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17 lug 2017

CityTree: un’istallazione mobile che vale 275 alberi

di Cristina Betti

CityTree è un piccolo polmone verde cittadino che, integrandosi perfettamente nel tessuto urbano, è in grado di ridurre l'inquinamento. E' difficile ricreare nelle città l'effetto depurativo di una foresta, cioè quello di ripulire l'atmosfera da tutti i pulviscoli dannosi per l'uomo, ma l'azienda tedesca Green City Solutions è riuscita in questa missione: ha creato un'istallazione mobile, principalmente costituita di muschio, in grado di catturare polveri, diossido di azoto e gas serra. CityTree è a tutti gli effetti un piccolo polmone cittadino: ogni installazione una sorta di muro cittadino, alto circa quattro metri, largo circa tre e profonda poco più di due. È completamente autonoma, ovvero alimentata ad energia solare, ed è in grado di raccogliere acqua piovana, filtrarla e quindi poi utilizzarla per le piante. E' inoltre dotato di sensori Wifi, che permettono di monitorare la qualità dell'aria e di offrire informazioni sullo stato di efficienza del dispositivo. CityTree ogni giorno assorbe circa 250 grammi di agenti inquinanti. Nel corso di un anno può arrivare a rimuovere la bellezza di 240 tonnellate di CO2. Il team di produzione è deciso a portare questa invenzione a giro per il mondo, anche in Italia, dove stanno cominciando le trattative. Il costo è di 25mila dollari, un investimento alto ma necessario per cominciare a garantire un futuro migliore all'aria delle città italiane che vantano tristi primati per qualità in Europa.    

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14 lug 2017

Livorno: il Bike Sharing arriva a San Jacopo e a Villa Fabbricotti

di mobilita

Inaugurate le due nuove stazioni e presentati i dati di utilizzo di questo primo anno Sale a 9 il numero di stazioni del bike sharing attive sul territorio di Livorno. Questa mattina infatti l’assessore comunale alla Mobilità, Giuseppe Vece, ha inaugurato le nuove postazioni: una sul viale della Libertà, di fronte ai cancelli di Villa Fabbricotti, e l’altra a San Jacopo in Acquaviva, di fronte alla Baracchina Bianca. L’assessore Vece ha voluto testare personalmente il corretto funzionamento delle due nuove stazioni. Alle 10.30 ha prelevato una bicicletta dalla postazione di viale delle Libertà per poi posteggiarla alla rastrelliera di San Jacopo. “Piano piano il bike sharing comincia a fare breccia tra i livornesi e anche tra i turisti che usano la formula dell’abbonamento giornaliero attraverso l’app sullo smartphone – ha commentato l’assessore Vece – Il sistema che abbiamo introdotto è efficiente e sicuro: in un anno non abbiamo registrato alcun furto di bicicletta e i pochi malfunzionamenti segnalati dal gestore hanno riguardato le singole colonnine e non intere stazioni”. Nell’occasione l’assessore ha diffuso i dati di utilizzo di questo primo anno di funzionamento del bike sharing a Livorno. Numero totale biciclette: 30 Numero totale cicloposteggi: 30 Tra il 9 giugno e il 31 dicembre 2016 sono stati sottoscritti 47 abbonamenti annuali, 5 settimanali e 18 giornalieri. Alla fine dell’anno gli abbonamenti attivi sono scesi a 32. Dal 1 gennaio al 9 giugno del 2017 invece, sono stati sottoscritti altri 10 abbonamenti annuali, un settimanale e 6 giornalieri. Al 9 giugno dello scorso anno gli abbonamenti attivi sono risultati essere 43. Per quanto riguarda i prelievi, invece, in un anno si è arrivati a 2923, mentre le postazioni più “gettonate” sono state quelle di piazza Dante, presso la stazione, di piazza Cavour e di piazza Civica. “Al momento – ha aggiunto l’assessore – sono soprattutto i pendolari in ingresso e uscita alla città ad utilizzare questo servizio: gli spostamenti maggiori si registrano infatti tra la stazione e il centro. Ma noi siamo certi che ci siano molte altre potenziali fasce di utenti all’interno della città stessa, a partire dagli studenti. Ecco perché abbiamo candidato a un bando ministeriale la realizzazione di altre due stazioni in corrispondenza di due plessi scolastici importanti come il Galilei e il Vespucci”.

