel 2016 ADR ha registrato, come sistema aeroportuale, oltre 47 milioni di passeggeri con oltre 230 destinazioni nel mondo raggiungibili da Roma, grazie alle circa 150 compagnie aeree operanti nei due scali. Rete Ferroviaria Italiana (RFI), gestore dell’infrastruttura nazionale, è la società del Gruppo FS Italiane che assicura l’accesso della rete ferroviaria alle diverse imprese di trasporto, garantendo la manutenzione e la circolazione ferroviaria in sicurezza, il mantenimento in efficienza sull’intera infrastruttura e le attività di safety e security. Con i suoi 16.700 km di rete, di cui oltre mille ad Alta Velocità, assicura quotidianamente la circolazione di oltre 8mila treni. RFI realizza gli investimenti per il potenziamento e lo sviluppo delle linee e degli impianti ferroviari, sviluppa la tecnologia per la gestione in sicurezza della circolazione, assicura la continuità territoriale dei servizi ferroviari attraverso il collegamento marittimo con la Sicilia e garantisce l’accessibilità delle stazioni e dei servizi offerti a viaggiatori e imprese ferroviarie.

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30 ago 2017

Abbonamenti “io viaggio”: un unico abbonamento per tutti i mezzi di trasporto in Lombardia

di mobilita

Per gli spostamenti frequenti, con più mezzi di trasporto pubblico, Regione Lombardia propone la comodità e la convenienza di “io viaggio”, un unico abbonamento valido sui servizi di trasporto pubblico locale in Lombardia. Si può scegliere la soluzione più adeguata alle proprie esigenze di spostamento: per spostarsi su tutto il territorio lombardo: “io viaggio ovunque in Lombardia” per muoversi tra diverse località della stessa provincia: l’abbonamento mensile integrato “io viaggio ovunque in Provincia” per viaggiare con il treno e i mezzi pubblici di una città capoluogo: “io viaggio TrenoCittà” Dove usare “io viaggio” Gli abbonamenti integrati “io viaggio” valgono su tutti i mezzi di trasporto pubblico, regionale e locale, lombardi: bus urbani ed extraurbani tram, filobus e metropolitane treni suburbani e regionali battelli sul Lago d’Iseo servizi a chiamata funivie e funicolari di trasporto pubblico. Si ricorda che per utilizzare anche i treni di tipo FrecciaBianca, EuroCity, InterCity, Malpensa Express o viaggiare in 1a classe sui servizi regionali, è necessaria la Carta Plus Lombardia acquistabile presso le biglietterie ferroviarie, se si è residenti in Lombardia. Sempre opportuno verificare la validità dell’abbonamento sulla linea di proprio interesse. Dove acquistare “io viaggio” tutte le biglietterie delle stazioni ferroviarie le emettitrici automatiche di biglietti magnetico-elettronici (SBME) di Trenord e ATM Milano le principali rivendite delle aziende di trasporto Per famiglie con più figli Con “io viaggio in famiglia”, sono inoltre previste agevolazioni per chi acquista più abbonamenti al trasporto pubblico per più di un figlio, se minori di 18 anni: sconto del 20% sull’acquisto del secondo abbonamento e la gratuità dal terzo abbonamento in poi, anche su abbonamenti diversi da 'io viaggio' e anche da più aziende di trasporto. Orari, percorsi e soluzioni di viaggio Per sapere qual è il percorso più comodo per muoversi con i mezzi di trasporto pubblici è sempre disponibile, anche da mobile, www.muoversi.regione.lombardia.it

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30 ago 2017

Riapre la Funivia del Faito

di mobilita

La Funivia del Faito, chiusa a causa di problemi tecnici, è stata riaperta al pubblico mercoledì 30 agosto, con prima corsa alle ore 8.25. La Funivia del Monte Faito è una funivia bifune a va e vieni. Collega il comune di Castellammare di Stabia (stazione inferiore a 9 mt s.l.m.) con il Monte Faito (stazione superiore a 1.092 mt s.l.m.), che insiste nel comune di Vico Equense.  ORARI DI PARTENZA da entrambe le Stazioni: dal 26 agosto al 17 settembre 8:25 – 9:05 – 9:50 – 10:15 – 10:35 – 10:50 – 11:05 – 11:35 – 12:05 – 12:35 – 13:05 – 13:35 – 14:05 – 14:35 – 15:05 – 15:25 – 15: 45 – 16:05 – 16:35 – 16:55 – 17:15 – 17:25 – 17:45 – 18:05 – 18:35 -19:05 – 19:25 dal 18 settembre al 5 novembre 9:35 – 9:50 – 10:05 – 10:35 – 11:35 – 12:05 – 12:35 – 13:05 – 13:35 – 14:05 – 14:25 – 14:45 – 15:35 – 15:55 – 16:15 – 16:25 TARIFFE - CORSA SEMPLICE                   5,50 - ANDATA/RITORNO                  8,00 - ANDATA/RITORNO RESIDENTI       5,00 - ANDATA/RITORNO UNDER 18        3,00 - ABBONAMENTO MENSILE          45,00 - TRASPORTO BICICLETTA            1,00

