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03 feb 2018

ROMA | Nell’area dell’ex parcheggio viale Leonardo da Vinci presto un ciclogiardino

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Buone notizie per l'area dell'ex parcheggio di viale Leonardo da Vinci che presto diventerà un'area verde con una ciclabile. Nei prossimi mesi è infatti prevista la realizzazione di un progetto di riqualificazione dell’intera zona, tra via Giovannipoli e via Costantino. Il cantiere per la realizzazione di un parcheggio nell'area di viale Leonardo da Vinci aprì ai primi anni del 2000, ma i lavori non iniziarono mai lasciando l’area ostaggio del degrado. Nel corso degli anni i cittadini e i comitati di quartiere hanno più volte chiesto di intervenire. A settembre scorso il Dipartimento Mobilità, con una determina dirigenziale, ha revocato la convenzione tra Roma Capitale e il consorzio Ascogen, dandogli trenta giorni per ripristinare l’area e ripulirla. Il consorzio ha impugnato l’atto chiedendone la sospensione, ma il Tar ha rigettato la sospensiva. Il Dipartimento ha firmato un provvedimento chiedendo l’intervento della Polizia Locale di Roma Capitale per liberare l’area. “Diventata negli anni simbolo di degrado, oggi l’area dell’ex parcheggio torna ai cittadini. Sul posto vi sono ancora transenne che bloccano l’accesso alla strada. A testimonianza di lavori mai iniziati. Siamo pronti a dare il via a un percorso di riqualificazione che coinvolga cittadini e comitati di quartiere. Abbiamo presentato un primo progetto che prevede la creazione di una area verde e la realizzazione di una ciclabile vicino a due scuole. Ora ci confronteremo con chi vive questi luoghi per adottare un progetto comune”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Dopo Campo Testaccio recuperiamo anche un altro sito che attualmente versa in completo stato di abbandono. A oggi la strada chiusa al traffico viene utilizzata per parcheggiare anche in doppia fila. Noi ripristineremo la viabilità nella zona e prevediamo la realizzazione di un collegamento ciclabile che andrà a collegarsi con via Cristoforo Colombo e la metro San Paolo”, spiega l’Assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo. “Per riqualificare quest’area puntiamo su un nuovo e innovativo spazio verde, un ciclogiardino, ossia un piccolo giardino piantumato con lecci già esistenti e un lungo percorso alberato contenuto tra due strade di traffico. Nella forma ci piacerebbe rimandare alla stilizzazione di una bicicletta che ridisegna i vialetti con zone giochi, un’area per la riparazione delle biciclette, punto ristoro e esempi di riciclo. L’obiettivo è educare adulti e bambini alla mobilità ciclistica e al rispetto del codice stradale”, afferma l’assessora alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari.