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12 lug 2017

Approvata dal CIPE la rete nazionale di ricarica dei veicoli elettrici da 72,2 milioni di euro

di mobilita

E' stato approvato lo schema di Accordo di programma  finalizzato a concentrare gli interventi per la realizzazione del Pnire-Piano Nazionale per la ricarica dei veicoli elettrici nei contesti territoriali in funzione delle effettive esigenze, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati. Il Mit finanzia gli interventi  con un apposito Fondo in cui  ha impegnato 28,7 milioni di euro, ripartendo la somma tra le Regioni nel programma di finanziamenti per lo sviluppo delle reti di ricarica per i veicoli elettrici diffuse sul territorio nazionale.  Il valore economico complessivo  ammonta a 72,2 milioni di euro. L’accordo verrà stipulato tra  il Ministero delle infrastrutture con le Regioni e  le 2 Province autonome di Trento e Bolzano. Lo schema di Accordo di programma era  già stato oggetto di intesa con la Conferenza Stato-Regioni Unificata e sarà successivamente approvato in via definitiva con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Non rientrano nell’accordo, per ora, le Regioni Abruzzo e Molise,  che verranno integrate una volta presentato il relativo programma di intervento.

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08 lug 2017

‘Rome Airports’, la nuova App di ADR per guidare i passeggeri in aeroporto

di mobilita

E’ disponibile da oggi, sui principali store, la nuova App “Rome Airports”. Si tratta di uno strumento fortemente innovativo, progettato e realizzato per affiancare il passeggero in tutte le fasi del suo viaggio da e verso Roma. Un vero e proprio “assistente aeroportuale”, che consente di avere in una mano i servizi dello scalo più richiesti dai viaggiatori, fin dalle fasi di programmazione del viaggio. Diversi i servizi innovativi contenuti nella App, tra cui la navigazione virtuale nei Terminal, (con inclusa la ricerca di prodotti, negozi, promozioni) il controllo in tempo reale di tutte le fasi del volo, la prenotazione e acquisto dei parcheggi, gli orari di autobus e treni da e per l’aeroporto, la connettività senza limiti con Wi-Fi super-veloce. Più nel dettaglio: - Navigatore virtuale. Grazie a una capillare rete di sensori, collocati in tutto lo scalo, è possibile localizzare la propria posizione ed effettuare ricerche verso la destinazione desiderata (gate, banchi checkin, esercizi commerciali, parcheggi, etc). Un avanzato sistema di navigazione accompagnerà il passeggero lungo tutto il percorso, illustrando i servizi utili e rendendo molto più semplice e veloce muoversi all’interno dell’aeroporto. La stessa piattaforma consente di trovare in tempo reale anche i prodotti che si desidera acquistare all’interno di Fiumicino. Ognuno degli oltre 200 negozi e ristoranti del Leonardo da Vinci è presente sulla App con la propria offerta e le promozioni costantemente aggiornate, che possono anche essere comunicate al viaggiatore sulla base dei propri interessi o dell’area in cui si trova. E’ la prima volta che un sistema di navigazione “indoor” di questo tipo viene attivato in uno scalo italiano. - Tracking del volo. Una volta inserito il codice del volo di interesse (anche semplicemente fotografando il QR Code della carta d’imbarco), la App tiene costantemente aggiornato il passeggero su tutti i dettagli operativi, avvisandolo quando inizia l’imbarco. In questo modo, è possibile gestire con molta più semplicità e senza alcuna ansia le varie fasi del viaggio e il tempo di permanenza in aeroporto. - Prenotazione e acquisto parcheggi. Per chi raggiunge l’aeroporto con la propria auto, è possibile consultare le condizioni del traffico dai principali snodi di Roma e prenotare con un click il posto macchina all’interno dei parcheggi ufficiali ADR Easy Parking, a pochi metri dai Terminal, usufruendo di tariffe vantaggiose. La prenotazione può essere effettuata anche inserendo il codice del proprio apparato Telepass. Con “Rome Airports” è inoltre possibile avere sempre sotto controllo i principali mezzi di trasporto pubblico che connettono l’aeroporto con Roma e con numerosissime altre destinazioni, seguendo in tempo reale gli orari di autobus e treni (e acquistando online i biglietti di questi ultimi grazie alla collaborazione con Trenitalia). Molto utili e dettagliate anche le indicazioni sulle tariffe e sulle condizioni di utilizzo per chi sceglie di viaggiare in taxi. - Wi-Fi super veloce. Una volta scaricata la App, sarà possibile connettersi alla rete Free Wi-Fi super veloce di Aeroporti di Roma, navigando senza limiti di tempo e di dati fino a 4 Mbps. La connessione consente, tra l’altro, di effettuare videochiamate, scaricare file di grandi dimensioni, visionare filmati in streaming. “Rome Airports” è disponibile attualmente in quattro lingue: italiano, inglese, cinese, russo. La piattaforma infatti è stata pensata anche come servizio per agevolare e favorire l’incoming di viaggiatori stranieri verso Roma. Proprio per questo motivo partirà una campagna di comunicazione sui principali canali Social di mercati importanti per la Capitale quali Cina, Usa, Russia, oltre che ovviamente l’Italia. La campagna sarà presente anche sui canali e mezzi di comunicazione di importanti partner di ADR, come Alitalia, Thai, FS, oltre che altri che si aggiungeranno nelle prossime settimane.

