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08 feb 2017

Fra soli 10 anni arriveranno i taxi volanti?

di Alessandro Gori

Secondo gli “esperti” fra non molto vedremo sfrecciare sopra le nostre teste mezzi volanti automatizzati che funzioneranno da taxi. Possibile? Auspicabile? L’idea di avere auto volanti è in circolazione da un pezzo, soprattutto nella fiction cinematografica e non. Chi può dimenticare le auto che sfrecciano fra i palazzi alti centinaia di metri nel capolavoro di Ridley Scott Blade Runner? Oppure Bruce Willis che fa acrobazie col suo taxi (appunto) ne Il Quinto Elemento di Luc Besson? Chiunque sia appassionato di fantascienza ha sempre gongolato all'idea di farsi un giro su un mezzo del genere. A quanto pare non siamo poi così lontani da quest’obiettivo, almeno secondo quanto uscito su Associate Press. Charles Eastlake, professore di ingegneria aerospaziale alla Embry-Riddle University (US) sostiene che “l’evoluzione inarrestabile dei sistemi computerizzati stanno aprendo le porte su un mondo in cui le auto volanti sono possibili fra 10/15 anni, ma sicuramente non si tratta di una certezza perché i problemi tecnici sono enormi.” Difatti anche se da un punto di vista ingegneristico e informatico si sono fatti passi giganteschi nella direzione delle auto volanti rimangono ancora svariate problematiche. Per esempio manca completamente la versione “aerea” dei sensori sviluppati per la guida automatica di auto “terrestri” (per esempio quelli testati da Uber e da Google). C’è anche il problema del peso notevole che hanno le batterie, guaio presente anche per le auto elettriche di terra, figuriamoci per quelle volanti. Superati gli ostacoli tecnologici ci sarebbero comunque tutte le questioni logistiche, ad esempio infrastrutture per il decollo e l’atterraggio, nonché passaggi aerei liberi da ostacoli. Oltre a questo ci sono anche le questioni da codice della strada e la regolamentazione del traffico. Le varie problematiche non sembrano però spaventare diverse aziende che stanno investendo nel progetto. Uber ha già piani per costruire infrastrutture di appoggio a un servizio di taxi volanti; Airbus vuole creare un prototipo nonché skyways sopra le città. Urban Aeronautics ha già sviluppato per scopi militari il suo Cormorant, un drone che può trasportare persone od oggetti per un peso massimo di 500kg a una velocità di punta di 185km/h; i cinesi di EHang hanno già sviluppato i loro mezzo voltante porta persone. Con tutti questi soggetti impegnati nel settore senza dubbio i taxi volanti saranno prima o poi realtà. La vera domanda sarà casomai se li vorremo davvero. Con città sempre più grandi e sempre più affollate vogliamo davvero occupare l’ultimo spazio (quasi) libero, il cielo, con droni che portano i pacchi di Amazon e taxi che ci volano sopra la testa? Il dibattito è aperto.