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30 ago 2017

ATM Milano, ecco come cambiano le linee di bus e tram dal 4 settembre

di mobilita

Parte da lunedì 4 settembre la riorganizzazione del trasporto pubblico con l’obiettivo di migliorare notevolmente i collegamenti tra il centro e la periferia. Comune di Milano e Atm hanno pianificato 1 milione di km di servizio in più per offrire ai cittadini spostamenti ancora più efficienti, puntuali e capillari in un’ottica di Città Metropolitana. Un impiego di risorse notevole per incentivare e favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici: ad oggi il 57% dei cittadini a Milano si sposta con bus, tram e metro. Con la nuova programmazione del servizio verranno migliorate le frequenze dei fine settimana per bus e tram e ripristinate le frequenze in metropolitana. I miglioramenti, inoltre, riguarderanno le modifiche di percorso e nuove tratte per i tram 1, 19 e i bus 45, 47, 70, 77 e 82 oltre al potenziamento delle linee 14, 63 e 75. Sarà istituita una nuova linea bus, la 35, che collegherà i quartieri di Cascina Merlata e Certosa con la M1 a Molino Dorino. Tecnici del Comune di Milano e di Atm hanno studiato le modalità migliori per intervenire su quelle zone e linee che avevano bisogno di una maggiore copertura. Un aggiornamento dell’offerta di mobilità che va di pari passo con la vita che cambia e le esigenze di offrire un servizio sempre più efficiente in linea con le necessità di una grande città europea qual è Milano. Linea 1 La linea effettua servizio tra Greco e il nuovo capolinea  Roserio, anziché piazza Castelli. Il percorso resta invariato fino a piazza Firenze, poi percorre viale Certosa, piazzale Accursio, viale Espinasse, piazzale Santorre di Santarosa, via Palizzi, stazione Certosa, via Mambretti, largo Boccioni e via Grassi. Tra piazza Firenze e piazza Castelli è possibile utilizzare la linea 19. I dettagli: direzione Greco/via Martiri Oscuri: dal capolinea di Roserio, via Grassi, largo Boccioni, via Mambretti, via Palizzi, viale Espinasse, piazzale Accursio, viale Certosa, piazza Firenze, percorso regolare; direzione Roserio: da via Martiri Oscuri percorso regolare fino a piazza Firenze , poi, invece di svoltare in via Bartolini, prosegue in viale Certosa, piazzale Accursio, viale Espinasse, via Palizzi, via Mambretti, largo Boccioni e in via Grassi effettua la fermata di capolinea all’altezza dell’ospedale Sacco. Nuove fermate Direzione Greco/via Martiri Oscuri: via Giambattista Grassi; via Giambattista Grassi 23; largo Boccioni dopo via Grassi; via Palizzi 121, dopo via Mambretti; via Palizzi prima di via Eritrea; via Palizzi prima di viale Espinasse; viale Espinasse 117, prima di piazzale Santorre di Santarosa; viale Espinasse 81, prima di via Nuvolone; viale Espinasse 31, prima di via Casella; viale Espinasse 3, prima di piazzale Accursio; viale Certosa 75, prima di via Grosotto; viale Certosa 37, prima di viale Serra; piazza Firenze prima di corso Sempione. Direzione Roserio:  piazza Firenze prima di viale Certosa; viale Certosa di fronte al civico 29, prima di viale Monte Ceneri; viale Certosa fronte 69, pima di via Grosotto; piazzale Accursio dopo via Sonnino; viale Espinasse 4, prima di via Marcantonio dal Re; viale Espinasse 30, dopo via Casella; viale Espinasse 78, prima di via Nuvolone; viale Espinasse 110, prima di piazzale Santorre di Santarosa; via Palizzi dopo via Espinasse; via Palizzi 86, dopo via Eritrea; via Mambretti 26, prima di via 5 Maggio; largo Boccioni prima di via Grassi; via Giambattista Grassi di fronte al civico 23; via Giambattista Grassi di fronte all’entrata dell’ospedale Sacco. Linea 19 La linea 19 effettua servizio tra Lambrate FS M2 e il nuovo capolinea di piazza Castelli, anziché Roserio. Il percorso resta