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02 feb 2018

FIRENZE | Lavori Publiacqua tra Ponte Vecchio e via Guicciardini

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Lunedì 29 gennaio sono ripresi i lavori di Publiacqua nella zona di Ponte Vecchio. In questa fase i lavori consistono nella realizzazione di una cameretta nella zona in corrispondenza dell’intersezione tra via Guicciardini-Ponte Vecchio-via dei Bardi. Per due settimane sarà quindi chiusa la direttrice via Guicciardini-via dei Bardi con il ripristino della viabilità già in vigore fino al 22 dicembre. Ovvero i veicoli in arrivo da via Guicciardini e diretti verso San Frediano dovranno svoltare in Borgo San Iacopo o via Barbadori. Per i mezzi di dimensioni limitate (auto e due ruote) potranno utilizzare anche l’itinerario da piazza Santa Felicita-via Stracciatella-Costa del Pozzo-vicolo del Canneto-piazza Santa Maria Soprarno per poi riprendere via dei Bardi verso San Niccolò.  In contemporanea dal 29 gennaio è scattata la chiusura di piazza Nazario Sauro all’angolo con via dei Serragli per alcune operazioni sulla rete dell’acquedotto collegate alla realizzazione della cameretta su via dei Bardi. Nell’occasione al termine di questo intervento di Publiacqua è stato programmato un ripristino temporaneo in asfalto della pavimentazione deteriorata in attesa del rifacimento definitivo in pietra della piazza già nei programmi dell’Amministrazione. Le due lavorazioni si concluderanno il 7 febbraio. Dal punto di vista dei provvedimenti sarà chiusa la svolta da Borgo San Frediano a via dei Serragli mentre resterà aperta la svolta verso Ponte alla Carraia ma soltanto per i veicoli inferiori ai 35 quintali. Chiuso anche l’ultimo tratto di via di Santo Spirito (da via Maffia a piazza Nazario Sauro). Per istituire un itinerario alternativo di uscita dalla zona , oltre alla revoca dell’area pedonale in via di Santo Spirito, saranno invertiti i sensi di marcia nella stessa strada (da via di Maffia verso via dei Coverelli) e sulla direttrice via Mezzetta-via Sant’Agostino verso via dei Serragli. Per accedere al quadrante gli autorizzati ztl potranno utilizzare l’itinerario da Porta Romana o da piazza Tasso. I veicoli autorizzati provenienti da Borgo San Frediano e diretti verso via Maggio/San Niccolò potranno utilizzare anche l’itinerario Ponte alla Carraia-lungarno Corsini-Ponte Santa Trinita-piazza dei Frescobaldi-via dello Sprone e da qui riprendere il percorso via Guicciardini-piazza Santa Felicita etc. Per entrambi i lavori sono previste deviazioni per le linee Ataf 6 (in direzione Novelli), 11 (direzione Galluzzo La Gora), C3 (direzione piazza Beccaria), D (ambedue le direzioni). Contemporaneamente ai lavori della cameretta, inizieranno i lavori di rifacimento in pietra di marciapiedi e carreggiata di via dei Bardi. Questo intervento sarà effettuato a fasi alterne andando a occupare un marciapiede e metà carreggiata in modo da mantenere sempre aperta una corsia che sarà utilizzata per la direttrice verso San Niccolò. Termine previsto dei cantieri entro giugno

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25 gen 2018

ROMA | Oggi blocco veicoli più inquinanti nella Fascia Verde dalle 7.30 alle 20.30

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A causa delle condizioni di stabilità atmosferica che favoriscono il ristagno delle polveri sottili (superato il 23/1 il limite di legge in sei stazioni di rilevamento). oggi giovedì 25 gennaio è previsto il blocco dei veicoli più inquinanti nella Fascia Verde dalle 7.30 alle 20.30. Lo stop coinvolge queste categorie di veicoli: ciclomotori e motoveicoli PRE-EURO 1 ed EURO 1 (a due, tre e quattro ruote, dotati di motore a 2 e 4 tempi); autoveicoli a benzina EURO 2. Ad esse si aggiungono le categorie già bloccate in modo permanente (auto a benzina pre-euro 1 e euro 1; diesel pre-euro 1, euro 1 e euro 2). Sempre il 25 gennaio gli impianti di riscaldamento non devono superare i 17-18 gradi. Dettagli e ordinanza sindacale (con le deroghe al provvedimento) nella news sulla pagina del Dipartimento Tutela Ambientale.

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20 gen 2018

ROMA | Domani ritorna la domenica ecologica

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Il 21 gennaio torna la prima domenica ecologica del 2018 (le successive saranno domenica 11 e 25 febbraio). Domenica 21 è quindi previsto il blocco della circolazione dalle 7.30 alle 12.30 e nuovamente dalle 16.30 alle 20.30. Il divieto di circolazione riguarda tutti veicoli (inclusi gli Euro 6 diesel) all'interno della Fascia Verde, tranne: veicoli a trazione elettrica e ibridi veicoli alimentati a metano, a GPL e veicoli BI-FUEL (benzina/GPL o metano), anche trasformati, marcianti con alimentazione GPL o metano autoveicoli Euro 6 alimentati a benzina ciclomotori a 2 ruote con motore 4 tempi Euro 2 e successivi motocicli a 4 tempi Euro 3 e successivi veicoli muniti del contrassegno per persone invalide (D.P.R. 503 del 24/7/1996) autoveicoli adibiti al servizio car sharing

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19 gen 2018

Milano, Prato e Bari “Città per la circolarità”