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04 feb 2017

Alitalia e Giordania Royal Jordanian siglano accordo di codeshare

di Roberto Lentini

Alitalia e la compagnia della Giordania Royal Jordanian hanno siglato un accordo di codeshare per offrire ai rispettivi passeggeri un maggior numero di collegamenti fra l’Italia e la Giordania, e oltre. L’accordo, attivo dal 6 febbraio, consente ad Alitalia di estendere la propria offerta di collegamenti con il Medio Oriente. La Compagnia italiana applica il proprio codice “AZ”ai cinque voli settimanali Roma-Amman effettuati da Royal Jordanian e anche ai voli che la compagnia giordana effettua tra Amman e Aqaba e tra Amman e Larnaca, a Cipro. Royal Jordanian rafforza la propria offerta in Italia applicando il codice “RJ” al volo giornaliero Amman-Roma di Alitalia, in vigore dal prossimo 26 marzo, e ai collegamenti Alitalia fra Roma e 16 destinazioni in Italia: Ancona, Brindisi, Bologna, Bari, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Pisa, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Torino, Trieste, Verona, Venezia. L'accordo di codeshare renderà più facili i viaggi tra Italia e Giordania per turismo, affari o motivi di studio, grazie ai 12 collegamenti settimanali offerti da entrambe le Compagnie fra le Capitali di Italia e Giordania. Inoltre, i viaggiatori in partenza da questi due Paesi potranno anche raggiungere nuove attrattive destinazioni con un unico biglietto aereo, come ad esempio Aqaba per i viaggiatori di Alitalia o Firenze, Venezia, Napoli e Torino per chi vola con Royal Jordanian. In aggiunta, i soci MilleMiglia hanno l'opportunità di guadagnare miglia viaggiando sui voli in operati da Royal Jordanian; opportunità che vale anche per i soci Royal Plus di Royal Jordanian che possono guadagnare miglia viaggiando sui voli in codeshare operati da Alitalia. I nuovi voli in codeshare sono in vendita nei siti web delle compagnie aeree  Alitalia, Royal Jordanian  e nelle agenzie di viaggi.  

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04 feb 2017

Giardini pensili sugli autobus di Madrid.

di Alberto Garbin

Il comune di Madrid, insieme alla Fundacion COTEC, ha presentato un progetto finalizzato a migliorare la qualità dell’aria della capitale spagnola attraverso l’installazione di giardini pensili sui tetti degli autobus che circolano in città. L’iniziativa non è del tutto nuova, infatti già a New York sono in circolazione da quattro anni bus comprensivi di copertura verde sul tetto. Questa iniziativa è solo una delle 6 facenti parti del più grande progetto “Muévete en verde”, inaugurato nel 2007 a Madrid per incentivare la mobilità sostenibile, promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni. L’esperimento vedrà coninvolte le linee di autobus 27 e 34, le più frequentate della città. Gli autobus ospiteranno al piano superiore veri e propri giardini con essenze erbacee, fiori e piccoli arbusti. Lo scopo di questi bus “verdi” è doppio: da una parte assorbire CO2 e polveri sottili insieme con il resto della vegetazione piantata lungo le strade percorse dagli autobus, dall’altra cercare di ridurre il calore prodotto dalla lamiera degli autobus durante la stagione più calda e consentire quindi di risparmiare sulla climatizzazione del veicolo. Il costo di ogni giardino installato è di circa 2.500 euro, e prevede uno speciale sistema di irrigazione per evitare che i passeggeri si ritrovino in qualche modo danneggiati durante il viaggio. Le piante non avranno comunque bisogno di particolare manutenzione o irrigazione in quanto saranno a bassa richiesta di acqua. Ogni giardino sarà formato da speciali maglie metalliche e materiali sostenibili, che resistono sia al movimento che all’acqua. Oltre che sopra ai tetti degli autobus i giardini verranno installati anche sopra le pensiline di attesa.    