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08 lug 2017

La zona dei binari di Zurigo è un biotopo per animali a rischio

di mobilita

La zona dei binari attorno alla stazione centrale di Zurigo nasconde molto più di quanto ci si possa inizialmente aspettare. Sapevate che qui vive un numero incredibile di animali e piante? E addirittura alcune specie a rischio? Grazie a idee intelligenti le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) proteggono il ricco mondo animale e vegetale. Da sempre le FFS si impegnano a fondo per proteggere la natura che costeggia i binari. Infatti la rete ferroviaria si estende come un «corridoio verde» attraverso tutta la Svizzera. Numerosi animali vi trovano rifugio e le piante un ambiente adatto. Le FFS fanno in modo che al termine degli interventi di costruzione animali e piante trovino un ambiente in grado di continuare a ospitarli. Ne sono un esempio i cantieri ai margini della zona dei binari di Zurigo. Grazie alla varietà di specie animali e vegetali presenti, il territorio tra la stazione centrale di Zurigo e Altstetten è un ambiente prezioso da proteggere. Le FFS salvaguardano gli spazi vitali di animali e piante con numerosi provvedimenti e per questo hanno ricevuto dalla Fondazione Natura & Economia il label di qualità «Parco naturale». Gli interventi di costruzione nella zona dei binari influiscono sugli spazi vitali, è ovvio. Le FFS compensano questi interventi con diversi provvedimenti. Gli spazi vitali che vanno perduti vengono sostituiti nel modo migliore e più naturale possibile con altre soluzioni.  Nella zona dei binari oltre a insetti, uccelli e volpi vive anche un gran numero di animali a rischio, riportati nella lista rossa dell’Ufficio federale dell’ambiente. In quest’ambito le FFS adottano provvedimenti particolari e proteggono in special modo tre gruppi di animali: la lucertola muraiola, la cavalletta celestina e l’ape selvatica. Per le lucertole muraiole sono state realizzate strisce di ghiaia e sabbia che creano per loro una rete di collegamento. Inoltre lungo i binari sono stati posati cesti metallici contenenti pietre dove le lucertole possono prendere il sole o svernare. Per le api selvatiche ci sono nidi artificiali e legno vecchio. Un altro animale raro di casa nella zona dei binari è l’ululone a ventre giallo. Questa piccola rana è riconoscibile dal ventre giallo acceso macchiettato di nero. Grazie alla creazione di piccoli stagni per depositare le uova il loro numero non si è solo stabilizzato, ma è addirittura aumentato. I provvedimenti per il mantenimento e l’ampliamento degli spazi vitali tra i binari sono quindi molteplici.