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Il Ministero dell’ambiente e i comuni di Milano, Bari e Prato - scelti come città pilota - hanno firmato oggi il protocollo di intesa 'Città per la circolarità', finalizzato alla promozione di iniziative che stimolino al riuso, alla condivisione, alla distribuzione e all’estensione della vita dei beni ovvero alla diffusione dell’economia circolare e a modelli di sviluppo più sostenibili. Il protocollo prevede la realizzazione di attività concrete che siano il più possibile trasversali alle tre città. Grazie al suo efficiente sistema di raccolta differenziata, Milano oggi è in grado di riciclare il 54% dei suoi rifiuti. L’obiettivo da raggiungere per il 2025 è il 70%, il 75% per il 2030. Il protocollo è uno stimolo a realizzare filiere che consentano di intercettare beni inutilizzabili ancor prima che diventino rifiuti. Tra i progetti allo studio vi è un contatore dei benefici della raccolta differenziata, un progetto pilota di diffusione di bicchieri di plastica riutilizzabili nei quartieri della movida, un quartiere smart e circolare dove realizzare con i residenti iniziative di sharing di elettrodomestici e utensili. Le città firmatarie sono definite pilota in quanto per dimensione, caratterizzazione geografica, tipologia di esperienze accumulate sul tema dell’economia circolare possono rendere più facilmente replicabili ed espandibili le iniziative che saranno attuate.

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16 gen 2018

MILANO |18 nuovi progetti di impresa per sviluppare l’agricoltura periurbana

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Da un moderno impianto per la generazione di energia pulita, partendo dagli scarti organici agricoli e del vicino ortomercato, alla coltivazione idroponica dell’alimento del futuro, l’alga spirulina; dalla realizzazione di un moderno forno condiviso dove produrre pane e prodotti derivati da antiche farine, educando anche le persone alla corretta alimentazione, alla realizzazione di moderne serre automatizzate per la coltivazione di frutta e verdura a km 0 da ordinare tramite smartphone. Sono alcuni dei 18 progetti d’impresa che nasceranno nei prossimi mesi sui  30 ettari di terreni messi a disposizione gratuitamente dal Comune per lo sviluppo dell’agricoltura periurbana nell’ambito del progetto OpenAgri. A presentare questa mattina le imprese alla stampa, l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani con Claudio Calvaresi, Senior Consultant di Avanzi e docente presso il Politecnico di Milano, e i rappresentanti dei progetti "Narrare il Pane", "Milano BiocharPowerCube" e "FioreUrbano". "I risultati fatti segnare dal bando OpenAgri, con oltre 50 progetti giunti al vaglio dell'Amministrazione, dimostrano come sia significativa la volontà di confrontarsi, soprattutto per i giovani, con un settore come quello agroalimentare sempre più rilevante per l'economia della città e dell'intera nazione". Così l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani, che prosegue:"Grazie ai finanziamenti europei intercettati dal Comune di Milano, riusciremo a realizzare, proprio nei rinnovati spazi di Cascina Nosedo, a partire dal 2019, un nuovo incubatore di impresa espressamente dedicato ai giovani che vogliono scommettere su un settore che può dare loro una chance in campo imprenditoriale. Si tratta dell’ottavo incubatore di impresa, partecipato dal Comune, che farà di Milano la città più attenta alle startup e alla nascita di progetti imprenditoriali". I 18 progetti selezionati, su un totale di oltre 50, sono giunti in risposta al bando “OpenAgri” voluto dall’Amministrazione per individuare idee d’impresa capaci di coniugare l’innovazione tecnologica con la creazione di una nuova imprenditorialità nel settore agro-alimentare e la valorizzazione del patrimonio rurale milanese. Sono tre i macro ambiti su cui si sono focalizzati i progetti: nuove produzioni e servizi agro-sistemici (5 progetti), innovazione tecnologica nella filiera agroalimentare (8 progetti), sharing economy e innovazione sociale (5 progetti). Nello specifico sono stati 13 gli aspiranti neo imprenditori selezionati, 3 le imprese già costituite mentre 2 le Onlus e le Associazioni. Interessante osservare come il 77% dei progetti selezionati sia stato presentato da ragazzi under 40, segno che il mondo agroalimentare sa essere attrattivo e stimolante per i giovani imprenditori. Le nuove imprese, oltre all’assegnazione in comodato d’uso gratuito dei terreni (da 1 sino a un massimo di 8 ettari a seconda delle necessità del singolo progetto), entreranno a far parte di un più ampio programma di accompagnamento e pre-incubazione della durata di due anni che comprende: formazione avanzata, mentorship e networking strategico, aiuto nella stesura di business plan, supporto scientifico e orientamento accademico, oltre a facilitarne l’accesso al credito e l’incontro con possibili investitori a seconda delle caratteristiche dei singoli progetti.   Un programma di supporto e accompagnamento reso possibile grazie ai partner di OpenAgri: Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato (CCIAA) di Milano, Fondazione Politecnico di Milano (FPM) e Fondazione Parco Tecnologico Padano (PTP), Università degli Studi di Milano (UniMi), Politecnico di Milano (POLIMI), Avanzi s.r.l., Cineca, FUTURE FOOD INSTITUTE Trust (FFI), ImpattoZero Srl, La Strada Società Cooperativa Sociale, Associazione Sunugal, Poliedra Centro di servizio e consulenza del Politecnico di Milano, IFOA – Istituto Formazione Operatori Aziendali, Mare s.r.l. impresa sociale e FOOD PARTNERS SRL. Il progetto "OpenAgri" mira alla realizzazione di un nuovo polo per l’innovazione nell’agricoltura periurbana situato nell’area sud di Milano, tra il quartiere Corvetto e l’area cosiddetta “Porto di Mare” e la campagna (Parco Agricolo sud). Un nuovo centro per l’innovazione aperta (Open Innovation Hub) localizzato presso la Cascina Nosedo, di cui saranno recuperate alcune porzioni grazie al finanziamento del bando Urban Innovative Actions con il fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). In tutto circa 6 milioni di euro per la riqualificazione e integrazione tra spazi urbani e campagna e la creazione di nuove imprese agroalimentari. 