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03 feb 2017

Alitalia, con il nuovo orario estivo nuovi collegamenti in Italia e all’estero

di Roberto Lentini

Con l’orario estivo 2017, Alitalia avvierà i nuovi collegamenti diretti Roma–Kiev e Tel Aviv–Atene (volo soggetto ad approvazione delle autorità). A questi due voli si aggiungono anche nuovi collegamenti stagionali domestici e internazionali che, uniti al ripristino di voli verso destinazioni popolari in estate e all’incremento di frequenze su numerosi collegamenti, risponderanno alla grande domanda di voli nel periodo estivo verso destinazioni tipicamente vacanziere. Inoltre, con l’obiettivo di rafforzare la propria posizione sul mercato intercontinentale, dal mese di agosto entrerà in flotta il primo Boeing 777-300ER che diventerà così la nuova ammiraglia della Compagnia italiana. Di seguito l’orario dei nuovi voli avviati nell’estate 2017 (ore locali): Roma-Kiev AZ590: partenza da Roma Fiumicino alle ore 23.00, arrivo a Kiev alle ore 2.50 del giorno successivo; AZ593: decollo da Kiev alle ore 5.00, atterraggio a Roma alle ore 6.55; Servizio effettuato tutti i giorni a partire dal 1 maggio con aerei della famiglia di medio raggio Airbus A320. L’Ucraina rappresenta un mercato di grande interesse per l’Italia grazie ai rapporti commerciali consolidati tra i due Paesi. L’Italia è il settimo partner commerciale per l’Ucraina, il terzo dell’Unione Europea, dopo Germania e Polonia, e circa 200.000 persone viaggiano annualmente tra i due paesi. Tel Aviv-Atene AZ822: partenza da Tel Aviv alle ore 19.45, arrivo ad Atene alle ore 21.55; AZ823: decollo da Atene alle ore 7.30, atterraggio a Tel Aviv alle ore 9.25; Servizio effettuato tutti i giorni a partire dal 1 maggio con aerei Airbus A320, gli stessi che volano sulla rotta Roma-Tel Aviv. Grecia e Israele hanno avviato da tempo una stretta collaborazione politica e commerciale e il volo diretto risponderà alla crescente domanda di traffico tra le due nazioni che, nei primi undici mesi del 2016, ha visto un incremento di quasi il 10% rispetto all’anno precedente. Collegamenti stagionali per l’estate 2017: 7 nuove rotte internazionali e altre 7 nuove rotte domestiche. In aggiunta ai nuovi voli Roma-Kiev e Atene-Tel Aviv, Alitalia offrirà con il prossimo orario estivo nuovi collegamenti stagionali, aggiungendo 7 rotte internazionali e 7 rotte nazionali da diversi aeroporti italiani. Di seguito le 7 nuove rotte internazionali operative nel periodo estivo: Un nuovo collegamento Roma-Spalato, attivo fino a due volte alla settimana dal 7 luglio al 10 settembre ed effettuato con aerei della famiglia Airbus A320. Un nuovo volo Roma-Dubrovnik, effettuato con aerei della famiglia Airbus A320 fino a due volte alla settimana dal 23 luglio al 10 settembre. Un nuovo collegamento fra Milano e Atene, effettuato fino a 6 volte alla settimana con aerei Embraer 175 e Airbus A320 dall’1 al 30 agosto. Un nuovo volo settimanale, effettuato con aerei Airbus A320, che collegherà Catania con San Pietroburgo dal 3 giugno all’1 ottobre. Tre nuovi collegamenti per Ibiza, tutti attivi fra il 31 luglio e il 4 settembre, da Bologna (volo giornaliero effettuato con aerei Embraer 175), da Venezia (volo giornaliero operato con aerei della famiglia di medio raggio Airbus A320) e da Verona (volo giornaliero effettuato con aerei Embraer 175). Di seguito le 7 nuove rotte domestiche attive nel periodo estivo: Un nuovo collegamento Roma-Trapani, attivo dall’8 luglio al 17 settembre. Il volo sarà effettuato con aerei Embraer 175 e con aeromobili della famiglia di medio raggio Airbus A320 e vedrà due frequenze settimanali a luglio e a settembre, mentre ad agosto sarà operativo tutti i giorni. Un nuovo collegamento Torino-Catania, attivo tutti i giorni dal 29 luglio al 3 settembre ed effettuato con aerei Airbus A319. Un nuovo volo settimanale fra Napoli e Cagliari che sarà operato con aerei ATR72 dal 25 giugno al 10 settembre. Inoltre Alitalia effettuerà quattro nuovi collegamenti per Olbia, da Bologna (volo attivo due volte alla settimana fra il 1 luglio e il 10 settembre, operato con aerei Embraer 175), da Napoli (un volo a settimana con aerei ATR72 dal 25 giugno al 10 settembre), da Genova (un volo a settimana con aerei Embraer 175 dal 1 luglio al 10 settembre) e da Trieste (un volo a settimana effettuato con aerei ATR72 dal 1 luglio al 10 settembre). Ripristino di altri collegamenti estivi e incremento di frequenze durante l’estate Sempre per i mesi estivi saranno ripristinati i collegamenti estivi da Catania e da Palermo verso Mosca e fra Milano Linate e Comiso. In più, saranno potenziati i collegamenti internazionali verso la Spagna, la Russia, la Grecia e Cipro: nello specifico, da Roma Fiumicino verso Malaga, Ibiza, Palma di Maiorca, Minorca, Salonicco, Mikonos, Rodi, Heraklion, Larnaca e San Pietroburgo; da Milano Linate verso Minorca, Palma di Maiorca, Ibiza, Corfù, Heraklion, Mykonos, Santorini, Rodi e Salonicco. Inoltre, Alitalia aggiungerà più voli su diversi collegamenti nazionali, come, ad esempio, da Milano Linate a Bari, Napoli e Pescara, da Roma Fiumicino a Bologna, Firenze, Lampedusa e Pantelleria e fra Catania e Bologna.