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03 lug 2017

G7 trasporti, ecco il risultato di Nice to Meet You G7

di Roberto Lentini

Al G7Trasporti che si è  tenuto il 21 e 22 giugno a Cagliari, sotto la presidenza italiana, nella sessione in cui ogni Paese ha presentato proprie buone pratiche per un trasporto sostenibile l'Italia ha illustrato gli esiti di una call a cui hanno partecipato, ben 400 soggetti, frutto di “Nice to Meet You G7”, una sorta di collaborazione tra il Ministero dei Trasporti e Italiacamp. E’ emerso un movimento collettivo di innovatori, presenti nel Paese, con idee, interventi e oggetti che possono migliorare la vita quotidiana. Sette best practices sono state premiate, altre hanno avuto menzioni d’onore, come il progetto per il Grab, il grande raccordo anulare per le bici di Roma. Le sette buone pratiche selezionate sono state esposte a Cagliari nella G7 Gallery. Al primo posto è stato segnalato MarioWay, presentato dal suo autore, Mario Vigentini, ai Ministri dei paesi industrializzati e alla Commissaria Bulc durante il vertice in Sardegna. Vigentini, educatore socio-sanitario ha illustrato questo rivoluzionario dispositivo per persone con difficoltà motorie che potete vedete nel video: su base auto bilanciante, si guida senza mani e permette di posizionarsi alla stessa altezza del proprio interlocutore. Uno strumento che realizza una “simmetria relazionale” che cambia il modo di comunicare e migliora le relazioni con gli altri. Tra le altre sette italiane ci sono la bici elettrica di soli 3 kg che pedalando si ricarica, Bike+ E' uno dei progetti di Zehus, spin off del Politecnico di Milano. In Bike+ batterie, sensori e motore sono integrati in un hub nel retro della bicicletta. Le batterie non si esauriscono mai in quanto utilizzano le fasi in cui il guidatore pedala in discesa o a passo sostenuto quale compensazione per l’energia consumata nella fase di inizio e nelle salite. l’auto fai da te, OSVehicle. la Startup fornisce a chiunque lo voglia acquistare, un kit di montaggio da assemblare autonomamente utilizzando le istruzioni fornite ed i pezzi contenuti nel kit.  la condivisione dei mezzi di trasporto per l’università di Messina, CarPooling@Unime, una applicazione dedicata agli studenti e ai docenti dell’Università degli Studi di Messina, sviluppata nell’ambito dell’iniziativa di crowdfunding #SmartME dal Centro Informarico di Ateneo (CIAM) e dalla startup innovativa SmartMe.io. L’applicazione permette agli utenti di contattarsi a vicenda per condividere mezzi di trasporto privati (automobili, motocicli) per spostarsi da e verso i differenti poli dell’Università (sostenibilità ambientale). Questa forma di condivisione prevede un piccolo rimborso in moneta complementare, UniMeCoin (sostenibilità economica). L’utilizzo della moneta complementare UniMeCoin contribuisce alla creazione di un piccolo fondo gestito dall’Università che, in base a un sistema di votazione periodica e distribuita tra gli utenti, consente di decidere a quali iniziative benefiche destinare il fondo (sostenibilità sociale). un dispositivo che sviluppa la mobilità indipendente nei bambini, Climb; la traversina da materiale riciclato, Greenrail, Le traverse Greenrail™ sono costituite da una cover esterna realizzata con una miscela ottenuta da pneumatici fuori uso (di seguito definito PFU) e plastica riciclata e da una struttura interna in calcestruzzo armato precompresso. la pellicola fotovoltaica, Ribes Tech, costituita da Celle fotovoltaiche fatte di plastica, come una bottiglietta d’acqua e stampate come un comunissimo giornale. Nei prossimi articoli approfondiremo ognuno di queste innovazioni. Intanto vi facciamo vedere un video che illustra il funzionamento di MarioWay.