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09 gen 2018

FIRENZE | Una pista ciclabile sul Lungarno Vespucci

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La giunta comunale di Firenze ha approvato il progetto esecutivo del percorso in sede propria su tutto il lungarno Vespucci, da piazza Vittorio Veneto a piazza Goldoni, in continuità con la pista di lungarno Corsini. Costo previsto quasi 294mila euro.  Farà eccezione il tratto prospiciente il consolato Usa dove non è previsto un intervento specifico dato che in quel punto il lungarno è pedonalizzato. La pista ciclabile disporrà di sede propria sulla carreggiata stradale, separata dalla parte carrabile da un cordolo mentre il marciapiede lato fiume tornerà ad essere dedicato esclusivamente ai pedoni. La realizzazione della pista sulla carreggiata comporterà una riorganizzazione della viabilità veicolare. Prima di tutto il tratto del lungarno Vespucci tra piazza Ognissanti e piazza Goldoni diventerà a senso unico verso Ponte alla Carraia. La viabilità inversa sarà comunque garantita dal lungarno Soderini, già a senso unico verso Ponte Vespucci. Il tratto successivo del lungarno, ovvero quello tra piazza Ognissanti e Ponte Vespucci, rimarrà invece a doppio senso di circolazione. Il mantenimento del doppio senso è previsto anche nel tratto tra via Magenta e il consolato Usa; nessuna variazione neanche per il tratto piazza Vittorio Veneto-via Magenta che rimarrà a senso unico in direzione centro. Per quanto riguarda i materiali, per la pavimentazione sarà utilizzato conglomerato bituminoso in continuità con la sede stradale destinata ai veicoli a motore. Nell’occasione sarà anche rifatta la pavimentazione dei marciapiedi per eliminare sia i tratti deteriorati sia i residui di colore rosso della ciclabile in promiscuo. Per il cordolo sarà utilizzata la stessa tipologia di materiale usato per la delimitazione del marciapiede, ovvero granito, affiancando due liste parallele delle stesse dimensioni in modo da avere una larghezza di 50 centimetri e un’altezza di 15. In questo modo sarà garantita un’immagine omogenea su ambo i lati della ciclabile e unitaria con gli stessi elementi utilizzati storicamente nella zona. Per quanto riguarda i tempi, la gara di appalto sarà bandita a breve in modo da aggiudicare i lavori a marzo e poter così avviare l'opera in estate e portarla a termine entro il 2018.