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02 feb 2017

Rapporto Pendolaria: 10 linee ferroviarie da bollino rosso!

di Alessandro Graziano

Secondo il Pendolaria  2016 di Legambiente sono  10 linee ferroviarie peggiori di Italia, specchio di un pessimo servizio ferroviario locale  Ogni giorno quasi 5,5 milioni di persone si spostano in treno causa studio o  lavoro, un numero solo leggermente superiore al 2015 (+0,2%), quando i pendolari del treno erano 5,43 milioni (e 5,1 nel 2014). Un numero elevatissimo ma stabile, che si divide tra coloro che usufruiscono del servizio ferroviario regionale e quelli che prendono le metropolitane delle grandi città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania. La crescita, secondo il rapporto di Legambiente, è dovuta ai vari investimenti di ammodernamento. Il numero dei pendolari aumenta dove il servizio non è stato tagliato e dove sono stati realizzati investimenti nell’acquisto di nuovi treni, come in Lombardia dove sono arrivati a 712mila (con un +1,3%), in Emilia-Romagna (+3%) e in Alto Adige (dove sulle linee riqualificate con treni nuovi sono triplicati, da 11.000 nel 2011 a quasi 32.000 passeggeri). Mentre continua a calare in Regioni dove dal 2010 a oggi sono stati realizzati solo tagli ai servizi: in Calabria -26,4% treni in circolazione e -31% passeggeri, in Campania -15,1% treni e -40,3% passeggeri, in Piemonte –8,4% e -9,5% e nelle città dove il servizio è scadente, con sempre meno treni e sempre più vecchi come a Napoli sulla Circumvesuviana (le corse sono state ridotte del 30% dal 2010) o sulla Roma-Ostia Lido. Ecco di seguito una lista su cui il governo nazionale ei vari reginali dovrebbero lavorare affinché venga migliorato il servizio di trasporto locale: 1) Roma-Lido 2) Circumvesuviana 3) Reggio Calabria-Taranto 4) Messina-Catania-Siracusa 5) Cremona-Brescia 6) Pescara-Roma 7) Casale Monferrato-Vercelli e Casale Monferrato-Mortara 8) Bari-Martina Franca-Taranto 9) Treviso-Portogruaro 10) Genova-Acqui Terme Per cambiare questa situazione occorre aumentare l’offerta di treni sulle linee, in particolare in quelle urbane più utilizzate dai pendolari e laddove, come al Sud, sono stati cancellati o ridotti i collegamenti in questi anni. Ogni giorno, in tutto il Meridione circolano meno treni regionali che nella sola Lombardia e dal 2010 quelli regionali si sono ridotti del 21,9% e a questi tagli vanno sommati quelli degli Intercity. Per fare un esempio, le corse quotidiane dei treni regionali in tutta la Sicilia sono 429 contro le 2.300 della Lombardia. Inoltre, i treni sono più lenti e l’età media dei convogli al Sud è nettamente più alta: 20,3 anni rispetto ai 14,7 del Nord e ai 17,2 della media nazionale. "Tuttavia, spiegano da Legambiente, ci sono anche dei risultati positivi, per esempio quelli dati dall’uso di tram: Firenze-Scandicci (30mila passeggeri giorno), Palermo con il suo nuovo sistema tranviario, alle linee dove si è investito in Alto Adige, alla linea Palermo-Catania con i nuovi treni veloci, ad alcune linee pugliesi. E in ogni parte d’Italia, dove si investe nel ferro il successo è garantito come dimostrano 30 buone pratiche raccontate nel Rapporto". Lo Stato deve poi finalmente comprare treni, come succede in tutti gli altri Paesi europei, perché servono più treni per potenziare le linee e le sostituzioni in corso legate ai contratti con le Regioni, lasciano scoperto proprio il Sud e alcune linee fondamentali in città come Roma e Napoli. Infine occorre cambiare le priorità infrastrutturali per dare priorità alle aree urbane e al Sud. Oggi progetti fondamentali di rilancio della mobilità sostenibile nelle città non sono finanziati e nel Mezzogiorno non esiste alcun progetto di miglioramento del servizio tra le città attraverso progetti di adeguamento delle linee e acquisto di treni.   per leggere il rapporto Pendolaria ecco il link >> https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/pendolaria_2016.pdf