invariato fino a piazza Firenze, poi percorre via Bartolini, viale Monte Ceneri, via Masolino da Panicale, piazza Prealpi, via degli Artieri e via Mac Mahon. Tra piazza Firenze e Roserio, è possibile utilizzare la linea tram 1. I dettagli: direzione piazza Castelli: dal capolinea di piazza Bottini/ Lambrate FS M2, percorso regolare fino a piazza Firenze, poi, invece di proseguire in viale Certosa, svolta in via Bartolini, via Masolino da Panicale, piazza Prealpi, via degli Artieri, via Mac Mahon, piazza Castelli (capolinea); direzione Lambrate FS/M2: da piazza Castelli, via Mac Mahon, via degli Artieri, piazza Prealpi, via Masolino da Panicale, via Bartolini,  piazza Firenze, regolare. Nuove fermate Direzione Piazza Castelli: piazza Firenze 4; via Bartolini di fronte al civico 29, prima di viale Monte Ceneri; via Masolino da Panicale 2, dopo via Bartolini; piazza Prealpi 3; via degli Artieri 1, prima di via Mac Mahon; via Mac Mahon 128; piazza Castelli 14 Direzione Lambrate FS M2: piazzale Cacciatori delle Alpi; viale Espinasse 137, prima di via Palizzi; viale Espinasse 117, prima di piazzale Santorre di Santarosa; via Monte Altissimo prima di via Console Marcello; via Console Marcello prima di via Villapizzone; via Console Marcello dopo via Grugnola; via Console Marcello 1, prima di piazza Castelli; via Mac Mahon 113, prima di via Bramantino; via Mac Mahon 107, prima di via Campo dei Fiori; piazza Prealpi 4; via Masolino da Panicale 7, prima di via Pacinotti; via piazza Firenze. Linea 35 È attiva la nuova linea 35 che effettua servizio tra Molino Dorino M1 e Borgo Porretta, con transito in via Gallarate, via Pier Paolo Pasolini, Cimitero Maggiore, via Stephenson, Stazione Certosa, via Castellammare. Linea 45 La linea effettua servizio tra San Donato M3 e il nuovo capolinea di Lambrate FS M2, anziché proseguire fino a via Cadore. Tra la stazione Forlanini e corso XXII Marzo/via Cadore è possibile utilizzare le linee tram 27 e bus 73. I dettagli: direzione Lambrate FS/M2: da San Donato M3, percorso regolare fino a via Repetti (stazione Forlanini), poi svolta in viale Corsica (carreggiata laterale), via Mezzofanti, via Don San Martino, via Ajaccio, via Calzecchi, largo Murani, via Vanzetti, via Golgi, via Bassini, via Valvassori Peroni, piazza Bottini  e in via Viotti effettua la fermata di capolinea dopo via Buschi; direzione San Donato M3: da via Viotti (capolinea), via Bassini, via Corti, via Golgi, largo Murani, via Calzecchi, via Ajaccio, via Marescalchi, viale Argonne, via Negroli, viale Corsica (corsia riservata), percorso regolare. Nuove fermate Direzione Lambrate FS/M2: via Mezzofanti 8, viale Corsica; via Mezzofanti di fronte al civico 41; via San Martino 10, prima di via Cucchi; largo Murani 4, prima di via Caruso; via Golgi dopo via Secondo; via Golgi prima di via Bassini; via Bassini 12, prima di via Valvassori Peroni; piazza Bottini 10, Stazione Lambrate/FS-M2. Direzione San Donato M3: via Viotti dopo via Buschi; via Golgi dopo via Corfù; via Golgi dopo via Celoria; via Golgi 3, prima di via Strambio; via Ajaccio 5, prima di via Marescalchi; via Negroli 51; via Negroli prima di via Sismondi; via Negroli 5, prima di viale Corsica. Linea 47 La linea modifica in entrambe le direzioni tra piazza Ponti e via Chiodi, con transito in via Santa Rita e viale Faenza. Tra piazza Ponti e via Chiodi è possibile utilizzare la linea 95. I dettagli: direzione Bisceglie M1: da Romolo M2 (viale Romolo), percorso regolare fino a via Santa Rita da Cascia , poi, invece di svoltare in via Tobagi, prosegue diritto fino a piazza Miani, viale Faenza (laterale), via Chiodi, percorso regolare; direzione Romolo M2: da Bisceglie M1, percorso regolare fino a via Chiodi, poi invece di proseguire in via Tobagi, svolta in viale Faenza (corsia