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08 gen 2018

FIRENZE | Con i fondi PONmetro arrivano 30.000 nuovi led

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Partono da oggi gli interventi di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a vapori di sodio e di mercurio con le nuove 30.000 luci a led. La “rivoluzione della luce” coinvolgerà l'intera città fino ad agosto: 1.572 strade, piazze e giardini di tutti e cinque i quartieri saranno interessati dalle sostituzioni (324 nel Q1, 356 nel Q2, 191 nel Q3, 280 nel Q4 e 421 nel Q5). Prosegue così l’operazione di modernizzazione ed efficientamento elettrico degli asset cittadini, iniziata a gennaio 2017 con l’installazione di luci a led su tutti i 3.682 semafori di Firenze, che ha già ridotto di 160mila euro la relativa bolletta elettrica dei fiorentini, passando da 240mila euro/anno a 80mila euro/anno per l’energia dei semafori. Il progetto, quasi interamente finanziato con fondi comunitari PONmetro, è stato messo a punto da Comune di Firenze e SILFIspa. Tante le novità in arrivo rispetto all’illuminazione esistente, con quattro obiettivi principali: più sicurezza, più smart city, meno consumi, meno emissioni di CO2. Per quanto riguarda la sicurezza, il passaggio dalla luce gialla/arancione (le vecchie lampade al sodio e e mercurio) alla luce bianca del led, ad alta resa cromatica, migliorerà la percezione notturna dei colori e la visibilità notturna, a netto vantaggio della sicurezza stradale, aumentando la possibilità, per chi guida e si sposta di notte, di distinguere meglio gli ostacoli. Maggior sicurezza verrà garantita anche dal mantenimento dell’accensione di tutte le luci per tutta la notte: stop allo spegnimento di circa il 30% dei lampioni alle 23.15, come avviene attualmente per ridurre i consumi energetici. Con i nuovi led Firenze diventerà poi ancor più una smart city, con l'implementazione di soluzioni e tecnologie “smart”: nuovi strumenti per il monitoraggio ambientale o acustico della città e possibili nuovi servizi ai cittadini (wifi, sicurezza, ecc.) si potranno installare grazie ai “socket” (punti di connessione elettrica) presenti su ogni corpo illuminante. Meno consumi grazie alla riduzione prevista da 5,2 milioni a 3 milioni della bolletta elettrica cittadina (-40% di spesa, a parità di luce emessa): questo permetterà al Comune di Firenze e a SILFIspa di rientrare dall’investimento in poco più di tre anni. Ed è prevista anche la riduzione dei costi di manutenzione e del numero dei guasti, data l’alta affidabilità dei nuovi corpi illuminanti a led. E ancora, tra gli obiettivi quello di una minore emissione di CO2 nell’ambiente: il minor fabbisogno energetico consentirà una consistente riduzione delle emissioni di CO2, coerentemente con gli impegni presi dal Comune di Firenze nel Patto dei Sindaci (-20% di CO2 entro il 2020). Sarà poi ridotto anche l’inquinamento luminoso dato dalla dispersione della luce emessa direttamente verso l’alto. L’installazione della nuova illuminazione a led in città sarà curata strada per strada, in relazione ai diversi fabbisogni luminosi e alle particolarità di ogni luogo. I nuovi corpi illuminanti a led sono conformi alla normativa RoHS, non contengono materiali dannosi per l’ambiente e, dal punto di vista della tutela della salute dei cittadini, non provocano alcuna emissione di raggi UV e IR.