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02 feb 2017

Dalle vecchie ruote alla levitazione magnetica: dall’Italia arriva Ironlev

di Alessandra Santoni

A Shanghai esiste un treno, che collega la città all'aeroporto, che riesce a raggiungere una velocità di 600 km/h: esattamente 33 km in soli 7 minuti e 20 secondi. Può sembrare fantascienza ma non lo è affatto, perché in Cina, così come in Giappone, esistono già da tempo treni che si muovono grazie alla levitazione magnetica: treni che per muoversi, detta in modo molto semplice, non hanno bisogno delle ruote, perciò nemmeno di rotaie. Con questo genere di treni, chiamati anche MagLev, i tempi di percorrenza si riducono in modo veramente significativo, tuttavia la loro diffusione è stata fino ad ora molto scarsa a causa degli elevatissimi costi di produzione. Ma qualcosa sta cambiando, e proprio quest'anno stiamo assistendo alla nascita e sviluppo di un progetto per un nuovo treno a levitazione magnetica e, udite udite, il progetto è proprio italiano: si tratta di un prototipo low cost, chiamato Ironlev, ideato dai ricercatori della Ales Tech, un centro studi legato alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Il "motto" dei ricercatori, così come si legge aprendo il loro sito, è appunto: Welcome to the post-wheel future. Welcome to Ironlev. Ma stavolta non ci si limita semplicemente a "rottamare" le vecchie ruote, perché questi treni, a differenza di quelli progettati fino ad ora, non avranno bisogno di corrente elettrica per muoversi, ma sfrutteranno le proprietà fisiche della materia. La tecnologia di Ironlev infatti, come spiega il presidente di Ales Tech Luca Cesaretti, sfrutta il fenomeno della permeabilità magnetica: si basa cioè su binari di acciaio sui quali i vagoni sono "magneticamente agganciati" e possono scorrere grazie ad un particolare sistema di galleggiamento non alimentato da corrente, ma soprattutto senza toccare né usurare le rotaie. Quindi, se tutto andrà secondo i piani di Ales Tech, riusciremo probabilmente a vedere i primi tram, treni o metropolitane senza rotaie a partire già dal 2020; nel frattempo vi lasciamo alla visione della dimostrazione di questa "semplice" ma rivoluzionaria tecnologia. Foto e video: ironlev.com