laterale), piazza Miani, via Santa Rita da Cascia, percorso regolare. Nuove fermate Direzione Bisceglie M1: via Santa Rita da Cascia dopo via Bari; via Santa Rita da Cascia 72, prima di piazza Miani; viale Faenza prima di via Benevento; viale Faenza dopo via Taranto; viale Faenza prima di via Bari. Direzione Romolo M2: viale Faenza 29, dopo via Campari; viale Faenza prima di via Sessa; viale Faenza 1, prima di piazza Miani; via Santa Rita da Cascia 65, dopo piazza Miani; via Santa Rita da Cascia 35, dopo via Portaluppi. Linea 63 La linea 63 prolunga il servizio fino a De Angeli M1 tutti i giorni, dall’inizio del servizio alle 20 circa. Linea 70 La linea da Cimitero Bruzzano effettua il regolare percorso fino a Maciachini M3 e prolunga fino al nuovo capolinea Monumentale M5, con transito in via Farini, piazzale Baiamonti e via Ceresio. Tra piazza Maciachini e Zara M3 M5 è possibile utilizzare la linea bus 82. I dettagli: direzione via Ceresio/Monumentale M5: da Quartiere Bruzzano, percorso regolare fino a  piazzale Maciachini M3, poi, invece di svoltare in viale Marche, prosegue in via Menabrea, piazza Pasolini, via Carlo Farini, via Ceresio (capolinea); direzione Quartiere Bruzzano: da via Ceresio, via Ceresio, piazzale Cimitero Monumentale, via Farini, piazza Pasolini, via Menabrea, piazzale Maciachini M3, percorso regolare. Nuove fermate Direzione via Ceresio/Monumentale M5: via Farini prima di viale Stelvio; via Farini 53, prima di via Galli; via Farini 31, prima di via Valtellina; via Farini 17, dopo piazzale Cimitero Monumentale; via Farini 1/a, prima di piazzale Baiamonti. Direzione Quartiere Bruzzano: via Ceresio (capolinea); via Farini 30, prima di via Porro Lambertenghi; via Farini 44, prima di via Alserio; via Farini 72, prima di viale Stelvio. Linea 77 La linea da Poasco effettua il regolare percorso fino a Brenta M3 e prolunga fino a Lodi M3. Tra Corvetto e piazzale Bologna è possibile utilizzare le linee 84 e 93 e tra piazzale Bologna e Brenta la linea 34. I dettagli: direzione piazzale Lodi: da Poasco (capolinea), percorso regolare fino a corso Lodi, poi invece di svoltare in viale Bacchiglione, prosegue in corso Lodi fino al capolinea all’angolo con il piazzale; direzione Poasco: da corso Lodi (dopo piazzale Lodi),  piazzale Corvetto, viale Martini, percorso regolare. Nuove fermate Direzione Poasco: corso Lodi 45, prima di piazzale Lodi; corso Lodi di fronte al civico 45, dopo piazzale Lodi; corso Lodi 50, dopo via Brembo; corso Lodi dopo via Scrivia; corso Lodi prima di via Oglio, corso Lodi 130, prima di piazzale Corvetto. Direzione Lodi M3: corso Lodi dopo via Bacchiglione; corso Lodi prima di via Massarani; corso Lodi 65, di fronte via Scrivia; corso Lodi 51, all’altezza della Stazione di Porta Romana FS; corso Lodi 45, prima di piazzale Lodi. Linea 82 La linea da quartiere Bovisasca effettua il regolare percorso fino a Maciachini M3 e prolunga fino al nuovo capolinea di Zara M3 M5, con transito in via Lario (in direzione Zara) e in via Stelvio (in direzione Bovisasca). In alternativa è possibile utilizzare la linea 70 su via Farini. I dettagli: direzione Zara M3/M5: da Quartiere Bovisasca, percorso regolare fino a viale Jenner/piazzale Maciachini, poi, invece di svoltare in via Menabrea, prosegue in piazzale Maciachini, viale Marche, via Lario, via Nava, viale Zara (capolinea sulla carreggiata laterale); direzione Quartiere Bovisasca: da viale Zara M3/M5 prima di viale Stelvio, viale Stelvio (carreggiata laterale), via Valtellina, viale Jenner, percorso regolare. Nuove fermate Direzione Zara M3/M5: via Lario dopo viale Marche. Direzione Quartiere Bovisasca: viale Zara prima di viale Stelvio (capolinea Zara M3/M5); viale Stelvio angolo via Carlo Farini.

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