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03 lug 2017

Riqualificazione urbana della ferrovia dismessa Cancello-Torre Annunziata

di mobilita

Il presidente Vincenzo De Luca ha firmato questa mattina insieme al sindaco Vincenzo Catapano il protocollo d’intesa tra Regione Campania e Comune di San Giuseppe Vesuviano, capofila del progetto che vede coinvolti i Comuni di Terzigno, Boscoreale e Torre Annunziata, per la realizzazione della pista ciclabile e della riqualificazione urbana della tratta dismessa della linea ferroviaria RFI di Cancello-Torre Annunziata. Alla firma hanno partecipato i sindaci interessati (Francesco Ranieri -Terzigno; Giuseppe Balzano - Boscoreale; Vincenzo Ascione - Torre Annunziata) e il consigliere regionale Antonio Marciano. Il protocollo è finalizzato alla realizzazione - il progetto è già in fase avanzata - della riqualificazione della linea ferroviaria dismessa, con una pista ciclabile lunga 12 chilometri con annesse opere di arredo urbano per un impegno finanziario di 9 milioni di euro. “Si tratta - ha dichiarato il presidente De Luca - di un importante progetto di riqualificazione urbana che la Regione Campania realizza insieme ai Comuni e alle Ferrovie, finalizzato alla valorizzazione turistica e alla promozione del sistema di mobilità ecosostenibile. La pista ciclabile lungo il percorso dismesso della rete ferroviaria, nel segno della qualità del progetto, può diventare un vero e proprio modello di recupero”. Ti potrebbero interessare Polo Mercitalia, cambiano trasporto merci e logistica Il trasporto merci in Italia viaggia soprattutto su gomma Corridoio merci Mediterraneo: firmata una lettera di intenti per rafforzare la cooperazione tra reti

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03 lug 2017

2,7 kg: il “peso” della bici più leggera del mondo!

di Cristina Betti

Fairwheel Bikes, un negozio di bici in Arizona, è riuscita a rendere la bici di Gunter Mai, fino ad ora la più leggera del mondo, ancora più leggera. Nel 2008 Gunter Mai era riuscito a realizzare la bicicletta più leggera del mondo: 3 kg. Col passare del tempo era riuscito ad alleggerire ulteriormente il suo modello fino ad arrivare al peso di 2,8 kg. Aveva poi smontato il tutto e rivenduto i pezzi a giro per il mondo. Fortunatamente la maggior parte di quei leggerissimi pezzi erano stati acquistati dal negozio per appassionati di bici, Fairwheel, a Tucson, Arizona, un punto vendita molto fissato con il peso dei propri mezzi a due ruote. Fairwheel era già riuscita a costruire una bici molto leggera, la M2Racer, il cui record era stato battuto da Gunter, e ora, dopo quasi un anno di ricerca degli accessori mancanti e la costruzione di nuove parti, partendo dal telaio Spin originale di Gunter, sono riusciti ad arrivare al peso di 2,7kg. "Noi, naturalmente, avevamo già visto la bici e avevamo le nostre idee sui modi per togliere ancora più peso - afferma il boss di Fairwheel Bike Jason Woznick - Abbiamo pensato che fosse un peccato che Gunter fosse andato così vicino a scendere sotto le sei libbre (2.72kg), ma non riusciva a spingersi oltre, eppure mancavano solo pochi grammi." Questo assemblaggio è stato finalizzato per rendere la bici un mezzo perfetto per uno scalatore. Materiali e processi di produzione sono cambiati rispetto al 2010 e una bici più leggera di 2,7 kg è nei limiti del possibile. Ottenere una bici ancora più leggera non sarebbe un problema ma, afferma Jason Woznick, alla fine non è un progetto che fa per loro.