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30 gen 2017

Graziano Delrio: nel 2017 4,5 miliardi per rinnovo bus

di Roberto Lentini

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio è intervenuto al convegno organizzato dall'Associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico locale (Asstra) "Trasporti Pubblici: investire per il futuro". Nel corso del suo intervento il Ministro ha parlato di un piano di investimenti da 4 miliardi per il rinnovo dei mezzi pubblici: "Abbiamo voluto mettere in campo un Piano di investimenti che supera i 4 miliardi, che, con il cofinanziamento possono arrivare a oltre 7 miliardi. Il primo punto su cui ci si è concentrati è il rinnovo del parco mezzi, ormai obsoleto, con più di 8.000 autobus euro 0 o 1 nelle grandi città: con queste risorse pensiamo di togliere 6.500 autobus vecchi nei prossimi 16-18 mesi e  sostituire 2.000 autobus l'anno nei prossimi anni. Abbiamo bisogno di rinnovare il parco autobus e il parco materiale rotabile del trasporto su ferro regionale, lo dobbiamo ai milioni di cittadini che, purtroppo, per tanti anni hanno dovuto subire disagi per la vetustà del nostro parco rotabile, quindi questi investimenti sono confermati. Sarà un investimento massiccio che partirà da subito e non sono promesse  ma fatti, sono soldi già trasferiti alle regioni e in parte che arriveranno nei prossimi mesi. Credo che abbiamo messo in campo un piano di investimenti che non c'è mai stato nella storia del nostro Paese, che durerà per 20 anni e che darà  certezza anche per coloro che vorranno investire". Delrio si è inoltre impegnato a introdurre anche la detrazione fiscale degli abbonamenti al trasporto pubblico locale: “Centralità del Tpl nelle città vuol dire anche favorire l'utilizzo da parte dei cittadini. La proposta che farò nelle prossime settimane andrà in questa direzione in modo che le famiglie abbiano meno carico fiscale quando fanno abbonamenti ai loro figli”. Fondamentale anche la lotta all’evasione tariffaria, fra le principali cause dei disservizi che lamentano i cittadini.

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28 gen 2017

A Parigi i primi minibus senza pilota.

di Alberto Garbin

A Parigi è iniziato da pochi giorni l'esperimento rivoluzionario che apre l'era dei veicoli autonomi in Francia. Sono stati infatti inaugurati lunedì scorso, i primi autobus a guida autonoma, che dovranno collegare la Gare d'Austerlitz e la Gare de Lyon, due delle più importanti stazioni di Parigi. Le navette, 100% elettriche, possono trasportare un massimo di 6 passeggeri e percorrono alla velocità massima di 7 km/h il breve tragitto che separa le due stazione e che attraversa il ponte Charles-de-Gaulle sulla Senna. I minibus saranno in servizio tutti i giorni dalle 14:00 alle 20:00 inizialmente fino al 7 aprile, utilizzano una combinazione di laser e telecamere che riescono a rilevare la presenza delle persone e degli oggetti intorno. Dopodichè, a seconda dei risultati ottenuti si deciderà se potenziare il servizio oppure no. Elisabeth Borne, capo della rete di trasporto di Parigi, definisce le navette EZ10, prodotte dalla società francese «Easymile», un mezzo rapido e innovativo ed è certa che in futuro autobus simili collegheranno il centro con le stazioni ferroviarie della periferia: «Immagino un giorno questi minibus parcheggiati vicino alle stazioni dei treni che portano le persone da una parte all'altra della città su richiesta dei passeggeri - dichiara entusiasta la Borne - Le navette non sostituiranno i bus, ma saranno un mezzo supplementare per rispondere ai bisogni della mobilità futura». I parigini sembrano aver accolto con favore i primi minibus senza pilota e il Comune ha già fatto sapere che i prossimi saranno installati già entro l'anno e percorreranno il tragitto che separa il Castello di Vincennes al Parc Floral.