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21 dic 2017

ISTAT | Diminuisce il numero di incidenti stradali ma aumentano le vittime

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Secondo L'ISTAT nel primo semestre 2017 le stime preliminari confermano una riduzione sia del numero di incidenti stradali sia di quello dei feriti, con flessioni del 4 e 5% in media rispetto ai dati consolidati dello stesso periodo del 2016. In questo quadro, si registra un'inversione di tendenza per le vittime, che tornano a crescere, con incrementi compresi tra il 6,7 e l'8,2%. Nel periodo gennaio-giugno 2017, si stima che gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia siano stati 82.525. La stima preliminare dei morti entro il trentesimo giorno è pari a 1.623 mentre quella dei feriti è pari a 116.137. Nei primi sei mesi dell'anno, con riferimento agli anni di benchmark per le decadi sulla sicurezza stradale, il numero di morti scende mediamente del 17-18% rispetto al primo semestre 2010 e del 50-51% nel confronto con lo stesso periodo del 2001. La tendenza all'aumento della mortalità registrata nel primo semestre 2017, rispetto al periodo gennaio-giugno 2016, allontana però ulteriormente l'obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime entro il 2020. L'indice di mortalità, calcolato come rapporto tra il numero dei morti e il numero degli incidenti con lesioni a persone moltiplicato 100, è pari a 2,0, in aumento rispetto al il primo semestre 2016 (1,8). L'aumento delle vittime nel primo semestre del 2017 è dovuto soprattutto all'incremento registrato su autostrade e su strade extraurbane. A partire dai dati forniti dalla Polizia Stradale, si registra, infatti, un consistente aumento del numero delle vittime sulle autostrade: da 117 morti registrati nel primo semestre 2016 a 149 nello stesso periodo del 2017 (+27,4%) . Anche per le strade extraurbane, considerando tutti gli organi di rilevazione, si registra un aumento delle vittime, compreso tra l'11 e il 12%. Le prime iscrizioni di autovetture sono aumentate dell’8,6%; le percorrenze medie annue sulle autostrade in concessione sono cresciute, nel primo semestre 2017 rispetto allo stesso periodo 2016 , del 2,7% per i veicoli leggeri e del 3,6% per i veicoli pesanti.

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14 dic 2017

REGIONE TOSCANA | Ciclopista Stia-Ponte a Buriano, firmato accordo per il completamento

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Un accordo per completare l'intero percorso della ciclopista  da Stia a Ponte a Buriano, nell'aretino, e finanziare la manutenzione e  la promozione del primo stralcio già realizzato. A firmare l'intesa questa mattina a Firenze sono stati l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e i rappresentanti dell'Unione dei Comuni montani del Casentino, oltre a quelli delle amministrazioni comunali di Arezzo, Bibbiena, Capolona, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio-Stia, Subbiano, Chitignano, Montemignaio e Talla. "L'accordo che abbiamo firmato stamani rappresenta un  passo in avanti importante - ha detto l'assessore - per la realizzazione della ciclopista che unirà Stia e Ponte a Buriano, garantendo un percorso sicuro e ben definito, anche ad uso cicloturistico, in un'area di grande valore paesaggistico-culturale, e collegherà il Casentino con l'intero percorso della ciclopista dell'Arno e Sentiero della Bonifica". Si tratta di un progetto importante, suddiviso in 3 lotti, che vedrà come capofila l'Unione dei Comuni Montani del Casentino. Il valore complessivo dell'intervento è di 4.350.000 euro. Con la firma di oggi la Regione si impegna a finanziare, nelle annualità 2017 e 2018, 1.350.000 per l realizzazione del 1° lotto, che va da Stia alla zona industriale di Castel San Niccolò e da Ponte a Poppi a Bibbiena,compreso il collegamento dell'Archiano. La sua realizzazione è prevista entro la fine del 2018. Il secondo  lotto comprende il completamento del tracciato da Stia a Ponte a Buriano, esclusi il tratto di raddoppio a Bibbiena, la passerella sul Corsalone e il tratto Subbiano – Giovi, con realizzazione delle passerella sul Torrente Archiano, nella nuova ubicazione chiesta dal Comune di Bibbiena. La realizzazione è prevista entro fine 2018 e il costo stimato di 2.100.000 euro, di cui euro 1.050.000 a carico della Regione Toscana e 1.050.000 a carico dei Comuni. Sono inoltre previsti 313.000 euro di lavori complementari per la passerella sul Torrente Rassina e sul Torrente Archiano. Il terzo lotto, infine, comprende il completamento del progetto generale entro la fine del 2020.

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