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19 giu 2017

Troppo smog? Ci pensa la bicicletta!

di Cristina Betti

Per cercare di superare il problema del troppo smog delle metropoli, è stata progettata una bicicletta dotata di ionizzatore. Usare la bicicletta al posto della macchina è già di per sé un ottimo modo di contenere lo smog delle città, ma lo Studio Roosegaarde del designer olandese Dan Roosegaarde, è andato oltre: all'interno del progetto Smog Free in cui si punta a ridurre l'inquinamento delle metropoli (in cui è coinvolto anche il governo cinese) è stata ideata una bici dotata di purificatore d'aria, in grado di funzionare grazie al movimento dei pedali. L'idea di per sé è molto semplice e richiama il funzionamento degli ionizzatori: le polveri presenti nell'aria vengono filtrate dall'apparecchio che è montato sul manubrio, al suo interno esse vengono caricate elettrostaticamente, in uesto modo precipitano e l'aria che ne esce risulta così purificata. La bicicletta, battezzata Smog FreeBycicle, è però ancora un modello sperimentale, ma già si pone nell'ottica di diventare un mezzo sicuramente necessario a livello delle grandi città mondiali, accompagnando anche il crescente servizio di bike sharing e affini. Obiettivo finale è quello di creare una cittadinanza di "spazzini dell'aria" a cui viene chiesto soltanto di pedalare per il tragitto casa-lavoro. Come detto, soprattutto la Cina è interessata ad investire su questo prodotto, specialmente a Pechino, città in cui la bicicletta è molto diffusa fra le abitudini della popolazione.

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08 giu 2017

Firenze come Shanghai: arriva il bike-sharing “alla cinese”

di Alessandra Santoni

A Firenze sta arrivando il bike-sharing a flusso libero: ovvero senza stazioni fisse. Per spiegarci meglio, questo servizio non necessita di stazioni fisse per il ritiro e la riconsegna delle biciclette, che potranno essere lasciate ovunque consentito (quindi alle apposite rallestriere, che si spera miglioreranno e soprattutto aumenteranno per questa occasione) e individuate attraverso sistemi di posizionamento Gps e smartphone; inoltre questo permette di usare la bici senza vincoli di prenotazione o luogo di sosta, con una diffusione territoriale più estesa e più capillare rispetto al bike sharing a postazione fissa. Il sistema di gestione sarà completamente automatizzato per l'utente, che potrà visualizzare le biciclette disponibili, prenotarle, sbloccarle a inizio utilizzo, bloccarle al termine e pagare (un po' come Car2Go o Enjoy), ma anche segnalare guasti, malfunzionamenti o comportamenti scorretti da parte di altri utenti, tutto tramite un'apposita app. Il numero di biciclette previste per la prima fase va da mille a ottomila: Si tratta di un atto importante - ha commentato l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - che modifica il tradizionale bike-sharing con le stazioni fisse in un modello "free flow" come l'attuale car-sharing, il quale ha riscosso molto successo fra la cittadinanza. In questo modo inoltre prevediamo di arrivare a dotare la città di un servizio più capillare, che prevede fino a 8000 bicilette rispetto al precedente progetto che in 65 stazioni poteva contenere 975 mezzi. E' un grande passo avanti verso la mobilità ciclabile in città e soprattutto nel centro storico.

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