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26 gen 2017

Italia ad alta velocità: Trenitalia ci riprova

di Alessandro Graziano

Rilasciata qualche giorno fa un'intervista dell'amministratore delegato sul futuro di Trenitalia in Italia e all'estero Il nuovo amministratore delegato di Trenitalia , Renato Mazzoncini, punta a nuovi servizi sul trasporto regionale, miglioramento della qualità di treni e puntualità e sull'espansione dei servizi ferroviari all'estero. E' molto importante l'accorto siglato con il governo Greco per la gestione della tratta ferroviaria Atene- Salonicco, mentre di recente Trenitalia ha conquistato la rotta Londra-South Essex e per i l futuro mira ad Edimburgo. A livello nazionale c'è il progetto di quotare in borsa una società ad hoc che si occupi del trasporto con treni ad alta velocità, Le Frecce, che sarà quotata in borsa come Newco. E per il sud Italia? L'AD di Trenitalia da come timeline il 2026 per la conclusione dei lavori sulla linea ad alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania, con la volontà di aprire per tratti le linee man mano che vengono completati i tratti appaltati. Inoltre sono previsti investimenti per il trasporto pendolare che proprio in questi giorni potrebbe subire aumenti del 35% sul costo di biglietti e abbonamenti. In particolare sono stati già ammodernati o sostituiti il 20% dei treni in circolazione e si prevede che nei prossimi anni circa 500 treni verranno sostituiti con nuovi convogli più moderni ed efficienti. Infine è previsto un grosso impegno in puntualità delle corse rispetto i dati attuali, in modo da investire in un servizio di grande qualità  

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25 gen 2017

Una rivoluzione urbana per le nostre città: quali scelte attuare

di Annamaria Pace

Le virtuose politiche pubbliche sulla mobilità messe in opera dall’Amministrazione di New York Un esempio di come la trasformazione della città può essere avviata, anche in città notoriamente incentrate sull’uso dell’automobile, è dato dalla città di New York. Il lavoro svolto da  Janette Sadik-Khan, durante la sua carica di Commissario dei trasporti della città  di New York dal 2007 al 2013, ha determinato un grande cambiamento che crea notevoli spunti di riflessione sul futuro delle città. La città di New York possiede ora 400 miglia di nuove piste ciclabili, il più grande sistema di bike-sharing della Nazione, 60 nuove piazze, 728434 mq di percorsi pedonali e inoltre in 12 quartieri della città ci sono zone in cui il limite di velocità massima è di 30 km/h. Niente è stato facile poiché tutto ciò  è stato sottoposto a dure critiche da parte dell’opposizione. Nel nuovo libro di Janette Sadik-Khan, “Streetfight: Manuale per la rivoluzione urbana”, scritto insieme a Seth Solomonow, si racconta la storia di come è avvenuto il cambiamento e si descrive un programma adottabile anche in altre città del mondo. Di seguito sono riportate alcune parti dell’intervista realizzata dal magazine Citylab all’autrice. Come hai intuito che la giustizia sociale influenza proprio la pianificazione e il trasporto urbano? Le strade sono il luogo in cui si svolge la vita e la storia, ciò pone il trasporto al centro della vita politica, sociale e culturale della città. La mobilità fisica è direttamente correlata alla mobilità sociale quindi la creazione di strade sicure, percorribili e accessibili a tutti, indipendentemente dalla età, dal reddito, dalla capacità fisica, è una delle più importanti responsabilità di una città, ma è anche oggi una delle più trascurate. Nelle città le persone ancora considerano le biciclette come un fastidio. Oggi le bici sono diventate parte fondamentale delle infrastrutture di trasporto di New York. i Sindaci delle altre città, in relazione allo sviluppo economico, quali conoscenze dovrebbero acquisire riguardo al ruolo della bicicletta? Andare in bicicletta, camminare, utilizzare l’autobus, tutte queste attività sono mezzi di trasporto che possono essere connessi insieme efficacemente. Quando nelle città le biciclette sono percepite come un fastidio, spesso questo è solo un sintomo che  le strade hanno un disegno obsoleto e che in ultima analisi non sono utili a nessuno. Bonificare lo spazio stradale a favore delle biciclette, dei pedoni e degli autobus è un intervento che si riflette sull’economia e la vita sociale. Quindi, se volete che le strade siano migliori per tutti, si può iniziare con la costruzione di una pista ciclabile. Lei scrive che il rinnovamento della rete di trasporto non veicolare di New York era “sorprendentemente più economico rispetto ai miliardi di dollari che le città americane hanno speso ogni anno nella  costruzione di nuovi tram, linee di metropolitana e costruzioni di nuove strade e svincoli”. I Leader delle altre città come possono mettere in atto questo? Le strade pedonali, i percorsi in bicicletta e i percorsi preferenziali degli autobus, sono  alcune delle strategie meno costose per avviare questa trasformazione. Nei miei sei anni come Commissario, abbiamo investito 6 miliardi di dollari solo per la manutenzione della rete stradale. Tutte le piazze e le piste ciclabili che abbiamo costruito sono costate meno dell’1% del totale. La realizzazione di ciclabili e aree pedonali si realizza senza spendere ingenti somme di denaro perchè i materiali per la loro realizzazione, quali vernice e segnali stradali, sono in parte già presenti nei depositi delle città. Descrivi il ruolo degli autobus nella pianificazione urbana e perchè sono fondamentali per lo sviluppo della città. Molta gente pensa che il trasporto urbano, per generare una trasformazione positiva ed essere considerato efficace, debba essere costoso e realizzato su larga scala. Secondo molti dobbiamo ancora investire in ferrovie e metropolitane, ma gli autobus sono in grado di alterare l’equilibrio del  trasporto in pochi mesi e non in anni, quanto meno non negli anni di studio e di costruzione necessari per realizzare una ferrovia. A New York abbiamo lanciato una linea di Brt (bus rapid transit)  all’anno, per sette anni in tutti e cinque i distretti, ed il costo ed il tempo per fare ciò è costato una percentuale minima rispetto al tempo e al costo necessario per costruire una singola stazione della metropolitana. In tutto il mondo 33 milioni di persone prendono Bus Rapid Transit, in 200 città ed in tutti i continenti. Sappiamo  che il futuro del trasporto di massa urbano è l’autobus. All’inizio del libro si parla della necessità della “congestion charging”, la tassa che gli automobilisti   pagano  per guidare su strade nel centro città. Quanto è importante? Molte città americane rendendo più conveniente guidare nei centri città, con abbondanti e poco costosi parcheggi per le automobili, hanno trasformato i loro nuclei urbani in luoghi quasi impossibili da raggiungere. La tassa di ingresso in centro città che pagano gli automobilisti,  consente alle città di offrire l’itermodalità, cioè la possibilità di utilizzare bus, biciclette e camminare a piedi. Lei sostiene che “se non si  misura i dati, allora non si può gestire” Per quale motivo? L’analisi sul trasporto urbano è poco evoluta,  ci sono pochi parametri per determinare il successo di una strada o il suo fallimento. Eppure l’analisi di una strada fornisce molti dati, dalle opportunità economiche che offre, a che tipo di mezzo utilizzano le persone per spostarsi. Imparare a misurare la strada è la nuova frontiera del design e della progettazione degli spazi pubblici. Abbiamo appreso che le piazze, l’affitto di biciclette e le piste ciclabili generano preoccupazione  perché causerebbero ingorghi, metterebbero in pericolo il traffico e taglierebbero fuori dal mercato i negozi locali. Ma analizzando i dati  delle  ricevute fiscali  è emerso che, incentivando questi cambiamenti, le vendite al dettaglio migliorano nettamente. I dati sono fondamentali per convincere l’opinione pubblica. Per concludere, Frank Sinatra,parlando di New York, diceva che: “Se si può rifare qui, si può rifare ovunque.” Come possono le città più piccole e con meno risorse rispetto a New York, riuscire a diventare più sicure, meno congestionate e più sostenibili? Quando lavoravamo sul cambiamento di New York, la gente riteneva che fosse impossibile, che non avrebbe mai funzionato e che New York non è Amsterdam o Copenaghen. Abbiamo combattuto per ogni progetto, ogni metro quadrato di spazio sulla strada. Ora, quando viaggiamo in altre città, sentiamo commentare  che la strada non può cambiare perché, che “Non siamo a New York.” E’ una lotta di strada ovunque, ma penso che la vittoria di questa lotta fatta a New York ha implicazioni in tutto il mondo e mostra come, se si può cambiare la strada, si può cambiare il mondo. L’intervista completa la potete leggere nel seguente link: http://www.citylab.com/design/2016/03/janette-sadik-khan-book-handbook-urban-revolution/473145/ http://www.techinsider.io/janette-sadik-khan-on-transforming-city-streets-2016-3

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